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Anticipo del post di domani 😏
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"Stato borgognone" è un termine storiografico usato per definire il complesso di domini feudali appartenuti ai duchi di Borgogna tra il XIV e il XV secolo nel tardo medioevo.
Il complesso sistema di domini si estendeva in mezzo a quelli del Sacro Romano Impero e della Francia, influenzando la politica dell'Europa centro-occidentale passando dalla Franca Contea fino alle Fiandre e ai Paesi Bassi.
Lo stato borgnone tuttavia non era de jure indipendente, infatti se nei domini tedeschi il Duca esercitava un dominio pressoché completo, in Francia spesso era soggetto al volere del sovrano.
L'apice di questo complesso lo si ebbe sotto Filippo io Buono, il quale governando i propri territori come un vero sovrano riuscì ad estendere i propri domini nei Paesi Bassi, in Lussemburgo e Brabante.
L'espansione fu continuativa sotto Carlo il Temerario i cui piani erano quelli di creare un regno unito come l'antica Lotaringia, sogno che però non avverrà mai causa, la sua morte in battaglia.
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Ripubblico questo post di ieri in un orario più decente, così da poter essere maggiormente visto
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Bandiera nazionale, mercantile e fino al 1935 navale militare del Manchukuo, Stato creato nel 1931 dai giapponesi.
L'insegna, adottata il 9 marzo 1932 non mutò con l'evoluzione ad Impero nel 1934 in seguito alla restaurazione dell'ultimo imperatore Manciù Pu Yi.
Il simbolismo dei colori era reinterpretato con accostamenti di comodo. A parte il giallo-oro, indiscusso colore nazionale e imperiale, agli altri quattro si associavano altrettante virtù (entusiasmo, giovinezza, imparzialità, forza). Un'altra interpretazione vedeva nei colori i popoli che convivevano nello stato: manciù, mongoli, coreani, russi e cinesi.
La bandiera, così come lo stato, scomparve nell'agosto 1945 in seguito all'invasione Sovietica e la successiva riannessione alla Cina.
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Con l'invasione giapponese della Birmania nel 1942, gli occupanti iniziarono un processo di autonomia per il paese, sostenuto dalla popolazione.
Questo portò nel 1943 all'istituzione dello Stato di Birmania, satellite dei giapponesi retto da Ba Maw.
La bandiera nazionale e di stato venne adottata il 1 agosto 1943, al centro vi era il pavone, simbolo solare. Il giallo arancio simboleggia la fede buddista, il verde l'agricoltura e il rosso la purezza e il coraggio ma era un colore anche gradito ai giapponesi.
Scomparsa il 3 maggio 1945 quando gli alleati liberarono la capitale Rangoon.
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Con l'invasione italiana del Regno d'Albania dell'aprile 1939 i simboli mutarono.
Per i successivi tre mesi fu usata come bandiera la precedente insegna reale finché il 3 giugno dello stesso anno ne venne decretata una nuova.
La bandiera mostrava l'aquila bicefala e l'elmo di Skanderbeg con i tipici simboli italiani dell'epoca ovvero i Fasci, i nodi Savoia ed il motto "FERT"
Se alzata sul palazzo reale e su quello del governo portava la corona reale italiana ed era pertanto di Stato, quella nazionale invece ne era priva.
La bandiera fu alquanto impopolare tanto che già nel maggio 1942 il consiglio delle corporazioni fasciste di Tirana aveva proposto la sua sostituzione con la vecchia bandiera nazionale, cosa che avvenne.
Il suo impiego tuttavia durò fino al 25 luglio 1943.
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Alcune foto e cartoline dell'Asse.
Siccome durante la realizzazione delle schema sono diventato un accumulatore compulsivo di fotografie che non ho potuto usare le pubblico qui.
Nei prossimi giorni affianco ai normali post metterò altre immagini
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Presunto stemma di Benito Mussolini come Cavaliere dell'ordine di Carlo III.
Il Primo ministro italiano ottenne tale onorificenza nel 1924 dal Regno di Spagna a cui apparteneva l'ordine cavalleresco fondato nel 1771 dal Re Carlo III il quale nel XVIII secolo fu anche sovrano di Napoli.
Da quel che ho trovato non ci sono riscontri storici riguardo l'uso di tale emblema, mi pare tuttavia comunque condividerlo per la sua bellezza.
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Post di serata 1
Siccome il quiz che ho messo oggi ha mandato in tilt molti, i quali mi hanno chiesto di cosa stessi parlando, ecco a voi.
