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📍ROMA Il presidio davanti alle porte di Spintime è proseguito per tutta la notte, mentre per tutta la giornata di ieri le fo
📍ROMA Il presidio davanti alle porte di Spintime è proseguito per tutta la notte, mentre per tutta la giornata di ieri le forze dell’ordine hanno impedito alle decine di famiglie che abitano dentro lo spazio di rientrare, nonostante la fine degli accertamenti. Ieri pomeriggio si è svolta una partecipatissima assemblea pubblica, in cui centinaia di persone hanno portato la loro solidarietà ad uno spazio fondamentale di dialogo e comunità per la città di Roma. “La sicurezza sta nella solidarietà che oggi Roma ha dimostrato.” Dichiara Spintime dai suoi canali. “Non possiamo dormire un’altra notte per terra. Vogliamo tornare in quella casa lassù, che è piccola ma è nostra!” ha affermato una delle abitanti. Le famiglie residenti e le tante realtà che animano quotidianamente questo spazio invitano ad unirsi al presidio e a portare beni di prima necessità. Per aggiornamenti seguire i canali di Spintime. Foto di: Spintime

🔴ROMA Questa notte, gli abitanti di Spin Time hanno evacuato l’edificio a seguito di un principio d’incendio, permettendo l’
🔴ROMA Questa notte, gli abitanti di Spin Time hanno evacuato l’edificio a seguito di un principio d’incendio, permettendo l’accesso ai Vigili del Fuoco. Centinaia di persone stanno ora aspettando in strada, con le Forze dell’ordine che impediscono l’accesso alle abitazioni dichiarando l’inagibilità dello spazio. Spin Time è da mesi uno dei principali obiettivi della politica di sgomberi del governo Meloni. È stato quindi lanciato un presidio permanente di fronte a Spin Time e un’assemblea cittadina alle ore 17. Per info e aggiornamenti seguire i canali di Spin Time

L’Odissea nell’occupazione Nell’“Odissea” di Christopher Nolan, il viaggio di Ulisse diventa una riflessione sul trauma, sull
L’Odissea nell’occupazione Nell’“Odissea” di Christopher Nolan, il viaggio di Ulisse diventa una riflessione sul trauma, sulla forza che disumanizza e sul prezzo della guerra, da Troia ai conflitti contemporanei. Articolo di: Ezio Boero ——— Assegna il tuo 5‰ a Globalproject: nella dichiarazione dei redditi scrivi 00994500288

Abuso, impunità, disciplina Da Padova a Bologna: l'impunità è un sistema, e la deriva autoritaria è ciò che lo tiene in piedi
Abuso, impunità, disciplina Da Padova a Bologna: l'impunità è un sistema, e la deriva autoritaria è ciò che lo tiene in piedi. La condanna dei quattro compagni del centro sociale Pedro per i fatti del 15 aprile, la morte di Abderrahim Fakir durante un fermo di polizia a Bologna e l'entrata in vigore di tre decreti sicurezza in un anno e mezzo sono punti della stessa curva. Ne discuteremo a Padova, il 5 e 6 dicembre, negli Stati Generali contro l'autoritarismo e per la giustizia sociale. Articolo di: Centro Sociale Pedro ——— Assegna il tuo 5‰ a Globalproject: nella dichiarazione dei redditi scrivi 00994500288

Nessuno torna davvero dalla guerra Nell’“Odissea” di Christopher Nolan, il viaggio di Ulisse diventa una riflessione sul trau
Nessuno torna davvero dalla guerra Nell’“Odissea” di Christopher Nolan, il viaggio di Ulisse diventa una riflessione sul trauma, sulla forza che disumanizza e sul prezzo della guerra, da Troia ai conflitti contemporanei. Articolo di: Mattia Gallo ——— Assegna il tuo 5‰ a Globalproject: nella dichiarazione dei redditi scrivi 00994500288

Val di Susa, ventimila No Tav raggiungono i cantieri: ÂŤSiamo sempre quiÂť Corteo da Venaus diviso in piĂš percorsi verso Salber
Val di Susa, ventimila No Tav raggiungono i cantieri: «Siamo sempre qui» Corteo da Venaus diviso in più percorsi verso Salbertrand, San Didero e Chiomonte: migliaia entrano alla Maddalena, scontri che si protraggono per ore e blocchi a treni e autostrade. ——— Assegna il tuo 5‰ a Globalproject: nella dichiarazione dei redditi scrivi 00994500288

