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Repost from Il Partito Comunista - PC - Ufficiale
Omaha, 19 maggio 1925 ā New York, 21 febbraio 1965
Oggi ricorrono 61 anni dallāassassinio di Malcolm X, interrotto nel pieno del suo percorso politico da un brutale omicidio.
Malcolm denunciò con chiarezza che entrambi i partiti statunitensi rappresentavano gli interessi della classe dominante. Indicò lāala āpiù progressistaā della borghesia americana come il nemico più subdolo e sleale delle minoranze oppresse, ricordando che il Partito Democratico affondava le proprie radici negli schiavisti degli Stati del Sud.
Malcolm X non era socialista nƩ comunista, e non pretese mai di esserlo.
Ma negli ultimi anni della sua vita il suo pensiero si stava spostando verso una posizione sempre più anticapitalista e antimperialista, inserendo la lotta dei n*gri americani in un quadro globale di oppressione e sfruttamento.
Fu un uomo che non esitò mai a parlare con chiarezza contro le ingiustizie del sistema capitalista e contro il razzismo strutturale.
Alcune sue parole restano attualissime:
«Se non state attenti, i media vi faranno odiare le persone che vengono oppresse e amare quelle che opprimono.»
Ā«Stiamo vivendo in unāepoca di rivoluzione, e la rivolta dei n*gri americani ĆØ parte della ribellione contro lāoppressione che caratterizza questāera. Non ĆØ corretto classificare la rivolta dei n*gri semplicemente come un conflitto razziale o come un problema meramente americano. Stiamo assistendo a una ribellione globale dellāoppresso contro lāoppressore, dello sfruttato contro lo sfruttatore.Ā»
«Non si può avere il capitalismo senza il razzismo.»
Ā«Nessuno può darti la libertĆ . Nessuno può darti lāuguaglianza o la giustizia. Se sei un uomo, te le prendi.Ā»
Ā«Il potere non indietreggia mai ā se non davanti a un potere maggiore.Ā»
«Non si può separare la pace dalla libertà : chi non è libero non può essere in pace.»
La sua analisi sulla distinzione tra āhouse n*groā e āfield n*groā fu una denuncia politica contro la subordinazione psicologica e lāintegrazione servile dentro il sistema dominante, una metafora dura ma efficace per spiegare i meccanismi della complicitĆ con lāoppressione.
Malcolm X non fu soltanto un leader dei diritti civili.
Fu una voce radicale contro lāimperialismo, contro il capitalismo, contro ogni forma di oppressione.
A sessantāanni dalla sua morte, la sua lezione resta un monito:
la libertĆ non si concede. Si conquista.
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Repost from Il Partito Comunista - PC - Ufficiale
Il Vicesegretario Generale Matteo Di Cocco e il Responsabile Nazionale della Federazione della Gioventù Comunista hanno presenziato, lo scorso 9 febbraio, al ricevimento per la Festa della Primavera Cinese organizzato dallāAmbasciata Cinese a Roma.
Lāevento ĆØ stato lāoccasione per rafforzare ulteriormente il rapporto tra il nostro Partito e la Cina.
#Cina #FestaDellaPrimavera #RelazioniInternazionali #PartitoComunista #Multipolarismo #Multilateralismo
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Repost from Il Partito Comunista - PC - Ufficiale
LA RESISTENZA POSSIBILE - Evento del Partito Comunista a Cesena
Un incontro per discutere lāascesa del mondo multipolare e le nuove forme di lotta contro lāimperialismo occidentale.
Dalla destabilizzazione della Russia alle aggressioni ai popoli del Sud Globale, dalla corsa al riarmo alle politiche di macelleria sociale in Occidente:
- Quali scenari si aprono?
- Quali strumenti di resistenza possiamo costruire oggi?
- Quali prospettive per un mondo fondato sulla pace e sul socialismo?
SarĆ presente il Segretario Generale Alberto Lombardo.
š Cesena
š
7 marzo
š Ore 16.30
š Circolo ā Piazza Partigiani 11 (quartiere Vigne)
Un momento di approfondimento politico e confronto collettivo.
