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Cinquanta membri della Camera dei Lord chiedono alla ministra dell’Interno Shabana Mahmood di tenere Macklemore fuori dal Reg
Cinquanta membri della Camera dei Lord chiedono alla ministra dell’Interno Shabana Mahmood di tenere Macklemore fuori dal Regno Unito. Il 30 ottobre il rapper americano suona a Wembley, ultima data del Free Palestine Tour. Tutti gli incassi vanno a dodici organizzazioni che aiutano i palestinesi, molte a Gaza. Tra queste c’è il Movimento giovanile palestinese, che i lord accusano di glorificare il terrorismo. Il movimento nega. Macklemore ha organizzato il tour dopo essere stato tolto dai concerti di Ed Sheeran per aver gridato “Free Palestine” dal palco. Secondo il rapper, Robert Kraft, proprietario dei New England Patriots, e altri proprietari di stadi hanno minacciato di chiudere le porte a Sheeran. “Non mi servivano dieci concerti con Ed. Me ne bastavano due”, ha scritto Macklemore. “Due occasioni per stare davanti a 90.000 persone e dire le parole che sono diventate troppo pericolose da dire: Free Palestine”.

Rubio attacca su X “le promesse fallite” del governo cubano e offre alla popolazione una “partnership discreta” con la Cia Il
Rubio attacca su X “le promesse fallite” del governo cubano e offre alla popolazione una “partnership discreta” con la Cia Il segretario di Stato Usa Marco Rubio scrive in inglese e in spagnolo ai cubani che vogliono cambiare il Paese: “Ora è il momento”. Il post arriva pochi minuti dopo il comizio in Florida in cui Donald Trump evoca le navi da guerra americane davanti a Cuba. La Cia rilancia il messaggio e pubblica in spagnolo un manuale che spiega ai cubani come contattarla con una Vpn senza farsi scoprire dal controspionaggio dell’Avana. “Deve esserci molta disperazione o miseria dentro l’agenzia per essere costretta a vendere i propri servizi come un tubetto di dentifricio”, risponde su X il viceministro degli Esteri cubano Carlos Fernández de Cossío. Leggi l’articolo di Roberto Vivaldelli su InsideOver https://it.insideover.com/guerra/rubio-ai-cubani-e-il-momento-e-offre-una-partnership-discreta-con-la-cia.html #cuba #marcorubio #regimechange

“L’odio per Netanyahu non sarà di alcun aiuto di fronte alla minaccia nucleare iraniana” Il 25 ottobre il premier israeliano
“L’odio per Netanyahu non sarà di alcun aiuto di fronte alla minaccia nucleare iraniana” Il 25 ottobre il premier israeliano Benjamin Netanyahu posta su X un testo dello scrittore Yuval Blumberg insieme all’immagine, generata con l’intelligenza artificiale, di un fungo atomico su una città che somiglia a Tel Aviv. Chi vota un leader che non saprà completare la missione in Iran, dice il testo, espone la propria famiglia “al pericolo di un secondo Olocausto”. Gli risponde Gadi Eisenkot, ex capo di Stato maggiore e principale sfidante di Netanyahu: “Sei in preda all’isteria. Come in ogni campagna elettorale, sempre lo stesso metodo di bugie e paura. Questa volta minacci i cittadini israeliani di distruzione di massa”. Il 24 ottobre Eisenkot aveva ricordato che sei mesi fa il premier diceva che l’Iran non era più una minaccia esistenziale per Israele. “Ecco come appare un bugiardo in fase di collasso”, aveva scritto. Si vota il 27 ottobre.

📌📌📌 La preparazione di un incontro trilaterale tra Putin, Trump e Xi Jinping al vertice dell'APEC in Cina è già iniziata. Lo ha annunciato l'assistente del presidente russo, Yuri Ushakov. Questi ha inoltre dichiarato che la possibilità di una visita di Putin al vertice del G20 a Miami dipenderà anche dai risultati del vertice dell'APEC in Cina.

