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Su Spotify, la piattaforma di musica streaming, i Maneskin con una loro canzone hanno ad oggi 1.229.333.039 visualizzazioni....... 😡😡😡🥺...... tanto per farvi capire la decadenza...... i Rolling Stone ne hanno 558.588.700 meno della metà...... nn lo so ma il solo pensiero che una qualsiasi canzone di m. di quel gruppo di mongoloidi sia stata ascoltata per oltre 1 miliardo e 299 milioni di volte mi fa venir voglia di mettere Overdose degli AC/DC a palla 😏

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Su Spotify, la piattaforma per ascoltare musica in streaming, i Maneskin con una loro canzone hanno 1.229

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Questa la lista di esponenti pubblici invitati al Forum di Davos. 2 soli invitati per il paese piu importante del mondo (non scherzo, lo siamo ancora nonostante tutto) La nostra importanza riguarda la cultura, la storia, le tradizioni, la biodiversità e molto altro. Un tale concentrato di bellezza non esiste da nessuna altra parte

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Il progetto MK-ULTRA durò ufficialmente dal 1953 al 1973. Anzichè accantonare questo crimine, lo hanno implementato facendolo diventare mainstream. La pandemia di Covid ne è stato l'adattamento per il grande schermo. L'arma più potente della guerra cognitiva è la paura, in agente invisibile che ti porta rapidamente in terapia intensiva o in obitorio scuote i nervi della maggior parte delle persone Quindi, rimanete temerari!

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In riferimento al mio post precedente aggiungo che Musk è parte del sistema e quello che sta accadendo con gli ormai famosi ",twitter files" non è altro che un vecchio metodo che viene applicato quando il velo di omertà su una determinata questione si straccia e non è più possibile negarne l'esistenza. Si ammette una piccola parte di verità la quale normalmente basta a coprire tutto il resto dando in pasto all'opinione pubblica capri espiatori i quali sono sicuramente sempre colpevoli ma quasi mai i veri responsabili e mandanti

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Tutto quello che abbiamo combattuto ed a cui abbiamo assistito in questi ultimi 3 anni, fa parte di una storia ancora più grande, quella cioè dell'evoluzione del primo sistema di potere globalmente egemonico della storia, che privo di qualsiasi avversario esterno, non ha altro da fare che diventare totalitario, eliminando tutte le resistenze e stabilire l'uniformità ideologica in tutto il territorio che occupa che, in questo caso, significa l'intero pianeta

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È uscita la nuova classifica della libertà di stampa nelle varie nazioni del mondo. L'Italia scende dal 41esimo al 58esimo posto. Si dice che uno dei fattori che ne hanno determinato la discesa sia l'autocensura che vari giornalisti si applicano da soli per timore di richieste di risarcimento milionarie. Ma la cosa esilarante è la frase scritta sul sito la quale afferma senza vergogna: la libertà di stampa in Italia continua ad essere minacciata dalla criminalità organizzata, in particolare nel sud del paese NONCHÈ DA VARI GRUPPI ESTREMISTI O DI PROTESTA CHE USANO LA VIOLENZA CHE HANNO VISTO UN AUMENTO SIGNIFICATIVO DURANTE LA PANDEMIA 😂😂😂😂😂 Cmq è mia impressione che nn siamo affatto al 58° posto ma moooolto più in giu La stampa mainstream è finanziata dalla politica e quindi sua schiava. La stampa non mainstream online è sotto il controllo USA (google facebook twitter instagram ecc) Insomma la ricerca di versioni sulle varie questioni che siano non di parte, è davvero ardua. Questo è il motivo per il quale occorre coltivare ognuno la propria indipendenza di pensiero

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3 071
Ad oggi i russi hanno eliminato: 372 aerei, 200 elicotteri, 2891veicoli aerei senza pilota, 401 sistemi missilistici di difesa aerea, 7549 carriarmati, 984 veicoli da combattimento MLRS, 3853 cannoni o mortai, 8081 attrezzature militari speciali. Questi sono numeri da capogiro Sono le risorse di interi eserciti di molte nazioni Noi italiani ci siamo dentro fino al collo Ed è una vergogna che non dovrà essere dimenticata

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Non serve molto per capire il conflitto in Ucraina. Uno degli elementi che meglio spiegano l'attuale situazione è la dichiarazione fatta dal 1° segretario generale della NATO Hasting Ismay il quale disse che lo scopo era "tenere gli americani dentro, i russi fuori ed i tedeschi sotto"

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Uno dei miei angoli metaforici nei quali mi rintano, cè il cucinare per gli amici e nel mentre, sentire musica ed aprire un amarone super regalato quest'anno a Natale dal mio ex suocero. Stasera spezzatino di vitello, porcini e patate

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A Davos, in rappresentanza del governo italiano, ci sarà il Ministro della Pubblica Istruzione. Loro sanno bene quale sia il vero valore della pubblica istruzione ....... Leggo persino di personaggi vari che se ne compiacciono in quanto ritenuto personaggio di "secondo piano" ....... il non capire un cazzo divenuto arte!

