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Stellantis
Vi informo che l'attivitĂ produttiva sarĂ sospesa nelle giornate del 17 e 18 agosto 2026.
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Stellantis
Vi informo che, per mancanza di componenti, l'attivitĂ produttiva sarĂ sospesa dalle ore 06.00 alle ore 22.00 di lunedĂŹ 20 luglio 2026.
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Stellantis: Fim,a Melfi serve Piano per salvare lavoro e filiera
19:44 (AGI) - Potenza, 1 lug. - "Oggi, nel corso del tavolo ministeriale sullâautomotive, il segretario generale Uliano, abbiamo ribadito con forza la necessitĂ di un piano industriale straordinario per salvaguardare la filiera dellâautomotive e lâoccupazione, lanciando lâallarme su una possibile desertificazione industriale senza precedenti e chiedendo al Governo la convocazione di un tavolo strategico dâemergenza". Lo dichiara all'Agi Gerardo Evangelista, segretario generale della Fim Cisl Basilicata. "Condividiamo pienamente lâappello del nostro segretario generale, oggi piĂč che mai Ăš necessario mantenere il lavoro esistente e crearne di nuovo, attraverso una strategia industriale concreta che coinvolga Governo, Regione, Stellantis e lâintero sistema produttivo. Per Melfi e per lâintera Basilicata, Stellantis rappresenta un asset strategico. La politica ha il dovere di mettere in campo tutti gli strumenti necessari per rigenerare il lavoro, sostenere le aziende dellâindotto che hanno perso o stanno perdendo commesse legate a Stellantis e accompagnare quelle che continuano a operare al fianco della casa automobilistica. Occorre inoltre accelerare gli interventi a sostegno del futuro dellâautomobile, favorendo investimenti, innovazione, riconversione industriale e tutela dellâoccupazione. Il tempo delle analisi Ăš finito: servono decisioni rapide e una visione industriale capace di garantire prospettive ai lavoratori, alle imprese e ai territori". (AGI)
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COMUNICATO STAMPA UILM BASILICATA
đđźđđšđŠđšđđąđŻđ: đđđŹđđ đđšđ§ đźđ§đ đđ«đđ§đŹđąđłđąđšđ§đ đąđđđšđ„đšđ đąđđ. đđđ«đŻđšđ§đš đđšđŠđ©đđđąđđąđŻđąđđÌ, đ§đđźđđ«đđ„đąđđÌ đđđđ§đšđ„đšđ đąđđ đ đąđ§đŻđđŹđđąđŠđđ§đđą đ©đđ« đđąđđđ§đđđ«đ đąđ„ đ„đđŻđšđ«đš
La riunione del Tavolo Automotive convocata oggi al MIMIT conferma ciĂČ che la UILM sostiene da tempo: đąđ„ đŹđđđđšđ«đ đđđ„đ„âđđźđđšđŠđšđđąđŻđ đ©đźđšÌ đđŹđŹđđ«đ đ«đąđ„đđ§đđąđđđš đŹđšđ„đš đđđŠđđąđđ§đđš đ„đ đ©đšđ„đąđđąđđĄđ đđźđ«đšđ©đđ đđđ„đ„đ đđ«đđ§đŹđąđłđąđšđ§đ đ đ«đąđ©đ«đąđŹđđąđ§đđ§đđš đ đ„đą đŹđđ«đźđŠđđ§đđą đ§đđđđŹđŹđđ«đą đ đŹđšđŹđđđ§đđ«đ đąđŠđ©đ«đđŹđ đ đšđđđźđ©đđłđąđšđ§đ.
Le notizie che arrivano dagli stabilimenti Stellantis confermano che đ©đąđđ§đš đąđ§đđźđŹđđ«đąđđ„đ đ©đ«đšđđđđ, ma evidenziano anche le criticitĂ che la UILM ha denunciato fin dallâinizio. đąđš. đÌ đąđ§đđąđŹđ©đđ§đŹđđđąđ„đ đ«đđđđšđ«đłđđ«đ đ„đ đŠđšđđšđ«đąđłđłđđłđąđšđ§đą đ©đ«đšđđšđđđ đąđ§ đđđđ„đąđ, garantire il futuro dello stabilimento di Termoli e accompagnare il lancio dei nuovi modelli, a partire da Melfi, che rappresenta uno dei siti strategici dellâautomotive nazionale. Serve inoltre un piano industriale chiaro per Cassino, capace di rilanciare la produzione dellâalto di gamma Maserati e Alfa Romeo.
