ADI - Associazione Dottorandi e Dottori di Ricerca in Italia
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Dal 1998 difendiamo i diritti dei dottorandi, miglioriamo le condizioni della ricerca e valorizziamo il dottorato dentro e fuori l'Università 🍎
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La scorsa settimana una giovane studentessa è morta suicida nei bagni della IULM.
Si allunga sempre di più la lista di studenti/esse che si tolgono la vita perché annientati/e dallo stress e dall'ansia di vivere in un mondo che ci vuole sempre perfetti/e. Questo sistema performativo si basa sul raggiungimento di determinati standard imposti dalla società, in un clima di competizione e scontro.
Ognuno di noi può aiutare nella lotta contro i paradigmi che troviamo nel mondo accademico e che anche per noi precari e precarie della #ricerca sono fonte di sofferenze. Serve quindi riconoscere questi schemi tossici - evidenziandoli - e promuovere il cambiamento nelle nostre realtà alzando la voce.
Tra i gruppi di lavoro di ADI ci sono sia quello per la salute mentale che quello per il contrasto a #mobbing e corruzione. Se venite a conoscenza di situazioni a rischio oppure siete interessati a lavorare con noi su queste tematiche potete scrivere a stopmobbing@dottorato.it.
L'Italia è al 14° posto su 28 nei dati Eurostat sulla percentuale di spesa investita in ricerca e sviluppo.
Anche i fondi #PNRR sono stati utilizzati per progetti monetizzabili a breve termine.
La #ricerca di qualità non si fa gratuitamente: senza un investimento immediato, consistente e duraturo questa situazione non cambierà nei prossimi anni.
Rifiutiamo la visione utilitaristica della ricerca che al momento è dominante, e che premia solo ciò che è immediatamente monetizzabile.
ADI si batte da sempre chiedendo che l'#Università non sia più umiliata e che riceva i fondi di cui habisogno
Iscriviti ad ADI! Il tuo contributo e la tua partecipazione come socio/a ordinario/a o socio/a sostenitore/trice possono fare la differenza 🍎
«C’è stato un respingimento generale e indiscriminato», racconta Davide Clementi a Linkiesta.it «Nelle domande di riesame è stato chiesto di fornire informazioni di cui l’INPS è già in possesso. Ma diversi riesami sono stati comunque rifiutati. Si comincia a vedere qualche accoglimento in questi giorni».
Il comunicato stampa di INPS uscito ieri ci fa intravedere uno spiraglio, ma non abbassiamo la guardia. Come ADI siamo già in contatto con la deputata Elisabetta Piccolotti di Alleanza Verdi Sinistra per far arrivare la questione anche in Parlamento.
Aiutateci a dare eco a tutte le vostre istanze - comprese quelle indipendenti, come avvenuto nel caso della lettera aperta ai quotidiani - anche aderendo in qualità di nostri soci e socie.
Più siamo e più contiamo 🍎
INPS ha finalmente accolto la richiesta di ADI di procedere al riesame collettivo di tutte le domande inoltrate da dottorandi/e e assegnisti/e. La lettera, fatta pervenire lo scorso novembre dal nostro rappresentante nazionale in CNSU Davide Clementi, chiedeva il riesame per tutte le domande della nostra categoria.
Ringraziamo in primo luogo tutte le dottorande e i dottorandi di ricerca, i quali attraverso le loro tempestive e puntuali segnalazioni si sono uniti all’azione collettiva di ADI, che fin dall’inizio si è mobilitata per estendere il #bonusinps a dottorandi/e e assegnisti/e, e ha poi monitorato costantemente la situazione affinché tale diritto venisse nei fatti garantito.
Con le notizie odierne confidiamo di poter mettere una parola fine a questo capitolo, in modo da poterci concentrare su battaglie per diritti più importanti e importi più cospicui, come la contrattualizzazione del #dottorato e dell’assegno.
🇮🇹 Oggi sono #7annisenzaGiulio.
Il #25gennaio di sette anni fa Giulio #Regeni, un dottorando italiano alla @cambridgeuniversity, è stato rapito, torturato e barbaramente ucciso mentre si trovava in Egitto per il suo lavoro di ricerca.
Da sette anni noi di @adidottorato chiediamo con forza, insieme alla famiglia di Giulio e a migliaia di altre persone, che venga finalmente fatta #veritaegiustiziapergiulioregeni.
🇬🇧 Today it's #7yearswithoutGiulio.
On #January25th, seven years ago, Giulio #Regeni, an Italian PhD candidate at @cambridgeuniversity, was kidnapped, tortured and brutally murdered while in Egypt for his research work.
For seven years we at ADI, together with Giulio's family and thousands of people, have been demanding to finally have #truthandjusticeforgiulioregeni.
L’#educazione e l’istruzione sono da sempre tra i pilastri fondamentali di ADI, tant’è vero che il primo Gruppo Operativo di Lavoro (GOL) sulla #scuola nasce a pochi mesi dalla fondazione dell’Associazione, nel 1998.
Nel tempo il GOL si trasforma in quella che è l’attuale Area Tematica “Scuola”, che viene dapprima coordinata da Josè Stancarone, poi da Sonia Cannas e ora da Martina Gargiulo.
