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Eresia

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La contronarrazione come militanza politica Telegram https://t.me/eresia2 Sito www.eresia.altervista.org Forum https://t.me/+8UJ12OjB9VkzZDA0 Video https://odysee.com/@eresia:8 🇵🇸 Un Popolo, 🇵🇸 Uno Stato! 🇵🇸 Palestina 🇵🇸

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Nel suo libro del 2014 “La cultura della sconfitta” , lo storico Wolfgang Schivelbusch (1941-2023) propone un’interessante, seppur discutibile, teoria secondo cui una nazione può effettivamente trarre benefici da una sconfitta militare, a patto che sia disposta e in grado di trarne insegnamenti utili. Ogni nazione che subisce una sconfitta sperimenta inevitabilmente shock e negazione, oltre alle difficoltà dovute alle perdite materiali e umane, ma, secondo Schivelbusch, può progredire verso una serie di cambiamenti strutturali a livello sociale, mettendo in discussione i fondamenti della propria identità nazionale, per un futuro migliore. Questa teoria non si applica certamente all’Italia del secondo dopoguerra. https://laboccadellaverita.altervista.org/lezioni-di-storia-che-gli-italiani-non-hanno-mai-imparato/

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Nel suo articolo “La scelta di Glazer”, pubblicato nel numero di giugno 2024 di Culture Wars, il dottor E. Michael Jones ha identificato tre tipologie di ebrei.Innanzitutto, c’è l’ebreo “tipico” che sovverte tutte le narrazioni tranne la propria. Il suo esempio era Sigmund Freud, anche se io preferirei il comico Sacha Baron Cohen, che viene dalla mia parte del mondo e che prende in giro tutti, cioè tutti tranne i comici ebrei impertinenti. Poi c’è l’ebreo “vero”, che sconvolge tutte le narrazioni, compresa la propria. Qui Jones ha citato Jacques Derrida, e io potrei nominarne molti altri: Norman Finkelstein, Max Blumenthal, Ron Unz. https://laboccadellaverita.altervista.org/fino-alla-conversione-degli-ebrei/
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Immaginate uno zoologo marziano che visita la Terra e osserva l’Homo sapiens per la prima volta. Vedrebbe una specie di primate che si distingue dalle altre per molti aspetti, tutti legati alla complessità dei nostri stili di vita culturali, intellettuali, linguistici, simbolici e tecnologici. Ma guardandoci attraverso gli occhi di uno zoologo, il nostro osservatore non ne rimarrebbe particolarmente colpito. Certo, possediamo alcune caratteristiche anatomiche distintive (siamo per lo più privi di pelo, bipedi, abbiamo un cervello grande, mandibole non prognatiche, denti poco appariscenti e così via), ma essere unici non è di per sé sinonimo di unicità. Ogni specie è speciale a modo suo. https://laboccadellaverita.altervista.org/dio-e-un-gorilla-dal-dorso-argentato/
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Una preferenza legittima non richiede odio o disprezzo per gli estranei. Inizia con il semplice riconoscimento che alcune persone ci sono più vicine di altre. I nostri doveri, pertanto, non sono uguali in tutti i sensi. I genitori prediligono i propri figli. Le famiglie tramandano i loro nomi, i beni, i valori e i ricordi. Le nazioni preservano la propria lingua, i confini, la storia e le istituzioni. Queste sono diverse espressioni dello stesso principio. https://laboccadellaverita.altervista.org/norvegia-lo-stato-contro-il-popolo/
