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Come Don Chisciotte PIU' SALUTE di Valentina Bennati

Come Don Chisciotte PIU' SALUTE di Valentina Bennati

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Non c’è niente di più incontrollabile di una persona sana, consapevole e felice.

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📈 Analytical overview of Telegram channel Come Don Chisciotte PIU' SALUTE di Valentina Bennati

Channel Come Don Chisciotte PIU' SALUTE di Valentina Bennati (@cdcpiusalute) in the Italian language segment is an active participant. Currently, the community unites 12 045 subscribers, ranking 1 812 in the Healthy Lifestyle category and 2 087 in the Italy region.

📊 Audience metrics and dynamics

Since its creation on невідомо, the project has demonstrated rapid growth, gathering an audience of 12 045 subscribers.

According to the latest data from 06 September, 2026, the channel demonstrates stable activity. Although there has been a change in the number of participants by 69 over the last 30 days and by -1 over the last 24 hours, overall reach remains high.

  • Verification status: Not verified
  • Engagement rate (ER): The average audience engagement rate is 69.31%. Within the first 24 hours after publication, content typically collects 20.74% reactions from the total number of subscribers.
  • Post reach: On average, each post receives 8 346 views. Within the first day, a publication typically gains 2 498 views.
  • Reactions and interaction: The audience actively supports content: the average number of reactions per post is 58.
  • Thematic interests: Content is focused on key topics such as t.me/cdcpiusaluta, salute, rischio, farmaco, luce.

📝 Description and content policy

The author describes the resource as a platform for expressing subjective opinions:
“Non c’è niente di più incontrollabile di una persona sana, consapevole e felice.”

Thanks to the high frequency of updates (latest data received on 07 September, 2026), the channel maintains relevance and a high level of publication reach. Analytics show that the audience actively interacts with content, making it an important point of influence in the Healthy Lifestyle category.

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Posts Archive
❇️ Vaccino HPV: un'inchiesta e alcune testimonianze che fanno riflettere   Premi internazionali, campagne di sensibilizzazione e raccomandazioni ufficiali. Eppure, a quasi dieci anni dalla sua messa in onda, un’inchiesta della TV svizzera continua a sollevare interrogativi che meritano attenzione.   Informazione, trasparenza, consenso informato, conflitti di interesse: temi che il reportage affrontava giĂ  allora e che restano attuali ancora oggi. Nell'articolo che segue ripropongo questa inchiesta insieme a un secondo video che raccoglie le testimonianze di alcune giovani donne che attribuiscono alla vaccinazione HPV problemi di salute insorti successivamente. Due video. Molte domande. Un obiettivo: aiutare ciascuno a costruirsi un'opinione basata su informazioni il piĂš possibile complete.   ⬇️ ⬇️ ⬇️ https://comedonchisciotte.org/vaccino-hpv-uninchiesta-alcune-testimonianze-e-molte-domande-ancora-aperte/   di Valentina Bennati A dieci anni dalla sua realizzazione, c’è un’inchiesta della trasmissione Falò che merita di essere rivista. Proprio mentre il vaccino contro il papillomavirus umano (HPV) viene celebrato a livello internazionale … __   VB     Iscriviti a t.me/CDCPiuSalute

❇️ Musica e cure dentali: evidenze per un approccio di cura piĂš globale   La musica entra nello studio dentistico e può cambiare tutto. Non solo rendere piĂš piacevole l’attesa: può ridurre l’ansia, migliorare la collaborazione dei pazienti e perfino limitare il ricorso a sedazione e anestesia generale.   Un’esperienza sviluppata dall’UniversitĂ  di Rochester mostra come la musicoterapia, integrata nelle cure odontoiatriche, aiuti bambini, persone con disabilitĂ  e pazienti particolarmente timorosi ad affrontare trattamenti complessi con maggiore serenitĂ . Un approccio che mette al centro la persona e non soltanto il dente da curare, con benefici concreti per pazienti e professionisti.   Il tema è approfondito in un articolo pubblicato sul Journal of the American College of Dentists che evidenzia il valore della musicoterapia come parte di un approccio di cura globale, capace di rispondere anche ai bisogni emotivi e psicologici spesso trascurati nelle cure odontoiatriche. Un modello che affianca all’efficacia clinica una visione piĂš ampia della salute, in cui benessere fisico, emotivo e relazionale concorrono alla qualitĂ  delle cure. __   VB     Iscriviti a t.me/CDCPiuSalute

