Flags_maps_byhand ✍🏻🗺
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Due fotografie della bandiera menzionata ieri.
Bandiera di Stato issata accanto a quella giapponese durante la visita dell'ambasciatore del Sol Levante in Italia.
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Il Fascismo durante la sua presa di potere introdusse una marea di nuove insegne, labari e gagliardetti, ma non modificò le bandiere nazionale e di stato.
Circolò comunque durante il Ventennio una bandiera non ufficiale, le quali variava nello stemma al centro che spesso era sostituito con il piccolo stemma del 1929 che univa la croce sabauda con i fasci littori, questa bandiera seppur usata in molteplici contesti non venne mai ufficializzata, forse perché la monarchia voleva mantenere il proprio primato.
Il suo impiego fu di Stato, infatti era issata sui palazzi governativi, pubblici (come Palazzo Venezia a Roma) e militari.
Venne abolita con lo svolgimento degli eventi il 25 luglio 1943, anche se comparve saltuariamente nei primi mesi della RSI senza scudo regio al centro.
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Bandiere per le fortificazioni dello Stato Pontificio, adottata nella seconda metà del XIX secolo.
La bandiera è bipartita di oro e bianco (argento), colori papali ufficialmente adottati nel 1808 ma esistenti fin dalle Crociate ed usati nel regno di Gerusalemme.
Al centro ci sono le chiavi di San Pietro incrociate, legate e sorrette dalla Triregno Papale, simbolo secolare della sovranità.
Dopo gli eventi del 20 settembre 1870 e la conquista di Roma, la bandiera funse da bandiera non ufficiale del Vaticano e da bandiera proto - nazionale fino al 1929 quando furono firmati i Patti Lateranensi tra Italia e Chiesa.
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Tricolore italiano firmato dal Vate Gabriele d'Annunzio nel 1917.
Il motto presente in alto recita "In più alto e più oltre"
La bandiera è attualmente conservata nel museo della Guerra di Rovereto.
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Bandiera di stato del Mengjiang, stato satellite del Giappone fondato nel 1937 nei territori dell'attuale Mongolia interna, il suo nome "Meng - kiang" significa infatti "terre mongole del confine".
Dalla sua fondazione al 1942 furono usate bandiere semplici con i colori delle etnie, in seguito lo stile del vessillo cambiò radicalmente in un formato a strisce di diversi colori.
Come abbiamo capito da altre bandiere cinesi, ad ogni colore vi era affiancata un'etnia e questo caso non fa eccezione, il giallo infatti rappresenterebbe i manciù, blu i mongoli, rosso i giapponesi dominatori e il bianco per tutte le altre etnice.
La bandiera, come lo stato, scomparve nell'agosto/settembre 1945.
Forse ci farò uno schema a sé
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Bandiera civica di Trieste, adottata in seguito alla I Guerra Mondiale quando dopo secoli di dominio Austriaco tornò ad essere parte d'Italia.
La bandiera presenta l'alabarda leggendaria di San Sergio, martire cristiano del IV secolo.
Secondo la leggenda, il martire Sergio presentendo la sua morte, disse ai suoi compagni che avrebbero ricevuto un messaggio celeste, dunque nel 336 quando morì in Persia, in quell'esatto momento nella piazza centrale dell'antica Tergeste cadde dal cielo una lancia, la quale è ancora conservata nella cattedrale di San Giusto.
L'arma in questione sarebbe uno spiedo alla furlana, il quale risalirebbe al XIV secolo, ovvero da quando iniziò ad apparire sugli stemmi civici.
Negli anni successivi all'annessione italiana funse da bandiera civile, restando in uso anche dopo l'istituzione del Territorio Libero di Trieste (1947 - 1954).
Oggi rimane la bandiera del comune di Trieste.
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🇮🇹: Riprendo questo post per aggiungere dei dettagli:
Come potete notare nelle figure, la prima tipologia di Croce di Borgogna appariva come una ❌️ sulle sovracotte, sugli scudi e vessilli di fanteria dei fanti e cavalieri.
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🇬🇧: I'm revisiting this post to add some details:
As you can see in the figures, the first type of Burgundy Cross appeared as a ❌️ on the surcoats, shields and infantry banners of infantrymen and knights.
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Anticipo del post di domani 😏
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"Stato borgognone" è un termine storiografico usato per definire il complesso di domini feudali appartenuti ai duchi di Borgogna tra il XIV e il XV secolo nel tardo medioevo.
