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InsideOver è un sito di reportage, approfondimento e analisi su temi internazionali. Grazie ai nostri lettori abbiamo realizzato reportage in tutto il mondo. 📍Seguici: https://it.insideover.com/

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Basi USA in Medio Oriente: danni più gravi di quanto ammesso https://share.google/wwxZ1gXb7zH2FC9NS

Toh, chi si rivede: Kim in Cina con un viaggio a sorpresa https://share.google/FxaBcrPxsUfmXzCHg

Una decina di bambini pattinano tra i palazzi sventrati di Gaza con le bandiere palestinese e brasiliana. Sul video una scritta: “Grazie mille al Brasile e al suo grande presidente Lula!”. Il video arriva il 25 ottobre, quando Lula batte al ballottaggio Flávio Bolsonaro e conquista il quarto mandato. Netanyahu sosteneva apertamente Bolsonaro, che aveva promesso di spostare l’ambasciata brasiliana a Gerusalemme. Tra i brasiliani che vivono in Israele l’81% vota per lui, tra quelli che vivono in Palestina il 95% sceglie Lula. “Non è una guerra, è un genocidio”, dice Lula nel febbraio 2024. Israele lo dichiara persona non grata, il Brasile richiama l’ambasciatore e nel 2025 aderisce alla causa del Sudafrica contro Israele per genocidio alla Corte internazionale di giustizia. “Generazioni di palestinesi porteranno il dolore e il trauma”, dice Lula all’Assemblea generale dell’Onu il 22 settembre 2026. #gazagenocide #lula #brazil

A Belgrado, capitale della Serbia, la gente festeggia per strada la vittoria della Lista degli studenti e la sconfitta del presidente VUCIC.

Brasile, Lula vince con una straordinaria rimonta https://share.google/kciaPQR4DMbU7e8Xc

Lula prende il 51,76% contro il 48,24% di Flávio Bolsonaro, figlio dell’ex presidente Jair e candidato sostenuto da Trump e Netanyahu. In Brasile nessuno aveva mai ribaltato il primo turno al ballottaggio. Il 25 ottobre la Corte Suprema tiene aperti i seggi fino alle 19, su richiesta della coalizione di Lula. Secondo il Guardian, in almeno dieci Stati gli autobus vengono ridotti per impedire ai suoi elettori di votare. “Questa volta sta succedendo qualcosa di abominevole”, dice Lula. Bolsonaro non riconosce la sconfitta e chiede di annullare il voto per la proroga. Figlio di contadini, ex operaio, Lula guida gli scioperi contro la dittatura e passa 580 giorni in carcere per condanne poi annullate. “Non siamo il cortile di casa di nessuno”, dice dal palco. Leggi l’articolo di Lentini su InsideOver: https://it.insideover.com/politica/in-brasile-lula-vince-con-una-straordinaria-rimonta.html

Vučić ammette la sconfitta: la lista degli studenti avrà la maggioranza in parlamento “Sulla base di un campione è chiaro che
Vučić ammette la sconfitta: la lista degli studenti avrà la maggioranza in parlamento “Sulla base di un campione è chiaro che abbiamo perso queste elezioni”, dice Aleksandar Vučić, ex presidente della Serbia e candidato premier, la sera del 25 ottobre. Secondo la prima proiezione di Ipsos e del Centro per le elezioni libere e la democrazia (CeSID), la lista degli studenti prende il 52% dei voti e 138 seggi su 250. Le elezioni anticipate arrivano dopo quasi due anni di proteste contro la corruzione, cominciate quando a Novi Sad il crollo della pensilina della stazione ha ucciso 16 persone. Nel quartier generale di Belgrado gli studenti festeggiano. Il capolista Ilija Srdanović, cardiologo di Novi Sad, apre il suo discorso così: “Mai più tiranni nel nostro Paese”.

Cinquanta membri della Camera dei Lord chiedono alla ministra dell’Interno Shabana Mahmood di tenere Macklemore fuori dal Reg
Cinquanta membri della Camera dei Lord chiedono alla ministra dell’Interno Shabana Mahmood di tenere Macklemore fuori dal Regno Unito. Il 30 ottobre il rapper americano suona a Wembley, ultima data del Free Palestine Tour. Tutti gli incassi vanno a dodici organizzazioni che aiutano i palestinesi, molte a Gaza. Tra queste c’è il Movimento giovanile palestinese, che i lord accusano di glorificare il terrorismo. Il movimento nega. Macklemore ha organizzato il tour dopo essere stato tolto dai concerti di Ed Sheeran per aver gridato “Free Palestine” dal palco. Secondo il rapper, Robert Kraft, proprietario dei New England Patriots, e altri proprietari di stadi hanno minacciato di chiudere le porte a Sheeran. “Non mi servivano dieci concerti con Ed. Me ne bastavano due”, ha scritto Macklemore. “Due occasioni per stare davanti a 90.000 persone e dire le parole che sono diventate troppo pericolose da dire: Free Palestine”.