“Dobbiamo continuare a spingere per la libertà del Congo, del Sudan, della Siria e della Palestina”, dice Lewis Hamilton prima del Gran Premio di Austin. Il 13 ottobre la Formula 1 ha firmato un accordo di dieci anni con il Ruanda e Hamilton, che ha 41 anni, sogna di esserci. Kigali è accusata di armare i ribelli dell’M23 nell’est del Congo. A Uvira, presa dai ribelli a dicembre 2025, Human Rights Watch ha contato 53 esecuzioni sommarie, otto stupri e dodici scomparsi, e ha accusato anche i soldati ruandesi. A marzo gli Stati Uniti hanno sanzionato l’esercito ruandese. Kigali nega. Alle critiche Hamilton risponde parlando di colonialismo. Nessuna parola sul ruolo del Ruanda in Congo. “La Formula 1 non deve restare a guardare”, scrive Amnesty International. Leggi l’articolo di Mauro Indelicato su InsideOver https://it.insideover.com/politica/hamilton-esalta-la-f1-in-africa-e-scorda-le-controversie-del-ruanda.html

È cresciuto in una casa famiglia, vive di lavoretti e quasi ogni sera fa 2 ore e 40 di viaggio per allenarsi nelle arti marzi
È cresciuto in una casa famiglia, vive di lavoretti e quasi ogni sera fa 2 ore e 40 di viaggio per allenarsi nelle arti marziali miste all’Atch Academy di Aubervilliers, a nord di Parigi. Il 23 ottobre è in strada a Trappes quando un uomo spara raffiche di mitra dalla sua auto sui passanti. Pengo muore sul colpo, altre cinque persone restano ferite, tra cui una bambina di 12 anni. L’uomo alla guida, Kévin T., 39 anni, viene arrestato poco dopo con uno Sten, un mitra della Seconda guerra mondiale. Secondo Le Monde rivendica di aver “vendicato i commercianti” dei negozi saccheggiati durante le proteste del 17 ottobre e di aver preso di mira “i neri e gli arabi”. In casa sua la polizia trova una copia del Mein Kampf. La procura antiterrorismo indaga per omicidio terroristico aggravato dall’odio razziale. “Pengo era uno di noi”, scrive la sua palestra su Instagram. “Niente giustifica che una vita venga tolta così”.

TENSIONE IN SERBIA - Aggressione alla madre di Aleksandar Vučić a Belgrado. Alcuni giovani hanno spinto Angelina Vučić, hanno iniziato a urlarle contro e le hanno strappato i sacchetti con la spesa. Lei ha sporto denuncia alla polizia. In Serbia si stanno tenendo le elezioni parlamentari anticipate. Lo stesso Vučić ha appena votato al seggio.

TRUMP, ACCORDO CON MOSCA ANCHE SUI FERTILIZZANTI? - Sulla scia dell'intesa riguardante il diesel, funzionari statunitensi suggeriscono di allentare le restrizioni imposte alle entità del settore russo dei fertilizzanti. Mosca punta alla rimozione degli ostacoli bancari e logistici per le esportazioni agricole. Kiev teme concessioni economiche prima di un cessate il fuoco.

Erjon Vishkulli, 28 anni, manifesta il 24 ottobre con studenti e professori contro il primo ministro Edi Rama. Lo operano d’urgenza, ma perde l’occhio sinistro, confermano fonti ospedaliere al sito albanese Exit. Secondo Reuters la polizia usa lacrimogeni, idranti e proiettili di gomma dopo che alcuni manifestanti lanciano pietre e danno fuoco alla porta del ministero dell’Agricoltura. La “rivoluzione dei fenicotteri” nasce a maggio contro un resort di lusso legato a Jared Kushner, il genero di Trump, in una riserva naturale sulla costa. Da due settimane si sono uniti gli studenti e la piazza chiede le dimissioni di Rama. Il ministro dell’Interno annuncia che la polizia esamina i video per identificare i manifestanti violenti. Non dice se cercherà anche l’agente che ha sparato a Erjon.

MA SENZA STARLINK L'UCRAINA... - "Se Starlink fosse stato disattivato a Kiev, il fronte ucraino sarebbe crollato immediatamen
MA SENZA STARLINK L'UCRAINA... - "Se Starlink fosse stato disattivato a Kiev, il fronte ucraino sarebbe crollato immediatamente. È un fatto." Lo ha dichiarato Elon Musk, sottolineando che le forze armate ucraine hanno violato i termini di utilizzo del sistema, impiegandolo per condurre attacchi offensivi con droni, il che ha portato alla sospensione di questa funzionalità la scorsa settimana.