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PARTITITI CHE HANNO SOTTOSCRITTO
Partito Comunista dāAlbania
Partito Algerino per la Democrazia e il Socialismo
Partito Comunista dāArgentina
Partito Comunista dāArmenia
Partito Comunista dāAustralia
Partito Comunista dāAustria
Partito del Lavoro dāAustria
Partito Comunista dellāAzerbaigian
Democratic Tribune Bahrain
Partito Comunista del Bangladesh
Partito Comunista di Bielorussia
Partito dei Lavoratori del Belgio
Partito Comunista del Brasile
Partito Comunista Brasiliano
Partito Comunista di Gran Bretagna
Nuovo Partito Comunista di Gran Bretagna
Partito Comunista del Cile
Partito Comunista Colombiano
Partito Socialista dei Lavoratori di Croazia
AKEL ā Cipro
Partito Comunista di Boemia e Moravia
Partito Comunista di Danimarca
Partito Comunista Egiziano
Partito Comunista di Finlandia
Partito Comunista Francese
Partito Comunista Unito della Georgia
Partito Comunista Tedesco
Partito Comunista di Grecia
Partito dei Lavoratori Ungheresi
Partito Comunista dellāIndia (Marxista)
Partito Comunista dellāIndia
Partito Tudeh dellāIran
Partito Comunista Iracheno
Partito dei Lavoratori dāIrlanda
Partito Comunista dāIsraele
Partito Comunista (Italia)
Partito della Rifondazione Comunista ā Italia
Partito Comunista Italiano
Partito Comunista Giordano
Partito Comunista del Kazakistan
Movimento Progressista del Kuwait
Partito dei Comunisti del Kirghizistan
Partito Comunista Libanese
Partito Comunista del Lussemburgo
Partito Comunista di Malta
Partito Comunista del Messico
Partito Socialista Popolare ā Gruppo Politico Socialista Popolare Nazionale (Messico)
Partito Socialista Popolare del Messico
Partito dei Comunisti della Repubblica di Moldova
Nuovo Partito Comunista dei Paesi Bassi
Partito Comunista di Norvegia
Partito del Popolo Palestinese
Partito Comunista del Paraguay
Partito Comunista del Perù ā Patria Roja
Partito Comunista Filippino (PCP-1930)
Partito Comunista Portoghese
Partito Socialista Rumeno
Partito Comunista della Federazione Russa
Comunisti di Serbia
Partito Comunista Sudafricano
Partito Comunista di Spagna
Partito Comunista dei Popoli di Spagna
Partito Comunista dei Lavoratori di Spagna
Comunisti di Catalogna
Partito Comunista dello Sri Lanka
Partito Comunista Sudanese
Partito Comunista dello Swaziland
Partito Comunista di Svezia
Partito Comunista (Svizzera)
Partito Comunista Svizzero
Partito Comunista Siriano (Unificato)
Partito Comunista Siriano
Partito Comunista di Turchia
Partito Comunista dāUcraina
Unione dei Comunisti dāUcraina
Partito Comunista dellāUruguay
Partito Comunista USA
Partito Socialista dāEgitto
Partito dellāAlleanza Popolare ā Egitto
Partito Comunista Nepalese
Via Democratica dei Lavoratori ā Marocco
Federazione della Sinistra Democratica ā Marocco
Fronte Democratico per la Liberazione della Palestina
Fronte Popolare di Lotta Palestinese
Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina
Blocco Nazionalista Galiziano
Unione del Popolo Galiziano
Partito Svizzero del Lavoro
Partito della VolontĆ Popolare
Repost from Il Partito Comunista - PC - Ufficiale
Fermare lāescalation dellāaggressione contro Cuba
Dichiarazione congiunta dei Partiti Comunisti e Operai:
I Partiti Comunisti e Operai firmatari condannano fermamente la nuova escalation dellāaggressione dellāimperialismo statunitense contro la sovranitĆ , lāindipendenza e i diritti del popolo cubano.
Lāuso di pretesti infondati per intensificare il blocco economico, finanziario e commerciale contro Cuba, ostacolarne lāapprovvigionamento energetico e imporre misure coercitive extraterritoriali costituisce una grave violazione della Carta delle Nazioni Unite, del diritto internazionale e della Proclamazione dellāAmerica Latina e dei Caraibi come Zona di Pace, rappresentando una minaccia alla pace e alla sicurezza mondiale.
Questa offensiva rientra nel più ampio piano imperialista di dominio sullāAmerica Latina e sui Caraibi, ispirato alla Dottrina Monroe, che minaccia tutti i popoli della regione e del mondo.
I firmatari esprimono piena solidarietĆ alla Cuba socialista e al popolo cubano, chiedono la cessazione immediata di ogni atto ostile e la fine del blocco criminale e illegale imposto dagli Stati Uniti, in conformitĆ alle risoluzioni dellāAssemblea Generale dellāONU, e rivendicano il diritto di Cuba a decidere liberamente il proprio futuro, in pace e senza interferenze esterne.
