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Don Francesco d'Erasmo

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Lc 21,12-19 Sarete odiati da tutti a causa del mio nome. Ma nemmeno un capello del vostro capo andrà perduto. Dal Vangelo secondo Luca In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Metteranno le mani su di voi e vi perseguiteranno, consegnandovi alle sinagoghe e alle prigioni, trascinandovi davanti a re e governatori, a causa del mio nome. Avrete allora occasione di dare testimonianza. Mettetevi dunque in mente di non preparare prima la vostra difesa; io vi darò parola e sapienza, cosicché tutti i vostri avversari non potranno resistere né controbattere. Sarete traditi perfino dai genitori, dai fratelli, dai parenti e dagli amici, e uccideranno alcuni di voi; sarete odiati da tutti a causa del mio nome. Ma nemmeno un capello del vostro capo andrà perduto. Con la vostra perseveranza salverete la vostra vita». Parola del Signore Lode a te o Cristo

Dn 5,1-6.13-14.16-17.23-28 Apparvero le dita di una mano d’uomo, che si misero a scrivere. Dal libro del profeta Daniele In quei giorni, il re Baldassàr imbandì un grande banchetto a mille dei suoi dignitari e insieme con loro si diede a bere vino. Quando Baldassàr ebbe molto bevuto, comandò che fossero portati i vasi d’oro e d’argento che Nabucodònosor, suo padre, aveva asportato dal tempio di Gerusalemme, perché vi bevessero il re e i suoi dignitari, le sue mogli e le sue concubine. Furono quindi portati i vasi d’oro, che erano stati asportati dal tempio di Dio a Gerusalemme, e il re, i suoi dignitari, le sue mogli e le sue concubine li usarono per bere; mentre bevevano il vino, lodavano gli dèi d’oro, d’argento, di bronzo, di ferro, di legno e di pietra. In quel momento apparvero le dita di una mano d’uomo, che si misero a scrivere sull’intonaco della parete del palazzo reale, di fronte al candelabro, e il re vide il palmo di quella mano che scriveva. Allora il re cambiò colore: spaventosi pensieri lo assalirono, le giunture dei suoi fianchi si allentarono, i suoi ginocchi battevano l’uno contro l’altro. Fu allora introdotto Daniele alla presenza del re ed egli gli disse: «Sei tu Daniele, un deportato dei Giudei, che il re, mio padre, ha portato qui dalla Giudea? Ho inteso dire che tu possiedi lo spirito degli dèi santi e che si trova in te luce, intelligenza e sapienza straordinaria. Ora, mi è stato detto che tu sei esperto nel dare spiegazioni e risolvere questioni difficili. Se quindi potrai leggermi questa scrittura e darmene la spiegazione, tu sarai vestito di porpora, porterai al collo una collana d’oro e sarai terzo nel governo del regno». Daniele rispose al re: «Tieni pure i tuoi doni per te e da’ ad altri i tuoi regali: tuttavia io leggerò la scrittura al re e gliene darò la spiegazione. Ti sei innalzato contro il Signore del cielo e sono stati portati davanti a te i vasi del suo tempio e in essi avete bevuto tu, i tuoi dignitari, le tue mogli, le tue concubine: tu hai reso lode agli dèi d’argento, d’oro, di bronzo, di ferro, di legno, di pietra, i quali non vedono, non odono e non comprendono, e non hai glorificato Dio, nelle cui mani è la tua vita e a cui appartengono tutte le tue vie. Da lui fu allora mandato il palmo di quella mano che ha tracciato quello scritto. E questo è lo scritto tracciato: Mene, Tekel, Peres, e questa ne è l’interpretazione: Mene: Dio ha contato il tuo regno e gli ha posto fine; Tekel: tu sei stato pesato sulle bilance e sei stato trovato insufficiente; Peres: il tuo regno è stato diviso e dato ai Medi e ai Persiani». Parola di Dio Rendiamo grazie a Dio

