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📈 نظرة تحليلية على قناة تيليجرام Comilva
تُعد قناة Comilva (@comilva) في القطاع اللغوي الإيطالية لاعباً نشطاً. يضم المجتمع حالياً 17 589 مشتركاً، محتلاً المرتبة 1 204 في فئة نمط حياة صحي والمرتبة 1 470 في منطقة إيطاليا.
📊 مؤشرات الجمهور والحراك
منذ تأسيسه في невідомо، حقق المشروع نمواً سريعاً وجمع 17 589 مشتركاً.
بحسب آخر البيانات بتاريخ 08 أكتوبر, 2026، تحافظ القناة على نشاط مستقر. خلال آخر 30 يوماً تغيّر عدد الأعضاء بمقدار 51، وفي آخر 24 ساعة بمقدار 0، مع بقاء الوصول العام مرتفعاً.
- حالة التحقق: غير موثّقة
- معدل التفاعل (ER): يبلغ متوسط تفاعل الجمهور 91.10%. وخلال أول 24 ساعة من النشر يحصد المحتوى عادةً 52.71% من ردود الفعل نسبةً إلى إجمالي المشتركين.
- وصول المنشورات: يحصل كل منشور على متوسط 16 027 مشاهدة. وخلال اليوم الأول يجمع عادةً 9 272 مشاهدة.
- التفاعلات والاستجابة: يتفاعل الجمهور بانتظام؛ متوسط التفاعلات لكل منشور يبلغ 0.
- الاهتمامات الموضوعية: يركز المحتوى على مواضيع رئيسية مثل vaccino, dott, obbligo, salute, vaccinazione.
📝 الوصف وسياسة المحتوى
يصف المؤلف القناة بأنها مساحة للتعبير عن الآراء الذاتية:
“Comilva ODV”
بفضل وتيرة التحديث المرتفعة (أحدث البيانات بتاريخ 09 أكتوبر, 2026) تحافظ القناة على حداثتها ومستوى وصول مرتفع. وتُظهر التحليلات تفاعلاً نشطاً من الجمهور، ما يجعلها نقطة تأثير مهمة ضمن فئة نمط حياة صحي.
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| التاريخ | نمو المشتركين | الإشارات | القنوات | |
| 08 أكتوبر | +1 | |||
| 07 أكتوبر | 0 | |||
| 06 أكتوبر | 0 | |||
| 05 أكتوبر | +1 | |||
| 04 أكتوبر | +1 | |||
| 03 أكتوبر | 0 | |||
| 02 أكتوبر | 0 | |||
| 01 أكتوبر | +2 |
منشورات القناة
Lettera Aperta al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella
Abbiamo inviato una "Lettera Aperta" al Presidente Mattarella: in questi giorni ha pronunciato delle parole molto importanti in alcuni eventi che l’hanno visto protagonista:
libertà di espressione e di pensiero, il valore del dissenso, il pensiero unico come strumento di oppressione e … la scuola aperta a tutti che deve stabilire legami, conquistare la fiducia delle famiglie, aiutare a non formare ghetti, a non alzare barriere …parole che avremmo desiderato ascoltare dalla Sua voce anche in altre circostanze: nei momenti difficili, talvolta tragici, che hanno segnato gli anni recenti … Una LETTERA APERTA al nostro Presidente, per un atto concreto necessario per sanare le ferite, ristabilire un clima di dialogo e restituire piena attuazione ai principi di uguaglianza e coesione sociale sanciti dalla nostra Costituzione!
| 2 | Interessante articolo pubblicato da Assis a cura del Dottor Alberto Donzelli
«I vaccini anti-Covid non sono mai stati autorizzati per prevenire l’infezione»
Dai trial registrativi agli studi successivi sull’andamento della protezione dall’infezione, fino alle conseguenze che questi dati hanno sul tema degli obblighi, delle restrizioni e del consenso informato.
