Ci ritroviamo paradossalmente in un Paese nel quale troppi giovani sono costretti a partire e troppi irregolari riescono ad entrare. Dobbiamo invertire questa follia! I nostri ragazzi non devono essere piùcostretti a partire. E il merito deve tornare ad essere premiato. Chi studia, chi lavora e chi si impegna possa costruirsi il proprio futuro senza cercare altrove le opportunità che merita.
Vogliamo anche un’Italia nella quale chi lavora possa permettersi una casa. Perché la casa è un diritto. Non è un privilegio. È il punto di partenza di una vita dignitosa. Perché la casa non è un lusso. È sicurezza. È stabilità. È dignità.
E c’è un’altra parola che per noi ha un profondo significato: fierezza nazionale. Ma l’amore per questa Nazione non si proclama con le parole. Si dimostra con i fatti. Si dimostra tutelando e proteggendo la nostra identità, la nostra Storia, la nostra civiltà, le nostre tradizioni, la nostra cultura e le nostre radici.
Ma per poter fare questo bisogna prima ristabilire un principio fondamentale. La Costituzione italiana non può essere subordinata ai trattati e regolamenti europei.
Prima la Carta Costituzionale. Poi Bruxelles.
Perché la sovranità appartiene al popolo e non a entità sovranazionali mal guidate da burocrati non eletti.
Non pretendiamo di dare lezioni a nessuno. Ma non intendiamo neanche riceverne da nessuno.
Ed ora un altro principio per noi non negoziabile.
Come non esistono cittadini di serie A e cittadini di serie B, non esistono territori di serie A e territori di serie B.Non esiste un Nord, un Centro o un Sud.
Esiste una sola Italia. Una. Sacra. Indivisibile.
Ogni centimetro quadrato della nostra Nazione deve essere tutelato, difeso e valorizzato.
Dal Brennero a Pantelleria, da Trieste a Cagliari non esistono periferie. Non esistono terre dimenticate. Esiste soltanto l’Italia. E noi non lasceremo indietro nessuno.
Vogliamo poi che l’Italia torni ad essere un Paese sicuro.Siamo il Paese più bello del mondo.
Adesso abbiamo il dovere di renderlo anche il più sicuro.
Garantire sicurezza, soprattutto alle donne, che devono poter vivere, lavorare e camminare libere e senza paura è un dovere dello Stato e un diritto dei cittadini. Riprendiamoci le nostre piazze e le nostre strade. Ma dobbiamo anche ridare dignità a chi quella sicurezza la garantisce ogni giorno, a chi indossa una divisa, a chi serve lo Stato, a chi ci difende. Non lasceremo mai soli chi ci protegge.
Sul tema dell’immigrazione la posizione di FuturoNazionale è chiarissima: tolleranza zero verso l’illegalità. Chi entra legalmente e lavora, rispetta le nostre leggi, la nostra cultura, le nostre tradizioniintegrandosi condividendo le regole della nostra comunità è il benvenuto.
Chi entra illegalmente, delinque, non si integra pretendendo di imporre le sue regole, deve sapere che in Italia non c’è posto e che può tornare subito da dove è venuto altrimenti verrà riaccompagnato senza esitazioni.Così si difende il Paese.
Riprendiamoci le chiavi di casa. Perché questa è casa nostra. E in casa nostra decidono gli italiani. Con rispetto verso tutti. Con sudditanza verso nessuno.
Non con le promesse al vento, ma con i fatti concreti si riscatta l’Italia.
Non chiediamo miracoli. Sappiamo che nessuno verrà a salvarci se non noi stessi. Abbiamo bisogno di chi ha il coraggio, la coerenza e la capacità di risolvere i problemi. Il futuro della Nazione non appartiene ai rassegnati. Appartiene a chi ha la forzadi cambiarla. Per questo nasce Futuro Nazionale.
E’ l’impegno solenne che prendiamo oggi tutti insieme e con chi si aggiungerà a noi.
Infine coltivo un sogno. Lancio un appello a tutti coloroche si riconoscono in questi valori e in questi principi: unitevi a Futuro Nazionale affinchè si crei una grande forza politica che riesca finalmente a restituire all’Italia il posto che merita. E’ il momento di mettere da parte le divisioni e le incomprensioni: è l’ultima chiamata. Vi aspettiamo a braccia aperte. La Patria è la stessa, la sfida è la stessa. Uniti si vince!
Riprendiamoci le chiavi di casa. Viva Futuro Nazionale.