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Medicina Complementare e Performance - Nat. Davide Cabras

Medicina Complementare e Performance - Nat. Davide Cabras

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Canale dedicato interamente a salute e prevenzione, prendendo in esame tematiche di medicina integrata, fitness e ricerca nel campo olistico e naturopatia animale. www.decide4fitness.it www.davidecabras.pet

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Se stessi affrontando una malattia importante, vorresti che qualcuno si occupasse solo della tua malattia… o anche di come stai tu? Si è vero, hai una terapia che sta facendo il suo lavoro (teoricamente), però tu nel frattempo continui a vivere. Con la stanchezza, le giornate più difficili, un corpo che cambia e magari meno energie per fare le cose di sempre. Un nuovo studio ha seguito 700 uomini in terapia per tumore della prostata. Una parte di loro, oltre alle normali cure oncologiche, ha seguito per un anno un percorso con esercizio fisico, indicazioni alimentari e supporto comportamentale. Il risultato? Meno stanchezza e una migliore qualità di vita. ...ma attenzione, perché questo è il punto: nessuno dice che ha curato il tumore con l'alimentazione o con l'esercizio. Anche a terapia faceva il suo lavoro, ma nel frattempo ci si prendeva cura anche della persona che quella terapia la stava vivendo. Per me, quando parliamo di medicina integrata, dovremmo partire da qui. Non dalla ricerca di un'alternativa alla medicina, ma dalla possibilità di affiancarle, quando le evidenze lo sostengono, altri strumenti che possano aiutare la persona a stare meglio. Questa è la Naturopatia che voglio portare avanti. Perché alla fine il Naturopata non ha il compito di curare un qualcosa di diagnosticato. Si prende cura di qualcuno che quella diagnosi la sta vivendo. https://orca.cardiff.ac.uk/id/eprint/189459

“I GATTI POTREBBERO NON FARE BENE AI BAMBINI ?” No. Ma si sa, un titolo del genere fa molti più click della verità. In questi giorni sta circolando l'idea che vivere con un gatto possa avere effetti negativi sui bambini. Qual'è il problema sostanziale? Uno studio che trova un'associazione non dimostra che il gatto ne sia la causa. Ma vabbè..ormai sono abituato 😆 Vivere con un animale non significa semplicemente “possedere un gatto”. È imparare che un altro essere vivente ha i suoi tempi. "Tutto qui". Non sempre vuole essere toccato. Bisogna osservare prima di agire. Diciamo che un limite può essere comunicato senza parole. Se ci riflettete è proprio qui che continuiamo a sbagliare. Studiamo quanto gli animali influenzano noi, ma molto meno quanto il nostro modo di relazionarci influenza loro. Incredibile. Un gatto rispettato nella sua natura non è lo stesso gatto continuamente preso in braccio contro la sua volontà. Un cane ascoltato non è lo stesso cane costretto ad adattarsi a ogni nostra esigenza. Come anche un bambino a cui viene insegnato a comprendere un animale vive un'esperienza completamente diversa da un bambino a cui viene semplicemente regalato un animale. Per questo nel mio lavoro non parto mai soltanto dal sintomo. Oltre all'umano cerco di sservare l'animale, il suo ambiente, le sue abitudini e soprattutto la relazione che abbiamo costruito con lui. Perché benessere animale significa imparare a leggerlo prima ancora che possa parlarci. Non umanizzarlo, ma comprenderlo! Se senti che il tuo cane o il tuo gatto sta cercando di comunicarti qualcosa attraverso un comportamento che non riesci a comprendere, scrivimi in privato. Ne parliamo insieme. D. ♡ davidecabras.pet

Probabilmente il risultato più bello non è nemmeno quello che vediamo sulla bilancia dopo trenta giorni. È incontrare quella persona dopo qualche anno e accorgersi che ha cambiato davvero alcune abitudini, che conosce meglio se stessa, che sa gestire con maggiore serenità il cibo e soprattutto che non vive più in quella eterna alternanza tra “sono a dieta” e “ho mandato tutto a quel paese”. Quante persone vivono così da vent’anni? Forse è questa la domanda che dovremmo farci. Perché magari il futuro dell’alimentazione non sarà inventare l’ennesima dieta. Magari sarà finalmente ricordarci chi deve mangiarla.