Donzelli richiama, tra gli altri, gli studi di Prunas, della Cleveland Clinic e i dati provenienti da Austria, Qatar, Francia e Italia. La CMSi torna inoltre a chiedere un confronto scientifico pubblico, equo e in contraddittorio con il Ministero della Salute.
https://www.assis.it/donzelli-su-vaccini-covid-i-vaccini-anti-covid-non-sono-mai-stati-autorizzati-per-prevenire-linfezione/ | 25 868 |
| 3 | COM_20260918_1_signed-signed-FAMIGLIEscan.pdf | 13 826 |
| 4 | MESSAGGIO PER LE FAMIGLIE E I SOSTENITORI DELLA REGIONE SICILIA
📣📣📣📣📣📣📣📣📣📣📣📣 📣📣
Carissimi,
Vi informiamo che l'Associazione COMILVA ha inviato una lettera ufficiale alle istituzioni e autorità competenti della Regione Sicilia (Assessorato alla Salute, Assessorato alla Famiglia, Ufficio Scolastico Regionale e Ordini dei Medici) per fare chiarezza sulla recente circolare regionale relativa all'applicazione della Legge 119/17.
Questa lettera è messa a disposizione di tutte le famiglie siciliane: potete scaricarla e utilizzarla in tutte quelle circostanze in cui sia necessario chiarire le questioni legate all'accesso a scuola dei bambini, sia nella fascia d'età 0-6 anni sia per la fascia dei bimbi più grandi.
📌 Punti essenziali della lettera
• Segnalazioni arbitrarie: La Legge 119/17 non prevede alcuna "segnalazione alle autorità giudiziarie o ad altre autorità" in caso di mancata vaccinazione, in quanto tali previsioni sono state abrogate in sede di conversione in legge. Nessuna istituzione scolastica o sanitaria ha la facoltà di procedere arbitrariamente.
• Vaccinazioni a scuola e consenso informato: Procedere a vaccinazioni direttamente negli ambienti scolastici è una pratica impropria. Non garantisce il diritto dei genitori a un colloquio informativo adeguato per un consenso libero e informato, né assicura la corretta e tempestiva gestione sanitaria di eventuali reazioni avverse.
• Tutela della privacy: È indispensabile il rispetto rigoroso della riservatezza dei dati sanitari dei minori, evitando modalità che possano esporre le scelte della famiglia al personale o ai compagni di classe.
• Limiti del vaccino ed effetto gregge: Il vaccino antidifterico protegge dal danno tossinico la persona vaccinata, ma non previene la circolazione del batterio. Parlare di "immunità di gregge" per questo tipo di vaccino è scientificamente errato.
• Disponibilità delle cure: Poiché la stragrande maggioranza della popolazione adulta non dispone di copertura o richiami recenti, la reale priorità sanitaria deve essere quella di garantire la disponibilità immediata dell'antitossina difterica in tutte le strutture sanitarie.
🩺 Desideriamo sottolineare che all'interno del documento abbiamo voluto inserire un richiamo approfondito agli aspetti clinici del caso di difterite. Per queste cruciali osservazioni e per la consulenza medico-scientifica, ringraziamo calorosamente la Commissione Medico-Scientifica Indipendente (CMSI).
COMILVA, insieme alla CMSI e ad ASSIS, nostri principali riferimenti scientifici, sono fortemente impegnate nel fare completa chiarezza sul caso di Palermo. Su questo fondamentale aspetto vi daremo ulteriori aggiornamenti non appena sarà possibile farlo.
🤝 Supporto alle famiglie: Vi ricordiamo che prosegue alacremente il supporto alle famiglie e ai soci che ci scrivono dalla Sicilia, sia attraverso la sezione contatti del nostro sito, sia tramite l'apposita chat regionale.
Vi invitiamo a seguirci e a mantenervi sempre informati e preparati attraverso il nostro sito web e gli altri canali ufficiali dell'associazione.
