uz
Feedback
Libertà e democrazia

Libertà e democrazia

Kanalga Telegram’da o‘tish

LIBERTÀ & DEMOCRAZIA : Canale di notizie d'attualità con spunti di riflessione socio-politico-economici dal 🔹️"Gruppo Del Dissenso"🔹️

Ko'proq ko'rsatish
7 315
Obunachilar
Ma'lumot yo'q24 soatlar
+157 kunlar
+4030 kunlar
Postlar arxiv
⚠️ LA POLITICA ENTRA A GAMBA TESA NEL CALCIO❗️ Angelo Santoro 🔴 La scelta di Andrea Pirlo come allenatore della Nazionale italiana ha scatenato polemiche non per il suo curriculum calcistico, ma per i suoi rapporti con la Russia, mettendo in evidenza come la politica stia sempre più influenzando lo sport. L’articolo sottolinea il rischio che scelte tecnico-sportive vengano giudicate in base a criteri politici, oscurando il merito e trasformando il calcio, simbolo di identità nazionale, in un terreno di scontro ideologico. Si avverte preoccupazione per un progressivo sfocamento dei confini tra sport e politica. Sommario ⬆️ -------------------------------------- ⏹️ Il caso Pirlo racconta molto più di una semplice scelta tecnica. Nel giro di poche ore siamo passati dall’entusiasmo per una possibile svolta sulla panchina della Nazionale alle polemiche politiche. Ma, in realtà, cosa è davvero cambiato? 🔸️ È cambiata soltanto la narrazione. Il nodo non è il curriculum di Andrea Pirlo, né la sua storia calcistica, che difficilmente qualcuno può mettere in discussione. 🔸️ Per i suoi critici, il problema risiede nell’aver intrattenuto rapporti professionali con la Russia, un elemento ritenuto sufficiente, per ragioni di opportunità politica, a metterne in dubbio l’idoneità a guidare la Nazionale italiana. 🔸️ Non sorprende che il tema sia stato rapidamente raccolto da esponenti della politica. In una stagione che conduce verso le elezioni del 2027, ogni vicenda capace di monopolizzare il dibattito pubblico è destinata a trasformarsi in terreno di confronto come nel calcio. 🔸️ Il calcio coinvolge oltre ventiquattro milioni di italiani tra tifosi e appassionati e rappresenta molto più di una disciplina sportiva: è identità, appartenenza, memoria collettiva ed emozione condivisa. 🔸️ Proprio per questo diventa inevitabilmente uno spazio nel quale anche la politica cerca di esercitare la propria influenza. È qui che nasce la vera preoccupazione. 🔸️ Per decenni lo sport ha rappresentato uno dei pochi linguaggi capaci di superare i confini della diplomazia e delle ideologie. Le competizioni internazionali hanno costruito ponti dove la politica aveva innalzato muri. Continua ⤵️ Riassunto punti salienti 🔵 Vi invitiamo a seguirci per mantenervi informati su importanti temi di geopolitica, o altro e su riflessioni ad ampio raggio❗️ 🔴 LIBERTÀ E DEMOCRAZIA 👉  Canale Libertà e democrazia

⚠️ LA PENETRAZIONE ISRAELIANA NELLA RICERCA E NELLE UNIVERSITÀ ITALIANE❗️ Dario Lucisano 🔴 Il rapporto tra Italia e Israele si estende alla ricerca scientifica, con accordi bilaterali e partecipazione a programmi europei come Horizon Europe. Questa collaborazione solleva preoccupazioni, in quanto potrebbe favorire scopi militari o coloniali. La mobilitazione civile e alcuni Paesi europei chiedono una revisione degli accordi, in considerazione delle accuse di crimini contro l’umanità e di violazioni dei diritti umani nei confronti di Israele. Sommario ⬆️ -------------------------------------- ❗️#NDR 》Prestiamo molta attenzione a questi rapporti, accordi ⏹️ I rapporti tra Italia e Israele non si limitano al settore bellico o a quello energetico. Gli scambi tra Roma e Tel Aviv sono ben più profondi e arrivano a toccare un ambito spesso poco considerato, ma fondamentale per lo sviluppo di qualsivoglia tecnologia: quello della ricerca. 🔸️ Non è una osservazione scontata, ma per implementare un sistema d’arma o disegnare un modello di produzione energetica efficace e versatile è prima di tutto necessario studiare, condurre esperimenti e fare ricerca; senza quest’ultima, non è possibile raggiungere alcun risultato produttivo. 🔸️ Lo Stato ebraico, in particolare, è uno dei Paesi più sviluppati sul fronte della ricerca tecnologica, e figura tra i leader mondiali nei settori della sicurezza e della sorveglianza. 🔸️ In questo, la presenza, e l’influenza, di Israele nelle università e nella ricerca italiane ed europee, non fa che stringere ancora di più quel doppio filo che lega Roma con Tel Aviv, rendendo ancora più difficili da scindere i legami tra di essi. 🔸️ Italia e Israele collaborano nel settore della ricerca da sempre. La cooperazione tra i due Paesi in tale ambito si fondano principalmente su tre tipi di accordi: un accordo quadro siglato tra le parti a livello ministeriale, i singoli accordi tra gli atenei e gli enti di ricerca, e gli accordi europei. 🔸️ Tra gli accordi siglati su piano nazionale, che fa maggiormente discutere è stato il bando per progetti di ricerca scientifica, spesso denominato come il “Bando MAECI” (dalla sigla del nome integrale del Ministero degli Esteri). 🔸️ Nel 2024, la pubblicazione del bando aveva scatenato un’ampia mobilitazione nazionale a causa dei progetti di ricerca previsti, che includevano lo sviluppo di tecnologie ottiche e di sfruttamento del suolo. Continua ⤵️ Riassunto punti salienti 🔵 Vi invitiamo a seguirci per mantenervi informati su importanti temi di geopolitica, o altro e su riflessioni ad ampio raggio❗️ 🔴 LIBERTÀ E DEMOCRAZIA 👉  Canale Libertà e democrazia

