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Marco Mori

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Kanalga Telegram’da o‘tish

Alla luce della sempre più evidente censura sui social principali seguitemi e rimanete aggiornati sulla battaglia contro questa oscena dittatura finanziaria su questo canale. #Italexit #libertà #sovranità

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📈 Telegram kanali Marco Mori analitikasi

Marco Mori (@marcomoriofficial) Italiya til segmentidagi kanali faol ishtirokchi. Hozirda hamjamiyat 22 773 obunachidan iborat bo'lib, Iqtisodiyot & Moliya toifasida 5 519-o'rinni va Italiya mintaqasida 1 142-o'rinni egallagan.

📊 Auditoriya ko‘rsatkichlari va dinamika

невідомо sanasidan buyon loyiha tez o‘sib, 22 773 obunachiga ega bo‘ldi.

16 Iyun, 2026 dagi oxirgi ma’lumotlarga ko‘ra kanal barqaror faollikka ega. Oxirgi 30 kunda obunachilar soni -140 ga, so‘nggi 24 soatda esa -6 ga o‘zgardi va umumiy qamrov yuqori darajada qolmoqda.

  • Tasdiqlash holati: Tasdiqlanmagan
  • Jalb etish (ER): Auditoriya o‘rtacha 22.50% darajada jalb etiladi. Nashrdan keyingi dastlabki 24 soatda kontent odatda umumiy obunachilar sonining 5.73% ini tashkil etuvchi reaksiyalarni to‘playdi.
  • Post qamrovi: Har bir post o‘rtacha 5 126 marta ko‘riladi; birinchi sutkada odatda 1 306 ta ko‘rish yig‘iladi.
  • Reaksiyalar va o‘zaro ta’sir: Auditoriya faol: har bir postga o‘rtacha 0 ta reaksiya keladi.
  • Tematik yo‘nalishlar: Kontent elezione, movimento, sovranità, liguria, costituzione kabi asosiy mavzularga jamlangan.

📝 Tavsif va kontent siyosati

Muallif resursni shaxsiy fikrni ifoda etish maydoni sifatida ta’riflaydi:
Alla luce della sempre più evidente censura sui social principali seguitemi e rimanete aggiornati sulla battaglia contro questa oscena dittatura finanziaria su questo canale. #Italexit #libertà #sovranità

Yuqori yangilanish chastotasi (oxirgi ma’lumot 17 Iyun, 2026 da olingan) sababli kanal doimo dolzarb va katta qamrovli bo‘lib qoladi. Analitika auditoriya kontent bilan faol hamkorlik qilishini, uni Iqtisodiyot & Moliya toifasidagi muhim ta’sir nuqtasiga aylantirishini ko‘rsatadi.

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Viva l’Italia! Sempre!

