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“Nessun arma è così formidabile quanto la volontà e il coraggio morale delle donne e degli uomini liberi" (R. Reagan)
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Uno dei doni più preziosi del cristianesimo all'umanità è la domenica.
I piccoli gesti familiari, i figli che saltano nel lettone, la colazione insieme, la messa, il pranzo coi nonni, il profumo del barbecue, le risate dei bambini che giocano sotto casa, la chiacchierata distesa con i familiari e gli amici davanti ad un buon bicchiere di vino.
Il caffè e la torta della nonna.
Magari anche la siesta sul divano, cullati dalla telecronaca del gran premio.
Non serve conquistare un grande potere per fermare il male.
Sono le piccole cose, le azioni quotidiane della gente comune, le uniche ad essere capaci di tenere a bada le forze dell'oscurità.
Non perdiamole!
Buona domenica amici!
La neolingua avanza.
Sarà vietato usare pronomi e desinenze maschili e femminili.
Ecco allora la "schwa", una vocale assurda che sembra uscita da un bizzarro alfabeto nordico.
Si scrive "ə" e si legge ... boh.
Onestamente non ho idea di come si legga.
Da buon medievale preferisco Dante e Petrarca al catalogo Ikea, tuttavia nella rossa Emilia la "ə" già viene usata negli atti ufficiali da un solerte sindaco, per rispetto nei confronti di non so chi...
Facciamo attenzione e impariamola alla svelta, perchè chi non la userà potrebbe presto rischiare da 2 a 6 anni di reclusione per istigazione alla discriminazione.
O forse no...😊
Buon sabato a tutti (ma non a tuttə)
Non l'ha presa bene...
Però è strano.
I comici, i cantanti e gli attori possono fare politica, ma i politici non possono neanche fare una battuta.
Vedo Enzo Miccio confuso. Ma è a favore o contro il ddl Zan? Dalle fotografie non si capisce...😂
Tanti auguri a sua santità Benedetto XVI, nel giorno del suo 94esimo compleanno.
La sua voce forte e dolce ancora si leva proclamando la verità contro le tenebre del relativismo che ci avvolge.
Da semplice fedele, mi piace ricordare questa sua profezia, oggi più che mai profondamente vera: "Non è di una Chiesa più umana che abbiamo bisogno, bensì di una Chiesa più divina; solo allora essa sarà anche veramente umana".
Ancora auguri santità.
Le giunga tutto il nostro affetto.
Ad multos annos.
Che vi dicevo?
Prima il ddl Zan per chiudere la bocca a tutti, poi vedrete che arriverà l'utero in affitto per legge.
E infatti la premiata ditta Cappato & C. ha presentato ieri, tra plaudenti parlamentari giallorossi, un bel disegno di legge per legalizzare l'utero in affitto.
Sanno che in questa legislatura non hanno nessuna possibilità, ma preparano il terreno per la battaglia culturale che nel giro di pochi anni trasformerà l'orrore dell'utero in affitto nel diritto alla "gravidanza solidale".
È già successo: il delitto di aborto è diventato diritto alla maternità responsabile. L'istigazione al suicidio è diventato diritto alla dignità. Il traffico di stupefacenti è proposto come diritto all'uso ricreativo e l'indottrinamento Gender dei bambini viene proposto come lotta al bullismo omofobico.
Il potere della neolingua ci sta trasportando alla velocità della luce verso il transumanesimo, verso l'umanità 2.0 in cui il male diventa bene, la menzogna è l'unica verità e la morte è l'unico vero dio.
I nostri nonni hanno combattuto per la libertà. A noi tocca combattere per la verità.
Quella che vi propongo oggi è la storia del signor Eefje Spreuters, un 46enne Belga di sesso maschile.
Lo stesso, da qualche tempo, afferma di autopercepirsi come donna, e, colto da una crisi mistica, ha chiesto di diventare suora e di entrare in un monastero di suore Clarisse o di suore Trappiste
Dopo il rifiuto, motivato da evidenti ragioni, ha dichiarato di voler arrivare fino in Vaticano per porre rimedio alla vergognosa ingiustizia cui è stato sottoposto.
Sembra una vicenda umoristica ma la faccemda è tutt'altro che ridicola.
Con la legge Zan che all'art. 1 parifica il sesso all'identità di genere, questo signore avrebbe il pieno diritto di entrare in un convento di suore, e chiunque dovesse opporsi si beccherebbe da 2 a 6 anni di galera per "discriminazione".
Massimo rispetto per tutti, ma cerchiamo di mantenere un briciolo di buon senso...
#nozan
È di qualche giorno fa l'indignata denuncia dell'attivista trasgender contro lo scanner dell'aeroporto, colpevole di discriminazione a sfondo transfobico per aver osato rifiutare il suo riconoscimento facciale.