⚠️ DISTRUGGERE LE SOCIETÀ PER CONSOLIDARE IL DOMINIO Raúl Zibechi 🔴 Per consolidare il dominio capitalistico, si distruggono le società e i legami sociali. Attraverso paura, violenza e guerra, vengono spezzate la solidarietà e la comunione tra le persone. Questo permette l’accumulazione di capitale, l’espropriazione e l’eliminazione di interi settori sociali con impunità. I rapporti umani, fondamentali per resistere, vengono sistematicamente demoliti da strategie deliberate delle classi dominanti. Sommario ⬆️ -------------------------------- ⏹️ Per imporre il capitalismo, era necessario disciplinare i corpi dei contadini espropriati dai latifondisti, in modo che, una volta entrati nei “mulini del diavolo”, fossero disponibili allo sfruttamento. 🔸️ Oltre alla fame e alla repressione, il panopticon veniva utilizzato per disciplinare corpi e menti, poiché lo sfruttamento richiede una precedente sottomissione. 🔸️ Con il panopticon sopraffatto dalla resistenza, il controllo prende il suo posto per neutralizzare le moltitudini e consentire la continua accumulazione di capitale su altre scale e in altri spazi. 🔸️ In questi tempi di declino imperiale, di aspro conflitto tra potenze capitalistiche, di irruzione di popoli indigeni e di donne in lotta, le strategie del sistema si sono mutate: 🔸️ Per appropriarsi dei beni comuni, principale modalità di accumulazione in questo periodo, è necessario distruggere le società. 🔸️ Si tratta di spezzare il legame sociale, la solidarietà tra le persone, che è ciò che ci permette di affermare di vivere in una società con norme, culture, tradizioni e obiettivi condivisi. 🔸️ Le lotte di classe si verificano all’interno di una singola società, ma ora ci troviamo a un altro livello: la fase genocida del sistema. 🔸️ La distruzione dei rapporti sociali permette l’eliminazione sistematica di interi settori della società con totale impunità, con la passività della maggioranza. Continua ⤵️ Riassunto punti salienti 🔵 Vi invitiamo a seguirci per mantenervi informati su importanti temi di geopolitica, o altro e su riflessioni ad ampio raggio❗️ 🔴 LIBERTÀ E DEMOCRAZIA 👉  Canale Libertà e democrazia

Repost from Ultimo Uomo ☧
QUESTIONI (INASPETTATAMENTE) APERTE Sebbene i contadini fossero il gradino più basso della società medievale, godevano di div
QUESTIONI (INASPETTATAMENTE) APERTE Sebbene i contadini fossero il gradino più basso della società medievale, godevano di diversi diritti, vivevano in tranquillità sotto la protezione di cavalieri e signori che si occupavano di guerra e politica, vivevano in comunità legate da tradizioni, feste e religione, lavoravano meno di più o meno tutti oggi (circa 100-150 giorni di ferie annui in base al periodo + 30/50 giorni di festività legati ad avvenimenti e santi + ovviamente le 52 domeniche). La parola d'ordine per la comunità era tranquillità. C'erano ovviamente grandi problemi legati a igiene e mortalità infantile, che però non impedivano di arrivare anche ai 70 anni la maggioranza della popolazione. Il rapporto della popolazione alla realtà era meno problematico di quello che vi è nelle società tecnologiche. Più tecnologia non vuole dire necessariamente più felicità. Quindi, come confronti la tua vita con quella di un contadino medievale? #sfatamiti Unisciti al canale 💯 👇 https://t.me/Ultimouomo000

Repost from TERZO MILLENNIO
QUALCUNO HA VENDUTO L'EUROPA A cinesi e mussulmani. Sono stati i padroni americani attraverso le loro oligarchie transnaziona
QUALCUNO HA VENDUTO L'EUROPA A cinesi e mussulmani. Sono stati i padroni americani attraverso le loro oligarchie transnazionali euroatlantiche. Anche Varta chiude. Presto saremo invasi da centinaia di marche di auto cinesi, roba scadente, piena di gadget e puttanate elettroniche come possono piacere solo a quei tamarri mangiacani, privi di qualunque cultura per l'automobile. Che triste declino per l'Europa. Crolla l'inpero e si trascina tutto a fondo. L'Europa dovrebbe chiudersi a fortino, cacciare via i nemici interni, stranieri e autoctoni e ricostruirsi. SIC SEMPER TYRANNIS TERZO MILLENNIO

