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Come Don Chisciotte PIU' SALUTE di Valentina Bennati

Come Don Chisciotte PIU' SALUTE di Valentina Bennati

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Non c’è niente di più incontrollabile di una persona sana, consapevole e felice.

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📈 Analytical overview of Telegram channel Come Don Chisciotte PIU' SALUTE di Valentina Bennati

Channel Come Don Chisciotte PIU' SALUTE di Valentina Bennati (@cdcpiusalute) in the Italian language segment is an active participant. Currently, the community unites 12 044 subscribers, ranking 1 812 in the Healthy Lifestyle category and 2 087 in the Italy region.

📊 Audience metrics and dynamics

Since its creation on невідомо, the project has demonstrated rapid growth, gathering an audience of 12 044 subscribers.

According to the latest data from 06 September, 2026, the channel demonstrates stable activity. Although there has been a change in the number of participants by 69 over the last 30 days and by -1 over the last 24 hours, overall reach remains high.

  • Verification status: Not verified
  • Engagement rate (ER): The average audience engagement rate is 69.31%. Within the first 24 hours after publication, content typically collects 20.74% reactions from the total number of subscribers.
  • Post reach: On average, each post receives 8 346 views. Within the first day, a publication typically gains 2 498 views.
  • Reactions and interaction: The audience actively supports content: the average number of reactions per post is 58.
  • Thematic interests: Content is focused on key topics such as t.me/cdcpiusaluta, salute, rischio, farmaco, luce.

📝 Description and content policy

The author describes the resource as a platform for expressing subjective opinions:
“Non c’è niente di più incontrollabile di una persona sana, consapevole e felice.”

Thanks to the high frequency of updates (latest data received on 07 September, 2026), the channel maintains relevance and a high level of publication reach. Analytics show that the audience actively interacts with content, making it an important point of influence in the Healthy Lifestyle category.

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Posts Archive
❇️ Curcuma: il valore del fitocomplesso Quando si parla di curcuma, l'attenzione si concentra spesso sulla curcumina. In real
❇️ Curcuma: il valore del fitocomplesso Quando si parla di curcuma, l'attenzione si concentra spesso sulla curcumina. In realtĂ  la radice contiene anche altri curcuminoidi, oli essenziali, polisaccaridi e numerose altre molecole bioattive che, insieme, agiscono in modo sinergico e formano il fitocomplesso della pianta. Per questo in Naturopatia si valorizza la pianta nella sua interezza, quando possibile, anzichĂŠ il solo principio attivo isolato. La curcuma utilizzata come spezia, nelle normali quantitĂ  alimentari, è diversa dagli estratti concentrati, che richiedono maggiori attenzioni. Il suo gusto amarognolo richiama l'azione tradizionale delle droghe amare: favorire i processi digestivi. Olio extravergine di oliva e un pizzico di pepe nero ne favoriscono la disponibilitĂ . Prudenza comunque in caso di calcoli biliari o problemi alle vie biliari. __   VB     Iscriviti a t.me/CDCPiuSalute

❇️ Nuovi OGM: il diritto di scegliere passa dall’etichetta   L’Unione Europea ha dato il via libera ai nuovi OGM (NGT) prevedendo che molti di questi possano arrivare sulle nostre tavole senza un’etichetta che li renda riconoscibili ai consumatori. Una scelta che il mondo del biologico contesta con forza: senza trasparenza viene meno il diritto di scegliere consapevolmente cosa acquistare e cosa coltivare. Per il settore bio, il principio di precauzione e la tracciabilitĂ  restano pilastri fondamentali che non dovrebbero essere sacrificati. A chi desidera approfondire l’argomento, ripropongo un’intervista giĂ  pubblicata a Daniela Conti, biologa ed esperta di genetica molecolare. Un’occasione per capire che cosa sono i nuovi OGM, in cosa si differenziano da quelli tradizionali e quali implicazioni possono avere per agricoltura, filiere alimentari e consumatori. Un approfondimento che, alla luce delle recenti decisioni europee, conserva tutta la sua attualitĂ . __   VB     Iscriviti a t.me/CDCPiuSalute

