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LABORATORIO del LAVORO - Facciamo alchimie

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🇩🇪 POLITICAMENTE SCORRETTO LIVE CHAT su TELEGRAM Domenica 18 Ottobre 2026 ore 21:00 La scenetta riproduce in tono satirico gli ultimi 5 anni di politica internazionale guerrafondaia a cui hanno partecipato tutti alle spalle dei cittadini europei, russi, ucraini e americani. Il petrolio serve a tutti, l'energia è un bene primario e i potentati finanziari ci speculano in ogni modo possibile: il diesel a 2,50 € è solo uno dei segnali più evidenti ma dietro si celano sorprese ben più gravi. La guerra rimane il sistema migliore per continuare questa speculazione ma l'esasperazione popolare comincia a farsi sentire nelle piazze e nei palazzi.. Si avvicinano tempi bui ed un autunno molto, molto caldo. ———————————————- 🔺Sarà come sempre possibile per tutti partecipare al dibattito. 🔺 Questo è il link per collegarsi direttamente: https://t.me/+Kuham84Zqrk4ZTU0 🔺👉🏼Segui il Laboratorio del Lavoro 🔺👉🏼Chatta con il Gruppo

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15 Ottobre 2021: per non dimenticare. Toglievano lo stipendio, in prima linea i sindacati, il PD e il movimento cinque stalle
15 Ottobre 2021: per non dimenticare. Toglievano lo stipendio, in prima linea i sindacati, il PD e il movimento cinque stalle. In fila tutti gli altri. Non lo scorderemo mai. WI
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2027 Le elezioni "democratiche" del 2027 si avvicinano. Anche questa volta il mondo del dissenso si sta organizzando. L'ultim
2027 Le elezioni "democratiche" del 2027 si avvicinano. Anche questa volta il mondo del dissenso si sta organizzando. L'ultima volta avevamo visto tutta una serie di partitelli che sfruttavano l'onda del dissenso durante la pandemia per cercare di infilarsi tra i privilegiati in parlamento. Formazioni che il giorno dopo le elezioni, dopo i soliti 0, qualcosa % scomparvero. La Cunial, Montanari, Paragone, Rizzo, Adinolfi. Chi è sparito, chi è finito in carcere per truffa, chi si è riciclato sotto nuove vesti. Quest'anno il livello si alzerà ancora, dall'ingresso in campo di Vannacci, pedina utile per incanalare quel dissenso perso dalla "destra", al nuovo partito di Fabrizio Corona definitosi "il nuovo Berlusconi". E poi i soliti nuovi partitini col programma roboante in cui domattina usciamo da Nato, Ue, ci stampiamo moneta ecc. Dal redivivo Rizzo sino a i "novax" perché chiamarsi così è bello, dicono. La solita fuffa comica per illudere qualche sprovveduto sulle possibilità della "democrazia". "Eh ma voi invece cosa proponete eh? Sapete solo criticare?". Avete ragione, quasi quasi mettiamo in piedi anche noi un nuovo partitello del dissenso da votare alle urne. Poi votateci eh, perché le regole del gioco non sono truccate, tranquilli. WI
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I MERCOLEDI' DEL LABORATORIO Mercoledì 14 Ottobre 2026 ore 21:00 Incontro con Pietro MAZZUCA Una serata con Pietro Mazzuca, s
I MERCOLEDI' DEL LABORATORIO Mercoledì 14 Ottobre 2026 ore 21:00 Incontro con Pietro MAZZUCA Una serata con Pietro Mazzuca, storico indipendente e saggista d'inchiesta, dedicata alla presentazione del suo ultimo libro appena uscito. Ancora una volta la Storia è protagonista nei saggi di Mazzuca, il miglior strumento per conoscere il passato e affrontare il presente. ▪️Per chi fosse interessato può già trovare una breve intervista a Pietro QUI su Youtube ___________________________________ 🔺Sarà come sempre possibile intervenire nel dibattito per domande e opinioni. 😊 🔺👉🏼 Questo il link per collegarsi direttamente: https://t.me/+Kuham84Zqrk4ZTU0 🔺👉🏼Segui il Laboratorio del Lavoro 🔺👉🏼Chatta con il Gruppo
