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Repost from Il Partito Comunista - PC - Ufficiale
Cuba denuncia il tentativo degli Stati Uniti d’America di imporre un blocco totale delle forniture di carburante a L’Avana.
Un ulteriore atto di aggressione contro un Paese che paga la propria sovranità e indipendenza al prezzo del blocco economico più aggressivo della storia.
Per questo il nostro sostegno a Cuba è e sarà sempre totale.
Di seguito, la traduzione del comunicato di Bruno Rodríguez Parrilla, Ministro degli Affari Esteri di Cuba.
===
Condanniamo con la massima fermezza la nuova escalation di #EEUU contro #Cuba .
Ora propongono di imporre un blocco totale delle forniture di carburante al nostro Paese.
Per giustificare tutto ciò, si affida a una lunga lista di menzogne che tentano di dipingere Cuba come una minaccia che non è. Ogni giorno si accumulano nuove prove che l'unica minaccia alla pace, alla sicurezza e alla stabilità della regione, e l'unica influenza maligna, è quella esercitata dal governo degli Stati Uniti contro le nazioni e i popoli della Nostra America, che cerca di sottomettere ai suoi diktat, saccheggiandone le risorse, paralizzandone la sovranità e privandone l'indipendenza.
Gli Stati Uniti ricorrono anche al ricatto e alla coercizione per cercare di convincere altri paesi ad aderire alla loro politica di blocco contro Cuba, universalmente condannata, minacciandoli con l'imposizione di tariffe arbitrarie e abusive se si rifiutano, in violazione di tutte le regole del libero scambio.
Denunciamo al mondo questo brutale atto di aggressione contro Cuba e il suo popolo, che da oltre 65 anni è sottoposto al più lungo e crudele blocco economico mai applicato a un'intera nazione e che ora rischia di essere sottoposto a condizioni di vita estreme.
#Cuba #NoAlBloqueo #Antimperialismo #Sovranità
#SolidarietàInternazionalista #USA #LAvana #ResistenzaCubana
#PartitoComunista #Internazionalismo
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CAVO DRAGONE (*) - Il punto del Segretario Generale, Alberto Lombardo
A pag. 11 del Corriere della Sera del 29 gennaio 2026 si legge un’intervista a tutta pagina all’ammiraglio Giuseppe Cavo Dragone, che da un anno presiede il Comitato militare dell’Alleanza Atlantica ed è stato capo di stato maggiore della Difesa italiano.
L’aspetto estetico del militare è conforme alle parole che esprime.
In sintesi.
Primo. Quello che dicono i politici europei e canadesi non è da prendere sul serio.
Secondo. La NATO gode di ottima salute e gli USA fanno bene a chiedere più soldi per la difesa.
Terzo. La minaccia russa è sempre la priorità. Nell’Artico l’apertura di nuove rotte commerciali è una minaccia grave da parte della Russia e della Cina, anche se di quest’ultima non si può testare “con precisione” la presenza.
Quarto. L’esercito europeo [anche se sponsorizzato dai politici, nota nostra] non sta in piedi. “I militari americani rimangono fondamentali”.
Quinto. In Ucraina. “La Russia avanza a passi minimi”. “Dall’inizio della guerra si stima abbia subito un milione e 200 mila soldati tra morti, feriti e dispersi”.
“È un prezzo che noi eserciti occidentali non potremmo mai pagare, lo può fare Putin perché loro hanno un rispetto per il valore della vita umana più basso.” “Ormai è chiaro che Putin non ha raggiunto nessuno dei suoi obiettivi strategici iniziali: mirava a prendere l’intera Ucraina e non ha neppure occupato tutto il Donbass”. “… i soldati ucraini sono molto più motivati a difendere il loro Paese che i russi siberiani a invaderlo”.
Per i primi quattro, possiamo osservare che gli interessi dei militari europei sono di tenere i propri privilegi ben stretti e di non diluirli in un esercito europeo che sarebbe una lotteria su chi comanda. Mentre i politici vorrebbero rafforzare il blocco imperialista europeo, anche a costo di scannarsi su chi deve prevalere. Entrambi i blocchi però concordano sull’aumento spropositato delle spese militari.
Quanto al quinto punto, farebbe a cazzotti con i primi quattro.