CONOSCI I TUOI DIRITTI
FAI VALERE LE TUE RAGIONI
Contatti:
Sito https://www.comilva.org/
Telegram https://t.me/comilva
Facebook https://www.facebook.com/share/fAK7aM1pGziiUDMv/?mibextid=K35XfP
Referenti regionali https://www.comilva.org/it/contatti | 16 547 |
| 5 | VACCINAZIONI PEDIATRICHE E ISCRIZIONI ALLE SCUOLE DELL’INFANZIA: SABATO 12 SETTEMBRE BANCHETTO AD AOSTA PER LA RACCOLTA FIRME
Sabato 12 settembre, dalle ore 15.00 alle ore 20.00, in Place des Franchises ad Aosta, sarà allestito un banchetto per la raccolta delle firme a sostegno della petizione popolare che chiede alla Giunta regionale il ritiro delle circolari Prot. n. 6801 del 16 settembre 2025 e n. 7214 del 30 settembre 2025, relative agli adempimenti per l’iscrizione e la frequenza dei minori alle scuole dell’infanzia e ai servizi educativi per la prima infanzia, nelle quali si evidenziano palesi difformità con la Legge Lorenzin.
Al centro della petizione non vi è la normativa nazionale, bensì il modo in cui la Regione ha scelto di applicarla. Il D.L. 73/2017, convertito con modificazioni dalla Legge 119/2017 — la cosiddetta Legge Lorenzin — individua con precisione la documentazione che consente di perfezionare l’iscrizione, ivi compresa, all’art. 3 bis, la richiesta formale di vaccinazione all’Azienda USL in attesa del completamento dell’iter. Le circolari regionali, invece, impediscono di fatto questa strada, impongono procedure e modulistica non previste dalla legge, fissano termini diversi da quelli nazionali e attribuiscono ai dirigenti scolastici un ruolo di verifica che non compete loro. A ciò si aggiungono profili critici sul trattamento dei dati personali, per eccesso di dati raccolti e carenza di minimizzazione rispetto al GDPR e al Codice privacy.
“Non chiediamo deroghe, esenzioni o corsie preferenziali per nessuno”, dichiarano i promotori. “Chiediamo l’esatto contrario: che la Regione applichi la legge dello Stato per quello che dice, senza aggiungere adempimenti che il legislatore non ha previsto. Il rispetto delle regole vale anche, e soprattutto, per chi le regole le deve applicare. Ogni bambino escluso da un servizio educativo per un vizio procedurale è un fallimento dell’amministrazione, non della famiglia.”
La petizione, ai sensi dell’articolo 36 del Regolamento interno per il funzionamento del Consiglio regionale, sarà trasmessa alla Presidenza del Consiglio regionale al termine della raccolta.
L’iniziativa è promossa congiuntamente da Valle d’Aosta Futura, COMILVA, Lega Vallée d’Aoste e Fratelli d’Italia | 13 550 |
| 6 | 🎙Intervista a 9MQ, oggi
Oggi a 9MQ, insieme all'Avv. Francesco Paolo Cinquemani, abbiamo parlato di Legge Lorenzin e delle conseguenze a livello di applicazione fantasiosa della norma dopo il tragico caso della bambina deceduta in Sicilia: informazioni utili per difendersi dagli abusi e dall'ignoranza giuridica delle nostre istituzioni.
https://www.facebook.com/share/v/19aJ1EKu2k/
https://www.youtube.com/live/Vv3xFxxgWPQ?is=9sKy2FNFPR89HDSd | 18 402 |
| 7 | Quando la vergogna supera ogni limite, partorisce mostri
L’articolo del dott. Eugenio Serravalle mette a nudo, senza lasciare spazio a equivoci, l’indegna campagna costruita sulla morte della bambina di Palermo e sulla sua famiglia: una macchina del fango feroce, ancora oggi in piena attività. Quando si fabbricano menzogne, si seminano insinuazioni interessate e si servono risposte preconfezionate; quando il rispetto dei fatti, il pudore e la decenza umana vengono cancellati, l’esito è brutale: il pensiero critico viene soffocato e sostituito dal riflesso pavloviano del capro espiatorio.
