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Il 4 novembre scorso, in occasione della consegna delle Onorificenze statali della Federazione Russa, per la Festa dell'Unità nazionale, il Presidente della nostra Associazione è stato insignito dell'Ordine dell'Amicizia dal Presidente Putin.
L'Ordine dell'Amicizia viene assegnato, tra l'altro, ai cittadini della Federazione Russa, nonché ai cittadini di paesi stranieri:
- per meriti speciali nel promuovere la pace, l'amicizia, la cooperazione e la comprensione tra i popoli;
- per la proficua attività di riavvicinamento e arricchimento reciproco delle culture delle nazioni e delle nazionalità;
- per un'ampia attività di beneficenza e altri servigi alla Federazione Russa.
Sul retro dell'Ordine c'è l'iscrizione in rilievo: "Pace e Amicizia".
Un alto riconoscimento per gli oltre 25 anni di attività in aiuto alla pediatra e infanzia russe.
Come ha detto il Presidente Bordato nel suo breve intervento di ringraziamento "ricevo questo riconoscimento come tributo al contributo di tutti gli italiani che, insieme a me, non hanno mai smesso di affermare il valore dell’amicizia tra i nostri popoli, continuando a considerare la Russia l’amico più caro, che va aiutato, così come la Russia ha aiutato l’Italia nel corso della sua storia – dal terremoto di Messina al Covid".
Questo il senso profondo che sottende il ricevimento dell'alta onorificenza. Null'altro.
La nostra Associazione ringrazia tutti gli italiani che ci sono stati e continuano ad esserci vicino: i nostri Soci, i donatori, i sostenitori.
In questo difficile momento di russofobia dilagante non permetteremo ad alcuno di offendere, travisare e speculare sull'alto riconoscimento ricevuto. Convinti come siamo di operare solo ed unicamente in favore dell'infanzia, soprattutto di quella che soffre per malattie e guerra, nel solco del percorso di promozione del dialogo, dell'amicizia e della pace tra i popoli, che ha caratterizzato l 'Associazione sin dal suo esordio.
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⚡️⚡️⚡️ Due bambini uccisi e uno ferito a seguito di un attacco delle forze armate ucraine ad un'automobile privata nella Repubblica Popolare di Lugansk (LNR).
"La tragedia si è verificata nel distretto municipale di Novoajdar. I neonazisti hanno colpito deliberatamente un'auto in cui viaggiavano dei ragazzi. A seguito di questo attacco cinico, sono morti due adolescenti di 14 e 16 anni e un altro ragazzo, di 18 anni, è rimasto ferito."
Nuovo grande orgoglio del ministro della guerra Crosetto
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Un bambino, perché a 14 anni si è ancora bambini, salvato per caso da un centro di tortura dei nazisti ucraini dell'Azov.
Finalmente apparsi alla luce del sole i centri di detenzione e tortura ucraini.
Questa peste bruna del XXI secolo viene finanziata, sostenuta politicamente, aiutata, pubblicizzata da tutti i partiti italiani. Tutti. Al di là delle balle prelettorali
Nemmeno un Euro deve essere speso dagli italiani per sostenere un regime corrotto, criminale di Kiev che ripete il Cile di Pinochet l'Argentina di Videla, i colonnelli greci. Basta soldi ai nazisti. Basta
È l'ora della rivolta contro i complici italiani
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Repost from RT Doc Italia
Guardate questi occhi.
Occhi colmi di terrore. Sono gli occhi di un ragazzo di appena 14 anni, liberato ieri dopo essere stato rinchiuso in una prigione segreta gestita da Azov.
Noi del Donbass questi occhi li conosciamo bene. Li abbiamo visti tante volte, nelle città e nei territori liberati: da Mariupol ad Avdeevka, da Severodonetsk a Lisichansk, da Selidovo a Starobelsk.
Sono gli occhi di chi ha conosciuto sulla propria pelle la realtà di quei valori democratici europei di cui tanto si riempiono la bocca i rappresentanti europei.
