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📍 TRENTO Una buona notizia: aggiornamenti sulla situazione dello sfratto | Global Project 🖊️ Nota stampa del Centro sociale
📍 TRENTO Una buona notizia: aggiornamenti sulla situazione dello sfratto | Global Project 🖊️ Nota stampa del Centro sociale Bruno dopo il grossolano errore ha temporaneamente bloccato lo sfratto 👨🏻‍⚖️ Sentenza rimandata al 17 Aprile: la campagna “Bruno non si caccia” non si ferma né rallenta, anzi, userà i prossimi mesi per dispiegarsi e rafforzarsi.

🥇 "La bolla olimpica" Presentazione e dialogo con l'autore Silvio La Corte 🌱 A cura di Fridays for Future Trento 📆 Mercole
🥇 "La bolla olimpica" Presentazione e dialogo con l'autore Silvio La Corte 🌱 A cura di Fridays for Future Trento 📆 Mercoledì 24 gennaio 🍻 Apertura alle 19.00 🗣️ Inizio presentazione ore 20.30 Da Messico ’68 con la strage di Piazza delle tre Culture alle morti per doping, dagli “sfrattati” delle favelas ai “saccheggi” ambientali: in ognuna delle edizioni della storia recente, la bandiera a cinque cerchi ha lasciato una scia di povertà e ipocrisia, a Rio come a Londra, ad Atene come a Torino. Ma i cittadini reagiscono: dalle Olimpiadi di Denver ’72 in avanti, tantissimi referendum hanno respinto i tentativi di candidatura forzata promossi da sindaci e governatori. Homeless, movimenti ambientalisti, giovani e imprenditori lungimiranti insieme hanno saputo modificare scelte che sembravano irreversibili. Attraverso una ventina di contributi qualificati e diverse interviste, Silvio La Corte restituisce la voce a coloro che si sono opposti a questa corsa sfrenata senza vincitori, ma solo con vinti.

🇵🇸 Sostieni anche tu la campagna"Dheisheh resiste" 🗝 Contro la pulizia etnica della Palestina, supportiamo le organizzazio
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🇵🇸 Sostieni anche tu la campagna"Dheisheh resiste" 🗝 Contro la pulizia etnica della Palestina, supportiamo le organizzazioni popolari del campo profughi di Dheisheh (Betlemme) 🤝Dalle persone per le persone, contro i soprusi dell'occupazione per l'autodeterminazione palestinese  🌻 Dona ora su Produzioni dal Basso: https://www.produzionidalbasso.com/project/dheisheh-resiste-sosteniamo-le-organizzazioni-popolari-del-campo-profughi-di-dheisheh-palestina/ 📖 Leggi l'approfondimento su Global Project: https://www.globalproject.info/it/in_movimento/in-palestina-dalle-persone-alle-persone-dheisheh-resiste-e-noi-con-loro/24778

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🇵🇸 PALESTINA - ENGLISH VERSION Stronger than diamonds: Clashes at the Vicenza Gold Fair | Global Project 🪧 Hundreds try to
🇵🇸 PALESTINA - ENGLISH VERSION Stronger than diamonds: Clashes at the Vicenza Gold Fair | Global Project 🪧 Hundreds try to disrupt the Israeli pavilion, police assaults with arrests and injuries. The slogan "No peace without justice, no peace under occupation" shouted throughout the demonstration summarizes a day dense with political significance. 🖊️ Translation Alyssa M. Chihi

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🇵🇸 PALESTINA Più resistenti dei diamanti: scontri a Vicenza alla Fiera dell’Oro | Global Project 🪧 In centinaia provano a
🇵🇸 PALESTINA Più resistenti dei diamanti: scontri a Vicenza alla Fiera dell’Oro | Global Project 🪧 In centinaia provano a bloccare il padiglione israeliano, cariche della polizia con fermi e feriti. «Con la manifestazione di oggi dimostriamo di resistere con il popolo palestinese e a fianco dei popoli oppressi di tutto il sud globale».

