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Don Francesco d'Erasmo

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Mons. Schneider: Il "pellegrinaggio LGBTQ" del Vaticano è un "abominio", Papa Leone deve fare "pubblica riparazione" - LifeSite https://www.lifesitenews.com/it/notizie/vescovo-schneider-pellegrinaggio-vaticano-lgbtq-un-abominio-papa-leo-deve-fare-pubblica-riparazione/?utm_source=editions_menu&utm_campaign=usa

Hanno ucciso Charlie Kirk, il conservatore che amava il dialogo - La Nuova Bussola Quotidiana https://lanuovabq.it/it/hanno-ucciso-charlie-kirk-il-conservatore-che-amava-il-dialogo

Leone XIV ha praticamente acconsentito all''abominio' omosessuale in San Pietro - Vescovo Schneider – Gloria.tv https://gloria.tv/post/F7UiH66bcGcm4xDcPEzd7vBNY

Dal «Commento sui salmi» di san Bruno, monaco (Sal. 83, ed. Certosa N. Dame des Prés, 1891, 376-377) Come potrò dimenticarmi di te, Gerusalemme? «Quanto sono amabili le tue dimore! L'anima mia anela di giungere negli atri del Signore» (Sal 83, 2 volg.), cioè nella magnificenza della Gerusalemme celeste, che è la città di Dio. Perché, o Signore, il profeta sospira di giungere ai tuoi atri? Perché tu sei il Dio delle schiere celesti, mio re e mio Dio. E allora «Beato chi abita la tua casa» (Sal 83, 5), la Gerusalemme celeste! Come se dicesse: Chi non bramerebbe venire nei tuoi atri, dal momento che tu sei Dio, e cioè creatore e Signore delle schiere e re dell'universo? Per questo veramente beati sono tutti quelli che abitano nella tua casa. Atri e casa qui sono tutt'uno. Quando il salmista dice «beati» vuol far capire che essi godono tanta felicità quanta se ne può immaginare. Ed è chiaro che per questo sono beati, perché ti loderanno con devozione ed amore per tutti i secoli dei secoli (cfr. Sal 83, 5), cioè in eterno; infatti non loderebbero in eterno, se non fossero felici in eterno. Nessuno certo potrebbe giungere a questo traguardo con le sole sue forze, anche se ha speranza, fede e carità; ma «Beato chi trova in te la sua forza» (Sal 83, 6) per l'ascesa alla beatitudine desiderata dal suo cuore. In altre parole arriverà alla felicità solo colui che decide in cuor suo di arrivare alla grande meta mediante le buone opere. Egli riceverà l'aiuto della tua grazia, senza la quale nessuno può presumere di giungere alla vetta della somma gioia. Lo dice il Signore stesso: «Nessuno è salito al cielo», cioè con le sue sole forze, «fuorché il figlio dell'uomo che è disceso dal cielo» (Gv 3, 13). Dio ha predisposto i gradini proprio perché noi ci troviamo in fondo alla valle, «nella valle del pianto» (Sal 83, 6. 7 volg.), cioè in questa vita che è meschina e piena di lacrime per le tribolazioni, in confronto con l'altra vita che è una montagna piena di gioia. Siccome poi il salmista aveva detto: «Beato l'uomo che trova in te la sua forza», qualcuno potrebbe domandare: Ma Dio aiuta per l'ascensione alla felicità? Risponde che i beati sono aiutati certamente da Dio: infatti il legislatore, cioè Cristo che ci ha dato la legge, dà e darà continuamente la sua benedizione, cioè molti e svariati doni di grazia. Benedirà i suoi, cioè li innalzerà alla felicità. Per mezzo di questa stessa benedizione «cresce lungo il cammino il loro vigore» (Sal 83, 8), perché in futuro possano vedere nella Sion celeste Cristo, Dio degli dèi, quando apparirà. Essendo lui Dio, deificherà anche i suoi. Si può intendere anche in un altro modo: a quanti formano Sion apparirà, in spirito, Dio degli dèi, cioè Dio uno e trino, vale a dire: con l'intelligenza vedranno Dio in sé, che qui non possono vedere poiché Dio sarà tutto in tutti (cfr. 1 Cor 15, 28). RESPONSORIO Cfr. 1 Gv 3, 2-3 R. Fin d'ora siamo figli di Dio, ma ciò che saremo non è ancora rivelato. * Quando egli si manifesterà, noi saremo simili a lui, perché lo vedremo come egli è. V. Chiunque ha questa speranza in lui, purifica se stesso, come egli è puro. R. Quando egli si manifesterà, noi saremo simili a lui, perché lo vedremo come egli è.