❇️ Baduanjin, la pratica millenaria che può ridurre la pressione arteriosa   Un’antica ginnastica cinese potrebbe aiutare ad abbassare la pressione quasi quanto alcuni farmaci. Si chiama Baduanjin, richiede appena 10-15 minuti al giorno e combina movimenti lenti, respirazione controllata e concentrazione mentale. Secondo uno studio pubblicato sul Journal of the American College of Cardiology, chi la pratica con costanza ottiene riduzioni della pressione arteriosa simili a quelle della camminata veloce e comparabili a quelle osservate con alcuni trattamenti farmacologici iniziali. Un risultato che rafforza l’interesse verso le discipline che promuovono l'autoregolazione dell'organismo attraverso il movimento consapevole e il respiro. Radicato nella tradizione del Qi Gong, il Baduanjin rappresenta un esempio di come pratiche naturali e non invasive possano sostenere la salute cardiovascolare contribuendo a ridurre lo stress e a migliorare il benessere psicofisico generale. __   VB     Iscriviti a t.me/CDCPiuSalute

❇️ La battaglia che nessuno vede Un giorno una persona salĂŹ sulla montagna dove si rifugiava una donna eremita che meditava, e le chiese: – “Cosa fai in tanta solitudine?” Al che lei rispose: – “Ho un sacco di lavoro da fare.” – “E come fai ad avere cosĂŹ tanto lavoro? …non vedo niente qui…” – “Devo allenare due falchi e due aquile, tranquillizzare due conigli, disciplinare un serpente, motivare un asino e domare un leone.” – “E dove sono? …non li vedo…” – “Li ho dentro. I falchi si lanciano su tutto quello che mi viene presentato, buono o cattivo, devo allenarli a lanciarsi su cose buone. Sono i miei occhi. Le due aquile con i loro artigli feriscono e distruggono, devo insegnare loro a non fare del male. Sono le mie mani. I conigli vogliono andare dove vogliono, scappano dall’ affrontare situazioni difficili, devo insegnare loro a stare tranquilli anche se c’è sofferenza o ostacoli. Sono i miei piedi. L’asino è sempre stanco, è testardo, molto spesso non vuole portare il suo peso. È il mio corpo. Il piĂš difficile da domare è il serpente. Anche se è rinchiuso in una gabbia robusta, è sempre pronto a mordere e avvelenare chiunque sia vicino. Devo disciplinarlo. È la mia lingua. Ho anche un leone. Oh… è fiero, vanitoso, crede di essere il re. Devo domarlo. È il mio ego. Come vedi, amico, ho molto lavoro da fare. E tu? A cosa stai lavorando?”. * * * Questo racconto di autore anonimo, attributo da qualcuno alla tradizione zen, racconta qualcosa di interessante: spesso, molto piĂš di quanto immaginiamo, non siamo noi a guidare la nostra vita, sono “i nostri falchi” a distrarsi su qualsiasi cosa catturi l'attenzione, “il serpente” a parlare prima di pensare, il leone dell’ego a pretendere di avere sempre ragione, l’asino del corpo a cercare la via piĂš comoda. La vera sfida, allora, non è avere il controllo del mondo esterno, ma diventare padroni di quello interiore.   È un lavoro silenzioso, che non produce applausi e non genera riconoscimenti immediati. Eppure, è proprio da lĂŹ che nasce ogni cambiamento autentico. PerchĂŠ una persona incapace di governare se stessa finirĂ  sempre per essere governata da qualcosa: dalle paure, dalle emozioni del momento, dalle opinioni altrui, dalle mode, dagli algoritmi, dalla propaganda, dal bisogno di approvazione. E, forse, il problema del nostro tempo è proprio questo: ci hanno convinti che il potere risieda sempre fuori di noi. Nelle istituzioni, nella tecnologia, nell’economia, nelle circostanze. CosĂŹ finiamo per consumare enormi quantitĂ  di energia concentrandoci su chi ci limita, chi ci controlla, chi decide per noi, dimenticando di osservare ciò che accade dentro.   Lavorare su se stessi è uno dei piĂš grandi atti di libertĂ  e, allo stesso tempo, di responsabilitĂ . PerchĂŠ ogni persona che riesce a portare piĂš luciditĂ , equilibrio e consapevolezza nella propria vita finisce inevitabilmente per portarne di piĂš anche nel mondo che la circonda. È un lavoro che dura una vita intera. Ed è uno dei pochi che nessuno può fare al posto nostro. __   VB     Iscriviti a t.me/CDCPiuSalute

