ADI - Associazione Dottorandi e Dottori di Ricerca in Italia
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Dal 1998 difendiamo i diritti dei dottorandi, miglioriamo le condizioni della ricerca e valorizziamo il dottorato dentro e fuori l'Università 🍎
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Non solo oggi si prorogano gli assegni, ma la Ministra sembra ventilare un passo indietro sul contratto, chiamando in causa la “libertà” della #ricerca. Come la Ministra dovrebbe sapere bene, libertà è innanzitutto libertà dalla dipendenza economica, libertà di programmare il proprio futuro, libertà di non emigrare. Non vi può essere libertà nello sfruttamento. Vale per la vita di tanti giovani lavoratori, anche quelli della ricerca.
Chiediamo quindi al Governo di muoversi verso un adeguato finanziamento e piena attuazione del d.l. 36 del 2022 sul preruolo universitario. È necessaria una convergenza di tutte e di tutti per lottare per quel piccolo passo avanti di tutta la categoria rappresentato dalla riforma, senza lasciare indietro nessuno.
Vi aspettiamo per organizzarci giovedì 24 novembre alle 19:30 e sabato 26 novembre alle 10:30 su Meet: https://meet.google.com/mgm-cehz-ijp
In audizione congiunta con la VII Commissione Cultura, la Ministra dell’Università Anna Maria Bernini comunica la volontà di prorogare gli assegni di ricerca. Un sistema unico in Europa, iniquo, senza diritti né tutele, indegnamente retribuito, fonte di precarietà esistenziale, discontinuità, ricattabilità, ansia e incertezza.
Il Governo sembra intenzionato ad andare incontro alle richieste di un certo ordinariato meno attento alle condizioni materiali dei giovani #ricercatori, nell'intenzione di mantenerne l'attuale condizione di subalternità e di precarietà.
Da mesi noi di ADI vogliamo che si costruisca un fronte compatto di richiesta di immediata e piena attuazione del d.l. 36 del 2022 sul #preruolo universitario, che garantirebbe un contratto di ricerca con degna retribuzione, tutele ed adeguata contribuzione, come da standard europei. Basterebbero 165 milioni per garantire un contratto a tutte e tutti. Il Governo trova soldi per qualsiasi cosa tranne che per il futuro del Paese.
Stante la clausola di conservazione della spesa, per via degli aumentati costi più di 7.000 assegnisti di #ricerca rischiano di non vedersi rinnovato il contratto, di dover abbandonare l’#Università e, in molti casi, l’Italia.
In questo modo non solo si interrompono percorsi di vita e di carriera di persone che hanno dedicato sé stesse alla ricerca e alla didattica a fronte di una misera retribuzione, ma si disperde anche una generazione di giovani qualificati, necessari al rilancio economico e tecnologico del Paese.
🍎 Manifesto completo qui
L’ADI continua a ricevere segnalazioni inerenti il “malessere” di dipendenti pubblici-Dottori di Ricerca a causa delle condotte tenute da alcune Amministrazioni, tra cui paradossalmente anche alcuni Atenei, in cui a causa di un’errata interpretazione e/o “impropria” applicazione della normativa vigente in materia di congedo “per motivi di studio”, alcuni/e dottorandi/e e dottori/esse di ricerca si sono visti anziché “valorizzati”, addirittura “discriminati” nelle procedure per le progressioni economiche svolte dall’amministrazione di appartenenza, nei bandi di concorso espletati e perfino nel trattamento riservato al lavoratore nel momento del rientro in servizio, dopo il periodo di congedo.
Spesso il dipendente pubblico-Dottore di Ricerca che ha usufruito del congedo “per motivi di studio”, è trattato come un “fannullone”, ossia colui che si è “imboscato” a spese dell’Amministrazione e, pertanto, dev’essere emarginato e in qualche maniera castigato.
🍎 Articolo completo qui
A fronte delle numerose segnalazioni pervenute ai nostri sportelli sul respingimento delle domande per il bonus 200 €, oggi abbiamo inviato una lettera a INPS.
Il Rappresentante delle dottorande e dei dottorandi in CNSU Davide Clementi chiede che venga estesa la presentazione delle domande al 30 novembre e che vengano riesaminate le domande di dottorandi/e e assegnisti/e.