⚠️ PERCHÉ OLIVETTI NON DIVENTÒ "APPLE" ITALIANA❗️ *️⃣ Olivetti non era solo una fabbrica di macchine da scrivere. Era il sogno industriale più ambizioso d’Italia. *️⃣ Da Ivrea nacquero la Lettera 22, l’ELEA 9003 e la Programma 101: macchine che anticiparono il futuro del personal computing anni prima di Apple e IBM. *️⃣ Adriano Olivetti immaginò qualcosa che sembrava impossibile: unire tecnologia, design, cultura e dignità umana in un unico sistema industriale. Ma allora… come ha potuto l’Italia perdere tutto questo? *️⃣ In questo documentario raccontiamo: la nascita dell’impero Olivetti, la rivoluzione tecnologica italiana Mario Tchou e il progetto ELEA la Programma 101, uno dei primi personal computer della storia il declino di Ivrea la vendita della divisione elettronica il motivo per cui l’Italia perse il proprio futuro tecnologico. 🔵 Vi invitiamo a seguirci per mantenervi informati su importanti temi di geopolitica, o altro e su riflessioni ad ampio raggio❗️ 🔴 LIBERTÀ E DEMOCRAZIA 👉  Canale Libertà e democrazia

⚠️ IL DIVARIO DIGITALE NEL CUORE MANIFATTURIERO DELLA PIANURA PADANA❗️ Valentina Bianchi 🔴 Nelle Pmi manifatturiere della Pianura Padana, pur estremamente competitive all’esterno, persiste un divario digitale interno significativo. Nonostante l’88,3% abbia una digitalizzazione di base, solo il 19% utilizza tecnologie avanzate in modo strutturale. L’Italia occupa il 18° posto in Europa per digitalizzazione e solo il 45,8% degli italiani ha competenze digitali di base. Il problema non è la tecnologia, ma mancano guide capaci di coniugare fabbrica e digitalizzazione in modo concreto e mirato. Il divario rappresenta una sfida importante per il futuro competitivo del settore. Sommario ⬆️ ----------------------------------- ⏹️ Prendiamo un’officina di raccorderia nel cremonese. Quarant’anni di storia, una cinquantina di dipendenti, commesse che arrivano da Germania, Olanda, persino dal Giappone. 🔸️ Il titolare conosce ogni cliente per nome, riesce a stimare la qualità di un pezzo con una sola occhiata, ha attraversato crisi finanziarie, lockdown e caro energia senza mai fermare un reparto. 🔸️ Eppure, quando si parla di sapere quante ore impiega ciascun centro di lavoro su ciascun ordine, risponde con un sorriso sghembo: «Lo sa il capo officina, lui tiene tutto in testa». Oppure: «Abbiamo un foglio Excel, ma lo aggiorniamo una volta a settimana». 🔸️ È una scena che si ripete con sorprendente regolarità in ogni visita alle Pmi della Pianura Padana: imprese formidabili verso l’esterno, ancora parzialmente cieche verso l’interno. 🔸️ Eppure i numeri ufficiali raccontano una storia diversa. L’88,3% delle Pmi italiane ha raggiunto una digitalizzazione “di base”: ha un sito web, manda e-mail, usa la fattura elettronica. Il dato viene spesso citato come una conquista. E forse lo è, per certi versi. 🔸️ Ma questa soglia, a guardarlo da vicino, maschera il vero problema. Solo il 19% delle imprese con almeno dieci addetti adotta tecnologie avanzate in modo strutturato, secondo l’Osservatorio Innovazione Digitale del Politecnico di Milano 2025. Uno su cinque. Gli altri, pur avendo “il computer”, ancora decidono ad occhio. 🔸️ L’Italia si colloca al 18° posto su 27 nell’indice Desi 2024 (Digital Economy and Society Index) della Commissione Europea. Non è l’ultimo della classe, ma è ben distante dai paesi nordici che stanno plasmando i mercati del futuro. Continua ⤵️ Riassunto punti salienti 🔵 Vi invitiamo a seguirci per mantenervi informati su importanti temi di geopolitica, o altro e su riflessioni ad ampio raggio❗️ 🔴 LIBERTÀ E DEMOCRAZIA 👉  Canale Libertà e democrazia