Erjon Vishkulli, 28 anni, manifesta il 24 ottobre con studenti e professori contro il primo ministro Edi Rama. Lo operano d’urgenza, ma perde l’occhio sinistro, confermano fonti ospedaliere al sito albanese Exit. Secondo Reuters la polizia usa lacrimogeni, idranti e proiettili di gomma dopo che alcuni manifestanti lanciano pietre e danno fuoco alla porta del ministero dell’Agricoltura. La “rivoluzione dei fenicotteri” nasce a maggio contro un resort di lusso legato a Jared Kushner, il genero di Trump, in una riserva naturale sulla costa. Da due settimane si sono uniti gli studenti e la piazza chiede le dimissioni di Rama. Il ministro dell’Interno annuncia che la polizia esamina i video per identificare i manifestanti violenti. Non dice se cercherà anche l’agente che ha sparato a Erjon.

Secondo il Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica (IRGC), due superpetroliere sono esplose dopo aver urtato delle mine navali mentre tentavano di attraversare lo Stretto di Hormuz percorrendo una rotta meridionale non autorizzata dall'Iran. Le imbarcazioni trasportavano oltre 4,5 milioni di barili di petrolio. In seguito alle esplosioni, su entrambe le petroliere sono divampati violenti incendi e le sale macchine hanno subito dei guasti, causando la perdita di propulsione delle navi. Gli equipaggi hanno abbandonato le petroliere danneggiate, che sono rimaste al largo della costa meridionale dello Stretto di Hormuz.

Youssef ha trent’anni, fa il giornalista freelance e sostiene la causa palestinese. È indagato per istigazione a delinquere aggravata e in poche ore i giornali pubblicano foto, nome, città, origini e percorso di studi. Crosetto e Salvini si complimentano con la polizia per aver scovato l’ideatore del Movimento 17 ottobre. Della presunzione di innocenza, che il codice deontologico dei giornalisti impone di rispettare, non c’è traccia. Pochi giorni prima tocca a un bambino di undici anni ripreso mentre esce da un negozio di Milano con quello che ha rubato. Decine di articoli, la preside, perfino le interviste alle compagne di classe. Lo stesso codice vieta di rendere riconoscibile un minore. Chissà dove finisce tutto questo zelo quando c’è da raccontare il genocidio a Gaza e la pulizia etnica in Cisgiordania. O da spiegare perché migliaia di persone scendono in piazza in Italia.

Israele ha respinto cinque giornalisti stranieri e una ricercatrice nelle due settimane prima delle elezioni del 27 ottobre. L’ultima è Francesca Cicardi, corrispondente per il Medio Oriente del sito spagnolo elDiario.es. Il 22 ottobre, poche ore prima del volo, le autorità israeliane le hanno revocato il permesso d’ingresso, anche se ha un accredito valido dell’Ufficio stampa del governo. Martina Stefanoni, giornalista di Radio Popolare, sta per partire per Tel Aviv quando le viene improvvisamente revocato il visto. Era già stata in Israele l’anno scorso: questa volta aveva anche l’accredito ufficiale. “Una intollerabile censura da parte del Paese che si definisce l’unica democrazia del Medio Oriente”, ha dichiarato la direttrice della radio milanese, Lorenza Ghidini. Nemmeno Sylvain Mercadier, corrispondente del quotidiano francese L’Humanité, riceve una spiegazione del perché non le venga permesso l’ingresso. La giornalista italiana Serena Bilanceri scrive per il quotidiano tedesco Taz. Il ministero israeliano per la Diaspora rivendica di averla fatta respingere per due articoli del 2025 in cui chiedeva sanzioni contro Israele per Gaza e la Cisgiordania. Sophia Goodfriend è una ricercatrice ebrea, vive in Israele a periodi da dieci anni. All’aeroporto Ben-Gurion la rimandano indietro per il “rischio di immigrazione clandestina”. Secunder Kermani, inviato della tv britannica Channel 4, atterra a Tel Aviv l’11 ottobre e si sente dire che non può entrare. Gli agenti, racconta il giornalista, gli chiedono se pensa che Israele stia commettendo un genocidio a Gaza. Entra solo dopo che Channel 4 contatta i diplomatici israeliani. In Italia il Partito democratico ha presentato un’interrogazione al ministro degli Esteri Antonio Tajani sul caso Stefanoni. Dall’inizio del genocidio, Israele non lascia entrare a Gaza i giornalisti stranieri, se non al seguito dell’esercito. Nello stesso periodo, l’IDF ha ucciso 300 giornalisti palestinesi nella Striscia. #israel #pressfreedom