🍎 Lettera completa qui
La Segreteria Nazionale di ADI e il coordinatore dell’Area Tematica Ricerca Federico Barbagallo vogliono incontrarvi virtualmente per discutere assieme della riforma del #preruolo.
Abbiamo previsto un doppio appuntamento, uno feriale e uno festivo, per permettere a tutte e tutti di partecipare!
Vi aspettiamo
🍺 Giovedì 24 novembre ore 19:30
☕️ Sabato 26 novembre ore 10:30
📲 https://meet.google.com/mgm-cehz-ijp
Da oggi abbiamo un rappresentante di dottorandi/e e assegnisti/e anche all’Università degli Studi di Verona!
Congratulazioni Mirko Treccani per questo importante traguardo a pochi mesi dalla nascita di ADI Verona. Saremo la voce di tutte e tutti.
Il punto sul #preruolo: né espulsione, né sfruttamento.
Serve finanziare #diritti, #dignità, #retribuzione. Nessun passo indietro sul nostro futuro.
L’Area Tematica “Riconoscimento del Dottorato” ha un duplice scopo:
👉 analizzare e monitorare nel tempo il contesto normativo e socio-economico in Italia inerente alla valorizzazione del #dottorato di ricerca al di fuori dell'#Università;
👉 elaborare progetti, iniziative e proposte di legge utili a valorizzare il titolo di dottore di #ricerca nella Pubblica Amministrazione, nelle imprese e nelle libere professioni.
Pertanto, come associazione attiva nella valorizzazione del dottorato di ricerca nelle Pubbliche Amministrazioni, abbiamo scritto una lettera al Ministro della PA Paolo Zangrillo.
🍎 Articolo completo qui
Ad un mese dal Congresso si è riunita l'Assemblea Nazionale dell’ADI, che ha avuto a tema, oltre ad una serie di questioni relative all'organizzazione interna, l'analisi della fase politica attuale e la posizione dell'Associazione rispetto alla riforma del #preruolo universitario.
L'Assemblea ha quindi ritenuto di rilanciare la piattaforma con cui ADI si pone rispetto alla riforma, riconoscendone gli aspetti positivi e migliorativi e chiedendo con forza la copertura finanziaria necessaria perché non si trasformi, invece, in uno strumento di ulteriore precarizzazione quando non di espulsione.
Per questo, l'Assemblea ha ritenuto di rilanciare la necessaria #mobilitazione per questo autunno. Le parole d'ordine sono chiare: no alla tagliola, sì al finanziamento della riforma del preruolo. Per l'#Università che serve al Paese: più giusta, più democratica, che rifugga precariato e sfruttamento.
Anche in Sapienza Università di Roma ADI si riconferma la principale forza di rappresentanza di dottorandi/e e assegnisti/e: Mattia Scandolo vince doppiando il secondo classificato.
Le nostre congratulazioni a Stefano Simoncini e agli/lle altri/e candidati/e; saremo la voce di tutte e tutti.
Nel quadro della campagna “#Sbilanciamoci”, di cui ADI è parte attiva assieme ad altre associazioni, abbiamo presentato la nostra proposta per la prossima legge di bilancio.
Con l’articolo che abbiamo formulato chiediamo di stanziare un miliardo per i/le precari/e della #ricerca, proponendo:
👉 Il pagamento di circa 7000 nuovi contratti di ricerca in due anni, per superare il tetto di spesa e garantire la continuità numerica con gli assegni di ricerca.
👉 L'assunzione di 1200 RTT aggiuntivi in due anni, per garantire una stabilizzazione più ampia durante il periodo transitorio della riforma del #preruolo ed evitare che sia semplicemente spostato più avanti il collo di bottiglia della carriera universitaria.
👉 L'aumento della borsa di #dottorato a 1280 € netti mensili, per ripianare la perdita di potere d'acquisto in seguito all'inflazione straordinaria dell'ultimo anno.
È una proposta tanto realistica quanto urgente e necessaria per dare una prima risposta a tutti/e noi lavoratori/trici della ricerca.
Il punto sul #preruolo: né #assegno, né tetto di spesa.
500 milioni di euro per non tornare indietro su #diritti, dignità e retribuzione.
