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Omaha, 19 maggio 1925 – New York, 21 febbraio 1965 Oggi ricorrono 61 anni dall’assassinio di Malcolm X, interrotto nel pieno
Omaha, 19 maggio 1925 – New York, 21 febbraio 1965 Oggi ricorrono 61 anni dall’assassinio di Malcolm X, interrotto nel pieno del suo percorso politico da un brutale omicidio. Malcolm denunciò con chiarezza che entrambi i partiti statunitensi rappresentavano gli interessi della classe dominante. Indicò l’ala ā€œpiù progressistaā€ della borghesia americana come il nemico più subdolo e sleale delle minoranze oppresse, ricordando che il Partito Democratico affondava le proprie radici negli schiavisti degli Stati del Sud. Malcolm X non era socialista nĆ© comunista, e non pretese mai di esserlo. Ma negli ultimi anni della sua vita il suo pensiero si stava spostando verso una posizione sempre più anticapitalista e antimperialista, inserendo la lotta dei n*gri americani in un quadro globale di oppressione e sfruttamento. Fu un uomo che non esitò mai a parlare con chiarezza contro le ingiustizie del sistema capitalista e contro il razzismo strutturale. Alcune sue parole restano attualissime: Ā«Se non state attenti, i media vi faranno odiare le persone che vengono oppresse e amare quelle che opprimono.Ā» Ā«Stiamo vivendo in un’epoca di rivoluzione, e la rivolta dei n*gri americani ĆØ parte della ribellione contro l’oppressione che caratterizza quest’era. Non ĆØ corretto classificare la rivolta dei n*gri semplicemente come un conflitto razziale o come un problema meramente americano. Stiamo assistendo a una ribellione globale dell’oppresso contro l’oppressore, dello sfruttato contro lo sfruttatore.Ā» Ā«Non si può avere il capitalismo senza il razzismo.Ā» Ā«Nessuno può darti la libertĆ . Nessuno può darti l’uguaglianza o la giustizia. Se sei un uomo, te le prendi.Ā» Ā«Il potere non indietreggia mai — se non davanti a un potere maggiore.Ā» Ā«Non si può separare la pace dalla libertĆ : chi non ĆØ libero non può essere in pace.Ā» La sua analisi sulla distinzione tra ā€œhouse n*groā€ e ā€œfield n*groā€ fu una denuncia politica contro la subordinazione psicologica e l’integrazione servile dentro il sistema dominante, una metafora dura ma efficace per spiegare i meccanismi della complicitĆ  con l’oppressione. Malcolm X non fu soltanto un leader dei diritti civili. Fu una voce radicale contro l’imperialismo, contro il capitalismo, contro ogni forma di oppressione. A sessant’anni dalla sua morte, la sua lezione resta un monito: la libertĆ  non si concede. Si conquista. šŸ“¢ Contribuisci al Partito Comunista con una piccola sottoscrizione: šŸ‘‰ https://ilpartitocomunista.it/contribuisci/ šŸ“¬ Iscriviti al Partito Comunista: šŸ‘‰ https://ilpartitocomunista.it/tesseramento/ šŸ”“ Segui il Partito Comunista sui social: šŸ‘‰ https://instabio.cc/PartitoComunista šŸŽ§ Ascolta il nostro podcast su tutte le piattaforme: šŸ‘‰ https://linktr.ee/ilpartitocomunista

Il Vicesegretario Generale Matteo Di Cocco e il Responsabile Nazionale della Federazione della Gioventù Comunista hanno prese
Il Vicesegretario Generale Matteo Di Cocco e il Responsabile Nazionale della Federazione della Gioventù Comunista hanno presenziato, lo scorso 9 febbraio, al ricevimento per la Festa della Primavera Cinese organizzato dall’Ambasciata Cinese a Roma. L’evento ĆØ stato l’occasione per rafforzare ulteriormente il rapporto tra il nostro Partito e la Cina. #Cina #FestaDellaPrimavera #RelazioniInternazionali #PartitoComunista #Multipolarismo #Multilateralismo šŸ“¢ Contribuisci al Partito Comunista con una piccola sottoscrizione: šŸ‘‰ https://ilpartitocomunista.it/contribuisci/ šŸ“¬ Iscriviti al Partito Comunista: šŸ‘‰ https://ilpartitocomunista.it/tesseramento/ šŸ”“ Segui il Partito Comunista sui social: šŸ‘‰ https://instabio.cc/PartitoComunista šŸŽ§ Ascolta il nostro podcast su tutte le piattaforme: šŸ‘‰ https://linktr.ee/ilpartitocomunista