⚠️ LA SOCIETÀ LIQUIDA DEL PRESENTE: SI VIVE IN CONFLITTO PERENNE CON CHI LA PENSA DIVERSAMENTE❗️ Michele Blanco 🔴 Il mondo attuale è caratterizzato da una “società liquida”, dove le strutture sociali si dissipano rapidamente e la conflittualità è diventata una condizione permanente. La polarizzazione identitaria rende difficile il confronto costruttivo, favorendo la delegittimazione reciproca. La tenuta democratica dipende sempre di più dalla coesione sociale e dalla capacità di gestire insieme sfide comuni. Si auspica una riorganizzazione basata su valori di solidarietà, come una tassa sui ricchi per ridurre le disuguaglianze. Sommario ⬆️ ------------------------------------ ⏹️ Nel mondo contemporaneo la distinzione tra pace e guerra si è progressivamente attenuata. 🔸️ Gli Stati nazionali possono essere attaccati anche senza interventi militari, ma attraverso il sabotaggio informatico, i ricatti economici, la manipolazione delle fonti energetiche, il controllo dei dati e l’interferenza, legata alla disinformazione e ai mass media la cui proprietà è sempre più concentrata in poche mani, nei processi democratici. 🔸️ La conflittualità, in tutti i campi, non costituisce più una parentesi, un intervallo, tra due periodi di pace, ma una condizione permanente, molto diffusa e multidimensionale. 🔸️ La capacità di una società o di un individuo di adattarsi ai cambiamenti e di superare le difficoltà, gli stress e i traumi senza spezzarsi o perdere la propria identità, diventa ogni giorno più necessaria. 🔸️ Essa riguarda la tenuta complessiva della società: la fiducia nelle istituzioni, la coesione tra i cittadini, la qualità dell’informazione, la continuità dei servizi essenziali e la disponibilità a sostenere i costi necessari per difendere un interesse comune, la stessa solidarietà civica tra i cittadini. 🔸️ Ma come si ricostruisce una società ispirata al dialogo e alla solidarietà in un’epoca che sembra avere progressivamente dissolto proprio le condizioni sociali e culturali sulle quali il confronto inclusivo e solidale dovrebbe poggiare? 🔸️ Zygmunt Bauman ha ben descritto l’attuale fase della modernità come una condizione “liquida”, nella quale le strutture sociali non conservano la propria forma abbastanza a lungo da diventare punti di riferimento stabili. 🔸️ La durata, di un lavoro, di un rapporto affettivo, viene percepita come un vincolo, mentre la possibilità di cambiare continuamente rappresenta la nuova misura della “libertà”, ma di quale libertà si parla non lo sappiamo più. Continua ⤵️ Riassunto punti salienti 🔵 Vi invitiamo a seguirci per mantenervi informati su importanti temi di geopolitica, o altro e su riflessioni ad ampio raggio❗️ 🔴 LIBERTÀ E DEMOCRAZIA 👉  Canale Libertà e democrazia

⚠️ CGIA MESTRE: CON LA GUERRA DEL GOLFO STANGATA DA 29 MILIARDI PER LE FAMIGLIE ITALIANE❗️ 🔴 La guerra nel Golfo Persico ha causato, entro il 2026, un aumento dei costi energetici per le famiglie e le imprese italiane per un totale di circa 29 miliardi di euro. Benzina, diesel, elettricità e gas hanno registrato rincari significativi, con l’incremento maggiore per le regioni più popolose e industrializzate come la Lombardia, l’Emilia-Romagna e il Veneto. Sommario ⬆️ --------------------------------------- ❗️#NDRVogliamo dare più importanza alle ingenti somme per il Rearmo, oppure utilizzare questi soldi, tra l'altro, per aiutare i poveri cittadini che si stanno impoverendo❓️ ⏹️ A cinque mesi dallo scoppio della guerra nel Golfo Persico, l’Ufficio studi della CGIA di Mestre stima che nel 2026 le famiglie e le imprese italiane dovranno sostenere quasi 29 miliardi di euro di costi aggiuntivi per elettricità, gas e carburanti. 🔸️ Si è giunti a questo risultato, spiega la Cgia in una nota, ipotizzando che i prezzi applicati in questo momento rimangano invariati sino alla fine di quest’anno. 🔸️ Il rincaro maggiore riguarderà benzina e diesel, con una spesa extra di 13,6 miliardi di euro (+20,4 per cento rispetto al 2025), seguiti dall’energia elettrica con +10,2 miliardi (+12,9 per cento) e dal gas con +5 miliardi (+14,6 per cento). 🔸️ Un conto salato che rischia di pesare soprattutto sulle famiglie economicamente più fragili, sulle aziende di trasporto di persone/merci e sulle imprese a elevato consumo di energia. 🔸️ Sul fronte territoriale, è la Lombardia a pagare il prezzo più alto: gli aumenti energetici graveranno sulla regione per 5,4 miliardi di euro, con un incremento del 15,1 per cento rispetto al 2025. 🔸️ Al secondo posto l’Emilia-Romagna, con un aggravio di 3 miliardi di euro (+16,1 per cento), seguita dal Veneto, dove il maggior costo sfiora i 2,9 miliardi (+15,8 per cento). 🔸️ E’ evidente che a subire l’impatto più pesante saranno le regioni più popolose e con la maggiore vocazione manifatturiera e commerciale del Paese. Pertanto, la stangata sarà più alta per le aree geografiche economicamente più avanzate della nostra penisola. Continua ⤵️ Riassunto punti salienti 🔵 Vi invitiamo a seguirci per mantenervi informati su importanti temi di geopolitica, o altro e su riflessioni ad ampio raggio❗️ 🔴 LIBERTÀ E DEMOCRAZIA 👉  Canale Libertà e democrazia

