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Materiale sui libri di Elia Tropeano; terapie istantanee; metodi per comunicare con il nostro cervello, per ritrovare salute e benessere. Testimonianze di chi ha provato. Admin: @fornasieroluisa
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Qualcosa ti blocca?
Hai un obiettivo, un’idea, un desiderio…
ma poi arrivano dubbi, insicurezza, paura di sbagliare, paura del giudizio.
Il potere personale è quella forza interiore che ti permette di credere nelle tue capacità, prendere decisioni, portare avanti ciò che è importante per te e trasformare un pensiero in azione.
Significa essere presenti a se stessi.
Riconoscere il proprio valore.
Sentirsi più sicuri.
Ritrovare direzione.
Scegliere con maggiore fiducia.
Perché spesso il limite più grande non è fuori di noi…
è quello che abbiamo imparato a credere su noi stessi.
Domani sera, 7 luglio alle 21:00 terrò una nuova sessione REAL® online dedicata a:
RITROVARE IL PROPRIO POTERE PERSONALE
Un incontro esperienziale nel quale lavoreremo attraverso la voce, l'ascolto corporeo, le visualizzazioni e gli algoritmi del Metodo REAL®.
L'obiettivo è accompagnare il sistema verso il recupero della propria forza interiore, favorendo una maggiore fiducia nelle proprie capacità, intuizioni e scelte.
Favorire il rilascio di vissuti, convinzioni e dinamiche che possono aver indebolito nel tempo l’autostima, la determinazione e la percezione del proprio valore.
Sostenere una maggiore centratura e presenza, aiutando la persona a riconoscere le proprie risorse e a ritrovare la capacità di orientare la propria vita con maggiore consapevolezza, autonomia e fiducia.
La sessione viene registrata e resterà disponibile nel canale Telegram dedicato.
Al termine riceverai alcuni strumenti della Parola da utilizzare nei successivi 15 giorni, semplici pratiche quotidiane di pochi minuti per continuare a rafforzare il lavoro iniziato durante la sessione.
I posti disponibili stanno terminando:
https://luisafornasiero.it/riequilibrio-energetico-online/
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Lo stesso ragionamento mi porta a osservare ciò che accade negli adulti.
Molte persone, durante un profondo rilassamento, descrivono luoghi, persone o situazioni che sembrano non appartenere alla loro esperienza personale.
C'è chi parla di regressione.
Chi di vite precedenti.
Chi di viaggi astrali.
Chi semplicemente di immaginazione.
Io invece mi domando se non si tratti semplicemente di un diverso modo di accedere alle informazioni.
Forse da bambini questo accesso è spontaneo.
Poi, crescendo, il rumore della mente prende il sopravvento e quell'antenna sembra perdere progressivamente la propria sensibilità.
Salvo riattivarsi in particolari stati di coscienza, come la meditazione, il rilassamento profondo, l’ipnosi, il sogno o altre esperienze che ancora comprendiamo solo in parte.
Affascinante, vero?
C'è però un ultimo pensiero che mi frulla in testa.
Se il cervello raccoglie informazioni in ogni istante della nostra vita...
È davvero possibile che tutto questo patrimonio rimanga confinato esclusivamente dentro di noi?
Oppure ogni esperienza contribuisce continuamente ad alimentare quello stesso archivio universale dal quale, un giorno, altri potranno attingere?
E se fosse proprio questo a spiegare anche un altro fenomeno che osserviamo continuamente?
La chiaroveggenza, ad esempio.
O le stesse “intuizioni”.
Quante volte accade che persone lontane tra loro, che non si conoscono e non collaborano, arrivino quasi contemporaneamente alla stessa idea?
Succede nella scienza.
Nell'arte.
Nella musica.
Nella filosofia.
Nella ricerca.
Ma se, invece, stessimo semplicemente accedendo a un patrimonio di informazioni che cresce continuamente grazie all'esperienza di tutti?
Da questo punto di vista, nessuna intuizione nascerebbe davvero dal nulla.
Ogni idea o intuizione sarebbe il risultato di un dialogo continuo tra ciò che abbiamo vissuto personalmente e ciò che l'intera umanità ha già costruito.
Questa idea mi affascina ancora di più.
Perché significa che ognuno di noi non è soltanto un fruitore di conoscenza.
È anche un creatore.
Ogni esperienza, scoperta, intuizione, guarigione, metodo.
Ogni nuova comprensione potrebbe andare ad arricchire questo immenso patrimonio condiviso.