L'AT Scuola si occupa della valorizzazione del titolo di dottore di #ricerca all'interno delle scuole primarie e secondarie. Sin dalla sua fondazione, l'area si occupa di trovare soluzioni che prevedano un più agevole inserimento del dottore di ricerca nella fase di reclutamento dei docenti.
I membri dell'area scuola sono soci/e delle varie sedi ADI, ed esprimono all'interno di una mailing list idee e opinioni che vengono poi incluse nelle richieste che ADI rivolge agli attori politici e istituzionali.
Se ti interessa collaborare con l’AT Scuola iscriviti ad ADI e scrivi a martina.gargiulo@dottorato.it.
Sono trascorsi quasi tre anni da quando il legislatore italiano ha riconosciuto la necessità di valorizzare il titolo di #dottorato nei concorsi e nei percorsi di carriera della Pubblica Amministrazione. Un riconoscimento che, però, da ben tre anni resta fermo ai nastri di partenza. L’appello che lanciamo all’attuale Ministro del Dipartimento della Funzione Pubblica, Paolo Zangrillo, è proprio questo: dare piena attuazione alla legge sul riconoscimento del dottorato nella PA.
Le sfide che attendono la #PubblicaAmministrazione del prossimo futuro riguardano l’innovazione, la digitalizzazione, l’automazione e così via: tutte sfide che i dottori di ricerca hanno dimostrato di saper affrontare e padroneggiare durante il proprio percorso accademico, e rispetto alle quali sono pronti a dare il proprio contributo all’interno di una PA capace di riconoscere e valorizzare la loro esperienza e le loro competenze.
Il Ministro Zangrillo è pronto a raccogliere la sfida?
🍎 Articolo completo qui
In Italia fino al 25% dei posti di #dottorato banditi ogni anno non prevede alcuna borsa.
Siamo il terzultimo paese in Occidente per numero di dottorande e dottorandi, e tra gli ultimi per spesa in istruzione superiore (fonte: OCSE).
Dottorande e dottorandi rappresentano una risorsa fondamentale per ogni Ateneo: ciononostante, c'è chi non ottiene la giusta retribuzione per il suo lavoro.
Da sempre quella contro i dottorati senza borsa è stata una delle principali battaglie di ADI.
Chiediamo infatti un forte investimento nel settore per invertire questo trend e garantire il rispetto dei diritti di tutte e tutti, riconoscendo il dottorato, anche nei fatti, come #lavoro in formazione.
Come possiamo ottenerlo? Chiedendolo insieme e dando voce alla nostra necessità di un’#Università accessibile e inclusiva.
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Lunedì 16 gennaio 2023, Tommaso Brollo, Vicesegretario Nazionale dell’ADI, è stato audito presso le commissioni prima e quinta del Senato in seduta congiunta, nel merito della proroga degli assegni di ricerca disposta dal decreto #milleproroghe.
Rilevando come la proroga sia la conseguenza del mancato finanziamento della riforma in sede di legge di bilancio e più in generale dello stato di sottofinanziamento del sistema universitario italiano, si è tenuto a sottolineare come la proroga, pur necessaria nell'attesa dell'approvazione del CCNL e dei regolamenti di Ateneo, nonché, appunto, per la più ampia questione strutturale dei finanziamenti, non rappresenti un passo indietro rispetto ad una piena applicazione della riforma del #preruolo, per il definitivo superamento degli assegni di #ricerca.
Video integrale qui (3:45:00)
Un recente articolo de Il Messaggero ha evidenziato come la quarta area della #PubblicaAmministrazione, quella destinata alle cosiddette #ElevateProfessionalità (EP), sia ad oggi ancora un fantasma. Forse in Italia non ce ne sono?
ADI non la pensa così. Già a gennaio dello scorso anno la nostra Associazione ha denunciato l'assenza del #dottorato di ricerca tra i requisiti di accesso all'area EP. Come ADI riteniamo che le competenze richieste per il personale delle elevate professionalità corrispondano pienamente con quelle acquisite durante il percorso dottorale.
Per tale ragione, l’assenza del Dottorato di Ricerca tra i requisiti del personale di Area EP appare assolutamente inaccettabile e ingiustificabile!
Il possesso del titolo di Dottore di Ricerca dovrebbe garantire una corsia preferenziale per l’accesso all’Area EP sia in termini di progressione verticale delle carriere del personale della PA, sia in termini di reclutamento dall’esterno.
Ministra Bernini, con l’assegno non ci compriamo neanche una #Twingo
Nell’adunanza del 12 e 13 gennaio il CNSU ha approvato all’unanimità due mozioni presentate dal nostro Rappresentante nazionale Davide Clementi che impegnano il Ministero dell’Università e della Ricerca e la Ministra Anna Maria Bernini su due fronti molto caldi.
La prima riguarda le due indennità una tantum da 200 e 150 euro a seguito degli illeciti rigetti compiuti dall’INPS: il MUR si impegnerà affinché l’INPS adotti un provvedimento sul riesame d’ufficio delle domande presentate da dottorandi e assegnisti di ricerca ingiustificatamente respinte.
