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Materiale sui libri di Elia Tropeano; terapie istantanee; metodi per comunicare con il nostro cervello, per ritrovare salute e benessere. Testimonianze di chi ha provato. Admin: @fornasieroluisa
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In questa intervista con Le Vibrazioni del Sapere racconto come è nato Algoritmi della Parola e presento il Riequilibrio Posturale Spontaneo, uno strumento di autoregolazione di mente e corpo che sperimenteremo dal vivo a Padova il 26 settembre.
Parliamo di voce, movimenti spontanei, ascolto del corpo e di quella ricerca che continua a farmi osservare, sperimentare e creare nuovi strumenti.
Buona visione.
https://youtu.be/Iooa9v0QqYA?si=QWKzEQT95lIycMNn
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Stasera 30 agosto alle ore 21:00 sarò nuovamente ospite di Klod Nagal, sul suo canale YouTube Operation Moksha.
Una nuova opportunità per lavorare insieme, perché anche questa volta non ci limiteremo a parlare: durante la diretta vi guiderò in alcuni esercizi che potrete sperimentare direttamente.
Cliccate sul link per attivare il promemoria su YouTube.
Vi aspetto in diretta!
https://www.youtube.com/live/pkAimBNiBJU?is=7hsJuWv_ImSkAvCq
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Domenica 6 settembre Workshop REAL® Experience
Ti aspetto a Carpi perché...
potrai fare esperienza diretta di strumenti e tecniche che lavorano attraverso la parola, la voce e le risposte del tuo sistema.
Farai esperienza della mia voce dal vivo, della sua capacità di riequilibrare gli emisferi cerebrali, portando armonia, pace e stabilità e attivando processi di autoguarigione.
Sperimenterai il Riequilibrio Posturale Spontaneo che continua a regalarmi tante soddisfazioni e, spesso, risposte sorprendenti.
Daremo dei segnali al corpo e osserveremo insieme come risponde, attraverso movimenti, oscillazioni, cambiamenti della postura, sensazioni e tutto ciò che potrà emergere.
Faremo esperienza con l'Algoritmo dei (3) Passi indietro, con il Photoshop mentale, con il Dialogico e con altri strumenti del Metodo REAL®, osservando che cosa accade nel tuo Sistema.
Ti aspetto a Carpi perché avremo tempo.
Tempo per sperimentare, per osservare e anche per imparare direttamente dall'esperienza.
E avremo tempo anche per le domande.
Quelle che magari ti porti dietro da tempo e alle quali non hai ancora trovato risposta.
Saremo insieme dalle 9.30 alle 17.00, in centro a Carpi.
Non hai la macchina?
Puoi arrivare in treno: la sede è facilmente raggiungibile a piedi dalla stazione.
Hai la macchina?
Vieni con gli amici, vieni con la tua famiglia.
La zona offre possibilità di parcheggio.
Insomma... 👇👇👇
Carpe Diem.
Ancora dei posti disponibili. Prenota il tuo cliccando sul link:
https://luisafornasiero.it/workshop-real/
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Domenica 30 agosto alle ore 21:00 sarò nuovamente ospite di Klod Nagal, sul suo canale YouTube Operation Moksha.
Una nuova opportunità per lavorare insieme, perché anche questa volta non ci limiteremo a parlare: durante la diretta vi guiderò in alcuni esercizi che potrete sperimentare direttamente.
Segnatevi l’appuntamento e cliccate sul link per attivare il promemoria su YouTube.
Domenica 30 agosto, ore 21:00.
Vi aspetto in diretta!
https://www.youtube.com/live/pkAimBNiBJU?is=7hsJuWv_ImSkAvCq
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Che cosa hanno in comune l’Algoritmo dei (3) Passi, il dolore fisico e un’emozione che ritorna a ferire?
Molto più di quanto possa sembrare.
Quando anni fa ho iniziato a utilizzare nelle mie consulenze l’Algoritmo dei (3) Passi, pensavo fosse una tecnica adatta soprattutto al dolore fisico.
La persona pensa al problema, ne valuta l’intensità su una scala da 0 a 10 e viene accompagnata nel movimento. Un passo, poi un altro, mentre continuiamo a verificare come cambia la sensazione.
Si chiama Algoritmo dei (3) Passi Indietro, ma i passi non vanno necessariamente solo all’indietro. La persona può muoversi in avanti, a destra o a sinistra. Perché non sono io a stabilire la direzione. Attraverso le mani appoggiate sulla fronte e sulla nuca percepisco piccole oscillazioni, micromovimenti involontari che indicano dove il corpo vuole andare. Io osservo e accompagno.