Lc 6,27-38 Siate misericordiosi, come il Padre vostro è misericordioso. Dal Vangelo secondo Luca In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «A voi che ascoltate, io dico: amate i vostri nemici, fate del bene a quelli che vi odiano, benedite coloro che vi maledicono, pregate per coloro che vi trattano male. A chi ti percuote sulla guancia, offri anche l’altra; a chi ti strappa il mantello, non rifiutare neanche la tunica. Da’ a chiunque ti chiede, e a chi prende le cose tue, non chiederle indietro. E come volete che gli uomini facciano a voi, così anche voi fate a loro. Se amate quelli che vi amano, quale gratitudine vi è dovuta? Anche i peccatori amano quelli che li amano. E se fate del bene a coloro che fanno del bene a voi, quale gratitudine vi è dovuta? Anche i peccatori fanno lo stesso. E se prestate a coloro da cui sperate ricevere, quale gratitudine vi è dovuta? Anche i peccatori concedono prestiti ai peccatori per riceverne altrettanto. Amate invece i vostri nemici, fate del bene e prestate senza sperarne nulla, e la vostra ricompensa sarà grande e sarete figli dell’Altissimo, perché egli è benevolo verso gli ingrati e i malvagi. Siate misericordiosi, come il Padre vostro è misericordioso. Non giudicate e non sarete giudicati; non condannate e non sarete condannati; perdonate e sarete perdonati. Date e vi sarà dato: una misura buona, pigiata, colma e traboccante vi sarà versata nel grembo, perché con la misura con la quale misurate, sarà misurato a voi in cambio». Parola del Signore Lode a te o Cristo

Col 3,12-17 Rivestitevi della carità. Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Colossési Fratelli, scelti da Dio, santi e amati, rivestitevi di sentimenti di tenerezza, di bontà, di umiltà, di mansuetudine, di magnanimità, sopportandovi a vicenda e perdonandovi gli uni gli altri, se qualcuno avesse di che lamentarsi nei riguardi di un altro. Come il Signore vi ha perdonato, così fate anche voi. Ma sopra tutte queste cose rivestitevi della carità, che le unisce in modo perfetto. E la pace di Cristo regni nei vostri cuori, perché ad essa siete stati chiamati in un solo corpo. E rendete grazie! La parola di Cristo abiti tra voi nella sua ricchezza. Con ogni sapienza istruitevi e ammonitevi a vicenda con salmi, inni e canti ispirati, con gratitudine, cantando a Dio nei vostri cuori. E qualunque cosa facciate, in parole e in opere, tutto avvenga nel nome del Signore Gesù, rendendo grazie per mezzo di lui a Dio Padre. Parola di Dio Rendiamo grazie a Dio