Sull’Ucraina, possiamo essere sollevati. La Russia, incapace di avanzare in Donbass, non ha nessuna possibilità di arrivare alla fontana di Piazza san Pietro per abbeverare i cavalli dei cosacchi e i suoi “siberiani” non hanno voglia di combattere in Ucraina, figuriamoci da noi dove di solito c’è più caldo.
(*) Nonostante il nome e i mustacchi, esiste davvero. Siamo in mano a questi
https://static.sky.it/editorialimages/e1f49d2154c4cc714d8a2d9436bf74f6050da03d/skytg24/it/cronaca/2023/09/17/giuseppe-cavo-dragone-chi-e/giuseppe_cavo_dragone_ANSA.jfif?im=Resize,width=565
(Foto ANSA)
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🔴 ISCRIVITI! – Tesseramento 2026 del Partito Comunista 🔴
Il Partito Comunista apre ufficialmente il tesseramento 2026.
Aderire o rinnovare la tessera oggi è semplice e immediato: puoi farlo interamente in modalità elettronica.
🔴 Una tessera che è una scelta politica
La tessera 2026 è dedicata a Fidel Castro.
Non è una scelta celebrativa o nostalgica, ma una scelta profondamente politica e attuale.
Fidel rappresenta ciò che oggi si tenta di cancellare:
il comunismo come presa del potere, come costruzione dello Stato, come resistenza concreta all’imperialismo.
In un’epoca in cui il comunismo viene ridotto a pensiero innocuo e compatibile, dedicare la tessera a Fidel significa affermare che la rivoluzione è possibile e che il socialismo può durare e vincere.
All’interno della tessera è riportata una citazione fondamentale sul marxismo-leninismo, che ne chiarisce il carattere vivo e non dogmatico:
«È necessario che ogni marxista-leninista comprenda che può contribuire al marxismo-leninismo con un atomo della sua esperienza… perché il marxismo-leninismo si è arricchito così precisamente per l’esperienza di milioni e milioni di marxisti-leninisti che hanno agito nella realtà della vita.»
Una affermazione chiara: il marxismo-leninismo vive nella pratica, nell’organizzazione e nell’azione quotidiana delle masse e dei militanti.
Nella parte interna della tessera, il Segretario Generale Alberto Lombardo spiega il senso della dedica:
Nel momento in cui assistiamo alla più violenta reazione della belva yankee in preda alla sua crisi sistemica, il Partito Comunista dedica la tessera al Comandante in Jefe Fidel Castro, campione dell’eroica resistenza all’imperialismo e della costruzione del socialismo nella sua Patria.
Patria o muerte, venceremos!
🔴 I simboli della nostra storia e della nostra lotta
Da quest’anno, all’interno di ogni tessera saranno sempre presenti due bandiere:
🇮🇹 il Tricolore con la stella rossa della Brigata Garibaldi, simbolo dei partigiani comunisti e della Resistenza antifascista;
🚩 la Bandiera della Vittoria dell’Armata Rossa, simbolo della sconfitta del nazifascismo e del ruolo decisivo dell’esercito sovietico nella liberazione dell’Europa.
Una scelta che afferma una continuità precisa:
Resistenza – Rivoluzione – Socialismo – Antimperialismo.
💻 Come tesserarsi
Accedi al link 🔗 https://ilpartitocomunista.it/tesseramento
Segui le istruzioni e completa l’iscrizione online: in pochi passaggi riceverai la tua tessera digitale 2026.
👉 Il tesseramento è valido anche per le giovani e i giovani che vogliono entrare nella Federazione della Gioventù Comunista.
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Dall’Armata Rossa ai partigiani, dai fronti europei alla guerra di liberazione in Asia: la vittoria contro il nazifascismo e l’imperialismo nipponico porta il segno indelebile dei comunisti.
In un’epoca in cui si fa di tutto per riscrivere la storia, cancellando il sacrificio di milioni di compagni — dai partigiani italiani ai cittadini e soldati sovietici — il Partito Comunista promuove un incontro pubblico per ricostruire il ruolo storico, politico e militare del movimento comunista nella Seconda Guerra Mondiale, contro ogni tentativo di revisionismo e di rimozione della verità storica.
