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“Nessun arma è così formidabile quanto la volontà e il coraggio morale delle donne e degli uomini liberi" (R. Reagan)

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Solidarietà al generale Figliuolo, inutilmente oltraggiato dalla signora Murgia. Non capisco davvero come possano dare fastidio le divise... Ecco una mia gloriosa foto del 1998, quando prestavo il mio servizio in armi per il Paese. Onore a tutte le divise e a chi, portandola, svolge ogni giorno il suo prezioso compito al servizio della nostra comunità.

la mia risposta a Fedez. buon ascolto

Oggi vi propongo questa lettera, scritta da Angela Tacchini, una giovane femminista, che esprime tutta la sua preoccupazione per il DDL Zan. Oh, sia ben chiaro, non condivido affatto alcuni tratti del femminismo radicale, che spesso vede una sorta di lotta di classe tra maschi e femmine, mentre io preferisco vedere un'alleanza tra uomo e donna. E anche la giovane autrice si premura di spiegare che lei non è Pillon. Tuttavia alcune sue osservazioni mi paiono molto serie: eccone qualcuna: 1. Perchè Zan rifiuta di incontrare il mondo femminista? 2. Perchè Fedez parla in modo disinformato? 3. È sbagliato il concetto di identità di genere inserito all'art. 1 della legge Zan. "il concetto alla base dell’ideologia dell’identità di genere è incredibilmente nocivo per le donne". 4. Come può un'identità di genere essere solo "autopercepita"? Secondo il ddl Zan "l’essere donna non dipende dall’appartenenza ad un sesso bensì sia relegato ad una sensazione, al “sentirsi donna”. Ma asserire che la donna sia una concezione diversa dalla sua contingenza biologica minimizza i miliardi di donne vittime di maschilismo, misoginia e patriarcato nel mondo: siamo nel 2021 e, ad oggi, esistono ancora aborti selettivi ai danni di bambine, escissione della clitoride, prostituzione, sessualizzazione e oggettificazione del corpo femminile, stupro correttivo, spose bambine, discriminazioni sul lavoro per via della maternità eccetera" 5. inserire la validità legale di un termine come “identità di genere” crea un precedente ed è dannoso per le donne. 6. Non basta mettersi il rossetto per essere donne... Cosa vi dico? Faccio fatica a crederlo, ma, a parte la storia del patriarcato, condivido ogni parola. Le persone devono essere sempre rispettate, e la legge in vigore già lo garantisce, ma questa proposta di legge è un manifesto ideologico delle "gender theories" e va fermato. Ecco il link all'intero articolo, dedicato a chi sostiene che gli oppositori di Zan son tutti omofobi. Buona lettura. https://feministpost.it/magazine/primo-piano/lettera-di-una-giovane-femminista-a-zan-e-al-pd/

DDL Zan alle calende. L'ufficio di presidenza prende atto dell'impossibilità di procedere visto che ci sono testi collegati assegnati in altra sede, e decide all'unanimità di trasmettere alla Presidenza del Senato la domanda di riassegnazione. E se ne riparla. A chi fa strepito e clamore, e sobilla intere folle, ricordo che il regolamento del Senato non è un optional. Basta leggerlo...

Questi sono solo alcuni dei commenti indirizzati a me dai sostenitori del rispetto. Oggi in Senato all'apertura dell'ufficio
Questi sono solo alcuni dei commenti indirizzati a me dai sostenitori del rispetto. Oggi in Senato all'apertura dell'ufficio di presidenza darò lettura completa anche degli altri insulti, delle numerose minacce e delle continue aggressioni verbali cui sono sottoposto. Tutto questo per aver osato ricordare che la legge già protegge tutti e che non è giusto usare la scusa dell'omofobia per indottrinare i ragazzini delle elementari con le ideologie gender. Voglio vedere quanti tra i parlamentari di sinistra che invocano il ddl Zan sapranno prendere le distanze e condannare queste aggressioni. Oppure il rispetto vale solo per le persone con orientamento omosessuale?