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Esce di corsa da un supermercato di Senatobia, in Mississippi, e in 13 secondi l’agente Hunter Foster punta la pistola contro un’auto. Sul sedile del passeggero c’è Kohen Wiley, 1 anno, in braccio alla madre. “Fermate la macchina. Fermatevi!”, poi gli spari, i vetri che si rompono, la frenata. Foster spara tre colpi, ferisce la donna alla guida e uccide Kohen. Sono le immagini della bodycam del poliziotto Foster, diffuse il 22 ottobre dal Dipartimento di Pubblica Sicurezza del Mississippi, sull’omicidio del piccolo Kohen il 14 giugno scorso. Tre giorni prima la procura generale dello Stato aveva chiuso l’indagine sull’omicidio di Kohen giudicando “giustificato” l’uso della forza da parte dell’agente. L’indagine dello Stato ha concluso che l’auto ha investito gli agenti ma secondo l’autopsia indipendente chiesta dalla famiglia, Kohen è stato colpito di lato, non di fronte. Dopo la pubblicazione delle immagini della bodycam, Foster ha dato le sue dimissioni. Il 23 ottobre si è dimessa anche la capa ad interim della polizia di Senatobia, senza alcuna spiegazione. Il suo predecessore era stato licenziato a settembre per messaggi razzisti. Prima di arrivare a Senatobia, Foster era stato citato in due cause per uso eccessivo della forza. Nel 2021 due uomini lo hanno accusato di averli picchiati in un parcheggio, e la causa si è chiusa con un accordo riservato. Nel 2023 una donna ha raccontato di essere stata colpita con il taser e presa a calci in faccia durante un controllo stradale. La causa fu respinta. La famiglia chiede un’indagine federale al Dipartimento di Giustizia. “Non si può restituire un distintivo per sottrarsi alla responsabilità di aver tolto la vita a un bambino di un anno”, dice Ben Crump, l’avvocato per i diritti civili che rappresenta la famiglia. #kohenwiley #mississippi #police

GUERRA CON L'IRAN, CHI CI RIMETTE DI PIÙ - Secondo le stime del Fondo Monetario Internazionale, la guerra tra Stati Uniti, Is
GUERRA CON L'IRAN, CHI CI RIMETTE DI PIÙ - Secondo le stime del Fondo Monetario Internazionale, la guerra tra Stati Uniti, Israele e Iran ha inferto un duro colpo alle economie dei Paesi del Medio Oriente. L'unica economia del Medio Oriente che, si prevede, registrerà una crescita del PIL quest'anno è l'Oman. L'Iraq e il Kuwait subiranno le perdite maggiori, con una contrazione del PIL rispettivamente del 16% e del 16,7%. Seguono il Qatar con una contrazione del PIL del 15,6%, il Bahrein con una contrazione dell'11,3% e l'Iran con una contrazione del 7,6%. Si prevede che il PIL dell'Arabia Saudita si ridurrà del 3,3%, ma la guerra in corso con il gruppo Ansar Allah/Houthi potrebbe rapidamente peggiorare la situazione e portare a una contrazione ancora maggiore dell'economia saudita.

Il 22 ottobre gli agenti entrano nella casa di Luisa González, leader dell’opposizione. Il giorno dopo un giudice la manda in
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Il 22 ottobre gli agenti entrano nella casa di Luisa González, leader dell’opposizione. Il giorno dopo un giudice la manda in carcere preventivo per riciclaggio. La procura indaga sul finanziamento della sua campagna del 2023 e su 500.000 dollari spesi in pubblicità. Nel dibattito tv del marzo 2025 González aveva attaccato il presidente di destra Daniel Noboa, alleato degli USA, sull’azienda di banane della sua famiglia. “È lei o no il proprietario della Noboa Trading, da cui sono partite banane con la droga?”, gli aveva chiesto. Secondo la rivista colombiana Raya, tra il 2020 e il 2022 la polizia ha sequestrato quasi 700 chili di cocaina in tre container dell’azienda. Noboa ha negato ogni responsabilità. González definisce “assurde” le accuse. “L’arresto conferma quello che diciamo da tempo: l’Ecuador vive sotto una dittatura”, dice Gabriela Rivadeneira, presidente del suo partito, Rivoluzione Cittadina. #ecuador #noboa #latinamerica

Usa, Iran e Israele preparano un'altra guerra https://share.google/FOmFdvnPjGxD0G22E