Cuba non ĆØ sola!
Cuba vincerĆ !
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Repost from Il Partito Comunista - PC - Ufficiale
Gli aerei contenenti fiori atterrano ad Aalsmer, dirigendosi poi verso i luoghi dove si tengono le aste. Tra questi cāĆØ Flora Holland, uno dei più importanti ed in cui, a seconda della stagione, i fiori vengono venduti da un minimo di 8 centesimi a un massimo si 25 euro.
TUTTI PROFITTI CHE VANNO NELLE TASCHE DELLE MULTINAZIONALI.
Ā«Venne infine un tempo in cui tutto ciò che gli uomini avevano considerato come inalienabile divenne oggetto di scambio; il tempo in cui quelle stesse cose che fino allora erano state comunicate ma mai barattate, donate ma mai vendute, acquisite ma mai acquistate ā virtù, amore, opinione, scienza, coscienza, ecc. ā tutto divenne commercio. Ć il tempo della corruzione generale, della venalitĆ universale, o, per parlare in termini di economia politica, il tempo in cui ogni realtĆ morale e fisica viene portata al mercato per essere apprezzata al suo giusto valore.Ā»
Karl Marx, Miseria della filosofia.
IL CAPITALISMO TRASFORMA TUTTO IN MERCE DI SCAMBIO, ANCHE I SENTIMENTI E L'AMORE.
NOI PREFERIAMO RESTARE UMANI.
SOCIALISMO o BARBARIE.
#LottaDiClasse
#Anticapitalismo
#Sfruttamento
#Imperialismo
#SolidarietĆ Internazionalista
#DignitĆ DelLavoro
#SocialismoOBarbarie
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Il Partito Comunista sostiene la proposta di denominazione di un'area verde al Parco della Resistenza ai Partigiani Sovietici combattenti nella provincia di Modena.
In un momento storico come quello attuale, in cui la riscrittura della storia ad uso e consumo del potere dominante ĆØ all'ordine del giorno, la difesa della memoria storica collettiva ĆØ uno degli obiettivi principali per noi comunisti.
Per questo motivo, attraverso i nostri canali di comunicazione, il Partito Comunista indica a tutti i propri sostenitori e militanti residenti a Modena di sottoscrivere questa proposta.
Ogni sincero comunista non può non riconoscere e difendere, in ogni luogo, l'enorme contributo del Popolo Sovietico anche alla Resistenza Italiana.
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š“ TESSERAMENTO 2026 ā NAPOLI š“
Dopo lāinaugurazione dellāanno politico nella sede nazionale di Roma, il Partito Comunista prosegue il lancio del tesseramento 2026 con un incontro pubblico a Napoli insieme al Segretario Generale Alberto Lombardo.
Un momento di confronto politico, organizzativo e militante per discutere delle prospettive del Partito, delle battaglie in corso e del lavoro nei territori.
š Napoli
š Sabato 14 febbraio ā ore 16:00
š Gran CaffĆØ San Marco ā Calata S. Marco, 24
SarĆ anche lāoccasione per aderire o rinnovare la tessera 2026 e rafforzare la nostra organizzazione.
Oppure Iscriviti online:
š https://ilpartitocomunista.it/tesseramento/
#Tesseramento2026
#PartitoComunista
#Napoli
#Militanza
#Organizzazione
#AlbertoLombardo
#Politica
#Iscriviti
š¢ Ā”TRĆIGANLOS DE VUELTA! š»šŖ
Conferenza telematica del Partito Comunista (Svizzera)
tenutasi martedƬ 3 febbraio come parte della campagna internazionale āBring them backā, lanciata per chiedere la liberazione del Presidente venezuelano NicolĆ”s Maduro e di Cilia Flores dopo il rapimento da parte degli Stati Uniti.
Un dibattito ricco di analisi antimperialiste, solidarietĆ bolivariana e critiche alla narrazione dominante.
š Interventi da rappresentanti venezuelani, comunisti svizzeri e internazionali, con una chiara condanna dellāingerenza imperialista e un forte appello per lāunitĆ contro la guerra psicologica e le fake news. (La Riscossa)
š Leggi il testo completo su La Riscossa: https://www.lariscossa.info/traiganlos-de-vuelta/
#SolidarietĆ Internazionale #BringThemBack #StopImperialismo #Venezuela #MovimentoComunista
Repost from Il Partito Comunista - PC - Ufficiale
Oggi ĆØ il #GiornoDelRicordo e, come ogni 10 febbraio, da ormai troppi anni, si aggiunge ā goccia dopo goccia ā un ulteriore tassello alla falsificazione storica degli avvenimenti legati al confine orientale.