LA RESISTENZA POSSIBILE - Evento del Partito Comunista a Cesena Un incontro per discutere l’ascesa del mondo multipolare e le
LA RESISTENZA POSSIBILE - Evento del Partito Comunista a Cesena Un incontro per discutere l’ascesa del mondo multipolare e le nuove forme di lotta contro l’imperialismo occidentale. Dalla destabilizzazione della Russia alle aggressioni ai popoli del Sud Globale, dalla corsa al riarmo alle politiche di macelleria sociale in Occidente: - Quali scenari si aprono? - Quali strumenti di resistenza possiamo costruire oggi? - Quali prospettive per un mondo fondato sulla pace e sul socialismo? SarĆ  presente il Segretario Generale Alberto Lombardo. šŸ“ Cesena šŸ“… 7 marzo šŸ•“ Ore 16.30 šŸ“Œ Circolo – Piazza Partigiani 11 (quartiere Vigne) Un momento di approfondimento politico e confronto collettivo. šŸ“¢ Contribuisci al Partito Comunista con una piccola sottoscrizione: šŸ‘‰ https://ilpartitocomunista.it/contribuisci/ šŸ“¬ Iscriviti al Partito Comunista: šŸ‘‰ https://ilpartitocomunista.it/tesseramento/ šŸ”“ Segui il Partito Comunista sui social: šŸ‘‰ https://instabio.cc/PartitoComunista šŸŽ§ Ascolta il nostro podcast su tutte le piattaforme: šŸ‘‰ https://linktr.ee/ilpartitocomunista

PARTITITI CHE HANNO SOTTOSCRITTO Partito Comunista d’Albania Partito Algerino per la Democrazia e il Socialismo Partito Comunista d’Argentina Partito Comunista d’Armenia Partito Comunista d’Australia Partito Comunista d’Austria Partito del Lavoro d’Austria Partito Comunista dell’Azerbaigian Democratic Tribune Bahrain Partito Comunista del Bangladesh Partito Comunista di Bielorussia Partito dei Lavoratori del Belgio Partito Comunista del Brasile Partito Comunista Brasiliano Partito Comunista di Gran Bretagna Nuovo Partito Comunista di Gran Bretagna Partito Comunista del Cile Partito Comunista Colombiano Partito Socialista dei Lavoratori di Croazia AKEL – Cipro Partito Comunista di Boemia e Moravia Partito Comunista di Danimarca Partito Comunista Egiziano Partito Comunista di Finlandia Partito Comunista Francese Partito Comunista Unito della Georgia Partito Comunista Tedesco Partito Comunista di Grecia Partito dei Lavoratori Ungheresi Partito Comunista dell’India (Marxista) Partito Comunista dell’India Partito Tudeh dell’Iran Partito Comunista Iracheno Partito dei Lavoratori d’Irlanda Partito Comunista d’Israele Partito Comunista (Italia) Partito della Rifondazione Comunista – Italia Partito Comunista Italiano Partito Comunista Giordano Partito Comunista del Kazakistan Movimento Progressista del Kuwait Partito dei Comunisti del Kirghizistan Partito Comunista Libanese Partito Comunista del Lussemburgo Partito Comunista di Malta Partito Comunista del Messico Partito Socialista Popolare – Gruppo Politico Socialista Popolare Nazionale (Messico) Partito Socialista Popolare del Messico Partito dei Comunisti della Repubblica di Moldova Nuovo Partito Comunista dei Paesi Bassi Partito Comunista di Norvegia Partito del Popolo Palestinese Partito Comunista del Paraguay Partito Comunista del Perù – Patria Roja Partito Comunista Filippino (PCP-1930) Partito Comunista Portoghese Partito Socialista Rumeno Partito Comunista della Federazione Russa Comunisti di Serbia Partito Comunista Sudafricano Partito Comunista di Spagna Partito Comunista dei Popoli di Spagna Partito Comunista dei Lavoratori di Spagna Comunisti di Catalogna Partito Comunista dello Sri Lanka Partito Comunista Sudanese Partito Comunista dello Swaziland Partito Comunista di Svezia Partito Comunista (Svizzera) Partito Comunista Svizzero Partito Comunista Siriano (Unificato) Partito Comunista Siriano Partito Comunista di Turchia Partito Comunista d’Ucraina Unione dei Comunisti d’Ucraina Partito Comunista dell’Uruguay Partito Comunista USA Partito Socialista d’Egitto Partito dell’Alleanza Popolare – Egitto Partito Comunista Nepalese Via Democratica dei Lavoratori – Marocco Federazione della Sinistra Democratica – Marocco Fronte Democratico per la Liberazione della Palestina Fronte Popolare di Lotta Palestinese Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina Blocco Nazionalista Galiziano Unione del Popolo Galiziano Partito Svizzero del Lavoro Partito della VolontĆ  Popolare

Fermare l’escalation dell’aggressione contro Cuba Dichiarazione congiunta dei Partiti Comunisti e Operai: I Partiti Comunisti
Fermare l’escalation dell’aggressione contro Cuba Dichiarazione congiunta dei Partiti Comunisti e Operai: I Partiti Comunisti e Operai firmatari condannano fermamente la nuova escalation dell’aggressione dell’imperialismo statunitense contro la sovranitĆ , l’indipendenza e i diritti del popolo cubano. L’uso di pretesti infondati per intensificare il blocco economico, finanziario e commerciale contro Cuba, ostacolarne l’approvvigionamento energetico e imporre misure coercitive extraterritoriali costituisce una grave violazione della Carta delle Nazioni Unite, del diritto internazionale e della Proclamazione dell’America Latina e dei Caraibi come Zona di Pace, rappresentando una minaccia alla pace e alla sicurezza mondiale. Questa offensiva rientra nel più ampio piano imperialista di dominio sull’America Latina e sui Caraibi, ispirato alla Dottrina Monroe, che minaccia tutti i popoli della regione e del mondo. I firmatari esprimono piena solidarietĆ  alla Cuba socialista e al popolo cubano, chiedono la cessazione immediata di ogni atto ostile e la fine del blocco criminale e illegale imposto dagli Stati Uniti, in conformitĆ  alle risoluzioni dell’Assemblea Generale dell’ONU, e rivendicano il diritto di Cuba a decidere liberamente il proprio futuro, in pace e senza interferenze esterne. Cuba non ĆØ sola! Cuba vincerĆ ! šŸ“¢ Contribuisci al Partito Comunista con una piccola sottoscrizione: šŸ‘‰ https://ilpartitocomunista.it/contribuisci/ šŸ“¬ Iscriviti al Partito Comunista: šŸ‘‰ https://ilpartitocomunista.it/tesseramento/ šŸ”“ Segui il Partito Comunista sui social: šŸ‘‰ https://instabio.cc/PartitoComunista šŸŽ§ Ascolta il nostro podcast su tutte le piattaforme: šŸ‘‰ https://linktr.ee/ilpartitocomunista