Lizy Rachel, la morte che Buenos Aires voleva archiviare Dopo la morte della sex worker trans migrante, la polizia arresta le
Lizy Rachel, la morte che Buenos Aires voleva archiviare Dopo la morte della sex worker trans migrante, la polizia arresta le attiviste di AMMAR che chiedono verità e giustizia: una storia di stigma, repressione e autorganizzazione. Articolo di: Giorgia Conte. ——— Assegna il tuo 5‰ a Globalproject: nella dichiarazione dei redditi scrivi 00994500288

Lizy Rachel, la morte che Buenos Aires voleva archiviare Dopo la morte della sex worker trans migrante, la polizia arresta le attiviste di AMMAR che chiedono verità e giustizia: una storia di stigma, repressione e autorganizzazione. Articolo di: Giorgia Conte. ——— Assegna il tuo 5‰ a Globalproject: nella dichiarazione dei redditi scrivi 00994500288

Una nuova esperienza a Vicenza: nasce il centro sociale Juna Acquisto collettivo, azionariato ribelle e istituzione del comun
Una nuova esperienza a Vicenza: nasce il centro sociale Juna Acquisto collettivo, azionariato ribelle e istituzione del comune: un passaggio politico trasformativo contro la repressione e la precarietà. La storia quindicennale del Centro Sociale Bocciodromo di Vicenza cambia casa. ——— Assegna il tuo 5‰ a Globalproject: nella dichiarazione dei redditi scrivi 00994500288

Quanto pesa una divisa? L'uccisione di Abderrahim Fakir rivela la saldatura tra violenza di polizia, razzismo e propaganda se
Quanto pesa una divisa? L'uccisione di Abderrahim Fakir rivela la saldatura tra violenza di polizia, razzismo e propaganda securitaria. Immagine di copertina: Thomas Cavagna ——— Assegna il tuo 5‰ a Globalproject: nella dichiarazione dei redditi scrivi 00994500288

📍 SCHIO Oggi, a Schio, numerose persone hanno partecipato a un presidio di solidarietà ad Abderrahim Fakir e alla sua famigl
📍 SCHIO Oggi, a Schio, numerose persone hanno partecipato a un presidio di solidarietà ad Abderrahim Fakir e alla sua famiglia. Nel corso dell'iniziativa è stata espressa una ferma condanna per la morte di Abderrahim Fakir, avvenuta durante un intervento delle forze dell'ordine a Bologna. Gli interventi hanno inoltre evidenziato come questa vicenda non rappresenti un episodio isolato, ma si inserisca in un contesto caratterizzato da una crescente gestione securitaria dell'ordine pubblico. Secondo quanto emerso nel corso del presidio, tale impostazione è stata ulteriormente rafforzata dalle politiche dell'attuale Governo, contribuendo a un progressivo irrigidimento dell'approccio alla sicurezza e a una compressione dei diritti. Il presidio si è concluso con un rinnovato messaggio di solidarietà alla famiglia di Abderrahim Fakir e con l'impegno a proseguire la mobilitazione affinché sia fatta verità e giustizia sulla sua morte.

Repost from CSO PEDRO - Padova
Con dolore apprendiamo della scomparsa di Aurora, avvocata che, per tanti anni, ha affiancato il percorso del Centro Sociale
Con dolore apprendiamo della scomparsa di Aurora, avvocata che, per tanti anni, ha affiancato il percorso del Centro Sociale Pedro. Ha scelto di mettere la propria competenza, determinazione e profonda sensibilitĂ  al servizio di chi lottava per i diritti, le libertĂ  e la giustizia, interpretando il diritto come uno strumento di tutela, di difesa e di emancipazione. Il suo impegno politico e sociale, dentro e fuori le aule di tribunale, ha lasciato un segno importante e rappresenta un'ereditĂ  preziosa per tutte e tutti coloro che hanno condiviso con lei percorsi di lotta. Alla sua famiglia, alle persone che le hanno voluto bene e a tutte e tutti coloro che oggi ne piangono la scomparsa va il nostro piĂš sincero abbraccio.