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POLITICAMENTE SCORRETTO LIVE CHAT su TELEGRAM Domenica 12 Ottobre 2026 ore 21:00 GIU' LA MASCHERA Parleremo di Unione Europea
POLITICAMENTE SCORRETTO LIVE CHAT su TELEGRAM Domenica 12 Ottobre 2026 ore 21:00 GIU' LA MASCHERA Parleremo di Unione Europea, delle balle che ci hanno raccontato per decenni e continuano imperterriti a raccontarci, del servilismo politico e finanziario verso USA e Israele, di come lentamente ma poi non tanto ci stanno togliendo diritti, libertà e benessere. 🔺Sarà come sempre possibile per tutti partecipare al dibattito. 🔺 Questo è il link per collegarsi direttamente: https://t.me/+Kuham84Zqrk4ZTU0
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🇩🇪Tobias Rausch (AfD) eletto presidente della Sassonia-Anhalt Il Landtag della Sassonia-Anhalt ha eletto presidente dell'as
🇩🇪Tobias Rausch (AfD) eletto presidente della Sassonia-Anhalt Il Landtag della Sassonia-Anhalt ha eletto presidente dell'assemblea Tobias Rausch, segretario generale dell'AfD. Con questa elezione, l'AfD esprime per la prima volta in Germania il presidente di un parlamento. ▪️Almeno quattro voti sono giunti da gruppi parlamentari diversi da AfD e BSW. Nello scrutinio segreto, il trentacinquenne ha ottenuto 48 voti su 82 validi. Nel Landtag della Sassonia-Anhalt, AfD e BSW dispongono complessivamente di 44 seggi: 39 l'AfD e 5 il BSW. Il BSW aveva annunciato il proprio sostegno. SPD, Verdi e Linke avevano dichiarato l'intenzione di votare contro Rausch, mentre la CDU intendeva astenersi. 🔺👉🏼Segui il Laboratorio del Lavoro👈🏼 🔺👉🏼Chatta con il Gruppo👈🏼
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I MERCOLEDI' DEL LABORATORIO Mercoledì 7 Ottobre 2026 ore 21:00 🇺🇸 MARLBORO COUNTRY Da qualunque pulpito i preti del busine
I MERCOLEDI' DEL LABORATORIO Mercoledì 7 Ottobre 2026 ore 21:00 🇺🇸 MARLBORO COUNTRY Da qualunque pulpito i preti del business non fanno che ripeterti che il comfort e la felicità sono la stessa cosa. Ma mentre la felicità è correre a piedi nudi sulla riva del mare, il comfort è camminare su un letamaio, ma con gli stivali. Natalino BALASSO Parleremo di neoliberismo. di quel che Hollywood, i telegiornali, la pubblicità e persino la scuola ci hanno iniettato nella mente per decenni e realmente cercare di capire gli effetti di questo incantesimo. ▪️Parleremo quindi ancora di sovranità, ma quella intellettuale. ___________________________________ 🔺Sarà come sempre possibile intervenire nel dibattito per domande e opinioni. 😊 🔺👉🏼 Questo il link per collegarsi direttamente: https://t.me/+Kuham84Zqrk4ZTU0 🔺👉🏼Segui il Laboratorio del Lavoro👈🏼 🔺👉🏼Chatta con il Gruppo👈🏼
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🥳🇩🇪 BSW: la NATO non difende i diritti umani Sevim Dagdelen, esponente del BSW, sfata al Bundestag tre miti sulla NATO. In
🥳🇩🇪 BSW: la NATO non difende i diritti umani Sevim Dagdelen, esponente del BSW, sfata al Bundestag tre miti sulla NATO. In primo luogo, il mito secondo cui la NATO sarebbe un'alleanza difensiva. "Non è stata forse la NATO ad attaccare la Jugoslavia con una guerra contraria al diritto internazionale, bombardando civili, un'emittente televisiva e l'ambasciata cinese?", chiede la politica. Vi è poi il mito che dipinge la NATO come un'alleanza di democrazie fondata sullo Stato di diritto. Si tratta, a suo dire, di una menzogna bella e buona: a causa delle guerre condotte dagli USA e dai loro alleati, soltanto negli ultimi vent'anni sono morte 4,5 milioni di persone. "Terzo mito: la NATO difende i diritti umani". Dagdelen cita come esempio il caso di Julian Assange, che negli Stati Uniti rischia una condanna fino a 175 anni di carcere per aver reso pubblici crimini di guerra commessi dagli USA, Paese membro della NATO. 🔺👉🏼Segui il Laboratorio del Lavoro 🔺👉🏼Chatta con il Gruppo