Durante la Seconda guerra mondiale molti furono i volontari ucraini i quali, per sentimento antirusso, si schierarono con l'esercito tedesco formando diversi corpi armati autonomi e non.
Durante il conflitto seppur la collaborazione tra occupanti e popolo non fu mai dato all'Ucraina un assetto statale, cosa che formalmente avvenne a guerra quasi conclusa.
Il Comitato centrale ucraino fu la risposta alle richieste di una propria autonomia, il problema? che fu istituito a Weimar il 17 marzo 1945, due mesi prima del termine del conflitto e con l'aggiunta di avere già uno status di governo in esilio.
Dopo una serie di negoziati, le autorità del Reich riconobbero il comitato come unica rappresentanza della nazione Ucraina indipendente, con diritti di extraterritorialità e il diritto di comando dell'Esercito Nazionale Ucraino sotto la bandiera e i simboli nazionali ucraini.
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Nel corso degli eventi che seguirono l'armistizio di Cassibile il 3 settembre 1943, l'esercito tedesco invase anche il Regno d'albania precedentemente in unione personale con l'Italia nella figura di Vittorio Emanuele III.
Le autorità tedesche instaurarono un nuovo governo il quale dichiarò l'indipendenza dell'Albania ufficializzando simboli e insegne pre occupazione italiana.
Così nel settembre 1943 il regno tornò ad usare la bandiera reale del 1928, con l'aquila coronata senza i fasci.
Unica differenza fu nelle dimensioni, infatti secondo alcuni le bandiere apparivano con una forma più allungata e l'aquila spostata al palo.
Forse fu usata più come gagliardetto da issata verticalmente che in orizzontale, come l'originale in foto.
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La Repubblica di Lokot fu una piccola comunità autonoma fondata nel 1941 dalla Germania nazionalsocialista nei territori occupati in Russia.
L'intento Germanico era quello di creare un polo di opposizione ai bolscevichi direttamente governato da russi anticomunisti, il quale sarebbe stato in un'ipotetica vittoria dell'Asse il centro della nuova Russa.
In questo periodo la repubblica adottò anche una propria bandiera, essa era bianca con sopra la figura di San Giorgio che uccide il drago e la croce della RONA ovvero l'esercito di liberazione russo.
La bandiera, così come l'autonomia, scomparve con la riconquista Sovietica del territorio nel 1943.
Attualmente non sono riuscito a trovare immagini originali di questa bandiera 🤷🏻♂️
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Secondo post di giornata per abbondare.
La bandiera bianco - rossa su la prima insegna che rappresentò la Russia Bianca, nota ai più come Bielorussia.
Adottata dalla Repubblica popolare bielorussa, stato fantoccio del II Reich nel 1918, durante gli ultimi mesi della Grande Guerra.
I colori furono scelti in quanto molto usati nel medioevo da diversi principati della medesima zona, il suo impiego subì tuttavia alterne vicende.
Sotituita nel 1920 dalla bandiera rossa dell'URSS, riapparve nel 1942 durante la Seconda guerra mondiale tra i bielorussi filo-tedeschi i quali permisero nel 1943 di adottarla ufficialmente come bandiera dell'effimero Consiglio centrale bielorusso, fino al 1944.
Dopo la caduta dell'Unione Sovietica negli anni '90 e la ritrovata indipendenza riapparve fino al 1995 quando venne nuovamente sostituita, oggi questa bandiera è simbolo dell'opposizione popolare del Presidente Lukashenko.
🇮🇹 Finalmente risolto il problema del ban di instagram 😼 adesso nessuno capirà di che simbolo si tratta 😌
Seguitemi per altri consigli cari amici followerz.
🇬🇧 The Instagram ban problem has finally been solved 😼 now no one will understand what symbol it is 😌
Follow me for more advice dear followerz.
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Durante l'epoca che ha segnato il dominio dei Vichinghi nel Nord Europa, quello che più di tutto è stato simbolo del terrore norreno fu lo Stendardo del corvo.
Questa bandiera fu utilizzata dai re dei mari vichinghi e dalla Grande armata pagana durante i secoli IX, X ed XI durante l'invasione delle isole britanniche.
La bandiera nordica era triangolare e presentava delle ciglia nere che si estendevano all'esterno, nel suo centro invece campeggiava un corvo nero, che secondo gli studiosi rappresentava Huginn e Munin i due corvi di Odino.
La sua esistenza è attestata da diverse cronache contemporanee le quali attribuiscono poteri totemici e magici, alcuni anche con tratti demoniaci (legati alla fede pagana dei vichinghi).