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Come promesso proseguo l'esame della situazione sociale nei paesi dove è in vigore una legislazione sull'omofobia simile a quella voluta dal deputato del PD Alessandro Zan. Nel frattempo si moltiplicano le prese di posizione laiche contro la proposta. Le femministe storiche Marina Terragni e Monica Ricci Sargentini e il laicissimo direttore di Huffington Post hanno manifestato notevoli preoccupazioni in ordine al ddl Zan. Anche il Dubbio, giornale dell'avvocatura, ha pubblicato una vera stroncatura a firma di Paolo Delgado. Il fronte laico si allarga e si affianca ai vescovi e all'associazionismo pro life impegnati in questa battaglia di libertà. Ma torniamo a noi. Oggi parliamo di Gran Bretagna. I sudditi di Sua Maestà Britannica sono sottoposti da anni allo psicoreato di omofobia, e le conseguenze sono drammatiche, come vi allego qui sotto. Già nel 2013 un pastore protestante fu arrestato per aver letto in pubblico il capitolo 4 della lettera di san Paolo ai Tessalonicesi. Nel 2018 un medico è stato licenziato in tronco. La sua colpa? essersi rifiutato di usare i nuovi pronomi transgender, continuando a usare "he" per i maschi e "she" per le femmine. Stesso trattamento per un professore dell'Oxfordshire, colpevole di aver detto "Ben fatto ragazze" a un gruppo di studentesse. Tra loro c'era una ragazza che però si sentiva maschio. Risultato: il prof. licenziato. Assurdo anche il caso dei genitori scozzesi che hanno osato protestare lo scorso anno contro la lezione di gender tenuta nella locale scuola elementare da un gruppo di Drag Queen. Per loro l'accusa di omofobia e la necessità di doversi pure difendere. Cari amici, come già scrivevo ieri, qui non si tratta di difendere i diritti delle persone con attrazione omosessuale Siamo tutti contro ogni forma di discriminazione, e la legge già punisce severamente, con due specifiche aggravanti chi aggredisca, diffami, ferisca o discrimini in qualsiasi modo qualcuno in ragione del suo orientamento sessuale. Qui si tratta di continuare ad esser liberi di leggere la Bibbia, liberi di chiamare i maschi maschi e le femmine femmine, liberi di difendere i nostri figli da ogni forma di indottrinamento LGBT. Nei prossimi giorni spiegherò meglio cosa significa transumanesimo e perchè il ddl Zan è un passaggio fondamentale per cancellare l'umanità come la conosciamo e costruire a tavolino la nuova umanità transumana 2.0. Ecco perchè fermeremo il ddl Zan. P.S. Anche oggi i commenti aggressivi, ingiuriosi o semplicemente idioti saranno stampati e allegati agli atti del Senato, a riprova di chi siano i veri aggressori dell'altrui libertà.

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Dopo la pausa pasquale rispondo volentieri ad alcuni argomenti emersi nel dibattito pubblico sull'omofobia. Cari amici, il vero fine del DDL Zan non è affatto la difesa dalle discriminazioni, ma l'imposizione dell'agenda LGBT. Siamo tutti d'accordo che le persone vadano sempre rispettate, indipendentemente dal loro orientamento, e la legge italiana già lo prevede. Ma il punto non è questo. Se fate caso, nè Zan nè i suoi sostenitori sono mai riusciti a citare un solo tipo di aggressione che non sia già sanzionato dal nostro codice penale. Qui però si vuole imporre un esperimento sociale che porta ad una sorta di transumanesimo, sanzionando chi non la pensa così. Nei prossimi giorni spiegherò meglio questo aspetto. Per oggi cerco di semplificare portando l'esempio di quanto sta accadendo all'estero. Il primo passo è sempre unanlegge sull'omofobia, per chiudere la bocca agli oppositori. Poi si approvano matrimonio gay e utero in affitto, infine si impone l'agenda LGBT nelle scuole e il risultato finale è l'umanità 2.0 in cui la famiglia viene cancellata, le persone vivono sole e la procreazione avviene con acquisto di gameti, utero in affitto e presto utero artificiale. Il meccanismo giuridico è semplice: si usa la legge antidiscriminazioni per punire chi rifiuti di imporre il pensiero unico LGBT. Volete un esempio? Eccolo: oggi il codice penale punisce giustamente chi si oppone al matrimonio o l'adozione tra persone appartenenti a gruppi etnici diversi. Domani, con la legge Zan, lo stesso articolo del codice penale punirà assai meno giustamente chi si oppone al matrimonio gay o all'adozione da parte di coppie dello stesso sesso. Ma non solo. La legge punirà un parroco che rifiuti di ospitare il gay pride, o un preside che si opponga a lezioni gay, o un padre che voglia educare i figli maschi ad essere maschi e le figlie femmine ad essere femmine. Non mi credete? Vediamo cosa succede nei paesi dove sono in vigore leggi sull'omofobia. In Canada è da tempo in vigore una legge simile a quella di Zan. Le conseguenze? Eccone alcune. -Parrocchie obbligate a ospitare eventi LGBT. -Scuole cattoliche costrette a istituire club gay -Padri privati della custodia dei figli perchè poco inclini ad accettare l'agenda LGBT -nel frattempo fin dal 2016 il Canada è diventato capitale internazionale dell'utero in affitto, con numeri impressionanti. Tutte fake news? Non sono certo notizie rilanciate da Repubblica, o dalla Stampa o dal Corriere, o dai media di regime, ma andate a cercare sul web. Documentatevi. Cercate sulla stampa straniera e sui media non allineati. Scoprirete le vere ragioni di questo inaudito attacco alla libertà e alla verità. Ecco alcune delle ragioni per cui il ddl Zan va fermato. Nei prossimi post cercherò di illustrarne altre. Buon lunedì di Pasquetta a tutti! PS. Avviso ai troll e ai sinistrati vari: gli insulti e le aggressioni verbali che posterete nei commenti saranno screenshottate e allegate agli atti del Senato per dimostrare l'atteggiamento prevaricatorio e violento di chi vuole imporre questa legge liberticida.

