Rick DuFer & Daily Cogito Channel
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Il programma di Vannacci assomiglia in modo preoccupante a quello dei Fratelli Musulmani.
Ecco perché vuole la remigrazione: per lui quelli sono tutti concorrenti!
Quando più di un mese fa Zelensky ha silurato Mykhailo Fedorov, il web e i commentatori occidentali si sono lanciati nella solita reazione pavloviana: gridare allo scandalo. La narrazione dominante era già pronta: “Zelensky sbaglia, punisce i competenti, elimina i rivali”.
In quel frangente ho scelto deliberatamente il silenzio. Quando le acque della politica internazionale sono agitate, la fretta di giudicare è la madre di tutte le cantonate. Zelensky, per quanto criticabile su diversi fronti, non è uno sprovveduto. Prima di trarre conclusioni definitive, era doveroso sospendere il giudizio e attendere che i fatti mostrassero la loro vera direzione.
Per comprendere il quadro serve però fare un passo indietro: chi è Fedorov e perché era così stimato? Fedorov, prima da Ministro della Trasformazione Digitale e poi alla Difesa, è stato il volto dell'Ucraina moderna ed efficiente: ha guidato la digitalizzazione della pubblica amministrazione con l'app Diia, ha gestito l'ecosistema tecnologico e bellico dei droni sul campo di battaglia e ha incarnato la visione di uno Stato snello e meritocratico. Un profilo giovane, capace e inevitabilmente amatissimo sia in patria che tra i partner occidentali. Il suo licenziamento ha portato a manifestazioni di piazza e mobilitazioni di protesta che hanno mostrato quanto ancora l'Ucraina, martoriata dalla guerra mossa da Putin, sia ancora una democrazia in cui pulsa la volontà di autonomia e indipendenza da qualsiasi imposizione.
Così, dopo settimane di silenzio mediatico post-licenziamento, Fedorov è tornato alla ribalta. Ha rilasciato interviste di peso e ha iniziato a muovere i passi in vista di un suo ingresso diretto nella politica di Kiev. La dichiarazione chiave che ha smascherato le sue carte è la richiesta di "andare a elezioni democratiche in Ucraina adesso", in pieno stato di guerra. Un'idea che, dietro una patina di nobiltà democratica, si rivela per ciò che è: pura retorica populista e un suicidio geopolitico.
Portare l'Ucraina alle urne oggi significa ignorare la realtà materiale dei fatti:
- I soldati al fronte: garantire l'esercizio del voto libero, segreto e sicuro a centinaia di migliaia di soldati in trincea sotto i bombardamenti d'artiglieria è logisticamente impossibile.
- I milioni di rifugiati e sfollati: gestire il censimento e il voto di milioni di cittadini sparsi in tutta Europa o rifugiati interni senza una mappa anagrafica stabile minerebbe qualsiasi legittimità democratica (ricordo che si parla di quasi DIECI MILIONI tra rifugiati e sfollati attualmente, un terzo della popolazione pre-bellica del Paese).
- Le interferenze e la destabilizzazione russa: aprire una campagna elettorale interna in questo momento significherebbe servire su un piatto d'argento a Mosca l'occasione perfetta per campagne di disinformazione, attacchi mirati ai seggi e frammentazione della coesione nazionale. Ricordo che la Russia ha già comprovatamente interferito nelle elezioni democratiche di Paesi che non si trovano in stato di guerra (Moldavia, Romania e via dicendo).
Questa mossa scopre l'ambizione personale di Fedorov a scapito della stabilità statale, gettando luce sui motivi per cui Zelensky ha preferito allontanarlo. La proposta di andare ad elezioni ha preso alla sprovvista molti dei sostenitori di Fedorov: ad esempio Dmytro Koziatynskyi, veterano di guerra e medico militare che era stato il principale promotore e organizzatore delle manifestazioni di piazza a Kyiv in sostegno di Fedorov subito dopo la sua rimozione, ha preso pubblicamente le distanze dalla sua richiesta, annunciando anche la conclusione delle mobilitazioni di piazza.