❇️ Il cuore oltre il cuore I problemi di cuore vanno oltre la sfera puramente organica e fisica: limitarsi a trattare solo fisicamente disturbi e patologie spesso conduce a fallimenti terapeutici o comunque a successi parziali. Numerose indagini hanno dimostrato che l’opinione che la gente ha sulla propria qualitĂ  di vita e sulla felicitĂ  si riflette incredibilmente sulla salute del loro cuore (e non solo).   Per comprendere i disturbi cardiaci, cosĂŹ come di altri distretti corporei, occorre considerare aspetti mentali, emotivi e spirituali. PerchĂŠ un cuore sia sano è necessario che siano in salute anche mente, corpo e spirito. Nonostante la loro evidente importanza, troppo spesso problemi emotivi sono trascurati, ignorati, soffocati.   Per tutta la mitologia il cuore umano rappresenta qualcosa di piĂš grande del semplice organo che pompa il sangue. Nel cuore risiede l’anima di una persona, con i suoi ricordi e le sue emozioni. Il cuore è stato eletto a sede dei sentimenti, delle emozioni, degli impulsi spontanei e delle facoltĂ  affettive, laddove il cervello rappresenta il pensiero, l’intelligenza, il senno e la facoltĂ  raziocinante. Un tempo nel cuore si ponevano anche virtĂš come il valore in battaglia e il coraggio in generale.    Di utilizzo comune sono frasi come “cuore spezzato”, “debole di cuore”, “cuore di ghiaccio”, “sentirsi il cuore pesante” per descrivere problematiche legate alla sfera emotiva. Nella Medicina Tradizionale Cinese gli organi fisici sono correlati con stati emotivi. Secondo questa antica e sapiente scienza i problemi di cuore sono strettamente legati a depressione, rabbia, nervosismo, disperazione, insonnia, irrequietezza, lutti.   Il primo approccio per guarire i problemi di cuore è quello di guardare dentro di sĂŠ per affrontare, accettare e risolvere le proprie problematiche emotive. La preghiera e la meditazione possono arrivare al cuore meglio di molti farmaci.    (Dott. Francesco Antuofermo, cardiologo) __   VB     Iscriviti a t.me/CDCPiuSalute

❇️ IdentitĂ  di genere a tre anni: è davvero nell'interesse del bambino? È davvero nell’interesse di un bambino di tre anni introdurre il tema dell’identitĂ  di genere e dell’eventuale transizione sociale? È la domanda che pone la Garante per l'infanzia, Marina Terragni, criticando la nuova guida della SocietĂ  Italiana di Pediatria dedicata ai minori con varianza di genere.   Al centro del confronto non c’è il rispetto dovuto a ogni persona, ma il principio di precauzione quando si interviene su bambini in etĂ  prescolare, particolarmente influenzabili e ancora nel pieno del loro sviluppo.   La SIP difende il documento; la Garante invita invece a maggiore prudenza. L’articolo ANSA riassume il dibattito. __   VB     Iscriviti a t.me/CDCPiuSalute

ComeDonChisciotte.org ĂŠ tornato online! Come sapete, siamo stati recentemente attaccati ed il portale web ĂŠ stato messo offli
ComeDonChisciotte.org ĂŠ tornato online!
Come sapete, siamo stati recentemente attaccati ed il portale web ĂŠ stato messo offline per diversi giorni. Ma con le nostre sole forze e dopo tante ore di duro lavoro siamo riusciti ripartire con un sito nuovo di zecca che contiene tutta la nostra Storia! Adesso utilizziamo una nuovissima tecnologia che lo rende velocissimo, piĂš facile da utilizzare e - speriamo - piĂš sicuro..
https://comedonchisciotte.org/comedonchisciotte-org-e-tornato-online/ Come Don Chisciotte - Informazione Indipendente dal 2003 -------------------------- I NOSTRI CANALI 💚 Più Salute ⚡️ CDC Notizie ▶️ CDC Video