Gli aerei contenenti fiori atterrano ad Aalsmer, dirigendosi poi verso i luoghi dove si tengono le aste. Tra questi c’è Flora Holland, uno dei più importanti ed in cui, a seconda della stagione, i fiori vengono venduti da un minimo di 8 centesimi a un massimo si 25 euro. TUTTI PROFITTI CHE VANNO NELLE TASCHE DELLE MULTINAZIONALI. Ā«Venne infine un tempo in cui tutto ciò che gli uomini avevano considerato come inalienabile divenne oggetto di scambio; il tempo in cui quelle stesse cose che fino allora erano state comunicate ma mai barattate, donate ma mai vendute, acquisite ma mai acquistate – virtù, amore, opinione, scienza, coscienza, ecc. – tutto divenne commercio. ƈ il tempo della corruzione generale, della venalitĆ  universale, o, per parlare in termini di economia politica, il tempo in cui ogni realtĆ  morale e fisica viene portata al mercato per essere apprezzata al suo giusto valore.Ā» Karl Marx, Miseria della filosofia. IL CAPITALISMO TRASFORMA TUTTO IN MERCE DI SCAMBIO, ANCHE I SENTIMENTI E L'AMORE. NOI PREFERIAMO RESTARE UMANI. SOCIALISMO o BARBARIE. #LottaDiClasse #Anticapitalismo #Sfruttamento #Imperialismo #SolidarietĆ Internazionalista #DignitĆ DelLavoro #SocialismoOBarbarie

Il Partito Comunista sostiene la proposta di denominazione di un'area verde al Parco della Resistenza ai Partigiani Sovietici
Il Partito Comunista sostiene la proposta di denominazione di un'area verde al Parco della Resistenza ai Partigiani Sovietici combattenti nella provincia di Modena. In un momento storico come quello attuale, in cui la riscrittura della storia ad uso e consumo del potere dominante ĆØ all'ordine del giorno, la difesa della memoria storica collettiva ĆØ uno degli obiettivi principali per noi comunisti. Per questo motivo, attraverso i nostri canali di comunicazione, il Partito Comunista indica a tutti i propri sostenitori e militanti residenti a Modena di sottoscrivere questa proposta. Ogni sincero comunista non può non riconoscere e difendere, in ogni luogo, l'enorme contributo del Popolo Sovietico anche alla Resistenza Italiana. šŸ“¢ Contribuisci al Partito Comunista con una piccola sottoscrizione: šŸ‘‰ https://ilpartitocomunista.it/contribuisci/ šŸ“¬ Iscriviti al Partito Comunista: šŸ‘‰ https://ilpartitocomunista.it/tesseramento/ šŸ”“ Segui il Partito Comunista sui social: šŸ‘‰ https://instabio.cc/PartitoComunista šŸŽ§ Ascolta il nostro podcast su tutte le piattaforme: šŸ‘‰ https://linktr.ee/ilpartitocomunista

šŸ”“ TESSERAMENTO 2026 – NAPOLI šŸ”“ Dopo l’inaugurazione dell’anno politico nella sede nazionale di Roma, il Partito Comunista p
šŸ”“ TESSERAMENTO 2026 – NAPOLI šŸ”“ Dopo l’inaugurazione dell’anno politico nella sede nazionale di Roma, il Partito Comunista prosegue il lancio del tesseramento 2026 con un incontro pubblico a Napoli insieme al Segretario Generale Alberto Lombardo. Un momento di confronto politico, organizzativo e militante per discutere delle prospettive del Partito, delle battaglie in corso e del lavoro nei territori. šŸ“ Napoli šŸ—“ Sabato 14 febbraio – ore 16:00 šŸ“Œ Gran CaffĆØ San Marco – Calata S. Marco, 24 SarĆ  anche l’occasione per aderire o rinnovare la tessera 2026 e rafforzare la nostra organizzazione. Oppure Iscriviti online: šŸ‘‰ https://ilpartitocomunista.it/tesseramento/ #Tesseramento2026 #PartitoComunista #Napoli #Militanza #Organizzazione #AlbertoLombardo #Politica #Iscriviti

