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La burocrate normalizzatrice della colonia ebraica, nel servizio fotografico per il genocidio “Rega’ famolo al mare che così sembra che sto a Gaza”, continua a disumanizzare i palestinesi dipingendoli come animaletti gentili e comprensivi che non devono rispondere alla violenza dei coloni terroristi ebrei a cui lei stringe la mano e con cui dialoga.
Devono essere mansueti, l’immagine da lei imposta deve spandersi ovunque e deve essere quella. La resistenza deve essere smantellata e la violenza per la liberazione della Palestina abolita e condannata
Chiude con “Dobbiamo rimanere uniti”. Uniti per quale obiettivo?
Singolare che la normalizzatrice della colonia ebraica parli di unità se chiunque osi contraddire le cazzate che spara sulla Palestina venga bloccato sui social e ignorato se perseguitato dai suprematisti ebrei
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PER INFO
https://www.facebook.com/laboratorio.fotografico.corsetti/?locale=it_IT
info@corsettilab.com
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بعيداً عن تفاصيل الحدث الذي لم يظهر تفاصيله بعد ..
لكن رجال الله ورغم كل ما حدث
مازالوا يراقبون..
يرابطون..
يكتشفون..
يشتبكون..
ويصيبون..
ويقت،لون الخنازير..
والله إننا لنشهد معجزة حية مستمرة
https://t.me/ALGASAM511
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We are witnessing the fall of the Empire of Genocide and its Jewish Colony in slow motion. The battlefield stretches from Libya to Ukraine to Iran to Somalia, and everything in between. If you keep your eyes fixed on one battle zone, you will miss the whole story and may come to the wrong conclusions.
For instance, if you look at Ukraine alone, you may think the Empire is at least maintain parity of force with Russia. And if you look at Palestine, Lebanon or Syria alone, you may think the Empire is winning. And if you look at Yemen and Iran, you may see a decisive victory for the AoR.
But if you step back and take a look at the whole map; you will see a World War that has been raging since 2011, and that al-Aqsa Flood and what happened since was the crescendo stage of this war, when the AoR members had to give it all they have or cease to exist.
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https://x.com/tvfreepalestine/status/2098758877034479780?s=46&t=OS10IMwLIYGxQRzfW_soeA
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Secondo la burocrate normalizzatrice della colonia ebraica, che pensa la Palestina sia occupata dal 1967, il popolo palestinese è una creaturina da coccolare, proteggere ed edulcorare. Un panda
Guai se il palestinese resiste e uccide gli occupanti ebrei suprematisti, guai se questo scellerato animaletto da zoo risponde alla violenza di chi occupa la sua terra e parla per lui
Ormai la Palestina viene trattata come la “puttana” di turno
Sopratutto da chi come lei decide come gli oppressi devono essere e si devono comportare
Chi segue questa complice diretta della colonia ebraica nella sua folle gara di vanità e orientalismo, non fa altro che prestare il fianco ai suprematisti ebrei che che continuate in maniera codarda e tardiva “sionisti”
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RIGUARDO AUTISTICI INVENTATI
“Non siamo noi ad essere terroristi, siete voi ad essere terrorizzati.Dalla stessa Libertà che spergiurate di difendere con le vostre Costituzioni.Dal Dio che costringete ad una parodia per non doverci veramente fare i conti.Dalla Giustizia, che è ben altra cosa dei codici creati a vostra immagine e somiglianza per assecondare i vostri desideri.Noi non abbiamo fatto altro che raccontare Dio, la Libertà e la Giustizia, l’abbiamo mostrata diversa dalla vostra, e per questo ci chiamate terroristi.La vostra paura ci rincuora.Nessun onnipotente si sentirebbe minacciato dalle speranze di una minoranza, a meno che queste non possano davvero provocare un danno.Nessun ordine ineluttabile potrebbe vacillare per le parole di un gruppo di emarginati.Celebrate la vostra vittoria di carta, sbandierate la resa del nemico, godete pure della nostra esecuzione sulla pubblica piazza.Alla storia resterà il fatto che vi siete nuovamente nascosti dietro l’insicurezza di tutti, quando ad essere minacciato era ancora una volta solo il vostro privilegio.Ma noi esistiamo da sempre e continueremo ad esistere.Siamo quello che siamo sempre stati. Lo saremo fino a che voi continuerete ad essere quello che siete, a pretendere nuovi servi per continuare a sentirvi padroni.Siamo la zizzania che non puoi estirpare, il rovo che tornerà a occupare ogni spazio non appena lo crederai sconfitto.Siamo la malalingua che vi maledice, la malabocca che morde la vostra mano, la malasorte che vi perseguita, la malacreanza che vi offende.Siamo la malatesta, che continua a sognare la rivoluzione.In virtù di chi diciamo di essere pensiamo, in questo caso, di non volerci davvero risparmiare.Ci riconosciamo nel grido di chi non solo si vuole dissociarsi dalle accuse false e strumentali dei governanti tutti, dai quali non ci aspettavamo niente di più e niente di diverso, ma anche dall’ultimo comunicato di A/I che annuncia la resa. Non gliene facciamo una colpa.Ognuno è libero e responsabile nella propria lotta anche quando, come in questo caso, la propria decisione coinvolge anche chi avrebbe fatto una scelta diversa.Non possiamo però fare a meno di notare che, da quel 26 agosto, burocrati, banchieri e giornali, organicamente parte del sistema che pretende di colonizzare anche i nostri pensieri, hanno rilanciato la notizia dell’attacco alla piattaforma. La domanda sorge spontanea per assonanza storica: da quand’è che ci fidiamo degli alfieri dello stesso sistema che ci è naturalmente nemico? Da quando permettiamo che proprio loro rivendichino le nostre istanze, solo per rendere la lotta meno amara e solitaria?La storia ci insegna in ogni epoca come la borghesia rivendichi gli ideali solo per normalizzarli, per renderli innocui e spegnere la fiamma rivoluzionaria che la libertà pretende.C’è molta più etica nel rapinare una banca che nel fondarla.C’è molta più lotta nello scrivere su un blog letto da nessuno che su un quotidiano nazionale.C’è molto più dignità in una sconfitta, che in una resa preventiva.”
