en
Feedback
Simone Pillon Telegram Channel

Simone Pillon Telegram Channel

Open in Telegram

“Nessun arma è così formidabile quanto la volontà e il coraggio morale delle donne e degli uomini liberi" (R. Reagan)

Show more
Italy8 944The category is not specified
3 364
Subscribers
No data24 hours
+27 days
No data30 days
Posts Archive
Buona domenica a tutti, cari amici. La settimana prossima in parlamento avremo un passaggio fondamentale. Il risultato purtroppo è scontato, ed anzi è un miracolo che siamo riusciti ad arrivare fino ad oggi. Ma la battaglia è solo all'inizio, e ancora molto possiamo fare per risparmiare al nostro Paese leggi ingiuste e pericolose. Per questo aderisco e vi chiedo di aderire alla richiesta di alcuni vescovi che nei giorni scorsi hanno chiesto di pregare "perché il Signore illumini la mente e il cuore dei politici chiamati a decidere su questa legge che una parte considerevole degli italiani considera per lo meno non necessaria e taluni pericolosa". Giovanni Paolo II scrisse una bellissima preghiera alla Madonna Nera di Jasna Gora, chiedendo la sua intercessione per "superare le minacce morali" che incombono sulla vita e sulla famiglia, e aveva ragione. Un pugno di operai nel cantiere navale di Danzica, lavorando e pregando, fece cadere i regimi comunisti. Ora tocca a noi. Grazie a chi ci sosterrà dedicando le sue preghiere a questa intenzione. Ecco le parole di Giovanni Paolo II: "(...) Sotto la tua protezione ci rifugiamo, Santa Madre di Dio: guarda a noi che siamo nella necessità. Nostra Signora di Jasna Gora prega per noi. (...) Aiutaci a riscoprire tutta la semplicità e la dignità della vocazione cristiana! Fa’ che non manchino “gli operai alla vigna del Signore”. Santifica le famiglie! Veglia sull’anima dei giovani e sul cuore dei bambini! Aiuta a superare le grandi minacce morali che colpiscono i fondamentali ambienti della vita e dell’amore. Ottieni per noi la grazia di rinnovarci continuamente, attraverso tutta la bellezza della testimonianza data alla Croce e alla Risurrezione del tuo Figlio. Amen"

ps. immaginate cosa dirà il co-figlio alla co-madre e al co-padre quando avrà raggiunto l'adolescenza? li manderà a co-quelpaese?

Uno degli aspetti che più mi preoccupano del ddl Zan è che in tutti i paesi in cui è diventato legge, la famiglia ha cessato di essere la solida realtà naturale che tutti conosciamo, e si è trasformata in un concetto vago ed evanescente. Del resto con la legge sull'omofobia sarà discriminatorio sostenere che due uomini non siano famiglia, o due donne, o tre uomini, o un single, e così via. Tutto sarà famiglia, e dunque nulla più sarà famiglia. Perderemo l'idea stessa di padre, di madre, di fratello e sorella. Bene. Qualcuno dice che sono esagerato, catastrofista, complottista. Poi arrivano le Iene, e si incaricano di darmi ragione. L'ultima trovata è la "cogenitorialità platonica". Essere cogenitori senza essere coppia. Si sceglie un partner su internet, in un catalogo illustrato, si compra il suo sperma ovvero si acquistano i suoi ovociti, e poi, prodotto il bambino in vitro, si cresce insieme il figlio ma senza avere alcun rapporto con l'altro "cogenitore platonico". Pensa a tutto il gestore della cogenitorialità, come ad esempio "Modamily", ovviamente in cambio di un assegno da 3500 a 10.000 euro all'anno. Crescere un figlio senza le noie dei rapporti casalinghi con l'altro, i calzini da lavare, la tavoletta del water da alzare o da abbassare, le decisioni da prendere insieme, le differenti visioni in materia di educazione etc. Ecco la frontiera della nuova famiglia, anzi, della "modamiglia". E fino a 6 anni di galera per chi non è d'accordo. Ma scusate, ma per mettere al mondo nuove creature non era meglio quel sano buon vecchio sistema di una volta? A me continua a piacere parecchio, ma d'altronde, che vi aspettavate da un medievale come me?