Ventāanni di revisionismo sistematico, attraverso i quali si tenta di capovolgere completamente la realtĆ storica:
decontestualizzazione dei fatti, sovrapposizioni forzate, lievitazione arbitraria dei numeri, priva di qualsiasi criterio scientifico.
La ricerca storica ha ormai ceduto il passo alle esigenze della politica e ai sentimenti di rivalsa della destra.
LāItalia si ĆØ autoassolta dalle proprie responsabilitĆ di guerra durante il fascismo.
Nel racconto dominante, i comunisti, il movimento partigiano e le forze popolari che hanno combattuto per la liberazione dellāEuropa vengono sempre più spesso equiparati ai nazifascisti.
Ć unāoperazione gravissima, che mira a cancellare le responsabilitĆ storiche del fascismo italiano e a colpire lāereditĆ antifascista su cui dovrebbe fondarsi questo Paese.
Resistere ĆØ un dovere.
Difendere la veritĆ storica ĆØ una necessitĆ politica: contro ogni falsificazione, ogni tentennamento, ogni accomodamento.
A maggior ragione in questo anno, che ci ricorda chi 80 anni fa liberò lāItalia e lāEuropa dal nazifascismo, pagando un prezzo altissimo in termini di sangue e sacrifici.
La memoria non si piega.
La storia non si riscrive.
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Dettagli sulla produzione della nuova raffineria messicana:
Ā«Questo cambiamento rappresenta una pessima notizia per i raffinatori statunitensi, che si trovano a fronteggiare una ātempesta perfettaā: stanno perdendo contemporaneamente le forniture di greggio pesante messicano e i volumi di esportazione dei prodotti raffinati verso il loro vicino meridionale.
Per anni, il Messico ĆØ stato uno dei principali acquirenti di carburante dagli Stati Uniti, paradossalmente esportando petrolio greggio per poi ricomprare benzina raffinata. Per interrompere questo ciclo, il governo ha costruito una nuova raffineria costata circa 20 miliardi di dollari, concepita per aumentare lāindipendenza energetica del Paese.
La raffineria Olmeca, nota anche come Dos Bocas, ĆØ stata il fulcro della precedente amministrazione guidata da Andres Manuel Lopez Obrador (AMLO), con lāintento di restituire centralitĆ alla compagnia statale Pemex nel sistema energetico messicano.
Questa dinamica, perfettamente in linea con i piani di sovranitĆ energetica messicana, crea un doppio problema per lāindustria statunitense. I raffinatori del Golfo del Messico, infatti, sono strutturati per lavorare il greggio pesante (come il Maya messicano o il venezuelano) e hanno sempre contato sul Messico come mercato di sbocco per i prodotti finiti.
Ecco spiegato perché Trump sta spingendo le società petrolifere USA e di mezzo mondo a investire in Venezuela: le sue raffinerie hanno bisogno di questo greggio.» [1]
[1] https://scenarieconomici.it/la-raffineria-di-dos-bocas-entra-a-regime-il-messico-taglia-le-importazioni-e-mette-sotto-pressione-i-raffinatori-usa/
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DAI NEMICI MI GUARDO IO, DAGLI AMICI MI GUARDI IDDIO
La lotta anti-imperialista in Venezuela non si ĆØ mai fermata
Mai proverbio fu più azzeccato!
Prendiamo spunto dalla frase contenuta nellāarticolo di Luciana Castellina dellā8 febbraio del manifesto (giornale che si vanta abusivamente di essere un āquotidiano comunistaā), solo perchĆ© tale foglio ha una risonanza maggiore di innumerevoli blog e organizzazioni che a parole dichiarano appoggio a Cuba socialista, quando invece tentano di minarne la solidarietĆ attaccando i suoi principali sostegni internazionali. In questo caso si tratta del Venezuela bolivariano.