Come non concordare con la vibrante protesta, e come non annoverarla tra le priorità del lavoro parlamentare di questi mesi?
Penso presenterò appena possibile un migliaio di emendamenti al ddl Zan per prevenire l'odiosa scannerfobia.
Grazie a Matteo Salvini che ha deciso di sostenere con tutta la sua autorevolezza un emendamento che da tempo avevamo elaborato.
La mia sarà la seconda firma.
Si tratta di garantire ai genitori separati la possibilità di contribuire alle spese per i figli anche in tempo di Covid.
Il testo prevede inoltre la paralisi di qualsiasi sanzione penale per i genitori che non siano riusciti a pagare l'assegno purchè abbiano chiesto l'attivazione del fondo.
So che ci sono molte altre aspettative. Si tratta di un primo passo per aiutare i genitori separati, ma non sarà certo l'ultimo.
Con fermezza e pazienza spiegheremo a tutte le forze politiche che l'affido condiviso è una riforma di civiltà.
I genitori della ragazza toscana cacciata di casa sono stati immediatamente indagati per violenza privata aggravata dalla Procura di Firenze.
Come dicevo nei giorni scorsi, tutti hanno pieno diritto al pieno rispetto della vita privata. Si può dissentire, ma non si può mai mancare di rispetto.
La legge già c'è, e come vedete, funziona bene.
Lasciamo ai magistrati il compito di verificare se le condotte dei genitori di Malika meritino una condanna penale.
Ma, per favore, evitiamo ogni strumentalizzazione finalizzata a far approvare la legge Zan che, come in molti stiamo dimostrando, ha ben altri scopi.
Mai nella vita avrei pensato di trovarmi a concordare con le associazioni femministe. Eppure non posso che dar ragione alle numerose sigle che in questi giorni hanno firmato un appello al parlamento contro il ddl Zan.
Le critiche si incentrano, giustamente, sull'art. 1.
Cosa vuol dire infatti "per identità di genere si intende l'identificazione percepita e manifestata di sé in relazione al genere, anche se non corrispondente al sesso, indipendentemente dall'aver concluso un percorso di transizione"?.
A me pare una gigantesca supercazzola, senza alcun fondamento scientifico, filosofico e giuridico, per mettere sullo stesso piano la biologia e le sensaziini autopercepite.
Come ho già avuto modo di dimostrare, grazie a questa norma i maschi potranno iscriversi alle gare sportive femminili, potranno beneficiare delle quote rosa o accedere a tutti i servizi riservati alle femmine, e chiunque oserà opporsi sarà denunciato per istigazione alla discriminazione.
A me pare una follia.
Le donne sono la metà del cielo, e non una sfumatura rosa nel falso arcobaleno LGBTQ+.
Ecco un'altra ragione per opporsi al ddl Zan.
Dove stanno i veri omofobi?
I professioniati della tolleranza sono in realtà i veri intolleranti, i sacerdoti del pensiero unico.
Qualcuno ha ancora dubbi? Eccone una prova: nei giorni scorsi io e tutti coloro che con me si sono opposti al ddl Zan siamo stati oggetto di una vera e propria shitstorm, con inqualificabili insulti e minacce.
Ne ho selezionati altri, questa volta a sfondo omofobico, e vorrei commentarli con voi.
Pare infatti allucinante (ma in realtà ha perfettamente senso) che proprio i sostenitori del ddl Zan contro l'omofobia mi insultino con espressioni tipo: "sei un gay represso", "te piace l'omo", "sotto sotto ti piace il ciccio", "usa il dildo sei troppo teso", "te gusta la mangusta", oppure con espressioni misogine tipo "Simona, sei in quei giorni lì", o "potrai beneficiare delle quote rosa"...
Ha perfettamente senso, dicevo, perchè il fine di questa legge non è affatto quello di tutelare le persone con orientamento omosessuale, ma quello di imporre il dogma dell'identità di genere, inculcandolo a tutti, cominciando dai bambini mediante i programmi scolastici, le strategie nazionali e la giornata contro la omo-bi-lesbo-trans fobia.
A me non verrebbe mai neppure in mente di insultare una persona omosessuale suggerendo l'uso del dildo o chiedendo se è mestruata.
Per quale ragione dunque questi signori si sentono invece autorizzati a tanta violenza?
Perchè, come sempre, loro possono tutto. Perchè alcuni sono più uguali di altri.
Questo accade oggi, e ce la caviamo con gli insulti
Domani finiremo in tribunale, seduti al banco degli imputati.
Ecco perchè abbiamo l'obbligo morale di fermare il ddl Zan.
Complimenti e buon lavoro all'amico Max Fedriga, eletto presidente della conferenza Stato Regioni.