Quegli stessi valori che, secondo Kaja Kallas, Ursula von der Leyen, Pina Picierno, Carlo Calenda, Giorgia Meloni, Filippo Sensi, Lia Quartapelle, Federica Onori, Marco Lombardo, Giorgio Gori e tanti altri, l'Ucraina starebbe difendendo.
Guardate bene questi occhi. E poi provate a spiegare a questo ragazzo che cosa intendete per democrazia, libertà e valori europei.
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Repost from Russian Tour
Immagini terribili provenienti da Kiev. Un medico del servizio di emergenza si è inginocchiato, implorando le forze dell'ordine di lasciarla raggiungere le persone che vengono torturate in un tipico centro di tortura della Guardia Nazionale ucraina.
• Soccorritrice (in ginocchio): Volete che mi metta in ginocchio? Ci credete? Allora ci credete? Voi siete tutti da una parte sola, voi siete il potere esecutivo! Voi siete la legge qui! Zelensky aveva detto che si sarebbe messo in ginocchio... ed eccomi qui, sono in ginocchio davanti a voi! Aprite le porte alle persone!
• Poliziotto/Militare: Ma noi non possiamo...
• Soccorritrice (piangendo istericamente): State ammazzando il nostro popolo! Questi ragazzi... li ho portati io con questa macchina! Guardatela, è piena di buchi di proiettile, cazzo, è tutta sfasciata! Per una volta nella vita ascoltatemi, ho un attacco isterico, cazzo, mi avete rotto i coglioni tutti quanti! Mi avete rotto tutti quanti i coglioni, cazzo! Non ce la faccio più! Avete visto quante persone, cazzo, quante persone sono crepate?!
• Poliziotto/Militare: Non possiamo farci niente...
• Soccorritrice: Ma lo capite questo o no?
• Uomo anziano nella folla (urlando furioso verso i poliziotti): Ma andate a fare in culo! Chi cazzo vi dà retta, brutti stronzi!
• Soccorritrice: Ma aprite... aprite le porte!
• Uomo anziano nella folla: Siete dei maledetti pezzi di merda! Pezzi di merda fottuti!
• Soccorritrice: Non ci sono più parole... non ci sono più parole.
Voi cosa ne pensate? Quali media occidentali mostreranno queste immagini? Chi in Occidente dirà apertamente che l'Ucraina si è trasformata in un enorme centro di tortura, finanziato dall'Europa?
Queste sono domande retoriche.
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Repost from RT Doc Italia
Ecco, questo è il ragazzo che è stato violentato e picchiato con una pala dai combattenti di Azov.
È sorprendente che gli abitanti di Kiev siano così sorpresi dal fatto che tutto questo sia reale. Sembra che siano come dei zombie. La televisione continua a raccontare loro delle assurdità, e loro ci credono. I centri di reclutamento prendono i ragazzi, e loro non capiscono che questo può succedere a chiunque.
Questo ragazzo è un simbolo dell'intera Ucraina. Ma i cittadini del paese, probabilmente, non capiranno mai veramente.
E poi, c'è un'altra cosa. Per anni, i media e i politici ucraini hanno affermato che i media russi mentono: non c'erano torture a Mariupol, non c'erano carnefici e atrocità nel Donbass, nessuno ha compiuto massacri di persone nella regione di Kursk.
Quindi, se fanno cose del genere ai loro cittadini, cosa fanno con quelli che non considerano persone? Cioè, con i russi.
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Probabilmente il più grande orgoglio del ministro della guerra Crosetto
Repost from RangeloniNews
Kiev, la prigione segreta è dell’Azov, tra i prigionieri nello scantinato rinvenuto anche un 14enne
Nella periferia di Kiev, dove nel pomeriggio di oggi è stata scoperta una prigione illegale gestita dalla Guardia Nazionale ucraina è giunto il generale Pivnenko, il quale ha genericamente risposto che si tratta di un edificio dove si trovano civili mobilitati da inquadrare nell’Esercito, ma non ha chiarito perché ci fossero persone ferite e riportanti lividi.