A tutto ciò si somma un elemento da non sottovalutare: la vicinanza strettissima e sempre più opaca di Fedorov a Elon Musk, figura le cui oscillazioni d'umore geopolitiche su Starlink e sui negoziati con Mosca hanno spesso creato forti attriti con la linea di sicurezza nazionale di Kyiv.
Questa vicenda è l'ennesimo richiamo alla prudenza epistemica. Quando accade un fatto politico complesso, la nostra foga di commentare nell'immediato
In questa pausa estiva che vi lascia orfani di Daily Cogito può giungere un po' di sollievo ascoltando questo bellissimo dialogo che ho tenuto con Eugenio Radin in merito al suo ultimo libro "La caffettiera di Kant"! Da non perdere!
https://youtu.be/7VFRONbbcbI
Se vi va, è uscita una piccola intervista in cui mi hanno costretto a fingere di bere un bicchiere di Franciacorta 🤣 scherzi a parte, si parla di Tolkien, filosofia e pensieri incoraggianti!
https://youtu.be/IxAwV2m7atA?is=lUR1Atb88RG6c7ku
La gentile Pia ha inventato la recensione per ripicca: nel tuo libro critichi la mia serie tv preferita? Bene, io ti tolgo due stelle dalla mia recensione per ripicca 😂 Morto dal ridere (che poi, io nel mio libro parlo di tutto il corpus tolkieniano, mica solo del Signore degli Anelli... mah!)
Se in questi giorni vi sta mancando Daily Cogito, sappiate che è uscita questa bella intervista su iMiTV in cui ho parlato di filosofia, social media, educazione e molto altro! Non perdetela perché è bella ricca!
https://www.youtube.com/watch?v=dFIab-O3qtk
Siamo giunti alla fine di una grande stagione. Questo non è un bilancio ma un racconto non esaustivo di questa ottava stagione di Daily Cogito. Un po' di numeri, un po' di ricordi, molte soddisfazioni. E grazie a tutti!
https://youtu.be/kL9DTDItYWI
Il 21 luglio inizia HOMO FABER, il terzo anno accademico della mia scuola di Pratica Filosofica. Quest'anno parleremo approfonditamente del concetto di "buona vita" e di realizzazione di Sé, e non potevamo che iniziare da Seneca e dallo stoicismo: un vero antidoto contro le cose che oggi ci impediscono di vivere pienamente il nostro presente. Come ogni anno abbiamo deciso di aprire la lezione a chiunque voglia farsi un'idea di quel che facciamo in Academy. Cliccando qui sotto potrai iscriverti gratuitamente per ricevere i link e prenotarti alla lezione, sia che tu voglia esserci dal vivo in presenza a Schio, sia che tu voglia seguire la lezione in diretta su Youtube! Ti aspettiamo!
https://mailchi.mp/cogitostudios/prima-lezione-gratis
"Ho fatto naufragio senza tempesta in un mare nel quale si tocca il fondo con i piedi."
Pessoa
Siamo apprendisti del naufragio, ma non ce ne rendiamo conto. Cos'è infatti vivere se non passare di naufragio in naufragio, rinascendo costantemente dai ribaltamenti con cui l'oceano della vita manda in frantumi le nostre fragili imbarcazioni? Nascere è un naufragio, forse il più traumatico dell'esistenza. Ma non è certo l'unico, né quello che ricordiamo più vividamente. La vita è un susseguirsi di naufragi nei quali chi sopravvive si rinnova e chi non sopravvive si rimescola. Eppure, nessuno di noi impara a naufragare, nessuno immagina i naufragi futuri, rendendosi così completamente cieco al proprio destino. Quando il mare è placido pensiamo che ormai la bonaccia sia cosa eterna e dimentichiamo che i venti cambiano, le correnti si gonfiano, le profondità si rovesciano in un batter d'ali. Perciò, siamo perenni pivelli del naufragio e finiamo per viverli tutti come se fosse sempre il primo, senza memoria dei precedenti. Eppure, ne viviamo così tanti che potremmo essere perfetti esperti di naufragio, ma ci manca il coraggio di ammettere una cosa fondamentale: l'oceano della vita ha piani che non contemplano il rispetto della nostra carta nautica. Se volessimo diventare esperti di naufragio dovremmo prima di tutto abbandonare la smania di controllo sulla nostra imbarcazione, arrendendoci all'evidenza assoluta secondo la quale questo mare ha preparato per noi cose che non possiamo immaginare. Ed esso compirà, che lo vogliamo o no, quei piani che ci attendono. Solo così, il naufragio diventa la vera saggezza da acquisire. Questo è il lavoro del filosofo, il più esperto naufrago del mondo.