Dalla seconda lettera di san Pietro, apostolo 2, 1-9 I falsi dottori Carissimi, ci sono stati anche falsi profeti tra il popolo, come pure ci saranno in mezzo a voi falsi maestri che introdurranno eresie perniciose, rinnegando il Signore che li ha riscattati e attirandosi una pronta rovina. Molti seguiranno le loro dissolutezze e per colpa loro la via della verità sarà coperta di impropèri. Nella loro cupidigia vi sfrutteranno con parole false; ma la loro condanna è già da tempo all'opera e la loro rovina è in agguato. Dio infatti non risparmiò gli angeli che avevano peccato, ma li precipitò negli abissi tenebrosi dell'inferno, serbandoli per il giudizio; non risparmiò il mondo antico, ma tuttavia con altri sette salvò Noè, banditore di giustizia, mentre faceva piombare il diluvio su un mondo di empi; condannò alla distruzione le città di Sòdoma e Gomorra, riducendole in cenere, ponendo un esempio a quanti sarebbero vissuti empiamente. Liberò invece il giusto Lot, angustiato dal comportamento immorale di quegli scellerati. Quel giusto infatti, per ciò che vedeva e udiva mentre abitava in mezzo a loro, si tormentava ogni giorno nella sua anima giusta per tali ignominie. Il Signore sa liberare i pii dalla prova e serbare gli empi per il castigo nel giorno del giudizio. RESPONSORIO Cfr. Mt 7, 15; 24, 11. 24 R. Guardatevi dai falsi profeti che vengono a voi in veste di pecore, * ma dentro sono lupi rapaci. V. Sorgeranno molti falsi profeti, e faranno grandi portenti e miracoli e inganneranno molti; R. ma dentro sono lupi rapaci. Parola di Dio Rendiamo grazie a Dio

The College of Cardinals Report https://collegeofcardinalsreport.com/

Lc 21,5-11 Non sarà lasciata pietra su pietra. Dal Vangelo secondo Luca In quel tempo, mentre alcuni parlavano del tempio, che era ornato di belle pietre e di doni votivi, Gesù disse: «Verranno giorni nei quali, di quello che vedete, non sarà lasciata pietra su pietra che non sarà distrutta». Gli domandarono: «Maestro, quando dunque accadranno queste cose e quale sarà il segno, quando esse staranno per accadere?». Rispose: «Badate di non lasciarvi ingannare. Molti infatti verranno nel mio nome dicendo: “Sono io”, e: “Il tempo è vicino”. Non andate dietro a loro! Quando sentirete di guerre e di rivoluzioni, non vi terrorizzate, perché prima devono avvenire queste cose, ma non è subito la fine». Poi diceva loro: «Si solleverà nazione contro nazione e regno contro regno, e vi saranno in diversi luoghi terremoti, carestie e pestilenze; vi saranno anche fatti terrificanti e segni grandiosi dal cielo. Parola del Signore Lode a te o Cristo

Dn 2,31-45 Dio farà sorgere un regno che non sarà mai distrutto e annienterà tutti gli altri regni. Dal libro del profeta Daniele In quei giorni, Daniele disse a Nabucodònosor: «Tu stavi osservando, o re, ed ecco una statua, una statua enorme, di straordinario splendore, si ergeva davanti a te con terribile aspetto. Aveva la testa d’oro puro, il petto e le braccia d’argento, il ventre e le cosce di bronzo, le gambe di ferro e i piedi in parte di ferro e in parte d’argilla. Mentre stavi guardando, una pietra si staccò dal monte, ma senza intervento di mano d’uomo, e andò a battere contro i piedi della statua, che erano di ferro e d’argilla, e li frantumò. Allora si frantumarono anche il ferro, l’argilla, il bronzo, l’argento e l’oro e divennero come la pula sulle aie d’estate; il vento li portò via senza lasciare traccia, mentre la pietra, che aveva colpito la statua, divenne una grande montagna che riempì tutta la terra. Questo è il sogno: ora ne daremo la spiegazione al re. Tu, o re, sei il re dei re; a te il Dio del cielo ha concesso il regno, la potenza, la forza e la gloria. Dovunque si trovino figli dell’uomo, animali selvatici e uccelli del cielo, egli li ha dati nelle tue mani; tu li dòmini tutti: tu sei la testa d’oro. Dopo di te sorgerà un altro regno, inferiore al tuo; poi un terzo regno, quello di bronzo, che dominerà su tutta la terra. Ci sarà poi un quarto regno, duro come il ferro: come il ferro spezza e frantuma tutto, così quel regno spezzerà e frantumerà tutto. Come hai visto, i piedi e le dita erano in parte d’argilla da vasaio e in parte di ferro: ciò significa che il regno sarà diviso, ma ci sarà in esso la durezza del ferro, poiché hai veduto il ferro unito all’argilla fangosa. Se le dita dei piedi erano in parte di ferro e in parte d’argilla, ciò significa che una parte del regno sarà forte e l’altra fragile. Il fatto d’aver visto il ferro mescolato all’argilla significa che le due parti si uniranno per via di matrimoni, ma non potranno diventare una cosa sola, come il ferro non si amalgama con l’argilla fangosa. Al tempo di questi re, il Dio del cielo farà sorgere un regno che non sarà mai distrutto e non sarà trasmesso ad altro popolo: stritolerà e annienterà tutti gli altri regni, mentre esso durerà per sempre. Questo significa quella pietra che tu hai visto staccarsi dal monte, non per intervento di una mano, e che ha stritolato il ferro, il bronzo, l’argilla, l’argento e l’oro. Il Dio grande ha fatto conoscere al re quello che avverrà da questo tempo in poi. Il sogno è vero e degna di fede ne è la spiegazione». Parola di Dio Rendiamo grazie a Dio