Con la pratica costante poi ho capito che questa tecnica poteva essere utilizzata anche con la sofferenza emotiva, l’ansia, la paura e i pensieri che continuano a tornare. Cambia la domanda iniziale.
Invece di chiedere: «Quanto è forte il dolore?»
chiedo: «Quanto è intensa questa emozione?»
Il movimento nello spazio diventa anche un movimento lungo la propria linea del tempo.
Nella PNL viene chiamata Timeline: è il modo personale con cui ciascuno organizza mentalmente il passato, il presente e il futuro.
Per consuetudine siamo abituati a pensare che il passato sia alle nostre spalle e il futuro davanti, ma non è così per tutti. C’è chi percepisce il passato a sinistra, chi lo vede davanti agli occhi e chi collega determinate esperienze a una direzione completamente diversa.
Durante l’Algoritmo dei (3) Passi questa mappa non viene decisa razionalmente. Emerge spontanea.
Il movimento può riportare la persona verso un momento in cui il dolore non esisteva, verso una condizione di maggiore equilibrio oppure può aiutarla a prendere distanza da un’immagine o da un’emozione disturbante.
L’Algoritmo dei (3) Passi, quindi, non è soltanto una camminata all’indietro. È un dialogo tra linguaggio verbale e non verbale, tra corpo, memoria e tempo.
Il 6 settembre, a Carpi, durante il Workshop REAL® Experience, spiegherò questa tecnica e guiderò i partecipanti nella pratica.
Questa procedura è spiegata ampiamente e in ogni dettaglio nel mio libro Algoritmi della Parola. Ma vederla eseguire dal vivo e, soprattutto, provarla in prima persona è tutta un’altra cosa.
Perché è soprattutto durante la pratica che si possono comprendere davvero tutti quei piccoli segnali involontari che indicano la direzione verso cui accompagnare la persona.
📍 Carpi (MO)
📅 Domenica 6 settembre
🕤 Dalle 9:30 alle 17:00
👉 https://luisafornasiero.it/workshop-real/
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UN ALGORITMO VALE L'ALTRO?
Vedo persone prendere un 5 fasi, ripeterlo ogni giorno come un mantra...
Dio mio aiutami 😭
Aggiungere un Super Algoritmo, una Storia, magari anche uno Scudo Aureo, e poi domandarsi perché non capiscono più che cosa stia succedendo.
Avete presente quando aprite il cassetto delle medicine e prendete la prima scatola che vi ispira simpatia? Ecco. Con gli algoritmi sarebbe meglio evitare. 😏
Ogni modello ha una funzione precisa.
Ripetete con me: ogni modello ha una funzione precisa.
L'Algoritmo a 5 fasi dialoga con la parte responsabile del problema, ascolta i segnali del corpo e stabilisce un tempo di risoluzione.
Il 3 fasi lavora direttamente sul sintomo. Può essere eseguito una volta oppure ripetuto in forma mantrica.
Il 2 fasi è essenziale: una domanda e un'istruzione-comando. Individua e risolvi.
Il Super Algoritmo usa un linguaggio più ampio. Può coinvolgere corpo, mente, cuore, emozioni ed energia e orientare più funzioni nello stesso processo.
Il Dialogico ascolta prima di indicare la direzione. Verifica se il sistema è disponibile, in che modo può lavorare e quali tempi gli servono.
Il mantra, invece, consolida. Mantiene viva la direzione che è già stata attivata.
Quindi no, non si sceglie l'algoritmo perché il titolo ci piace o perché lo ha fatto un'amica e lei ha sentito le campane, visto una luce e risolto tutto in sette minuti.
Si parte dal problema, si comprende quale funzione vogliamo attivare e poi si sceglie lo strumento.
Altrimenti non è pratica. È zapping.
#testimonianza
Da WhatsApp
Buongiorno e buona domenica a tutti. È possibile che il dolore/problema cessi dopo mezz'ora circa l'applicazione dei passi indietro e algoritmo digitale? La mia compagna con un dolore al fianco intensità 7, fatti passi indietro e niente, poi algoritmo digitale e niente. Poi ci siamo arresi e dopo mezz'ora con grande sorpresa il dolore sparito completamente . Grazie per l'attenzione ☺️
Una distorsione alla mia caviglia, con dolore da svenimento, è passata senza avere nessun tipo di postumi, con otto ripetizioni dei passi indietro ed in tre giorni, le ultime tre volte mi sono fatta applicare la tecnica da un amico.