šŸ“¢ Ā”TRƁIGANLOS DE VUELTA! šŸ‡»šŸ‡Ŗ Conferenza telematica del Partito Comunista (Svizzera) tenutasi martedƬ 3 febbraio come parte della campagna internazionale ā€œBring them backā€, lanciata per chiedere la liberazione del Presidente venezuelano NicolĆ”s Maduro e di Cilia Flores dopo il rapimento da parte degli Stati Uniti. Un dibattito ricco di analisi antimperialiste, solidarietĆ  bolivariana e critiche alla narrazione dominante. šŸ‘‰ Interventi da rappresentanti venezuelani, comunisti svizzeri e internazionali, con una chiara condanna dell’ingerenza imperialista e un forte appello per l’unitĆ  contro la guerra psicologica e le fake news. (La Riscossa) šŸ“Ž Leggi il testo completo su La Riscossa: https://www.lariscossa.info/traiganlos-de-vuelta/ #SolidarietĆ Internazionale #BringThemBack #StopImperialismo #Venezuela #MovimentoComunista

Oggi ĆØ il #GiornoDelRicordo e, come ogni 10 febbraio, da ormai troppi anni, si aggiunge — goccia dopo goccia — un ulteriore t
Oggi ĆØ il #GiornoDelRicordo e, come ogni 10 febbraio, da ormai troppi anni, si aggiunge — goccia dopo goccia — un ulteriore tassello alla falsificazione storica degli avvenimenti legati al confine orientale. Vent’anni di revisionismo sistematico, attraverso i quali si tenta di capovolgere completamente la realtĆ  storica: decontestualizzazione dei fatti, sovrapposizioni forzate, lievitazione arbitraria dei numeri, priva di qualsiasi criterio scientifico. La ricerca storica ha ormai ceduto il passo alle esigenze della politica e ai sentimenti di rivalsa della destra. L’Italia si ĆØ autoassolta dalle proprie responsabilitĆ  di guerra durante il fascismo. Nel racconto dominante, i comunisti, il movimento partigiano e le forze popolari che hanno combattuto per la liberazione dell’Europa vengono sempre più spesso equiparati ai nazifascisti. ƈ un’operazione gravissima, che mira a cancellare le responsabilitĆ  storiche del fascismo italiano e a colpire l’ereditĆ  antifascista su cui dovrebbe fondarsi questo Paese. Resistere ĆØ un dovere. Difendere la veritĆ  storica ĆØ una necessitĆ  politica: contro ogni falsificazione, ogni tentennamento, ogni accomodamento. A maggior ragione in questo anno, che ci ricorda chi 80 anni fa liberò l’Italia e l’Europa dal nazifascismo, pagando un prezzo altissimo in termini di sangue e sacrifici. La memoria non si piega. La storia non si riscrive. šŸ“¢ Contribuisci al Partito Comunista con una piccola sottoscrizione: šŸ‘‰ https://ilpartitocomunista.it/contribuisci/ šŸ“¬ Iscriviti al Partito Comunista: šŸ‘‰ https://ilpartitocomunista.it/tesseramento/ šŸ”“ Segui il Partito Comunista sui social: šŸ‘‰ https://instabio.cc/PartitoComunista šŸŽ§ Ascolta il nostro podcast su tutte le piattaforme: šŸ‘‰ https://linktr.ee/ilpartitocomunista

*********** Dettagli sulla produzione della nuova raffineria messicana: Ā«Questo cambiamento rappresenta una pessima notizia per i raffinatori statunitensi, che si trovano a fronteggiare una ā€œtempesta perfettaā€: stanno perdendo contemporaneamente le forniture di greggio pesante messicano e i volumi di esportazione dei prodotti raffinati verso il loro vicino meridionale. Per anni, il Messico ĆØ stato uno dei principali acquirenti di carburante dagli Stati Uniti, paradossalmente esportando petrolio greggio per poi ricomprare benzina raffinata. Per interrompere questo ciclo, il governo ha costruito una nuova raffineria costata circa 20 miliardi di dollari, concepita per aumentare l’indipendenza energetica del Paese. La raffineria Olmeca, nota anche come Dos Bocas, ĆØ stata il fulcro della precedente amministrazione guidata da Andres Manuel Lopez Obrador (AMLO), con l’intento di restituire centralitĆ  alla compagnia statale Pemex nel sistema energetico messicano. Questa dinamica, perfettamente in linea con i piani di sovranitĆ  energetica messicana, crea un doppio problema per l’industria statunitense. I raffinatori del Golfo del Messico, infatti, sono strutturati per lavorare il greggio pesante (come il Maya messicano o il venezuelano) e hanno sempre contato sul Messico come mercato di sbocco per i prodotti finiti. Ecco spiegato perchĆ© Trump sta spingendo le societĆ  petrolifere USA e di mezzo mondo a investire in Venezuela: le sue raffinerie hanno bisogno di questo greggio.Ā» [1] [1] https://scenarieconomici.it/la-raffineria-di-dos-bocas-entra-a-regime-il-messico-taglia-le-importazioni-e-mette-sotto-pressione-i-raffinatori-usa/