Così, calpestando senza vergogna ogni principio di convivenza civile, resta solo l’urgenza miserabile di inchiodare qualcuno alla gogna pubblica, sbatterlo in prima pagina e offrirlo in pasto all’opinione pubblica, perché ciascuno possa sentirsi assolto e tornare, indisturbato, alla propria comoda normalità.
https://www.assis.it/vaccinatevi-vaccinatevi-vaccinatevi/ | 10 316 |
| 8 | Messaggio da COMILVA alle Famiglie che ci seguono
Data la recente strumentalizzazione sulla dolorosa vicenda di Palermo, desideriamo ricordarvi che l’Obiezione Attiva non finisce con l’iscrizione a scuola e che non si tratta di un mero "escamotage", come riportato in alcune cronache strumentali a stigmatizzare il comportamento dei genitori obiettori.
L'Obiezione è e rimane un percorso di responsabilità genitoriale strutturato e nato proprio per l'esigenza di tutela della responsabilità genitoriale nei primi anni '90, quando nacque anche la Legge 210/1992 a riconoscimento dei danni da vaccino.
Ogni passaggio serve a informarsi, a confrontarsi con i medici, a ottenere risposte e a documentare tutte le lacune che la pratica della vaccinazione di massa presenta e l'assenza di assunzione della responsabilità medica da parte del pediatra così come del medico vaccinatore.
Non si tratta del mero accesso alle scuole per l'infanzia ma di un percorso di tutela in senso ben più ampio: Comilva scoraggia dal compiere solo il primo passo con la mera richiesta di appuntamento.
L'Obiezione Attiva ben condotta fa emergere la superficialità e la mancata attuazione di tutele che le leggi in vigore prevedono sulla somministrazione vaccinale e sul consenso informato ma che le istituzioni sanitarie disattendono.
La responsabilità di un genitore si misura dalla capacità di tutelare il proprio figlio e dalla coerenza del proprio agire e scegliere in base alle informazioni delle quali si è in possesso.
Attraversiamo tempi difficili ma ciò perché è evidente che la messa in discussione dell'impianto degli obblighi vaccinali è improrogabile e l'establishment tenta miseramente di spegnere pensiero e dibattito.
Non glielo permetteremo
Canale Telegram
Sito | 25 930 |
| 9 | https://t.me/MarCosent/5122
Rilanciamo la corposa riflessione di Pietro Di Martino presentata magistralmente dal dott. Marco Cosentino
La criminalizzazione dei genitori “no-vax” contrapposta all’assoluzione per “manifesta ignoranza” nella capacità diagnostica e nella tempestività dell’intervento terapeutico dei sanitari coinvolti nella vicenda descrive in modo chiarissimo il doppiopesismo con il quale viene presentata la vicenda, con un unico e disgustoso obiettivo: criminalizzare e, di conseguenza, distruggere tutti coloro che scelgono la via della conoscenza e della consapevolezza.
Qui il post di Pietro di Martino: https://www.facebook.com/pietro.martino.90/posts/pfbid0sg83g7ijZpAmyGmxAiVtgcuVy2aeP2AkJJZRqgqzR6iz9jtemoXcXJq2gGLFyem2l | 7 300 |
| 10 | Condividiamo questa lucida lettura sulla tragica vicenda di Palermo a firma dell'Avv. Cinquemani, che mette in luce la strumentalizzazione politica e l'asimmetria mediatica nel trattare i decessi cagionati dalle vaccinazioni.
Uno show mediatico che è ora di smascherare per ciò che è.
Quotidiano Sociale:
Palermo, la morte della bambina di quattro anni: quando il rumore mediatico copre la verità clinica e distoglie lo sguardo dai veri responsabili https://share.google/4W9dVB7SrRlYu71Bz
A cura di:
Avv. Francesco Paolo Cinquemani
Canale Telegram: https://t.me/avvcinquemani | 7 369 |
| 11 | Immagine da "La Verità" del 22 agosto 2026
Rispetto e Verità
Il caso della bambina morta a Palermo nei giorni scorsi per una “sospetta difterite” è stato immediatamente trasformato in un’occasione di spettacolarizzazione mediatica. Prima ancora che il quadro fosse chiarito, social e mass media hanno alimentato una narrazione aggressiva, povera di prudenza e di rispetto, in cui il dolore di una famiglia è diventato materiale da dibattito pubblico e terreno fertile per l’ennesima campagna di colpevolizzazione.