Visto che ci sono un'altra testimonianza. Una cisti sebacea nell'orecchio di 3 o 4 mm. Ho fatto l'algoritmo a 5 fasi con risoluzione 3 mesi. Dopo 3 giorni toccandomi l'orecchio mi sono ritrovato con una crosticina(?) in mano e mi sono reso conto che era la cisti. In pratica non ho fatto nulla, nemmeno grattato ma si è espulsa spontaneamente. L'unica cosa che mi ha lasciato perplesso è il tempo di risoluzione non corretto. Grazie ancora
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LO ZAPPING DEL CERVELLO
C'è chi compra un libro e, dopo qualche settimana, mi scrive chiedendomi dov'è un esercizio... che si trova proprio dentro quel libro.
Qualcun altro si iscrive a un corso, segue la prima lezione, salta la seconda, guarda metà della terza, poi ascolta un'intervista su YouTube e pensa di aver seguito un percorso.
No.
Così non funziona.
State facendo zapping.
Zapping di video.
Zapping di corsi.
Zapping di informazioni.
E il cervello, invece di imparare è confuso.
Sapete qual è la differenza tra chi cresce e chi resta fermo?
Il metodo.
Provate a iscrivervi all'università senza un metodo di studio. Pensate davvero di laurearvi guardando qualche lezione qua e là? Leggendo due pagine quando capita? Ascoltando un'intervista e dicendo: "Ho capito."
No.
L'università vi insegna una cosa fondamentale: a essere autonomi. A studiare. A ripetere. Ad approfondire. A costruire la vostra conoscenza un passo alla volta.
Il cervello ha bisogno di ordine.
Ripetizione.
Allenamento.
Ha bisogno di tornare più volte sullo stesso concetto, finché quel concetto diventa davvero vostro.
Per questo scrivo libri, realizzo corsi, preparo esercizi.
Perché possiate avere strumenti da studiare, da riprendere in mano, da utilizzare ogni volta che ne avete bisogno.
L'ultimo libro, Algoritmi della Parola, non è nato da un pomeriggio di ispirazione.
Sono due anni di lavoro.
Due anni di osservazione.
Di studio.
Di verifiche.
Di riscritture.
Ogni pagina è stata pensata perché possiate costruire una competenza, non perché prenda polvere sul comodino.
Se acquistate un libro, leggetelo.
Se seguite un corso, completatelo.
Se fate un esercizio, rifatelo.
E se qualcosa non è chiaro, tornate indietro e ricominciate.
Perché la conoscenza non entra per osmosi.
Non basta leggere un post, seguire una diretta.
Non basta guardare un video.
Il cervello è nato per imparare.
Ma imparare richiede una cosa che oggi sembra quasi fuori moda: disciplina.
Chi accetta di allenarsi cresce.
Chi continua a fare zapping resterà sempre con la sensazione di sapere tante cose... senza riuscire davvero a usarne nessuna.
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ALGORITMI DELLA PAROLA
WORKSHOP REAL® Experience
CARPI (MO) dom. 6 settembre, 9.30 – 17.00
Risveglia il tuo potere interiore e trasforma le parole che pronunci ogni giorno in uno strumento di equilibrio e benessere.
In questa giornata esperienziale ti accompagnerò alla scoperta degli Algoritmi della Parola, speciali sequenze verbali sviluppate per dialogare con il tuo sistema, favorendo una maggiore armonia tra corpo, mente, cuore e dimensione spirituale.
Attraverso spiegazioni chiare, dimostrazioni ed esercizi pratici, scoprirai come utilizzare la tua voce in modo consapevole per ridurre lo stress, sciogliere tensioni emotive, ritrovare lucidità mentale e sostenere il naturale riequilibrio del corpo.
Ogni parola genera una risposta nel tuo sistema.
Imparare a usare il linguaggio in modo consapevole può trasformare il modo in cui affronti emozioni, pensieri e difficoltà quotidiane.
Un'esperienza aperta a tutti, anche a chi si avvicina per la prima volta al Metodo REAL®.
Iscriviti subito qui: https://luisafornasiero.it/workshop-real/
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COME TROVARE L’ALGORITMO PIÙ ADATTO A TE?
Molto più semplicemente di quanto immagini: iniziando ad ascoltare.
L’algoritmo è un dialogo profondo con te stessa, con te stesso,, con il corpo e con il cuore. Per questo nessuno può scegliere al posto tuo con la stessa precisione con cui puoi farlo tu, prestando attenzione alle parole che ti toccano, ti emozionano o risuonano dentro di te.