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3 071
Poiché le minacce e le sfide per la sicurezza che ci troviamo ad affrontare stanno evolvendo in termini di portata ed entità, porteremo il nostro partenariato al livello successivo sulla base della nostra cooperazione di lunga data. Rafforzeremo ulteriormente la cooperazione nei settori in cui già collaboriamo e la amplieremo e approfondiremo per affrontare in particolare aspetti quali la crescente competizione geostrategica, le questioni di resilienza, la protezione delle infrastrutture critiche, le tecnologie emergenti e di rottura, lo spazio, le implicazioni dei cambiamenti climatici per la sicurezza, nonché la manipolazione delle informazioni e le ingerenze da parte di attori stranieri. Firmando la presente dichiarazione indichiamo la nostra volontà di sviluppare ulteriormente il partenariato NATO-UE in stretta consultazione e cooperazione con tutti gli alleati della NATO e gli Stati membri dell’UE, in uno spirito di piena apertura reciproca e nel rispetto dell’autonomia decisionale delle nostre rispettive organizzazioni, senza compromettere il carattere specifico della politica di sicurezza e di difesa di ciascuno dei nostri membri. In questo contesto riteniamo fondamentale la trasparenza. Invitiamo gli alleati in seno alla NATO che non sono membri dell’UE a partecipare il più possibile alle iniziative di quest’ultima. Invitiamo gli Stati membri dell’UE che non fanno parte dell’Alleanza a partecipare il più possibile alle iniziative della NATO. Valuteremo periodicamente i progressi compiuti. Contatti stampa Barend Leyts Spokesperson for the European Council President +32 486 22 68 65 +32 2 281 5150 @BarendLeyts

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Ecco cos'è la UE Questa dichiarazione congiunta fatta senza alcuna votazione o dibattito preliminare Ue-Nato chiarisce una volta per tutte che il parlamento e la commissione europea sono solo servi Dichiarazione congiunta sulla cooperazione UE-NATO, 10​ gennaio​ 2023 Il partenariato strategico NATO-UE si fonda sui nostri valori condivisi, sulla nostra determinazione ad affrontare le sfide comuni e sul nostro inequivocabile impegno a promuovere e salvaguardare la pace, la libertà e la prosperità nella zona euro-atlantica. Oggi ci troviamo di fronte alla più grave minaccia alla sicurezza euro-atlantica degli ultimi decenni. La brutale guerra della Russia nei confronti dell’Ucraina viola il diritto internazionale e i principi della Carta delle Nazioni Unite. Compromette la sicurezza e la stabilità in Europa e nel resto del mondo. La guerra della Russia ha esacerbato una crisi alimentare ed energetica che colpisce miliardi di persone in tutto il mondo. Condanniamo con la massima fermezza l’aggressione della Russia. La Russia deve porre immediatamente fine a questa guerra e ritirarsi dall’Ucraina. Esprimiamo piena solidarietà all’Ucraina e ribadiamo il nostro fermo e costante sostegno all’indipendenza, alla sovranità e all’integrità territoriale del paese entro i suoi confini riconosciuti a livello internazionale. Sosteniamo pienamente il diritto naturale dell’Ucraina ad autotutelarsi e a scegliere il proprio destino. Attori autoritari sfidano i nostri interessi, i nostri valori e i nostri principi democratici utilizzando molteplici mezzi – politici, economici, tecnologici e militari. Viviamo in un’epoca caratterizzata dall’intensificazione della competizione strategica. La crescente assertività e le politiche della Cina pongono sfide che dobbiamo affrontare. I conflitti, la fragilità e l’instabilità persistenti nel vicinato europeo compromettono la nostra sicurezza e forniscono ai nostri concorrenti strategici come anche a gruppi terroristici un terreno fertile per acquisire influenza, destabilizzare le società e minacciare la nostra sicurezza. Come sottolineato sia nel concetto strategico NATO che nella bussola strategica dell’UE, si tratta di un momento chiave per la sicurezza e la stabilità euro-atlantiche, che dimostra più che mai l’importanza del legame transatlantico e richiede una più stretta cooperazione UE-NATO. La NATO rimane il fondamento della difesa collettiva per i suoi alleati ed è essenziale per la sicurezza euro-atlantica. Riconosciamo il valore di una difesa europea più forte e più capace, che contribuisca positivamente alla sicurezza globale e transatlantica e sia complementare alla NATO e interoperabile con essa. Il nostro partenariato strategico rafforza entrambe le parti e contribuisce a consolidare la sicurezza in Europa e oltre. La NATO e l’UE svolgono ruoli complementari, coerenti e sinergici nel sostenere la pace e la sicurezza internazionali. Mobiliteremo ulteriormente l’insieme degli strumenti a nostra disposizione, siano essi di ordine politico, economico o militare, per perseguire gli obiettivi comuni nell’interesse dei nostri cittadini, vale a dire un miliardo di persone. Prendendo le mosse dalla dichiarazione congiunta di Varsavia del 2016 e dalla dichiarazione congiunta di Bruxelles del 2018, che hanno ampliato e approfondito in misura rilevante il partenariato avviato più di vent’anni fa, abbiamo compiuto progressi senza precedenti in tutti i settori di cooperazione. Abbiamo conseguito risultati tangibili nella lotta contro le minacce ibride e informatiche e nella cooperazione operativa, in particolare sulle questioni marittime, la mobilità militare, le capacità di difesa, l’industria della difesa e la ricerca in materia di difesa, le esercitazioni, la lotta al terrorismo e lo sviluppo delle capacità dei partner.