Forse abbiamo complicato terribilmente una cosa che, almeno all’inizio, dovrebbe essere molto più umana: Leggevo un articolo di FOCUS (ho utilizzato proprio l'immagine dell'articolo) che parlava di alimentazione e del fatto che, in qualche modo, una dieta comincia anche dalla testa. Mi sono fermato a pensarci perché dopo tanti anni passati tra allenamenti e lavori su me stesso, persone seguite, percorsi con cambiamenti di abitudini compiuti, c’è una cosa che continuo a vedere: molto spesso le persone sanno già cosa dovrebbero fare. Sanno che dovrebbero mangiare meglio, muoversi di più, dormire meglio, bere più acqua. Non serve necessariamente qualcuno che gli dica per la centesima volta che molti alimenti fanno bene o che mangiare continuamente prodotti industriali non è la scelta migliore. Eppure sapere non basta. È proprio questo il punto che secondo me continuiamo a sottovalutare. Quando una persona si siede a tavola non porta con sé soltanto un circuito metabolico, un fabbisogno calorico e una percentuale di massa grassa. Porta a tavola anche la giornata che ha vissuto. Magari ha lavorato dieci ore, ha dormito male, ha litigato con qualcuno, è preoccupata per qualcosa, oppure semplicemente è arrivata a sera completamente svuotata... ...e noi pretendiamo di spiegare tutto questo con 80 grammi di pasta. Eh no..non funziona così. O almeno, nella mia esperienza con le persone, ho imparato che non funziona solo così. Il cibo non è semplicemente qualcosa che ti da la carica. Se lo fosse, probabilmente sarebbe tutto molto più facile. Mangiamo anche perché ci piace, perché siamo in compagnia, perché siamo nervosi, perché siamo annoiati, perché quella determinata cosa ci ricorda casa, perché abbiamo bisogno di gratificarci. Inoltre, qualche volta mangiamo senza avere neanche ben chiaro il motivo. Questo non significa trasformare ogni pasto in una seduta di psicologia e tantomeno invadere competenze che appartengono ad altri professionisti. Significa però ricordarsi che davanti abbiamo UNA PERSONA... ...e allora penso anche a quante volte qualcuno abbia iniziato una dieta con entusiasmo, l’abbia seguita perfettamente per due settimane, magari anche per due mesi, poi abbia mollato tutto e si sia sentito dire, o si sia detto da solo: “Non ho abbastanza forza di volontà”. Questa cosa mi fa riflettere parecchio. Mi ha sempre fatto riflettere parecchio. Perché siamo proprio sicuri che sia sempre un problema di volontà? Una persona può essere disciplinatissima sul lavoro, crescere dei figli, occuparsi di una famiglia, allenarsi quando riesce, affrontare problemi che gli altri neanche conoscono e poi sentirsi un fallimento perché la sera ha aperto il frigorifero. Forse ogni tanto dovremmo smettere di domandare soltanto “che cosa hai mangiato?” e iniziare a domandare anche “come stavi quando l’hai mangiato?” Sono due domande completamente diverse. Penso che proprio lì si apra un mondo. Naturalmente tutto quello che riguarda la fisiologia alimentare conta, quantità e qualità sono fondamentali da considerare... Non voglio assolutamente trasformare il discorso nell’ennesimo “è tutto nella mente”, perché sarebbe una sciocchezza uguale e contraria... ...ma c’è una frase che mi è venuta in mente mentre riflettevo su tutto questo: la biologia avviene dentro una vita. Ebbene quella vita non possiamo cancellarla quando parliamo di alimentazione. Dentro ci sono il sonno, lo stress, il lavoro, le relazioni, il movimento, le abitudini, la situazione economica, la famiglia, il tempo che abbiamo a disposizione e perfino il modo in cui abbiamo imparato a vedere noi stessi. Per questo, personalmente, mi interessa sempre meno l’idea del percorso perfetto sulla carta e sempre di più quella del percorso che una persona riesce realmente a portarsi dentro la propria vita. Perché posso anche darti il programma più preciso del mondo. Ma se per seguirlo devi vivere tre mesi aspettando il giorno in cui finalmente potrai tornare a mangiare “normalmente”, forse qualcosa non sta funzionando.

