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🇬🇧: HISTORICAL PAGE! NOT POLITICAL • Curiosity on the maps and flags
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Stendardo originale da guerra originale e sua illustrazione.
Questa insegna venne usata dall'esercito veneziano durante la Guerra della lega di Cambrai, l'esemplare in foto venne catturato dopo la battaglia di Agnadello del 1509.
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Mappe originali (probabilmente di fine '600) del Ducato di Urbino.
Il ducato fu nel Rinascimento un grande centro politico, artistico e culturale, soprattutto sotto il regno di Federico da Montefeltro.
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CURIOSITÀ
Negli ultimi anni della sua carriera, al Condottiero Bartolomeo Colleoni giunse una grande occasione.
Nel 1472 il Duca di Borgogna Carlo il Temerario scese in Italia contro il ducato di Milano, in questo contesto venne proposto al Colleoni di assemblare un'armata e di lottare assieme ai borgognoni per sconfiggere il suo nemico giurato Galeazzo Maria Visconti.
Grazie a questo accordo nel 1473 gli venne concesso, di aggiungere al proprio stemma le Fasce di Borgogna.
Questa occasione finì nel nulla, agli inizi del 1474 l'avventura di Carlo il Temerario era di fatto svanita prima di iniziare.
Il Colleoni avrebbe usato raramente lo stemma con le Fasce borgognone.
Stampa ufficiale dei nuovi simboli del Regno di Gran Bretagna in seguito all'Union Act del 1801.
In alto è impresso il grande stemma del Regno.
In basso invece appaiono due bandiere, il primo è lo stendardo reale, con le armi d'Inghilterra, di Scozia e Irlanda con al centro lo scudetto degli Hannover.
In secondo, la Nuova Union Jack con l'inclusione della croce di San Patrizio in uso tutt'ora.
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Le pubblico anche qui ad Honoris causa.
Mappa dell'impero romano sotto l'Optimus Princeps Marco Ulpio Nerva Traiano nel 116/117 d.C.
La prima è stata realizzata nel lontano 2018 e fu la prima mappa pubblicata su flags_maps, la seconda risale ovviamente al 2024.
(In realtà ci sarebbe anche una mappa intermedia che non so che fine abbia fatto).
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Cartoline italiane con le bandiere dell'intesa (Prina guerra mondiale).
Sono visibili alcune scelte stilistiche che portano alla rappresentazione variegata delle bandiere, come quella navale per l'Inghilterra o lo stendardo imperiale russo.
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Negli anni passati è stata comunemente utilizzata una versione errata della bandiera.
In questa versione, il rivestimento interno visibile della tiara papale è colorato di rosso anziché di bianco, e in alcune porzioni dello stemma è utilizzata una diversa tonalità di oro, la quale arriva ad essere la stessa della bandiera. Questa è stata utilizzata come versione di Wikimedia Commons della bandiera del Vaticano tra il 2006 e il 2007 e tra il 2017 e il 2022, e da allora si è diffusa su Internet.
Probabilmente è il frutto di un errore in seguito all'adozione della bandiera del 2001 il cui propagarsi ha finito per surclassare la versione ufficiale, così che in teoria dovrà essere risolta con la nuova versione adottata nel maggio 2023.
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Bandiera nazionale adottata il 10 marzo 1945 dallo stato proclamatosi indipendente con il beneplacito giapponese e governato da Bao Dai con il titolo di imperatore.
Abolita verso la fine di agosto 1945, poco prima del crollo giapponese.
La bandiera ne ricordava un'altra, quella dell'imperatore Gia Long dell'inizio del XIX secolo e preludeva a quella del Vietnam del Sud.
Il giallo, così come in Cina, era il colore imperiale.
Le tre strisce rosse con la centrale spezzata esprimevano il concetto di "est" tuttavia si presentano altre interpetazioni, le tre strisce infatti rappresenterebbero il Tonchino, l'Annam e la Cochinchina.
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🇮🇹: 𝐈𝐍𝐓𝐑𝐎𝐃𝐔𝐙𝐈𝐎𝐍𝐄 𝐒𝐓𝐎𝐑𝐈𝐂𝐀: Presentendo la sua morte, l'imperatore Nerva adottò un suo valente generale come successore, costui era Marco Ulpio Nerva Traiano.