Se vi va, è uscito un bellissimo dialogo che ho tenuto a Trevi qualche settimana fa. Si parla di Tolkien, di filosofia, di tempi bui e di pensieri incoraggianti! 😉
https://www.youtube.com/watch?v=22QpWFHhKQ0
Una vera pioggia di iscrizioni in questo ultimo giorno, siamo contentissimi e sarà un terzo anno fantastico! 🤩
Ultime 2 ore per salire a bordo!
http://cogitoacademy.it/
Il treno sta per partire.
Homo Faber, il terzo anno della Cogito Academy, sta per chiudere le porte. E io so che c'è un sacco di gente lì, sulla banchina, che sta esitando: "Non so se avrò il tempo", "Non sono sicuro che possa aiutarmi", "Probabilmente sarà troppo difficile" e altre cose simili. Tutte queste sono scuse: la Cogito Academy ha aiutato centinaia di persone in questi anni, ha dimostrato di essere una realtà solida e con le idee chiare, ed è frequentata da gente molto più impegnata di te 😉 Si può fare, e chi lo fa non se ne pentirà! Tu sarai tra quelli o tra gli altri, ovvero tra coloro che resteranno sulla banchina con il sapore amaro di chi sa di aver perso una bella occasione? Sta a te decidere!
Le porte chiudono a mezzanotte: non c'è nessun motivo per rimandare! Sarà una fantastica avventura!
https://youtu.be/MHqoT5dVgM4
Facciamo un calcolo che nessun consulente finanziario ti proporrà.
Quanto ti costa, in termini di pura dignità intellettuale ed esistenziale, decidere di rimanere esattamente come sei oggi?
Ti costa ogni singola volta in cui ti adegui ad un'opinione mediocre solo perché non hai le parole e la struttura logica per smontarla.
Ti costa ogni volta che guardi la complessità del mondo e provi un senso di smarrimento, lasciando che siano gli slogan degli altri a decidere per te.
Ti costa la frustrazione latente di sapere che la tua testa potrebbe produrre pensieri altissimi, ma la stai lasciando appassire nel rumore di fondo dei social e della routine.
La moneta con cui paghiamo l'inazione si chiama rimpianto. Ed è la valuta più cara del mondo, perché non prevede rimborsi.
Dici sempre "lo farò quando sarò pronto". Ma non sarai mai pronto finché non accetti il rischio di cominciare.
Il 30 giugno chiuderanno ufficialmente le porte del terzo anno accademico della Cogito Academy: HOMO FABER, un viaggio filosofico che mira all'accrescimento intellettuale ed esistenziale. Mancano poco più di 48 ore. Questo non è un invito generico: è una linea di demarcazione. Puoi scegliere di passare i prossimi mesi a fare le stesse identiche cose di sempre, oppure puoi decidere di intraprendere un sentiero autenticamente filosofico per cambiare rotta, guidato e circondato da persone che rifiutano la rassegnazione mentale.
Il tempo stringe. Tu da che parte della linea vuoi stare?
👉 Clicca sul link, esamina il programma del terzo anno e fatti vivo prima che
sia tardi: http://cogitoacademy.it
https://youtube.com/shorts/nPMGCkuMq50?is=QU8SWH1M8T5nL-r3
La solitudine intellettuale è una delle condanne più silenziose della nostra epoca.