❇️ Sciatica: muoversi può aiutare piĂš che restare fermi   Con la sciatica, il riposo assoluto non è sempre la scelta migliore. Le evidenze piĂš recenti indicano che, nella maggior parte dei casi, un'attivitĂ  fisica moderata e controllata può favorire il recupero, ridurre il dolore e accelerare il ritorno alle normali attivitĂ . Un approccio che mette in discussione una delle convinzioni piĂš radicate sul mal di schiena. Nell'articolo il parere degli esperti del Policlinico Universitario Gemelli e i comportamenti da adottare – e da evitare – per gestire al meglio il disturbo.   __   VB     Iscriviti a t.me/CDCPiuSalute

❇️ Influenza aviaria: vaccini, controllo sanitario e progetto pilota Nel dibattito sull’influenza aviaria stanno circolando molte informazioni in questo periodo. Personalmente ho trovato particolarmente interessante questo documento firmato dal dottor Dario Giacomini, Presidente dell'Associazione ContiamoCi! e Presidente del Sindacato Di.Co.Si. ContiamoCi! Il testo approfondisce in modo chiaro quali vaccini siano realmente utilizzati, cosa significhi il sistema DIVA, perchĂŠ gli animali vaccinati non vengano esportati e quali siano le implicazioni sanitarie, economiche e politiche del progetto pilota previsto dal 2026 in Veneto, Lombardia ed Emilia-Romagna.   Un’analisi di 16 pagine che affronta non solo gli aspetti scientifici, ma anche i temi della tracciabilitĂ , della sorveglianza permanente e della gestione del rischio biologico. Un contributo utile per orientarsi meglio tra dati scientifici, aspetti normativi e percezioni spesso semplificate del problema.   Il documento completo è disponibile al seguente link per il download del PDF. __   VB     Iscriviti a t.me/CDCPiuSalute

❇️ Osteopatia nel Servizio Sanitario Nazionale: cosa cambia per pazienti e professionisti L’osteopatia entra ufficialmente nel Servizio Sanitario Nazionale. Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale dell’ultimo decreto attuativo, si chiude il percorso iniziato nel 2018 con il riconoscimento della professione sanitaria di osteopata.   In pratica, cambiano soprattutto le regole per chi giĂ  esercita: gli osteopati con titoli conseguiti prima della laurea abilitante potranno chiedere il riconoscimento dell’esperienza professionale e accedere a elenchi speciali transitori. Avranno però sei anni di tempo per sostenere un esame universitario di abilitazione, necessario per entrare definitivamente nel futuro albo professionale.   Per i cittadini, la novitĂ  apre la strada a una progressiva integrazione dell’osteopatia nelle strutture pubbliche e convenzionate, anche se tempi e modalitĂ  concrete dipenderanno dalle singole Regioni e dall’organizzazione del SSN. Un passo significativo che punta a valorizzare un approccio piĂš integrato alla salute, affiancando competenze diverse nella presa in carico e nel benessere della persona. __   VB     Iscriviti a t.me/CDCPiuSalute

❇️ La quercetina blocca l’infezione da virus Ebola   La quercetina, una sostanza naturale presente in numerosi alimenti vegetali come capperi, cipolle rosse, mele e tè verde, potrebbe aprire nuove prospettive nella lotta contro uno dei virus piĂš letali al mondo.   Ricercatori dell’UniversitĂ  di Cagliari hanno infatti osservato che questo flavonoide, noto per le sue proprietĂ  antiossidanti e antinfiammatorie, è in grado di interferire con un meccanismo chiave utilizzato dal virus Ebola per replicarsi e sfuggire alle difese dell’organismo.   La scoperta rafforza l’interesse della comunitĂ  scientifica verso il potenziale dei composti naturali nello sviluppo di nuove strategie antivirali e conferma quanto il mondo vegetale rappresenti ancora oggi una risorsa preziosa e in gran parte inesplorata. __   VB     Iscriviti a t.me/CDCPiuSalute

