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Don Francesco d'Erasmo

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Lc 6,39-42 Può forse un cieco guidare un altro cieco? Dal Vangelo secondo Luca In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli una parabola: «Può forse un cieco guidare un altro cieco? Non cadranno tutti e due in un fosso? Un discepolo non è più del maestro; ma ognuno, che sia ben preparato, sarà come il suo maestro. Perché guardi la pagliuzza che è nell’occhio del tuo fratello e non ti accorgi della trave che è nel tuo occhio? Come puoi dire al tuo fratello: “Fratello, lascia che tolga la pagliuzza che è nel tuo occhio”, mentre tu stesso non vedi la trave che è nel tuo occhio? Ipocrita! Togli prima la trave dal tuo occhio e allora ci vedrai bene per togliere la pagliuzza dall’occhio del tuo fratello». Parola del Signore Lode a te o Cristo

1Tm 1,1-2.12-14 Prima ero un bestemmiatore, ma mi è stata usata misericordia. Dalla prima lettera di san Paolo apostolo a Timòteo Paolo, apostolo di Cristo Gesù per comando di Dio nostro salvatore e di Cristo Gesù nostra speranza, a Timòteo, vero figlio mio nella fede: grazia, misericordia e pace da Dio Padre e da Cristo Gesù Signore nostro. Rendo grazie a colui che mi ha reso forte, Cristo Gesù Signore nostro, perché mi ha giudicato degno di fiducia mettendo al suo servizio me, che prima ero un bestemmiatore, un persecutore e un violento. Ma mi è stata usata misericordia, perché agivo per ignoranza, lontano dalla fede, e così la grazia del Signore nostro ha sovrabbondato insieme alla fede e alla carità che è in Cristo Gesù. Parola di Dio Rendiamo grazie a Dio

Dal libro delle Lamentazioni 3, 1-33 Pena e speranza Io sono l'uomo che ha provato la miseria sotto la sferza della sua ira. Egli mi ha guidato, mi ha fatto camminare nelle tenebre e non nella luce. Solo contro di me egli ha volto e rivolto la sua mano tutto il giorno. Egli ha consumato la mia carne e la mia pelle, ha rotto le mie ossa. Ha costruito sopra di me, mi ha circondato di veleno e di affanno. Mi ha fatto abitare in luoghi tenebrosi come i morti da lungo tempo. Mi ha costruito un muro tutt'intorno, perché non potessi più uscire; ha reso pesanti le mie catene. Anche se grido e invoco aiuto, egli soffoca la mia preghiera. Ha sbarrato le mie vie con blocchi di pietra, ha ostruito i miei sentieri. Egli era per me un orso in agguato, un leone in luoghi nascosti. Seminando di spine la mia via, mi ha lacerato, mi ha reso desolato. Ha teso l'arco, mi ha posto come bersaglio alle sue saette. Ha conficcato nei miei fianchi le frecce della sua farètra. Son diventato lo scherno di tutti i popoli, la loro canzone d'ogni giorno. Mi ha saziato con erbe amare, mi ha dissetato con assenzio. Mi ha spezzato con la sabbia i denti, mi ha steso nella polvere. Son rimasto lontano dalla pace ho dimenticato il benessere. E dico: «È scomparsa la mia gloria, la speranza che mi veniva dal Signore». Il ricordo della mia miseria e del mio vagare è come assenzio e veleno. Ben se ne ricorda e si accascia dentro di me la mia anima. Questo intendo richiamare alla mia mente, e per questo voglio riprendere speranza. Le misericordie del Signore non sono finite, non è esaurita la sua compassione; esse son rinnovate ogni mattina, grande è la sua fedeltà. «Mia parte è il Signore - io esclamo - per questo in lui voglio sperare». Buono è il Signore con chi spera in lui, con l'anima che lo cerca. È bene aspettare in silenzio la salvezza del Signore. È bene per l'uomo portare il giogo fin dalla giovinezza. Sieda costui solitario e resti in silenzio, poiché egli glielo ha imposto; cacci nella polvere la bocca, forse c'è ancora speranza; porga a chi lo percuote la sua guancia, si sazi di umiliazioni. Poiché il Signore non rigetta mai. Ma, se affligge, avrà anche pietà secondo la sua grande misericordia. Poiché contro il suo desiderio egli umilia e affligge i figli dell'uomo. Parola di Dio Rendiamo grazie a Dio

In una cappella a 40 minuti di strada dalla strada asfaltata più vicina, un'ora dopo l'ora di cena, gente che si alza alle 5 per andare al lavoro... chiesa piena!

