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La Civiltà Cattolica

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Il regista Martin Scorsese è stato ospite de La Civiltà Cattolica nel pomeriggio del 27 maggio. Sollecitato dalle domande del direttore della rivista internazionale dei gesuiti, p. Antonio Spadaro, Scorsese ha tenuto una conversazione molto approfondita e diretta. Il regista, viaggiando tra i riferimenti ai suoi film e il racconto di vicende personali, ha innanzitutto spiegato come ha agito in lui l’appello del Santo Padre «a farci vedere Gesù». https://www.laciviltacattolica.it/news/scorsese-la-mia-ricerca-su-gesu-continua/

Un secolo fa, il 27 maggio 1923, nasceva don Lorenzo Milani. Il priore di Barbiana è ormai ampiamente conosciuto per le sue opere. Tuttavia c’è forse qualcosa da scoprire in ambito religioso, che risalta nella prima intervista alla madre, ebrea e agnostica: «Se non si comprenderà realmente il sacerdote che Lorenzo è stato, difficilmente si potrà capire di lui anche il resto», la passione per l’insegnamento, l’obbedienza alla Chiesa, l’amore al Vangelo pagato di persona. L'articolo di Giancarlo Pani S.I. https://www.laciviltacattolica.it/articolo/il-sacerdote-don-lorenzo-milani-priore-di-barbiana/

«Sia i vescovi sia il governo mi incoraggiano a visitare le altre diocesi del continente cinese, lo ritengo un invito a sviluppare ulteriormente la nostra sinodalità con la Chiesa in Cina». Così mons. Stephen Chow, gesuita e vescovo di Hong Kong, in una lunga conversazione con p. Antonio Spadaro. Dal 17 al 21 aprile 2023, il vescovo si è recato a Pechino su invito del vescovo Joseph Li Shan, che è anche capo dell’Associazione patriottica cattolica cinese. Si è trattata della prima visita di un vescovo di Hong Kong da quando l’ex colonia britannica è tornata alla Cina nel 1997. 👇 https://www.laciviltacattolica.it/articolo/un-ponte-praticabile/

Gli ultimi provvedimenti del governo talebano di Kabul, riguardanti in particolare le donne, su accesso all’istruzione, diritto al lavoro e codice «sciaraitico» di comportamento, mettono in evidenza il carattere repressivo e misogino del nuovo «emirato». E questo mentre l’Afghanistan sprofonda in una crisi economica e sociale senza precedenti, che ne fa uno degli Stati più poveri del mondo. Ma chi sono questi «nuovi talebani» che hanno preso il potere a Kabul? L'articolo di Giovanni Sale S.I. https://www.laciviltacattolica.it/articolo/la-condizione-delle-donne-nel-nuovo-stato-dei-talebani/

Un processo di piazza e per la piazza, una storia di ingiustizia perpetrata da un potente nei confronti dei piccoli della storia, delle «genti meccaniche». Storia che si ripete e che ha il suo massimo paradigma nella passione di Gesù Cristo, il rinnovarsi di un evento che ha il suo senso nel modello del capro espiatorio di Girard. Piazza e Mora furono vittime della folla e delle sue attese. La «Storia della Colonna Infame» è un romanzo d’inchiesta senza tempo. L'articolo di Diego Mattei S.I. https://www.laciviltacattolica.it/articolo/la-storia-della-colonna-infame/

Le drammatiche vicende di Giacobbe ed Esaù, in lotta sin dal grembo materno, sono attraversate da manipolazione e inganno, da propositi di violenza e da separazioni forzate, da conflitti esacerbati dai genitori e da inattesi riavvicinamenti. Per cui sembra lecito chiedersi: dov’è Dio in tutto questo? Come riconoscerlo nelle storie umane spesso controverse e poco lineari? L'articolo di Vincenzo Anselmo S.I. https://www.laciviltacattolica.it/articolo/giacobbe-ed-esau-dal-conflitto-alla-riparazione-di-una-relazione-ferita/

L’evangelizzazione deve spronare anche alla ricerca di una società più equa, giusta, e fraterna. Insegnare e diffondere la Dottrina sociale appartiene in modo essenziale al messaggio cristiano: non si tratta di un’azione a margine di un corpus di verità dogmatiche, ma si situa al cuore stesso dell’annuncio evangelico. Rientra nella ministerialità della Chiesa, come servizio alla Parola e all’uomo. La comprensione della dimensione sociale non può essere intesa come un’aggiunta al Vangelo. L'articolo del card. Michael Czerny S.I. e Christian Barone https://www.laciviltacattolica.it/articolo/attualizzare-e-rinnovare-la-dottrina-sociale-della-chiesa/