L’ITALIA E I CRIMINI D’ODIO VERSO LA COMUNITÀ LGBT L’Italia è accusata di essere un Paese omofobo al punto che si spinge continuamente verso l’approvazione di una legge contro l’omofobia per fermare l’odio incontrollabile che ci sarebbe nei confronti della comunità LGBT. Andiamo a vedere i dati direttamente dal sito dell’OSCE (Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa) e confrontiamo il numero di crimini d’odio (in unità e in rapporto alla popolazione nazionale) denunciati in Italia con quello denunciato nei principali Paesi dell’Europa Occidentale dove è in vigore una legge contro l’omofobia. REGNO UNITO (66.65 milioni di abitanti) n. crimini registrati 18.375 = 275,69 ogni 1.000.00 OLANDA (17.28 milioni di abitanti) n. crimini registrati 574 = 33,22 ogni 1.000.000 FRANCIA (67.06 milioni di abitanti) n. crimini registrati 1.221* = 18,20 ogni 1.000.000 NORVEGIA (5.3 milioni di abitanti) n. crimini registrati 95 = 17,92 ogni 1.000.000 BELGIO (11.46 milioni di abitanti) n. crimini registrati 163 = 14,22 ogni 1.000.000 SPAGNA (46.94 milioni di abitanti) n. crimini registrati 278 = 5,92 ogni 1.000.000 GERMANIA (83.02 milioni di abitanti) n. crimini registrati 248 = 2,99 ogni 1.000.000 ITALIA (60.36 milioni di abitanti) n. crimini registrati 107 = 1,77 ogni 1.000.000 Come vedete, l’Italia, pur non avendo una legge contro l’omofobia, registra una percentuale decisamente più bassa. Ora si dirà sicuramente che il dato è condizionato dalle mancate denunce che avverrebbero in Italia ma è la stessa scusa usata nell’analisi della violenza contro le donne. A tal riguardo, da diversi anni si sta parlando di “paradosso nordico”, ovvero della constatazione che i Paesi più misogini sono quelli che hanno approvato leggi a tutela dell’uguaglianza di genere. La realtà è che la legge contro l’omofobia ha finalità meramente politiche e mira a censurare l’opinione avversa alla comunità LGBT e a portare avanti un determinato programma politico. Non è altro che questo. Nota: *ivi sono rappresentati tutti i crimini su sesso e genere (e non solo su orientamento sessuale e identità di genere) Fonte: https://hatecrime.osce.org/?fbclid=IwAR2ORjc2pENPavd2DH9qGHnSDdKIcCNWu-rb5DSGoG7UmO0B2toDYm8NLNc

photo content

Volete avere un'idea di cosa potrebbe accadere nelle scuole? Ecco quanto accaduto nei giorni scorsi a Fiumicino, comune amministrato dal PD Esterino Montino, marito della senatrice Cirinnà, dove, secondo quanto si apprende dai giornali locali, è stato distribuito ai ragazzi delle scuole elementari del Comune un libro-premio. Al suo interno vi si trovano non solo peni, ani e vulve stilizzate, ma vere e proprie immagini esplicite, alcune “tridimensionali”, con tanto di corredo pornografico testuale, inviti espliciti al sesso orale che non lasciano nulla all’immaginazione. A sollevare la questione alcuni genitori che, accortisi del contenuto sessualmente esplicito all’interno di quella che doveva invece essere una fornitura-premio alla scuola per aver partecipato a concorsi sul centenario di Gianni Rodari, hanno restituito i libri alla scuola. In teoria sarebbe un progetto no-profit di arte contemporanea nato da un’idea di Luciano Benetton, da distribuire alle scuole del territorio. In pratica è una schifezza. Complimenti al collega sen. William De Vecchis che ha denunciato i fatti Ora il sindaco prende le distanze, ma chi ha autorizzato simili porcherie? Perchè nessuno ha controllato? Vergogna.

