ADI - Associazione Dottorandi e Dottori di Ricerca in Italia
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Dal 1998 difendiamo i diritti dei dottorandi, miglioriamo le condizioni della ricerca e valorizziamo il dottorato dentro e fuori l'Università 🍎
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Aumentare il #FFO, prevedere un #regimetransitorio breve e sensato, non fare un passo indietro su diritti e retribuzione. Ripensare il ruolo sociale di dottorandi/e e lavoratori/trici della #ricerca.
Un’agenda per la Ministra dell’Università e della Ricerca Anna Maria Bernini, un’agenda per l’Italia.
🍎 Testo integrale della lettera qui
Nei bandi di #dottorato si inizia a dire chiaramente che servono #finanzeproprie per mantenersi...
Quali sono state o quali sono le tue?
Dalla pensione dei nonni ai lavoretti extra, raccontaci come hai sbarcato il lunario negli anni del PhD usando l’hashtag #finanzeproprie o taggandoci nelle storie.
Dopo aver chiesto interventi significativi di riequilibrio a beneficio di tutte e tutte le precarie della ricerca, il MUR ha provveduto a spostare in avanti la deadline al 25 ottobre, con la spada di Damocle della necessità di finanziare almeno 300 posizioni entro fine Dicembre imposta dalle scadenze del PNRR.
Il bando prevede ora il finanziamento dei progetti di 400 giovani ricercatori che abbiano ricevuto l’attribuzione del SoE nei 48 mesi antecedenti la data di pubblicazione dell’Avviso, adeguando il termine a quanto previsto per i vincitori di borse Marie Curie, ma provocando una indebita, ingiustificata e specifica esclusione di sole due annate (2017 e 2018) che, altrimenti, avrebbero potuto partecipare.
Come ADI chiediamo al MUR di rimuovere tempestivamente l’accomunamento dei termini fra vincitori di MSCA e SoE e di permettere anche ai vincitori di SoE nelle annate 2017 e 2018 di potere partecipare al bando su fondi PNRR.
Il dottorato non sia un lusso. La "propria disponibilità finanziaria" non sia il discrimine tra chi può e chi non può permettersi di farlo.
Ringraziamo l’Università degli Studi di Verona per aver ammesso – e messo nero su bianco – ciò che tutte e tutti già sapevamo: con la borsa non si riesce a vivere nelle principali città di questo Paese. A malapena si riesce a sopravvivere, lottando col bisogno. Il punto non è scaricare sul singolo l'onere di avere una "propria disponibilità", ma chiedere che lo Stato metta tutte e tutti in condizione di svolgere il percorso dottorale con dignità e serenità.
Il tema della questione salariale è al centro della X Indagine ADI, di prossima pubblicazione, che cattura come fare un #dottorato di #ricerca sia, oggi, economicamente insostenibile, e come le dottorande e i dottorandi debbano ricorrere significativamente all’aiuto di fonti terze, che siano i familiari o la/il partner, a discapito di ogni discorso sull’indipendenza e l’autonomia.
Ieri si è conclusa la due giorni di Congresso Nazionale ADI, che ha visto l’elezione della nuova Segreteria:
- Rosa Fioravante (Segretaria Nazionale)
- Tommaso Brollo (Vicesegretario)
- Davide Clementi (Rappresentante CNSU)
- Giuseppe Dell'Avvocato (Responsabile Organizzazione)
- Chiara Anzolini (Responsabile Comunicazione)
Un sentito ringraziamento alle delegate e ai delegati giunti dalle sedi di tutta Italia e alla Segreteria uscente, guidata da Luca Dell'Atti, per l’immenso lavoro svolto in questi ultimi due anni.
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In occasione della Giornata Mondiale della #SaluteMentale ricordiamo che l'ADI e le sue sedi locali si impegnano da tempo sull'argomento, attraverso iniziative ad hoc e con l'istituzione del gruppo di lavoro "Salute Mentale".
Ne proponiamo la presentazione fornita da Andrea Bazzani, coordinatore del GdL, in occasione della recente iniziativa organizzata con Find Your Doctor ed Eurodoc sul calo di benessere nel phd (video integrale qui: https://www.youtube.com/watch?v=Ry0ePNBzNkQ).
Qui il link al gruppo di lavoro "Salute Mentale": https://dottorato.it/content/salute-mentale
#WorldMentalHealthDay #WorldMentalHealthDay2022
«L’8 e 9 ottobre a Roma, poco dopo le elezioni, l'ADI terrà il suo congresso nazionale e porterà avanti alcuni punti fermi: respingere frontalmente ogni tentativo di tagli al comparto, riaffermare la centralità della ricerca come vettore imprescindibile di sviluppo non solo economico, fare argine contro la visione privatistica e aziendalistica dell’università. Le condizioni di lavoro di chi vive nel settore non sono una questione individuale o privata, ma hanno a che fare con il livello di democraticità e sostenibilità che l’Italia – e dunque cittadine e cittadini, anche tramite il voto del 25 settembre – sceglie di avere».