Ci circondiamo di stimoli: compriamo libri, ascoltiamo podcast a velocità avanzata
mentre siamo in auto, accumuliamo articoli nei preferiti del browser. Ci raccontiamo
la comoda storia che "ci stiamo informando". Ma la verità è che stiamo solo
collezionando i pensieri degli altri.
Il pensiero critico non nasce dal consumo solitario e passivo. Nasce dall'urto. Nasce
quando un'idea radicalmente diversa dalla tua ti costringe a rivedere i tuoi
presupposti, quando il disaccordo costruttivo ti obbliga a cercare parole più precise
per esprimere ciò che senti.
Se leggi e studi da solo, nel chiuso della tua stanza, senza mai mettere alla prova
le tue idee in una community reale, stai solo costruendo una bellissima gabbia dorata
fatta di certezze intoccabili. E una mente che non viene mai sfidata,
inevitabilmente, si atrofizza.
La Cogito Academy esiste per rompere questo isolamento. È lo spazio in cui la
filosofia smette di essere accademismo polveroso e diventa uno strumento affilato per
vivere e governare il presente, insieme a centinaia di studenti che hanno la tua
stessa identica urgenza di profondità.
Mancano solo 3 giorni. Il 30 giugno le iscrizioni al terzo anno accademico si
chiuderanno definitivamente.
Puoi continuare ad accumulare libri che non leggerai, oppure puoi decidere di unirti
a noi e iniziare a pensare sul serio.
👉 Clicca sul link, guarda il programma dettagliato ed entra in Academy.
Fatti vivo: http://cogitoacademy.it/
#CogitoAcademy #RickDuFer #FilosofiaPratica #PensieroCritico
https://youtube.com/shorts/L5utNaPASk8?feature=share
"Temo che sia troppo impegnativa."
Questa è una delle obiezioni più frequenti che trovo di fronte alla possibilità di seguire il programma della Cogito Academy. A chi dice questo, io pongo una domanda: c'è qualcosa di grande valore, nella tua vita, che non abbia richiesto impegno e dedizione? Ovviamente la risposta è: no.
Vedete, io so che creando un percorso così fitto mi sono tagliato fuori il pubblico di massa e quella marea di persone che non riesce ad associare l'impegno e la dedizione al valore: nell'epoca del consumatore di massa, il valore sta spesso (erroneamente) nel disimpegno, nell'intrattenimento, nella distrazione. Ma il mio lavoro di creatura pensante non è certo quello di adattarmi agli errori della massa, perciò fare filosofia significa chiedere dedizione alle persone che decidano di seguirmi. Vi posso assicurare che chi lo ha fatto (e tra essi non ci sono "disimpegnati": ci sono padri e madri con tre o quattro figli, avvocati e commercialisti alle prese con la burocrazia, professionisti di ogni genere che lavorano 12 ore al giorno, studenti sotto costante esame, persino docenti universitari) ne ha tratto un enorme valore, semplicemente perché impegnarsi in un percorso autenticamente filosofico rischiara la strada della propria vita.
Accanto a tutto ciò, c'è un'ulteriore considerazione: quanto tempo perdiamo dietro stupidaggini immani? Serie TV che non guardiamo veramente ma lasciamo scorrere distrattamente, hobby capitati casualmente e portati avanti solo per riempire il tempo, scrolling continuo per molti, troppi minuti (a volte ore) della giornata. La Cogito Academy è un impegno che, al suo minimo, richiede circa 5 ore al mese (due lezioni e un videomeeting) in cui si parla di esistenza, etica, politica, insieme a una comunità di persone curiose e dedite al sapere. Se poi uno vuole davvero trasformarsi, allora l'Academy può anche constare di 10/12 ore al mese (percorso di argomentazione ed esercitazioni proposte), e se poi uno vuole davvero studiarsi i testi può dedicarci anche 50 ore al mese: insomma, è una proposta che si adatta alle scelte e alle disponibilità di ognuno.