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Il conflitto contemporaneo ha smesso di essere un incidente geopolitico per trasformarsi nel più formidabile acceleratore economico del capitalismo finanziario. Negli ultimi anni, l’Europa ha impresso una svolta radicale alla propria agenda politica, inaugurando una stagione di militarizzazione forzata e di economia di guerra programmata, un cambio di paradigma fortemente legittimato e caldeggiato anche dai recenti e influenti rapporti macroeconomici di Mario Draghi. Dietro la retorica della sicurezza e della difesa strategica si cela tuttavia un baratro sistemico: un circuito finanziario chiuso in cui i grandi fondi d’investimento globali speculano due volte sullo stesso territorio, possedendo contemporaneamente le industrie che producono le armi per distruggere e i consorzi privati che domani ricostruiranno le macerie. https://laboccadellaverita.altervista.org/la-regia-invisibile-la-guerra-e-lindustria-militare-programmata/
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Le discussioni più recenti sullo stoicismo come filosofia pratica per la vita contemporanea si sono concentrate sull’opera di autori come Epitteto, Seneca e Marco Aurelio. Ma c’è uno stoico romano meno conosciuto, Gaio Musonio Rufo, i cui scritti meritano maggiore attenzione. Musonio nacque in Etruria, a nord di Roma, intorno al 20-30 d.C. Divenne un celebre insegnante all’epoca dell’imperatore Nerone, nonché membro della cosiddetta opposizione stoica, un gruppo di senatori e filosofi critici nei confronti di quella che percepivano come la tirannia di Nerone. Per questo motivo, fu mandato in esilio, due volte da Nerone e una volta da un imperatore successivo, Vespasiano. https://laboccadellaverita.altervista.org/musonio-rufo-stoico-romano-e-femminista-davanguardia/
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Affinché la vita possa emergere nell’Universo, è necessario che gli ingredienti chimici precursori vengano trasportati in un ambiente in cui la vita possa nascere, sostenersi e prosperare. Ciò non può accadere finché non esistono gli elementi necessari alla vita, tra cui carbonio, azoto, ossigeno e fosforo. Nessuno di questi elementi si è formato nel caldo Big Bang, ma solo successivamente all’interno delle stelle e attraverso processi fisici derivanti dai loro cicli di vita e morte. https://laboccadellaverita.altervista.org/no-luniverso-non-e-nato-pronto-per-la-vita/
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C’è stato un tempo in cui la politica non era un semplice esercizio di voto o un palcoscenico per slogan digitali, ma una casa dell’anima. Era una bussola etica, un’appartenenza profonda, una comunità viva attraverso cui interpretare il senso dell’esistenza. Per chi si riconosceva nella destra dello Stato, della tradition, dell’onore e del legame comunitario, o nella sinistra del lavoro, della solidarietà sociale e della lotta materiale contro le ingiustizie, la militanza costituiva una vera e propria postura esistenziale. https://laboccadellaverita.altervista.org/quelli-che-hanno-scelto-di-lasciar-marcire-storia-di-unalleanza-esistenziale-e-rosso-blu-oltre-la-destra-e-la-sinistra/
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“The Politics of Immorality in Ancient Rome“ è il saggio fondamentale della classicista britannica Catharine Edwards (pubblicato per la prima volta nel 1993 da Cambridge University Press), che ha radicalmente cambiato il modo in cui gli storici guardano ai “vizi” dei Romani.  La tesi centrale del libro ribalta l’approccio tradizionale: Edwards non si chiede quanto fossero immorali i Romani, ma perché la letteratura dell’élite romana fosse così ossessionata dall’immoralità. Secondo l’autrice, le accuse di dissolutezza, lussuria e avidità non erano semplici pettegolezzi o stereotipi morali, bensì un potente discorso politico utilizzato dalle classi dominanti (l’ordine senatorio ed equestre) per negoziare il potere, definire i propri privilegi e gestire le profonde ansie sociali derivanti dai cambiamenti storici.  https://laboccadellaverita.altervista.org/la-politica-dellimmoralita-nellantica-roma-il-corpo-il-mattone-e-la-gola-nel-saggio-di-catharine-edwards/