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3 071
Mi spiegate come fate a sopravvivere circondati come siamo da questo mondo assurdo? Vi drogate? Vi siete isolati dal resto dell'umanità e loro istituzioni? Bevete martini cocktails dalla mattina alla sera? Ogni tanto ne uccidete qualcuno e lo seppellite in giardino? Come fate? Luperco è in crisi 😂😝

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3 071
Leggo dei rimpalli fatti da esponenti del governo sulla questione caro carburanti. La Meloni sostiene che se avesseri continuato con il taglio alle accise nn ci sarebbero stati soldi per gli altri aiuti. A parte che uno Stato si dovrebbe stampare in proprio il denaro che gli occorre ma poi mi pare che nn si discuta mai sulle origini di queste questioni. Mi spiego meglio: viene preso il prezzo dei carburanti come un dato inamovibile e non modificabile da uno Stato, i profitti astronomici dei privati sui carburanti vengono sempre fatti salvi, le uniche discussioni si fanno se il prezzo della benzina e gasolio debba essere pagato tutto da noi o in parte da noi ed in parte dallo Stato. Voglio dire...... uno Stato vero può fare ciò che vuole Inoltre noi avremmo anche l'Eni compattecipata dallo Stato (che paga le tasse in Olanda.....) Mi rendo conto che lo Stato italiano parla come se fosse la Mariuccia di Voghera

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contente loro..... ps: che buon gusto nel vestire molto molto femminili tutte e 2......... ma porc

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Cè chi giosce per le basse percentuali di vaccinati 4a o 5a dose. In assenza di obbligo, a me pare che siano cmq un'enormità quelli che nonostante sia stato rimosso il GP, hanno continuato a bucarsi. Ne riparleremo quando l'assemblea dei Ministri della Sanità dell'OMS varerà il nuovo Trattato pandemico vincolante per gli stati membri

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3 071
Sguardi, suoni, movimento, tutta quella fisicità e sensorialità che è parte integrante del processo di apprendimento, e che lo nutre, lo sostanzia e lo vivifica, nel disegno dei manovratori devono sparire. Deve sparire il “corpo a corpo” della lezione, deve sparire la palestra di vita che ogni classe rappresenta, e ha rappresentato per ognuno di noi. Deve sparire la penna, così come la carta, il libro e tutte le operazioni, a partire dalla calligrafia che, si sa, non si esauriscono nell’esercizio della manualità fine, che è già parecchio, ma sono collegate allo sviluppo di una serie infinita di attitudini superiori. Soprattutto, deve sparire l’umanità, fatta di carne e spirito, di pensiero e di creatività. Gli adulti sedotti dall’avanguardia digitale non ne comprendono appieno il grado di distruttività, perché nella loro esistenza hanno beneficiato del confronto con la realtà vera, nel suo bene e nel suo male, anche se ne sono dimentichi. In qualche modo, nella loro inconsapevole memoria immunitaria, possiedono ancora gli ultimi strumenti per padroneggiare i meccanismi della macchina. Non sarà così per quei figli che si vorrebbero far crescere nella landa gelida e desolata del nulla. A chiunque senta il rumore dell’onda di piena che sta travolgendo tutto quel patrimonio di bellezza e di senso che ci fa ancora da sfondo lontano, spetta il compito non procrastinabile di mettere in salvo il seme. Di Elisabetta Frezza,