Ma sì, certo: è impegnativa e richiede dedizione. Sapete perché? Perché l'obiettivo è fornire un valore inestimabile che trasformi in positivo la vita di chi la segue. L'Academy non sarà mai uno scrolling per distratti cronici, anzi: può salvare dal baratro un distratto cronico. Sali a bordo!
https://www.cogitoacademy.it/
Mi spiace annunciare che, a causa di un imprevisto personale, l'evento di oggi a Gorizia è annullato. Mi dispiace tantissimo, amici e amiche di Gorizia, ma vi prometto che ci rifaremo!
Vi ricordo che domani alle 15 mi troverete a Gorizia per Il Pensiero Incoraggiante!
https://www.eventbrite.it/e/biglietti-book-week-gorizia-il-pensiero-incoraggiante-bompiani-1990764233412?aff=oddtdtcreator
Sentir diffondere anche da altri canali concetti che su Daily Cogito ci sono così cari è davvero una bella cosa: il disagio non va evitato, è il carburante della conoscenza di sé! Bravo, Lore!
https://www.youtube.com/watch?v=D8s0UTlkD64
"Scuola per polli". "Accademia di fuffa". "Modo per approfittarsi dei gonzi". Fino all'immancabile "schema Ponzi" (detto da gente che, ovviamente, non ha idea di cosa sia uno schema Ponzi).
Da quando ho creato la Cogito Academy, su di me e su questo progetto ne sono state dette di tutti i colori. Io? Me ne sono stato perlopiù zitto. Ho incassato, ho aspettato e ho lasciato scorrere i primi due anni di attività. Ho preferito che fossero i fatti a parlare al posto delle chiacchiere.
E i fatti dicono questo: in due anni, più di 800 studenti hanno frequentato i percorsi della Cogito Academy tra lezioni di filosofia, seminari ed eventi dal vivo. Oggi, sono le loro parole a far evaporare le malelingue. Ecco cos'è la Cogito Academy nella realtà, e non nei deliri del web:
Diego: "Approccio tutt'altro che dogmatico che stimola il pensiero critico. Il plus è la community e la possibilità di confrontarsi."
Vijay: "Non un corso di formazione unidirezionale, ma una comunità filosofica attiva, un equipaggio guidato con intelligenza."
Luca: "Io sono sempre stato appassionato di filosofia, ma vissuta così non mi era mai capitato. Da anglofono dico: non credo esista un servizio migliore sulla piazza a livello internazionale."
Adamaria: "Un percorso che ti mette positivamente in crisis, ti rompe e ti rimodella (...) ti accorgi di non essere più quello che eri, ma una versione migliore di te."
Signori, le chiacchiere stanno a zero. La Cogito Academy non è soltanto una scuola di filosofia: è un polo dedicato all’amicizia per il sapere, per la curiosità, per la discussione e per le persone. La gran parte di chi sale a bordo decide di rinnovare l’anno successivo, riconoscendo un valore che va ben oltre il costo esiguo dell'iscrizione.
Un risultato che abbiamo raggiunto anche grazie agli sforzi straordinari dei miei collaboratori: Valerio (assistenza e piattaforma), Fede (regia tecnica impeccabile), Gianluca (il percorso di dibattito, che nel terzo anno verrà ampliato) e Matteo (organizzazione eccellente).Una squadra di cui sono profondamente orgoglioso.
Il terzo anno è ai nastri di partenza. Se queste parole non ti bastano, significa che la Cogito Academy semplicemente non fa per te (e sul nostro profilo Trustpilot ne trovi altre decine dello stesso tenore, se hai dubbi). Se invece cerchi uno spazio di fioritura umana, strumenti concreti per la tua quotidianità, nuove abitudini mentali e persone vogliose di mettersi in gioco, questo terzo anno è imperdibile.
Entra oggi nella Cogito Academy. Ti assicuro che non te ne pentirai: http://cogitoacademy.it/
