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𝑅𝑜𝑐𝑘&𝑀𝑒𝑡𝑎𝑙 𝐵𝑎𝑙𝑙𝑎𝑑𝑠

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Yopiq kanal

La ballad è l'essenza di una band, il cuore morbido che si cela dietro la dura corazza dell'heavy metal.

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Lagiar_Nick_Mason_Inside_Out,_La_Prima_Autobiografia_Dei_Pink_Floyd.epub5.85 MB

​​In qualità di unico membro ad aver fatto parte della band per 50 anni di esistenza, questa è la testimonianza profonda e autoironica di Nick Mason sui molti alti e bassi dei Pink Floyd, dalla loro nascita nel movimento underground degli anni '60 al massiccio successo mondiale di "The dark side of the moon" e le spaccature e le pressioni che seguirono. In un nuovo capitolo, Nick Mason riflette sugli anni successivi alla performance finale della band nel Live 8 nel 2005, un periodo di perdite significative, enormi progressi digitali e l'ascesa dei social media. I Pink Floyd sono sopravvissuti a tutto ciò con disinvoltura, pronti – finalmente – ad accettare e abbracciare la loro eredità con la mostra "Pink Floyd: their mortal remains" del Victoria & Albert Museum nel 2017. Buona lettura a tutti ❤️ @rock_metalballad

Buongiorno a tutti. Rieccoci con la rubrica dedicata alla lettura. La musica tocca una incredibile varietà di ambiti culturali e artistici. Molti libri nascono dalla voglia di raccontare, ciò che usualmente siamo abituati a vedere ed ascoltare. A seguire vi lascio l'EPUB del libro "Inside Out", la prima biografia ufficiale dei Pink Floyd curata da Nick Mason Nel pomeriggio anche un omaggio musicale ad una band che per molti, ha rivoluzionato le carte in tavola, nella storia della musica contemporanea Enjoy ❤️

Alter Bridge – Fable of the Silent Son.mp37.98 MB

Alter Bridge – This is War.mp34.04 MB

​​La band che ha gli stessi membri sin dall'inizio, promuove un sentimento di fratellanza, unione che segue attraverso la scrittura delle canzoni e l'esibizione sul palco. Ci sono poche band del genere in questi giorni, forse gli Alter Bridge sono un ottimo esempio. Intenso, pesante, aggressivo e memorabile riff di doppia chitarra in abbondanza, sormontato da melodie vocali contagiose. Il loro settimo album uscito oggi Pawns & Kings rappresenta un po' di svolta. Da un lato, spinge la band in uno dei suoi territori più pesanti di sempre. Ma dall'altro, richiama anche un ritorno alle qualità di scrittura inni e memorabili che trasudavano i suoi primi dischi. La traccia di apertura dell'album This is war, è un drammatico inno rock senza fronzoli, con il registro acuto caratteristico del cantante Myles Kennedy che fa sentire immediatamente la sua presenza. Il ritornello ben fatto è concentrato e guidato, con un chiaro messaggio di non compromesso. Il fulcro dell'album, è "Fable of the Silent Son". Con una durata di otto minuti, la canzone supera tutte le altre canzoni di "Pawns & Kings". Inoltre, la canzone offre alla band l'opportunità di presentare l'intera gamma musicale ed emotiva in una canzone in modo vario. Atmosferica, piuttosto oscura, potente ed epica, è così che la canzone si presenta all'ascoltatore e riesce a ispirare il pubblico. Questa traccia è sicuramente un punto culminante dell'album e allo stesso tempo mostra la versatilità che definisce Alter Bridge. Buon ascolto! 🖤 @rock_metalballad

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💡 Curiosità Curiosità Nel film Bohemian Rhapsody di Bryan Singer, c’è una “licenza poetica”, per non definirlo un errore, che riguarda proprio la suddetta canzone. Nella scena in cui il loro manager dell’epoca, John Reid, organizza un tour degli Stati Uniti si vedono i Queen suonare proprio Fat Bottomed Girls sul palco. Peccato che il tour fosse datato 1974, mentre Brian May il pezzo lo scriverà soltanto quattro anni dopo.