Nellāarticolo, di cui riportiamo per intero una frase onde non si possa equivocare, si legge:
Ā«LāOCCIDENTE, come si vede, in barba ai suoi āvaloriā accetta disciplinato il diktat di Trump. Il quale, nel frattempo, soddisfatto per non aver trovato ostacoli al suo programma, ha mandato a dire allāAvana che lui ĆØ pronto ad un accordo e che, anzi, lui Ā«sarĆ molto gentileĀ» e farĆ quanto necessario per rendere finalmente Cuba libera. Come nel Venezuela che ha accettato, per salvarsi, di ammazzare definitivamente la Rivoluzione bolivariana, aprendo alla totale privatizzazione del suo petrolio.Ā»
La ānarrazioneā che il governo venezuelano abbia aperto alla ātotale privatizzazioneā ĆØ appunto frutto dei desideri di Trump e non ĆØ corroborata da nessun atto del governo bolivariano in carica.
La veritĆ ĆØ radicalmente opposta.
1. La notizia che sfugge allāinformazione di regime: Ā«La raffineria di Dos Bocas entra a pieno regime e il Messico taglia le importazioni dagli USA ai minimi da 16 anni. Un duro colpo per i raffinatori americani che perdono greggio pesante e quote di mercato. Trump ha bisogno ora di greggio pesante, come il Venezuelano.Ā» (vedi i dettagli in coda) [1]
2. Il governo bolivariano ribadisce che le riforme sono in piena continuitĆ con quanto delineato sia durante la presidenza Chavez che quella Maduro, in quanto il sistema produttivo venezuelano necessita di costosi investimenti che il blocco statunitense ha impedito. Inoltre il mercato petrolifero venezuelano ĆØ aperto a ogni acquirente ne sia interessato e non ĆØ certo ostaggio degli USA.
3. GiĆ il primo carico ha fruttato al Venezuela unāentrata di 500 milioni di dollari che, contrariamente a quanto affermato dal vendifumo Trump, verranno spesi per il benessere del popolo e del sistema produttivo interno.
4. Il Messico (altro oggetto della propaganda filoimperialista) sta urgentemente mandando aiuti umanitari a Cuba. La Russia (la cattivona per eccellenza) ha dichiarato che continuerĆ a sostenere Cuba con tutte le sue forze. Altrettanto fa la Cina socialista.
In sintesi.
Trump si ĆØ macchiato di un crimine orrendo ā contro i cittadini venezuelani e contro gli eroi cubani difensori della persona del Presidente Maduro e di sua moglie, violando le più elementari regole del diritto internazionale ā per mascherare una sconfitta epocale che lāimperialismo statunitense sta subendo nel suo ācortile di casaā. Ma il risultato non cambia, perchĆ© gli investitori hanno manifestato seri dubbi a investire in Venezuela, non perchĆ© quel Paese non sia affidabile, ma perchĆ© non lo ĆØ lāaggressiva politica americana, in preda al terrore da ultimi giorni dellāimpero, che spaventa anche i propri amici.
La Presidente messicana Claudia Sheinbaum sta dando unāeccellente prova di protezione della sovranitĆ del suo Paese, in condizioni molto difficili, attraverso la compagnia statale Pemex. Ovviamente nulla garantisce che nel prossimo futuro questo percorso non possa essere invertito.
Il governo bolivariano, col coltello puntato alla gola, ha messo in scacco il tracotante Trump e lāimperialismo USA, in continuitĆ con quanto fatto nei decenni precedenti dal Comandante Chavez e dal Presidente Maduro.
Cuba resiste e la rete di solidarietĆ (quella vera!) si estende.
Unāultima domanda ai castellini e alle castelline di tutto il mondo:
CI SEI O CI FAI?
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7 FEBBRAIO 1992: NASCE LāUNIONE EUROPEA⦠E MUORE LāITALIA
Oggi ricorre il triste anniversario della firma del Trattato di Maastricht.
I 12 Paesi dellāallora ComunitĆ Economica Europea ā per lāItalia firmarono il Ministro degli Affari Esteri Gianni De Michelis e il Ministro del Tesoro Guido Carli ā si riunirono nella cittĆ olandese di Maastricht per avviare il processo di unificazione economica e monetaria dellāEuropa occidentale e inaugurare formalmente la nascita della Unione Europea.
Un processo costruito sulla pelle dei lavoratori.
Fu lo stesso Guido Carli ad ammettere che lāobiettivo di Maastricht era quello di liberalizzare surrettiziamente unāeconomia e una societĆ tradizionalmente ā e costituzionalmente ā ostili al libero mercato.
Una vera e propria controrivoluzione neoliberale, con conseguenze devastanti sul piano politico-democratico ed economico.
š“ Sul piano politico-democratico
Abbiamo assistito a:
un rafforzamento dei poteri esecutivi e tecnocratici a tutti i livelli;
una progressiva marginalizzazione dei Parlamenti;
un sistematico svuotamento di sovranitĆ e democrazia.