I modelli da cui partire sono già disponibili:
• nel libro Algoritmi e altre storie
• nel libro Algoritmi della Parola
• sul mio canale YouTube Luisa Fornasiero
Inizia a leggere o ad ascoltare.
Quando incontri parole che senti particolarmente vicine a ciò che stai vivendo, probabilmente hai trovato un buon punto di partenza.
Sul mio canale YouTube trovi gli algoritmi già registrati con la mia voce. Ascoltandoli ogni giorno puoi ricevere un doppio beneficio: quello prodotto dalla struttura delle parole e dei codici verbali, e quello legato alla vibrazione della voce, che accompagna il cervello verso uno stato di maggiore armonia e coerenza.
In Algoritmi della Parola trovi quasi 500 pagine di strumenti e modelli già pronti. Il libro è suddiviso per argomenti e comprende:
• corpo, sintomi e principali patologie
• programmi da svolgere a casa
• aspetti emotivi e psicologici
• conflitti e credenze
• rapporto con il maschile e il femminile
• identità e problematiche della psiche
• molti altri ambiti della vita e del benessere
Quando affrontiamo una problematica, infatti, raramente esiste un solo aspetto da considerare.
Non c’è soltanto il nome di una malattia o di un disagio: c’è un intero sistema che chiede di essere ascoltato. Per questo può essere utile affiancare più algoritmi e costruire gradualmente un lavoro completo.
Prima di scrivermi per chiedermi: «Da quale algoritmo devo partire?», concediti la possibilità di scoprirlo.
Gli strumenti ci sono già. Inizia a esplorarli, ascolta ciò che accade dentro di te e impara a riconoscere ciò di cui, in questo momento, hai bisogno.
È proprio da qui che comincia il dialogo.
Se invece desideri intraprendere un percorso individuale con me, costruito sulla tua storia e sulle tue esigenze, allora puoi contattarmi per iniziare insieme un vero cammino personale.
Trovi tutte le informazioni qui:
https://www.luisafornasiero.it/percorso-individuale
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Vieni a sperimentare con me questa sera?
Clicca sulla campanella Avvisami per impostare il promemoria. 😘
https://www.youtube.com/live/dY0gj0sMFS8?is=ehoez_0mv2wvW1Wt
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DUE ATTIVAZIONI REAL® IN ARRIVO...
IL 6 E IL 10 AGOSTO
L’Attivazione NeuroSensoriale REAL® prevista per il 23 luglio è stata riprogrammata:
🔮 RISVEGLIA IL TUO SESTO SENSO
📅 Giovedì 6 agosto – ore 21.00
💻 In diretta su Zoom
Le iscrizioni già completate rimangono automaticamente valide, ma la nuova data offre la possibilità di partecipare anche a chi il 23 luglio non sarebbe stato disponibile.
Intuizioni improvvise, sogni particolarmente vividi, presentimenti, percezioni sottili…
Semplici coincidenze?
Oppure capacità naturali che possiamo imparare a riconoscere, stimolare e allenare?
Sarà un viaggio guidato per esplorare la comunicazione più sottile del sistema interno: sensazioni, immagini, percezioni e segnali che spesso passano inosservati nella quotidianità.
E quattro giorni dopo torneremo a lavorare sul corpo:
🔥 INFIAMMAZIONE, DOLORE E MEMORIA DEL CORPO
Attivazione NeuroEmozionale REAL®
📅 Lunedì 10 agosto – ore 21.00
💻 In diretta su Zoom
Ci sono corpi che vivono in tensione costante.
Infiammazione.
Dolore.
Rigidità.
Sistema nervoso sempre in allerta.
Stanchezza che ritorna anche dopo aver dormito.
Un’attivazione intensa e accessibile anche a chi non ha mai partecipato prima o non ha ancora provato gli Algoritmi.
Lavoreremo attraverso voce, respirazione, ascolto corporeo, visualizzazioni guidate e algoritmi, accompagnando il sistema verso una minore tensione e un maggiore equilibrio interno.
Dopo l’incontro riceverai anche un piccolo programma quotidiano per proseguire il lavoro nei 15 giorni successivi.
Puoi partecipare a una singola attivazione oppure scegliere il pacchetto che le comprende entrambe.
Tutte le informazioni per iscriversi sono qui:
https://luisafornasiero.it/riequilibrio-energetico-online/
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Questa sera alle 21:00 SPERIMENTIAMO
Se sei dei nostri, cerca subito il link nella tua casella di posta.
