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Don Francesco d'Erasmo

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La rivoluzione anticristica è dentro la Chiesa. Ma il gioco ormai è scoperto e non ci sono più scusanti | Aldo Maria Valli https://www.aldomariavalli.it/2025/09/13/la-rivoluzione-anticristica-e-dentro-la-chiesa-ma-il-gioco-ormai-e-scoperto-e-non-ci-sono-piu-scusanti/amp/

Cujus ævum, ejus et religio - Fondazione EXSURGE DOMINE Ets https://exsurgedomine.it/250912-cupich-ita/

Vaticano II: la Primavera non c’è Stata. Urgente e Necessario un’Esame Critico. Marian Eleganti. : STILUM CURIAE https://www.marcotosatti.com/2025/09/12/vaticano-ii-la-primavera-non-ce-stata-urgente-e-necessario-unesame-critico-marian-eleganti/

Gv 19,25-27 Ecco tuo figlio! Ecco tua madre! Dal Vangelo secondo Giovanni In quel tempo, stavano presso la croce di Gesù sua madre, la sorella di sua madre, Maria madre di Clèopa e Maria di Màgdala. Gesù allora, vedendo la madre e accanto a lei il discepolo che egli amava, disse alla madre: «Donna, ecco tuo figlio!». Poi disse al discepolo: «Ecco tua madre!». E da quell’ora il discepolo l’accolse con sé. Parola del Signore. Lode a te o Cristo

Eb 5,7-9 Imparò l’obbedienza e divenne causa di salvezza eterna. Dalla lettera agli Ebrei Cristo, nei giorni della sua vita terrena, offrì preghiere e suppliche, con forti grida e lacrime, a Dio che poteva salvarlo da morte e, per il suo pieno abbandono a lui, venne esaudito. Pur essendo Figlio, imparò l’obbedienza da ciò che patì e, reso perfetto, divenne causa di salvezza eterna per tutti coloro che gli obbediscono. Parola di Dio Rendiamo grazie a Dio

Dal libro delle Lamentazioni 5, 1-22 Implorazione per la salvezza del popolo Ricordati, Signore, di quanto ci è accaduto, guarda e considera il nostro obbrobrio. La nostra eredità è passata a stranieri, le nostre case a estranei. Orfani siam diventati, senza padre; le nostre madri come vedove. L'acqua nostra beviamo per denaro, la nostra legna si acquista a pagamento. Con un giogo sul collo siamo perseguitati, siamo sfiniti, non c'è per noi riposo. All'Egitto abbiamo teso la mano, all'Assiria per saziarci di pane. I nostri padri peccarono e non sono più, noi portiamo la pena delle loro iniquità. Schiavi comandano su di noi, non c'è chi ci liberi dalle loro mani. A rischio della nostra vita ci procuriamo il pane davanti alla spada nel deserto. La nostra pelle si è fatta bruciante come un forno a causa degli ardori della fame. Han disonorato le donne in Sion, le vergini nelle città di Giuda. I capi sono stati impiccati dalle loro mani, i volti degli anziani non sono stati rispettati. I giovani han girato la mola; i ragazzi son caduti sotto il peso della legna. Gli anziani hanno disertato la porta, i giovani i loro strumenti a corda. La gioia si è spenta nei nostri cuori, si è mutata in lutto la nostra danza. È caduta la corona dalla nostra testa; guai a noi, perché abbiamo peccato! Per questo è diventato mesto il nostro cuore, per tali cose si sono annebbiati i nostri occhi: perché il monte di Sion è desolato; le volpi vi scorrazzano. Ma tu, Signore, rimani per sempre, il tuo trono di generazione in generazione. Perché ci vuoi dimenticare per sempre? Ci vuoi abbandonare per lunghi giorni? Facci ritornare a te, Signore, e noi ritorneremo; rinnova i nostri giorni come in antico, poiché non ci hai rigettati per sempre, né senza limite sei sdegnato contro di noi. Parola di Dio Rendiamo grazie a Dio

Vienna, 12 settembre 1683, una data decisiva. Nel nome di Maria | Aldo Maria Valli https://www.aldomariavalli.it/2025/09/12/vienna-12-settembre-1683-una-data-decisiva-nel-nome-di-maria/amp/