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Ora, i virgolettati qui sopra sono solo dei piccoli stralci, presi a campione, per capire qual è la musica. Lo spartito è lungo 39 cartelle e verrà suonato nelle scuole italiane a partire da oggi. Anzi, da ieri. Perché nel documento si dice espressamente che questi lavori di demolizione di tutto ciò che di reale, umano, materiale e insieme spirituale (ché le due cose viaggiano inseparate) resiste nella scuola – quel che insomma ne costituisce l’essenza, e il perché – hanno subito un significativo impulso grazie alla pandemia. «La pandemia – ci informa infatti il nostro documento – ha avuto un rilevante impatto nell’accelerazione dell’utilizzo di tecnologie basate sulla intelligenza artificiale, la robotica, l’automazione, e-commerce e blockchain, la realtà virtuale e aumentata, la stampa 3D/4D, cloud computing, internet delle cose, etc.». Acquisire competenze digitali specialistiche – secondo gli innovatori – è il prerequisito inderogabile per «ottenere posti di lavoro di qualità e intraprendere percorsi professionali gratificanti». Lo hanno deciso loro. Studiosi, contemplativi, poeti, artisti, artigiani, contadini, manovali, si attacchino: sono per definizione una manica di falliti. Del resto, a chi non si fosse ancora convinto della strumentalità della “emergenza” ai fini di un cambio epocale di paradigma, andrebbe una volta di più ricordato che si era ancora agli albori dell’era pandemica – primavera del 2020 – quando l’UNESCO annunciava in gran pompa l’avvio dell’«esperimento di più vasta scala nella storia dell’istruzione»; ovvero, un esperimento nell’esperimento, pensato ad hoc per il luogo privilegiato in cui si forgiano le generazioni future. Ed eccoci qui. Esperimento riuscitissimo. Dopo aver disintegrato i più giovani, nel fisico e nella psiche; dopo averli portati a forza al condizionamento interiorizzato; dopo aver depresso il grado di istruzione fino all’analfabetismo manifesto; dopo avere inibito sul nascere ogni potenzialità logica e creativa; insomma, dopo questo trattamento d’urto inflitto a coronamento di un lungo logorio pregresso, era maturo il tempo di organizzare finalmente la transumanza nel metaverso: vale a dire l’immersione in apnea in un universo onirico funzionale al controllo totale sui corpi e sulle menti. La Scuola 4.0 è la metascuola. Il 4 non si sa bene da dove venga, ma evoca la cifra ricorrente della rivoluzione progettata da noti consessi filantropici, tipo per esempio quello del signor Schwab e dei suoi compagni di merende, coronati e no. L’edizione italiana del manuale di istruzioni scritto da Schwab per il bene dell’umanità è casualmente prefatto da John Elkann. Sempre casualmente, la Fondazione Agnelli, col suo osservatorio Eduscopio e tutti i satelliti intorno, da decenni ospita la cabina di regia del sistema scolastico italiano. Come si legge nel suo sito, la fondazione «ha concentrato attività e risorse sull’education (scuola, università, apprendimento permanente) come fattore decisivo per il progresso economico e l’innovazione…» eccetera eccetera. Il titolo del nuovo manifesto rivoluzionario sulla nostra scuola parrebbe quindi, ma potremmo sbagliarci, un omaggio allo Schwab e al suo illuminato programma di Quarta Rivoluzione Industriale. Un salto quantico verso la coltivazione differenziata della popolazione: da una parte i piani alti, che si istruiscono alla maniera di sempre (probabilmente persino in aule quadrate o rettangolari); dall’altra le masse subalterne, piazzate davanti agli schermi a galleggiare nella fiction, a premere tastini ed emettere suoni disarticolati, come tante scimmie ammaestrate, preda di automatismi indotti da stimoli diramati dalla centrale, sottratte all’esperienza, al contatto con le cose, alla vista, all’udito, al gusto, al tatto e all’olfatto. Destinate alla atrofia cerebrale.