Rubio attacca su X “le promesse fallite” del governo cubano e offre alla popolazione una “partnership discreta” con la Cia Il
Rubio attacca su X “le promesse fallite” del governo cubano e offre alla popolazione una “partnership discreta” con la Cia Il segretario di Stato Usa Marco Rubio scrive in inglese e in spagnolo ai cubani che vogliono cambiare il Paese: “Ora è il momento”. Il post arriva pochi minuti dopo il comizio in Florida in cui Donald Trump evoca le navi da guerra americane davanti a Cuba. La Cia rilancia il messaggio e pubblica in spagnolo un manuale che spiega ai cubani come contattarla con una Vpn senza farsi scoprire dal controspionaggio dell’Avana. “Deve esserci molta disperazione o miseria dentro l’agenzia per essere costretta a vendere i propri servizi come un tubetto di dentifricio”, risponde su X il viceministro degli Esteri cubano Carlos Fernández de Cossío. Leggi l’articolo di Roberto Vivaldelli su InsideOver https://it.insideover.com/guerra/rubio-ai-cubani-e-il-momento-e-offre-una-partnership-discreta-con-la-cia.html #cuba #marcorubio #regimechange

“L’odio per Netanyahu non sarà di alcun aiuto di fronte alla minaccia nucleare iraniana” Il 25 ottobre il premier israeliano
“L’odio per Netanyahu non sarà di alcun aiuto di fronte alla minaccia nucleare iraniana” Il 25 ottobre il premier israeliano Benjamin Netanyahu posta su X un testo dello scrittore Yuval Blumberg insieme all’immagine, generata con l’intelligenza artificiale, di un fungo atomico su una città che somiglia a Tel Aviv. Chi vota un leader che non saprà completare la missione in Iran, dice il testo, espone la propria famiglia “al pericolo di un secondo Olocausto”. Gli risponde Gadi Eisenkot, ex capo di Stato maggiore e principale sfidante di Netanyahu: “Sei in preda all’isteria. Come in ogni campagna elettorale, sempre lo stesso metodo di bugie e paura. Questa volta minacci i cittadini israeliani di distruzione di massa”. Il 24 ottobre Eisenkot aveva ricordato che sei mesi fa il premier diceva che l’Iran non era più una minaccia esistenziale per Israele. “Ecco come appare un bugiardo in fase di collasso”, aveva scritto. Si vota il 27 ottobre.

📌📌📌 La preparazione di un incontro trilaterale tra Putin, Trump e Xi Jinping al vertice dell'APEC in Cina è già iniziata. Lo ha annunciato l'assistente del presidente russo, Yuri Ushakov. Questi ha inoltre dichiarato che la possibilità di una visita di Putin al vertice del G20 a Miami dipenderà anche dai risultati del vertice dell'APEC in Cina.

“Dobbiamo continuare a spingere per la libertà del Congo, del Sudan, della Siria e della Palestina”, dice Lewis Hamilton prima del Gran Premio di Austin. Il 13 ottobre la Formula 1 ha firmato un accordo di dieci anni con il Ruanda e Hamilton, che ha 41 anni, sogna di esserci. Kigali è accusata di armare i ribelli dell’M23 nell’est del Congo. A Uvira, presa dai ribelli a dicembre 2025, Human Rights Watch ha contato 53 esecuzioni sommarie, otto stupri e dodici scomparsi, e ha accusato anche i soldati ruandesi. A marzo gli Stati Uniti hanno sanzionato l’esercito ruandese. Kigali nega. Alle critiche Hamilton risponde parlando di colonialismo. Nessuna parola sul ruolo del Ruanda in Congo. “La Formula 1 non deve restare a guardare”, scrive Amnesty International. Leggi l’articolo di Mauro Indelicato su InsideOver https://it.insideover.com/politica/hamilton-esalta-la-f1-in-africa-e-scorda-le-controversie-del-ruanda.html

È cresciuto in una casa famiglia, vive di lavoretti e quasi ogni sera fa 2 ore e 40 di viaggio per allenarsi nelle arti marzi
È cresciuto in una casa famiglia, vive di lavoretti e quasi ogni sera fa 2 ore e 40 di viaggio per allenarsi nelle arti marziali miste all’Atch Academy di Aubervilliers, a nord di Parigi. Il 23 ottobre è in strada a Trappes quando un uomo spara raffiche di mitra dalla sua auto sui passanti. Pengo muore sul colpo, altre cinque persone restano ferite, tra cui una bambina di 12 anni. L’uomo alla guida, Kévin T., 39 anni, viene arrestato poco dopo con uno Sten, un mitra della Seconda guerra mondiale. Secondo Le Monde rivendica di aver “vendicato i commercianti” dei negozi saccheggiati durante le proteste del 17 ottobre e di aver preso di mira “i neri e gli arabi”. In casa sua la polizia trova una copia del Mein Kampf. La procura antiterrorismo indaga per omicidio terroristico aggravato dall’odio razziale. “Pengo era uno di noi”, scrive la sua palestra su Instagram. “Niente giustifica che una vita venga tolta così”.