COMUNICATO DALLA REDAZIONE DI ComeDonChisciotte.org ⬇️

❇️ Il danno invisibile che merita di essere conosciuto Quante sostanze entrano ogni giorno nel nostro organismo senza che ce ne accorgiamo? Non tutto ciò che può influenzare la nostra salute è visibile. Interferenti endocrini, contaminanti ambientali, alterazioni della membrana cellulare, iatrogenesi. Sono fattori spesso poco conosciuti, ma che meritano di essere compresi alla luce delle evidenze scientifiche.   Per questo la sessione “Il danno invisibile”, in programma domenica 20 settembre alla Convention Ippocrate, rappresenta un’opportunitĂ  preziosa per approfondire il rapporto tra ambiente e salute insieme a ricercatori e clinici di grande esperienza. Tra i relatori Alberto Mantovani, Fernando PiterĂ  di Clima, Carla Ferreri, Paolo Bellavite e Mauro Rango, con interventi dedicati anche al ruolo della fitoterapia e della prevenzione.   Le attivitĂ  sono a numero chiuso e le iscrizioni resteranno aperte fino a esaurimento dei posti disponibili. Per iscriversi, consulta il programma sul sito della Convention. Nella pagina dedicata alla sessione “Il danno invisibile” troverai tutte le indicazioni e il QR code per l'iscrizione. __   VB     Iscriviti a t.me/CDCPiuSalute

❇️ Microplastiche e salute: cosa sappiamo giĂ  (e cosa ancora non sappiamo)   Nel 2022 uno studio dimostrò per la prima volta la presenza di microplastiche nel sangue umano. Da allora le evidenze scientifiche sono aumentate e oggi sappiamo che queste particelle possono essere rilevate anche in altri tessuti dell'organismo.   Cosa significa? Che l’esposizione è reale. Cosa comporta per la salute? Su questo la ricerca è ancora al lavoro: gli effetti a lungo termine non sono stati chiariti e molte domande restano aperte.   Nel frattempo, la scelta piĂš sensata è quella di applicare il principio di precauzione: ridurre, quando possibile, l’esposizione quotidiana, preferendo alimenti freschi e poco confezionati, limitando la plastica a contatto con i cibi e adottando uno stile di vita orientato alla prevenzione. Non esistono oggi “detox” capaci di eliminare le microplastiche dall’organismo. Esistono però buone abitudini che aiutano a ridurre il carico di esposizione e a sostenere il fisiologico equilibrio dell’organismo.   La ricerca in questo campo continua. E ogni nuova evidenza ci ricorda quanto la salute dell'uomo sia strettamente legata alla salute dell’ambiente. __   VB     Iscriviti a t.me/CDCPiuSalute

❇️ Ipertensione: conta anche come consumiamo la frutta Non è solo importante quanta frutta consumiamo, ma anche come la consumiamo. Uno studio pubblicato sulla rivista Circulation, che ha seguito oltre 25.000 bambini e adolescenti per circa 25 anni, ha osservato che un consumo elevato di succhi di frutta e anche di bevande contenenti fruttosio durante l’infanzia e l’adolescenza è associato a un maggior rischio di sviluppare ipertensione in etĂ  adulta.   Il dato piĂš interessante è un altro: la frutta intera non ha mostrato questa associazione. Anzi, sostituire le bevande zuccherate con frutta fresca è risultato associato a un rischio piĂš basso di ipertensione.   Questi risultati ricordano che non conta solo la quantitĂ  di frutta consumata, ma anche la sua forma. La frutta intera conserva fibre, struttura e nutrienti che rallentano l’assorbimento degli zuccheri e ne modulano gli effetti sull’organismo. I succhi di frutta, anche quando sono al 100%, non sono nutrizionalmente equivalenti al frutto da cui derivano. __   VB     Iscriviti a t.me/CDCPiuSalute