DAI NEMICI MI GUARDO IO, DAGLI AMICI MI GUARDI IDDIO La lotta anti-imperialista in Venezuela non si ĆØ mai fermata Mai proverbio fu più azzeccato! Prendiamo spunto dalla frase contenuta nell’articolo di Luciana Castellina dell’8 febbraio del manifesto (giornale che si vanta abusivamente di essere un ā€œquotidiano comunistaā€), solo perchĆ© tale foglio ha una risonanza maggiore di innumerevoli blog e organizzazioni che a parole dichiarano appoggio a Cuba socialista, quando invece tentano di minarne la solidarietĆ  attaccando i suoi principali sostegni internazionali. In questo caso si tratta del Venezuela bolivariano. Nell’articolo, di cui riportiamo per intero una frase onde non si possa equivocare, si legge: Ā«L’OCCIDENTE, come si vede, in barba ai suoi ā€œvaloriā€ accetta disciplinato il diktat di Trump. Il quale, nel frattempo, soddisfatto per non aver trovato ostacoli al suo programma, ha mandato a dire all’Avana che lui ĆØ pronto ad un accordo e che, anzi, lui Ā«sarĆ  molto gentileĀ» e farĆ  quanto necessario per rendere finalmente Cuba libera. Come nel Venezuela che ha accettato, per salvarsi, di ammazzare definitivamente la Rivoluzione bolivariana, aprendo alla totale privatizzazione del suo petrolio.Ā» La ā€œnarrazioneā€ che il governo venezuelano abbia aperto alla ā€œtotale privatizzazioneā€ ĆØ appunto frutto dei desideri di Trump e non ĆØ corroborata da nessun atto del governo bolivariano in carica. La veritĆ  ĆØ radicalmente opposta. 1. La notizia che sfugge all’informazione di regime: Ā«La raffineria di Dos Bocas entra a pieno regime e il Messico taglia le importazioni dagli USA ai minimi da 16 anni. Un duro colpo per i raffinatori americani che perdono greggio pesante e quote di mercato. Trump ha bisogno ora di greggio pesante, come il Venezuelano.Ā» (vedi i dettagli in coda) [1] 2. Il governo bolivariano ribadisce che le riforme sono in piena continuitĆ  con quanto delineato sia durante la presidenza Chavez che quella Maduro, in quanto il sistema produttivo venezuelano necessita di costosi investimenti che il blocco statunitense ha impedito. Inoltre il mercato petrolifero venezuelano ĆØ aperto a ogni acquirente ne sia interessato e non ĆØ certo ostaggio degli USA. 3. GiĆ  il primo carico ha fruttato al Venezuela un’entrata di 500 milioni di dollari che, contrariamente a quanto affermato dal vendifumo Trump, verranno spesi per il benessere del popolo e del sistema produttivo interno. 4. Il Messico (altro oggetto della propaganda filoimperialista) sta urgentemente mandando aiuti umanitari a Cuba. La Russia (la cattivona per eccellenza) ha dichiarato che continuerĆ  a sostenere Cuba con tutte le sue forze. Altrettanto fa la Cina socialista. In sintesi. Trump si ĆØ macchiato di un crimine orrendo – contro i cittadini venezuelani e contro gli eroi cubani difensori della persona del Presidente Maduro e di sua moglie, violando le più elementari regole del diritto internazionale – per mascherare una sconfitta epocale che l’imperialismo statunitense sta subendo nel suo ā€œcortile di casaā€. Ma il risultato non cambia, perchĆ© gli investitori hanno manifestato seri dubbi a investire in Venezuela, non perchĆ© quel Paese non sia affidabile, ma perchĆ© non lo ĆØ l’aggressiva politica americana, in preda al terrore da ultimi giorni dell’impero, che spaventa anche i propri amici. La Presidente messicana Claudia Sheinbaum sta dando un’eccellente prova di protezione della sovranitĆ  del suo Paese, in condizioni molto difficili, attraverso la compagnia statale Pemex. Ovviamente nulla garantisce che nel prossimo futuro questo percorso non possa essere invertito. Il governo bolivariano, col coltello puntato alla gola, ha messo in scacco il tracotante Trump e l’imperialismo USA, in continuitĆ  con quanto fatto nei decenni precedenti dal Comandante Chavez e dal Presidente Maduro. Cuba resiste e la rete di solidarietĆ  (quella vera!) si estende. Un’ultima domanda ai castellini e alle castelline di tutto il mondo: CI SEI O CI FAI?