Cari amici buongiorno. Oggi vi propongo un quiz. Il titolo della prova è "L'antiomofobo può essere omofobo verso un presunto
Cari amici buongiorno. Oggi vi propongo un quiz. Il titolo della prova è "L'antiomofobo può essere omofobo verso un presunto omofobo? Ai primi 20 mila che daranno la risposta esatta sarà recapitato (a loro spese) un kit di smalto per unghie da uomo promosso da un noto influencer. 🤣 Ecco la domanda. Un attivista pro-Zan può lecitamente usare la parola "gay" per insultare taluno? A: si, perchè la parola "gay", se usata da un attivista antiomofobia, non è un insulto ma un complimento, visto che in italiano significa "allegro, gaio". B: si, perchè gli attivisti pro-Zan possono fare tutto, ma se la stessa parola viene usata da un comune mortale, allora diventa bieca omofobia, da reprimere con la reclusione. C: si, ma solo se la persona insultata è Pillon, perchè Pillon deve fare finalmente coming out e quindi la parola in oggetto non è un insulto ma una benevola esortazione.

ci vediamo tra 2 ore sui canali di provita? vi aspetto!

photo content

Per chi mastica l'inglese vi è ampia copertura di notizie e video semplicemente googlando il nome di Robert Hoogland. Non ho visto nulla sui giornaloni, e la cosa ovviamente non mi stupisce affatto. Ecco spiegato, non con parole ma con la sofferenza di un padre e della sua bambina di 12 anni, perchè ci opponiamo e sempre ci opporremo al ddl Zan.

Oggi vi racconto la storia di Robert Hoogland. Questo padre canadese, nel 2017 scopre che sua figlia, a soli 12 anni, viene trattata come un maschio da tutta la scuola e che, aiutata dal suo consulente scolastico, ha scelto anche un nuovo nome maschile. Fino ad allora nessuno lo aveva informato: le direttive Sogi (Sexual Orientation and Gender Identity) alle quali il ministero della Pubblica istruzione ha imposto agli istituti della British Columbia di adeguarsi, proteggono la riservatezza dello studente e conoscere sesso genere o nome preferito della ragazza a scuola non è prerogativa del genitore. All’insaputa del padre la ragazzina aveva infatti iniziato ad essere seguita da un celebre psicologo e attivista Lgbt che la indirizza a un ospedale pediatrico per iniziare a ricevere iniezioni di testosterone. In teoria serviva il consenso di entrambi i genitori per procedere al trattamento, ma visto che il padre si era rifiutato, convinto che per la ragazzina fosse bene aspettare la maggiore età per prendere qualunque decisione definitiva sul suo corpo e la sua identità di genere, il BC Children’s Hospital lo informò che il trattamento sarebbe iniziato lo stesso ai sensi del BC Infants Act senza autorizzazione dei genitori: "Il team concorda che il trattamento proposto è nel suo migliore interesse (…) né lei né sua madre potete prendere questa decisione per lui". Robert fece causa, ma il 27 febbraio 2019, la Corte Suprema della British Columbia stabilì che la figlia, all'epoca diventata quattordicenne poteva sottoporsi a un trattamento a base di iniezioni di testosterone per cambiare sesso senza il consenso dei suoi genitori. E che se madre o padre fossero stati sorpresi riferirsi a lei utilizzando un pronome femminile, o chiamandola col suo nome di nascita, o ancora cercando di farla desistere dal trattamento, sarebbero stati riconosciuti colpevoli di violenza familiare ai sensi del Family Law Act. Robeet tuttavia non si è rassegnato a quanto stavano facendo alla sua bambina. La polizia canadese (cybercrime unit) ha stilato per i giudici un lungo rapporto che documenta ogni volta in cui l’uomo ha citato i medici e si è riferito pubblicamente a sua figlia come a una femmina e ha usato i pronomi femminili al posto di quelli maschili. Robert è stato arrestato. È notizia di questi giorni che Robert Hoogland ha dovuto patteggiare 6 mesi di reclusione e 30 mila dollari di multa. "Questo non potrebbe mai accadere" dicevano quanti definivano allarmista la mia posizione contro la Bill C16», ha commentato il professore di psicologia dell’Università di Toronto, Jordan B. Peterson, protagonista di un’infuocata battaglia contro la legge voluta da Trudeau che dal 2017 aggiunge “identità o espressione di genere” all’elenco dei motivi di discriminazione vietati nel Canadian Human Rights Act e all’elenco delle caratteristiche dei gruppi identificabili protetti dalla propaganda d’odio nel codice penale, esattamente come vuole fare Zan. Allora Peterson preconizzava un futuro in cui un canadese sarebbe stato incriminato se si fosse rifiutato di utilizzare i pronomi di genere. Gli diedero del visionario bigotto, proprio come accade a chi oggi contesta la legge Zan che al pari della Bill C-16 consegna spazio immenso alla discrezionalità interpretativa del giudice circa cosa rappresenti libera manifestazione di pensiero o condotta discriminatoria da punire in ambito pubblico o privato. «Ho letto la legge e al contrario, era inevitabile», dice Peterson del caso Hoogland. Inevitabile quanto il fatto che un padre violasse una legge bavaglio: «Voglio che mia figlia sappia che ho fatto davvero tutto il possibile, semmai tra 5 o 10 anni dovesse pentirsi di ciò che le hanno fatto subire da bambina». Vi invito a verificare la storia, pubblicata su "Tempi" del 15 aprile 2021, ma riportata anche su "La nuova bussola" e, per chi preferisce qualcosa di più laico, su "Feministpost" del 24 marzo 2021.