Anche il Metodo REAL®, da questo punto di vista, non lo considero semplicemente "una mia creazione".
Io gli ho dato una forma.
Ma chissà...
Forse anch'io ho intercettato informazioni che erano già disponibili e che aspettavano soltanto qualcuno capace di metterle insieme in un modo nuovo.
Probabilmente nessuno di noi crea davvero qualcosa da zero.
Siamo tutti, contemporaneamente, co-creatori e custodi di un'unica, immensa biblioteca della conoscenza.
Se avete esperienze personali, studi, letture o semplicemente un punto di vista diverso, raccontatemelo nei commenti.
Sarà un piacere leggere le vostre riflessioni.
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Cosa accade quando una persona entra in uno stato di profondo rilassamento?
Durante le mie sessioni uso spesso i Passi Indietro Immaginati e il Photoshop Mentale del Metodo REAL®.
Entrambi conducono la persona a ripercorrere la propria linea del tempo (la "timeline", per chi conosce la PNL), permettendole di osservare eventi, ricordi ed emozioni da prospettive diverse.
Ed è proprio durante questi percorsi che ho notato che le persone non riportano soltanto ricordi vissuti. A volte emergono immagini, sensazioni, luoghi, emozioni e racconti che sembrano andare oltre la loro esperienza personale.
E se all’osservazione aggiungo gli studi sul funzionamento del cervello, della memoria, della visualizzazione e della relazione tra linguaggio, immaginazione e percezione, mi rendo conto che conosciamo ancora molto poco del nostro cervello.
Probabilmente conosciamo ancora molto poco dell'intero sistema che chiamiamo essere umano!
Corpo, mente, coscienza, energia, spiritualità... Sono ancora molti gli aspetti del nostro essere che attendono di essere compresi.
E da lì ha iniziato a prendere forma un'intuizione.
Sappiamo che il cervello registra continuamente informazioni.
Registra immagini, suoni, parole, odori, sensazioni, emozioni, percezioni.
Ogni esperienza viene memorizzata come un insieme di informazioni strettamente collegate tra loro.
Il cervello archivia esperienze complete.
E se il nostro cervello, connesso alla matrice (DNA), fosse capace non solo di elaborare informazioni, ma anche di riceverle e trasmetterle?
Immagino il DNA come una straordinaria antenna biologica capace di custodire il patrimonio biologico, mentale, emozionale ed energetico ereditato dalla nostra linea genealogica, ma anche di ricevere informazioni “universali”.
Quando anni fa lessi i libri di Edgar Cayce rimasi molto colpita dai suoi racconti.
Cayce affermava che, entrando spontaneamente in uno stato profondo di autoipnosi, riusciva ad accedere a un immenso patrimonio di informazioni dal quale ricavava indicazioni che utilizzava per aiutare persone affette da patologie considerate, all'epoca, prive di soluzione.
In seguito, osservando ciò che accadeva durante le mie sessioni, quella domanda è tornata più volte: e se esistesse davvero un immenso archivio universale delle informazioni?
Nei primi anni di vita dell’individuo, sembra che questa "antenna" funzioni nel modo più naturale.
Il bambino non è ancora sommerso dal “rumore di fondo” delle convinzioni, dell'educazione, delle paure e dalle interferenze esterne.
È come se fosse perfettamente sintonizzato.
Ed è proprio tra i due e i cinque anni che alcuni bambini raccontano spontaneamente episodi, persone, luoghi ed esperienze che sembrano non appartenere alla loro vita.
La spiegazione più diffusa è la reincarnazione.
Ma se ci fosse un’altra possibilità?
Se quei bambini non stessero ricordando una loro vita precedente, ma stessero semplicemente accedendo a un immenso archivio informazionale universale?
Edgard Cayce lo chiamava Registro Akashico.
Io lo immagino come un campo energetico che contiene le nostre informazioni e quelle di chi ci ha preceduto. Forse anche quelle provenienti da altre forme di vita o da altre dimensioni dell'esistenza.
E allora…
Se il cervello registra ogni esperienza insieme alle emozioni che la accompagnano...
Se registra immagini, parole, suoni, odori, percezioni, sensazioni e stati d'animo...
Perché un eventuale archivio informazionale dovrebbe contenere soltanto i fatti?
Perché non dovrebbe contenere anche l'intera esperienza?
Se così fosse, un bambino che entra spontaneamente in contatto con quell'informazione non leggerebbe semplicemente una storia.