Non devi far altro che esserci, il resto lo scopriamo insieme.
Non sei ancora con noi? Scrivimi e ti spiego come partecipare.
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Perché un algoritmo a volte sembra non funzionare?
La tentazione è quella di cercare una risposta immediata.
Forse significa che...
Magari ho sbagliato qualcosa...
Ho letto che questo disturbo, secondo la Metamedicina, indica che...
Ma siamo davvero sicuri che esista una risposta uguale per tutti?
Io non lo credo.
L'ho imparato sulla mia pelle e osservando migliaia di persone.
Lo stesso sintomo può raccontare storie completamente diverse.
Per una persona sarà importante osservare gli aspetti biologici.
Per un'altra lo stile di vita.
Per un'altra ancora il sonno, l'alimentazione, lo stress o le tensioni accumulate nel corpo.
Per qualcun altro sarà utile interrogarsi anche sul proprio mondo emotivo.
Ma c'è un'altra possibilità...
A volte sembra che una parte profonda del nostro sistema non sia ancora pronta ad accogliere il cambiamento.
Può sembrare paradossale e so bene che questa è un'ipotesi difficile da accettare.
Eppure molte persone desiderano stare meglio, mentre allo stesso tempo qualcosa dentro continua ad aggrapparsi a ciò che già conosce.
Anche quando ciò che conosce porta sofferenza.
Non perché desideri stare male.
Ma perché ciò che è familiare viene spesso percepito come più sicuro di ciò che è nuovo.
In questi casi può accadere che un algoritmo non produca subito il risultato che la persona si aspetta.
Questo non significa necessariamente che non stia accadendo nulla.
Nella mia esperienza, a volte il sistema sembra scegliere un'altra strada.
Prima migliora il sonno.
Poi aumenta l'energia fisica.
La mente diventa più lucida.
L'umore si stabilizza.
E solo successivamente arriva a ciò che la persona considerava il problema principale.
Altre volte, invece, è il percorso stesso a richiedere una nuova osservazione.
Forse l'algoritmo scelto non è quello più adatto.
Forse il sintomo è soltanto l'ultimo anello di una catena molto più lunga.
Forse è necessario cambiare prospettiva.
È per questo che non credo nelle interpretazioni valide per tutti.
Credo nell'osservazione.
Nell'ascolto.
Nella responsabilità personale di imparare a conoscere il proprio sistema.
Perché una domanda ben posta apre nuove possibilità.
Una risposta data troppo in fretta, invece, rischia di chiuderle.
Se desideri approfondire questo argomento, ne parlo nel capitolo "Quando l'algoritmo tace", a pagina 135 del libro Algoritmi della Parola.
https://amzn.eu/d/06VyzK9K
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Aggiungo un'altra riflessione.
Quando uno strumento perde la propria identità, smette anche di poter essere studiato, insegnato e migliorato. Se tutto diventa algoritmo, allora niente è più algoritmo.
Pensiamo a un chirurgo: nella sua sala operatoria ci sono bisturi, pinze, forbici, divaricatori. Sono tutti strumenti utili, ma nessuno si sognerebbe di chiamarli tutti "bisturi". Ognuno ha una funzione precisa e proprio questa distinzione permette al chirurgo di lavorare con metodo e precisione.
Lo stesso vale per gli strumenti di crescita personale. Mantra, decreti, affermazioni, visualizzazioni, preghiere, algoritmi... possono anche convivere, ma non per questo sono la stessa cosa. Se li mettiamo tutti nello stesso contenitore, perdiamo i riferimenti e diventa impossibile capire cosa stiamo imparando e perché funziona in un determinato modo.
Per questo ritengo importante preservare l'identità degli algoritmi. Non per chiudere la porta all'evoluzione, ma perché ogni evoluzione dovrebbe partire da basi chiare.
Solo quando sappiamo con precisione che cos'è uno strumento possiamo svilupparlo, insegnarlo e, se lo desideriamo, creare qualcosa di nuovo senza generare confusione.
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Se un algoritmo è inteso come una struttura linguistica che serve a dialogare con il sistema interno della persona (attenzione, percezione, rappresentazioni mentali, emozioni, memoria, processi decisionali), allora la sua efficacia dipende dal fatto che quella persona lo ascolti, lo elabori e lo integri.
Non è un'azione "a distanza" che modifica direttamente qualcun altro o la realtà esterna.
Di conseguenza...
Dire che un algoritmo fatto su una persona a sua insaputa produca effetti su di lei non trova fondamento nella PNL né nella psicologia cognitiva.
