Analisi Bitcoin 📊
Bitcoin si mantiene in area 84.000$, dopo il forte rialzo delle ultime settimane. Da qui in avanti, però, diventa fondamentale capire se il mercato riuscirà a difendere questa zona e trasformare il breakout in qualcosa di strutturale.
Il vero focus resta infatti sulla chiusura settimanale. La scorsa settimana BTC ha chiuso sopra la media mobile a 50 settimane.
Una seconda chiusura consecutiva sopra questo livello rappresenterebbe un’ulteriore conferma importante, inoltre in caso di
chiusura sopra i massimi di maggio ($82.800) si formerebbe un Higher High sulla struttura settimanale.
Nel breve termine, invece, in caso di nuova debolezza sarà fondamentale osservare la
reazione in area 82.500$.
Finché questa zona viene difesa, il movimento rimane costruttivo; una perdita decisa rischierebbe invece di indebolire il breakout e riaprire la possibilità di un ritorno verso i livelli appena riconquistati.
Anche i flussi istituzionali continuano a sostenere il mercato:
ieri gli ETF Spot su Bitcoin hanno registrato altri +$347 milioni di afflussi.
🎥 Ieri ho pubblicato un nuovo video gratuito dove approfondisco proprio questa fase di Bitcoin: struttura di mercato, livelli da monitorare e cosa sto osservando dopo il recupero della MA50W.
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Sul fronte regolamentare, intanto, continuano le conseguenze del mancato avanzamento del CLARITY Act al Senato.
Patrick Witt, consigliere crypto della Casa Bianca, ha attribuito parte dell’opposizione al settore bancario, sostenendo che le grandi banche temessero la concorrenza delle stablecoin sui depositi.
Il tema era effettivamente uno dei principali punti di scontro durante l’iter legislativo, insieme alle disposizioni etiche relative agli interessi crypto del presidente.
Ma proprio sulle stablecoin sta emergendo un’altra dinamica molto interessante.
Secondo Bloomberg,
l’amministrazione statunitense sta valutando una strategia per promuovere all’estero stablecoin denominate in dollari, anche attraverso possibili joint venture tra governo e aziende private.
L’obiettivo sarebbe
rafforzare il ruolo internazionale del dollaro e, indirettamente,
aumentare la domanda di Treasury americani, che costituiscono una parte importante delle riserve utilizzate dagli emittenti di stablecoin.
Il quadro quindi è particolare: il CLARITY Act si è arenato, ma la spinta istituzionale verso l’integrazione degli asset digitali continua su altri fronti.
Per
Bitcoin, però, nel brevissimo termine
il messaggio più importante resta sul grafico: dopo mesi di debolezza, il mercato sta provando a trasformare il recente rally in una vera inversione di struttura.
Le prossime chiusure settimanali ci diranno molto.