❇️ Seminare fiducia Ci preoccupiamo spesso del futuro dei giovani: li vediamo crescere in un mondo veloce, confuso, a volte duro da attraversare. Eppure, forse, il dono piĂš grande che possiamo offrire è la nostra presenza e la fiducia nel loro cammino.   Ogni giovane porta dentro domande, fragilitĂ , sogni e ferite che spesso non riesce a esprimere. A volte appare distante: dalla fede, dagli altri, perfino da sĂŠ stesso. Ma nessuna vita è davvero perduta quando qualcuno continua ad amarla e a sperare per lei.   Per chi crede, affidare i giovani a Dio significa riconoscere che il Signore opera anche nel silenzio e nei tempi che non comprendiamo. Per tutti, significa non smettere di vedere possibilitĂ  di bene anche quando tutto sembra fragile.   I giovani non hanno bisogno di adulti perfetti, hanno bisogno di persone capaci di ascoltare e di seminare fiducia ogni giorno. PerchĂŠ il bene, spesso, cresce lentamente e in silenzio. E proprio lĂŹ, dove pensiamo che nulla stia cambiando, può nascere qualcosa di nuovo. __   VB     Iscriviti a t.me/CDCPiuSalute

❇️ Medicina e persona: il confronto da ascoltare tra Foa e Citro Marcello Foa incontra il dottor Massimo Citro in una conversazione che rimette al centro il senso stesso della medicina: la persona prima della malattia. Il punto di partenza è il rapporto medico-paziente, che non può essere ridotto a una sequenza di protocolli o a un approccio esclusivamente farmacologico. La salute, sottolinea Citro, nasce da un ascolto reale, da una lettura attenta dell’individuo nella sua complessitĂ  fisica, emotiva e ambientale.   Nel corso dell’intervista si apre anche uno spazio di riflessione sulle criticitĂ  della medicina contemporanea e sul peso crescente delle dinamiche economiche nel settore sanitario. Non mancano riferimenti al dibattito sviluppatosi negli anni della pandemia, con considerazioni sui protocolli adottati e sulle tecnologie a mRNA, fino a una tesi interessante – che merita ulteriore approfondimento – sull’origine di alcune forme tumorali, che vengono ricondotte a possibili infezioni parassitarie e a processi di progressiva intossicazione dell’organismo e dell’ambiente.   Una puntata che invita a guardare oltre la sola dimensione clinica della malattia e a interrogarsi su un’idea di cura piĂš ampia, in cui il paziente torna davvero al centro. __   VB     Iscriviti a t.me/CDCPiuSalute

❇️ Potenziale della psilocibina come antidepressivo La psilocibina, sostanza psichedelica presente in alcuni funghi allucinogeni, sta attirando crescente attenzione come possibile trattamento per la depressione resistente ai farmaci tradizionali. Diversi studi clinici hanno mostrato che, associata alla psicoterapia, può ridurre rapidamente i sintomi depressivi anche in pazienti che non rispondono agli antidepressivi comuni.   Una recente revisione scientifica ha analizzato vari studi condotti su oltre 800 persone, evidenziando miglioramenti significativi dell’umore rispetto a placebo o altri trattamenti. Secondo i ricercatori, la psilocibina agisce sui recettori della serotonina, favorendo nuove connessioni neuronali e una maggiore flessibilitĂ  cognitiva.   Gli esperti invitano però alla cautela: molti studi hanno campioni limitati e non è ancora chiaro se i benefici siano superiori a quelli degli antidepressivi tradizionali. Per questo la comunitĂ  scientifica ritiene necessari studi piĂš ampi e controllati prima di un possibile utilizzo clinico su larga scala. __   VB     Iscriviti a t.me/CDCPiuSalute

❇️ ADHD e creativitĂ : il cervello “distratto” che le neuroscienze stanno iniziando a capire Non tutti i bambini con ADHD hanno “troppa energia” o “troppa distrazione”. Secondo un nuovo studio pubblicato su Cell Press, quel cervello che fatica a stare fermo o concentrato potrebbe essere anche un potente motore creativo. Per questo arte, musica, danza e scrittura non sarebbero solo attivitĂ  rilassanti: possono aiutare ad allenare attenzione e autocontrollo, lavorando sugli stessi circuiti cerebrali coinvolti nell’ADHD.   Per insegnanti, educatori e genitori, il messaggio dovrebbe essere chiaro: smettere di vedere solo il deficit e riconoscere un diverso modo di elaborare il mondo può cambiare il percorso di molti ragazzi. A volte il problema non è “farli stare dentro lo schema”, ma trovare lo spazio giusto in cui quel cervello possa funzionare davvero. __   VB     Iscriviti a t.me/CDCPiuSalute