Dalla seconda lettera di san Pietro, apostolo 1, 5-7. 12-21 La testimonianza degli apostoli e dei profeti Mettete ogni impegno per aggiungere alla vostra fede la virtù, alla virtù la conoscenza, alla conoscenza la temperanza, alla temperanza la pazienza, alla pazienza la pietà, alla pietà l'amore fraterno, all'amore fraterno la carità. Penso di rammentarvi sempre queste cose, benché le sappiate e stiate saldi nella verità che possedete. Io credo giusto, finché sono in questa tenda del corpo, di tenervi desti con le mie esortazioni, sapendo che presto dovrò lasciare questa mia tenda, come mi ha fatto intendere anche il Signore nostro Gesù Cristo. E procurerò che anche dopo la mia partenza voi abbiate a ricordarvi di queste cose. Infatti, non per essere andati dietro a favole artificiosamente inventate vi abbiamo fatto conoscere la potenza e la venuta del Signore nostro Gesù Cristo, ma perché siamo stati testimoni oculari della sua grandezza. Egli ricevette infatti onore e gloria da Dio Padre quando dalla maestosa gloria gli fu rivolta questa voce: «Questi è il Figlio mio prediletto, nel quale mi sono compiaciuto». Questa voce noi l'abbiamo udita scendere dal cielo mentre eravamo con lui sul santo monte. E così abbiamo conferma migliore della parola dei profeti, alla quale fate bene a volgere l'attenzione, come a lampada che brilla in un luogo oscuro, finché non spunti il giorno e la stella del mattino si levi nei vostri cuori. Sappiate anzitutto questo: nessuna scrittura profetica va soggetta a privata spiegazione, poiché non da volontà umana fu recata mai una profezia, ma mossi da Spirito Santo parlarono quegli uomini da parte di Dio. Parola di Dio Rendiamo grazie a Dio

san Anselmo: Todo lo que nace, es criatura de Dios, y Dios nace de María; Dios creó todas las cosas, y María concibió a Dios; Dios, que hizo todas las cosas, se hizo a sí mismo mediante María, y de este modo volvió a hacer todo lo que había hecho; el que pudo hacer todas las cosas, de la nada, no quiso rehacer sin María lo que había sido manchado; Dios es pues el padre de las cosas creadas, y María es la madre de las cosas recreadas; Dios es el padre a quien se debe la constitución del mundo, y María es la madre a quien se debe su restauración, pues Dios engendró a aquel por quien todo fue hecho, y María dio a luz a aquel por quien todo fue salvado; Dios engendró a aquel sin el cual nada existe, y María dio a luz a aquel sin el cual nada subsiste; verdaderamente el Señor está contigo, por haber hecho que toda criatura te debiera tanto como a él (Sermón 52).

Gli Araldi del Vangelo rompono il silenzio sul commissariamento – Specia... https://youtube.com/watch?v=42GCoQgji4E&si=dO9CVREDwzxoVwes

CHURCH FATHERS: Letter 92 (St. Basil) https://www.newadvent.org/fathers/3202092.htm

5.744 – Messaggio di Nostra Signora Regina della Pace, trasmesso il 01/04/2025 https://www.apelosurgentes.com.br/it-it/mensagens/5744

5.744 – Mensagem de Nossa Senhora Rainha da Paz, transmitida em 01/04/2025 https://www.apelosurgentes.com.br/pt-br/mensagens/5744

5.706 – Messaggio di Nostra Signora Regina della Pace, trasmesso il 01/01/2025 https://www.apelosurgentes.com.br/it-it/mensagens/5706