Abbiamo tentato di rispondere ad alcune FAQ sui #bonus 200+150 € INPS. Le trovate sui nostri account Instagram e Facebook.
Se questo contenuto vi è stato utile supportateci tesserandovi ad ADI. Potete farlo online direttamente dal nostro sito oppure contattando la vostra sede locale.
Partecipa, cambia, RICERCA 🍎
Siamo una comunità di dottorande e dottorandi, ricercatrici e ricercatori, dottoresse e dottori di ricerca.
Siamo volontarie e volontari che ogni giorno dedicano un po’ del proprio tempo e della propria passione a costruire un futuro migliore per noi e per la nostra categoria in Italia.
Aiutaci a farlo: iscriviti, proponi, protesta, partecipa, cambia, RICERCA!
Sostienici organizzando incontri o anche solo con un piccolo aiuto finanziario tesserandoti ad ADI 🍎
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Un gigantesco grazie al Maestro Francesco Lopomo per aver ideato e realizzato la grafica della nostra tessera 2023 dedicata a #PieroAngela.
I Gruppi di Lavoro di ADI coinvolgono le socie e i soci che desiderano fornire un contributo all’elaborazione interna di proposte e campagne dedicate a tematiche trasversali particolarmente rilevanti nel mondo della #ricerca.
I GdL sono il luogo in cui trovare un supporto orientativo da parte di colleghe e colleghi che mettono a disposizione il loro tempo e le loro conoscenze per fornire un sostegno alla nostra comunità. I gruppi sono altresì composti da coloro che intendono cogliere l’occasione per formarsi sull’argomento.
Si tratta dei temi di stringente attualità che investono l’intera società e verso i quali il mondo dei/lle dottorandi/e e dei/lle dottori/esse di ricerca nutre una particolare sensibilità, nonché l’intenzione di combattere quotidianamente al fine di garantire il rispetto dei diritti di #uguaglianza, perseguiti attraverso la #sostenibilità e la #giustizia.
“In order to move from the current abuse of precarious employment of postdocs to the tenure track of up to two two-year contracts, we estimate that the ordinary fund of universities must be increased by at least €1 billion.”
ADI’s National Secretary Rosa Fioravante has been interviewed by Fabio Turone for Research Professional
Full article here
Le Aree Tematiche sono gruppi di discussione attraverso i quali l’ADI elabora e definisce puntuali programmi di lavoro su temi specifici: #Ricerca, #Scuola, Riconoscimento #Dottorato, Servizio #Studi e Ricerche.
Il/la coordinatore/trice dell'Area Tematica deve:
👉 coordinare e pubblicizzare l'attività dei componenti dell'AT mediante un apposito gruppo di discussione telematico e, eventualmente, un apposito spazio web;
👉 mantenere un rapporto di costante informazione con la Segreteria;
👉 riferire con cadenza periodica sull'attività della Area Tematica in Direzione Nazionale.
Il Ministero dell'Istruzione cambia nome e Ministro, ma migliaia di dottorandi/e e dottori/esse di ricerca impiegati nella #scuola attendono ancora risposte.
Dagli arbitri di Usp e Usr in materia di congedo e aspettativa per #ricerca allo stallo della riforma del reclutamento #docenti.
L'ADI ha deciso così di scrivere al Ministro Giuseppe Valditara Ministero dell'Istruzione.
🍎 Articolo completo qui
Solo il 62% degli studenti di #dottorato è soddisfatto del proprio percorso accademico, addirittura in calo rispetto al 2019. Questo lo sconfortante risultato della sesta indagine di Nature sulla condizione dei #PhD.
Difficoltà economiche, strenua competizione e prospettive di lavoro incerte risultano essere le cause principali di questa insoddisfazione, unite all’isolamento sociale e all’aumento di lavoro di cura - soprattutto a carico delle donne - provocati dalla pandemia.
La situazione economica e psicologica precaria di chi lavora in #Università non può continuare a essere ignorata dalle Istituzioni. Come ADI chiediamo al Ministero università e ricerca condizioni di lavoro umane e dignitose per chi porta avanti la #ricerca scientifica e il progresso economico e sociale in questo Paese!
Qui l’articolo
Image credit: @cathalduane