‼️ QUESTA SERA ‼️ 🔥DANCEHALL ATTACK #11🔥 🕦 h 22.00 📍Centro Sociale Bruno Ritorna al Cs Bruno l'appuntamento mensile con l
‼️ QUESTA SERA ‼️ 🔥DANCEHALL ATTACK #11🔥 🕦 h 22.00 📍Centro Sociale Bruno Ritorna al Cs Bruno l'appuntamento mensile con la reggaemusic. Per l'occasione siamo lieti di presentarvi il nostro ospite: 🔥 Attila Muzic 🔥 (Live dj set) Ad infuocare la yard prima e dopo lo show ci penseranno come sempre: 🔥 TARANTATTACK 🔥 YARDIE GROOVE ⚠️ Rispetta te stess*, lo spazio e le persone che ti circondano 🔴 No Racism, No Sexism, No Trans-Omophobia 🔴 🍻 Per garantire la sopravvivenza dello spazio ti chiediamo di non introdurre e consumare beveraggi portati da casa.

‼️QUESTA SERA‼️ 📽️ CINEMAFUTURA: Italia, 1960 🎞️ Rassegna cinematografica Ingresso libero - proiezioni in lingua originale con sottotitoli in italiano VENERDÌ 19 gennaio 🍿 Apertura ore 20:00 🎟️ Inizio proiezione ore 21:00 Risate di gioia di Mario Monicelli | Italia, 1960 | b/n | 102’ Due squattrinate e non più giovani comparse del cinema decidono di trascorrere in giro per Roma la notte dell’ultimo dell’anno. Esilarante ed amara commedia degli equivoci per la strepitosa coppia Anna Magnani – Totò nel loro ultimo film insieme. 🎥 Guarda il trailer: https://youtu.be/mBnkraUxQzo?si=aq935g74fVz04-5m 🎬 Trovi il programma completo della rassegna sul nostro sito csbruno.org (link in bio)

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📍 TRENTO Non ci lasceremo abbattere: il Centro Sociale Bruno è un bene comune e non si caccia! | Global Project 📄 La conces
📍 TRENTO Non ci lasceremo abbattere: il Centro Sociale Bruno è un bene comune e non si caccia! | Global Project 📄 La concessione è stata revocata nel 2018 dall'allora Giunta guidata da Ugo Rossi e, da allora, c'è una situazione di "vuoto" amministrativo. 🚔 Nel 2022 l'assessore Tonina aveva comunicato che le forze dell'ordine erano state informate della situazione con l'obiettivo di liberare lo stabile. 👩🏻‍⚖️ Adesso la "palla" passa al giudice, che potrebbe decidere di rendere immediatamente esecutivo lo sfratto oppure richiedere ulteriore documentazione.

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SFRATTO RINVIATO! Il picchetto solidale di questa mattina è riuscito a far rinviare lo sfratto della famiglia Naji al 20 febbraio. Come è noto, la zona dell’Alto Garda presenta un mercato immobiliare fuori controllo che esclude le famiglie di residenti per lasciare spazio ai turisti. La conseguenza drammatica di questo “approccio” è la disgregazione del tessuto sociale a favore della rendita parassitaria. La famiglia in questione ha diligentemente cercato casa senza limiti di zona tramite agenzie, conoscenze, annunci e il datore di lavoro. Presenta inoltre domanda di casa Itea da ben 19 anni e si è rivolta ai servizi sociali per presentare domanda per un alloggio Itea d’emergenza. A fronte di uno sfratto esecutivo e di un certificato della neuropsichiatria infantile relativo ad uno dei minori, la famiglia ha ottenuto in risposta l’invito di non farsi più sentire in quanto non ci sono soluzioni. Nel corso dello sfratto, l’avvocata del proprietario ha telefonato personalmente al Sindaco Betta chiedendo spiegazioni e le è stato promesso un alloggio a breve per la famiglia. Chiediamo che le istituzioni facciano seguito e si attivino con solerzia per mettere in atto politiche abitative adeguate.

‼️ QUESTA SERA ‼️ ⚡Neon Night Techno Party 💫 Season #7 🕖 Ore 22 📍 Centro Sociale Bruno ✨ Neon Night Techno Party / Season
‼️ QUESTA SERA ‼️ ⚡Neon Night Techno Party 💫 Season #7 🕖 Ore 22 📍 Centro Sociale Bruno ✨ Neon Night Techno Party / Season #7 Il prossimo ospite del primo evento Neon di quest'anno sarà Giorgia Ferrero Nasce a Roma ed è dj resident del party Techno Resistance. I suoi dj set sono ricercati e contaminati da soud Electro, EBM e Techno. 🚀 Pronti al decollo! LINEUP: ⚡ Special guest dj • Giorgia Ferrero - Resistance is Techno (Roma) • Roby M Rage - Resident Neon Night • Squupa - Nexus Sound System 👉 Come sempre: yes love yes peace yes kindness 🚫no sexism 🚫no racism 🚫no transhomophobia 🍻 Per garantire la sopravvivenza dello spazio ti chiediamo di non introdurre e consumare beveraggi portati da casa.