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POLITICAMENTE SCORRETTO LIVE CHAT su TELEGRAM Domenica 4 Ottobre 2026 ore 21:00 INTELLIGENZA ARTIFICIALE IGNORANZA GENERALE A
POLITICAMENTE SCORRETTO LIVE CHAT su TELEGRAM Domenica 4 Ottobre 2026 ore 21:00 INTELLIGENZA ARTIFICIALE IGNORANZA GENERALE A meno di tre anni dal rilascio della AI per uso civile gli esperti già ci segnalano pericoli, catastrofi di ogni tipo e in una certa misura il mondo non è più come lo conoscevamo. Abbiamo più volte parlato nei nostri incontri della AI applicata alla società e dei rischi sul suo utilizzo, ma quel che ci si prospetta davanti in questi tempi "war-friendly" non è affatto qualcosa che ci fa dormire sonni tranquilli, soprattutto quando la classe politica è la stessa che nel 2020 ci prospettava pestilenze manzoniane e il controllo del QR code anche per andare al cesso. ▪️Nel filmato in copertina: due giornalisti inglesi chiacchierano con Tilly, una AI dalle sembianze umane. 🔺Sarà come sempre possibile per tutti partecipare al dibattito. 🔺 Questo è il link per collegarsi direttamente: https://t.me/+Kuham84Zqrk4ZTU0 🔺👉🏼Segui il Laboratorio del Lavoro 🔺👉🏼Chatta con il Gruppo
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POLITICAMENTE SCORRETTO LIVE CHAT su TELEGRAM Domenica 4 Ottobre 2026 ore 21:00 INTELLIGENZA ARTIFICIALE RINCOGLIONIMENTO GEN
POLITICAMENTE SCORRETTO LIVE CHAT su TELEGRAM Domenica 4 Ottobre 2026 ore 21:00 INTELLIGENZA ARTIFICIALE RINCOGLIONIMENTO GENERALE A meno di tre anni dal rilascio della AI per uso civile gli esperti già ci segnalano pericoli, catastrofi di ogni tipo e in una certa misura il mondo non è più come lo conoscevamo. Abbiamo più volte parlato nei nostri incontri della AI applicata alla società e dei rischi sul suo utilizzo, ma quel che ci si prospetta davanti in questi tempi "war-friendly" non è affatto qualcosa che ci fa dormire sonni tranquilli, soprattutto quando la classe politica è la stessa che nel 2020 ci prospettava pestilenze manzoniane e il controllo del QR code anche per andare al cesso. ▪️Nel filmato in copertina: due giornalisti inglesi chiacchierano con Tilly, una AI dalle sembianze umane. 🔺Sarà come sempre possibile per tutti partecipare al dibattito. 🔺 Questo è il link per collegarsi direttamente: https://t.me/+Kuham84Zqrk4ZTU0 🔺👉🏼Segui il Laboratorio del Lavoro 🔺👉🏼Chatta con il Gruppo
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🇩🇪 Fischi al posto degli applausi: Merz e Rutte a Münster Giovedì, a margine della cerimonia di consegna del Premio Interna
🇩🇪 Fischi al posto degli applausi: Merz e Rutte a Münster Giovedì, a margine della cerimonia di consegna del Premio Internazionale della Pace di Vestfalia a Münster, il Cancelliere Friedrich Merz e il Segretario generale della NATO Mark Rutte sono stati contestati a suon di fischi da centinaia di persone. La scena aveva quasi dell'assurdo: insieme ad altri politici, i due si sono mostrati dal balcone del municipio, come signori feudali che vogliono farsi acclamare con la banda al completo che suona per loro. Nel frattempo, divisi da un cordone di polizia, i cittadini in protesta fischiavano e urlavano la loro rabbia, altro che applausi e acclamazioni. Il Cancelliere meno amato della storia della Germania continua imperterrito a trattare cittadini e istituzioni come fossero sudditi e non trova niente di meglio che peggiorare la sua posizione giorno dopo giorno. 🔺👉🏼Segui il Laboratorio del Lavoro👈🏼 🔺👉🏼Chatta con il Gruppo👈🏼