Vivrebbe quell'esperienza, ne percepirebbe le emozioni, le immagini, le sensazioni.
E finirebbe naturalmente per sentirle come proprie.
Questo potrebbe spiegare perché alcuni bambini raccontano quelle esperienze con naturalezza.
Non perché le hanno vissute.
Ma perché stanno vivendo, in quell'istante, un'informazione completa.
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RITROVARE IL PROPRIO POTERE PERSONALE
Qualche settimana fa avevo programmato la prossima Sessione REAL® su Zoom per il 30 giugno.
Poi è arrivata una sensazione chiara: "Spostala. Falla il 7 luglio."
Non avevo un motivo razionale per spostarla, ma ho deciso di ascoltare quell'intuizione.
Solo dopo mi sono fermata ad analizzare la data: 7 luglio 2026.
Approfondendone il significato simbolico nella numerologia caldea, ho scoperto una particolarità.
Il 7 è tradizionalmente associato alla ricerca interiore, alla consapevolezza, alla conoscenza di sé. È il numero che invita a ritrovare la propria direzione, ascoltando prima di tutto ciò che accade dentro di noi.
L'anno 2026, ridotto numerologicamente, richiama invece l'energia del nuovo inizio.
Questa combinazione rispecchiava perfettamente il tema che avevo già scelto per la prossima Sessione REAL®. Che strana coincidenza, vero?
Ma cos'è il "Potere personale"?
Una forza interiore, un'energia vitale e un profondo allineamento tra mente, corpo, spirito ed emozioni.
La capacità di rimanere radicati e fedeli a chi siamo, indipendentemente dalle tempeste esterne.
È la consapevolezza dei propri valori e la libertà di esprimerli senza il bisogno costante di approvazione esterna. Quando sei nel tuo potere personale, non indossi maschere.
È tornare a fidarsi delle proprie capacità, delle proprie intuizioni, della propria voce interiore.
Essere nel proprio potere significa abitare il proprio corpo, ascoltarne i segnali e usarlo come un'ancora per il momento presente.
O semplicemente...
è ritrovare quella parte di sé che, a volte, le difficoltà della vita, le delusioni, le paure, lo stress o le relazioni complicate possono aver messo in secondo piano.
Martedì 7 luglio sarà una serata speciale.
Se senti che è arrivato il momento di riconnetterti con le tue risorse più profonde, questa potrebbe essere la sessione giusta.
Prenota subito il tuo posto:
https://luisafornasiero.it/riequilibrio-energetico-online/
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Ci sono progetti che, con il tempo, crescono insieme alle persone che li vivono.
Le Catene di Luce sono uno di questi.
Dal 2020, ogni giorno, tante persone si uniscono per dedicare qualche minuto a un pensiero di amore, di Luce e di sostegno reciproco. Una pratica semplice che, giorno dopo giorno, ha creato un grande cerchio di condivisione.
Negli ultimi mesi ho capito che era arrivato il momento di compiere un piccolo passo in avanti.
Ho aggiornato il testo della Catena di Luce, mantenendone lo spirito originale ma rendendolo ancora più essenziale e universale.
Ho sentito anche il desiderio di tradurlo in inglese, affinché questa pratica possa essere condivisa anche da chi vive fuori dall'Italia e desidera unirsi a noi.
Per questo motivo, da oggi, questa pratica sarà accompagnata da un nome che resterà lo stesso in ogni lingua:
The Living Word Circle
Catene di Luce
L'essenza non cambia, si apre semplicemente a un cerchio ancora più grande.
Anche la partecipazione diventa più semplice.
❤️ Se partecipi alla pratica, lasci un cuore.
✍️ Se desideri ricevere il sostegno del gruppo, scrivi semplicemente il tuo nome nei commenti del post dedicato.
Nei prossimi giorni sarà disponibile anche una versione guidata con la mia voce, così chi lo desidera potrà lasciarsi accompagnare durante la pratica.
Ringrazio tutte le persone che negli ultimi anni hanno dedicato tempo, presenza e cuore a questo progetto. Grazie al loro prezioso contributo, oggi possiamo accompagnare le Catene di Luce verso una nuova fase, più semplice, più autonoma e aperta a tutti.
Se desideri partecipare ogni giorno, entra nel gruppo dedicato:
👉 Gruppo Facebook Catene di Luce
https://www.facebook.com/groups/catenediluce
oppure
👉 Gruppo Telegram Catene di Luce
https://t.me/catenediluce
Da oggi il nostro cerchio si allarga ancora un po'.