Arriva il numero 4150 de "La Civiltà Cattolica". Oltre alla conversazione di papa Francesco coi gesuiti ungheresi e l'intervi
Arriva il numero 4150 de "La Civiltà Cattolica". Oltre alla conversazione di papa Francesco coi gesuiti ungheresi e l'intervista al vescovo di Hong Kong dopo il suo viaggio a Pechino, la Dottrina sociale e l'evangelizzazione, la storia di Giacobbe ed Esaù e quella della "Colonna Infame" di Manzoni, le donne e i talebani, il prete don Milani. Tutte le anticipazioni sul nostro sito! 👇 https://www.laciviltacattolica.it/quaderno/4150/

I libri che abbiamo letto per voi. Le recensioni della nostra Rassegna bibliografica 👇 https://www.laciviltacattolica.it/art
I libri che abbiamo letto per voi. Le recensioni della nostra Rassegna bibliografica 👇 https://www.laciviltacattolica.it/articolo/rassegna-bibliografica-4149/

Il 22 maggio 1873 morì Alessandro Manzoni. Funerali solenni e partecipati, vasta eco sulla stampa nazionale ed estera. Ma il
Il 22 maggio 1873 morì Alessandro Manzoni. Funerali solenni e partecipati, vasta eco sulla stampa nazionale ed estera. Ma il numero della nostra rivista successivo all’evento non riportò la notizia o quasi. Perché? Una nuova monografia de "La Civiltà Cattolica" 👇 https://www.laciviltacattolica.it/news/manzoni/

Nella Cappella Sistina Michelangelo riassume il libro di Ester in un pennacchio, all’angolo tra la parete sud e quella centrale con il Giudizio universale, con la punizione di Aman e la sua crocifissione. Con una particolarità: il libro parla d’impiccagione, mentre qui Aman è rappresentato – per la prima volta – crocifisso. Perché? Michelangelo ha colto bene la teologia del libro in cui quel giudizio è profe¬zia di una morte salvifica. Nonostante le ipotesi fatte, rimane un mistero la scelta geniale di dipingere nell’affresco l’antitipo della crocifissione di Gesù. L'articolo di Giancarlo Pani S.I. https://www.laciviltacattolica.it/articolo/michelangelo-e-la-teologia-del-libro-di-ester/

In vista della Giornata mondiale delle comunicazioni sociali, domani 16 maggio verrà presentato a Roma ufficialmente il nuovo sito web «Chiesa e Comunicazione». L’intuizione dietro il portale parte da lontano. Lo scrittore de La Civiltà Cattolica, p. Enrico Baragli, già negli anni ’60 e ’70 si preoccupava di sistematizzare e catalogare nel modo più completo i documenti sulla comunicazione del magistero pontificio. P. Baragli lavorava da solo, in un’epoca in cui il computer come strumento di lavoro personale era di là da venire. La sua «attesa» di una catalogazione completa oggi si incarna in un progetto che apre nuovi orizzonti di studio. L'articolo di Federico Lombardi S.I. https://www.laciviltacattolica.it/articolo/chiesaecomunicazione-com/

«Dove sono gli sforzi creativi di pace?». Da Budapest papa Francesco ha colto l’occasione per ribadire «la passione per la politica comunitaria e per la multilateralità», anche se oggi assistiamo al «triste tramonto del sogno corale di pace», mentre «si fanno spazio i solisti della guerra». Ha fatto un richiamo ai valori che guardano allo sviluppo di tutti e non agli interessi strategici e personali. L’idea di congiungere realtà diverse che parte dalla «città dei ponti». La cronaca "a freddo" del viaggio a cura di Antonio Spadaro S.I. https://www.laciviltacattolica.it/articolo/il-viaggio-di-francesco-in-ungheria/3

Il direttore de "La Civiltà Cattolica", p. Antonio Spadaro, ha intervistato il vescovo di Hong Kong, mons. Stephen Chow dopo la sua visita a Pechino. Le sue considerazioni sulla vita della Chiesa cattolica in Cina, sull'Accordo provvisorio con la Santa Sede e sulla sinodalità. https://www.laciviltacattolica.it/articolo/un-ponte-praticabile/