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🇩🇪 Fischi al posto degli applausi: Merz e Rutte a Münster Giovedì, a margine della cerimonia di consegna del Premio Interna
🇩🇪 Fischi al posto degli applausi: Merz e Rutte a Münster Giovedì, a margine della cerimonia di consegna del Premio Internazionale della Pace di Vestfalia a Münster, il Cancelliere Friedrich Merz e il Segretario generale della NATO Mark Rutte sono stati contestati a suon di fischi da centinaia di persone. La scena aveva quasi dell'assurdo: insieme ad altri politici, i due si sono mostrati dal balcone del municipio, come signori feudali che vogliono farsi acclamare con la banda al completo che suona per loro. Nel frattempo, divisi da un cordone di polizia, i cittadini in protesta fischiavano e urlavano la loro rabbia, altro che applausi e acclamazioni. Il Cancelliere meno amato della storia della Germania continua imperterrito a trattare cittadini e istituzioni come fossero sudditi e non trova niente di meglio che peggiorare la sua posizione giorno dopo giorno. 🔺👉🏼Segui il Laboratorio del Lavoro👈🏼 🔺👉🏼Chatta con il Gruppo👈🏼
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COESIONE C'è una mentalità in Italia che si può notare ovunque e non cambia mai. Ovvero, uno si espone, tanti annuiscono ma nessuno lo segue. Un classico. Abbiamo un ipotetico signor X che si accorge di un'ingiustizia, per esempio in un posto di lavoro può essere un turno imposto senza criterio o una decisione errata calata dall'alto, e ha il torto di dirlo ad alta voce. Ecco che intorno a lui si levano i mormorii di approvazione: «hai ragione», «finalmente qualcuno lo dice», «io sono con te». Parole a costo zero perché realmente costano zero a chi le pronuncia. Poi arriva il momento della verità, il momento in cui sostenere quella ragione comporta un prezzo personale, e la solidarietà evapora. Chi aveva annuito scopre improvvisamente di avere un mutuo, una famiglia, una prudenza. Si allinea con una scrollata di spalle. Ognuno ha il suo bel motivo per eclissarsi, e così un uomo si ritrova solo davanti al potere con il potere che ringrazia. Questo meccanismo, che molti di voi avrete sperimentato in prima persona, è la cifra di una nazione che ha fatto della furbizia una virtù civile. Siamo un popolo capace di una codardia quotidiana invidiabile. Il potere lo sa, basta fare un esempio degli anni recenti: il green pass. Ricordate? Le piazze si riempirono per contestarlo ma una volta creata la scappatoia, ovvero i tamponi e il green pass da guarigione, le piazze si svuotarono, e chissenefrega dei principi e della coesione. Ognuno iniziò a pensare solo per sé. E così va in tutte le cose. Il punto è questo, senza coesione, l'ingiustizia dorme serena. Non deve mai vedersela con un fronte, ma con un individuo alla volta, e un individuo alla volta si stanca, si convince, si arrende, oppure si guarda intorno e non trova nessuno. Il potere non teme un popolo arrabbiato, lo teme unito. Per questo gli basta la nostra rabbia, purché resti individuale. WI
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🔻🔺La registrazione del nostro incontro del 30 settembre. Abbiamo parlato del cosiddetto risveglio di massa, di leader, capipopolo, sovranità intellettuale e molto altro. 🙏 Un ringraziamento a chi ha partecipato e ha contribuito al dibattito. 🔺👉🏼Segui il Laboratorio del Lavoro👈🏼 🔺👉🏼Chatta con il Gruppo👈🏼
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🔺In relazione al nostro incontro di questa sera sul "Risveglio di massa" vi invito a leggere questo articolo di Weltansschaung Italia sul delitto di Torino. Al suo interno troverete molti spunti di ragionamento sullo stato della nostra società e su quella che io definisco la "patina sociale". A stasera.