Dal libro delle Lamentazioni 1, 1-12. 18-20 La desolazione di Gerusalemme Ah! come sta solitaria la città un tempo ricca di popolo! È divenuta come una vedova, la grande fra le nazioni; un tempo signora tra le province è sottoposta a tributo. Essa piange amaramente nella notte, le sue lacrime scendono sulle guance; nessuno le reca conforto, fra tutti i suoi amanti; tutti i suoi amici l'hanno tradita, le sono divenuti nemici. Giuda è emigrato per la miseria e la dura schiavitù. Egli abita in mezzo alle nazioni, senza trovare riposo; tutti i suoi persecutori l'hanno raggiunto fra le angosce. Le strade di Sion sono in lutto, nessuno si reca più alle sue feste; tutte le sue porte sono deserte, i suoi sacerdoti sospirano, le sue vergini sono afflitte ed essa è nell'amarezza. I suoi avversari sono i suoi padroni, i suoi nemici sono felici, perché il Signore l'ha afflitta per i suoi misfatti senza numero; i suoi bambini sono stati condotti in schiavitù, sospinti dal nemico. Dalla figlia di Sion è scomparso ogni splendore; i suoi capi sono diventati come cervi che non trovano pascolo; camminano senza forze davanti agli inseguitori. Gerusalemme ricorda i giorni della sua miseria e del suo vagare, tutti i suoi beni preziosi dal tempo antico; ricorda quando il suo popolo cadeva per mano del nemico e nessuno le porgeva aiuto. I suoi nemici la guardavano e ridevano della sua rovina. Gerusalemme ha peccato gravemente, per questo è divenuta un panno immondo; quanti la onoravano la disprezzano, perché hanno visto la sua nudità; anch'essa sospira e si volge indietro. La sua sozzura è nei lembi della sua veste, non pensava alla sua fine; essa è caduta in modo sorprendente e ora nessuno la consola. «Guarda, Signore, la mia miseria, perché il nemico ne trionfa». L'avversario ha steso la mano su tutte le sue cose più preziose; essa infatti ha visto i pagani penetrare nel suo santuario, coloro ai quali avevi proibito di entrare nella tua assemblea. Tutto il suo popolo sospira in cerca di pane; danno gli oggetti più preziosi in cambio di cibo, per sostenersi in vita. «Osserva, Signore, e considera come sono disprezzata! Voi tutti che passate per la via, considerate e osservate se c'è un dolore simile al mio dolore, al dolore che ora mi tormenta, e con cui il Signore mi ha punito nel giorno della sua ira ardente. Giusto è il Signore, poiché mi sono ribellata alla sua parola. Ascoltate, vi prego, popoli tutti, e osservate il mio dolore! Le mie vergini e i miei giovani sono andati in schiavitù. Ho chiamato i miei amanti, ma essi mi hanno tradita; i miei sacerdoti e i miei anziani nella città sono spirati mentre cercavano cibo per sostenersi in vita. Guarda, Signore, quanto sono in angoscia; le mie viscere si agitano, il mio cuore è sconvolto dentro di me, poiché sono stata veramente ribelle. Di fuori la spada mi priva dei figli, dentro c'è la morte». Parola di Dio Rendiamo grazie a Dio

Continua... Qual è il significato della Porta Santa e in che modo il suo significato influenza gli eventi del 6 settembre? Uno dei significati essenziali dell'Anno Giubilare e della Porta Santa è quello di «condurre l'uomo alla conversione e alla penitenza», come ha spiegato San Giovanni Paolo II nella Bolla di indizione dell'Anno Santo 2000. Altro segno distintivo è l'indulgenza, che è uno degli elementi costitutivi del Giubileo. Pertanto, l'Anno Giubilare è un potente mezzo della grazia di Dio per aiutare i fedeli a progredire veramente nella santità attraverso una fruttuosa accoglienza del sacramento della penitenza e il conseguimento dell'indulgenza, che comporta un distacco consapevole da ogni peccato grave e disordine morale. Perché «la resa libera e consapevole al peccato grave... separa il credente dalla vita di grazia con Dio e quindi lo esclude dalla santità a cui è chiamato» (Giovanni Paolo II, Incarnationis Mysterium , 9). L'obiettivo dichiarato delle organizzazioni LGBTQ+ che hanno riunito fedeli e attivisti per questo pellegrinaggio giubilare era che la Chiesa riconoscesse e legittimasse i cosiddetti diritti omosessuali, comprese le pratiche omosessuali e altre forme di condotta sessuale extraconiugale. Non vi è stato alcun segno di pentimento o di rinuncia a peccati omosessuali oggettivamente gravi o allo stile di vita omosessuale da parte degli organizzatori e dei partecipanti a questo pellegrinaggio. Attraversare la Porta Santa e partecipare al Giubileo senza pentimento, promuovendo al contempo un'ideologia che rifiuta apertamente il Sesto Comandamento di Dio, costituisce una forma di profanazione della Porta Santa e una presa in giro di Dio e del dono del perdono.