Benvenuti nel The Living Word Circle. 💫
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Link per iscriversi al workshop
https://luisafornasiero.it/visualizza-immagina-crea/
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Per la seconda volta quest'anno porterò dal vivo un'esperienza che, fino a oggi, moltissime persone hanno conosciuto solo attraverso il Laboratorio Esperienziale online.
Domenica 28 giugno, a Villorba (TV), potrai sperimentare in presenza la sessione di
RIEQUILIBRIO ENERGETICO E POSTURALE SPONTANEO
Due ore durante le quali accompagnerò il gruppo in un lavoro di ascolto profondo del corpo, utilizzando la voce guidata, il Metodo REAL® e specifiche attivazioni orientate a favorire la comunicazione tra cervello, sistema nervoso e corpo.
Durante e dopo la pratica in molti osservano cambiamenti che sorprendono:
• il corpo lascia andare tensioni profonde;
• la postura si modifica spontaneamente;
• aumenta la sensazione di stabilità e centratura;
• emerge una nuova percezione del proprio corpo;
• si attivano naturali processi di autoguarigione.
Non si tratta di trattamenti, esercizi posturali o di manipolazioni ma di attivazioni guidate dalla mia voce.
Ed è il corpo stesso che, quando vengono create le condizioni favorevoli, inizia a ricercare spontaneamente un nuovo equilibrio.
Se desideri vivere questa esperienza con me, trovi tutte le informazioni qui:
https://luisafornasiero.it/real-1/
Ti aspetto a Villorba.
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Riflessione
Questo Super Algoritmo è nato prendendo spunto da una situazione specifica, ma durante il suo sviluppo è emerso qualcosa di più ampio.
Le istruzioni che lo compongono agiscono sull'analisi del sistema nervoso, sull'ottimizzazione dei circuiti cerebrali, sulla comunicazione tra i neuroni e sull'equilibrio dell'attività neuroelettrica.
Per questo motivo può essere considerato il Super Algoritmo di riferimento per il benessere del cervello e dell'intero sistema nervoso, andando ad affiancare gli altri Super Algoritmi della serie Salute Perfetta dedicati alla rigenerazione biologica e all'armonizzazione energetica.
Nasce così un nuovo tassello del Protocollo del Benessere del Metodo REAL®, pensato per sostenere il naturale equilibrio neuroelettrico e cerebrale.
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✨ È nato il Super Algoritmo Salute Perfetta 10 Equilibrio neuroelettrico e cerebrale
Nasce oggi un nuovo strumento che entra a far parte del Protocollo del Benessere del Metodo REAL®.
È dedicato al sistema nervoso e al cervello, con l'obiettivo di favorire il riequilibrio dei circuiti cerebrali, la comunicazione tra i neuroni e l'armonizzazione dell'attività neuroelettrica.
Come tutti i Super Algoritmi della serie Salute Perfetta, anche questo è stato sviluppato per essere semplice da utilizzare e facilmente integrabile nella pratica quotidiana.
Da oggi entra ufficialmente tra gli algoritmi essenziali del Protocollo del Benessere.
Chi possiede il libro "Algoritmi della Parola" può aggiungerlo alla raccolta dei Super Algoritmi, continuando così ad arricchire il proprio percorso con uno strumento completamente nuovo.
Quando utilizzarlo
Preferibilmente alla sera, prima di addormentarti, dopo alcuni minuti di respirazione consapevole.
Il riposo notturno rappresenta un momento favorevole per accompagnare il cervello verso uno stato di calma e sostenere i suoi naturali processi di riequilibrio.
Praticalo ogni sera per almeno 30 giorni consecutivi.
Può essere un valido strumento da integrare nel tuo percorso in presenza di:
• epilessia e crisi focali;
• disturbi del sistema nervoso;
• alterazioni della comunicazione neuronale;
• recupero dopo eventi neurologici;
• tremori;
• difficoltà di coordinazione;
• disturbi del movimento;
• tensione neuro-muscolare;
• cefalee ricorrenti;
• emicrania;
• affaticamento mentale;
• difficoltà di concentrazione;
• sensazione di annebbiamento mentale;
• supporto generale al benessere e all'equilibrio del cervello e del sistema nervoso.
Buona pratica a tutti. 🌟
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Questa sera alle 21 sarò ospite del canale Operation Moksha. Se vi fa piacere seguire l'intervista in diretta, vi aspetto.
https://youtu.be/18wc4TjXl_E?si=EsG9G_HecqMWOVuZ
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Il Laboratorio Esperienziale REAL® continua a evolversi ogni giorno.