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SUPERFICIALITÀ A Torino una professoressa occulta un cadavere in modo macabro, e come sempre, subito dopo, il coro di chi la
SUPERFICIALITÀ A Torino una professoressa occulta un cadavere in modo macabro, e come sempre, subito dopo, il coro di chi la conosceva è all'incirca questo: «Era una persona insospettabile». Eh no, insospettabile non è mai la persona, piuttosto è lo sguardo di chi la circonda. Nessuno diventa capace di una cosa simile da un giorno all'altro. Prima c'è una vita che si incrina, un abuso che si aggrava, una sofferenza. Tutto questo lascia tracce, ma per vederle bisogna guardare, e la gente non lo fa, sta con il capo chino sugli smartphone e sui fatti propri. Questa donna in particolare era in evidente difficoltà, sotto abuso di sostanze da chissà quanto tempo ma ovviamente nessuno ha visto nulla. Ci si circonda di persone che si salutano senza vederle. Loro, nel frattempo, indossano la maschera che la convivenza richiede, e si confidano, al massimo, con lo psicologo, a pagamento, perché al prossimo si mostra solo il volto presentabile. Ma le maschere sono pur sempre maschere, basterebbe un minimo di attenzione per scorgere le crepe. Quell'attenzione, però, non la si concede mai, ognuno se ne sta nella sua bolla, così ogni tragedia si chiude alla stessa maniera: "non potevamo sapere". Potevamo, invece. L'insospettabile non esiste. La superficialità dello sguardo verso il prossimo peggiora anno dopo anno. Vedere davvero richiede una verticalità, una disciplina interiore che il mondo moderno ha smesso di esigere e dunque di coltivare. Chi non sa guardarsi dall'alto non scorgerà mai il precipizio nell'altro. Restare svegli in mezzo a chi dorme è oggi una forma di aristocrazia. WI
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Eppure una parte significativa di queste uccisioni è stata compiuta da soldati usciti dal cuore del campo liberale israeliano: ufficiali dell’intelligence e dell’aviazione in servizio nelle unità più prestigiose dell’esercito. I piloti dell’aviazione potrebbero sostenere di aver semplicemente eseguito gli ordini: di aver ricevuto un set di coordinate, sganciato la bomba e fatto ritorno a casa senza sapere cosa avessero colpito. I soldati di fanteria si difenderanno dicendo di non aver sempre saputo chi stessero colpendo, anche a causa della nebbia della guerra. Per quanto discutibili siano queste difese, non si può negare ciò che il personale dell’intelligence sapeva. Hanno visto con i propri occhi e sentito con le proprie orecchie che le case che stavano «incriminando» erano piene di famiglie. Sapevano che le vastissime «autorizzazioni NAZA» non erano legate a obiettivi di reale valore militare. Eppure hanno svolto la loro parte nella macchina della morte, praticamente senza atti di rifiuto o di resistenza. Il film mostra com’è fatta una macchina di uccisione quando si fonda sull’idea che «a Gaza non ci sono innocenti» — o, nel linguaggio dell’intelligence, che «a Gaza non esiste NAZA». Per questo, probabilmente, scuoterà i negazionisti, chi semina il dubbio e chi ancora si sente a proprio agio nella zona grigia tra il sapere e il non voler sapere ciò che accade a 60 chilometri a sud di Tel Aviv. Il film è andato in prima a Venezia e arriverà presto a New York, prima di essere distribuito nel mondo. Ma è rivolto anche verso l’interno, verso la società israeliana. È stato interamente girato di notte, a riflesso della profonda oscurità in cui è nato e in cui viviamo. Ma senza un onesto confronto con ciò che è accaduto nel buio, nessuno di noi potrà vedere la luce. Yuval Abraham è un giornalista e regista di Gerusalemme. Rachel Szor è una regista e direttrice della fotografia. Fonte :https://www.972mag.com/naza-exposing-israels-killing-machine-in-gaza/?fbclid=IwdGRjcAUQmyNjbGNrBRCbFnBkb2YBZXh0bgNhZW0CMTEAc3J0YwZhcHBfaWQMMzUwNjg1NTMxNzI4AAEeoPxjvWQPrbYwpP_COGGdkg1hvKN-Vyhjf3rV7Ov2KYD_SJ-YHlmtfFIC5ow_aem_1gMC_hFMLWRs68eqJgc1oQ