Per la UILM đ„đ đđ«đđ§đŹđąđłđąđšđ§đ đđđšđ„đšđ đąđđ đ§đšđ§ đ©đźđšÌ đđ«đđŹđđšđ«đŠđđ«đŹđą đ§đđ„đ„đ đđąđŹđđ«đźđłđąđšđ§đ đđđ„đ„âđąđ§đđźđŹđđ«đąđ đđźđđšđŠđšđđąđ„đąđŹđđąđđ europea . Occorre affermare con forza il principio della neutralitĂ tecnologica, lasciando spazio a tutte le soluzioni in grado di ridurre le emissioni senza penalizzare lavoratori, imprese e territori.
Ă necessario superare strumenti che stanno mettendo in ginocchio il settore, come il sistema delle multe europee, e costruire un vero Made in Europe che protegga la filiera industriale, favorisca gli investimenti, sviluppi le competenze nelle nuove tecnologie e mantenga la leadership europea nella meccanica.
đđ«đđšđđđźđ©đ đđšđ«đđđŠđđ§đđ đđ§đđĄđ đąđ„ đ©đ«đšđ đ«đđŹđŹđąđŻđš đđđđąđ§đđ§đłđąđđŠđđ§đđš đđđ„ đ
đšđ§đđš đđźđđšđŠđšđđąđŻđ, đ©đđŹđŹđđđš đđđą đ,đ đŠđąđ„đąđđ«đđą đđą đđźđ«đš đđđ„ đđđđ đđ đ„đą đđđđźđđ„đą đ,đđ đŠđąđ„đąđđ«đđą.. Un taglio incomprensibile proprio mentre il settore attraversa la fase piĂč difficile della sua storia. Quelle risorse devono essere ripristinate per sostenere competitivitĂ , riduzione del costo dellâenergia, ammortizzatori sociali, tutela dei lavoratori con limitazioni lavorative e investimenti lungo tutta la filiera.
đđ đđđđ đđđŹđąđ„đąđđđđ đŻđđ„đźđđ đ©đšđŹđąđđąđŻđđŠđđ§đđ đ„âđđ©đđ«đđźđ«đ đđđ„ đđšđŻđđ«đ§đš đŹđźđ„ đ„đđđŹđąđ§đ đŹđšđđąđđ„đ, đŠđąđŹđźđ«đ đđĄđ đ©đźđšÌ đđšđ§đđ«đąđđźđąđ«đ đ đŹđšđŹđđđ§đđ«đ đąđ„ đŠđđ«đđđđš đđđ„đ„âđđźđđš, đŠđ đ«đąđđđđąđŹđđ đđĄđ đ§đšđ§ đđŹđąđŹđđšđ§đš đŹđđšđ«đđąđđđšđąđ: đ©đđ§đŹđđ«đ đđą đ«đąđđšđ§đŻđđ«đđąđ«đ đąđ§đđđ«đđŠđđ§đđ đąđ„ đđšđŠđ©đđ«đđš đđźđđšđŠđšđđąđŻđ đÌ đąđ«đ«đđđ„đąđŹđđąđđš. Occorre invece difendere e rilanciare una delle industrie piĂč importanti del Paese.
đđ„ đđźđđźđ«đš đđą đđđ„đđą, đđđ„đ„âđąđ§đđšđđđš đ„đźđđđ§đš đ đđą đŠđąđ đ„đąđđąđ đđą đ„đđŻđšđ«đđđšđ«đą đ©đđŹđŹđ đđ đŹđđđ„đđ đąđ§đđźđŹđđ«đąđđ„đą đđšđ§đđ«đđđ, đ§đšđ§ đđ đŹđ„đšđ đđ§ đąđđđšđ„đšđ đąđđą. đđ đđđđ đđšđ§đđąđ§đźđđ«đÌ đ đđĄđąđđđđ«đ đąđ§đŻđđŹđđąđŠđđ§đđą, đ©đ«đšđđźđłđąđšđ§đ đ đšđđđźđ©đđłđąđšđ§đ, đ©đđ«đđĄđÌ đŹđđ§đłđ đąđ§đđźđŹđđ«đąđ đ§đšđ§ đđŹđąđŹđđ đđźđđźđ«đš đ©đđ« đąđ„ đ„đđŻđšđ«đš.