š“ Sul piano economico
Ć ormai dimostrato che la recessione italiana debba considerarsi una conseguenza diretta del nuovo regime economico post-Maastricht, adottato a partire dai primi anni Novanta.
Come rilevato dallāeconomista Servaas Storm, fino ai primi anni Novanta lāItalia aveva conosciuto trentāanni di robusta crescita, riuscendo a raggiungere il PIL pro capite delle principali economie europee, in particolare Francia e Germania.
Con Maastricht inizia invece un declino strutturale: tutti i principali indicatori economici crollano e non vengono mai più recuperati.
Non ĆØ un caso che lāinversione delle fortune economiche dellāItalia coincida con lāadozione del Trattato di Maastricht, che ha spianato la strada alla moneta unica nel 2002 con la nascita dellāEuro.
Un salasso per salari, stipendi e pensioni che ā come riconosciuto anche dallāOCSE ā non ĆØ mai stato recuperato.
Mentre le banche registrano profitti record, milioni di lavoratori faticano ad arrivare a fine mese.
No Euro! No NATO! FUORI DALL'UNIONE EUROPEA SUBITO!
PER IL SOCIALISMO!
#noUE #noeuro #diritti #lavoro #socialismo #comunismo #maastricht
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Nei giorni scorsi una delegazione del nostro Partito ha partecipato al seminario Ā«Il Nuovo Cammino della Cina e le Nuove OpportunitĆ per il MondoĀ», con ospite dāonore S.E. Ma Hui, Vice Ministro del Dipartimento Internazionale del Comitato Centrale del Partito Comunista Cinese.
Alla giornata di lavoro hanno preso parte il Responsabile Nazionale della Federazione della Gioventù Comunista Fabrizio Da Silva e i compagni Stefano Scarcella e Antonio Lo Conte.
Lāiniziativa ha rappresentato unāimportante occasione di confronto e approfondimento sul XV piano quinquennale della Repubblica Popolare Cinese e sulle prospettive che esso apre nel contesto internazionale.
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š“ ISCRIVITI SUBITO ā Tesseramento 2026 del Partito Comunista š“
š» Tesserati ora
š https://ilpartitocomunista.it/tesseramento
Il Partito Comunista apre ufficialmente il tesseramento 2026.
Aderire o rinnovare la tessera oggi ĆØ semplice e immediato: puoi farlo interamente online, in pochi passaggi.
š“ Una tessera che ĆØ una scelta politica
La tessera 2026 ĆØ dedicata a Fidel Castro.
Non ĆØ una scelta celebrativa o nostalgica, ma profondamente politica e attuale.
Fidel rappresenta ciò che oggi si tenta di cancellare:
il comunismo come presa del potere, come costruzione dello Stato, come resistenza concreta allāimperialismo.
In unāepoca in cui il comunismo viene ridotto a pensiero innocuo e compatibile, dedicare la tessera a Fidel significa affermare che la rivoluzione ĆØ possibile e che il socialismo può durare e vincere.
Allāinterno della tessera ĆØ riportata una citazione fondamentale sul marxismo-leninismo, che ne chiarisce il carattere vivo e non dogmatico:
«à necessario che ogni marxista-leninista comprenda che può contribuire al marxismo-leninismo con un atomo della sua esperienza⦠perchĆ© il marxismo-leninismo si ĆØ arricchito cosƬ precisamente per lāesperienza di milioni e milioni di marxisti-leninisti che hanno agito nella realtĆ della vita.Ā»
Unāaffermazione chiara: il marxismo-leninismo vive nella pratica, nellāorganizzazione e nellāazione quotidiana delle masse e dei militanti.
Nella parte interna della tessera, il Segretario Generale Alberto Lombardo spiega il senso della dedica:
Nel momento in cui assistiamo alla più violenta reazione della belva yankee in preda alla sua crisi sistemica, il Partito Comunista dedica la tessera al Comandante in Jefe Fidel Castro, campione dellāeroica resistenza allāimperialismo e della costruzione del socialismo nella sua Patria.
Patria o muerte, venceremos!