È il luogo in cui nascono, prendono forma e vengono sperimentate nuove meditazioni guidate, storie di visualizzazione, attivazioni e algoritmi che poi entrano a far parte del Metodo REAL®.
Questa sera alle ore 21:30 ci ritroveremo su Zoom per vivere insieme una nuova esperienza, nata da un'intuizione arrivata in questi giorni e che desidero sperimentare.
Non anticipo altro.
Chiedo soltanto di arrivare con curiosità e di lasciarsi guidare.
Il link di collegamento verrà inviato, via mail, alle ore 21:00 esclusivamente agli iscritti al Laboratorio Esperienziale.
Non fai ancora parte del Laboratorio?
Risolvi iscrivendoti subito:
https://landing.mailerlite.com/webforms/landing/k6z3z2
Così alle 21 riceverai il link anche tu. 😉
Ti aspetto questa sera.
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Il dialogo interiore non si può insegnare
L'ascolto interiore è una capacità naturale che tutti possediamo, ma che spesso rimane coperta da due tipi di rumore.
Il primo è il rumore esterno: impegni, lavoro, telefonate, notifiche, problemi da risolvere, richieste continue da parte di figli, partner, familiari e colleghi. Siamo abituati ad ascoltare tutto ciò che accade fuori da noi.
Il secondo è il rumore interno: pensieri ripetitivi, paure, preoccupazioni, credenze limitanti, giudizi, aspettative e dialoghi mentali che continuano a sovrapporsi l'uno all'altro.
Quando questi due rumori sono molto presenti, ascoltare il corpo diventa più difficile perché il segnale è coperto dal rumore.
È un po' come imparare ad andare in bicicletta.
Possiamo leggere libri, ascoltare spiegazioni e guardare video per ore, ma l'equilibrio si scopre solo salendo sulla bici e iniziando a pedalare.
Possiamo parlare di ascolto, ma è l'esperienza diretta che insegna a riconoscere le risposte del corpo.
Per questo nell'algoritmo a fasi, come il 5, il 6 o gli altri modelli, suggerisco di procedere una domanda alla volta, attendendo una risposta spontanea prima di passare alla successiva.
Alcune persone percepiscono subito una sensazione, un movimento, un cambiamento nel respiro, un rilassamento o una tensione. Altre hanno bisogno di più tempo e pratica. Entrambe le situazioni sono normali.
L'obiettivo è creare uno spazio di ascolto che, con il tempo, diventa sempre più chiaro e naturale.
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È in arrivo. 🏁
Preparatevi a un impatto ad alta intensità.
500 pagine da vivere, studiare, consultare e sperimentare. 😎
Un viaggio nel potere della parola, dell'ascolto e della trasformazione interiore.
Ancora pochi giorni e "Algoritmi della Parola" sarà finalmente su Amazon e in tutti gli altri negozi online come Il giardino dei libri, Libreria Universitaria, Feltrinelli, dal tuo libraio di fiducia e molti altri.
#barbarazippoprogettieditorialieaudiovisivi
#entranellatuastoria
#laurazucca
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#testimonianza
Ciao Luisa!
Ho seguito i due workshop sugli algoritmi e sto provando ad esercitarmi, a tratti in maniera più costante, a tratti il modo più diluito...
Sento che è una modalità di affrontare gli squilibri del proprio corpo che mi convince, anche se di rado sono riuscita ad avere risposte chiare dal corpo... ma penso di aver bisogno di continuare con fiducia!
Ti scrivo perché ho parlato con mio figlio e mi piacerebbe che facesse qualche sessione individuale con te per un problema. Lui degli algoritmi sa quel poco che gli ho raccontato io, e attraverso anche qualche video di YouTube.
Mio figlio ha uno stato di ansia, che fa parte di lui dall'adolescenza, ma che in questo periodo è molto acutizzato per via di un lavoro che lo preoccupa...
Ha momenti di ansia, anche con sveglie notturne, pensieri ossessivi, in questo periodo anche frequenti e prolungati.
Nella sua preoccupazione si è rivolto a una psichiatra e sta prendendo credo qualche farmaco. Fammi sapere cosa posso consigliargli.
Dopo alcune riflessioni le inoltro degli algoritmi dal mio canale YouTube: super algoritmo Sonno Ristoratore, super algoritmo Conflitti interiori 2 e la meditazione del Qui ed ora.