A farsi avanti, con tempismo fin troppo prevedibile, sono stati anche alcuni opinionisti da tempo in cerca di riabilitazione pubblica dopo le numerose ombre emerse sulla gestione del periodo pandemico. Molti appartengono a quella stessa classe medica che avrebbe ben poco da insegnare sul piano degli errori, delle omissioni e della tutela effettiva dei pazienti.
Eppure, oggi si ripresentano come arbitri della verità: interpretano un caso ancora in fase di accertamento, ne anticipano le conclusioni e indirizzano il giudizio contro l’unica parte che, in questo momento, dovrebbe essere sottratta alla gogna e protetta con rigore umano e civile: la famiglia della bambina.
Alcune testate stanno riferendo dell’avvio di indagini per “omicidio colposo” nei confronti della famiglia. Che la notizia sia fondata o meno, resta sconcertante la superficialità con cui vengono confuse responsabilità mediche, profili giuridici e giudizi morali.
Il centro della narrazione diventa così la colpevolizzazione “etica” dei genitori: secondo quanto riportato, non avrebbero vaccinato la bambina contro la difterite e questa decisione viene presentata come causa diretta e definitiva dell’esito fatale. La gogna mediatica si alimenta poi di ulteriori ipotesi sulle motivazioni familiari, compresa la presunta associazione tra vaccinazione e timore dell’autismo, trasformando un caso ancora da chiarire in un copione già scritto.
È il solito schema: appena una vicenda tocca il tema dei vaccini, anche i commentatori meno credibili si improvvisano esperti, evocano immunità di gregge e coperture vaccinali come formule risolutive, spesso senza distinguere il piano generale della sanità pubblica dal caso concreto e dalle circostanze specifiche che riguardano questa famiglia.
Quasi nessuno sembra interessarsi alle ragioni dei genitori.
Nessuno chiede, per esempio, se avrebbero scelto diversamente qualora la vaccinazione contro la difterite non fosse stata inserita in un preparato esavalente insieme a polio, tetano, haemophilus B, pertosse ed epatite B. Nessuno si domanda se, di fronte a eventuali richieste di chiarimento sul rapporto rischio-beneficio, qualcuno abbia davvero fornito risposte puntuali oppure si sia limitato a consegnare una brochure rassicurante, contando sul fatto che “tanto i vaccini sono obbligatori”.
In questo modo, la mancata vaccinazione rischia di diventare un alibi narrativo perfetto: concentra ogni responsabilità sulla famiglia e distoglie l’attenzione da un interrogativo essenziale, cioè se i sanitari abbiano riconosciuto tempestivamente la gravità della situazione e applicato i trattamenti previsti da protocolli consolidati.
Questo non significa attribuire automaticamente una colpa medica. Significa, però, porre domande che oggi troppi evitano: come funziona davvero l’assistenza sanitaria in questo Paese? Quanto pesa il mito della prevenzione elevata a dogma? E fino a che punto si può invocare uno “Stato etico” che pretende di sostituirsi alle libertà individuali e alla responsabilità genitoriale?
Le risposte apodittiche vanno respinte, soprattutto quando servono più a chiudere il dibattito che a comprendere la realtà. | 7 440 |
| 12 | A Palermo è morta una bambina di quattro anni. Tra le ipotesi diagnostiche è stata indicata la difterite, ma gli accertamenti non sono ancora conclusi.
La difterite respiratoria classica è oggi eccezionalmente rara in Italia. Proprio questa rarità pone domande cliniche e organizzative concrete:
Quando è stata sospettata?
È stata richiesta l’antitossina difterica DAT?
Dove era disponibile e quanto tempo sarebbe servito per reperirla?
Sono domande, non accuse.