Foto da Ave Maria
Foto da Ave Maria

Foto da Ave Maria
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Foto da Ave Maria
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La Legalizzazione del Suicidio Assistito non Può Lasciarci Indifferenti. Wanda Massa. : STILUM CURIAE https://www.marcotosatti.com/2025/09/11/la-legalizzazione-del-suicidio-assistito-non-puo-lasciarci-indifferenti-wanda-massa/

Ogni tanto un vero caffè... Nel paese dove si produce

Di fronte alla ipotesi, ampiamente documentata dai fatti, e soprattutto rivendicata dai protagonisti, di una usurpazione, la prudenza ci richiede di percorrere la via di una paziente attesa. Non possiamo assecondare gli errori, non possiamo omettere di denunciare il male, ma non possiamo affermare come certezza giuridica ciò che non ci compete affermare. Questa situazione evidentemente richiede da parte nostra l'adesione alla Verità della fede non perché in sintonia con una autorità terrena, ma per obbedienza alla autorità di Dio che ce la rivela, avendo il coraggio della testimonianza fino al sangue in caso di persecuzioni, come Gesù ci ha chiesto innumerevoli volte, fiduciosi nel premio eterno

Deporre un Papa. Don C. Nitoglia puntualizza, con una lettera esclusiva a Radio Spada | Radio Spada https://www.radiospada.org/2019/06/deporre-un-papa/

语音消息08:14

Mons. Schneider: Il "pellegrinaggio LGBTQ" del Vaticano è un "abominio", Papa Leone deve fare "pubblica riparazione" - LifeSite https://www.lifesitenews.com/it/notizie/vescovo-schneider-pellegrinaggio-vaticano-lgbtq-un-abominio-papa-leo-deve-fare-pubblica-riparazione/?utm_source=editions_menu&utm_campaign=usa

Hanno ucciso Charlie Kirk, il conservatore che amava il dialogo - La Nuova Bussola Quotidiana https://lanuovabq.it/it/hanno-ucciso-charlie-kirk-il-conservatore-che-amava-il-dialogo

Leone XIV ha praticamente acconsentito all''abominio' omosessuale in San Pietro - Vescovo Schneider – Gloria.tv https://gloria.tv/post/F7UiH66bcGcm4xDcPEzd7vBNY

Dal «Commento sui salmi» di san Bruno, monaco (Sal. 83, ed. Certosa N. Dame des Prés, 1891, 376-377) Come potrò dimenticarmi di te, Gerusalemme? «Quanto sono amabili le tue dimore! L'anima mia anela di giungere negli atri del Signore» (Sal 83, 2 volg.), cioè nella magnificenza della Gerusalemme celeste, che è la città di Dio. Perché, o Signore, il profeta sospira di giungere ai tuoi atri? Perché tu sei il Dio delle schiere celesti, mio re e mio Dio. E allora «Beato chi abita la tua casa» (Sal 83, 5), la Gerusalemme celeste! Come se dicesse: Chi non bramerebbe venire nei tuoi atri, dal momento che tu sei Dio, e cioè creatore e Signore delle schiere e re dell'universo? Per questo veramente beati sono tutti quelli che abitano nella tua casa. Atri e casa qui sono tutt'uno. Quando il salmista dice «beati» vuol far capire che essi godono tanta felicità quanta se ne può immaginare. Ed è chiaro che per questo sono beati, perché ti loderanno con devozione ed amore per tutti i secoli dei secoli (cfr. Sal 83, 5), cioè in eterno; infatti non loderebbero in eterno, se non fossero felici in eterno. Nessuno certo potrebbe giungere a questo traguardo con le sole sue forze, anche se ha speranza, fede e carità; ma «Beato chi trova in te la sua forza» (Sal 83, 6) per l'ascesa alla beatitudine desiderata dal suo cuore. In altre parole arriverà alla felicità solo colui che decide in cuor suo di arrivare alla grande meta mediante le buone opere. Egli riceverà l'aiuto della tua grazia, senza la quale nessuno può presumere di giungere alla vetta della somma gioia. Lo dice il Signore stesso: «Nessuno è salito al cielo», cioè con le sue sole forze, «fuorché il figlio dell'uomo che è disceso dal cielo» (Gv 3, 13). Dio ha predisposto i gradini proprio perché noi ci troviamo in fondo alla valle, «nella valle del pianto» (Sal 83, 6. 7 volg.), cioè in questa vita che è meschina e piena di lacrime per le tribolazioni, in confronto con l'altra vita che è una montagna piena di gioia. Siccome poi il salmista aveva detto: «Beato l'uomo che trova in te la sua forza», qualcuno potrebbe domandare: Ma Dio aiuta per l'ascensione alla felicità? Risponde che i beati sono aiutati certamente da Dio: infatti il legislatore, cioè Cristo che ci ha dato la legge, dà e darà continuamente la sua benedizione, cioè molti e svariati doni di grazia. Benedirà i suoi, cioè li innalzerà alla felicità. Per mezzo di questa stessa benedizione «cresce lungo il cammino il loro vigore» (Sal 83, 8), perché in futuro possano vedere nella Sion celeste Cristo, Dio degli dèi, quando apparirà. Essendo lui Dio, deificherà anche i suoi. Si può intendere anche in un altro modo: a quanti formano Sion apparirà, in spirito, Dio degli dèi, cioè Dio uno e trino, vale a dire: con l'intelligenza vedranno Dio in sé, che qui non possono vedere poiché Dio sarà tutto in tutti (cfr. 1 Cor 15, 28). RESPONSORIO Cfr. 1 Gv 3, 2-3 R. Fin d'ora siamo figli di Dio, ma ciò che saremo non è ancora rivelato. * Quando egli si manifesterà, noi saremo simili a lui, perché lo vedremo come egli è. V. Chiunque ha questa speranza in lui, purifica se stesso, come egli è puro. R. Quando egli si manifesterà, noi saremo simili a lui, perché lo vedremo come egli è.