❇️ Celiachia: quando i sintomi persistono, la risposta potrebbe essere la SIBO   Anche seguendo con attenzione la dieta senza glutine, alcune persone con celiachia continuano ad avere gonfiore, diarrea o dolore addominale. Una revisione sistematica con metanalisi suggerisce che, in molti di questi casi, una delle possibili cause potrebbe essere la SIBO, una condizione caratterizzata da un’eccessiva proliferazione di batteri nell’intestino tenue. Riconoscerla è il primo passo per impostare un trattamento adeguato. In un’ottica di medicina integrata, oltre alla terapia prescritta dal medico, anche un’alimentazione personalizzata e interventi mirati al microbiota possono contribuire al ripristino dell’equilibrio intestinale, sempre con il supporto di professionisti qualificati. __   VB     Iscriviti a t.me/CDCPiuSalute

❇️ “Non siamo animali da mungere, nĂŠ scimmie da ipnotizzare” Nel 2009 Lucio Dalla pronunciava a Cagliari parole che oggi suonano quasi profetiche. Parlava di un modello di comunicazione capace di rendere il pubblico passivo, di spegnere il senso critico, di uniformare il pensiero. Metteva in guardia soprattutto i giovani: una societĂ  che non li educa a pensare li rende piĂš facili da guidare, piĂš semplici da controllare.   Il suo invito era chiaro: difendere l’autonomia di giudizio, la responsabilitĂ  individuale e il rispetto per gli esseri umani. PerchĂŠ un mondo migliore si costruisce con persone che pensano, non con persone che obbediscono in modo acritico.   A distanza di anni, questo intervento è piĂš attuale che mai. Ascoltatelo fino alla fine. E, se vi lascia qualcosa, condividetelo. __   VB     Iscriviti a t.me/CDCPiuSalute

❇️ Anche la forza si stanca Anche la forza ha un limite. Ogni delusione, ogni parola che ferisce, ogni silenzio che pesa trov
❇️ Anche la forza si stanca Anche la forza ha un limite. Ogni delusione, ogni parola che ferisce, ogni silenzio che pesa trovano posto da qualche parte dentro di noi. Fino a quando quel posto non c’è piĂš. E non è debolezza. È semplicemente il cuore che ci ricorda di non essere fatto per sopportare tutto.   Forse dovremmo ricordarcelo piĂš spesso, soprattutto quando incontriamo qualcuno che sorride poco, risponde a fatica o sembra distante. Non sappiamo mai quanto peso stia portando.   PerchĂŠ tutti, prima o poi, arriviamo a quel punto in cui abbiamo solo bisogno che qualcuno si accorga della nostra stanchezza. E, senza fare domande, ci stringa in un abbraccio che ci ricordi che non dobbiamo affrontare tutto da soli. __   VB     Iscriviti a t.me/CDCPiuSalute

❇️ Resveratrolo: un possibile alleato naturale contro la neuroinfiammazione nell’ictus Il resveratrolo, polifenolo naturalmente presente nell’uva, nei frutti di bosco e in altri alimenti di origine vegetale, continua ad attirare l’attenzione della ricerca per il suo potenziale ruolo nella protezione del cervello dopo un ictus ischemico. In uno studio preclinico pubblicato nel 2022, questa molecola si è dimostrata in grado di agire sull’asse CD147/MMP-9, un meccanismo coinvolto nella risposta infiammatoria cerebrale, riducendo l’attivazione della microglia (le cellule immunitarie del sistema nervoso centrale) e limitando il danno cerebrale.   Per la Medicina Integrata e la Naturopatia il dato è di particolare interesse, perchĂŠ conferma il potenziale biologico di alcuni fitocomposti nel modulare i processi infiammatori. È però importante sottolineare che le evidenze derivano da modelli animali e cellulari, non dimostrano che il resveratrolo prevenga o curi l’ictus nell'uomo. Serviranno, quindi, studi clinici per definirne efficacia, sicurezza e possibili applicazioni terapeutiche.   Tuttavia, a distanza di alcuni anni dalla pubblicazione, questo lavoro continua a rappresentare un punto di riferimento per la ricerca sui meccanismi neuroprotettivi del resveratrolo. Oltre a essere presente negli alimenti, il resveratrolo è disponibile anche in forma concentrata come integratore alimentare, un aspetto che ha contribuito ad accrescere l’interesse verso questa molecola. Restano però da chiarire quali dosaggi, formulazioni e livelli di biodisponibilitĂ  siano necessari per ottenere effetti clinicamente rilevanti nell’uomo. __   VB     Iscriviti a t.me/CDCPiuSalute