Nell’articolo, Eugenio Serravalle, distingue ciò che sappiamo da ciò che deve ancora essere accertato.
https://www.assis.it/la-difterite-a-palermo-il-tempo-della-prudenza-il-dovere-della-chiarezza
🍎Condividi e Seguici 🍎 https://t.me/assis_salute_informazione | 4 789 |
| 13 | Quotidiano Sociale:
Pandemia sotto esame: il dossier del Congresso e il silenzio di Fauci che fa tremare la scienza politicizzata in America e in Europa: https://share.google/L7YHuktIJD6MquLnj
A cura di:
Avv. Francesco Paolo Cinquemani
Canale Telegram:
https://t.me/avvcinquemani | 6 007 |
| 14 | 🚨 IL BASSETTI RAMPANTE E IL MISTERO DELLA "NOMINA" 🚨
Matteo Bassetti scelto dal Ministro Schillaci per il Comitato ministeriale del Piano Pandemico 2025-2029? Falso!
Una "fake news" durata lo spazio di un weekend, condita da pagine web improvvisamente cancellate e imbarazzanti "auto-nomine". La realtà? Il Prof. dovrà accontentarsi di un ruolo burocratico per la sola Regione Liguria.
Ma al di là dell'ironia su un personaggio le cui vecchie affermazioni "terroristiche" su vaccini e green pass sono ormai smontate dai dati della Commissione d'inchiesta Covid, il nostro articolo solleva la vera domanda cruciale:
👉 Il Governo e il Ministro Schillaci hanno fatto tesoro degli errori del passato?
👉 Chi scriverà davvero il nuovo Piano Pandemico? Verranno ascoltati i veri esperti indipendenti o si continuerà a seguire passivamente le linee guida fallimentari dell'OMS?
Tutta la ricostruzione di questa tragicommedia estiva e le nostre riflessioni politiche nel nuovo articolo | 10 068 |
| 15 | CAMPAGNA INFORMATIVA SULLE CARENZE DELLA FARMACOVIGILANZA
I consiglieri regionali della VdA Manfrin, Zucchi e Domanico prendono una posizione netta, insieme al movimento Valle d’Aosta Futura e alle numerose famiglie impegnate a tutelare il diritto di accesso alle comunità infantili per tutti i bambini le cui famiglie hanno presentato la documentazione richiesta dalla legge 119/2017.
📢 Con una campagna informativa chiara e accessibile, evidenziano le carenze della farmacovigilanza nazionale e, in particolare, regionale, che impediscono una valutazione effettiva del rapporto rischio/beneficio dei protocolli vaccinali pediatrici.
Finalmente una parte del mondo politico, almeno a livello locale, affronta temi che sosteniamo da tempo, che abbiamo portato in questa regione e ribadito anche nei recenti appuntamenti in regione VdA, compresa l’audizione a cui hanno partecipato la Vicepresidente Anna Pettinaroli, il consulente scientifico Dott. Alberto Donzelli e il consulente legale Avv. Francesco Paolo Cinquemani (https://t.me/comilva/776).
L’associazione apprezza questa scelta e auspica che rappresenti l’avvio di un percorso stabile di dialogo e confronto pubblico: un percorso che non si esaurisca nell’attuale fase di fragilità istituzionale della Regione autonoma, ma si rafforzi fino a raggiungere il livello nazionale, dove sarebbe auspicabile dare maggiore attenzione alla sostanza degli argomenti rispetto agli equilibri, spesso instabili, delle coalizioni.
Comilva aderisce alla campagna al fianco dei promotori e resta disponibile al confronto, con tutti e in ogni sede. | 23 652 |
| 16 | ... continua ... | 8 461 |
| 17 | ... continua ... | 23 165 |
| 18 | ... continua ... | 20 516 |
| 19 | LA RETORICA DEL MORBILLO 🌺🌺🌺
Nei giorni scorsi, il ministero della salute ha lanciato l'ennesimo allarme sulla risalita delle denunce dei casi di morbillo, ovviamente concludendo per l'insufficienza delle coperture vaccinali.