TENSIONE IN SERBIA - Aggressione alla madre di Aleksandar Vučić a Belgrado. Alcuni giovani hanno spinto Angelina Vučić, hanno iniziato a urlarle contro e le hanno strappato i sacchetti con la spesa. Lei ha sporto denuncia alla polizia. In Serbia si stanno tenendo le elezioni parlamentari anticipate. Lo stesso Vučić ha appena votato al seggio.

TRUMP, ACCORDO CON MOSCA ANCHE SUI FERTILIZZANTI? - Sulla scia dell'intesa riguardante il diesel, funzionari statunitensi suggeriscono di allentare le restrizioni imposte alle entità del settore russo dei fertilizzanti. Mosca punta alla rimozione degli ostacoli bancari e logistici per le esportazioni agricole. Kiev teme concessioni economiche prima di un cessate il fuoco.

Erjon Vishkulli, 28 anni, manifesta il 24 ottobre con studenti e professori contro il primo ministro Edi Rama. Lo operano d’urgenza, ma perde l’occhio sinistro, confermano fonti ospedaliere al sito albanese Exit. Secondo Reuters la polizia usa lacrimogeni, idranti e proiettili di gomma dopo che alcuni manifestanti lanciano pietre e danno fuoco alla porta del ministero dell’Agricoltura. La “rivoluzione dei fenicotteri” nasce a maggio contro un resort di lusso legato a Jared Kushner, il genero di Trump, in una riserva naturale sulla costa. Da due settimane si sono uniti gli studenti e la piazza chiede le dimissioni di Rama. Il ministro dell’Interno annuncia che la polizia esamina i video per identificare i manifestanti violenti. Non dice se cercherà anche l’agente che ha sparato a Erjon.

MA SENZA STARLINK L'UCRAINA... - "Se Starlink fosse stato disattivato a Kiev, il fronte ucraino sarebbe crollato immediatamen
MA SENZA STARLINK L'UCRAINA... - "Se Starlink fosse stato disattivato a Kiev, il fronte ucraino sarebbe crollato immediatamente. È un fatto." Lo ha dichiarato Elon Musk, sottolineando che le forze armate ucraine hanno violato i termini di utilizzo del sistema, impiegandolo per condurre attacchi offensivi con droni, il che ha portato alla sospensione di questa funzionalità la scorsa settimana.

Erjon Vishkulli, 28 anni, manifesta il 24 ottobre con studenti e professori contro il primo ministro Edi Rama. Lo operano d’urgenza, ma perde l’occhio sinistro, confermano fonti ospedaliere al sito albanese Exit. Secondo Reuters la polizia usa lacrimogeni, idranti e proiettili di gomma dopo che alcuni manifestanti lanciano pietre e danno fuoco alla porta del ministero dell’Agricoltura. La “rivoluzione dei fenicotteri” nasce a maggio contro un resort di lusso legato a Jared Kushner, il genero di Trump, in una riserva naturale sulla costa. Da due settimane si sono uniti gli studenti e la piazza chiede le dimissioni di Rama. Il ministro dell’Interno annuncia che la polizia esamina i video per identificare i manifestanti violenti. Non dice se cercherà anche l’agente che ha sparato a Erjon.

Secondo il Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica (IRGC), due superpetroliere sono esplose dopo aver urtato delle mine navali mentre tentavano di attraversare lo Stretto di Hormuz percorrendo una rotta meridionale non autorizzata dall'Iran. Le imbarcazioni trasportavano oltre 4,5 milioni di barili di petrolio. In seguito alle esplosioni, su entrambe le petroliere sono divampati violenti incendi e le sale macchine hanno subito dei guasti, causando la perdita di propulsione delle navi. Gli equipaggi hanno abbandonato le petroliere danneggiate, che sono rimaste al largo della costa meridionale dello Stretto di Hormuz.

Youssef ha trent’anni, fa il giornalista freelance e sostiene la causa palestinese. È indagato per istigazione a delinquere aggravata e in poche ore i giornali pubblicano foto, nome, città, origini e percorso di studi. Crosetto e Salvini si complimentano con la polizia per aver scovato l’ideatore del Movimento 17 ottobre. Della presunzione di innocenza, che il codice deontologico dei giornalisti impone di rispettare, non c’è traccia. Pochi giorni prima tocca a un bambino di undici anni ripreso mentre esce da un negozio di Milano con quello che ha rubato. Decine di articoli, la preside, perfino le interviste alle compagne di classe. Lo stesso codice vieta di rendere riconoscibile un minore. Chissà dove finisce tutto questo zelo quando c’è da raccontare il genocidio a Gaza e la pulizia etnica in Cisgiordania. O da spiegare perché migliaia di persone scendono in piazza in Italia.