7 FEBBRAIO 1992: NASCE L’UNIONE EUROPEA… E MUORE L’ITALIA Oggi ricorre il triste anniversario della firma del Trattato di Maa
7 FEBBRAIO 1992: NASCE L’UNIONE EUROPEA… E MUORE L’ITALIA Oggi ricorre il triste anniversario della firma del Trattato di Maastricht. I 12 Paesi dell’allora ComunitĆ  Economica Europea — per l’Italia firmarono il Ministro degli Affari Esteri Gianni De Michelis e il Ministro del Tesoro Guido Carli — si riunirono nella cittĆ  olandese di Maastricht per avviare il processo di unificazione economica e monetaria dell’Europa occidentale e inaugurare formalmente la nascita della Unione Europea. Un processo costruito sulla pelle dei lavoratori. Fu lo stesso Guido Carli ad ammettere che l’obiettivo di Maastricht era quello di liberalizzare surrettiziamente un’economia e una societĆ  tradizionalmente — e costituzionalmente — ostili al libero mercato. Una vera e propria controrivoluzione neoliberale, con conseguenze devastanti sul piano politico-democratico ed economico. šŸ”“ Sul piano politico-democratico Abbiamo assistito a: un rafforzamento dei poteri esecutivi e tecnocratici a tutti i livelli; una progressiva marginalizzazione dei Parlamenti; un sistematico svuotamento di sovranitĆ  e democrazia. šŸ”“ Sul piano economico ƈ ormai dimostrato che la recessione italiana debba considerarsi una conseguenza diretta del nuovo regime economico post-Maastricht, adottato a partire dai primi anni Novanta. Come rilevato dall’economista Servaas Storm, fino ai primi anni Novanta l’Italia aveva conosciuto trent’anni di robusta crescita, riuscendo a raggiungere il PIL pro capite delle principali economie europee, in particolare Francia e Germania. Con Maastricht inizia invece un declino strutturale: tutti i principali indicatori economici crollano e non vengono mai più recuperati. Non ĆØ un caso che l’inversione delle fortune economiche dell’Italia coincida con l’adozione del Trattato di Maastricht, che ha spianato la strada alla moneta unica nel 2002 con la nascita dell’Euro. Un salasso per salari, stipendi e pensioni che — come riconosciuto anche dall’OCSE — non ĆØ mai stato recuperato. Mentre le banche registrano profitti record, milioni di lavoratori faticano ad arrivare a fine mese. No Euro! No NATO! FUORI DALL'UNIONE EUROPEA SUBITO! PER IL SOCIALISMO! #noUE #noeuro #diritti #lavoro #socialismo #comunismo #maastricht

Nei giorni scorsi una delegazione del nostro Partito ha partecipato al seminario «Il Nuovo Cammino della Cina e le Nuove Oppo
Nei giorni scorsi una delegazione del nostro Partito ha partecipato al seminario Ā«Il Nuovo Cammino della Cina e le Nuove OpportunitĆ  per il MondoĀ», con ospite d’onore S.E. Ma Hui, Vice Ministro del Dipartimento Internazionale del Comitato Centrale del Partito Comunista Cinese. Alla giornata di lavoro hanno preso parte il Responsabile Nazionale della Federazione della Gioventù Comunista Fabrizio Da Silva e i compagni Stefano Scarcella e Antonio Lo Conte. L’iniziativa ha rappresentato un’importante occasione di confronto e approfondimento sul XV piano quinquennale della Repubblica Popolare Cinese e sulle prospettive che esso apre nel contesto internazionale. šŸ“¢ Contribuisci al Partito Comunista con una piccola sottoscrizione: šŸ‘‰ https://ilpartitocomunista.it/contribuisci/ šŸ“¬ Iscriviti al Partito Comunista: šŸ‘‰ https://ilpartitocomunista.it/tesseramento/ šŸ”“ Segui il Partito Comunista sui social: šŸ‘‰ https://instabio.cc/PartitoComunista šŸŽ§ Ascolta il nostro podcast su tutte le piattaforme: šŸ‘‰ https://linktr.ee/ilpartitocomunista

šŸ”“ ISCRIVITI SUBITO – Tesseramento 2026 del Partito Comunista šŸ”“ šŸ’» Tesserati ora šŸ”— https://ilpartitocomunista.it/tesseramen
šŸ”“ ISCRIVITI SUBITO – Tesseramento 2026 del Partito Comunista šŸ”“ šŸ’» Tesserati ora šŸ”— https://ilpartitocomunista.it/tesseramento Il Partito Comunista apre ufficialmente il tesseramento 2026. Aderire o rinnovare la tessera oggi ĆØ semplice e immediato: puoi farlo interamente online, in pochi passaggi. šŸ”“ Una tessera che ĆØ una scelta politica La tessera 2026 ĆØ dedicata a Fidel Castro. Non ĆØ una scelta celebrativa o nostalgica, ma profondamente politica e attuale. Fidel rappresenta ciò che oggi si tenta di cancellare: il comunismo come presa del potere, come costruzione dello Stato, come resistenza concreta all’imperialismo. In un’epoca in cui il comunismo viene ridotto a pensiero innocuo e compatibile, dedicare la tessera a Fidel significa affermare che la rivoluzione ĆØ possibile e che il socialismo può durare e vincere. All’interno della tessera ĆØ riportata una citazione fondamentale sul marxismo-leninismo, che ne chiarisce il carattere vivo e non dogmatico: «È necessario che ogni marxista-leninista comprenda che può contribuire al marxismo-leninismo con un atomo della sua esperienza… perchĆ© il marxismo-leninismo si ĆØ arricchito cosƬ precisamente per l’esperienza di milioni e milioni di marxisti-leninisti che hanno agito nella realtĆ  della vita.Ā» Un’affermazione chiara: il marxismo-leninismo vive nella pratica, nell’organizzazione e nell’azione quotidiana delle masse e dei militanti. Nella parte interna della tessera, il Segretario Generale Alberto Lombardo spiega il senso della dedica: Nel momento in cui assistiamo alla più violenta reazione della belva yankee in preda alla sua crisi sistemica, il Partito Comunista dedica la tessera al Comandante in Jefe Fidel Castro, campione dell’eroica resistenza all’imperialismo e della costruzione del socialismo nella sua Patria. Patria o muerte, venceremos! šŸ”“ I simboli della nostra storia e della nostra lotta Da quest’anno, all’interno di ogni tessera saranno sempre presenti due bandiere: šŸ‡®šŸ‡¹ il Tricolore con la stella rossa della Brigata Garibaldi, simbolo dei partigiani comunisti e della Resistenza antifascista 🚩 la Bandiera della Vittoria dell’Armata Rossa, simbolo della sconfitta del nazifascismo e del ruolo decisivo dell’esercito sovietico nella liberazione dell’Europa Una scelta che afferma una continuitĆ  precisa: Resistenza – Rivoluzione – Socialismo – Antimperialismo šŸ‘‰ Il tesseramento ĆØ valido anche per le giovani e i giovani che vogliono entrare nella Federazione della Gioventù Comunista.