La persona non sta elaborando quel linguaggio, quindi viene meno il meccanismo su cui si basa la tecnica.
Dire che un algoritmo "agisce sulla vita" come se fosse una forza autonoma che modifica eventi esterni è un'affermazione diversa.
Se per "agisce sulla vita" si intende che cambia direttamente il mondo esterno, non ci sono prove che lo dimostrino.
Diverso è affermare che
un algoritmo può modificare il modo in cui una persona percepisce una situazione;
può favorire una diversa regolazione emotiva;
può influenzare le scelte, i comportamenti e il modo di comunicare;
e, attraverso questi cambiamenti, possono cambiare anche i risultati che la persona ottiene nella vita.
Questa è una catena causale comprensibile:
cambia il sistema interno → cambia il comportamento → possono cambiare le conseguenze nella vita.
È una differenza importante.
Ad esempio:
"L'algoritmo farà tornare il tuo ex." → non è una conclusione supportata.
"L'algoritmo può aiutarti a uscire dalla dipendenza emotiva, comunicare diversamente e prendere decisioni più lucide." → è un'affermazione coerente con il funzionamento di uno strumento linguistico.
Lo stesso ragionamento vale per il concetto di "istruzione".
Se l'algoritmo è un'istruzione rivolta al sistema della persona, il destinatario deve poter ricevere quell'istruzione.
È difficile sostenere che un'istruzione linguistica produca gli stessi effetti su un'altra persona che non l'ha mai ascoltata né elaborata.
Riassunto
Se consideriamo gli algoritmi come strutture linguistiche derivate dalla ristrutturazione della PNL e finalizzate al dialogo con il sistema interno della persona, non ha senso sostenere che funzionino su qualcuno a sua insaputa o che modifichino direttamente gli eventi della sua vita.
La loro azione riguarda il modo in cui la persona elabora informazioni, emozioni e comportamenti.
Se accettiamo l'origine che lo stesso Elia Tropeano attribuisce agli algoritmi, cioè la derivazione dalla ristrutturazione in sei fasi della PNL, allora gli algoritmi sono, alla loro base, strutture linguistiche destinate a dialogare con il sistema della persona.
Da qui consegue che:
non sono formule magiche;
non sono incantesimi;
non sono pensati, nel loro modello originario, per agire direttamente sulla realtà esterna;
la loro funzione è attivare processi all'interno della persona.
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Qualcosa ti blocca?
Hai un obiettivo, un’idea, un desiderio…
ma poi arrivano dubbi, insicurezza, paura di sbagliare, paura del giudizio.
Il potere personale è quella forza interiore che ti permette di credere nelle tue capacità, prendere decisioni, portare avanti ciò che è importante per te e trasformare un pensiero in azione.
Significa essere presenti a se stessi.
Riconoscere il proprio valore.
Sentirsi più sicuri.
Ritrovare direzione.
Scegliere con maggiore fiducia.
Perché spesso il limite più grande non è fuori di noi…
è quello che abbiamo imparato a credere su noi stessi.
Domani sera, 7 luglio alle 21:00 terrò una nuova sessione REAL® online dedicata a:
RITROVARE IL PROPRIO POTERE PERSONALE
Un incontro esperienziale nel quale lavoreremo attraverso la voce, l'ascolto corporeo, le visualizzazioni e gli algoritmi del Metodo REAL®.
L'obiettivo è accompagnare il sistema verso il recupero della propria forza interiore, favorendo una maggiore fiducia nelle proprie capacità, intuizioni e scelte.
Favorire il rilascio di vissuti, convinzioni e dinamiche che possono aver indebolito nel tempo l’autostima, la determinazione e la percezione del proprio valore.
Sostenere una maggiore centratura e presenza, aiutando la persona a riconoscere le proprie risorse e a ritrovare la capacità di orientare la propria vita con maggiore consapevolezza, autonomia e fiducia.
La sessione viene registrata e resterà disponibile nel canale Telegram dedicato.
Al termine riceverai alcuni strumenti della Parola da utilizzare nei successivi 15 giorni, semplici pratiche quotidiane di pochi minuti per continuare a rafforzare il lavoro iniziato durante la sessione.
I posti disponibili stanno terminando:
https://luisafornasiero.it/riequilibrio-energetico-online/
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Lo stesso ragionamento mi porta a osservare ciò che accade negli adulti.
Molte persone, durante un profondo rilassamento, descrivono luoghi, persone o situazioni che sembrano non appartenere alla loro esperienza personale.