Una foto virale di due uomini gay che si tengono sfacciatamente per mano nella Basilica di San Pietro, uno con uno zaino con la scritta "F*** the Rules", e un'altra immagine di un giovane con una maglietta "arcobaleno" che si scatta un selfie della sua mano a forma di artiglio con il Baldacchino del Bernini sullo sfondo, hanno fatto il giro del mondo dal 6 settembre. Il gruppo di pellegrini è entrato nella Basilica portando con sé anche una croce "arcobaleno"; non si sa come l'oggetto abbia superato i controlli di sicurezza. Il pellegrinaggio è stato approvato dal Vaticano come parte dell'anno giubilare indetto da Papa Francesco. Eccellenza, qual è stata la sua prima reazione alla vista di queste foto? La mia reazione è stata un grido silenzioso di orrore, indignazione e tristezza. Tutti i veri credenti nella Chiesa - sia fedeli che clero - che ancora difendono la validità dei comandamenti di Dio e prendono Dio sul serio, dovrebbero vivere questa provocazione come un palese schiaffo in faccia. Credo che molti fedeli cattolici e membri del clero siano, in un certo senso, storditi da un colpo così grande e abbiano bisogno di tempo per riprendersi. Nella Basilica di San Pietro a Roma si è verificato un atto senza precedenti, che può essere giustamente descritto, con le parole di Nostro Signore, come un "abominio di desolazione nel luogo santo" (cfr. Mt 24,15). https://dianemontagna.substack.com/p/spiritual-criminals-and-murderers?publication_id=5470197

Perrella, nomina ambigua che sfiora lo scandalo - La Nuova Bussola Quotidiana https://lanuovabq.it/it/perrella-nomina-ambigua-che-sfiora-lo-scandalo

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👆 1 anno della mia prima venuta ad Anguera

5.654 – Messaggio di Nostra Signora Regina della Pace, trasmesso il 10/09/2024 https://www.apelosurgentes.com.br/it-it/mensagens/5654

Oração da noite Adoro-Vos meu Deus, e amo-Vos de todo o meu coração! Agradeço-Vos por me terdes criado, feito cristão e guardado neste dia. Perdoai o mal que hoje cometi, e se algo bom eu cumpri, aceitai-o! Guardai-nos no descanso, livrai-noi dos perigos. A Vossa Graça eateja sempre comigo, com todos os meus irmãos! Amém!

Oração da manhã Adoro-Vos meu Deus, e amo-Vos de todo o meu coração! Agradeço-Vos por me terdes criado, feito cristão, e guardado nesta noite. Ofereço-Vos as ações deste dia, e pela Vossa maior Glória, livrai-me do pecado e de todo o mal. A Vossa Graça eateja sempre comigo, com todos os meus irmãos! Amém!

Meu Deus! Arrependo-me e doi-me de todo o coração pelos meua pecados, causa da morte do Vosso Divin Filho Jesus, e minha ruína espiritual. Proponho de não Vos tornar a ofender e fugir as ocasiões próximas do pecado. Senhor, misericórdia! Perdoai-me!

Ato di dolore: Mio Dio, mi pento e mi dolgo con tutto il cuore dei miei peccati, cagione della morte del Vostro Divin Figliuolo Gesù, e mia spirituale rovina. Propongo di non offenderVi mai più e di fuggire le occasioni prossime del peccato. Signore, misericórdia! Perdonatemi!

Ato de contrição “Senhor meu Jesus Cristo, Deus e homem verdadeiro, Criador e Redentor meu: por serdes Vós quem sois, sumamente bom e digno de ser amado sobre todas as coisas, e porque Vos amo, pesa-me, Senhor, de todo o meu coração, de Vos Ter ofendido, e com o meu pecado causado a Vossa morte. Pesa-me também de Ter perdido o céu e merecido o inferno; e proponho firmemente, ajudado com o auxílio de Vossa divina graça, emendar-me e nunca mais Vos tornar a ofender, e de fugir as ocasiões próximas de pecado. Espero alcançar o perdão de minhas culpas pela Vossa infinita misericórdia. Amém. “Meu Deus, porque sois infinitamente bom, eu Vos amo de todo o meu coração, pesa-me de Vos ter ofendido, porque pecando mereci Vossos castigos, e muito mais porque ofendi a Vós, sumamente bom e amável. Com o auxílio da Vossa Divina Graça, proponho firmemente emendar-me e nunca mais Vos tornar a ofender, e de fugir às ocasiões próximas de pecado. Peço e espero o perdão das minhas culpas, pela Vossa infinita misericórdia. Amém.”

MiL - Messainlatino.it: È nata una stella: Marko Rupnik, l'abusatore seriale https://blog.messainlatino.it/2025/09/e-nata-una-stella-marko-rupnik.html?m=1

«Criminales espirituales y asesinos de almas» https://www.infocatolica.com/?t=noticia&cod=53333