A TUTTI GLI AMICI CHE AMANO GLI ANIMALI È nato il mio nuovo spazio dedicato alla Naturopatia Animale, alla prevenzione e al benessere dei nostri amici a quattro zampe. Se questi temi fanno parte anche del vostro mondo, mi farà piacere avervi con me anche su Instagram. @davidecabras.pet⁠ Ci vediamo lì 🐾❤️ https://www.instagram.com/davidecabras.pet?igsi=MXRsdmd4a3M4NDNsMA==

Pare che la moda dell'ultimo momento sia far passare il CAZZO CHE SI VUOLE, travisando gli studi e mettendo titoli fuorvianti
Pare che la moda dell'ultimo momento sia far passare il CAZZO CHE SI VUOLE, travisando gli studi e mettendo titoli fuorvianti. Cioè... lo studio non ha scoperto “cosa provoca la celiachia”, ma ha chiarito solo un meccanismo (gli enterociti catturano frammenti di glutine e li “mostrano” ai linfociti T, contribuendo ad attivarli. "Nei celiaci" questa attivazione scatena la risposta immunitaria e l’infiammazione che danneggiano la mucosa intestinale) con cui si innesca la risposta immunitaria al glutine. Sono due cose diverse...boh.

Dopo oltre 10 anni di studio e ricerca nel mondo della Naturopatia, oggi sono davvero felice di presentarvi un progetto a cui tenevo da tempo: davidecabras.pet 🐾 Quando ho iniziato questo percorso, il mio desiderio non era semplicemente quello di apprendere degli approcci complementari alla medicina ufficiale o protocolli di prevenzione. Volevo conoscere fino in fondo questo meraviglioso universo fatto di riequilibrio dato dalla grande funzionalità della medicina integrata. Negli anni è maturata sempre di più un'idea: prendersi cura del benessere della famiglia nella sua interezza. E oggi la famiglia non è più soltanto il classico nucleo formato da genitori, figli ed eventuali parenti... Per moltissimi di noi ne fanno parte a tutti gli effetti anche cani, gatti e gli altri animali domestici con cui condividiamo la nostra vita. 🐕🐈 Da qui è nato il desiderio di ampliare ulteriormente la mia formazione e portare la mia esperienza nel campo della Naturopatia anche verso il benessere animale. Nasce così dopo un percorso dedicato ai nostri amici a 4 zampe, davidecabras.pet, uno spazio dedicato alla Naturopatia Animale e a un approccio integrato al benessere dei nostri compagni fidati. Un progetto nel quale confluiscono prevenzione, trattamenti olistici, educazione al movimento, tecnologie complementari come la fotobiomodulazione, attenzione all'ambiente e supporto al benessere funzionale, sempre nel rispetto dell'animale e in complementarità con la medicina veterinaria. Per me è un altro tassello di un percorso iniziato tanti anni fa. Vorrei concludere dicendo la famiglia è una sola. Animali non sono una cosa a parte. L'idea di benessere dev'essere unica. ❤️🐾 Finalmente posso raccontarvela anche qui! ♡