š“ I simboli della nostra storia e della nostra lotta
Da questāanno, allāinterno di ogni tessera saranno sempre presenti due bandiere:
š®š¹ il Tricolore con la stella rossa della Brigata Garibaldi, simbolo dei partigiani comunisti e della Resistenza antifascista
š© la Bandiera della Vittoria dellāArmata Rossa, simbolo della sconfitta del nazifascismo e del ruolo decisivo dellāesercito sovietico nella liberazione dellāEuropa
Una scelta che afferma una continuitĆ precisa:
Resistenza ā Rivoluzione ā Socialismo ā Antimperialismo
š Il tesseramento ĆØ valido anche per le giovani e i giovani che vogliono entrare nella Federazione della Gioventù Comunista.
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3 febbraio 1991 ā TRADITORI
Durante il XX Congresso del Partito Comunista Italiano si consuma definitivamente la mutazione genetica di quello che era stato ā con tutti i suoi limiti ā il più grande Partito Comunista dāOccidente e il principale motore delle conquiste sociali del nostro Paese.
A portarla a compimento fu Achille Occhetto, ma limitarsi a lui sarebbe riduttivo.
Unāintera schiera di quadri e dirigenti diede il via allāassalto alla diligenza, barattando storia, identitĆ e classe per un posto al sole nel nuovo ordine liberale.
Nel tempo, tutti loro sono stati lautamente ricompensati dal potere, ricoprendo ruoli più o meno rilevanti nella distruzione della politica italiana.
Carriere personali costruite sulle macerie di un Partito e sulle spalle della classe lavoratrice.
Ciò che resta è il tradimento:
non solo del Partito,
non solo della classe operaia,
ma dellāintero popolo italiano, svenduto pezzo dopo pezzo a partire da quel momento.
La cosiddetta svolta della Bolognina non fu un improvviso colpo di testa, ma lāesito coerente di un percorso iniziato molto prima:
con il tradimento dellāereditĆ sovietica,
con lāEurocomunismo,
con lāabbandono progressivo delle radici rivoluzionarie,
fino allāapprodo finale sotto lāombrello della NATO.
Quel giorno, oltre trentāanni fa, segnò lāepilogo di unāidentitĆ collettiva e di un progetto storico.
Nacque il Partito Democratico della Sinistra, abbracciando pienamente il quadro politico ed economico liberale, aprendo la strada alla degenerazione successiva.
Da lì, senza soluzione di continuità , si arrivò a quel mostro politico che oggi porta il nome di Partito Democratico.
La storia non assolve.
I comunisti non dimenticano.
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CARRIARMATI O RUSPE?
Dopo il disastro di Niscemi si è aperto il classico scaricabarile. Il più esilarante è quello del Ministro per la protezione civile Musumeci, che se la prende col suo omonimo (?), ex Presidente della Regione Siciliana. Purtroppo, pochi come Antonio Mazzeo hanno avuto il coraggio di ricordare Niscemi come una delle quattro basi al mondo della US NAVY che ospitano il MUOS, la rete che dirige le comunicazioni satellitari, già impegnate attivamente nei conflitti in Ucraina e Medioriente.
Ma torniamo al punto.
Dopo il disastro della frana, spunta la bella pensata di assicurare gli immobili privati contro i disastri ambientali, cosa giĆ obbligatoria per le imprese.
Lāassicurazione contro i disastri ambientali ĆØ un abominio sotto diversi punti di vista.
Uno degli impegni primari di uno Stato degno di questo nome ĆØ āassicurare la sicurezzaā (purtroppo dobbiamo usare questa formulazione che dovrebbe essere scontata, ma non lo ĆØ) ai propri cittadini.
Prima ancora che i confini patri, verrebbe il territorio da difendere.
Naturalmente i soldi lo Stato non ce li ha, perché li spende in carri armati da mandare fuori dai confini nazionali per difendere la Patria per interposta persona rispetto a nemici immaginari a cui nessuno dei nostri governati ha dichiarato formalmente guerra. Spese militari che sono ben sotto del moltiplicatore 1 [1], ossia una spesa che impoverisce la collettività anziché arricchirla. Ma arricchisce i pochi che le armi le fanno e le vendono.
Come concordano tutti gli esperti in materia ambientale, prevenire i disastri costa una frazione del riparare i guasti dei disastri stessi. Si calcola che servono 435 miliardi in 15 anni, quindi quasi 30 miliardi lāanno, che però verrebbero a regime a sostituire i 12 miliardi annui che attualmente giĆ si spendono, nei quali però non sono conteggiati lāaggravio sul sistema sanitario nazionale, il deprezzamento dei beni e i danni morali.
Quindi i soldi andrebbero spesi per attrezzature, tecnici, operai, ingegneri, geologi, risarcimenti per espropri connessi per mettere in sicurezza il territorio⦠Tutte risorse che andrebbero ad aumentare il benessere e il reddito dei cittadini.