❇️ Avviso agli iscritti al canale   Mi è stato segnalato che spesso, dopo i miei post, compaiono in fondo al canale contenuti pubblicitari. Desidero precisare che non ho mai autorizzato questo tipo di annunci, non ne ho alcun controllo e non ricavo alcun beneficio dalla loro presenza.   Come giornalista e come naturopata, per correttezza deontologica, non posso nĂŠ intendo fare pubblicitĂ . È quindi importante per me chiarire che questi inserimenti non dipendono in alcun modo da me.   Ripubblicherò periodicamente questo avviso affinchĂŠ il concetto sia sempre chiaro a tutti gli iscritti.   Valentina Bennati __   VB     Iscriviti a t.me/CDCPiuSalute

❇️ Guarire non basta, se poi si torna indietro A volte il corpo guarisce prima delle abitudini. Superiamo un disturbo, ritrov
❇️ Guarire non basta, se poi si torna indietro A volte il corpo guarisce prima delle abitudini. Superiamo un disturbo, ritroviamo energia, smettiamo di avere dolore… eppure, lentamente, torniamo a ciò che ci aveva indeboliti: ritmi sbagliati, stress ignorato, poco ascolto di noi stessi, alimentazione disordinata, pensieri pesanti.   È umano. Ma ogni guarigione porta con sĂŠ una domanda silenziosa: “Adesso che stai meglio, vuoi davvero prenderti cura di te?”   Il corpo spesso ci avverte molto prima di cedere. La stanchezza, l’insonnia, la tensione continua, i piccoli segnali trascurati non sono nemici: sono richiami. Guarire davvero non significa solo eliminare un sintomo, ma imparare a non tradire piĂš il proprio equilibrio.   Prendersi cura di sĂŠ è un atto concreto d’amore. E, nella maggior parte dei casi, la vera medicina è smettere di tornare a ciò che ci faceva male. __   VB     Iscriviti a t.me/CDCPiuSalute

❇️ La Svezia spegne gli schermi: imparare ha bisogno di lentezza   La Svezia, uno dei Paesi che piĂš aveva creduto nella scuola digitale, sta facendo marcia indietro: meno tablet, meno schermi, piĂš libri, quaderni e scrittura a mano. La scelta nasce da un dato difficile da ignorare: negli ultimi anni le competenze di lettura, attenzione e apprendimento degli studenti sono peggiorate nei test internazionali.   Secondo lo psicoterapeuta Alberto Pellai, la Svezia sta facendo la cosa giusta. Il digitale accelera, semplifica, gratifica subito, ma spesso lascia poco sedimentato dentro. Imparare, invece, richiede lentezza, fatica. Scrivere a mano, orientarsi in una pagina, sottolineare, attivano nel cervello percorsi piĂš profondi rispetto allo scorrimento rapido sugli schermi. Il punto non è la nostalgia della carta nĂŠ il rifiuto del futuro. È chiedersi che tipo di esseri umani stiamo formando. Una scuola sempre piĂš digitale rischia di creare menti costantemente connesse, ma meno capaci di concentrazione, immaginazione autonoma e pensiero critico. PerchĂŠ sapere non è cliccare: è trasformare ciò che si incontra in esperienza interiore.   La lezione svedese apre allora una domanda che riguarda tutti: in una societĂ  ossessionata dalla velocitĂ , siamo ancora capaci di difendere la lentezza della crescita? Forse il vero progresso non è riempire ogni spazio di tecnologia, ma custodire ciò che rende umano l’apprendimento, ovvero attenzione, profonditĂ , tempo. __   VB     Iscriviti a t.me/CDCPiuSalute