https://www.quotidianosanita.it/governo-e-parlamento/morbillo-alert-del-ministero-salute-casi-in-forte-aumento-coperture-vaccinali-insufficienti/
In realtà, ci si dovrebbe interrogare sul funzionamento del sistema di segnalazione, che pare esista dal 2007 quando, secondo i dati dell'istituto superiore di sanità, la percentuale di vaccinati a 24 mesi era 89,6% e i casi riportati furono 676. Le coperture vaccinali al 24esimo mesi di età rimasero intorno al 90% fino al 2013, con numeri di casi riportati da un minimo di 372 nel 2010 a un massimo di 5189 nel 2011, diminuirono quindi all'85-86% tra il 2014 e il 2016, giusto in tempo per innescare il dibattito che portò alla controversa legge Lorenzin, con un numero di casi riportati oscillante tra 256 nel 2015 e 1674 nel 2014. I casi salgono quindi a oltre 5000 nel 2017 (anno della legge suddetta) e a oltre 2500 nel 2018, mentre le coperture vaccinali risalgono repentinamente oltre il 90%, fino a sfiorare il 95%, obiettivo OMS, nel 2019 (con 1627 casi denunciati). Le segnalazioni crollano quindi il periodo pandemico, con 103 casi nel 2020 e addirittura solo 9 nel 2021, mentre le percentuali di vaccinati scendono al 92% nel 2020 per poi risalire e rimanere fino a oggi stabili poco sotto il 95%.
Per dire che non esiste alcuna correlazione tra casi di morbillo denunciati e percentuali di coperture vaccinali, nemmeno se si ipotizza che la correlazione vada cercata tenendo presenti sfasature temporali (i bambini vaccinati a due anni vanno a scuola solo alcuni anni dopo, e dunque è logico pensare che gli effetti delle coperture di un determinato anno inizino a funzionare solo qualche anno dopo, quando i bambini andando a scuola e facendo vita sociale, iniziano ad essere esposti). Ma correlazioni non se ne trovano con nessuno sfasamento temporale (provare per credere).
I numeri delle segnalazioni annuali così variabili fanno se mai pensare a un funzionamento del sistema fallace come accade per le segnalazioni spontanee in farmacovigilanza. In particolare, il picco di segnalazioni del 2017, in corrispondenza del rabbioso dibattito a sostegno della legge Lorenzin, non può non ricordare i picchi di segnalazione di reazioni avverse che si hanno quando l'attenzione dei medici e degli operatori sanitari viene attirata su un certo argomento, ad esempio:
https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/11699617/
Infine, conviene ricordare una particolare correlazione, questa sì documentata, tra vaccinazioni anti-morbilo e suscettibilità al morbillo, e che consiste nel fatto che il vaccino previene la malattia nei bambini ma poi l'immunità svanisce e lascia vulnerabili da adulti (quando per inciso la malattia comporta più rischi), a differenza della malattia la quale, contratta da bambini, garantisce un'immunità mediamente molto più duratura.
https://t.me/MarCosent/4794
Per dire, insomma, che i problemi complessi non hanno soluzioni semplici, che la risposta a certe malattie infettive non può essere solamente "vaccinateli tutti!" e tanto meno "rivaccinateli ancora e ancora!", che i fattori decisivi nel determinare la virulenza e la letalità del morbillo rimangono ancor oggi le condizioni igieniche e più in generale socioeconomiche delle popolazioni, e così via. E che i media farebbero un miglior servizio se si impegnassero a informare con obiettività, completezza e opportuno approfondimento. | 4 929 |
| 20 | Quando il dissenso resta frammentato, si disperde.
Quando diventa studio, documentazione, competenza giuridica e proposta concreta, può tornare a farsi ascoltare nelle sedi istituzionali.
L’audizione di COMILVA presso la V Commissione Servizi Sociali del Consiglio regionale della Valle d’Aosta rappresenta un esempio importante: riportare il tema delle politiche vaccinali fuori dalla contrapposizione sterile e dentro il terreno della legalità, della trasparenza e del controllo democratico.
Documenti, argomentazioni scientifiche e giuridiche, richieste operative, tutela delle famiglie, ruolo delle istituzioni scolastiche e sanitarie: è così che un tema troppo spesso rimosso dal dibattito pubblico può tornare a essere discusso con serietà.
Non servono tifoserie, ma realtà capaci di lavorare con rigore, continuità e senso di responsabilità.
https://www.assis.it/il-dissenso-diventa-proposta/
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