Il āmoltiplicatoreā della spesa pubblica ĆØ ben superiore a 1 (per ogni euro speso, il Pil aumenta di più di 1)
Sostituire alla difesa del territorio, lāassicurazione obbligatoria per proprietari e aziende, significa quindi fare spendere molto di più. Ma, anzichĆ© dare lavoro, si āassicuraā il profitto alle assicurazioni, perchĆ©, come sappiamo, le assicurazioni, se perdono questāanno, ricaricheranno i premi dellāanno successivo, avendo lāobbligatorietĆ āassicuratoā a loro la preda per tutti gli anni a venire.
OLTRE IL DANNO, LA BEFFA
Si scopre inoltre che, rispetto ai danni subiti dalle imprese a causa dellāondata di maltempo che ha colpito il Mezzogiorno ā devastando stabilimenti balneari, alberghi, porti turistici, oltre a strade e ferrovie ā secondo le compagnie assicurative, essendo responsabile dei danni la mareggiata, esclusa dallāobbligo per la quale sarebbe stato necessario fare un'estensione pagando un ulteriore premio, la copertura non ĆØ assicurata. E te pareva!
Ma stiamo tranquilli. āSi sta costituendo una task force non solo per la gestione dellāemergenza, ma per interventi successivi finalizzati alla mitigazione dei rischi alla quale partecipano anche le organizzazioni datoriali e sindacaliā (Il Sole 24 Ore, 30 gennaio 2026).
Siamo in mano a questi.
[1] https://ilpartitocomunista.it/ucraina-due-piani-inaccettabili-per-continuare-la-guerra/
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Sabato 31 gennaio 2026, dalle 9:00 alle 12:00, si terrĆ il webinar di presentazione del volume
š āI movimenti comunisti internazionali ā Rapporto 2022/2023ā
dellāAccademia del Marxismo di Pechino (CASS), edito da MarxVentuno.
In una fase segnata dallāemergere del mondo multipolare e dallo scontro tra imperialismo e forze antimperialiste, il volume offre strumenti fondamentali di analisi per comprendere il ruolo e le prospettive del movimento comunista internazionale.
š Per il Partito Comunista sarĆ presente Fabrizio Da Silva, redattore della rivista La Riscossa.
šŗ Diretta YouTube:
https://www.youtube.com/watch?v=YudMYumz8ek
š§ PROGRAMMA
09:00 | Apertura e saluti
Andrea Catone ā Direttore MarxVentuno Edizioni
Intervento introduttivo del Rappresentante dellāAccademia del Marxismo di Pechino (CASS)
09:45 | Tavola rotonda
Intervengono:
Luca Cangemi ā storico e analista politico
Sergio Cararo ā redattore di Contropiano
Fabrizio Da Silva ā redattore de La Riscossa, rivista online del Partito Comunista
Ferdinando Dubla ā storico del movimento operaio
Paolo Ferrero ā redattore di Su la testa
Marcello Gentile ā redattore de La Casa Rossa
Ruggiero Giacomini ā storico del movimento operaio, Segretario regionale PCI Marche
Alessandro Hobel ā Professore associato di Storia contemporanea, UniversitĆ di Sassari
Letizia Lindi ā responsabile formazione Associazione Multipopolare / Ottolina TV
Marco Pondrelli ā direttore Marx21.it
Clara Statello ā giornalista, canale Polivox
Bruno Steri ā direttore Ragioni e conflitti (PCI)
11:50 | Conclusioni
Francesco Maringiò ā Presidente Associazione Marx21
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A 54 anni dallāuccisione di 13 manifestanti e dal ferimento di altre 15 persone da parte dei soldati dellāBritish Army, una marcia ha onorato la memoria delle vittime del Bloody Sunday, la āDomenica di Sangueā, in Irlanda del Nord.
Ripercorrendo oggi il tragitto della manifestazione pacifica per i diritti civili, conclusasi in un bagno di sangue il 30 gennaio 1972 nella cittĆ di Derry, la Marcia del Ricordo ha riunito, tra gli altri, i familiari delle vittime.
La commemorazione si ĆØ conclusa in mattinata con una cerimonia presso il monumento dedicato ai caduti.
Rendiamo omaggio ai 13 innocenti che morirono sotto il piombo inglese a Derry.
La loro memoria ĆØ monito permanente contro la repressione e lāingiustizia.
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