Il complesso sistema di domini si estendeva in mezzo a quelli del Sacro Romano Impero e della Francia, influenzando la politica dell'Europa centro-occidentale passando dalla Franca Contea fino alle Fiandre e ai Paesi Bassi.
Lo stato borgnone tuttavia non era de jure indipendente, infatti se nei domini tedeschi il Duca esercitava un dominio pressoché completo, in Francia spesso era soggetto al volere del sovrano.
L'apice di questo complesso lo si ebbe sotto Filippo io Buono, il quale governando i propri territori come un vero sovrano riuscì ad estendere i propri domini nei Paesi Bassi, in Lussemburgo e Brabante.
L'espansione fu continuativa sotto Carlo il Temerario i cui piani erano quelli di creare un regno unito come l'antica Lotaringia, sogno che però non avverrà mai causa, la sua morte in battaglia.
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Ripubblico questo post di ieri in un orario più decente, così da poter essere maggiormente visto
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Bandiera nazionale, mercantile e fino al 1935 navale militare del Manchukuo, Stato creato nel 1931 dai giapponesi.
L'insegna, adottata il 9 marzo 1932 non mutò con l'evoluzione ad Impero nel 1934 in seguito alla restaurazione dell'ultimo imperatore Manciù Pu Yi.
Il simbolismo dei colori era reinterpretato con accostamenti di comodo. A parte il giallo-oro, indiscusso colore nazionale e imperiale, agli altri quattro si associavano altrettante virtù (entusiasmo, giovinezza, imparzialità, forza). Un'altra interpretazione vedeva nei colori i popoli che convivevano nello stato: manciù, mongoli, coreani, russi e cinesi.
La bandiera, così come lo stato, scomparve nell'agosto 1945 in seguito all'invasione Sovietica e la successiva riannessione alla Cina.
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Con l'invasione giapponese della Birmania nel 1942, gli occupanti iniziarono un processo di autonomia per il paese, sostenuto dalla popolazione.
Questo portò nel 1943 all'istituzione dello Stato di Birmania, satellite dei giapponesi retto da Ba Maw.
La bandiera nazionale e di stato venne adottata il 1 agosto 1943, al centro vi era il pavone, simbolo solare. Il giallo arancio simboleggia la fede buddista, il verde l'agricoltura e il rosso la purezza e il coraggio ma era un colore anche gradito ai giapponesi.
Scomparsa il 3 maggio 1945 quando gli alleati liberarono la capitale Rangoon.
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Con l'invasione italiana del Regno d'Albania dell'aprile 1939 i simboli mutarono.
Per i successivi tre mesi fu usata come bandiera la precedente insegna reale finché il 3 giugno dello stesso anno ne venne decretata una nuova.
La bandiera mostrava l'aquila bicefala e l'elmo di Skanderbeg con i tipici simboli italiani dell'epoca ovvero i Fasci, i nodi Savoia ed il motto "FERT"
Se alzata sul palazzo reale e su quello del governo portava la corona reale italiana ed era pertanto di Stato, quella nazionale invece ne era priva.
La bandiera fu alquanto impopolare tanto che già nel maggio 1942 il consiglio delle corporazioni fasciste di Tirana aveva proposto la sua sostituzione con la vecchia bandiera nazionale, cosa che avvenne.
Il suo impiego tuttavia durò fino al 25 luglio 1943.
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Alcune foto e cartoline dell'Asse.
Siccome durante la realizzazione delle schema sono diventato un accumulatore compulsivo di fotografie che non ho potuto usare le pubblico qui.
Nei prossimi giorni affianco ai normali post metterò altre immagini
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Presunto stemma di Benito Mussolini come Cavaliere dell'ordine di Carlo III.
Il Primo ministro italiano ottenne tale onorificenza nel 1924 dal Regno di Spagna a cui apparteneva l'ordine cavalleresco fondato nel 1771 dal Re Carlo III il quale nel XVIII secolo fu anche sovrano di Napoli.
Da quel che ho trovato non ci sono riscontri storici riguardo l'uso di tale emblema, mi pare tuttavia comunque condividerlo per la sua bellezza.
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Post di serata 1
Siccome il quiz che ho messo oggi ha mandato in tilt molti, i quali mi hanno chiesto di cosa stessi parlando, ecco a voi.
Durante la Seconda guerra mondiale molti furono i volontari ucraini i quali, per sentimento antirusso, si schierarono con l'esercito tedesco formando diversi corpi armati autonomi e non.
Durante il conflitto seppur la collaborazione tra occupanti e popolo non fu mai dato all'Ucraina un assetto statale, cosa che formalmente avvenne a guerra quasi conclusa.