🎙 Intervengono
Matteo Di Cocco
Vicesegretario Generale del Partito Comunista
Davide Rossi
Professore, storico e Direttore del Centro Studi Anna Seghers
📅 Sabato 31 gennaio
🕓 Ore 16:00
📍 Via Pasubio 8 – Gallarate (VA)
Memoria, studio e lotta: perché senza verità storica non c’è futuro.
#SecondaGuerraMondiale #Resistenza #ArmataRossa
#Comunisti #NoAlRevisionismo #MemoriaStorica #PartitoComunista
#Storia #Antimperialismo
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Il 15 gennaio 1919, Rosa Luxemburg e Karl Liebknecht vengono rapiti e assassinati dai Freikorps, formazioni paramilitari anticomuniste agli ordini del governo socialdemocratico, durante la rivolta spartachista contro la nascente Repubblica di Weimar.
A chi oggi, a sinistra, continua a inseguire il riformismo e il compromesso, rispondiamo che, come allora, le ragioni dei comunisti restano attuali e più necessarie che mai.
SOCIALISMO O BARBARIE!
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Iniziamo il nostro anno di attività politica con un evento dedicato a Fidel Castro.
Il 2026 segna infatti il centenario della sua nascita, e il Partito Comunista non poteva non aprire l’anno – e il tesseramento, con una tessera a lui dedicata – nel suo nome. Non solo: idealmente dedichiamo a Fidel Castro l’intero anno della nostra attività politica.
📅 Domenica 18 gennaio, ore 16
📍 Roma – Sede nazionale del Partito Comunista
In questa occasione inaugureremo insieme la sede nazionale del Partito Comunista con un evento in onore di uno dei giganti della storia del Novecento.
Rivoluzione, resistenza e strenua lotta all’imperialismo: temi centrali dell’esperienza di Fidel Castro, che restano oggi più che mai attuali.
Interventi
🎙 Introduce
Matteo Di Cocco
Vicesegretario Generale del Partito Comunista
🗣 Interviene
Giambattista Cadoppi
Saggista per Anteo Edizioni, presenterà il volume Una rivoluzione può essere figlia solo della cultura e delle idee, discorso di Fidel Castro presso l’Università di Caracas, oggi di straordinaria attualità, nel segno di un’unione ideale tra Cuba e Venezuela.
🗣 Interviene
Luciano Iacovino
Presidente dell’Associazione La Villetta per Cuba
🎤 Conclude
Alberto Lombardo
Segretario Generale del Partito Comunista
🇨🇺 All’evento sarà presente una delegazione dell’Ambasciata di Cuba.
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BASTA MORTI SUL LAVORO, È UNA STRAGE!
In questo 2026 sono già otto i morti sul lavoro in Italia.
Succede a Taranto, all’ex ILVA, come a Colleferro, in provincia di Roma.
Nel 2025 le vittime di questa strage sono state complessivamente 1.450: è come se, ogni giorno dello scorso anno, fossero morti quattro lavoratori al giorno.
347 di questi lavoratori avevano più di 60 anni, 173 superavano addirittura i 70 anni.
Sono numeri terribili che restituiscono una fotografia drammatica di una nazione che si vanta di essere tra “i grandi Paesi del mondo”.
Una fotografia in cui la sicurezza sul lavoro è all’ultimo posto dell’agenda politica, e di un’economia e di un sistema pensionistico che costringono persone di oltre 70 anni a barcamenarsi in lavori che li portano a morire, invece di poter stare a casa con la propria famiglia.
Questo è il neoliberismo.
Questo è il capitalismo.
Lottiamo contro questa follia.
Socialismo o Barbarie!
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TOGLIERE CON LA DESTRA PER RIDARE CON LA SINISTRA
Alti lai da parte delle banche a proposito della manovra finanziaria.
«Per le banche, infatti, l’aumento del 2% dell’Irap, l’Imposta regionale sulle attività produttive, costa circa 1,3 miliardi di euro. Non solo, perché viene ulteriormente ridotta la deducibilità sulle perdite pregresse: le percentuali scendono dal 43% al 35% per il 2026 e dal 54% al 42% per il 2027. In questo caso, le risorse garantite sono circa 600 milioni di euro in due anni.» (Il Sole 24 ore)
La minaccia. «Nel breve periodo, tali costi graveranno sugli investitori italiani e stranieri.»