❇️ Erbe di campo: riscoprire sapori antichi che fanno bene In primavera la natura offre spontaneamente alcune delle piante piĂš preziose per il nostro benessere. Accanto alle classiche lattughe coltivate, è questo il momento ideale per riscoprire le erbe selvatiche commestibili come, ad esempio, tarassaco, ortica, cicoria, acetosella e pratolina, ricche di vitamine, minerali e sostanze amare utili per sostenere il fegato e stimolare il metabolismo dopo l’inverno.   Un tempo queste erbe erano parte della tradizione contadina, oggi invece rischiano di essere dimenticate. Eppure, stanno tornando d’attualitĂ  anche in cittĂ , dove sempre piĂš mercati biologici, gruppi di acquisto e negozi naturali propongono erbe spontanee raccolte in modo controllato oppure coltivate senza trattamenti chimici.   Le erbe di campo possono trasformarsi in zuppe, frittate e tisane, ma il modo migliore per apprezzarne gusto e proprietĂ  è consumarle crude in insalata, abbinate a olio extravergine d’oliva, limone, frutta secca o erbe aromatiche fresche. Il loro sapore intenso e leggermente amarognolo aiuta a riattivare digestione e depurazione naturale.   Chi desidera raccoglierle personalmente dovrebbe scegliere luoghi lontani dal traffico e dall’inquinamento, evitando sempre le piante che non conosce bene. Alcune specie commestibili, infatti, possono essere confuse con erbe tossiche. Riscoprire le erbe spontanee significa non solo mangiare in modo piĂš naturale e stagionale, ma anche recuperare un legame autentico con il territorio e con i ritmi della natura. __   VB     Iscriviti a t.me/CDCPiuSalute

❇️ Afte ricorrenti, un segnale da non sottovalutare Le afte e il bruciore alla bocca non andrebbero considerati solo un fastidio locale da “spegnere” con prodotti sintomatici. Spesso rappresentano un segnale che il corpo invia quando qualcosa è in squilibrio. Stress prolungato, abbassamento delle difese immunitarie, carenze nutrizionali, disturbi intestinali, alimentazione infiammatoria, stanchezza cronica o tensioni emotive possono riflettersi proprio nella mucosa orale, una delle zone piĂš sensibili dell’organismo.   In una visione olistica il sintomo non è un nemico da zittire, ma un messaggio da ascoltare. Per questo è importante osservare il proprio stile di vita nel suo insieme: qualitĂ  del sonno, livello di stress, alimentazione, digestione, ritmi quotidiani ed equilibrio emotivo. Anche piccoli cambiamenti concreti possono aiutare. Ad esempio, ridurre/abolire fumo, alcol, zuccheri raffinati, e cibi molto acidi, piccanti o ultra-processati può diminuire l’infiammazione. Aumentare l’apporto di vitamine del gruppo B, vitamina C e zinco attraverso l’alimentazione o un’integrazione mirata può sostenere la mucosa orale. Utile anche mantenere una buona idratazione e favorire il benessere intestinale con fermenti lattici e cibi freschi e di stagione. Infine, è importante anche evitare traumi continui (per esempio spazzolamento troppo energico, apparecchi mal tollerati o dentifrici irritanti).   Tra i rimedi naturali piĂš utilizzati per alleviare afte e bruciore orale ci sono risciacqui delicati con bicarbonato o malva, gel lenitivi a base di aloe vera, calendula e propoli, insieme a tecniche di rilassamento utili per ridurre il carico di stress che spesso favorisce le recidive. Per un’azione locale mirata possono essere impiegati anche tintura madre di Plantago major o estratto analcolico di propoli oppure miele di timo, apprezzati per le proprietĂ  lenitive e protettive sulle ulcere aftose. Tra le pratiche tradizionali segnalo, inoltre, l’“oil pulling”, tecnica della Medicina Ayurvedica che utilizza risciacqui con olio di sesamo biologico per sostenere l’equilibrio del cavo orale, favorire la guarigione delle mucose e aiutare a prevenire nuove infiammazioni.   Il corpo possiede una straordinaria capacitĂ  di riequilibrio, ma ha bisogno di essere sostenuto con ascolto, costanza e attenzione quotidiana. __   VB     Iscriviti a t.me/CDCPiuSalute