Ci ritroviamo paradossalmente in un Paese nel quale troppi giovani sono costretti a partire e troppi irregolari riescono ad entrare. Dobbiamo invertire questa follia! I nostri ragazzi non devono essere piùcostretti a partire. E il merito deve tornare ad essere premiato. Chi studia, chi lavora e chi si impegna possa costruirsi il proprio futuro senza cercare altrove le opportunità che merita. Vogliamo anche un’Italia nella quale chi lavora possa permettersi una casa. Perché la casa è un diritto. Non è un privilegio. È il punto di partenza di una vita dignitosa. Perché la casa non è un lusso. È sicurezza. È stabilità. È dignità. E c’è un’altra parola che per noi ha un profondo significato: fierezza nazionale. Ma l’amore per questa Nazione non si proclama con le parole. Si dimostra con i fatti. Si dimostra tutelando e proteggendo la nostra identità, la nostra Storia, la nostra civiltà, le nostre tradizioni, la nostra cultura e le nostre radici. Ma per poter fare questo bisogna prima ristabilire un principio fondamentale. La Costituzione italiana non può essere subordinata ai trattati e regolamenti europei. Prima la Carta Costituzionale. Poi Bruxelles. Perché la sovranità appartiene al popolo e non a entità sovranazionali mal guidate da burocrati non eletti. Non pretendiamo di dare lezioni a nessuno. Ma non intendiamo neanche riceverne da nessuno. Ed ora un altro principio per noi non negoziabile. Come non esistono cittadini di serie A e cittadini di serie B, non esistono territori di serie A e territori di serie B.Non esiste un Nord, un Centro o un Sud. Esiste una sola Italia. Una. Sacra. Indivisibile. Ogni centimetro quadrato della nostra Nazione deve essere tutelato, difeso e valorizzato. Dal Brennero a Pantelleria, da Trieste a Cagliari non esistono periferie. Non esistono terre dimenticate. Esiste soltanto l’Italia. E noi non lasceremo indietro nessuno. Vogliamo poi che l’Italia torni ad essere un Paese sicuro.Siamo il Paese più bello del mondo. Adesso abbiamo il dovere di renderlo anche il più sicuro. Garantire sicurezza, soprattutto alle donne, che devono poter vivere, lavorare e camminare libere e senza paura è un dovere dello Stato e un diritto dei cittadini. Riprendiamoci le nostre piazze e le nostre strade. Ma dobbiamo anche ridare dignità a chi quella sicurezza la garantisce ogni giorno, a chi indossa una divisa, a chi serve lo Stato, a chi ci difende. Non lasceremo mai soli chi ci protegge. Sul tema dell’immigrazione la posizione di FuturoNazionale è chiarissima: tolleranza zero verso l’illegalità. Chi entra legalmente e lavora, rispetta le nostre leggi, la nostra cultura, le nostre tradizioniintegrandosi condividendo le regole della nostra comunità è il benvenuto. Chi entra illegalmente, delinque, non si integra pretendendo di imporre le sue regole, deve sapere che in Italia non c’è posto e che può tornare subito da dove è venuto altrimenti verrà riaccompagnato senza esitazioni.Così si difende il Paese. Riprendiamoci le chiavi di casa. Perché questa è casa nostra. E in casa nostra decidono gli italiani. Con rispetto verso tutti. Con sudditanza verso nessuno. Non con le promesse al vento, ma con i fatti concreti si riscatta l’Italia. Non chiediamo miracoli. Sappiamo che nessuno verrà a salvarci se non noi stessi. Abbiamo bisogno di chi ha il coraggio, la coerenza e la capacità di risolvere i problemi. Il futuro della Nazione non appartiene ai rassegnati. Appartiene a chi ha la forzadi cambiarla. Per questo nasce Futuro Nazionale. E’ l’impegno solenne che prendiamo oggi tutti insieme e con chi si aggiungerà a noi. Infine coltivo un sogno. Lancio un appello a tutti coloroche si riconoscono in questi valori e in questi principi: unitevi a Futuro Nazionale affinchè si crei una grande forza politica che riesca finalmente a restituire all’Italia il posto che merita. E’ il momento di mettere da parte le divisioni e le incomprensioni: è l’ultima chiamata. Vi aspettiamo a braccia aperte. La Patria è la stessa, la sfida è la stessa. Uniti si vince! Riprendiamoci le chiavi di casa. Viva Futuro Nazionale.