Sotto il suo principato, iniziato nel 98 d.C. l'impero romano raggiunse la sua massima espansione, infatti vennero create cinque nuove province, una ad occidente, la Dacia conquistata dopo la guerra contro Decebalo (101 - 106) e quattro in Oriente create in seguito alla travolgente guerra contro i Parthi del 114 - 117, erano le province di Armenia, Assiria, Arabia e Mesopotamia dove importantissime città come Babilonia, Seleucia e Ctesifonte divennero romane, glorificando il sogno di Traiano di diventare un novello Alessandro Magno.
"L'Optimus Princeps" com'era conosciuto, si dedicò anche all'urbanistica di Roma, in questo periodo vennero infatti costruiti il Foro, i mercati, la colonna traiana e la biblioteca; uniti ad altri lavori per l'Italia.
Traiano si spense l'8 agosto del 117 d.C. a Selinunte di Cilicia.
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Due fotografie della bandiera menzionata ieri.
Bandiera di Stato issata accanto a quella giapponese durante la visita dell'ambasciatore del Sol Levante in Italia.
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Il Fascismo durante la sua presa di potere introdusse una marea di nuove insegne, labari e gagliardetti, ma non modificò le bandiere nazionale e di stato.
Circolò comunque durante il Ventennio una bandiera non ufficiale, le quali variava nello stemma al centro che spesso era sostituito con il piccolo stemma del 1929 che univa la croce sabauda con i fasci littori, questa bandiera seppur usata in molteplici contesti non venne mai ufficializzata, forse perché la monarchia voleva mantenere il proprio primato.
Il suo impiego fu di Stato, infatti era issata sui palazzi governativi, pubblici (come Palazzo Venezia a Roma) e militari.
Venne abolita con lo svolgimento degli eventi il 25 luglio 1943, anche se comparve saltuariamente nei primi mesi della RSI senza scudo regio al centro.
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Bandiere per le fortificazioni dello Stato Pontificio, adottata nella seconda metà del XIX secolo.
La bandiera è bipartita di oro e bianco (argento), colori papali ufficialmente adottati nel 1808 ma esistenti fin dalle Crociate ed usati nel regno di Gerusalemme.
Al centro ci sono le chiavi di San Pietro incrociate, legate e sorrette dalla Triregno Papale, simbolo secolare della sovranità.
Dopo gli eventi del 20 settembre 1870 e la conquista di Roma, la bandiera funse da bandiera non ufficiale del Vaticano e da bandiera proto - nazionale fino al 1929 quando furono firmati i Patti Lateranensi tra Italia e Chiesa.
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Tricolore italiano firmato dal Vate Gabriele d'Annunzio nel 1917.
Il motto presente in alto recita "In più alto e più oltre"
La bandiera è attualmente conservata nel museo della Guerra di Rovereto.
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Bandiera di stato del Mengjiang, stato satellite del Giappone fondato nel 1937 nei territori dell'attuale Mongolia interna, il suo nome "Meng - kiang" significa infatti "terre mongole del confine".
Dalla sua fondazione al 1942 furono usate bandiere semplici con i colori delle etnie, in seguito lo stile del vessillo cambiò radicalmente in un formato a strisce di diversi colori.
Come abbiamo capito da altre bandiere cinesi, ad ogni colore vi era affiancata un'etnia e questo caso non fa eccezione, il giallo infatti rappresenterebbe i manciù, blu i mongoli, rosso i giapponesi dominatori e il bianco per tutte le altre etnice.
La bandiera, come lo stato, scomparve nell'agosto/settembre 1945.
Forse ci farò uno schema a sé
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Bandiera civica di Trieste, adottata in seguito alla I Guerra Mondiale quando dopo secoli di dominio Austriaco tornò ad essere parte d'Italia.
La bandiera presenta l'alabarda leggendaria di San Sergio, martire cristiano del IV secolo.
Secondo la leggenda, il martire Sergio presentendo la sua morte, disse ai suoi compagni che avrebbero ricevuto un messaggio celeste, dunque nel 336 quando morì in Persia, in quell'esatto momento nella piazza centrale dell'antica Tergeste cadde dal cielo una lancia, la quale è ancora conservata nella cattedrale di San Giusto.
L'arma in questione sarebbe uno spiedo alla furlana, il quale risalirebbe al XIV secolo, ovvero da quando iniziò ad apparire sugli stemmi civici.