Queen - Fat Bottomed Girls (Official Video)

Queen - Fat Bottomed Girls (Album Version).mp39.94 MB

​​Esattamente 44 anni fa, 13 ottobre 1978 i Queen pubblicano il singolo Fat Bottomed Girls. Il rock è vivo e vegeto e Brian May regala a Freddie Mercury e soci uno dei suoi pezzi più riusciti, senza dubbio il più apprezzato dai fan (proprio qualche anno fa un sondaggio di Rolling Stone America lo ha inserito nel podio delle hit dei Queen, secondo soltanto all’immortale "Bohemian Rhapsody"). Del resto non c’è nemmeno da stupirsi, tutto nella composizione di Fat Bottomed Girls congiura a renderlo un brano irresistibile: l’attacco che rompe il silenzio con le impeccabili armonie a cappella, il giro blues metallico della chitarra di May e l’esplosione della grancassa di Roger Taylor subito dopo, per non parlare della mirabolante rullata, sempre ad opera di quest’ultimo, prima del coro finale. "L’ho scritta pensando a Fred”, ha detto Brian May, “Cosa che viene naturale quando hai un grande cantante a cui piacciono le ragazze dal sedere grosso… o i ragazzi.” La canzone esce su 45 giri insieme a Bicycle Race. Non a caso, visto che nei testi dei due brani c’è un gioco di rimandi ("Fat bottomed girls, they'll be riding today, so look out for those beauties, oh yeah.", in Bicycle Race; "Get on your bikes and ride!", in Fat Bottomed Girls). Una canzone così prorompente merita una veste altrettanto esplosiva. Ecco perché sulla primissima cover la bellezza in bicicletta di indumenti non ne ha proprio, fatta eccezione per cappello, scarpe e calzini. È nuda come le altre prosperose fanciulle immortalate nel poster all’interno dell’album Jazz. Successivamente a Miss copertina toccano un paio di mutandine rosa, questo dopo che i negozianti più bacchettoni si rifiutano di ordinare il disco. In Australia e Stati Uniti per essere precisi le disegnano anche un reggiseno e lo slip diventa un bikini. I Queen, per nulla preoccupati, rincarano la dose e allo stadio di Wembley, in occasione della promozione del disco, fanno girare sul palco uno stuolo di modelle seminude, in bicicletta naturalmente. Buon ascolto! 🖤 @rock_metalballad

🇮🇹 I MIGLIORI CANALI TELEGRAM 🇮🇹  

I_Nomadi_Canzone_Della_Bambina_Portoghese_2007_Remaster320.mp315.65 MB

Francesco_Guccini_Il_Vecchio_E_Il_Bambino_Remastered_2007320.mp312.70 MB

​​"Radici" di Francesco Guccini è stato pubblicato cinquant'anni fa, nell'ottobre del 1972. È uno dei primi album di Francesco Guccini, e radici è la parola che forse più di tutte rappresenta il cuore della sua ispirazione artistica. Radici sono quelle che lo legano a Pàvana - piccolo paese tra Emilia e Toscana dove sorge il mulino di famiglia, vera Macondo appenninica ormai viva nel cuore dei lettori - e radici sono quelle che sa rintracciare dentro le parole, giocando con le etimologie fra l'italiano e il dialetto, come da sempre ama fare. Oggi Pàvana è ormai quasi disabitata, i tetti delle case non fumano più. È in questo silenzio che il narratore evoca per noi i suoni di un tempo lontano, in cui la montagna era luogo laborioso e vivo, terra dura ma accogliente per chi la sapeva rispettare. Rinascono così personaggi, mestieri, suoni, speranze: gli artigiani all'opera in paese o lungo il fiume, i primi sguardi scambiati con le ragazze in vacanza, i giochi, gli animali e i frutti della terra, un orizzonte piccolo ma proprio per questo aperto all'infinito della fantasia. Tra elegia e ballata, queste pagine sono percorse da una continua ricerca delle parole giuste per nominare ricordi, cose e persone del tempo perduto; la malinconia è sempre temperata dalla capacità di sorridere delle umane cose e dalla precisione con cui vengono rievocati gesti, atmosfere, vite non illustri eppure piene di significato. Francesco Guccini non canta più, ma la sua voce si leva di nuovo per noi, alta, forte, piena di poesia, per consegnarci un'opera che è testamento e testimone da raccogliere, in attesa di una nuova aurora del giorno. "La canzone della bambina portoghese” è la penultima canzone dell'album. Scritta da Guccini ma cantata sia da Francesco che dai Nomadi. È una sorta di metafora della generazione che esce dal ’68 che sa quello che ha lasciato ma non sa a cosa va incontro. Così la ragazza portoghese che sulla spiaggia guarda l’Oceano Atlantico che le sta di fronte e non immagina cosa vi potrebbe trovare al di là. Bellissima la variazione musicale che cambia ritmo al brano. Buon ascolto! 🖤 @rock_metalballad

Architects - "Doomsday" "They say the good die young No use in saying what is done is done ‘Cause it’s not enough And when the night gives way It’s like a brand new doomsday What will be will be Every river flows into the sea But it’s never enough And when the night gives way It’s like like a brand new doomsday No matter what they say It’s like a brand new doomsday"🖤