Pubblico l’intervento integrale del Prof. Antonio Maria Rinaldi alla costituente di Futuro Nazionale. Racchiude un passaggio decisivo, l’idea di una riforma costituzionale per subordinare le norme europee a quelle nazionali. Un passaggio che è la precondizione giuridica necessaria ad ogni azione contro Bruxelles. Spero che sia inserito nel programma di questo nuovo partito. Intervento Assemblea Costituente Futuro Nazionale E’ un onore e un privilegio partecipare oggi all’Assemblea Costituente di Futuro Nazionale perché assistiamo alla nascita di un soggetto politico da un’idea di buonsenso: dare nuovamente dignità all’Italia e al popolo italiano, ponendo l’interesse nazionale al centro della propria azione politica. Per troppo tempo abbiamo assistito allo stesso copione:grandi promesse prima delle elezioni e grandi dimenticanze subito dopo. Vogliamo evitare che si chiedano i voti con programmi di destra per poi governare seguendo l’agenda Draghi. Ci poniamo pertanto come garanti di un principio fondamentale: laparola data ai cittadini deve essere mantenuta. Saremo la polizza assicurativa degli italiani contro le promesse tradite. Quello che promettiamo lo manterremo. Non baratteremo la parola data per poltrone o incarichi. Avremo la coerenza di portarle fino in fondo. Porremo delle linee rosse invalicabili e non negoziabili a garanziache non arretreremo di un solo millimetro. Combatteremo per questi valori. Combatteremo per questa Italia. Perché chi non combatte ha già perso. E noi non abbiamo alcuna intenzione di perdere. Apparteniamo alla grande civiltà europea che ha illuminato il mondo con la sua Storia, la sua cultura e con il suo ingegno. Ma proprio per questo non ci riconosciamo ora in questa Unione europea. L’Unione dei trattati, concepita oltre trentacinque anni fa per un mondo che non esiste più, non ci rappresenta.Mentre le grandi potenze mondiali adeguano continuamente le proprie politiche e i propri modelli per difendere cittadini, imprese e interessi nazionali, Bruxelles continua a rispondere con nuovi vincoli, nuovi regolamenti e nuove imposizioni al solo fine di rincorrere ideologie che non condividiamo. E chi non si adegua è punito. Da oltre quattro anni abbiamo un conflitto alle porte dell’Europa. Eppure Bruxelles sembra conoscere una sola soluzione: inviare armi. Noi pensiamo invece che la forza dell’Europa si misuri nella capacità di costruire una pace giusta e duratura. Le armi possono far vincere una battaglia. Solo la politica può costruire la pace e abbiamo bisogno proprio della pace per consentire alle nostre aziende di lavorare con tutti e di energia a prezzi equi. Chiediamo pertanto a gran voce che si avvii una profonda revisione dei trattati europei dove l’Italia diventi protagonista e non più vassalla. Continuare su questa strada significa consegnare ai nostri figli una Italia più povera, più debole e meno libera. E noi non lo permetteremo. Più Europa è il problema. Più Italia è la soluzione! Il nostro futuro non si decide nei corridoi di Bruxelles, ma nelle fabbriche, nei campi, nelle botteghe, nelle Università e nelle case degli italiani. Quell’Italia che ogni mattina si sveglia all’alba e che manda avanti con sacrifici e in silenzio questa Nazione. Perciò vogliamo uno Stato che non deve essere considerato un nemico. Deve essere il nostro migliore alleato. Dobbiamo tutelare le imprese perchè senza imprese non c’è lavoro. Senza lavoro non c’è dignità. Senza dignità non c’è libertà.Vogliamo di nuovo avere banche di interesse nazionale capaci di sostenere le nostre aziende e tutelare gli interessi strategici dell’Italia. Si restituisca anche dignità a chi ha lavorato una vita intera, a chi ha costruito il benessere di questa Nazione. Non possiamo liquidarli con pensioni mortificanti. C’è una grande sfida che non possiamo ignorare: i nostri giovani. Troppi nostri ragazzi sono costretti a lasciare l’Italia per costruirsi un futuro altrove. Questo non è più accettabile.

L’inflazione è da aumento dei prezzi dell’energia. Quindi non è strutturale (da eccesso di domanda) ma deriva da una causa esterna. In questo caso la risposta deve essere fortemente espansiva e non restrittiva. La BCE, con la consueta malafede, aggrava la crisi aumentando i tassi

Vi aspetto stasera in diretta: VERSO LA COSTITUENTE DI FUTURO NAZIONALE: parliamone con Ugo Rossi, anima sovranista del partito Stasera giovedì 11 giugno 2026 ore 18 diretta YouTube con Ugo Rossi entriamo dentro Futuro Nazionale per comprendere, dal punto di vista di chi è entrato dal primo minuto in questo nuovo movimento, cosa sta accadendo e quante speranze ci sono che si tratti di un vero partito sovranista. #futuronazionale #vannacci https://www.youtube.com/live/jt4lo8DCYQc?is=jaCpSL0M3fxanMoq

Ogni volta che ci dicono che mancano i soldi per un servizio che siamo in grado umanamente e materialmente di fornire, un libro di macroeconomia prende fuoco, Keynes si rivolta nella tomba e qualche grasso miliardario festeggia la nostra dabbenaggine…

L’effetto @RoVannacci. Ne parliamo oggi in diretta su @moneypuntoit Vi aspetto alle 15:30 https://www.youtube.com/live/JK4skC-5VJs?is=2rxCoFHL4F2nTRMZ

https://youtu.be/bmBjc1iTY2M?is=NHJEshFSCtiou1xa pensioni, siamo tornati a parlarne su Money. Ovviamente cancellate tutto quello che pensavate di sapere e ripartite da zero!