😊

Zan ancora bloccato.

Tra pochi minuti comincia la commissione giustizia, e sono pronto. Rispetto per tutti, ma niente leggi che confondano i maschi con le femmine, niente leggi che vadano a legittimare l'utero in affitto. E soprattutto, niente indottrinamento Gender nelle scuole dei nostri figli. Non lo permetteremo.

photo content

Mia cara Lucianina, Lucy, gambino di sedano, ti posso fare una domandina? Ma tu hai letto il codice penale? E il ddl Zan, lo hai letto? o leggi solo le veline che ti passa il PD? Se tu li avessi letti, avresti scoperto una cosa carina, e cioè che già oggi, con le leggi in vigore, "se tu insulti o picchi una persona per via del suo orientamento sessuale o per il suo genere o per la sua disabilità, devi subire una condanna pecuniaria o penale". Anzi, applicando il già vigente art. 61 puoi ottenere pene aggravate per chi sia così stupido o pericoloso da aggredire qualcun altro perchè gay, o perchè non la pensa come lui. Il ddl Zan dice che donna non è la persona con i cromosomi xx, ma anche un maschio che si sente donna. E a lui spettano quote rosa, gare sportive femminili, diritti delle donne. Il ddl Zan dice che sarà punita la semplice istigazione alla discriminazione contro i diritti LGBTQ+, e siccome tra i diritti pretesi ci sono il matrimonio e i figli, chiunque farà propaganda contro il matrimonio gay o l'utero in affitto si beccherà da 2 a 6 anni di reclusione. Il ddl Zan dice che, con la scusa della "giornata nazionale contro omofobia, bifobia, lesbofobia e transfobia" bisogna insegnare ai bambini fin dai 3 anni, l'ideologia gender. Noi, cara Luciana, rispettiamo tutti, e non vogliamo che ci siano alcuni più ugualo di altri. Tu invece rispetti solo chi ti pare, e ti permetti di diffamarmi, dicendo che ho la testa vuota. Meriteresti una querela, ma il mio Maestro mi ha insegnato a non rispondere al male col male, perciò stai tranquilla, non sarai accusata di pillonfobia. Solo, la prossima volta, visto che sei democratica, ricordati di garantire il contraddittorio. È facile sparare addosso agli assenti... Oltretutto lo stipendio te lo paghiamo tutti, e tutti abbiamo diritto di essere rappresentati nella tv pubblica, no? PS: io non penso di essere caxxialtruifobico, come dici. Per conto mio ognuno faccia come gli pare, anche sul soffitto se gli piace. Ma se limitano la mia libertà di pensiero, e più ancora se cercano di legittimare indirettamente pratiche orrende come l'utero in affitto o peggio se cercano di andare nelle scuole a indottrinare i miei figli, allora è mio dovere alzarmi in piedi. È nostro dovere alzarci in piedi.