5.706 – Mensagem de Nossa Senhora Rainha da Paz, transmitida em 01/01/2025 https://www.apelosurgentes.com.br/pt-br/mensagens/5706

👑CORREDENTRICE. Tutta la Dottrina Spiegata https://youtube.com/watch?v=khvdUUIlmls&si=qfDg814P2Ng0RBg4

--- Leão XIV elimina o Filioque com uma nota de rodapé O Papa Leão XIV publicou uma nova Carta Apostólica intitulada In unitate fidei (“Na unidade da fé”), chamando os cristãos a um renovado “diálogo” e “unidade”. Publicado no domingo para celebrar o 1700º aniversário do Concílio de Niceia, o documento contém a habitual mistura de palavras sobre os “fundamentos compartilhados” da fé cristã. Na próxima sexta-feira, Leão XIV e o controverso Patriarca ortodoxo Bartolomeu visitarão Niceia, perto da atual Iznik, na Turquia. Credo em pluralitatem Ecclesiarum Na nova carta, Leão XIV escreve que a unidade cristã não consiste num “retorno” ao passado, mas num “ecumenismo que olha para o futuro, que busca a reconciliação através do diálogo”. Ele chega até a falar — contrariamente à Fé na única Igreja fundada por Cristo — de um “atual status quo da diversidade de Igrejas e comunidades eclesiais”. Leão XIV continua: “Devemos, portanto, deixar para trás as controvérsias teológicas que perderam a sua razão de ser, para desenvolver uma compreensão comum e, mais ainda, uma oração comum ao Espírito Santo, para que Ele nos reúna a todos numa só fé e num só amor”. O desaparecimento silencioso do Filioque A Carta Apostólica apresenta o Credo Niceno-Constantinopolitano tal como rezado pelos ortodoxos cismáticos, omitindo o Filioque: “Creio no Espírito Santo, Senhor que dá a vida, que procede do Pai, que com o Pai e o Filho é adorado e glorificado, que falou pelos profetas”. A nota de rodapé nº 10 afirma que a expressão “e procede do Pai e do Filho (Filioque)” não se encontra no texto de Constantinopla; foi introduzida no Credo latino pelo Papa Bento VIII em 1014 e é tema do diálogo ortodoxo-católico. História necessária omitida pela nota de rodapé Três sínodos de Toledo (400, 447, 589) aprovaram o Credo que afirma que o Espírito Santo “procede do Pai e do Filho”. Ordenou-se que fosse cantado na liturgia, tornando-se padrão no rito moçárabe. A partir daí, difundiu-se na liturgia galicana. Em 809, Carlos Magno convocou um sínodo em Aquisgrano, na Alemanha, onde os teólogos — especialmente Teodolfo de Orleães — defenderam o Filioque como parte integrante da fé cristã. Roma possuía a mesma doutrina, mas não recitava o Credo durante a Missa. Em 1014, o imperador Henrique II foi a Roma para ser coroado e ficou surpreso ao ver que o Credo não era cantado durante a Missa. Por isso, o Papa Bento VIII introduziu o Credo niceno com o Filioque na liturgia romana. A teologia do Filioque O Filioque permanece a expressão necessária e apropriada da relação interna da Santíssima Trindade: o Filho recebe toda a essência divina do Pai, incluindo a eterna espiração do Espírito Santo pelo Pai. Cristo indicou isso em João 16, afirmando que o Espírito “tomará do que é Meu”.

Mons. Anagbe denuncia en el Congreso de EE.UU: “El cristianismo corre riesgo de eliminación en el norte de Nigeria” - InfoVaticana https://infovaticana.com/2025/11/24/mons-anagbe-denuncia-en-el-congreso-de-ee-uu-el-cristianismo-corre-riesgo-de-eliminacion-en-el-norte-de-nigeria/

Kafka in Vaticano, ovvero il Caso Emblematico e Assurdo degli Araldi del Vangelo. - STILUM CURIAE https://www.marcotosatti.com/2025/11/24/kafka-in-vaticano-ovvero-il-caso-emblematico-e-assurdo-degli-araldi-del-vangelo/

Tutti gli errori di “In unitate fidei”, ennesimo disastro teologico ed ecclesiale | Aldo Maria Valli https://www.aldomariavalli.it/2025/11/24/tutti-gli-errori-di-in-unitate-fidei-ennesimo-disastro-teologico-ed-ecclesiale/amp/