C'è chi parla di regressione.
Chi di vite precedenti.
Chi di viaggi astrali.
Chi semplicemente di immaginazione.
Io invece mi domando se non si tratti semplicemente di un diverso modo di accedere alle informazioni.
Forse da bambini questo accesso è spontaneo.
Poi, crescendo, il rumore della mente prende il sopravvento e quell'antenna sembra perdere progressivamente la propria sensibilità.
Salvo riattivarsi in particolari stati di coscienza, come la meditazione, il rilassamento profondo, l’ipnosi, il sogno o altre esperienze che ancora comprendiamo solo in parte.
Affascinante, vero?
C'è però un ultimo pensiero che mi frulla in testa.
Se il cervello raccoglie informazioni in ogni istante della nostra vita...
È davvero possibile che tutto questo patrimonio rimanga confinato esclusivamente dentro di noi?
Oppure ogni esperienza contribuisce continuamente ad alimentare quello stesso archivio universale dal quale, un giorno, altri potranno attingere?
E se fosse proprio questo a spiegare anche un altro fenomeno che osserviamo continuamente?
La chiaroveggenza, ad esempio.
O le stesse “intuizioni”.
Quante volte accade che persone lontane tra loro, che non si conoscono e non collaborano, arrivino quasi contemporaneamente alla stessa idea?
Succede nella scienza.
Nell'arte.
Nella musica.
Nella filosofia.
Nella ricerca.
Ma se, invece, stessimo semplicemente accedendo a un patrimonio di informazioni che cresce continuamente grazie all'esperienza di tutti?
Da questo punto di vista, nessuna intuizione nascerebbe davvero dal nulla.
Ogni idea o intuizione sarebbe il risultato di un dialogo continuo tra ciò che abbiamo vissuto personalmente e ciò che l'intera umanità ha già costruito.
Questa idea mi affascina ancora di più.
Perché significa che ognuno di noi non è soltanto un fruitore di conoscenza.
È anche un creatore.
Ogni esperienza, scoperta, intuizione, guarigione, metodo.
Ogni nuova comprensione potrebbe andare ad arricchire questo immenso patrimonio condiviso.
Anche il Metodo REAL®, da questo punto di vista, non lo considero semplicemente "una mia creazione".
Io gli ho dato una forma.
Ma chissà...
Forse anch'io ho intercettato informazioni che erano già disponibili e che aspettavano soltanto qualcuno capace di metterle insieme in un modo nuovo.
Probabilmente nessuno di noi crea davvero qualcosa da zero.
Siamo tutti, contemporaneamente, co-creatori e custodi di un'unica, immensa biblioteca della conoscenza.
Se avete esperienze personali, studi, letture o semplicemente un punto di vista diverso, raccontatemelo nei commenti.
Sarà un piacere leggere le vostre riflessioni.
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Cosa accade quando una persona entra in uno stato di profondo rilassamento?
Durante le mie sessioni uso spesso i Passi Indietro Immaginati e il Photoshop Mentale del Metodo REAL®.
Entrambi conducono la persona a ripercorrere la propria linea del tempo (la "timeline", per chi conosce la PNL), permettendole di osservare eventi, ricordi ed emozioni da prospettive diverse.
Ed è proprio durante questi percorsi che ho notato che le persone non riportano soltanto ricordi vissuti. A volte emergono immagini, sensazioni, luoghi, emozioni e racconti che sembrano andare oltre la loro esperienza personale.
E se all’osservazione aggiungo gli studi sul funzionamento del cervello, della memoria, della visualizzazione e della relazione tra linguaggio, immaginazione e percezione, mi rendo conto che conosciamo ancora molto poco del nostro cervello.
Probabilmente conosciamo ancora molto poco dell'intero sistema che chiamiamo essere umano!
Corpo, mente, coscienza, energia, spiritualità... Sono ancora molti gli aspetti del nostro essere che attendono di essere compresi.
E da lì ha iniziato a prendere forma un'intuizione.
Sappiamo che il cervello registra continuamente informazioni.
Registra immagini, suoni, parole, odori, sensazioni, emozioni, percezioni.
Ogni esperienza viene memorizzata come un insieme di informazioni strettamente collegate tra loro.
Il cervello archivia esperienze complete.
E se il nostro cervello, connesso alla matrice (DNA), fosse capace non solo di elaborare informazioni, ma anche di riceverle e trasmetterle?