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Neppure davanti alle confessioni degli esecutori materiali del genocidio il nostro governo riesce ad avere un sussulto di dignità, di coscienza. Niente li smuove. Io spero solo che l'urlo degli innocenti palestinesi uccisi ANCHE grazie al silenzio del nostro governo possa torturare ogni loro notte. Ogni volta che chiudono gli occhi, nella loro mente dovranno risuonare quelle urla strazianti provenire da case, ospedali, asili, tende, chiese, moschee... 🔻 NAZA è il nuovo documentario di Yuval Abraham e Rachel Szor, gli autori israeliani già noti per No Other Land. È andato in prima mondiale all’83ª Mostra di Venezia, tra i film in corsa per il Leone d’Oro. Il film è costruito sulle testimonianze anonime di 24 soldati e ufficiali israeliani, soprattutto dell’intelligence, intervistati di notte sui tetti di Tel Aviv. Raccontano come funzionava il sistema di targeting a Gaza: sorveglianza, calcoli su quante persone sarebbero morte in ogni casa, via libera ai bombardamenti. Il titolo, NAZA, è l’acronimo ebraico di «danno collaterale»: Abraham e Szor dimostrano in modo inconfutabile che quella formula serve a mascherare un’uccisione di civili premeditata e intenzionale. Prodotto da The Guardian e James Wilson, con Jonathan Glazer come produttore esecutivo, NAZA mescola le voci (alterate) dei soldati con immagini notturne di Tel Aviv, la città da cui la guerra veniva gestita mentre a 60 km di distanza Gaza veniva distrutta. A Venezia, Abraham e Szor sono apparsi tesissimi e solenni sotto un lunghissimo applauso: un film pensato per rendere più difficile negare ciò che è accaduto. Questo è il loro articolo sul film-documentario, tradotto in italiano. «NAZA»: svelare la macchina di uccisione di Israele a Gaza Il nostro nuovo film mostra come il massacro di civili palestinesi da parte di Israele sia stato un atto calcolato e intenzionale, attraverso le testimonianze di chi ne è stato responsabile. Di Yuval Abraham e Rachel Szor Negli ultimi tre anni abbiamo condotto interviste notturne sui tetti di Tel Aviv con 24 soldati israeliani che hanno avuto un ruolo attivo nell’offensiva israeliana su Gaza. La maggior parte di loro era composta da ufficiali dell’intelligence: lavoravano dietro uno schermo e partecipavano da remoto all’uccisione di massa dei palestinesi. Le loro testimonianze sono alla base di NAZA, un nuovo documentario da noi diretto — prodotto da The Guardian e James Wilson, con Jonathan Glazer come produttore esecutivo — che è andata in prima mondiale all’83ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia. Non abbiamo intervistato questi soldati perché fosse l’unico modo per sapere cosa Israele ha fatto a Gaza. Chiunque abbia visto la devastazione della Striscia, abbia ascoltato i suoi abitanti o abbia semplicemente preso in parola i leader israeliani avrebbe dovuto riconoscere questa verità già da anni. Abbiamo realizzato questo film per una ragione semplice: sapevamo che le testimonianze di ufficiali e soldati dell’esercito che ha annientato Gaza — coloro che hanno condotto la sorveglianza, calcolato quanti innocenti sarebbero stati uccisi in ogni casa e dato ripetutamente il via libera al bombardamento di intere famiglie — avrebbero reso ancora più difficile negare i crimini. E quella negazione è parte di ciò che permette a questi crimini di continuare ancora oggi. Questo è un film su un sistema. Si concentra su ordini, politiche e schemi operativi, non su eccezioni. La conclusione che traiamo dalle testimonianze è chiara: l’uccisione di massa di civili palestinesi a Gaza non è stata un «tragico effetto collaterale» di una guerra contro Hamas, come viene comunemente rappresentata in Israele, ma un atto premeditato, calcolato e intenzionale. È per questo che una commissione dell’ONU, le principali organizzazioni per i diritti umani e studiosi palestinesi, israeliani e internazionali l’hanno descritta come un genocidio. Il titolo del film, NAZA, acronimo ebraico di «danno collaterale», è una critica al modo in cui Israele rappresenta l’uccisione dei civili: oscurando sia la consapevolezza preventiva di quante persone sarebbero state uccise in ogni attacco, sia l’intento di distruggere che ha accompagnato la campagna militare fin dall’inizio. Uno degli ufficiali intervistati racconta di essere stato pienamente consapevole, in tempo reale, di centinaia di casi in cui le famiglie vivevano la loro vita ordinaria — un uomo che parlava con la moglie, il suono di un programma televisivo, una preghiera, un bambino che piangeva — e di aver poi dato l’autorizzazione a bombardarle. Alla domanda sul perché, ha risposto: «Capisci che l’obiettivo è distruggere». Visto in questa luce, la presenza in una casa di una persona che Israele considera un obiettivo da assassinare diventa la questione «collaterale»; in molti casi, del resto, il bersaglio non era nemmeno presente. L’uccisione