La realtà.
Successo della prima asta di Btp dell’anno. L’elevata domanda, 265miliardi di euro, 13 volte l’importo dei titoli offerti, pari a 20 miliardi. Il Tesoro ha offerto tassi particolarmente appetibili, malgrado la riduzione dello spread rispetto alla Germania. Il Tesoro ha collocato due titoli. Il primo è un Btp di sette anni, scadenza 15 marzo 2033, per 15 miliardi. Il secondo è un Btp Green a 20 anni con scadenza 30 aprile 2046, è la riapertura di un collocamento già fatto l’anno scorso, con un’offerta di 5 miliardi. Il Btp a sette anni ha una cedola fissa lorda del 3,15% annuo, il rendimento lordo pari al 3,191% annuo. Il Btp Green ventennale, con cedola fissa del 4,1% annuo, rendimento all’emissione del 4,158% annuo. L’emissione però era riservata agli investitori istituzionali, cioè banche e fondi d’investimento. I piccoli risparmiatori non potevano comprare questi titoli dal rendimento così elevato. Potranno comprare gli stessi Btp sul mercato secondario dalle banche o dagli istituzionali, ma dovranno pagare un prezzo più alto e quindi per loro il rendimento diminuirà.
Basta quindi un differenziale dello 1,5% per recuperare quanto tassato in più.
Doppio effetto, quindi.
Non solo banche e assicurazioni scaricheranno l’effetto dell’aumento della tassazione sui risparmiatori, ma incasseranno subito un incremento di profitti a spese di tutti i contribuenti.
Si ricorda che la spesa per interessi si avvicina ai 90 miliardi all’anno.
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Per il Presidente della Repubblica Bolivariana del Venezuela Nicolás Maduro!
Per il popolo Venezuelano!
Contro l'imperialismo!
Viva Maduro!
Viva Venezuela!
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Il Partito Comunista aderisce alla manifestazione di Sabato 10 Gennaio a Roma in difesa della Repubblica Bolivariana del Venezuela e contro l'Imperialismo USA.
Lo facciamo senza se e senza ma, invitando tutti i compagni che non potranno partecipare alla manifestazione di Roma a partecipare alle relative manifestazioni sul territorio nazionale.
Viva Maduro!
Viva Venezuela!
Promotori:
Potere al Popolo
Unione Sindacale di Base
Arci Roma
Movimento diritto all'abitare
La Villetta per Cuba
Associazione Nazionale di Amicizia Italia-Cuba
Cred
Pacto Historico - Italia
Piattaforma progressista latinoamericana
Movimento studenti palestinesi
Comunità palestinesi d'Italia
Udap
Cambiare Rotta
Osa
Patria socialista
Rifondazione comunista
Rete dei Comunisti
Partito Comunista
Federazione della Gioventù Comunista
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Solidarietà alla resistenza patriottica e all’unione civico-militare venezuelana contro l’imperialismo americano!
Libertà per il Presidente Nicolas Maduro.
I sottoscritti Partiti Comunisti e Operai condannano con forza la criminale aggressione militare contro la Repubblica Bolivariana del Venezuela e il sequestro del suo legittimo Presidente Nicolás Maduro Moros e di sua moglie Cilia Flores e ne richiede l’immediata liberazione.
L’operazione terroristica lanciata dal regime imperialista degli Stati Uniti non è solo l’ennesimo atto di pirateria e una flagrante violazione del diritto internazionale di inaudita gravità, ma dimostra il carattere intrinsecamente imperialista del sistema capitalista atlantico atto a saccheggiare le importanti risorse naturali di cui è ricco il Venezuela.
Solo dei provocatori potevano credere infatti alla menzogna del “narcotraffico”!
La Repubblica Bolivariana del Venezuela, con la sua coerente linea a favore del popolo del Donbass e della Palestina, è diventata bersaglio dell’imperialismo atlantico, del sionismo e del loro apparato mediatico: non solo perché aveva intrapreso un percorso rivoluzionario orientato al socialismo, ma soprattutto perché non ha ceduto la propria sovranità nazionale, evitando di svendersi ai diktat del grande capitale euro-americano.