CHI DI VOI, ALZI LA MANO. ✋️ Ogni volta che c’è un cambiamento in arrivo, il tuo corpo lo sa prima di te. Lo noti quando cambi posto, quando devi partire. Nel momento in cui ti devi spostare da qualche parte. Insomma quando succede qualcosa che rompe un po’ la tua normalità. Ecco che parte il cortocircuito. Dormi peggio, ti senti più stanca e magari ti si chiude lo stomaco. Poi si aggiungono tensioni che normalmente non hai e chi più ne ha, più ne metta. La cosa assurda è che magari ti pare di essere ok, di stare bene e sentirti serena. Non è detto che stia succedendo qualcosa di brutto eh...ma il corpo ti dice "chi se ne frega". Per lui cambiamento = allerta. È come stare con un piede appoggiato e l’altro nel vuoto. Non stai cadendo però non sei neanche completamente al sicuro. Stare così per giorni, a volte settimane, alla fine lo paghi. Fisicamente e mentalmente. Per anni la gente pensa semplicemente di essere qualcuno che “somatizza tanto”. Adesso invece si chiedono se non sia proprio il cambiamento, lo spostamento, il non sapere esattamente cosa succederà dopo, a mandare il corpo in allarme. Sono curioso di sapere una cosa: C’è qualcuna che si riconosce in questa sensazione?

"Ciao Davide, non capisco...tutti gli influencer della salute mi dicono di mangiare decine di uova al giorno, ma non mi sento molto bene. Sono un po a disagio, non sto benissimo di stomaco e ho un accumulo di gas pazzesco. Forse sono stressato. Non possono essere le uova assolutissimamente. Ormai sono state sdoganate. Non fanno male, giusto?? Allora, senza dubbio le uova sono un alimento d'elezione. Valore biologico alle stelle e un apporto nutrizionale da far impallidire qualsiasi altro alimento, ma devi sapere che..⬇️ https://decide4fitness.it/uova-si-un-superfood-ma/

RIPOSTO PER I NUOVI FOLLOWERS, UN POST DELL'ANNO SCORSO SUPER VALIDO ANCHE QUEST'ANNO: SONO IL PRIMO CHE D'ESTATE UN PO SI LASCIA ANDARE AD UN SANO DIVERTIMENTO E QUALCHE STRAPPO ALLA REGOLA. TUTTO PERÓ CON FORTE INTEGRITÀ E RISPETTO PER IL MIO TERRENO. ANCHE QUI, COME DICEVO IERI, IL DESTINO POVERINO, NON C'ENTRA. PERÒ STAVOLTA VORREI SPEZZARE UNA GROSSA LANCIA A FAVORE DELLO STILE DI VITA. Siamo in piena estate. 30 gradi, sole, mare, montagna… e tu? Febbre, naso che cola, gola in fiamme, voce sparita. Come se fossimo a gennaio. La verità è che non è normale. O meglio… è normale solo se il tuo stile di vita ti sta scavando la fossa immunitaria. Perché accade? • Zuccheri ovunque: colazioni piene di brioche e cappuccini zuccherati (lo esservo in giro tutte le mattine), bibite commerciali a pranzo ricche di calorie vuote, gelati, aperitivi, dolci serali. • Cibi ultraprocessati: panini/tramezzini al volo, piadine, barrette sostitutive. • Zero nutrienti veri: poche verdure fresche, frutta fresca di stagione pari a zero, proteine nobili non pervenute. • Uscite sfrenate: alcol a litri, cibo spazzatura e notti tirate fino all’alba. RISULTATO? • Ogni picco di zucchero nel sangue abbassa per ore le tue difese. • Il microbiota intestinale, il “quartier generale” della tua immunità, va in tilt. • Le mucose respiratorie, che dovrebbero fermare i patogeni, si indeboliscono. • E con il sonno ridotto e l’alcol che infiamma tutto, il sistema immunitario non ha nemmeno il tempo di riprendersi. POI: Cosa pensa di tutto ciò la Medicina Tradizionale Cinese? : in estate, piccolo intestino e sistema cardiovascolare sono al massimo della loro risonanza energetica. Se li sovraccarichi di cibo spazzatura, generi umidità interna e il tuo Wei Qi (l’energia difensiva) crolla (questo lo spiego bene anche ai corsi che svolgo online e in presenza). Risultato: i patogeni ti attraversano come se non avessi alcuna barriera. DETTO QUESTO: Se ti ammali ogni due per tre anche ad agosto, smettila di dare la colpa al “colpo d’aria”, al condizionatore, alla sfiga. Il tuo problema non sta fuori, ma dentro. E il primo passo non è la tachipirina… ma il carrello della spesa. Puoi non darmi ascolto e continuare ad avere le tue credenze, vivendo come hai sempre fatto. Però non ti lamentare se sei costantemente fuori fase, è da incoerenti magistrali. Non ti fidi ancora e tutto questo non ha fondamento scientifico? OK Uno studio del 2022 pubblicato su Cell ha scoperto che una dieta ricca di zuccheri elimina i batteri ‘buoni’ che generano cellule immunitarie Th17 protettive nel nostro intestino e senza di loro la risposta difensiva crolla. MORALE? LO RIPETO: Non è il caldo o il condizionatore a trainarti giù, ma il tuo carrello della spesa e modo di vivere! https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/36198287/ Peace.😘