⚠️ OCCIDENTE SENZA CRISTO? Roberto Salerno 🔴 L’articolo denuncia la crisi del cristianesimo nell’Occidente contemporaneo, attribuendola a laicismo, ateismo, relativismo e influenze esterne. L’autore sottolinea il ruolo fondamentale del cristianesimo nella costruzione morale e culturale dell’Occidente e invita a riscoprire i valori spirituali e i principi etici che ne derivano. Per contrastare l’indebolimento morale, propone un riorientamento verso la fede e la Croce come simboli di umiltà e giustizia. L’autore chiama a difendere l’identità cristiana senza ostilità verso altre fedi, ma con fermezza di fronte all’invadenza religiosa. Sommario ⬆️ -------------------------------- ⏹️ Fede in caduta libera davanti a laicismo, ateismo, relativismo (e... islamismo) 🔘 La de-cristianizzazione delle nostre comunità “occidentali”, Italia compresa, è il fenomeno più oscuro e malefico dei nostri tempi contro cui varrebbe veramente la pena, per me il dovere, di alzare la voce e levarsi ritti. 🔘 Cominciamo con un po’ di oggettiva storia: basterebbe la data del nostro tempo, il 2026, per comprendere che l’universo mondo azzera i suoi anni e comincia a contarli a partire dalla nascita di un certo Gesù, divenuto, poi, (per i cristiani credenti) il Messia, la cui attesa si compì 2026 anni or sono. 🔘 Da allora qualcosa di veramente “grande” e unico è accaduto in quella terra di Palestina sviluppandosi e propagandosi anno dopo anno fra la gente di tutto il mondo diventando “grande” e unico per l’umanità intera. 🔘 Ma prima del “momento” della Croce vi è stata la predicazione di Gesù che, dopo le Tavole di Mosè, costituiscono il compimento di un cammino che vorrei definire quasi culturale del Cristianesimo. 🔘 Un cammino che ha prodotto e consegnato, allora come ai giorni nostri, i fondamenti morali (ma anche culturali) della convivenza civile, della compassione, del rispetto per la vita e di una vera giustizia tanto da diventare, poi, in “occidente”, fondamenti di costituzioni, codici e statuti di diritti civili. 🔘 Da allora, il mondo sta vivendo sotto un’ombra gigantesca che è quella della “croce” divenuta un simbolo per i credenti ma diventandolo anche per i non credenti (avendo fondamenti storici inequivocabili e inconfutabili). Continua ⤵️ Riassunto punti salienti 🔵 Vi invitiamo a seguirci per mantenervi informati su importanti temi di geopolitica, o altro e su riflessioni ad ampio raggio❗️ 🔴 LIBERTÀ E DEMOCRAZIA 👉  Canale Libertà e democrazia

photo content

⚠️ LA RIBELLIONE CONTRO L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE Roberto Pecchioli 🔴 L’articolo descrive una crescente ribellione negli USA contro l’espansione dell’intelligenza artificiale e dei grandi data center, a causa del loro impatto ambientale, il consumo eccessivo di risorse naturali e l’ingresso di giganti tech nel controllo di beni comuni come l’acqua. Si parla di tecno-negatività, un atteggiamento che si oppone all'indifferenza verso gli effetti del progresso tecnologico. Le aziende di Big Tech promettono benefici per la società, ma sono accusate di eludere regolamenti e di manipolare l’opinione pubblica. L’autore auspica che questa opposizione possa diffondersi anche in Europa. Sommario ⬆️ ----------------------------------------- ⏹️ Non sono un convertito alla pseudo religione ecologica, non intendo salvare il pianeta comprando un’auto elettrica, né espiare i peccati della civiltà industriale con una batteria al litio. 🔹️ Tuttavia accolgo con soddisfazione la ribellione montante negli Usa contro i data center dell’alta tecnologia, oggi dedicati in buona parte all''IA. 🔹️ L’innovazione avanza per conto suo e ancor più al tempo del dispiegamento del capitalismo assoluto, sciolto da ogni vincolo, limite o legame. 🔹️ Addirittura, capitani di Big Tech come Peter Thiel di Palantir lavorano alla deterritorializzazione delle loro imprese, per sottrarle a quanto resta del potere degli Stati, renderle estranee alla dimensione pubblica e al dibattito della società civile. 🔹️ Appartengo alla schiera di chi guarda all’innovazione con un atteggiamento chiamato tecno negatività. Il termine è recente; il temperamento che descrive è antico quanto la prima macchina che ha sottratto il lavoro alla mano dell’uomo. 🔹️ Appartengo alla schiera di chi guarda all’innovazione con un atteggiamento chiamato tecno negatività. Non c’è solo il disagio prodotto dall’IA, dagli algoritmi e dai data center; si diffonde un linguaggio politicamente rilevante che negli Usa sta diventando un repertorio di azioni. 🔹️ La tecnonegatività inizia a livello individuale, ma prosegue con campagne legali contro i data center e l’impegno civico contro lo strapotere dei giganti Big Tech. 🔹️ Non so se sia necessario tirare il freno d’emergenza o far deragliare il treno dell’IA. Di sicuro serve consapevolezza di quanto sta accadendo, largamente taciuto dal mainstream. Continua ⤵️ Riassunto punti salienti 🔵 Vi invitiamo a seguirci per mantenervi informati su importanti temi di geopolitica, o altro e su riflessioni ad ampio raggio❗️ 🔴 LIBERTÀ E DEMOCRAZIA 👉  Canale Libertà e democrazia