In questo caso non ci saranno sanzioni contro l’aggressore e non ci sarà alcun rifornimento di armi all’aggredito.
E nemmeno vi sarà la gara alle dichiarazioni indignate degli intellettuali conformisti di destra e di “sinistra” che dal 2022 ad oggi ci hanno propinato un’asfissitante quanto menzognera propaganda di guerra.
Attendiamoci anzi espressioni di finta amicizia verso il popolo venezuelano che vanno invece smascherate: chi si nasconderà dietro lo slogan opportunista “né con Trump né con Maduro” e chi non difenderà l’unità civico-militare fra il popolo e la coalizione anti-imperialista organizzata nel Gran Polo Patriottico “Simon Bolivar” è in realtà a favore della guerra anche se si dichiara pacifista!
Il declino del sistema liberale atlantico è irreversible e l’apertura di sempre più fronti di conflitto armati e il rovesciamento di qualsiasi forma di governo anche solo vagamente patriottico rappresentano mosse disperate, ma non per questo meno pericolose o sanguinose, per appropriarsi di qualsiasi risorsa e di qualsiasi posizioni strategica per rallentare in consolidarsi di un mondo multipolare: attaccare il Venezuela è al contempo, infatti, un attacco alla nuova via della seta promossa dalla Cina.
Siamo di fronte a un precedente devastante per la credibilità stessa dell’ONU, ma non solo: esso rappresenta una minaccia alla sovranità e ai diritti degli altri popoli, anzitutto dell’America Latina e dei Caraibi (Cuba, Colombia, Messico, ecc.), ma in realtà di tutto il mondo, come dimostrano i bombardamenti statunitensi contro Paesi del Medio Oriente e dell’Africa e la coordinazione col regime genocida dell’Entità sionista. Anche le pressioni per distruggere la neutralità svizzera e inglobarla definitivamente nella NATO risponde a questo disegno strategico orientato alla guerra.
Esprimiamo la nostra solidarietà al popolo venezuelano che con qualsiasi mezzo difenderà la sua Rivoluzione e l’indipendenza della patria di Bolivar!
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Il 18 gennaio, presso la sede nazionale del Partito Comunista a Roma, daremo il via al nostro anno di attività politica e, con esso, al tesseramento 2026.
A cento anni dalla nascita di Fidel Castro, riaffermiamo il valore della militanza, dell’organizzazione popolare e della sovranità dei popoli.
In un momento storico segnato da una nuova offensiva dell’imperialismo statunitense in America Latina, con l’aggressione contro il Venezuela e il sequestro del Presidente Nicolás Maduro, Cuba resta un esempio vivo di resistenza e internazionalismo.
Il sacrificio dei 32 ufficiali cubani caduti a Caracas, impegnati nella difesa della sovranità venezuelana, ci ricorda che la solidarietà tra i popoli non è uno slogan, ma una scelta concreta, pagata anche con la vita.
Non celebriamo un’icona, ma rilanciamo il nostro impegno per un mondo migliore, così come ci insegna l’esempio immortale del Comandante Fidel Castro.
📍 Appuntamento a partire dalle ore 16:00
📌 Via degli Elci 25, Roma
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Comunicato del Comitato Centrale sul sequestro del Presidente della Repubblica Bolivariana del Venezuela, Nicolás Maduro
Il Comitato Centrale del Partito Comunista condanna con la massima fermezza il sequestro del Presidente della Repubblica Bolivariana del Venezuela, Nicolás Maduro, operato dagli Stati Uniti d’America attraverso un’azione di forza che rappresenta una gravissima violazione del diritto internazionale, della sovranità di uno Stato indipendente e dei principi fondamentali di convivenza tra i popoli.
Si tratta di un atto di aggressione imperialista che nulla ha a che vedere con la tutela dei diritti umani o con la difesa della democrazia né tantomeno con la lotta al narcotraffico e che si inserisce nella storica strategia di destabilizzazione dell’America Latina da parte dell’imperialismo statunitense e dei suoi alleati.
Il sequestro di un capo di Stato eletto costituisce un pericoloso precedente, che apre la strada alla legittimazione della forza militare e giudiziaria come strumento di dominio politico globale. È un messaggio intimidatorio rivolto a tutti i Paesi che non intendono sottomettersi ai diktat economici, militari e geopolitici delle potenze occidentali.