Che vi devo dire? Un entusiasmo che travolge come un treno d'amore. ♡ Un entusiasmo che mi ha aiutato a realizzare un altro s
Che vi devo dire? Un entusiasmo che travolge come un treno d'amore. ♡ Un entusiasmo che mi ha aiutato a realizzare un altro sogno che avevo nel cassetto e vi presenterò a breve. Buona giornata 🌞

Intestino, cervello e movimento sono più collegati di quanto credete! 🌞🧠 Una nuova revisione di studi clinici ha osservato che, nelle persone con malattie infiammatorie intestinali, esercizio fisico e pratiche mente-corpo possono contribuire a ridurre i sintomi depressivi. Ciò non vuol dire che il movimento sia la panacea per la depressione o malattie intestinali... Il punto è un altro: quando miglioriamo il modo in cui il corpo funziona, gli effetti possono andare ben oltre muscoli e funzione metabolica. La salute non funziona a compartimenti separati. Davanti a problemi complessi, non sempre dobbiamo cercare un singolo intervento. Alimentazione, movimento, cura del sonno, gestione dello stress possono diventare parti diverse dello stesso percorso di salute. https://www.frontiersin.org/journals/psychiatry/articles/10.3389/fpsyt.2026.1887701/full

MEDITAZIONE, UNA PRATICA DAVVERO FUNZIONALE E RICONOSCIUTA? Una nuova revisione di quest'anno torna a studiare la #meditazione, trovando segnali interessanti soprattutto su stress e salute psicoemotiva. Da molti sento dire che questa pratica è in grado di curare senza se e senza ma. Non vogliatemene... ma io proprio questo non me la sento di dirlo. PERÒ non me la sento neanche di relegarla al 100% come cosa, anzi...ultimamente sta suscitando interesse da parte della ricerca (con evidenze però, preliminari). Insomma, pare ci siano dei risultati promettenti su attenzione, qualità del sonno, sintomi depressivi e alcuni parametri dell’attività cerebrale (probabilmente niente di nuovo per chi ne è assiduo praticante). La mente (in un certo senso) non è separata dal corpo: la ricerca sta appunto cercando di misurare quanto profondamente le cose cose dialoghino. Vorrei chiarirvi che PER ME, avere una mente aperta, non significa credere a tutto. Significa essere disposti a studiare tutto. Buona giornata. 🌞 https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/40534615/

Oggi un caffè "assai schiumato" con un cornetto vegano che "mi raccomando, deve essere senza lattosio". 😵‍💫

Io veramente dopo 20 anni, tra na cosa e un'altra, che bazzico nel mondo del benessere e dello sport e in 15 che ci lavoro, non ho mai capito perché quando insegni ad una persona come approcciarsi al cibo ti dice: "Eh ma sempre le stesse cose io non ce la faccio. Devo variare. Bastah". Sempre lei: ha mangiato pasta al sugo a pranzo e minestrone la sera, tutti i giorni da 40 anni. Se non sono impazzito fino ad ora, non impazzirò più.