Repost from Ultimo Uomo ☧
I 3 requisiti della guerra giusta secondo S.Agostino .Autorità legittima (auctoritas principis) Solo chi detiene il potere pubblico può dichiarare guerra; la violenza privata resta omicidio. Il soldato che obbedisce a un ordine legittimo non pecca, anche se il principe sbaglia. .Causa giusta (iusta causa) La guerra è lecita per riparare un torto: respingere un'aggressione, recuperare beni sottratti, punire un popolo che rifiuta di correggere un'ingiustizia. Non basta la superiorità militare né l'interesse economico. .Intenzione retta (recta intentio) Chi combatte deve mirare alla pace e alla giustizia, non alla vendetta, alla crudeltà o alla sete di dominio. Agostino insiste: la guerra è sempre un male, ma talvolta un male minore necessario per evitare mali peggiori. Unisciti al canale 👇🏻 💯 https://t.me/Ultimouomo000

Repost from TERZO MILLENNIO
L'ATTENTATO ISLAMICO DI BERLINO Che sia un segnale incontrovertibile e un richiamo alla realtà? Non lo crediamo. Non lo credi
L'ATTENTATO ISLAMICO DI BERLINO Che sia un segnale incontrovertibile e un richiamo alla realtà? Non lo crediamo. Non lo crediamo per il semplice motivo che chi doveva capire l'ha fatto molto tempo fa. Chi non capisce o è così stupido che è impossbile che ci arrivi oppure vuole che le cose vadano come vanno. Comunque sia diventa del tutto inutile cercare di fargli capire. Dal "Welcome refugee" al "islam religione di pace" passando per "Lo dice la scienzah" non crediamo ci siano più scuse, soprattutto dopo quello che è accaduto con il M5S, con la fake pandemia e la bufaa Trump. Potremmo dire che ormai le formazioni si sono schierate. Che inizi lo scontro e si ponga fine a queste pagliacciate, una volta per tutte, che non se ne può più. E vinca il migliore. SIC SEMPER TYRANNIS TERZO MILLENNIO

⚠️ NOTA A MARGINE SUL TEMA MIGRATORIO❗️ 🔴 Il tema dell'immigrazione in Italia è presentato come il risultato di una politica industriale che esporta laureati e importa lavoratori stranieri a bassa qualifica, alimentando problemi di integrazione e sicurezza. L'autore critica sia l’approccio buonista che la repressione, considerandoli inutili, e sottolinea la necessità di affrontare le cause strutturali come bassi salari e dequalificazione del lavoro. Sommario ⬆️ ------------------------------------- ⏹️ Il tema dell'immigrazione è enormemente complesso; esso tocca aspetti economici, culturali e di sicurezza, in forme variegate. Non esistono bacchette magiche che invertano i processi in corso in un battibaleno. 🔹️ Tuttavia, a fronte di un sacco di urlatori di professione che scuotono lo spazio pubblico a colpi di slogan roboanti e promesse di rigore draconiano, richiamarsi alla complessità, finisce per dare l’impressione di voler menare il can per l’aia. 🔹️ Mi si permetta allora, per una volta, una risposta diretta, in parte semplificatoria, ma almeno rappresentativa di come un discorso serio dovrebbe essere affrontato. Di fronte al tema dei movimenti migratori verso l’Europa si confrontano tipicamente due atteggiamenti. 🔹️ 1) C’è un atteggiamento “umanitario”, prevalente a sinistra, percepito come “buonista”, che sostanzialmente cerca sempre di spiegare da un lato che il problema non è poi tanto grave. 🔹️ Anzi è una grande opportunità di arricchimento umano, e che chi si lamenta è un razzista, e dall’altro che è un movimento storico fatale, inevitabile e che ogni opposizione è inutile (oltre che inumana). 🔹️ 2) C’è un secondo atteggiamento, “securitario”, che accentua tutti i problemi legati all’immigrazione, ne esacerba la narrazione e i pericoli, e finisce per invocare variegati “pugni di ferro”: blocchi navali, remigrazioni, improbabili esami di fede cristiana, facce feroci e occasionali strizzate d’occhio ai razzisti veri (che sono minoranze in Italia, ma esistono). 🔹️ Il gioco di queste due parti dura dall’approdo di 20.000 albanesi nel 1991 al porto di Bari. Nel frattempo l’Italia, che ha esperito i processi migratori con ritardo, non avendo avuto un impero coloniale, si è ritrovata investita da un processo che non sembra dare cenni di arrestarsi. 🔹️ Sia quella buonista che quella repressiva sono due non-soluzioni. Esse servono in effetti solo a mantenere in vita il problema, accrescendolo, e fidelizzando le rispettive tifoserie attraverso il disprezzo per le posizioni avverse. Continua ⤵️ Riassunto punti salienti 🔵 Vi invitiamo a seguirci per mantenervi informati su importanti temi di geopolitica, o altro e su riflessioni ad ampio raggio❗️ 🔴 LIBERTÀ E DEMOCRAZIA 👉  Canale Libertà e democrazia