L’Arabia Saudita e l’Iran si sono sorprendentemente riconciliati tra loro, a Pechino, firmando accordi su impegni e relazioni diplomatiche che mancavano dal 2016. Una storia, quella tra i due paesi, che ha sempre incontrato le traiettorie di diverse potenze mondiali, prima la Gran Bretagna, successivamente gli Stati Uniti. Ora si intreccia con la Cina. Come mai questi due Paesi, tra i quali esisteva un’avversione tanto profonda da far temere scontro militare, sono riusciti a raggiungere una riconciliazione? L'articolo di Vladimir Pachkov S.I. https://www.laciviltacattolica.it/articolo/la-riconciliazione-tra-liran-e-larabia-saudita/

Curzio Malaparte è uno degli scrittori più controversi del dopoguerra. Le sue posizioni politiche erano molto vicine al fascismo, ma al tempo stesso egli era visto con sospetto dal partito fascista per il suo spirito radicalmente libero. Quest’anno ricorrono i 125 anni dalla nascita. Divenuto noto in Europa e negli Stati Uniti per il saggio di politica Tecnica del colpo di Stato del 1931, fu un caso editoriale con i due romanzi-reportage Kaputt e La pelle, che vengono presentati in questo articolo insieme al primo pamphlet scritto appena a vent’anni, Viva Caporetto! https://www.laciviltacattolica.it/articolo/la-tragedia-della-guerra-in-curzio-malaparte/ L'articolo di Diego Mattei S.I.

Durante il secondo giorno del suo viaggio apostolico in Ungheria, il 29 aprile 2023, papa Francesco ha incontrato i 32 gesuiti del Paese. Con loro ha parlato di evangelizzazione e formazione dei giovani, della condotta pastorale da tenere nei confronti di chi ha commesso degli abusi, del suo rapporto con i padri Jálics e Yorio in Argentina, del processo di applicazione del Concilio Vaticano II, e del giorno della sua ordinazione sacerdotale, con un ricordo personale. Il testo integrale della conversazione raccolta da p. Antonio Spadaro https://www.laciviltacattolica.it/articolo/questo-e-lo-stile-di-dio/

Piaccia o no, Ratzinger ammira Teilhard. E, fin dai suoi primi lavori, considera il gesuita come un autore fondamentale per l’aggiornamento cristiano nel mondo moderno. Una delle grandi lezioni di Teilhard, secondo Ratzinger, è quella di mostrarci che la monade umana «può essere assolutamente sé stessa solo cessando di essere sola». Con Teilhard l’evoluzione dell’universo è intrinsecamente legata al cristianesimo, in quanto è l’amore cristiano che meglio realizza la socializzazione di persone diverse. L'articolo di Andreas Gonçalves Lind S.I. https://www.laciviltacattolica.it/articolo/joseph-ratzinger-lettore-di-teilhard-de-chardin/3

Pronunciate nella stessa frase, le parole «ebreo» e «arabo» – a partire dal 1948 – evocano un abisso apparentemente incolmabile, suggeriscono reciproca sfiducia e inimicizia, ma anche guerra e violenza. Tuttavia, non è stato sempre così. Prima che si creasse questa polarizzazione, c’è stato un tempo in cui un ebreo poteva anche essere un arabo. Circa un milione di ebrei di lingua araba, infatti, erano di casa in diversi paesi, dal Marocco all’Iraq, ma c’erano importanti centri ebraici anche a Gerusalemme, Ebron, Giaffa e Tiberiade, come pure in Andalusia. Cosa è successo dopo il 1948? E che fine hanno fatto gli ebrei di cultura araba? L'articolo di David Neuhaus S.I. https://www.laciviltacattolica.it/articolo/gli-ebrei-di-cultura-araba/

Dove si fa teologia oggi e per chi? Essenzialmente nelle università e in seminario. Nell’università, la teologia rischia però di rimanere confinata all’interno delle proprie argomentazioni e dispute accademiche. In seminario, essa può finire per sentirsi sotto assedio. Questa «teologia da fortino» può indurre una sensazione di sicurezza, specialmente quando rinforza una mentalità di lotta contro il mondo. Ma non riesce a interpretare tutta la realtà contemporanea. Per questo papa Francesco ha chiesto una teologia rinnovata. L'articolo di James Hanvey S.I. https://www.laciviltacattolica.it/articolo/la-visione-di-francesco-per-una-teologia-rinnovata/