Il Comitato centrale ucraino fu la risposta alle richieste di una propria autonomia, il problema? che fu istituito a Weimar il 17 marzo 1945, due mesi prima del termine del conflitto e con l'aggiunta di avere già uno status di governo in esilio.
Dopo una serie di negoziati, le autorità del Reich riconobbero il comitato come unica rappresentanza della nazione Ucraina indipendente, con diritti di extraterritorialità e il diritto di comando dell'Esercito Nazionale Ucraino sotto la bandiera e i simboli nazionali ucraini.
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Nel corso degli eventi che seguirono l'armistizio di Cassibile il 3 settembre 1943, l'esercito tedesco invase anche il Regno d'albania precedentemente in unione personale con l'Italia nella figura di Vittorio Emanuele III.
Le autorità tedesche instaurarono un nuovo governo il quale dichiarò l'indipendenza dell'Albania ufficializzando simboli e insegne pre occupazione italiana.
Così nel settembre 1943 il regno tornò ad usare la bandiera reale del 1928, con l'aquila coronata senza i fasci.
Unica differenza fu nelle dimensioni, infatti secondo alcuni le bandiere apparivano con una forma più allungata e l'aquila spostata al palo.
Forse fu usata più come gagliardetto da issata verticalmente che in orizzontale, come l'originale in foto.
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La Repubblica di Lokot fu una piccola comunità autonoma fondata nel 1941 dalla Germania nazionalsocialista nei territori occupati in Russia.
L'intento Germanico era quello di creare un polo di opposizione ai bolscevichi direttamente governato da russi anticomunisti, il quale sarebbe stato in un'ipotetica vittoria dell'Asse il centro della nuova Russa.
In questo periodo la repubblica adottò anche una propria bandiera, essa era bianca con sopra la figura di San Giorgio che uccide il drago e la croce della RONA ovvero l'esercito di liberazione russo.
La bandiera, così come l'autonomia, scomparve con la riconquista Sovietica del territorio nel 1943.
Attualmente non sono riuscito a trovare immagini originali di questa bandiera 🤷🏻♂️
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Secondo post di giornata per abbondare.
La bandiera bianco - rossa su la prima insegna che rappresentò la Russia Bianca, nota ai più come Bielorussia.
Adottata dalla Repubblica popolare bielorussa, stato fantoccio del II Reich nel 1918, durante gli ultimi mesi della Grande Guerra.
I colori furono scelti in quanto molto usati nel medioevo da diversi principati della medesima zona, il suo impiego subì tuttavia alterne vicende.
Sotituita nel 1920 dalla bandiera rossa dell'URSS, riapparve nel 1942 durante la Seconda guerra mondiale tra i bielorussi filo-tedeschi i quali permisero nel 1943 di adottarla ufficialmente come bandiera dell'effimero Consiglio centrale bielorusso, fino al 1944.
Dopo la caduta dell'Unione Sovietica negli anni '90 e la ritrovata indipendenza riapparve fino al 1995 quando venne nuovamente sostituita, oggi questa bandiera è simbolo dell'opposizione popolare del Presidente Lukashenko.
🇮🇹 Finalmente risolto il problema del ban di instagram 😼 adesso nessuno capirà di che simbolo si tratta 😌
Seguitemi per altri consigli cari amici followerz.
🇬🇧 The Instagram ban problem has finally been solved 😼 now no one will understand what symbol it is 😌
Follow me for more advice dear followerz.
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Durante l'epoca che ha segnato il dominio dei Vichinghi nel Nord Europa, quello che più di tutto è stato simbolo del terrore norreno fu lo Stendardo del corvo.
Questa bandiera fu utilizzata dai re dei mari vichinghi e dalla Grande armata pagana durante i secoli IX, X ed XI durante l'invasione delle isole britanniche.
La bandiera nordica era triangolare e presentava delle ciglia nere che si estendevano all'esterno, nel suo centro invece campeggiava un corvo nero, che secondo gli studiosi rappresentava Huginn e Munin i due corvi di Odino.
La sua esistenza è attestata da diverse cronache contemporanee le quali attribuiscono poteri totemici e magici, alcuni anche con tratti demoniaci (legati alla fede pagana dei vichinghi).
Seppur la presunta invincibilità dei norreni, i loro nemici anglosassoni di Alfredo il Grande riuscirono a catturare uno stendardo.
L'insegna rimase in uso fino al Regno di Canuto il Grande, sparendo definitivamente nel 1066 dopo la battaglia di Stamford Bridge.