⚠️ LA CITTÀ SENZA PISCINE ✴️ È incredibile la situazione a Milano dove, per colpa del Comune a guida Pd, la maggior parte delle piscine è chiusa, abbandonata o lasciata al degrado. ❗️#NDRVideo-denuncia della deputata europea Silvia Sardone sulla terribile situazione di degrado e di abbandono delle strutture ricreative cittadine. In tutta Milano, un milione e mezzo di abitanti con una giunta di centro-sinistra, ci sono la miseria di 3 piscine pubbliche estive. Tanto per fare un esempio, nei soli due comuni limitrofi di Fidenza e Salsomaggiore, circa 50.000 persone, ve ne sono due. Molte piscine pubbliche sono state inaugurate di recente e poi lasciate nella più completa trascuratezza. Si tratta di una denuncia vera, concreta che utilizza un piccolo esempio per fare conoscere la triste situazione di Milano sotto l'amministrazione Sala. Le piscine comunali rappresentano da sempre il "mare economico" dei ceti meno abbienti della città; che una giunta "progressista" le trascuri dimostra ancora una volta come Milano si avvii sempre di più ad essere una metropoli per pochi fortunati e come la cosiddetta "sinistra", ormai convertita al verbo neoliberista, non rappresenti più la parte più debole e vulnerabile della popolazione❗️ 🔵 Vi invitiamo a seguirci per mantenervi informati su importanti temi di geopolitica, o altro e su riflessioni ad ampio raggio❗️ 🔴 LIBERTÀ E DEMOCRAZIA 👉  Canale Libertà e democrazia

⚠️ UNIFICAZIONE DEI FRONTI, OVVERO FORMALIZZAZIONE DELLA TERZA GUERRA MONDIALE❗️ Riccardo Paccosi 🔴 L'articolo parla di escalation geopolitica con l'Ucraina che attacca una nave iraniana e l'Occidente che accusa Iran di essere sostenuto da Russia e Cina. Si commenta il fallimento degli accordi di Trump con Russia e Iran, e si sottolinea l'approccio confuso della politica estera. Si menziona anche l'aumento della tensione sociale in Europa, la guerra vista come inevitabile, e l'idea che l'opposizione debba organizzarsi per resistere. Sommario ⬆️ -------------------------------------- ⏹️ Due fatti hanno formalizzato ciò che già sapevamo da tempo e, naturalmente, si tratta di azioni d'escalation da parte dell'Occidente: 🔸️1) L'Ucraina ha bombardato una nave commerciale iraniana nel Mar Caspio, con tanto di rivendicazione da parte di Zelensky. 2) La CIA, l'Ucraina e altre forze occidentali stanno diffondendo la tesi che l'Iran stia avendo sostegno tecnologico russo e cinese per colpire i bersagli (del sostegno cinese si sapeva da mesi, mentre quello russo finora non era trapelato nulla). 🔸️ Insomma, secondo tale narrazione l'America starebbe fronteggiando un blocco unitario con tutto quello che ciò comporta in termini di potenzialità di escalation. 🔸️ Rispetto al punto 2), Trump ha smentito in conferenza stampa di un aiuto russo - cinese agli iraniani ma continuare a credere agli intenti "pacifisti" di Trump sarebbe solo perdita di tempo giacché abbiamo appurato in via definitiva quanto già osservato durante il suo mandato 2016-2020. 🔸️ Non è tanto che Trump abbia il potere di cambiare il mondo quanto che sia invece il mondo ad avere il potere di cambiare Trump. Questo lo si può affermare elencando giusto alcune delle recenti débacle: 🔸️ > l'agenda di pacificazione con la Russia definita ad Anchorage nell'agosto 2025, risulta ormai cancellata; > l'accordo con l'Iran stipulato a giugno, si è risolto nell'ennesima escalation mediorientale; > la confusione e l'inaffidabilità del personaggio, ormai, prescindono da quello che si può considerare giusto o sbagliato. 🔸️ Questo lo si può affermare elencando alcune recenti débacle: > l'agenda di pacificazione con la Russia definita ad Anchorage nell'agosto 2025, risulta ormai cancellata > l'accordo con l'Iran stipulato a giugno, si è risolto nell'ennesima escalation mediorientale Continua ⤵️ Riassunto punti salienti 🔵 Vi invitiamo a seguirci per mantenervi informati su importanti temi di geopolitica, o altro e su riflessioni ad ampio raggio❗️ 🔴 LIBERTÀ E DEMOCRAZIA 👉  Canale Libertà e democrazia