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Se si pone a uno scienziato una domanda sulla filosofia della scienza, è molto probabile che la risposta includa uno o due filosofi. Il nome del filosofo britannico di origine austriaca Karl Popper (1902-1994) verrà probabilmente citato nel contesto del suo principio di falsificabilità, il “criterio di demarcazione” che molti scienziati utilizzano ancora per distinguere la scienza dalla non scienza. Una teoria è considerata scientifica solo se formula previsioni che possono – in linea di principio – essere dimostrate errate. Quindi l’astrologia non è una scienza perché le sue previsioni sono in genere così vaghe da non poter essere falsificate: sono irrefutabili. https://laboccadellaverita.altervista.org/come-fallisce-la-scienza/
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È facile trovare esempi familiari di divisione del lavoro. In un’azienda, alcune persone lavorano nelle vendite e altre nella contabilità; in un’orchestra, alcuni suonano il fagotto e altri il violino. Poiché nessuno nasce contabile o fagottista, in un sistema con divisione del lavoro, è necessario acquisire competenze differenziate. La “divisione del lavoro” evoca un’organizzazione caratterizzata da una corrispondenza tra il ruolo – ciò che ogni partecipante fa – e le sue capacità naturali. https://laboccadellaverita.altervista.org/la-regina-non-regna/
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RAGUAGLIO EDITORIALE E NOTA DI CONSULTAZIONE CRITICA Il presente spazio costituisce un archivio documentale e una rassegna multidisciplinare dedicata alla divulgazione di contenuti storici, filosofici, geopolitici e scientifici provenienti da diverse fonti internazionali. I testi, gli articoli e le opinioni degli autori terzi vengono riprodotti integralmente o in estratto al solo fine di consentire lo studio, la ricerca e il confronto intellettuale tra diverse correnti di pensiero, offrendo ai lettori una panoramica eterogenea senza la necessità di consultare molteplici piattaforme esterne. La pubblicazione di tali materiali risponde esclusivamente a finalità informative, storiche o di rassegna culturale. Essa non rappresenta, in nessun caso, l'adesione, la condivisione o il sostegno da parte dell'amministratore del blog alle tesi, alle ideologie o alle affermazioni in essi espresse, da cui si prende la massima distanza laddove in contrasto con i principi di tolleranza e rispetto della dignità umana. Ogni contenuto viene offerto come mero oggetto di analisi critica, in conformità con il diritto alla libertà di manifestazione del pensiero, di cronaca e di ricerca scientifica garantito dall'articolo 21 della Costituzione Italiana.
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RAGUAGLIO EDITORIALE E NOTA DI CONSULTAZIONE CRITICA Il presente spazio costituisce un archivio documentale e una rassegna multidisciplinare dedicata alla divulgazione di contenuti storici, filosofici, geopolitici e scientifici provenienti da diverse fonti internazionali. I testi, gli articoli e le opinioni degli autori terzi vengono riprodotti integralmente o in estratto al solo fine di consentire lo studio, la ricerca e il confronto intellettuale tra diverse correnti di pensiero, offrendo ai lettori una panoramica eterogenea senza la necessità di consultare molteplici piattaforme esterne. La pubblicazione di tali materiali risponde esclusivamente a finalità informative, storiche o di rassegna culturale. Essa non rappresenta, in nessun caso, l'adesione, la condivisione o il sostegno da parte dell'amministratore del blog alle tesi, alle ideologie o alle affermazioni in essi espresse, da cui si prende la massima distanza laddove in contrasto con i principi di tolleranza e rispetto della dignità umana. Ogni contenuto viene offerto come mero oggetto di analisi critica, in conformità con il diritto alla libertà di manifestazione del pensiero, di cronaca e di ricerca scientifica garantito dall'articolo 21 della Costituzione Italiana.