Oggi come allora, in quell'alba di 1988 anni fa, sfolgora il sole di Pasqua su Gerusalemme e su tutto il mondo. La morte è vinta. Il Signore è veramente risorto. Ho ancora negli occhi quella pietra, custodita nel Santo Sepolcro, dove il corpo di Gesù fu deposto avvolto nel sudario, e sulla quale le bende furono ritrovate perfettamente sigillate, ma vuote... La nostra speranza non è un inutile buonismo, un moralismo, una serie di leggi da rispettare. Se così fosse, cosa gioverebbe? Noi seguiamo l'unico Amore che è uscito dalla tomba, quello che nè la morte nè gli inferi hanno potuto trattenere. E allora tanti auguri di cuore a ciascuno di voi che sta leggendo queste mie povere parole. Auguri particolarmente a chi sta lavorando, magari in un ospedale o in un carcere, su una nave, in una base militare, su un treno, su un autobus, in una farmacia o in un altro luogo di lavoro. Auguri a chi sta in famiglia, coi suoi cari. Auguri a chi si trova solo, anche oggi. Auguri a chi è ammalato e sta combattendo col covid o con altre malattie. Auguri agli amici, a chi combatte insieme a noi ogni giorno la buona battaglia, a chi ci sostiene. Auguri anche agli avversari, a chi non la pensa come noi, a chi ci muove guerra. Auguri infine anche a coloro che vengono su questa pagina solo per insultare e deridere. Pazienza. Auguri di cuore ai cuori di ciascuno. Il Signore risorto porti a tutti la speranza che la morte non avrà mai più l'ultima parola. Dominus surrexit vere, alleluia.

Ricordo quella notte di sedici anni fa in piazza san Pietro a pregare in mezzo ad una folla di giovani venuti da tutto il mondo per salutarti. Ci hai insegnato a volare ad alta quota e a tornare poi, con gli occhi pieni di Cielo, alle nostre vite di tutti i giorni cercando di farne piccoli o grandi capolavori. Da te abbiamo imparato a pregare prima di agire, affidando a Dio e alla Vergine Maria tutto il nostro impegno. Avevi profetizzato che avrebbero cercato di distruggere le persone distruggendo la famiglia, ed eccoci qui, a combattere per difendere la vita, ogni vita. A lottare per salvare parole come maschio, femmina, mamma, papà. A dire che i bambini non si comprano, non si vendono, non si affittano, non si regalano. A ricordare che l'educazione dei figli spetta ai genitori e non alle lobby LGBT. Oggi è Venerdì Santo, e le tenebre sembrano prevalere, ma lesta si prepara l'aurora di Pasqua. San Giovanni Paolo Magno, prega per noi!