⚠️ UN SISTEMA POLITICO DEL TUTTO INADEGUATO❗️ Alexander Malato Palermo 🔴 Il sistema politico italiano è oggi caratterizzato da una forte personalizzazione della politica e dall’influenza dei social media, che hanno ridotto l’importanza dei programmi e delle ideologie. La massa dei cittadini si sente esperta e influente, ma spesso diffonde ignoranza e idiozie. L’AI ha ulteriormente inondato la rete di contenuti superficiali e propagandistici. Non esiste più una sinistra razionale né un centro politico credibile, lasciando spazio a fenomeni populisti come Vannacci. La situazione richiederebbe un ritorno a una politica seria, ma il contesto è ostile. Sommario ⬆️ --------------------------------- ⏹️ I vecchi partiti erano una sorta di Chiese alle quali gli italiani demandavano la propria fiducia. 🔘 Il ragionamento era più o meno questo: «Alla fine io capisco poco di questa roba; loro hanno un programma che tutela gli interessi della mia classe sociale o della mia categoria, quindi voto loro». Mi deludono? Voto un altro partito affine, oppure mi astengo. 🔘 La trasformazione della società e la progressiva personalizzazione della politica hanno scardinato quel sistema. Si è cominciato a votare il personaggio più simpatico e convincente, quello che si ammira, quello nel quale ci si identifica o che, segretamente, si vorrebbe essere. 🔘 Il programma, il posizionamento ideologico e persino gli interessi concreti sono diventati secondari, o comunque molto meno importanti. Dopodiché il colpo finale lo hanno dato i social. 🔘 Prima esistevano le “Chiese”, con il loro clero politico; oggi è subentrata la secolarizzazione della politica. Ognuno, anche con il quoziente intellettivo di uno storione e la cultura generale di una capra, si sente contemporaneamente esperto di politica, commentatore, analista e microinfluencer. 🔘 I risultati sono essenzialmente due. Il primo è che i social hanno finalmente reso visibile quanto siano diffuse l’ignoranza, la stupidità e l’incapacità di articolare un ragionamento appena più complesso di uno slogan. 🔘 Il secondo è che siamo costretti a sorbirci le più incredibili idiozie, paranoie e allucinazioni prodotte da questa pletora di capre, alle quali però sono stati messi in mano strumenti di comunicazione potentissimi. Continua ⤵️ Riassunto punti salienti 🔵 Vi invitiamo a seguirci per mantenervi informati su importanti temi di geopolitica, o altro e su riflessioni ad ampio raggio❗️ 🔴 LIBERTÀ E DEMOCRAZIA 👉  Canale Libertà e democrazia

⚠️ L'INVERNO CHE CAMBIERÀ LA GEOPOLITICA DELL’ENERGIA❗️ E.T. 🔴 Il clima geopolitico dell’energia sta cambiando radicalmente a causa della pressione sui corridoi energetici globali e della riduzione della dipendenza da rotte tradizionali. L’energia torna a essere uno strumento di potere, non solo economica ma strategica, e i Paesi iniziano a rivedere le loro priorità per assicurare sicurezza energetica. Con l’avvicinarsi dell’inverno, le decisioni governative saranno determinate dalla capacità di affrontare crisi improvvise e garantire continuità di approvvigionamenti. Sommario ⬆️ --------------------------------------- ⏹️ C’erano conseguenze che non potevano essere considerate imprevedibili. 🔸️ Quando è sotto pressione uno dei principali corridoi energetici del pianeta e si innesca il ridisegno delle rotte globali, non cambia soltanto la geografia del commercio, cambiano gli equilibri strategici, le priorità degli Stati e, soprattutto, il modo di concepire la sicurezza energetica. 🔸️ È qui che la cronaca lascia il posto alla geopolitica. Ciò che stiamo osservando non è la somma di eventi isolati, ma la progressiva emersione di un nuovo paradigma, l’energia non è più soltanto una risorsa economica, ma è tornata a essere uno strumento di potere, di deterrenza e di sovranità. 🔸️ Le decisioni assunte negli ultimi mesi non hanno fatto nascere questa trasformazione; l’hanno semplicemente accelerata e resa visibile. 🔸️ Con l’avvicinarsi dell’autunno, quando gli Stati inizieranno a misurare la propria capacità di affrontare l’inverno, questo nuovo paradigma emergerà con ancora maggiore chiarezza. 🔸️ Le notizie di questi giorni sembrano appartenere a capitoli diversi della politica internazionale. La Germania scopre di avere stoccaggi di gas inferiori alle attese, mentre le energie rinnovabili non riescono ancora a garantire la continuità necessaria al sistema industriale. 🔸️ Negli Stati Uniti il prezzo della benzina torna a incidere sulle scelte della Casa Bianca, spingendo Washington verso un riavvicinamento negoziale con l’Iran. Continua ⤵️ Riassunto punti salienti 🔵 Vi invitiamo a seguirci per mantenervi informati su importanti temi di geopolitica, o altro e su riflessioni ad ampio raggio❗️ 🔴 LIBERTÀ E DEMOCRAZIA 👉  Canale Libertà e democrazia