Il Venezuela viene colpito perché:
• difende il controllo pubblico delle proprie risorse strategiche;
• rivendica la propria indipendenza politica;
• porta avanti un processo di trasformazione sociale alternativo al capitalismo neoliberista.
Il Comitato Centrale del Partito Comunista denuncia inoltre:
• la complicità dell’Unione Europea e dei governi occidentali, responsabili di un silenzio che equivale a una corresponsabilità politica;
• il ruolo dei media mainstream, impegnati a giustificare o minimizzare un atto che, se compiuto da qualsiasi altro Stato, verrebbe unanimemente definito come atto di guerra.
Il Partito Comunista esprime la propria piena solidarietà al popolo venezuelano, alla Rivoluzione Bolivariana e a tutte le forze che nel mondo resistono all’imperialismo, allo sfruttamento e alla subordinazione dei popoli.
Difendere il Venezuela oggi significa difendere il diritto dei popoli all’autodeterminazione, la pace internazionale e la possibilità di un’alternativa al sistema capitalistico dominante.
Il Partito Comunista continuerà a battersi, in Italia e sul piano internazionale, contro ogni forma di imperialismo, per la sovranità dei popoli, per la pace e per il socialismo.
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Tempo poche ore ed ecco che Trump ci racconta cosa vede nel Venezuela.
Qualcuno aveva dubbi?
#trump #usa #maduro #venezuela #petrolio #oil
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Attacco al Venezuela e arresto di Maduro.
Il Segretario Generale Alberto Lombardo analizza la situazione a poche ore dalla notizia dell'attacco yankee contro la Repubblica Bolivariana del Venezuela e dell'arresto del suo Presidente.
#maduro #venezuela #usa #trump
Ascolta qui su Youtube
👉 https://youtu.be/cvf96uvfno4
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Nel pieno rispetto dell’articolo 51 della Carta delle Nazioni Unite, il Venezuela si riserva il diritto di esercitare la legittima difesa per proteggere il proprio popolo, il proprio territorio e la propria indipendenza. Chiamiamo i popoli e i governi dell’America Latina, dei Caraibi e del mondo a mobilitarsi in solidarietà attiva di fronte a questa aggressione imperiale.
Come affermò il Comandante Supremo Hugo Chávez Frías, “di fronte a qualsiasi circostanza di nuove difficoltà, di qualunque portata, la risposta di tutti e di tutte i patrioti è unità, lotta, battaglia e vittoria”.
Caracas, 3 gennaio 2026
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Nel pieno rispetto dell’articolo 51 della Carta delle Nazioni Unite, il Venezuela si riserva il diritto di esercitare la legittima difesa per proteggere il proprio popolo, il proprio territorio e la propria indipendenza. Chiamiamo i popoli e i governi dell’America Latina, dei Caraibi e del mondo a mobilitarsi in solidarietà attiva di fronte a questa aggressione imperiale.
Come affermò il Comandante Supremo Hugo Chávez Frías, “di fronte a qualsiasi circostanza di nuove difficoltà, di qualunque portata, la risposta di tutti e di tutte i patrioti è unità, lotta, battaglia e vittoria”.
Caracas, 3 gennaio 2025
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In questo momento di folle attacco da parte dell'imperialismo Yankee, il nostro partito è sempre dalla parte del Venezuela Bolivarista e libero. Viva il Venezuela!
Di seguito, condividiamo il comunicato dell'Ambasciata Venezuelana.
COMUNICATO DELLA REPUBBLICA BOLIVARIANA DEL VENEZUELA
La Repubblica Bolivariana del Venezuela respinge, condanna e denuncia dinanzi alla comunità internazionale la gravissima aggressione militare perpetrata dall’attuale Governo degli Stati Uniti d’America contro il territorio e la popolazione venezuelani nelle località civili e militari della città di Caracas, capitale della Repubblica, e degli Stati di Miranda, Aragua e La Guaira. Questo atto costituisce una violazione flagrante della Carta delle Nazioni Unite, in particolare dei suoi articoli 1 e 2, che consacrano il rispetto della sovranità, l’uguaglianza giuridica degli Stati e il divieto dell’uso della forza. Tale aggressione minaccia la pace e la stabilità internazionale, in particolare dell’America Latina e dei Caraibi, e mette in grave pericolo la vita di milioni di persone.