La verità sulle tasse e sullo Stato. Uno nuovo Stato che nasce oggi non ha ancora tassato nessuno. Per poter tassare deve prima emettere moneta e distribuirla. Quindi per definizione la spesa precede la tassazione — non può essere altrimenti. Le tasse non possono finanziare ciò che deve già esistere perché le tasse siano possibili. È come dire che il pollo viene prima dell’uovo: in questo caso la risposta è certa, non opinabile. Dove invece entra l’opinione: La parte ideologica comincia dopo — su cosa fare con questa consapevolezza. Quanto deficit fare, come redistribuire, quanto tassare. Ma la parte descrittiva — lo Stato sovrano spende creando moneta, le tasse drenano quella moneta per ragioni funzionali — è semplicemente una descrizione del meccanismo reale, non una proposta politica. Il problema è che questa distinzione viene sistematicamente confusa, sia per ignoranza che per convenienza politica. Il frame “lo Stato deve raccogliere prima per poter spendere” è falso per uno Stato sovrano, ma è enormemente utile per giustificare la balla dell’austerità.

Era solo questione di tempo prima che accadesse ciò che altrove è già normale. Immigrazione incontrollata di persone che in parte ci odiano (magari anche giustamente ma non è questo il punto). Il fenomeno va fermato e occorre espellere, senza se e senza ma, chiunque non abbia titolo per stare qui o delinqua. I richiedenti asilo, prima della verifica dei presupposti della loro domanda, non devono poter circolare liberi per il paese e anche il diritto di asilo, davanti a questa situazione, può comunque essere sospeso. Il problema però è l’Ue a cui siamo vincolati anche dal punto di vista costituzionale, se si vuole fermare questi fenomeni prima occorre modificare la Costituzione e sancire la superiorità del diritto interno sulle norme internazionali senza se e senza ma. #remigrazione

La destra o è sociale, o non è destra. E la sovranità, senza quella monetaria, è solo un'illusione.

Pagare le pensioni senza alcun vincolo di bilancio. Creando direttamente moneta per farlo. Azione che non causerebbe inflazione. Su Money ho spiegato perché: https://www.youtube.com/live/_LsXtUupZ4k?is=NUZh8BEglCEfQhxn

Oggi alle 15:30 vi aspetto in diretta su @moneypuntoit “Ancora svenduti!” da un governo distante anni luce dal difendere la nostra sovranità. https://www.youtube.com/live/_LsXtUupZ4k?is=VY9L21riO2cSvNGn

Stasera vi aspetto in diretta su “Il meglio di ieri” https://www.youtube.com/watch?v=OMCs0nMK-N4

Giorgetti dice che un paese indebitato non può essere libero… ma tutti i paesi del mondo sono indebitati perché la moneta si crea convenzionalmente emettendo obbligazioni, debito. Ora uno normale, se fa politica, anziché dire l’ovvio, ipotizzerebbe delle contro misure che non richiedono una laurea in ingegneria spaziale… basta prendere atto che l’emissione di moneta non è necessariamente legata all’emissione di obbligazioni da vendere sui mercati. Ci sono altre due simpatiche opzioni. Puoi stampare direttamente, puoi usare la tua banca centrale per acquistare le obbligazioni emesse… I mercati li puoi mandare affanculo quando vuoi…

Vi aspetto alle 15:30 in diretta su Money: https://www.youtube.com/live/aiJEpxfESXA?is=6sa1uQIA4S1BQo3A

Venerdì vi aspetto a Rapallo per parlarvi dell’importanza della sovranità e di come essa sia il sinonimo di democrazia. Non m
Venerdì vi aspetto a Rapallo per parlarvi dell’importanza della sovranità e di come essa sia il sinonimo di democrazia. Non mancate.