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InsideOver è un sito di reportage, approfondimento e analisi su temi internazionali. Grazie ai nostri lettori abbiamo realizzato reportage in tutto il mondo. 📍Seguici: https://it.insideover.com/

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“Israele è diventato uno Stato di coloni senza confini”. Così titola il giornale israeliano Haaretz. Da Gaza al Libano, dalla Siria alla Cisgiordania, Israele continua a espandere il proprio controllo ben oltre i confini riconosciuti. Ed è proprio in Cisgiordania che si sta giocando una partita decisiva. Quello che sta accadendo nel nord della Cisgiordania non è solo il ritorno dei coloni: è un ulteriore passo verso il definitivo superamento degli Accordi di Oslo e il seppellimento di uno Stato palestinese. #westbankunderattack

Jessica Treviño Villegas, 34 anni, residente negli USA, ha avviato un'azione legale contro il governo degli Stati Uniti chied
Jessica Treviño Villegas, 34 anni, residente negli USA, ha avviato un'azione legale contro il governo degli Stati Uniti chiedendo di poter rientrare nel Paese dopo essere stata espulsa in Messico nel marzo 2026, nonostante il suo status di protezione fosse valido fino ad aprile 2027. Villegas è arrivata negli Stati Uniti all'età di 7 anni e da allora beneficia del DACA, il programma politico di immigrazione americana che protegge dalla deportazione alcuni individui privi di documenti portati negli Stati Uniti da bambini. Dopo circa tre mesi trascorsi in un centro di detenzione dell'ICE, Jessica è stata deportata in Messico a marzo 2026. Esattamente il giorno in cui è stata espulsa, l’U.S. Citizenship and Immigration Services ha notificato l'intenzione di revocare il suo status di protezione, contestandole un presunto "viaggio non autorizzato" fuori dagli Stati Uniti.

Immagini da Ceuta (Spagna) questa notte.

Secondo un'analisi di video, foto e immagini satellitari condotta da esperti di armamenti e dal New York Times, nella notte di giovedì 30 luglio gli Stati Uniti hanno colpito un'abitazione sull'isola iraniana di Qeshm uccidendo marito e moglie e il loro figlio di due anni. Gli altri due figli della coppia sono stati estratti vivi dalle macerie. Secondo il NYT le dimensioni del cratere e i frammenti di munizioni indicano che l'arma fosse una bomba da 900 kg (2.000 libbre), denominata Mark-84, una delle più grandi bombe convenzionali in dotazione all'esercito USA. Le prove sollevano interrogativi su quale fosse l'obiettivo degli Stati Uniti e sul perché sia stata utilizzata una munizione di tali dimensioni. L'attacco ha colpito un quartiere densamente popolato dell'isola, situata nello Stretto di Hormuz, nel sud dell'Iran.

PETROLIO NO, VISONI SI - "I prodotti provenienti dalla Russia, necessari per l'industria e la vita quotidiana, sono vietati, mentre i beni di lusso, come le pellicce di visone, sono consentiti." Il Primo Ministro slovacco Fico torna a criticare la Commissione Europea: vieta l'importazione di materie prime essenziali per l'industria e la vita, anche a costo di un aumento dei prezzi nell'UE, ma fa un'eccezione per i costosi articoli in pelliccia di visone, beni di lusso per pochi.

Israele chiede la libertà di colpire le aree di Gaza che saranno consegnate a una Forza Internazionale di Stabilizzazione tem
Israele chiede la libertà di colpire le aree di Gaza che saranno consegnate a una Forza Internazionale di Stabilizzazione temporanea in base al piano del Board of Peace di Trump. A rivelarlo il giornale israeliano Haaretz. Il 31 luglio il Board of Peace ha pubblicato i dettagli di una tabella di marcia per l'attuazione del piano di pace per Gaza. La forza internazionale verrebbe dispiegata per separare le forze israeliane dalle aree controllate da un comitato tecnocratico palestinese noto come Comitato Nazionale per l'Amministrazione di Gaza (NCAG). Le armi di Hamas verrebbero raccolte ma rimarrebbero in possesso del NCAG. Israele afferma che la tabella di marcia non chiarisce cosa accadrà alle armi confiscate. Haaretz rivela anche che Israele vuole escludere il coinvolgimento dei mediatori Qatar e Turchia nel processo di verifica della roadmap, che certificherebbe che tutte le parti firmatarie dell'accordo abbiano rispettato i propri impegni prima di passare alla fase successiva.

Nolan racconta un Ulisse tragico, fantasma della guerra di Troia https://share.google/O5LkJq74kGdnXTwWR

Giappone, scoperto un maxi-deposito d’oro nel fondale marino https://share.google/7oEgvBhfEG1lqHTt1