❇️ Sole e integratori naturali: anche le piante possono aumentare la fotosensibilitĂ  Quando si parla di fotosensibilitĂ  si pensa quasi sempre ai farmaci, ma anche alcuni rimedi naturali meritano attenzione. Il fatto che un prodotto sia di origine vegetale, infatti, non significa che sia privo di effetti sull’organismo o che possa essere assunto senza precauzioni, soprattutto nei mesi estivi.   Ad esempio, alcune piante contengono sostanze chiamate furanocumarine, composti naturali che, una volta assorbiti dall’organismo o entrati in contatto con la pelle, possono aumentare la reattivitĂ  ai raggi ultravioletti. Il risultato può essere la comparsa di arrossamenti, eritemi, prurito, vescicole, fino a macchie cutanee persistenti. Le furanocumarine si trovano specialmente in piante della famiglia delle Apiaceae, come l’angelica, il levistico, il prezzemolo e il sedano, o delle Rutaceae, come l’arancia amara e dolce, il bergamotto, il lime, il limone e il pompelmo.   Un’altra pianta da conoscere è l’iperico (Erba di San Giovanni): utilizzato come integratore per il benessere dell'umore, contiene ipericina, una sostanza nota per il suo potenziale effetto fotosensibilizzante. Anche la berberina (presente in piante come il crespino, l’idraste canadensis e il coptis chinensis) richiede prudenza durante l’esposizione al sole.   In fitoterapia la conoscenza della pianta è importante quanto la scelta del rimedio. Dosaggio, forma di assunzione, durata del trattamento e periodo dell’anno sono aspetti da considerare con attenzione. Alcune reazioni, inoltre, possono comparire anche dopo il semplice contatto della pelle con determinate piante o con i loro oli essenziali, seguito dall'esposizione ai raggi UV. Si parla in questo caso di fitofotodermatite, frequente soprattutto durante attivitĂ  all’aperto come il giardinaggio o la raccolta di erbe (un esempio è dato dal fico: il lattice delle foglie e dei frutti acerbi può causare, infatti, importanti reazioni cutanee se seguito da esposizione al sole). Per questo, durante l’estate è opportuno leggere sempre la composizione degli integratori fitoterapici e chiedere consiglio a un professionista qualificato prima di iniziare un trattamento. Se il prodotto contiene sostanze potenzialmente fotosensibilizzanti, è bene evitare l’esposizione diretta al sole, a maggior ragione nelle ore piĂš calde. La fitoterapia rappresenta una risorsa preziosa per il benessere, ma, come ogni approccio terapeutico, richiede consapevolezza e un utilizzo corretto: conoscere le caratteristiche delle piante significa sfruttarne i benefici riducendo al minimo i possibili effetti indesiderati. __   VB     Iscriviti a t.me/CDCPiuSalute

Cari lettori e commentatori, stiamo lavorando per ripristinare il normale funzionamento del portale web dopo il grave attacco
Cari lettori e commentatori, stiamo lavorando per ripristinare il normale funzionamento del portale web dopo il grave attacco haker subito. Gradualmente riprenderemo tutte le normali attivita' e le pubblicazioni quotidiane. Al momento, e' consultabile l'intero patrimonio di articoli della nostra storia: dal  2004 al 27 giugno  2026. Grazie della pazienza e del vostro supporto. La Redazione di ComeDonChisciotte.org