Cinque vittime in 11 giorni: numeri da bollettino di guerra; una spirale di violenza che non si ferma e che prosegue il triste cammino degli anni passati. Le donne continuano a morire per mano degli uomini, infatti, è di ieri la notizia del femminicidio di Ester Palmieri, in Val Floriana, in provincia di Trento. Quando succede così vicino, nel nostro territorio, tutto diventa più reale, meno ovattato, il dolore diviene palpabile, la rabbia contagiosa. Ester Palmieri è stata uccisa dall’uomo che lei voleva lasciare, in un luogo familiare, dove si è consumata la barbarie dell’ennesimo femminicidio, per mano di chi era stato il suo compagno e che non aveva accettato la fine della relazione. Dopo averla ammazzata, premeditamente e spietatamente, Igor Moser ha posto fine alla sua stessa vita, così chiudendo il cerchio del suo piano di morte. Questi i fatti, tristemente simili a tanti altri, che continuano a ripetersi, repliche infinite del medesimo intreccio. A posteriori è facile attribuire colpe o responsabilità a chicchessia, ma la polemica sterile non ci appassiona, quindi ci poniamo ulteriori quesiti, da interpretare costruttivamente come spunti di riflessione: sul nostro territorio è attiva, in modo adeguato e funzionale, la rete di protezione delle donne che denunciano? È possibile accedere con facilità ai servizi territoriali e ai centri antiviolenza? La retorica dell'amore romantico, esclusivo, possessivo non è in contraddizione con la violenza patriarcale, in casa e in strada, ma è la sua cornice fondamentale. Nelle nostre scuole vengono forniti gli strumenti per comprendere e sradicare la mentalità che porta a questi estremi? Siamo stanche di vivere nella consapevolezza che, se abbiamo la sfortuna di incontrare l’uomo sbagliato, questo può decidere di toglierci la vita. Siamo stanche di sentirci impotenti, la scelta tra denunciare e non farlo è un’illusione, in ogni caso finiamo ammazzate. Siamo stanche di vedere la reputazione di un uomo messa davanti alla nostra vita. Siamo stanche di essere costrette a scegliere tra vivere e sopravvivere. Siamo stanche di sentirci sole, di vergognarci di essere vittime, di avere paura di quello che la nostra comunità può pensare di noi. Siamo stanche di essere ricordate e compiante dopo essere state ammazzate, ci vogliamo vive e libere.

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😎 QUESTA SERA 💫 Befana Trash Night ⏰ Ore 22.00 Un dj set con live visual per accogliere la befana che vien di notte. Voi si
😎 QUESTA SERA 💫 Befana Trash Night ⏰ Ore 22.00 Un dj set con live visual per accogliere la befana che vien di notte. Voi siete statə bravə quest'anno? Daniel Bova, trashpipo, Dj Segantini e Giovannino Dj pronti a droppare calze ripiene di intelligent trash music e puttan-pop. Ma anche il carbone tra hit estive da dimenticare, memecore, i mash-up non richiesti e la fucking eurodance. Dabadee dabadaa ingresso a offerta libera e consapevole

Befana Trash Night 🗓️ Sabato 6 Gennaio 2023 ⏰ Ore 22.00 Un dj set con live visual per accogliere la befana che vien di notte
Befana Trash Night 🗓️ Sabato 6 Gennaio 2023 ⏰ Ore 22.00 Un dj set con live visual per accogliere la befana che vien di notte. Voi siete statə bravə quest'anno? Daniel Bova, trashpipo, Dj Segantini e Giovannino Dj pronti a droppare calze ripiene di intelligent trash music e puttan-pop. Ma anche il carbone tra hit estive da dimenticare, memecore, i mash-up non richiesti e la fucking eurodance. Dabadee dabadaa ingresso a offerta libera e consapevole