Circa un mese dopo arriva la risposta.
Buongiorno Luisa!
Sono stata qualche giorno a casa di mio figlio, abbiamo fatto insieme un algoritmo alla sera e uno al mattino. E ora lui sta continuando a ripeterseli da solo, ne sente beneficio, se non altro anche solo come un momento che lo aiuta nel recuperare ritmi di vita quotidiana più equilibrati.
Ho scelto per lui alla sera l'algoritmo tre fasi anse e timori, modificato nella parte centrale in maniera più adeguata ai suoi sintomi e all'azione notturna.
Sono rimasta molto stupita del fatto che Giovanni ha subito sentito una risposta nel corpo! Cosa che io invece da tanto tempo che pratico algoritmi fatico davvero sentire!
Per il mattino invece ho scelto per lui il super algoritmo conflitti interiori 2.
In questi giorni sta meglio. Sono certo che gli algoritmi stiano facendo il loro effetto!
Per quanto riguarda la terapia ora lui vuole concentrarsi sul farmaco che gli ha suggerito lo psichiatra, e il suo incontro con una psicologa dalla quale aveva già cominciato - purtroppo io lo considero tempo inutile e forse dannoso, ma credo sia necessario che abbia fiducia in qualcosa!
Confido che cercherà di liberarsene in fretta e poi gli proporrò nuovamente di cominciare le sessioni individuali con te.
Grazie di leggermi!
Eventualmente scrivimi un commento sul tipo di algoritmi che che ho scelto per lui...
Questo è l'algoritmo tre fasi serale come lo abbiamo modificato.
Parte del cervello responsabile di ansia e timori, sei disposta a comunicare ora con me a livello cosciente?
Mandami un segnale nel corpo.
Attendo il segnale.
Ti assumi la responsabilità di sciogliere i pensieri che generano paura, ansia e preoccupazione e bloccare i pensieri ossessivi, affinché io possa riposare serenamente fino alla sveglia di domattina?
Mandami un segnale nel corpo.
Attendo il segnale.
Grazie grazie grazie!
Vai avanti e procedi!
Il riposo notturno è andato molto meglio in questi giorni da quando facciamo questo algoritmo. Non si è quasi più svegliato alle 5 di mattina, come di solito gli capitava, con i pensieri ansiosi!
Trovo questa testimonianza interessante per diversi motivi. Innanzitutto perché ci ricorda che gli algoritmi possono essere utilizzati come supporto quotidiano anche da persone che si avvicinano per la prima volta a questo modo di lavorare. E poi, che questa mamma abbia scelto di rispettare il percorso del figlio, senza contrapporre gli algoritmi ad altri professionisti o ad altre modalità di aiuto.
Ogni persona ha i propri tempi e ha il diritto di scegliere gli strumenti che sente più adatti al proprio momento di vita.
Gli algoritmi, a mio avviso, possono rappresentare una risorsa preziosa proprio perché insegnano ad ascoltarsi, a dialogare con il proprio corpo e a ritagliarsi ogni giorno uno spazio di presenza e consapevolezza.
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VISUALIZZA, IMMAGINA, CREA!
Una delle domande che mi viene rivolta più spesso è:
'Luisa, io non riesco a visualizzare. Come faccio?'
La risposta è semplice: si impara. Esattamente come si impara a usare uno strumento.
Alcuni vedono immagini molto nitide.
Altri percepiscono solo sensazioni.
Altri ancora incontrano una vera e propria nebbia mentale.
Eppure la capacità di creare immagini mentali può essere allenata.
Più un'immagine mentale è chiara, più diventa facile orientare attenzione, emozioni e comportamenti nella direzione desiderata.
E se la tua capacità di visualizzare è alta, tutte le tecniche ne beneficiano.
Per questo, esiste il Workshop Visualizza, Immagina, Crea!
Un percorso pratico in 4 incontri online dedicato a chi desidera sviluppare la capacità di visualizzare e imparare a costruire immagini mentali orientate agli obiettivi.
COSA SI FA?
✨ Si impara a visualizzare
✨ Esercizi pratici guidati
✨ Photoshop Mentale: trasformare immagini, ricordi ed emozioni
✨ Visualizzare il futuro in modo più chiaro e consapevole
Riceverai inoltre:
✔️ 4 incontri live su Zoom
✔️ Registrazioni sempre disponibili
✔️ Gruppo Telegram dedicato
✔️ Supporto durante il percorso
✔️ Esercizi pratici da svolgere tra un incontro e l'altro
QUANDO?