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đšâđđ§âđCi aspettiamo đ§đđšđ„đ€đšđ©đ đđ€đŁđđ§đđ©đ sul futuro di uno dei comparti piĂč importanti del nostro Paese. đđ€đŁ đâđÌ đ„đđȘÌ đ©đđąđ„đ€ đđ đ„đđ§đđđ§đ đ”
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A giugno 2026 la Cina ha esportato per la prima volta oltre un milione di veicoli in un solo mese. Secondo i dati della China Association of Automobile Manufacturers, le unitĂ spedite all'estero sono state 1.037.000, in crescita dell'11,6% rispetto a maggio e del 75,1% su base annua.
Il primo semestre racconta un'accelerazione che ha travolto ogni previsione. Da gennaio a giugno sono stati esportati 5.096.000 veicoli, il 65,3% in piĂč rispetto allo stesso periodo del 2025, raggiungendo giĂ quasi il 69% dell'obiettivo annuale che la CAAM aveva fissato a 7.400.000 unitĂ ipotizzando una crescita del 4,3%.
Il dato piĂč rilevante riguarda perĂČ la composizione dell'export. A giugno i New Energy Vehicle hanno toccato 523.000 unitĂ , con una crescita di 1,6 volte su base annua, superando per la prima volta la soglia del 50% delle esportazioni mensili. Nel semestre le spedizioni di NEV hanno raggiunto 2.355.000 unitĂ , pari al 46,2% del totale, confermando quanto l'elettrificazione stia ridefinendo la proiezione internazionale dell'industria cinese.
Secondo Cui Dongshu, segretario generale della China Passenger Car Association, il vantaggio competitivo poggia su una filiera integrata per batterie, motori elettrici e sistemi di controllo che garantisce costi contenuti, mentre tecnologie come le architetture a 800 volt e le batterie sviluppate internamente alzano il livello qualitativo. I marchi cinesi hanno inoltre occupato lo spazio lasciato dalla transizione piĂč lenta dei costruttori tradizionali, proponendo ricarica rapida, software avanzati e assistenza alla guida evoluta, con una domanda in crescita soprattutto in ASEAN, Medio Oriente e Russia.
Le indagini anti-sussidi dell'Unione Europea, i possibili dazi legati alla carbon footprint e una base di confronto piĂč elevata nella seconda metĂ dell'anno potrebbero rallentare il ritmo. Il tasso di crescita mensile su base annua Ăš comunque passato dal 45% di gennaio al 75% di giugno.
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Stellantis
Vi informo che, per mancanza di componenti, l'attivitĂ produttiva sarĂ sospesa dalle ore 06.00 alle ore 22.00 di lunedĂŹ 13 luglio 2026.
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Stellantis
Vi informo che, per mancanza di componenti, l'attivitĂ produttiva sarĂ sospesa dalle ore 06.00 alle ore 22.00 di lunedĂŹ 6 luglio 2026.
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đ” *Ferie e retribuzione: apriamo il confronto*
La UILM Basilicata ha formalmente richiesto un incontro a Confindustria Basilicata e a Confapi MateraâPotenza per *avviare un confronto su un tema di grande attualitĂ *: *la retribuzione spettante ai lavoratori durante il periodo di ferie*.
*Perché questo confronto?*
Negli ultimi anni la Corte di Giustizia dellâUnione Europea e la Corte di Cassazione hanno affermato un principio sempre piĂč consolidato: *il lavoratore, durante le ferie, non dovrebbe subire una penalizzazione economica tale da scoraggiarlo dallâesercitare un diritto fondamentale come quello al riposo annuale. Per questo la retribuzione durante le ferie dovrebbe essere sostanzialmente equivalente a quella normalmente percepita durante lâattivitĂ lavorativa, tenendo conto anche di quelle voci retributive che costituiscono una componente stabile e continuativa della retribuzione*.
Si tratta di una materia *complessa*, che richiede attenzione e approfondimento. Le sentenze devono essere lette nel loro complesso e ogni situazione va valutata caso per caso.
Proprio per questo abbiamo scelto di partire dal confronto con le associazioni datoriali, per comprendere il loro orientamento, verificare le possibili ricadute nelle aziende del territorio e favorire, ove possibile, unâapplicazione uniforme dei principi affermati dalla giurisprudenza.
La UILM Basilicata affronta questo percorso con serietĂ e con i *piedi ben saldi a terra*: nessuna promessa irrealistica, ma la volontĂ di costruire, attraverso il confronto, maggiori tutele e piĂč certezze per lavoratrici e lavoratori.
đ *In allegato:*
â
Comunicato Sindacale UILM Basilicata;
â
Richiesta di incontro trasmessa a Confindustria Basilicata e Confapi MateraâPotenza;
â
Nota tecnica con i principali riferimenti normativi e giurisprudenziali.
*Uilm Basilicata*