3 febbraio 1991 – TRADITORI Durante il XX Congresso del Partito Comunista Italiano si consuma definitivamente la mutazione ge
3 febbraio 1991 – TRADITORI Durante il XX Congresso del Partito Comunista Italiano si consuma definitivamente la mutazione genetica di quello che era stato — con tutti i suoi limiti — il più grande Partito Comunista d’Occidente e il principale motore delle conquiste sociali del nostro Paese. A portarla a compimento fu Achille Occhetto, ma limitarsi a lui sarebbe riduttivo. Un’intera schiera di quadri e dirigenti diede il via all’assalto alla diligenza, barattando storia, identitĆ  e classe per un posto al sole nel nuovo ordine liberale. Nel tempo, tutti loro sono stati lautamente ricompensati dal potere, ricoprendo ruoli più o meno rilevanti nella distruzione della politica italiana. Carriere personali costruite sulle macerie di un Partito e sulle spalle della classe lavoratrice. Ciò che resta ĆØ il tradimento: non solo del Partito, non solo della classe operaia, ma dell’intero popolo italiano, svenduto pezzo dopo pezzo a partire da quel momento. La cosiddetta svolta della Bolognina non fu un improvviso colpo di testa, ma l’esito coerente di un percorso iniziato molto prima: con il tradimento dell’ereditĆ  sovietica, con l’Eurocomunismo, con l’abbandono progressivo delle radici rivoluzionarie, fino all’approdo finale sotto l’ombrello della NATO. Quel giorno, oltre trent’anni fa, segnò l’epilogo di un’identitĆ  collettiva e di un progetto storico. Nacque il Partito Democratico della Sinistra, abbracciando pienamente il quadro politico ed economico liberale, aprendo la strada alla degenerazione successiva. Da lƬ, senza soluzione di continuitĆ , si arrivò a quel mostro politico che oggi porta il nome di Partito Democratico. La storia non assolve. I comunisti non dimenticano. šŸ“¢ Contribuisci al Partito Comunista con una piccola sottoscrizione: šŸ‘‰ https://ilpartitocomunista.it/contribuisci/ šŸ“¬ Iscriviti al Partito Comunista: šŸ‘‰ https://ilpartitocomunista.it/tesseramento/ šŸ”“ Segui il Partito Comunista sui social: šŸ‘‰ https://instabio.cc/PartitoComunista šŸŽ§ Ascolta il nostro podcast su tutte le piattaforme: šŸ‘‰ https://linktr.ee/ilpartitocomunista

CARRIARMATI O RUSPE? Dopo il disastro di Niscemi si è aperto il classico scaricabarile. Il più esilarante è quello del Minist
CARRIARMATI O RUSPE? Dopo il disastro di Niscemi si ĆØ aperto il classico scaricabarile. Il più esilarante ĆØ quello del Ministro per la protezione civile Musumeci, che se la prende col suo omonimo (?), ex Presidente della Regione Siciliana. Purtroppo, pochi come Antonio Mazzeo hanno avuto il coraggio di ricordare Niscemi come una delle quattro basi al mondo della US NAVY che ospitano il MUOS, la rete che dirige le comunicazioni satellitari, giĆ  impegnate attivamente nei conflitti in Ucraina e Medioriente. Ma torniamo al punto. Dopo il disastro della frana, spunta la bella pensata di assicurare gli immobili privati contro i disastri ambientali, cosa giĆ  obbligatoria per le imprese. L’assicurazione contro i disastri ambientali ĆØ un abominio sotto diversi punti di vista. Uno degli impegni primari di uno Stato degno di questo nome ĆØ ā€œassicurare la sicurezzaā€ (purtroppo dobbiamo usare questa formulazione che dovrebbe essere scontata, ma non lo ĆØ) ai propri cittadini. Prima ancora che i confini patri, verrebbe il territorio da difendere. Naturalmente i soldi lo Stato non ce li ha, perchĆ© li spende in carri armati da mandare fuori dai confini nazionali per difendere la Patria per interposta persona rispetto a nemici immaginari a cui nessuno dei nostri governati ha dichiarato formalmente guerra. Spese militari che sono ben sotto del moltiplicatore 1 [1], ossia una spesa che impoverisce la collettivitĆ  anzichĆ© arricchirla. Ma arricchisce i pochi che le armi le fanno e le vendono. Come concordano tutti gli esperti in materia ambientale, prevenire i disastri costa una frazione del riparare i guasti dei disastri stessi. Si calcola che servono 435 miliardi in 15 anni, quindi quasi 30 miliardi l’anno, che però verrebbero a regime a sostituire i 12 miliardi annui che attualmente giĆ  si spendono, nei quali però non sono conteggiati l’aggravio sul sistema sanitario nazionale, il deprezzamento dei beni e i danni morali. Quindi i soldi andrebbero spesi per attrezzature, tecnici, operai, ingegneri, geologi, risarcimenti per espropri connessi per mettere in sicurezza il territorio… Tutte risorse che andrebbero ad aumentare il benessere e il reddito dei cittadini. Il ā€œmoltiplicatoreā€ della spesa pubblica ĆØ ben superiore a 1 (per ogni euro speso, il Pil aumenta di più di 1) Sostituire alla difesa del territorio, l’assicurazione obbligatoria per proprietari e aziende, significa quindi fare spendere molto di più. Ma, anzichĆ© dare lavoro, si ā€œassicuraā€ il profitto alle assicurazioni, perchĆ©, come sappiamo, le assicurazioni, se perdono quest’anno, ricaricheranno i premi dell’anno successivo, avendo l’obbligatorietĆ  ā€œassicuratoā€ a loro la preda per tutti gli anni a venire. OLTRE IL DANNO, LA BEFFA Si scopre inoltre che, rispetto ai danni subiti dalle imprese a causa dell’ondata di maltempo che ha colpito il Mezzogiorno – devastando stabilimenti balneari, alberghi, porti turistici, oltre a strade e ferrovie – secondo le compagnie assicurative, essendo responsabile dei danni la mareggiata, esclusa dall’obbligo per la quale sarebbe stato necessario fare un'estensione pagando un ulteriore premio, la copertura non ĆØ assicurata. E te pareva! Ma stiamo tranquilli. ā€œSi sta costituendo una task force non solo per la gestione dell’emergenza, ma per interventi successivi finalizzati alla mitigazione dei rischi alla quale partecipano anche le organizzazioni datoriali e sindacaliā€ (Il Sole 24 Ore, 30 gennaio 2026). Siamo in mano a questi. [1] https://ilpartitocomunista.it/ucraina-due-piani-inaccettabili-per-continuare-la-guerra/