COMUNICATO DALLA REDAZIONE DI ComeDonChischiotte.org ⬇️

❇️ Metabolismo in equilibrio, cervello piĂš sano   Quando si parla di salute metabolica si pensa subito a glicemia, diabete o peso corporeo. In realtĂ , sempre piĂš studi suggeriscono che un metabolismo efficiente può fare la differenza anche per il cervello. Una ricerca ha infatti evidenziato come alcune alterazioni metaboliche siano associate a cambiamenti nella struttura cerebrale e a un peggioramento delle funzioni cognitive, soprattutto nelle persone affette da disturbo bipolare.   Gli studiosi hanno osservato che la resistenza all’insulina e alterazioni dei livelli di leptina, ormone coinvolto nella regolazione dell’appetito e del metabolismo energetico, sono correlate a una riduzione del volume della sostanza grigia in aree del cervello deputate alla memoria, all’attenzione e alla capacitĂ  di pianificare e prendere decisioni. Uno dei possibili meccanismi è rappresentato dall'insulino-resistenza che favorisce uno stato infiammatorio cronico e può compromettere i processi che garantiscono il corretto funzionamento delle cellule nervose. È un’ipotesi ancora in fase di approfondimento, ma che apre prospettive interessanti sia sul piano della prevenzione sia su quello terapeutico.   In un’ottica naturopatica, indubbiamente questi risultati rafforzano l’importanza di intervenire precocemente sullo stile di vita: un’alimentazione ricca di alimenti freschi e poco raffinati, il movimento quotidiano, un sonno regolare e una buona gestione dello stress contribuiscono infatti a mantenere il metabolismo in equilibrio e, indirettamente, possono sostenere anche la salute del cervello. Il cervello, infatti, risente dello stato di salute dell’intero organismo. Prendersi cura del metabolismo, dunque, non significa soltanto prevenire disturbi come il diabete o le malattie cardiovascolari, ma anche creare le condizioni piĂš favorevoli per preservare nel tempo le funzioni cognitive. __   VB     Iscriviti a t.me/CDCPiuSalute

Cari lettori e commentatori, in queste ultime ore un pesantissimo attacco haker è riuscito a penetrare all'interno del portal
Cari lettori e commentatori, in queste ultime ore un pesantissimo attacco haker è riuscito a penetrare all'interno del portale web, compromettendone il funzionamento e facendo gravi danni ancora in corso di valutazione. E' cosÏ che vogliono zittirci e farci sparire, ma ComeDonChisciotte non si arrende. Torneremo il prima possibile, piÚ combattivi e forti che mai. Purtroppo, per qualche giorno non saremo online: stateci vicino, insieme ce la faremo. La Redazione di ComeDonChisciotte.org

COMUNICATO DALLA REDAZIONE DI ComeDonChischiotte.org ⬇️

❇️ Formaldeide in casa: dove si nasconde e come ridurre l’esposizione La formaldeide è una sostanza chimica classificata come cancerogena certa per l’uomo e può essere presente nell’aria delle nostre case. Viene rilasciata da mobili in truciolato e compensato, pavimenti laminati, vernici, colle, alcuni tessuti trattati antipiega e da fonti di combustione come il fumo di sigaretta, incensi e profumatori d’ambiente. Le concentrazioni tendono ad aumentare dopo lavori di ristrutturazione o quando si introducono arredi nuovi.   Per ridurre l’esposizione è consigliabile: - privilegiare mobili e materiali certificati a basse emissioni di formaldeide; - arieggiare frequentemente gli ambienti, soprattutto dopo l’acquisto di nuovi arredi o l’uso di vernici e colle; - mantenere l’umiditĂ  tra il 30% e il 50% - ed evitare di fumare in casa. Se lo si desidera, alcune piante da appartamento, come aloe vera, falangio e dracena, possono affiancare queste buone pratiche contribuendo al benessere dell’ambiente domestico.   Infine, è bene prestare attenzione anche nella scelta dei cosmetici: nell’Unione Europea la formaldeide è vietata come ingrediente, ma alcuni prodotti possono contenere conservanti che la rilasciano in piccole quantitĂ . Leggere l’etichetta e preferire formulazioni essenziali rappresenta un’ulteriore precauzione per limitare l’esposizione quotidiana. __   VB     Iscriviti a t.me/CDCPiuSalute