Negli anni successivi all'annessione italiana funse da bandiera civile, restando in uso anche dopo l'istituzione del Territorio Libero di Trieste (1947 - 1954).
Oggi rimane la bandiera del comune di Trieste.
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🇮🇹: Riprendo questo post per aggiungere dei dettagli:
Come potete notare nelle figure, la prima tipologia di Croce di Borgogna appariva come una ❌️ sulle sovracotte, sugli scudi e vessilli di fanteria dei fanti e cavalieri.
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🇬🇧: I'm revisiting this post to add some details:
As you can see in the figures, the first type of Burgundy Cross appeared as a ❌️ on the surcoats, shields and infantry banners of infantrymen and knights.
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Anticipo del post di domani 😏
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"Stato borgognone" è un termine storiografico usato per definire il complesso di domini feudali appartenuti ai duchi di Borgogna tra il XIV e il XV secolo nel tardo medioevo.
Il complesso sistema di domini si estendeva in mezzo a quelli del Sacro Romano Impero e della Francia, influenzando la politica dell'Europa centro-occidentale passando dalla Franca Contea fino alle Fiandre e ai Paesi Bassi.
Lo stato borgnone tuttavia non era de jure indipendente, infatti se nei domini tedeschi il Duca esercitava un dominio pressoché completo, in Francia spesso era soggetto al volere del sovrano.
L'apice di questo complesso lo si ebbe sotto Filippo io Buono, il quale governando i propri territori come un vero sovrano riuscì ad estendere i propri domini nei Paesi Bassi, in Lussemburgo e Brabante.
L'espansione fu continuativa sotto Carlo il Temerario i cui piani erano quelli di creare un regno unito come l'antica Lotaringia, sogno che però non avverrà mai causa, la sua morte in battaglia.
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Ripubblico questo post di ieri in un orario più decente, così da poter essere maggiormente visto
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Bandiera nazionale, mercantile e fino al 1935 navale militare del Manchukuo, Stato creato nel 1931 dai giapponesi.
L'insegna, adottata il 9 marzo 1932 non mutò con l'evoluzione ad Impero nel 1934 in seguito alla restaurazione dell'ultimo imperatore Manciù Pu Yi.
Il simbolismo dei colori era reinterpretato con accostamenti di comodo. A parte il giallo-oro, indiscusso colore nazionale e imperiale, agli altri quattro si associavano altrettante virtù (entusiasmo, giovinezza, imparzialità, forza). Un'altra interpretazione vedeva nei colori i popoli che convivevano nello stato: manciù, mongoli, coreani, russi e cinesi.
La bandiera, così come lo stato, scomparve nell'agosto 1945 in seguito all'invasione Sovietica e la successiva riannessione alla Cina.
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Con l'invasione giapponese della Birmania nel 1942, gli occupanti iniziarono un processo di autonomia per il paese, sostenuto dalla popolazione.
Questo portò nel 1943 all'istituzione dello Stato di Birmania, satellite dei giapponesi retto da Ba Maw.
La bandiera nazionale e di stato venne adottata il 1 agosto 1943, al centro vi era il pavone, simbolo solare. Il giallo arancio simboleggia la fede buddista, il verde l'agricoltura e il rosso la purezza e il coraggio ma era un colore anche gradito ai giapponesi.
Scomparsa il 3 maggio 1945 quando gli alleati liberarono la capitale Rangoon.
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Con l'invasione italiana del Regno d'Albania dell'aprile 1939 i simboli mutarono.
Per i successivi tre mesi fu usata come bandiera la precedente insegna reale finché il 3 giugno dello stesso anno ne venne decretata una nuova.
La bandiera mostrava l'aquila bicefala e l'elmo di Skanderbeg con i tipici simboli italiani dell'epoca ovvero i Fasci, i nodi Savoia ed il motto "FERT"
Se alzata sul palazzo reale e su quello del governo portava la corona reale italiana ed era pertanto di Stato, quella nazionale invece ne era priva.
La bandiera fu alquanto impopolare tanto che già nel maggio 1942 il consiglio delle corporazioni fasciste di Tirana aveva proposto la sua sostituzione con la vecchia bandiera nazionale, cosa che avvenne.
Il suo impiego tuttavia durò fino al 25 luglio 1943.
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