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Nell'ultimo capitolo della serie "American Pravda", Ron Unz analizza la vulnerabilità geopolitica del Regno Saudita, esaminando la minaccia degli attacchi Houthi, la fragilità militare e le pressioni economiche. L'analisi delinea il potenziale scenario di collasso e frammentazione del regime dei Saud, rimettendo in discussione gli equilibri mediorientali e il futuro dei petrodollari. È possibile leggere l'analisi completa cliccando sul link qui sotto. https://laboccadellaverita.altervista.org/pravda-americana-la-caduta-dellarabia-saudita/
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L’eliminazione progressiva del contante e l’avvento dell’Euro Digitale vengono presentati come una transizione inevitabile verso la modernità, una comoda evoluzione tecnologica volta a semplificare i pagamenti e a combattere l’evasione fiscale. In Italia e in Francia, le politiche di riduzione dei limiti all’uso del contante stringono da anni una morsa invisibile attorno alle abitudini dei cittadini. Tuttavia, dietro la narrazione ufficiale della trasparenza e della legalità si nasconde un baratro sistemico: la transizione verso una società totalmente cashless non è una questione di comodità, ma il tassello fondamentale per la costruzione della gabbia digitale definitiva. https://laboccadellaverita.altervista.org/la-regia-invisibile-la-fine-del-denaro-contante-la-gabbia-digitale/
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Non è certo una novità constatare che molte nazioni europee stanno attraversando un periodo difficile. Inflazione, disoccupazione, crisi di bilancio e costi energetici elevati stanno avendo un impatto devastante. Molti governi stanno inoltre affrontando una crisi di credibilità, in quanto adottano misure estreme e antidemocratiche per contrastare “l’estrema destra”, finendo per paralizzarsi, sia per le divisioni interne che per la debolezza della leadership. Inoltre, le nazioni europee hanno collettivamente preso alcune decisioni disastrose in politica estera: si sono impegnate a fondo nel sostegno e nella difesa dell’Ucraina, non hanno fatto nulla per opporsi ai crimini contro l’umanità israeliani in Palestina e non hanno fatto nulla per contrastare la guerra illegale e immorale degli Stati Uniti contro l’Iran; stanno perdendo su tutti e tre i fronti, contemporaneamente. https://laboccadellaverita.altervista.org/perche-la-francia-sta-bruciando/
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Ammettiamolo: due volte all’anno l’umanità intera mette in scena lo stesso psicodramma collettivo. Ci svegliamo la domenica mattina con la netta sensazione di essere stati derubati di sessanta minuti di vita, fissando lo schermo dello smartphone per capire se si sia aggiornato da solo o se siamo intrappolati in un paradosso temporale. Nata in un’epoca in cui si contavano le candele e si bruciava carbone, oggi l’ora legale è diventata una sorta di jet-lag di Stato obbligatorio. Una tortura semestrale che infliggiamo al nostro orologio biologico in nome di un risparmio energetico che, nell’era dei LED e dei condizionatori sempre accesi, è ormai ridotto a un miraggio. Insomma, continuiamo a cambiare l’ora solo perché la burocrazia fa più fatica a spostare una legge di quanto il nostro cervello ne impieghi a cercare di ricordarsi come si regola l’orologio del forno. https://laboccadellaverita.altervista.org/lancette-avanti-neuroni-indietro-perche-lora-legale-ci-rovina-la-vita-e-non-risparmia-nulla/
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Per quanto riguarda i cliché sullo studio della storia, “Il passato è un paese straniero” non è poi così male. Tendiamo però a omettere la seconda parte, ben più interessante, della versione originale. La prima frase completa del romanzo di L.P. Harley sull’amore, la classe sociale e l’innocenza perduta nell’Inghilterra tardo-vittoriana, ” The Go-Between ” (1953), recita: “Il passato è un paese straniero: lì le cose si fanno diversamente”. Ma è davvero così? E, se sì, in che modo, di fatto, le persone si comportavano diversamente in quel peculiare paese straniero che questo adagio ci invita a considerare “il passato”? https://laboccadellaverita.altervista.org/guida-a-un-passato-straniero/
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Nella storia dell’umanità, il potere non è mai rimasto fisso nelle mani dello stesso gruppo. La teoria della circolazione delle élite spiega proprio questo fenomeno: il potere politico, economico e sociale è sempre detenuto da una minoranza organizzata (l’élite) che, nel tempo, è destinata a decadere e a essere sostituita da una nuova classe dirigente. Questa teoria dimostra che la democrazia o l’uguaglianza assoluta sono illusioni: la storia è, in ultima analisi, un “cimitero di aristocrazie”. https://laboccadellaverita.altervista.org/la-circolazione-delle-elite-come-cambiano-i-poteri-forti/
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Non esiste un criterio condiviso per distinguere la scienza dalla pseudoscienza, o semplicemente dalle sciocchezze, il che apre la porta a ogni sorta di metafisica mascherata da scienza. Questa è la scienza “post-empirica”, dove la verità non conta più, ed è potenzialmente molto pericolosa. Non è difficile trovare esempi recenti. L’8 giugno 2019, la copertina della rivista New Scientist dichiarava audacemente che ci trovavamo “Dentro il Mirrorverse”. I suoi redattori ci davano il benvenuto nella realtà parallela che si nasconde in bella vista. https://laboccadellaverita.altervista.org/ma-si-tratta-di-scienza/
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