Befana Trash Night 🗓️ Sabato 6 Gennaio 2023 ⏰ Ore 22.00 Un dj set con live visual per accogliere la befana che vien di notte
Befana Trash Night 🗓️ Sabato 6 Gennaio 2023 ⏰ Ore 22.00 Un dj set con live visual per accogliere la befana che vien di notte. Voi siete statə bravə quest'anno? Daniel Bova, trashpipo, Dj Segantini e Giovannino Dj pronti a droppare calze ripiene di intelligent trash music e puttan-pop. Ma anche il carbone tra hit estive da dimenticare, memecore, i mash-up non richiesti e la fucking eurodance. Dabadee dabadaa ingresso a offerta libera e consapevole

🆘🏠Picchetto antisfratto a Arco: al fianco della famiglia Naji https://fb.me/e/3oDSsr3w1 Il giorno 15 gennaio è previsto lo sfratto della famiglia Naji ad Arco in Via del Pepe. Si tratta di uno sfratto per fine locazione presso un proprietario privato. La famiglia non ha morosità: ha sempre pagato l'affitto, semplicemente non riesce a trovare un altro alloggio. È un nucleo composto da sei persone, di cui quattro minori dai 14 ai 2 anni. Il padre lavora con un contratto a tempo indeterminato e risiede in Alto Garda da oltre 20 anni e ha cittadinanza italiana. Nonostante questo, non riesce a trovare un alloggio. La famiglia ha provato a rivolgersi ai servizi sociali ed è stata mandata via senza neppure una relazione, mentre dal 2005 presenta richiesta di casa ITEA senza successo. E questo è solo un caso. Abbiamo un’altra ventina di famiglie in situazioni analoghe, tutte in Alto Garda. In questo territorio l'emergenza abitativa sta diventando una vera e propria "pulizia di classe" della popolazione residente per far posto ai turisti. Non si vogliono lavoratori e lavoratrici, ma schiavi e schiave. Come chiamare la situazione di una persona che lavora, abita qui da decenni ed è costretta a separarsi dalla propria famiglia perché non trova casa in Trentino, se non schiavitù? Eppure è successo ad almeno quattro famiglie che si sono rivolte a noi, tutte in Alto Garda. Oggi in questo territorio vi sono 1.300 richieste di alloggio ITEA, 300 in più del 2022. Ora, che ITEA debba mettere a disposizione più alloggi è indubbio, ma non può realisticamente sostituire quel 20-25% di alloggi privati sul totale degli alloggi esistenti in affitto presenti in Alto Garda che stanno venendo tutti trasformati in locazioni turistiche. Gli affitti turistici sono spesso in nero (a proposito, qualcuno ha notizie dei 300 alloggi in nero denunciati dall'APT Alto Garda più di un anno fa?) o gestiti da agenzie che li subaffittano curandone pulizia, pubblicizzazione e gestione (insomma, come un albergo, ma pagando circa metà delle tasse). Il Comune di Arco si è posto il problema di aumentare i controlli, ma per il resto l'omertà regna sovrana e parte dai singoli e singole assistenti sociali che si guardano bene dal raccogliere dati sull'emergenza abitativa e dal renderli pubblici preferendo o negare ogni supporto alle famiglie sotto sfratto o minacciare di portar via loro i figli (abbiamo documentato la cosa e in un caso abbiamo avanzato formale esposto all'ordine degli assistenti sociali). Hanno fatto tutto il possibile per nascondere l'emergenza abitativa, che è emersa solo perché le persone che la subiscono hanno iniziato a denunciarla. A questo punto non resta che resistere agli sfratti (ovviamente, continuando a pagare regolarmente l'affitto). Il punto non è infatti scontrarsi con il singolo proprietario, ma costringere le istituzioni a farsi carico del problema. Se hanno i soldi per fornire servizi pubblici che incentivano il turismo, li hanno anche per le persone che in Alto Garda risiedono e ci lavorano. Per quanto ci riguarda ribadiamo il concetto: si passa da casa a casa o da casa a struttura in grado di mantenere l'unità dei nuclei familiari. Noi abbiamo avanzato un'articolata serie di proposte per risolvere l'emergenza abitativa, le prime due mirano a tutelare sia gli inquilini che i proprietari e sono: 1. un tavolo sfratti istituzionale dove esaminare le singole situazioni e cercare soluzioni; 2. una struttura pubblica per famiglie. Finché queste modestissime richieste non saranno attuate, la resistenza delle famiglie sotto sfratto continuerà, per il semplice motivo che non è data loro altra opzione. Per questo invitiamo chiunque voglia unirsi alla resistenza contro il sistema omertoso e schiavile vigente in Alto Garda al picchetto del 15 gennaio ad Arco in via del Pepe alle ore 9:00.