Con queste parole si concludeva il commento del Segretario Nazionale ADI, Luca Dell'Atti, apparso sul Domani il 20 settembre scorso. Vogliamo ribadirle, a poche ore dal Congresso che avrà l'onere di eleggere la nuova Segreteria dell'Associazione.
A un anno dal venticinquesimo anniversario della fondazione, si apre una nuova pagina nella storia della nostra associazione. Una storia ormai lunga, fatta di impegno e dedizione, con lo sguardo «dritto e aperto nel futuro» #percostruiredirittinuovi.
LICENZIAMENTI ILLEGITTIMI DI ASSEGNISTI VINCITORI DI CONCORSO: LA NOSTRA LETTERA AL MI
A seguito delle numerose segnalazioni di licenziamenti illegittimi da parte di alcuni Dirigenti Scolastici ai danni di colleghe e colleghi assegniste/i di ricerca, abbiamo deciso di sollecitare nuovamente l'intervento del Ministero dell'Istruzione, attraverso una lettera indirizzata alla Direzione Reclutamento del Personale Scolastico.
Pubblichiamo il testo integrale della lettera, rilanciata oggi da Il Sole 24 ORE.
«L’Associazione Dottorandi e Dottori di Ricerca in Italia continua a ricevere segnalazioni inerenti a condotte scorrette tenute da alcuni Dirigenti Scolastici in servizio presso istituzioni scolastiche dell’Ambito Territoriale di Padova, i quali stanno licenziando illegittimamente gli assegnisti di ricerca neo-vincitori del concorso ordinario DM 499/2020. [...] Abbiamo richiesto al vostro Ufficio di emanare con urgenza una nota riepilogativa che potesse supportare gli USR, gli USP e le singole istituzioni scolastiche nella corretta interpretazione della norma. Il perdurante silenzio della vostra amministrazione ha non solo alimentato gli arbitrari illeciti da parte dell’ USP di Padova – un vero e proprio unicuum di tutta la regione Veneto – il quale non ha ad oggi rettificato la nota in oggetto, ma ha fatto sì che in data 1 settembre l’USR Campania emanasse una propria nota, anch’essa estremamente imprecisa nonchè ambigua in alcuni punti. All’interno del testo si confonde infatti il differimento della presa di servizio con l’immissione in ruolo vera e propria. Nonostante le nostre richieste indirizzate anche a quell’USR, la nota non è stata rettificata e molti dottorandi e assegnisti di ricerca neoimmessi in ruolo in Campania rischiano di non vedersi riconosciuta la validità giuridica del proprio congedo straordinario per dottorato e della propria aspettativa per motivi di ricerca...».
🍎 Continua su https://dottorato.it/content/lettera-aperta-al-ministero-istruzione-no-ai-licenziamenti-illegittimi-di-assegnisti-neo-vincitori
Dopo l’indennità una tantum di 200 Euro di luglio, estesa anche a dottorandi/e e assegnisti/e grazie alle interlocuzioni dell’ADI, il Governo ha varato un nuovo decreto-legge (Aiuti ter), che prevede l’erogazione a novembre di una nuova indennità, stavolta nella misura di 150 Euro.
Su alcuni giornali si afferma che chi ha già beneficiato della indennità di luglio non potrebbe richiedere all’INPS l’erogazione dell’ulteriore indennità di novembre.
Ebbene, il testo del Decreto Aiuti ter è molto chiaro:
✅ A partire da novembre 2022 dottorandi/e e assegnisti/e di ricerca potranno richiedere all’INPS, nelle stesse modalità utilizzate per l’indennità di luglio, un’ulteriore indennità pari a 150 euro;
✅ Dottorandi/e e assegnisti/e di ricerca non dovranno avere un reddito superiore a 20.000 euro per l’anno 2021;
✅ È esclusa la possibilità di cumulo fra l’indennità riconosciuta a dottorandi/e e assegnisti/e e quella riconosciuta ad altre categorie di lavoratori ovvero di beneficiari di trattamenti previdenziali e assistenziali.
https://dottorato.it/content/indennit%C3%A0-una-tantum-decreto-aiuti-ter-facciamo-chiarezza
A seguito dell'articolo dal titolo "I dottori di ricerca guadagnano bene, ma sono sempre meno" pubblicato il 15 settembre scorso su la Repubblica, abbiamo inviato una replica al direttore del quotidiano per fare luce su alcuni aspetti del rapporto AlmaLaurea di cui riteniamo sia stata data un'interpretazione eccessivamente ottimistica e non pienamente aderente alla realtà dei fatti.
🍎 Leggi qui: https://dottorato.it/content/lettera-adi-a-repubblica-rapporto-almalaurea-2022
Anche l'ADI ha sottoscritto la lettera aperta del @DD_Forum per chiedere alle istituzioni e ai governi dell’UE la creazione di un nuovo centro di ricerca biomedico europeo per #vaccini e farmaci senza #brevetti.
🍎 Leggi l'appello su https://www.forumdisuguaglianzediversita.org/wp-content/uploads/2022/07/Appello_definivoCompleto_ItEn_firme_13-07.pdf