Treviso: opposizione sociale a fascismo e remigrazione Il centro sociale Django occupa il parcheggio Dal Negro contro il pres
Treviso: opposizione sociale a fascismo e remigrazione Il centro sociale Django occupa il parcheggio Dal Negro contro il presidio pro-remigrazione di Prima i Trevigiani: la polizia carica gli antifascisti per aprire il passaggio all’estrema destra ——— Assegna il tuo 5‰ a Globalproject: nella dichiarazione dei redditi scrivi 00994500288

📍TREVISO La polizia manganella il presidio antifascista sotto il park Dal Negro, dimostrando la complicità con i fascisti di Prima i Trevigiani e in continuità con l'amministrazione. Le persone solidali del CS Django e di Caminantes partono poi in un corteo cittadino per riaffermare come nelle strade della città non ci possa essere spazio per fascismo, razzismo e remigrazione.

📍 PADOVA Duecento persone si sono ritrovate d’urgenza davanti alla prefettura di Padova per denunciare l’abuso di potere ver
📍 PADOVA Duecento persone si sono ritrovate d’urgenza davanti alla prefettura di Padova per denunciare l’abuso di potere verificatosi ieri a Bologna. Si condanna l’uccisione di Adberrahim Fakir, morto durante un fermo di polizia. Negli interventi vengono ricordati svariati episodi di violenza da parte dello stato. Viene lanciato a fine presidio la due giorni di Stati generali contro l’autoritarismo del 5-6 dicembre.

📍TREVISO UNICI STRANIERI I FASCISTI NEI QUARTIERI Attiviste e attivisti del CS Django si trovano ora ai piedi del Park Dal Negro, dove è prevista per questa sera una manifestazione di chiaro stampo xenofobo, convocata dal comitato di destra “Prima i trevigiani”. “Nessuno spazio a chi urla alla remigrazione: se ne stiano chiusi nel loro privilegio”

Operazioni di guerra: produzione, riproduzione e conflitto nel territorio teatino Dopo l'ennesima morte di un operaio nella f
Operazioni di guerra: produzione, riproduzione e conflitto nel territorio teatino Dopo l'ennesima morte di un operaio nella fabbrica di armamenti di Casalbordino, un’inchiesta su come riarmo, crisi del lavoro e cambiamento climatico ridisegnano il territorio teatino. Articolo di: Roberta Pompili ——— Assegna il tuo 5‰ a Globalproject: nella dichiarazione dei redditi scrivi 00994500288

‼️BOLOGNA La polizia ha ucciso un uomo, Abderrahim Fakir di 43 anni, soffocandolo in mezzo alla strada in seguito ad un contr
‼️BOLOGNA La polizia ha ucciso un uomo, Abderrahim Fakir di 43 anni, soffocandolo in mezzo alla strada in seguito ad un controllo. Un video di 5 minuti mostra due agenti che chinati sull’uomo lo ammanettano mentre grida “basta, aiuto!”. I familiari della vittima hanno dichiarato “è stato ammazzato” e hanno chiamato un presidio di solidarietà. Presidio alle 20:30 nel quartiere Pilastro, in via Panzini.

📍GENOVA Migliaia di persone stanno attraversando le strade della città nel corteo “In ogni caso nessun rimorso” per il venti
📍GENOVA Migliaia di persone stanno attraversando le strade della città nel corteo “In ogni caso nessun rimorso” per il venticinquesimo dalla contestazione del G8. Un primo spezzone giovanile è partito dalla scuola Diaz, in via Cesare Battisti. I manifestanti, con lanci di pittura rossa e uno striscione con scritto “Don’t clean up the blood”, hanno ricordato il bisogno di non perdere la memoria sulle torture perpetrate dalle forze dell’ordine. Lo spezzone si è poi congiunto con il concentramento principale in piazza Carlo Giuliani (ex Alimonda). Il corteo si è così mosso per le vie in cui sono avvenute le manifestazioni del luglio 2001. Al ricordo e la memoria si sono unite contestazioni attuali, come al genocidio in Palestina e al riarmo. Per questo è stata sanzionata con vernice e fuochi d’artificio la sede locale di Confindustria.

GENOVA 25 ANNI Nella home di Globalproject una raccolta di articoli per entrare in profonditĂ  delle giornate che hanno cambia
GENOVA 25 ANNI Nella home di Globalproject una raccolta di articoli per entrare in profondità delle giornate che hanno cambiato per sempre la storia dei movimenti. Leggi l’editoriale ——— Assegna il tuo 5‰ a Globalproject: nella dichiarazione dei redditi scrivi 00994500288