🆘🏠USCIRE DALLA CRISI ABITATIVA Proposte dello Sportello casa per tutt* Di fronte al continuo aggravarsi della crisi abitati
🆘🏠USCIRE DALLA CRISI ABITATIVA Proposte dello Sportello casa per tutt* Di fronte al continuo aggravarsi della crisi abitativa in Trentino, crisi che riteniamo determinata da aspetti emergenziali e da aspetti strutturali, pensiamo sia utile avanzare alcune proposte complessive, graduali e concrete. Condividiamo pubblicamente queste proposte per avviare un dibattito serio sul tema della crisi abitativa e per questo ci rivolgiamo a tutte le associazioni, a tutte le organizzazioni sindacali, politiche e religiose, oltre che agli enti locali. Chiediamo di esprimersi, di dire pubblicamente cosa pensano di quanto proponiamo. Non abbiamo nessuna pretesa di “avere la verità in tasca”, se quanto proponiamo viene criticato, integrato, migliorato ne siamo lieti e liete. L’importante è uscire dalle promesse vaghe e dagli slogan per iniziare un dibattito serio e concreto, che porti ad azioni effettive. Qui il documento: http://csbruno.org/wp-content/uploads/2024/01/sportello_casa_Uscire-dalla-crisi-abitativa_02012024.pdf

📅 QUESTA SERA 🕦 h 22.00 LINEUP: 💥 NUMA CREW (Numa recordings/System music) (Moonshine rec/Liondub int.) Rude Sound residen
📅 QUESTA SERA 🕦 h 22.00 LINEUP: 💥 NUMA CREW (Numa recordings/System music) (Moonshine rec/Liondub int.) Rude Sound residents: 💥💥 FRAME / MAGNO / BASE / SAM CHARLIE 💥💥 Host: 💥 MC GIGAMAN Visual show: ✨ BRAVE

Nessuna persona in strada: accoglienza degna, accoglienza subito! Basta ipocrisia! Giovedì 14 dicembre Ore 18 Presidio sotto al Comune Il dormitorio di emergenza della Clarina è stato chiuso. Altre 24 persone sono finite in strada per “insormontabili” problemi burocratici. A nulla sono valse le promesse dell’amministrazione comunale: la città di Trento in un fine settimana natalizio riesce ad ospitare migliaia e migliaia di turisti ma non riesce ad accogliere le persone povere già presenti sul territorio che non hanno un posto caldo dove dormire. Sappiamo già che ci sono enormi responsabilità “a monte”: siamo stati i primi a definire razzista e discriminatoria la politica dalla giunta provinciale che ha bloccato gli ingressi nel sistema di accoglienza e ne ha fatto una propria bandiera ideologica, noncurante che esistono dei diritti fondamentali e delle normative che la obbligherebbe a garantire un rapido ingresso alle misure di accoglienza. Insieme a Commissariato del Governo e Questura sono da anni fautori di prassi del tutto illegittime che obbligano a tempi di attesa estenuanti per ottenere un semplice appuntamento o per poter formalizzare la richiesta di asilo. Sappiamo anche che questo indirizzo politico è sostenuto e incoraggiato dalla propaganda del governo Meloni che a suon di decreti ha dichiarato guerra alle persone migranti e cerca di oscurare il fallimento delle sue politiche su reddito, ecologia e diritti. Ed è proprio in virtù di un quadro politico di tale infimità, che ci saremmo aspettati da un comune che si dichiara accogliente e che diventa capitale europea del volontariato un atteggiamento diverso. Invece lunedì scorso abbiamo dovuto assistere all’ennesimo teatrino: un dormitorio ancora allestito che chiude senza alcuna alternativa. Sono le stesse persone che vivono in strada da 8 mesi, che subiscono sul proprio corpo la colpa di essere migranti, che ci chiedono di scendere in piazza e sostenerle in questa lotta per la sopravvivenza. Non lasciamole sole!