📅 24 giugno – 1, 8 e 15 luglio
🕘 Ore 21:00 - 22:00
💻 Online su Zoom
💰 69 euro
Se senti che è arrivato il momento di allenare la tua immaginazione e dare una forma più chiara alle immagini del tuo futuro, ti aspetto.
🔗 Iscrizioni: https://luisafornasiero.it/visualizza-immagina-crea/
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Cosa si intende per segnale nell'algoritmo?
Quando si inizia a lavorare con gli algoritmi si pensa che esista un segnale preciso da riconoscere.
Un brivido. Un formicolio. Un calore. Uno sbadiglio.
In realtà il segnale non è una sensazione specifica.
Il segnale è semplicemente il modo in cui il tuo corpo sceglie di rispondere.
Per qualcuno può essere un brivido.
Per qualcun altro uno sbadiglio.
Per altri ancora una sensazione di calore, un movimento involontario, un prurito, una tensione che si sposta, una lacrima, una sensazione di leggerezza, una pressione in una zona del corpo o persino la sensazione che qualcosa sia cambiato senza sapere esattamente cosa.
Non esiste un segnale giusto e uno sbagliato.
Esiste il tuo segnale.
Molti percepiscono segnali molto sottili, quasi impercettibili. Poi, man mano che imparano ad ascoltarsi, il corpo diventa più comunicativo e il linguaggio si fa più chiaro.
È come quando si impara una nuova lingua: all'inizio si colgono poche parole, poi si riconoscono frasi intere.
Infine la conversazione diventa naturale.
Ho osservato anche che spesso il segnale compare proprio nella zona del corpo coinvolta dal tema su cui si sta lavorando.
Chi lavora sulla gola può avvertire sensazioni nella gola.
Chi lavora su un problema digestivo può percepire movimenti intestinali.
Chi lavora su un dolore fisico può avvertire cambiamenti proprio in quella zona.
Come se il corpo stesse dicendo: "Sì, stiamo lavorando qui."
E se non arriva nessun segnale?
Nulla di grave.
Non è un esame da superare e non esiste un premio per chi percepisce di più.
Alcuni sentono immediatamente, altri hanno bisogno di più tempo.
L'ascolto è una capacità che si allena come la capacità di visualizzare.
Quindi, se stai iniziando e ti chiedi quale segnale dovresti percepire, la risposta è semplice: smetti di cercare il segnale degli altri.
Inizia ad ascoltare il tuo.
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Per chi non riuscirà a partecipare alla diretta del 4 giugno, la registrazione verrà resa disponibile dal giorno seguente fino a domenica sera.
Successivamente, verranno inviati via mail gli algoritmi e le indicazioni da ripetere autonomamente a casa, così da sostenere e integrare il lavoro iniziato durante l’incontro per i successivi 15 giorni.
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Hey Google trovami informazioni sul Riequilibrio Posturale Spontaneo di Luisa Fornasiero
Per quanto riguarda il suo ultimo lavoro, la sperimentazione sul Riequilibrio Posturale Spontaneo (sviluppata all'interno del framework del Metodo REAL®), si tratta di un'evoluzione recente molto interessante.
Il Riequilibrio Posturale Spontaneo nel Metodo REAL®
Questo filone di ricerca applica la logica dei superalgoritmi e delle frequenze informazionali direttamente sulla struttura bio-meccanica e muscolo-scheletrica del corpo.
Mentre la ginnastica posturale classica lavora "dall'esterno" attraverso l'esecuzione cosciente di esercizi fisioterapici, allungamenti passivi o correzioni imposte dalla mente razionale, l'approccio di Luisa Fornasiero ribalta il paradigma:
* L'origine del blocco: Dal punto di vista del metodo, molte asimmetrie posturali, contratture croniche o dolori muscolari (come quelli legati a colonna vertebrale, cervicale o bacino) non sono semplici problemi meccanici, ma il riflesso somatizzato di "memorie" profonde o di input errati che il sistema nervoso centrale continua a inviare ai muscoli.
* L'azione "Spontanea":
Attraverso sequenze e istruzioni specifiche (essendo una ramificazione dei superalgoritmi, si basa su comandi informazionali puliti e diretti al sistema, senza l'uso di domande), si punta a resettare queste anomalie alla radice.