❇️ Dallari assolto: la giustizia restituisce veritĂ  a un medico delle cure domiciliari   Cinque anni di accuse, gogna mediatica e procedimenti disciplinari. Poi la sentenza del Tribunale di Ferrara: ÂŤassolto perchĂŠ il fatto non sussisteÂť. Il dottor Alberto Dallari, finito sotto processo per la morte di un paziente Covid poi deceduto in ospedale, è stato completamente scagionato. La vicenda, che per anni è stata usata come simbolo contro le cure domiciliari, si è chiusa con il riconoscimento giudiziario di un dato preciso: Dallari quel paziente lo aveva seguito, monitorato e curato. Resta il peso di una lunga campagna di delegittimazione personale e professionale, mentre oggi la veritĂ  processuale ribalta la narrazione costruita attorno al suo nome.   È una vicenda che dovrebbe imporre almeno una riflessione: negli anni della paura, troppi medici delle cure domiciliari – impegnati ogni giorno ad assistere pazienti direttamente nelle loro case, con umanitĂ  e senso di responsabilitĂ  – sono stati trasformati nel dibattito pubblico in bersagli ideologici prima ancora che i fatti venissero accertati. Eppure, molti di loro, lontano dalle telecamere e dalle polemiche, hanno continuato semplicemente a fare il proprio dovere: visitare, curare, rispondere al telefono giorno e notte, non lasciare soli i malati.   La piena assoluzione di Alberto Dallari non restituisce solo veritĂ  a un singolo medico, ma riconosce implicitamente il valore e la serietĂ  professionale di chi, in quei mesi difficili, ha continuato a curare sul territorio. E una sentenza cosĂŹ netta, arrivata dopo anni di fango, meriterebbe oggi lo stesso spazio, la stessa evidenza e la stessa forza con cui furono diffuse le accuse. PerchĂŠ quando una persona viene assolta completamente dopo essere stata esposta alla pubblica gogna, non si chiude solo un processo, si ristabilisce una veritĂ  che nessun silenzio dovrebbe piĂš oscurare. __   VB     Iscriviti a t.me/CDCPiuSalute

❇️ La domanda piĂš importante non è “perchĂŠ?”   Ci sono momenti in cui la vita spezza all’improvviso tutte le nostre certezze: una perdita, una malattia, un disastro, una guerra. Davanti al dolore nasce sempre la stessa domanda: “PerchĂŠ?”. Cerchiamo una spiegazione che renda l’assurdo piĂš sopportabile. Ma ci sono ferite che non si lasciano spiegare. Le cose accadono e, a volte, non possiamo fare nulla per evitarlo.   È proprio lĂŹ che crolla l’illusione piĂš grande: quella di avere il controllo del tempo, del destino, delle persone che amiamo. E allora, forse, la domanda piĂš importante non è piĂš “PerchĂŠ succede?”, ma “Come sto vivendo il tempo che mi è stato dato?”. PerchĂŠ quando comprendiamo davvero quanto la vita sia fragile, cambiano anche le prioritĂ . Ci accorgiamo di quanto tempo perdiamo dietro ciò che non conta e iniziamo a chiederci se stiamo amando abbastanza, se siamo davvero presenti, se stiamo vivendo o semplicemente lasciando passare i giorni.   La precarietĂ  della vita può renderci piĂš duri oppure piĂš umani. Può insegnarci che il tempo non è infinito, che certe parole andrebbero dette prima, che alcuni abbracci non andrebbero rimandati. E, forse, essere vivi significa proprio questo: smettere di attraversare i giorni distrattamente, dare valore alle piccole cose prima che diventino mancanze, imparare a perdonare, a fermarsi, ad esserci davvero per qualcuno. PerchĂŠ, alla fine, ciò che resta non è quanto siamo riusciti a controllare la vita, ma quanto amore siamo riusciti a mettere dentro il tempo che ci è stato dato. __   VB     Iscriviti a t.me/CDCPiuSalute

❇️ Obbligo antitetanico e fine del monovalente: una questione che riguarda tutti Il vaccino antitetanico monovalente (IMOVAX TETANO) sparirà dall’Italia entro il 2026. Non per ragioni di sicurezza, ma per scelte industriali e commerciali. In un Paese dove la vaccinazione antitetanica resta obbligatoria per molte categorie di lavoratori, scompare così l’unico vaccino dedicato esclusivamente al tetano. Chi dovrà mettersi in regola sarà quindi indirizzato verso vaccini combinati che includono anche difterite e pertosse. Il punto sollevato dal dottor Serravalle è difficile da ignorare: la salute pubblica non può ridursi a logiche di semplificazione industriale o di ottimizzazione del mercato. E il consenso informato rischia di perdere significato quando le alternative scompaiono. L’articolo di AsSIS è da leggere perché apre una questione che va oltre il singolo vaccino: il rapporto tra obbligo sanitario, libertà terapeutica e potere decisionale delle aziende farmaceutiche. __ VB Iscriviti a t.me/CDCPiuSalute