A poco più di mese dal devastante doppio terremoto che il 24 giugno ha colpito il Venezuela e mentre l'attenzione internazionale si è progressivamente spostata altrove, nel Paese oltre 1.4 milioni di persone sono in grave crisi umanitaria. È l'allarme lanciato dall'International Rescue Committee (IRC), che chiede un rafforzamento immediato degli investimenti nelle economie locali e nei mezzi di sussistenza delle comunità colpite. Il sisma ha colpito un Paese già profondamente segnato da anni di instabilità economica. Prima ancora delle scosse, oltre la metà della popolazione viveva in condizioni di povertà estrema e circa 8 milioni di persone avevano lasciato il Venezuela negli ultimi anni, in gran parte giovani adulti, impoverendo il tessuto produttivo e riducendo la disponibilità di forza lavoro. Una carenza che ha anche rallentato le operazioni di ricerca e soccorso. Le conseguenze economiche del terremoto sono enormi. Secondo una prima valutazione dell'Ufficio delle Nazioni Unite per la riduzione del rischio di disastri (UNDRR), i danni diretti a edifici e infrastrutture ammontano a circa 37 miliardi di dollari. Se prima del sisma erano quasi 8 milioni le persone che necessitavano di assistenza umanitaria, nel giro di appena quattro settimane questo numero è aumentato di altri 1,4 milioni. Nel frattempo, le operazioni di soccorso continuano a essere ostacolate dalla chiusura a tempo indeterminato dell'aeroporto internazionale Simón Bolívar e dal susseguirsi delle scosse di assestamento, oltre 1.400 dal giorno del terremoto. "Al di là degli edifici crollati e delle persone estratte dalle macerie, sta emergendo una devastazione economica più silenziosa, ma ogni giorno più evidente", afferma Rafael Velasquez Garcia, Emergency Response Lead dell'IRC per il terremoto in Venezuela. "Perché la ricostruzione abbia davvero una possibilità di successo, è fondamentale rilanciare le economie locali, sostenere le piccole imprese e far ripartire le scuole”. Il bilancio intanto continua a crescere lentamente, mentre le operazioni di ricerca sono ancora in corso. Ad ora i morti sono quasi 6000 e i feriti oltre 18.000. #venezuela #eartquake

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A giudicare da questo post, Trump non si è dimenticato della Groenlandia.
A giudicare da questo post, Trump non si è dimenticato della Groenlandia.

In Cina scoppia la guerra dei loghi floreali contro Louis Vuitton https://share.google/UuyGvfeBGAHjqShgq

L'impero di Infantino è al collasso: quale sarà il futuro della FIFA? - InsideOver https://share.google/NZRxTgbvfZdfz3Tmx

Ceuta: stress test per Madrid e l'Europa sullo Stretto di Gibilterra - InsideOver https://share.google/JoubRqXKJSUYr9fcE

MOSCA, ERA UNA BOMBA - Era un ordigno esplosivo artigianale e non una fuga di gas, come inizialmente dichiarato dalle autorità, la causa dell'esplosione nel ristorante Balzi Rossi in Piazza Kudrinskaya a Mosca. Lo ha comunicato il Comitato Nazionale Antiterrorismo. Una donna ha tentato di introdurre l'ordigno esplosivo nel ristorante, dove è poi esploso. Un addetto alla sicurezza, sacrificando la propria vita, è riuscito a fermarla. La terza vittima dell'esplosione è stata un cliente del ristorante.

Ceuta: il think-tank Usa che invitava a marciare sulla città spagnola https://share.google/stSjFZoq5Umdy11lp

A marzo scorso, il Middle East Forum, think tank conservatore statunitense vicino alle posizioni di Israele, ha pubblicato un articolo in cui Michael Rubin, senior fellow dell'American Enterprise Institute, invitava il Marocco a organizzare una nuova “Marcia Verde” verso Ceuta e Melilla. Secondo Rubin, i marocchini avrebbero dovuto radunarsi al confine, entrare disarmati e issare la propria bandiera, sostenendo che né la Spagna né la NATO avrebbero avuto basi per intervenire. Il deputato repubblicano Thomas Massie su X: “Non cadete nella falsa indignazione di Fox News e del GOP. Due settimane fa la Camera ha approvato un disegno di legge che ha dato il via libera al trasferimento di territorio spagnolo al Marocco. Tutti i repubblicani, tranne me, hanno votato a favore. Ora fingono di essere scioccati dall'invasione”. La relazione illustrativa che accompagna il disegno di legge sugli stanziamenti per la sicurezza descrive Ceuta e Melilla come città “situate in territorio marocchino”.

📌 Funzionari americani hanno riferito al The New York Times che attacchi informatici, attribuiti all'Iran, hanno colpito i sistemi di approvvigionamento idrico in almeno sette stati degli Stati Uniti.

TRUMP E LA TASSA SUGLI STUDENTI STRANIERI - L'amministrazione Trump sta valutando un piano che imporrebbe agli studenti stranieri di pagare 100.000 dollari per poter rimanere negli Stati Uniti e lavorare dopo aver completato gli studi. A parlarne è Bloomberg. Attualmente, negli Stati Uniti studia più di un milione di studenti stranieri.

Software israeliani per spiare milioni di persone. Un presidente che punta a riprendere il controllo della Corte Suprema e della Procura Generale. Un decreto per limitare l'anonimato online: è il nuovo capitolo dell'Hondurasgate. Nuovi audio trapelati svelano il piano segreto del presidente honduregno Nasry Asfura per trasformare l'Honduras in un laboratorio di sorveglianza di massa, con la complicità di agenti israeliani e dei colossi delle telecomunicazioni. In questo video Marianna Lentini racconta la macchina della propaganda israele in America Latina ma c’è molto di più. https://it.insideover.com/politica/hondurasgate-piano-sorveglianza-di-massa-tecnologie-israeliane.html #hondurasgate