* Il Risultato sul Corpo:
Fornendo la giusta istruzione al sistema energetico e profondo, il corpo avvia un processo di rilascio delle tensioni e di riallineamento dello scheletro in modo, per l'appunto, *spontaneo*.
È il sistema stesso che, una volta liberato dal carico o dal blocco informazionale che lo costringeva a stare in asimmetria, ritrova la sua postura naturale e di massimo comfort.
Viene proposto sia all'interno dei percorsi tematici per il benessere del corpo e della mente, sia come focus specifico per chi sperimenta dolori fisici nati da somatizzazioni emotive o stress cronico, permettendo alla persona di ritrovare stabilità e centratura non solo interiore, ma visibilmente strutturale.
Qui Gemini ha fatto un buon lavoro ☺️
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Hey Google, trovami informazioni su Luisa Fornasiero e i suoi algoritmi.
Luisa Fornasiero si occupa di comunicazione, formazione e crescita personale. All'interno di questo percorso ha ideato e registrato il metodo REAL™ (Riequilibrio Energetico Algoritmo Life), basandosi e ispirandosi originariamente alle metodologie di Elia Tropeano (considerato l'inventore degli algoritmi intesi in questo specifico contesto).
Nel suo approccio, pubblicato in manuali e audiolibri come *"Algoritmi e Altre Storie"*, il termine "algoritmo" non si riferisce a concetti informatici o matematici, ma a tecniche di auto-aiuto e terapie verbali istantanee.
Cosa sono e come funzionano gli "Algoritmi" nel metodo REAL™
Secondo questa filosofia, gli algoritmi sono sequenze di istruzioni verbali o domande programmate destinate a comunicare direttamente con il proprio cervello (o con la parte profonda di sé responsabile di un determinato blocco o fastidio) aggirando la mente razionale.
Il funzionamento si basa su un dialogo interiore strutturato:
1. Fase di rilassamento: Si pratica in un luogo tranquillo, a occhi chiusi, concentrandosi sul respiro fluido e sull'ascolto del corpo.
2. La domanda di apertura: Si formula una domanda specifica (ad esempio: *"Parte del cervello responsabile di quel problema, sei disposta a comunicare con me a livello cosciente?"*).
3. Ascolto dei segnali corporei: Si attende una risposta dal corpo, che non si manifesta a parole ma attraverso micro-reazioni sensoriali involontarie (es. piccoli pruriti, fitte, variazioni termiche, contrazioni muscolari o brividi).
4. Definizione dei tempi: Nei modelli classici si interroga poi il corpo sul tempo necessario alla risoluzione (da pochi minuti a ore o giorni) finché non si ottiene un segnale affermativo.
Le principali tipologie di strumenti utilizzati
I testi e gli esercizi strutturati da Luisa Fornasiero si dividono in diverse categorie a seconda del tipo di problematica (fisica, mentale, emotiva o spirituale) che si desidera trattare:
* Algoritmi a 3 o 5 fasi: Sono i modelli classici e semplificati dedicati al dialogo immediato con un sintomo specifico per placare tensioni, ansia, blocchi emotivi o dolori fisici.
* Super Algoritmi: Descritti metaforicamente come un "antivirus lanciato sul computer per fare pulizia", eseguono una scansione globale del corpo per correggere le anomalie (es. Super Algoritmo del Perdono, dell'Amore Incondizionato o della Salute Perfetta). Generalmente consistono in una domanda e un comando diretto.
* Scudo Aureo e Catene di Luce: Formule e sequenze energetiche specifiche, spesso associate ai Chakra o destinate a situazioni considerate più complesse e ostinate (divise ad esempio tra formule per chi dona e per chi riceve).
* Storie di visualizzazione guidata: Racconti terapeutici (come *La Bolla di Sapone, Il Pianeta, Il Treno, La Cascata, Lo Scanner*) in cui l'utente si lascia guidare dalla voce dell'operatrice per stimolare immagini mentali ed elaborare dinamiche evolutive personali.
Queste pratiche vengono utilizzate dai praticanti sia in autonomia tramite kit e tracce audio, sia all'interno di seminari e incontri di condivisione dedicati al benessere naturale e alla riduzione dello stress.
Nota di contesto:
Queste metodologie rientrano nell'ambito del riequilibrio energetico e della crescita personale e non sostituiscono in alcun modo i trattamenti medici o terapeutici tradizionali.
A parte un paio di errori molto evidenti, devo dire che Gemini ha fatto un discreto lavoro.
Trova l'errore 😉