L’obiettivo di questo attacco non è altro che impadronirsi delle risorse strategiche del Venezuela, in particolare del suo petrolio e dei suoi minerali, tentando di spezzare con la forza l’indipendenza politica della Nazione. Non ci riusciranno. Dopo oltre duecento anni di indipendenza, il popolo e il suo legittimo Governo restano saldi nella difesa della sovranità e del diritto inalienabile di decidere il proprio destino. Il tentativo di imporre una guerra coloniale per distruggere la forma repubblicana di governo e forzare un “cambio di regime”, in alleanza con l’oligarchia fascista, fallirà come tutti i tentativi precedenti.
Dal 1811 il Venezuela ha affrontato e vinto imperi. Quando nel 1902 potenze straniere bombardarono le nostre coste, il Presidente Cipriano Castro proclamò: “La pianta insolente dello straniero ha profanato il sacro suolo della Patria”. Oggi, con la morale di Bolívar, Miranda e dei nostri liberatori, il popolo venezuelano si leva nuovamente per difendere la propria indipendenza dinanzi all’aggressione imperiale.
Popolo, scendete in strada!
Il Governo Bolivariano chiama tutte le forze sociali e politiche del Paese ad attivare i piani di mobilitazione e a ripudiare questo attacco imperialista. Il popolo del Venezuela e la sua Forza Armata Nazionale Bolivariana, in perfetta fusione popolare-militare-poliziesca, sono dispiegati per garantire la sovranità e la pace. Contestualmente, la Diplomazia Bolivariana di Pace presenterà le corrispondenti denunce al Consiglio di Sicurezza dell’ONU, al Segretario Generale di tale organizzazione, alla CELAC e al Movimento dei Paesi Non Allineati, esigendo la condanna e l’assunzione di responsabilità da parte del Governo statunitense.
Il Presidente Nicolás Maduro ha disposto tutti i piani di difesa nazionale perché siano attuati nel momento e nelle circostanze adeguate, nel pieno rispetto di quanto previsto dalla Costituzione della Repubblica Bolivariana del Venezuela, dalla Legge Organica sugli Stati di Eccezione e dalla Legge Organica di Sicurezza della Nazione.
In tal senso, il Presidente Nicolás Maduro ha firmato e ordinato l’attuazione del Decreto che dichiara lo stato di Commozione Esterna in tutto il territorio nazionale, per proteggere i diritti della popolazione, il pieno funzionamento delle istituzioni repubblicane e passare immediatamente alla lotta armata. Tutto il Paese deve attivarsi per sconfiggere questa aggressione imperialista.
Allo stesso modo ha ordinato il dispiegamento immediato del Comando per la Difesa Integrale della Nazione e degli Organi di Direzione per la Difesa Integrale in tutti gli stati e municipi del Paese.
Repost from N/a
ABIETTI DOPPI STANDARD
Due tragedie hanno colpito il nostro Continente durante la notte di Capodanno. Una in Svizzera, a Crans-Montana, dove il bar “Le Constellation” ha subito un incendio che ha provocato almeno 40 morti e numerosi feriti. Una nel Donbass, a Kherson, dove in un caffè e in un albergo sulla costa del Mar Nero oltre 50 persone sono rimaste ferite e 24 sono morte.
Le cause della prima sono in corso di accertamento. Le cause della seconda tragedia sono chiarissime, dovute a droni naziucraini equipaggiati con una miscela incendiaria.
La prima si deve probabilmente a un avventato comportamento di chi si trovava all’interno e certamente a norme di sicurezza inadeguate o disattese. La seconda a un disegno criminale di fare vittime civili.
Nella prima potrebbero essere coinvolti cittadini italiani, nella seconda invece il governo italiano e i partiti della guerra sono colpevoli di fornire armi e soldi a questi criminali per fare una guerra che sta dissanguando il loro popolo e le nostre economia e finanze.
La prima notizia apre tutti telegiornali italiani.
Della seconda non c’è neanche traccia.
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