stessa era il punto. I soldati che compaiono nel film hanno accettato di parlare a condizione che le loro identità fossero accuratamente celate, per timore di ritorsioni da parte di Israele per aver rivelato informazioni compromettenti. Alcune testimonianze erano così urgenti e orribili che le abbiamo pubblicate quasi subito in una serie di inchieste per +972 Magazine, Local Call e The Guardian. La maggior parte dei soldati intervistati appartiene a quella che viene comunemente considerata l’élite socioeconomica israeliana e ha prestato servizio soprattutto in unità prestigiose dell’intelligence. Alcuni erano consapevoli di aver partecipato a crimini gravi e speravano che parlare avrebbe contribuito a scardinare i muri della negazione e della giustificazione, costringendo l’opinione pubblica israeliana a fare i conti con ciò che l’esercito era stato inviato a fare in loro nome. Altri hanno accettato di parlare solo dopo mesi di esitazione — per senso di colpa, vergogna, o persino per orgoglio di quelli che consideravano i propri risultati professionali. Il film non si sofferma sulle loro motivazioni: è una scelta deliberata. È interessato soprattutto all’uccisione in sé e a ciò che la rende possibile. Dedicare troppo spazio ai sentimenti morali e politici delle fonti avrebbe rischiato di spostare il baricentro lontano dalle vittime, e questo non volevamo farlo. Concedere l’anonimato a persone che, per loro stessa ammissione, hanno partecipato a crimini atroci non è qualcosa che prendiamo alla leggera. Ma, data la prosecuzione di questi crimini, abbiamo sentito il dovere di rendere pubbliche le loro testimonianze, nella speranza che possano contribuire agli sforzi per far cessare l’offensiva. Le loro parole implicano anche un sistema molto più ampio, di cui i vertici della leadership politica e militare israeliana portano la responsabilità ultima. Speriamo che il film possa contribuire alla richiesta di responsabilità per i gravi crimini di Israele e alla giustizia per le vittime. Ma il film non è soltanto una raccolta di testimonianze di soldati. Abbiamo anche rivolto la macchina da presa su Tel Aviv e sui suoi abitanti di notte, interrogando la città come una bolla in cui la vita ordinaria prosegue mentre i palestinesi vengono massacrati a soli 60 chilometri di distanza. Attraverso lo sguardo sulla città da cui viene gestita la guerra su Gaza, abbiamo cercato di osservare i meccanismi di conformismo che rendono possibile un’indifferenza così diffusa. Così facendo, ci siamo trovati a porre le domande che si pose la generazione dei nostri nonni — le domande che persone in tutto il mondo si sono fatte dopo aver conosciuto atrocità e genocidi altrove: come può un gruppo di esseri umani acconsentire alla disumanizzazione totale di un altro? E com’è fatto, visto dall’interno, un sistema genocidario? Nei prossimi anni — forse in un’era post-Netanyahu, se mai arriverà — parte del campo liberale israeliano potrebbe cercare di prendere le distanze dai crimini commessi a Gaza e attribuirli al governo di estrema destra. Certo, questo governo porta la responsabilità primaria dell’uccisione di più di 73.000 persone, in gran parte civili, dopo i massacri criminali di Hamas del 7 ottobre. Continua sotto🔻
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I MERCOLEDI' DEL LABORATORIO Mercoledì 30 Settembre 2026 ore 21:00 IL RISVEGLIO DI MASSA ▪️Esiste il risveglio di massa, vale
I MERCOLEDI' DEL LABORATORIO Mercoledì 30 Settembre 2026 ore 21:00 IL RISVEGLIO DI MASSA ▪️Esiste il risveglio di massa, vale a dire quando un popolo reagisce e si ribella al sistema e i suoi controllori? ▪️Può un popolo esercitare pressione sulla sua classe dirigente, far sentire la propria voce? ▪️Infine, da chi sarebbe composta questa "massa di risvegliati" che dovrebbe cambiare le sorti del nostro povero Paese? Con così tanti social, canali alternativi, una pletora di "blogger antisistema" dell' informazione "libera e indipendente" chissà quanta consapevolezza hanno maturato gli italiani da quando hanno smesso di leggere e si informano con lo smartphone...😎😜 Piccolo spoiler: Non esiste il risveglio di massa, l'aumento di consapevolezza è sempre personale. 🔺Sarà possibile intervenire nel dibattito per domande e opinioni. 😊 🔺👉🏼 Questo il link per collegarsi direttamente: https://t.me/+Kuham84Zqrk4ZTU0 🔺👉🏼Segui il Laboratorio del Lavoro👈🏼 🔺👉🏼Chatta con il Gruppo👈🏼
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