Seppur la presunta invincibilità dei norreni, i loro nemici anglosassoni di Alfredo il Grande riuscirono a catturare uno stendardo.
L'insegna rimase in uso fino al Regno di Canuto il Grande, sparendo definitivamente nel 1066 dopo la battaglia di Stamford Bridge.
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Se ricordate questo vecchio post saprete anche del cambio di stemma dell'Abruzzo.
Per un periodo incerto lo stemma regionale ha portato su di sé ufficiosamente il Guerriero di Capestrano del VI secolo a.C.
Risulta attualmente l'approvazione attuale di tale stemma tuttavia modificato in maniera più adeguata e la sua adozione nel dicembre scorso.
Sotto di esso è posto anche un cartiglio recante una citazione di Plinio il Vecchio.
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Carta illustrata statunitense del XIX secolo.
Da notare tra le nazioni la presenza di una bandiera pirata 🏴☠️
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Blocco contrapposto all'Asse erano gli Alleati, i quali erano inizialmente Gran Bretaglia e Francia, per poi unirsi nel 1941 URSS e Stati Uniti.
Durante la Guerra non fu mai adottata una bandiera ufficiale per rappresentare lo schieramento, circolarono tuttavia delle bandiere non ufficiali realizzate talvolta artigianalmente.
Queste insegne avevano comunque un design simile l'un l'altro, infatti apparivano le bandiere dell'Inghilterra, degli Stati Uniti, della Repubblica di Cina, Unione Sovietica e la Croce di Lorena della Francia Libera.
A fare spesso da divisore tra le bandiere vi era una grande croce bianca oppure dei motivi artistici.
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Il Partito Rexista nasce nel mite Belgio il 2 novembre 1935, creato da Leon Degrelle il cui movimento era di aperta ispirazione Fascista, Corporativista, Cattolica.
Il Rexismo infatti traeva il suo nome dal sostantivo latino "rex", riferito al concetto di regalità anche dal punto di vista religioso (Christus Rex).
Il Rex adottò negli anni '30 un simbolo molto complesso, questo era composto da una corona nera che racchiudeva il nome del partito in verticale ed una croce, essi infatti potevano richiamare in maniera chiara le ideologie presenti in esso ed il riferimento a Cristo Re in un unico significato.
Sulla bandiera lo stemma campeggiava su una bandiera o un gagliardetto rosso, bordato.
Con lo scoppio della Seconda Guerra Mondiale e l'invasione del Belgio da parte delle armate germaniche nel 1940, il Partito raggiunse il suo apice permettendo la diffusione della bandiera nelle varie manifestazioni politiche organizzate tra il 1941 ed il 1944.
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Nei casi in cui una nazione si dovesse trovare in una situazione critica, è spesso incerta anche la situazione delle bandiere.
Un caso eclatante è quello della Guerra Civile Spagnola che vide opporsi le forze nazionaliste contro quelle repubblicane.
Il 17 luglio 1936, le forze nazionaliste quando diedero il via alla sollevazione militare non avevano previsto né bandiera né stemma, in quanto il colpo di stato sarebbe stato rapido.
Le forze ribelli nelle primissime settimane non avendo adottato una bandiera combatterono sotto il tricolore repubblicano, in alternativa furono prese da musei e archivi le vecchie bandiere bicolori del periodo regio, mentre le forze politiche come Requeté e Falangisti usavano propri colori.
Al balcone del quartier generale del generale Franco a Salamanca sventolava un'antica bandiera nazionale bicolore con lo stemma coronato in uso prima del 1931.
La prima vera bandiera nazionalista fu approvata il 29 agosto 1936 unendo il bicolore con lo stemma repubblicano del 1931.
Johnson's new chart of National Emblems.
Almanacco navale con bandiere nazionali e marittime del mondo.
La sua realizzazione risale al 1864, anno comunque ritenuto dubbio in quanto vi sono bandiere che in quell'anno non erano ancora state adottate (quelle americane Confederate) mentre allo stesso tempo appaiono delle insegne non più usate, come la bandiera di Venezia o del Regno di Sardegna.
Manifesto di propaganda (probabile produzione inglese o indirizzato al mondo anglofono) del 1937 riguardo la Fiera di Milano.
Il disegno mostra il Fascio Littorio circondato da una moltitudine di bandiere nazionali, sicuramente dei paesi partecipanti alla fiera, oppure semplicemente per mostrare la natura internazionale della fiera.
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