MALASPINA
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Il simbolo del Mossad è una menorah (la stessa che viene innalzata sui tetti delle case palestinesi dopo la pulizia etnica dell'intera città) e il loro slogan è "Con l'inganno farete la guerra".
Non ho mai visto ebrei protestare per questo. Ma li ho visti insistere sul fatto che la menorah sia un simbolo ebraico.
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Questo reportage giornalistico che documentava la situazione nel villaggio di Chaqra, nel sud del Libano, e gli enormi sacrifici compiuti dagli abitanti per mantenerlo libero dall'occupazione sionista, è stato rimosso da @YouTube, il canale di FreePalestineTv ha ricevuto un avvertimento ed è stato bannato dal pubblicare per 7 giorni.
https://x.com/tvfreepalestine/status/2092664879983305068?s=46&t=OS10IMwLIYGxQRzfW_soeA
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“Oltre 250.000 mercenari stranieri hanno invaso la Siria per le "rivoluzioni" delle squadre della morte Wahabite e del Rojava”
Laith Marouf interviene al programma di Adnan Husein.
https://www.instagram.com/reel/DcXJ_LeDyaE/?igsi=YnBiNTByaGRuMW1m
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È disponibile l’opuscolo “Mangiare è un atto di guerra” a cura di alcuni amici di Ludd – il Rovescio
https://ilrovescio.info/2026/05/30/e-disponibile-lopuscolo-mangiare-e-un-atto-di-guerra-a-cura-di-alcuni-amici-di-ned-ludd/
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https://freepalestinetv.substack.com/p/chef-rubio-bears-witness-to-jewish
“Laith Marouf is joined by Gabriele Rubini AKA Chef Rubio to report from Froun, south Lebanon - one of three phantom-occupied, “pilot zone” villages included within the Collaborationist Regime’s surrender deal with the Jewish Colony. Under Zionist drones, the pair discuss the continuing genocidal campaign of the Jewish Occupation, it’s targeting of civilian water infrastructure, Jewish Supremacy, and Rubio’s repression following multiple attempts against his life by the Jewish Mafia+Mossad in Italy.
Chef Rubio visited Lebanon to film FPTV’s new upcoming series, Wartime Kitchen, featuring guests and initiatives from across Lebanon to discuss indigenous recipes, armed resistance, and the most important issues facing the country in the face of Zionist’s invasion.”
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Le brigate Qassam pubblicano il video del martire
Louay Al-Zaygh durante le operazioni del 7 Ottobre .4 941
“Incontro una cara amica in un Cafè, ha lo sguardo allucinato e gesticola in modo compulsivo. Le prendo una mano, la stringo. “Non hanno demolito le case e le infrastrutture, ma l’anima di Gaza”, e lei annuisce. Parliamo dei gruppi armati creati da Israele, delle violenze interne, dei traditori, dei ladri. Ogni volta che la resistenza, la polizia o un funzionario di Hamas cerca di riportare ordine e arrestare i colpevoli, cade un missile dal cielo.”
https://laluce.news/il-silenzio-dei-sopravvissuti-viaggio-tra-i-gazawi-rifugiati-al-cairo/
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NOVITÀ:
“Il Consiglio di Amministrazione del Comitato per la Protezione dei Giornalisti (CPJ) modificherà formalmente la propria definizione di chi può essere considerato giornalista, escludendo di fatto i giornalisti palestinesi e libanesi uccisi che lavoravano per testate finanziate dal governo. I giornalisti israeliani, americani e ucraini che lavorano per testate finanziate dallo Stato o che sono al seguito delle forze armate continueranno, ovviamente, a essere riconosciuti come giornalisti.
La mossa è stata dettata dal desiderio di placare il giornale sionista di destra *The Free Beacon*, che ha ripetutamente accusato i giornalisti palestinesi e libanesi di essere militanti sotto copertura o ha utilizzato le loro opinioni politiche o affiliazioni come giustificazione per la loro uccisione da parte delle Forze di Difesa Israeliane (IOF).
Si tratta di uno scandalo razzista di proporzioni enormi per tutte le parti coinvolte, che ridicolizza la presunta missione dell’organizzazione. È assolutamente ripugnante che le risorse dell’organizzazione vengano sprecate in questa vile caccia alle streghe, in un momento storico che è il più letale per i giornalisti, specialmente in Palestina e in Libano.”
Mohammed El Kurd
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Perché invitano Francisca Albanese a narrare un documentario sulla Palestina, quando questa donna non capisce nemmeno le dinamiche di potere più elementari e pensa di non essere bianca, ma italiana?
Una palestinese bloccata dalla burocrate normalizzatrice della colonia ebraica chiede del perché si inviti una colona occidentale a parlare per gli oppressi a cui ha strappato la voce in maniera opportunistica
Semplice
Le persone senza coraggio e senza cultura hanno bisogno di qualcuno che avvalori la loro posizione di comparse nella Storia e li faccia rimanere nella loro privilegiata comfort zone di coloni “di sinistra” spendaccioni e boccaloni
https://x.com/olivelacedpen/status/2067530654376423817?s=46&t=OS10IMwLIYGxQRzfW_soeA