Video da parte di Ave Maria

Lc 6,39-42 Può forse un cieco guidare un altro cieco? Dal Vangelo secondo Luca In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli una parabola: «Può forse un cieco guidare un altro cieco? Non cadranno tutti e due in un fosso? Un discepolo non è più del maestro; ma ognuno, che sia ben preparato, sarà come il suo maestro. Perché guardi la pagliuzza che è nell’occhio del tuo fratello e non ti accorgi della trave che è nel tuo occhio? Come puoi dire al tuo fratello: “Fratello, lascia che tolga la pagliuzza che è nel tuo occhio”, mentre tu stesso non vedi la trave che è nel tuo occhio? Ipocrita! Togli prima la trave dal tuo occhio e allora ci vedrai bene per togliere la pagliuzza dall’occhio del tuo fratello». Parola del Signore Lode a te o Cristo

1Tm 1,1-2.12-14 Prima ero un bestemmiatore, ma mi è stata usata misericordia. Dalla prima lettera di san Paolo apostolo a Timòteo Paolo, apostolo di Cristo Gesù per comando di Dio nostro salvatore e di Cristo Gesù nostra speranza, a Timòteo, vero figlio mio nella fede: grazia, misericordia e pace da Dio Padre e da Cristo Gesù Signore nostro. Rendo grazie a colui che mi ha reso forte, Cristo Gesù Signore nostro, perché mi ha giudicato degno di fiducia mettendo al suo servizio me, che prima ero un bestemmiatore, un persecutore e un violento. Ma mi è stata usata misericordia, perché agivo per ignoranza, lontano dalla fede, e così la grazia del Signore nostro ha sovrabbondato insieme alla fede e alla carità che è in Cristo Gesù. Parola di Dio Rendiamo grazie a Dio

Dal libro delle Lamentazioni 3, 1-33 Pena e speranza Io sono l'uomo che ha provato la miseria sotto la sferza della sua ira. Egli mi ha guidato, mi ha fatto camminare nelle tenebre e non nella luce. Solo contro di me egli ha volto e rivolto la sua mano tutto il giorno. Egli ha consumato la mia carne e la mia pelle, ha rotto le mie ossa. Ha costruito sopra di me, mi ha circondato di veleno e di affanno. Mi ha fatto abitare in luoghi tenebrosi come i morti da lungo tempo. Mi ha costruito un muro tutt'intorno, perché non potessi più uscire; ha reso pesanti le mie catene. Anche se grido e invoco aiuto, egli soffoca la mia preghiera. Ha sbarrato le mie vie con blocchi di pietra, ha ostruito i miei sentieri. Egli era per me un orso in agguato, un leone in luoghi nascosti. Seminando di spine la mia via, mi ha lacerato, mi ha reso desolato. Ha teso l'arco, mi ha posto come bersaglio alle sue saette. Ha conficcato nei miei fianchi le frecce della sua farètra. Son diventato lo scherno di tutti i popoli, la loro canzone d'ogni giorno. Mi ha saziato con erbe amare, mi ha dissetato con assenzio. Mi ha spezzato con la sabbia i denti, mi ha steso nella polvere. Son rimasto lontano dalla pace ho dimenticato il benessere. E dico: «È scomparsa la mia gloria, la speranza che mi veniva dal Signore». Il ricordo della mia miseria e del mio vagare è come assenzio e veleno. Ben se ne ricorda e si accascia dentro di me la mia anima. Questo intendo richiamare alla mia mente, e per questo voglio riprendere speranza. Le misericordie del Signore non sono finite, non è esaurita la sua compassione; esse son rinnovate ogni mattina, grande è la sua fedeltà. «Mia parte è il Signore - io esclamo - per questo in lui voglio sperare». Buono è il Signore con chi spera in lui, con l'anima che lo cerca. È bene aspettare in silenzio la salvezza del Signore. È bene per l'uomo portare il giogo fin dalla giovinezza. Sieda costui solitario e resti in silenzio, poiché egli glielo ha imposto; cacci nella polvere la bocca, forse c'è ancora speranza; porga a chi lo percuote la sua guancia, si sazi di umiliazioni. Poiché il Signore non rigetta mai. Ma, se affligge, avrà anche pietà secondo la sua grande misericordia. Poiché contro il suo desiderio egli umilia e affligge i figli dell'uomo. Parola di Dio Rendiamo grazie a Dio

In una cappella a 40 minuti di strada dalla strada asfaltata più vicina, un'ora dopo l'ora di cena, gente che si alza alle 5 per andare al lavoro... chiesa piena!

Foto da Ave Maria
Foto da Ave Maria

Foto da Ave Maria
Foto da Ave Maria

Foto da Ave Maria
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La Legalizzazione del Suicidio Assistito non Può Lasciarci Indifferenti. Wanda Massa. : STILUM CURIAE https://www.marcotosatti.com/2025/09/11/la-legalizzazione-del-suicidio-assistito-non-puo-lasciarci-indifferenti-wanda-massa/

Ogni tanto un vero caffè... Nel paese dove si produce