La seconda riguarda la riforma del #preruolo universitario: fornendo a larga maggioranza un parere contrario sulla Legge di Bilancio approvata dal Parlamento per la totale assenza di fondi a sostegno del #dottorato e dei giovani ricercatori, si chiede alla Ministra di riferire di fronte al Consiglio sulle linee programmatiche in materia di riforma del preruolo universitario, invitando gli atenei a emanare i regolamenti in materia di contratti di #ricerca.
Per chi è in zona Milano, oggi pomeriggio si terrà l’incontro “Guida base di equilibrismo. Il futuro del preruolo in Italia”.
⏰ Dalle ore 16.30
📍 Aula C, Fisica (Via Celoria, 16)
Relazioni di:
📌 Rosa Fioravante, Segretaria Nazionale di ADI
📌 Federico Barbagallo, coordinatore dell’AT Ricerca di ADI e membro della Direzione Nazionale
Clicca sull’evento Facebook per maggiori informazioni.
ADI lotta per una borsa di #dottorato dignitosa e per l'abolizione del dottorato senza borsa da 25 anni.
La borsa di dottorato era stata stabilita a 820 € nel 1999: in seguito alla campagna online dell'ADI "Se potessi avere 1000 euro al mese", che ha raccolto più di 11mila firme, il governo Prodi ascolta la richiesta e aumenta l'importo della borsa a 1020 € da gennaio 2008.
Nei 10 anni successivi, le richieste di ADI di un ulteriore aumento per fare fronte all'inflazione non vengono ascoltate, fino al 2018: da gennaio di quell'anno, infatti, la borsa di dottorato arriva a 1130 € netti grazie alla campagna "La borsa e la vita".
La promessa dell'ADI andava oltre: 1195 € netti al mese, per agganciare la borsa al minimale contributivo INPS e garantire che i 3 anni di dottorato fossero valutati interamente per la pensione. Questo risultato è arrivato da luglio 2022, ma di nuovo è un punto di partenza per guardare avanti.
Tesserati anche tu per sostenere la nostra azione: più siamo e più contiamo 🍎
Fino al 31 gennaio è possibile fare domanda per l’indennità una tantum INPS di 150 € per dottorandi/e e assegnisti/e!
La procedura per effettuare la richiesta è la seguente:
👉 sul sito inps.it utilizzare la barra di ricerca per cercare “Punto d'accesso alle prestazioni non pensionistiche” ed effettuare l'accesso;
👉 sul fondo della pagina selezionare il menu a tendina “Indennità una tantum – Bonus 150”;
👉 cliccare su “Accedi” alla voce “Indennità una tantum 150 euro per i lavoratori titolari di rapporti di collaborazione coordinata e continuativa di cui all’art. 409 del c.p.c. e per i dottorandi e gli assegnisti di ricerca”;
👉 inserire i propri dati per la presentazione della domanda (non è possibile inserire alcun allegato).
E tu cosa hai trovato nella calza?
Il Governo ha inserito nel #milleproroghe la proroga di un anno della facoltà di bandire assegni di ricerca. Questa è la conseguenza della mancanza di volontà politica di finanziare la riforma del #preruolo e la dignità della #ricerca.
Nel quadro del mancato stanziamento di nuove risorse la proroga consente di evitare che l’applicazione della riforma si traduca nell’interruzione del percorso universitario di molti nostri colleghi e colleghe. Questo però non deve rappresentare un passo indietro rispetto al contratto di ricerca.
Chiediamo che si usi questo accresciuto margine temporale per dare corpo al necessario intervento generale di rifinanziamento del sistema universitario italiano, per dare pieno compimento alla riforma del preruolo e garantire un finanziamento ciclico e ordinato delle carriere.
Cosa trovare nella calza dell’anno prossimo lo decidi anche tu, lo decidiamo tutte e tutti insieme, attivandoci ogni giorno.
Leggi il comunicato intero qui.
🎟 Non hai ancora fatto la tessera ADI per il 2023? Iscriviti subito seguendo questa procedura!
📌 Sei alle prese con la ricerca di una casa per il tuo periodo all’estero?
📌 Vuoi subaffittare la tua stanza mentre sarai via?
📌 Abbiamo creato un gruppo Facebook apposta per le tue esigenze!
👉 https://www.facebook.com/groups/1271202080092365/?ref=share&fs=e&s=cl
From September 2022 #MahsaAmini’s death led to a season of protests for human rights in #Iran. Protests started in the birth city of Amini and have been followed by student’s mobilisation in the main universities of the country.
Last year came to an end with the most violent repression of the protests, trials, and executions. This new year starts with the news of Mehdi Zare Ashkzari’s death, ex Pharmacy student in Bologna, who had come back to Iran two years ago and is now one of the victims of the protests’ repression in Iran.
As often happens, universities are the propulsion centres of opposition against limitations of freedom and human right violations and for that they frequently are the main target of the most violent repression.
@adidottorato stands with Iranian colleagues and all the protesters who are courageously fighting for their rights of freedom, justice, manifestation, constantly risking their lives.