Immagino il DNA come una straordinaria antenna biologica capace di custodire il patrimonio biologico, mentale, emozionale ed energetico ereditato dalla nostra linea genealogica, ma anche di ricevere informazioni “universali”.
Quando anni fa lessi i libri di Edgar Cayce rimasi molto colpita dai suoi racconti.
Cayce affermava che, entrando spontaneamente in uno stato profondo di autoipnosi, riusciva ad accedere a un immenso patrimonio di informazioni dal quale ricavava indicazioni che utilizzava per aiutare persone affette da patologie considerate, all'epoca, prive di soluzione.
In seguito, osservando ciò che accadeva durante le mie sessioni, quella domanda è tornata più volte: e se esistesse davvero un immenso archivio universale delle informazioni?
Nei primi anni di vita dell’individuo, sembra che questa "antenna" funzioni nel modo più naturale.
Il bambino non è ancora sommerso dal “rumore di fondo” delle convinzioni, dell'educazione, delle paure e dalle interferenze esterne.
È come se fosse perfettamente sintonizzato.
Ed è proprio tra i due e i cinque anni che alcuni bambini raccontano spontaneamente episodi, persone, luoghi ed esperienze che sembrano non appartenere alla loro vita.
La spiegazione più diffusa è la reincarnazione.
Ma se ci fosse un’altra possibilità?
Se quei bambini non stessero ricordando una loro vita precedente, ma stessero semplicemente accedendo a un immenso archivio informazionale universale?
Edgard Cayce lo chiamava Registro Akashico.
Io lo immagino come un campo energetico che contiene le nostre informazioni e quelle di chi ci ha preceduto. Forse anche quelle provenienti da altre forme di vita o da altre dimensioni dell'esistenza.
E allora…
Se il cervello registra ogni esperienza insieme alle emozioni che la accompagnano...
Se registra immagini, parole, suoni, odori, percezioni, sensazioni e stati d'animo...
Perché un eventuale archivio informazionale dovrebbe contenere soltanto i fatti?
Perché non dovrebbe contenere anche l'intera esperienza?
Se così fosse, un bambino che entra spontaneamente in contatto con quell'informazione non leggerebbe semplicemente una storia.
Vivrebbe quell'esperienza, ne percepirebbe le emozioni, le immagini, le sensazioni.
E finirebbe naturalmente per sentirle come proprie.
Questo potrebbe spiegare perché alcuni bambini raccontano quelle esperienze con naturalezza.
Non perché le hanno vissute.
Ma perché stanno vivendo, in quell'istante, un'informazione completa.
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RITROVARE IL PROPRIO POTERE PERSONALE
Qualche settimana fa avevo programmato la prossima Sessione REAL® su Zoom per il 30 giugno.
Poi è arrivata una sensazione chiara: "Spostala. Falla il 7 luglio."
Non avevo un motivo razionale per spostarla, ma ho deciso di ascoltare quell'intuizione.
Solo dopo mi sono fermata ad analizzare la data: 7 luglio 2026.
Approfondendone il significato simbolico nella numerologia caldea, ho scoperto una particolarità.
Il 7 è tradizionalmente associato alla ricerca interiore, alla consapevolezza, alla conoscenza di sé. È il numero che invita a ritrovare la propria direzione, ascoltando prima di tutto ciò che accade dentro di noi.
L'anno 2026, ridotto numerologicamente, richiama invece l'energia del nuovo inizio.
Questa combinazione rispecchiava perfettamente il tema che avevo già scelto per la prossima Sessione REAL®. Che strana coincidenza, vero?
Ma cos'è il "Potere personale"?
Una forza interiore, un'energia vitale e un profondo allineamento tra mente, corpo, spirito ed emozioni.
La capacità di rimanere radicati e fedeli a chi siamo, indipendentemente dalle tempeste esterne.
È la consapevolezza dei propri valori e la libertà di esprimerli senza il bisogno costante di approvazione esterna. Quando sei nel tuo potere personale, non indossi maschere.
È tornare a fidarsi delle proprie capacità, delle proprie intuizioni, della propria voce interiore.
Essere nel proprio potere significa abitare il proprio corpo, ascoltarne i segnali e usarlo come un'ancora per il momento presente.
O semplicemente...
è ritrovare quella parte di sé che, a volte, le difficoltà della vita, le delusioni, le paure, lo stress o le relazioni complicate possono aver messo in secondo piano.
Martedì 7 luglio sarà una serata speciale.
Se senti che è arrivato il momento di riconnetterti con le tue risorse più profonde, questa potrebbe essere la sessione giusta.
Prenota subito il tuo posto:
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