Lc 6,27-38 Siate misericordiosi, come il Padre vostro è misericordioso. Dal Vangelo secondo Luca In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «A voi che ascoltate, io dico: amate i vostri nemici, fate del bene a quelli che vi odiano, benedite coloro che vi maledicono, pregate per coloro che vi trattano male. A chi ti percuote sulla guancia, offri anche l’altra; a chi ti strappa il mantello, non rifiutare neanche la tunica. Da’ a chiunque ti chiede, e a chi prende le cose tue, non chiederle indietro. E come volete che gli uomini facciano a voi, così anche voi fate a loro. Se amate quelli che vi amano, quale gratitudine vi è dovuta? Anche i peccatori amano quelli che li amano. E se fate del bene a coloro che fanno del bene a voi, quale gratitudine vi è dovuta? Anche i peccatori fanno lo stesso. E se prestate a coloro da cui sperate ricevere, quale gratitudine vi è dovuta? Anche i peccatori concedono prestiti ai peccatori per riceverne altrettanto. Amate invece i vostri nemici, fate del bene e prestate senza sperarne nulla, e la vostra ricompensa sarà grande e sarete figli dell’Altissimo, perché egli è benevolo verso gli ingrati e i malvagi. Siate misericordiosi, come il Padre vostro è misericordioso. Non giudicate e non sarete giudicati; non condannate e non sarete condannati; perdonate e sarete perdonati. Date e vi sarà dato: una misura buona, pigiata, colma e traboccante vi sarà versata nel grembo, perché con la misura con la quale misurate, sarà misurato a voi in cambio». Parola del Signore Lode a te o Cristo

Col 3,12-17 Rivestitevi della carità. Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Colossési Fratelli, scelti da Dio, santi e amati, rivestitevi di sentimenti di tenerezza, di bontà, di umiltà, di mansuetudine, di magnanimità, sopportandovi a vicenda e perdonandovi gli uni gli altri, se qualcuno avesse di che lamentarsi nei riguardi di un altro. Come il Signore vi ha perdonato, così fate anche voi. Ma sopra tutte queste cose rivestitevi della carità, che le unisce in modo perfetto. E la pace di Cristo regni nei vostri cuori, perché ad essa siete stati chiamati in un solo corpo. E rendete grazie! La parola di Cristo abiti tra voi nella sua ricchezza. Con ogni sapienza istruitevi e ammonitevi a vicenda con salmi, inni e canti ispirati, con gratitudine, cantando a Dio nei vostri cuori. E qualunque cosa facciate, in parole e in opere, tutto avvenga nel nome del Signore Gesù, rendendo grazie per mezzo di lui a Dio Padre. Parola di Dio Rendiamo grazie a Dio