Sabato 31 gennaio 2026, dalle 9:00 alle 12:00, si terrĆ  il webinar di presentazione del volume šŸ“• ā€œI movimenti comunisti internazionali – Rapporto 2022/2023ā€ dell’Accademia del Marxismo di Pechino (CASS), edito da MarxVentuno. In una fase segnata dall’emergere del mondo multipolare e dallo scontro tra imperialismo e forze antimperialiste, il volume offre strumenti fondamentali di analisi per comprendere il ruolo e le prospettive del movimento comunista internazionale. šŸ‘‰ Per il Partito Comunista sarĆ  presente Fabrizio Da Silva, redattore della rivista La Riscossa. šŸ“ŗ Diretta YouTube: https://www.youtube.com/watch?v=YudMYumz8ek 🧭 PROGRAMMA 09:00 | Apertura e saluti Andrea Catone – Direttore MarxVentuno Edizioni Intervento introduttivo del Rappresentante dell’Accademia del Marxismo di Pechino (CASS) 09:45 | Tavola rotonda Intervengono: Luca Cangemi – storico e analista politico Sergio Cararo – redattore di Contropiano Fabrizio Da Silva – redattore de La Riscossa, rivista online del Partito Comunista Ferdinando Dubla – storico del movimento operaio Paolo Ferrero – redattore di Su la testa Marcello Gentile – redattore de La Casa Rossa Ruggiero Giacomini – storico del movimento operaio, Segretario regionale PCI Marche Alessandro Hobel – Professore associato di Storia contemporanea, UniversitĆ  di Sassari Letizia Lindi – responsabile formazione Associazione Multipopolare / Ottolina TV Marco Pondrelli – direttore Marx21.it Clara Statello – giornalista, canale Polivox Bruno Steri – direttore Ragioni e conflitti (PCI) 11:50 | Conclusioni Francesco Maringiò – Presidente Associazione Marx21

A 54 anni dall’uccisione di 13 manifestanti e dal ferimento di altre 15 persone da parte dei soldati dell’British Army, una m
A 54 anni dall’uccisione di 13 manifestanti e dal ferimento di altre 15 persone da parte dei soldati dell’British Army, una marcia ha onorato la memoria delle vittime del Bloody Sunday, la ā€œDomenica di Sangueā€, in Irlanda del Nord. Ripercorrendo oggi il tragitto della manifestazione pacifica per i diritti civili, conclusasi in un bagno di sangue il 30 gennaio 1972 nella cittĆ  di Derry, la Marcia del Ricordo ha riunito, tra gli altri, i familiari delle vittime. La commemorazione si ĆØ conclusa in mattinata con una cerimonia presso il monumento dedicato ai caduti. Rendiamo omaggio ai 13 innocenti che morirono sotto il piombo inglese a Derry. La loro memoria ĆØ monito permanente contro la repressione e l’ingiustizia. šŸ“¢ Contribuisci al Partito Comunista con una piccola sottoscrizione: šŸ‘‰ https://ilpartitocomunista.it/contribuisci/ šŸ“¬ Iscriviti al Partito Comunista: šŸ‘‰ https://ilpartitocomunista.it/tesseramento/ šŸ”“ Segui il Partito Comunista sui social: šŸ‘‰ https://instabio.cc/PartitoComunista šŸŽ§ Ascolta il nostro podcast su tutte le piattaforme: šŸ‘‰ https://linktr.ee/ilpartitocomunista