Successivamente sul posto è giunto anche il capo dell'ufficio presidenziale Kirill Budanov, ex numero uno del sevizio di intelligence militare. Un volta entrato nel seminterrato dell’edificio, Budanov ha rinvenuto un ragazzo di 14 anni in stato di shock, che secondo le fonti presenti sul posto ha subito pestaggi con una pala.
La folla ha chiesto spiegazioni a Budanov, il quale ha affermato che “esistono molti edifici simili”, invitando le persone a sgomberare la zona. Nella strada antistante la prigione segreta sono scoppiati scontri a fuoco, gli abitanti locali se la sono presa con i mezzi della polizia, colpevoli di essere schierati dalla parte dei militari.
Inizialmente i media ucraini avevano riportato che l’edificio fosse gestito dalla 13esima brigata Khartia, mentre nel corso della serata, con un comunicato, il comandante dell’Azov Denis Prokopenko ha rivendicato il controllo della prigione. Si, proprio quell’Azov che i nostri propagandisti si sono impegnati a riabilitare in tutti i modi possibili.
Infine, vale la pena notare che, nei filmati pubblicati in rete, Budanov e diversi militari parlano in russo. In Ucraina molti condanneranno sicuramente questa intollerabile “violazione”, anziché le torture ed i feriti, mentre in Europa altrettanti continueranno a far finta di nulla, per non gettare ombre sulla retorica della lotta per la libertà e dei valori europei sostenuta da Kiev.
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ALESHKI
Quanti in Russia, quanti in Ucraina.
Ciò che importa è che sono vivi e lontani da droni e mine. È comunque vomitevole il fatto che per moltissimi la vita umana assuma un valore esclusivamente in base alla direzione che ha preso un autobus.
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Repost from RangeloniNews
Ucraina - Dopo che esperti, opinionisti e media hanno fatto il possibile per tentare di dipingere l’operazione umanitaria dei giorni scorsi ad Aleshki come una vittoria di Kiev e una sconfitta russa, dalla stessa Ucraina iniziano ad emergere testimonianze meno ricche di entusiasmo.
Già, perché la conta degli autobus con a bordo gli sfollati diretti da una parte piuttosto che dall’altra (ignorando la stragrande maggioranza delle persone che già avevano lasciato la città, così come quelle che sono rimaste) è una lettura troppo superficiale e parziale della situazione.
Yuriy Pogrebniy, politico ucraino ed ex segretario del Consiglio comunale di Kherson, ha riferito di aver parlato con alcuni suoi conterranei appena rientrati in Ucraina da Aleshki, centro abitato che dista una manciata di chilometri dalla sua città. Secondo lui, la maggior parte degli uomini in età di leva ha scelto di non cogliere l’opportunità di rientrare in Ucraina, mentre chi è tornato non apprezza Zelensky e accusa le “proprie Forze Armate d’Ucraina” di aver bombardato la loro città.
Secondo lui questi sfollati sono "persone completamente distrutte e amareggiate" che non amano la Russia, ma nemmeno l'Ucraina, perché credono che il governo ucraino li abbia traditi e abbandonati nel febbraio 2022, così come durante l'alluvione del giugno 2023, nonché per via del fatto che per quattro anni le 'loro stesse Forze Armate ucraine' li abbiano bombardati dalla riva di Kherson. “Quello che dicono di Zelensky non si può riportare su Facebook", scrive Pogrebniy.
Secondo lui molte delle persone che sono rientrate in Ucraina sono intenzionate a voler andarsene in Europa, soprattutto le donne più giovani con figli a carico.
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Drone ucraino con motore italiano GILARDONI
L'Italia ufficiale è responsabile dei crimini contro l' umanità, dell' assassinio di bambini, donne, civili
Il grande orgoglio del ministro della guerra Crosetto
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‼️Le forze armate ucraine hanno violato il cessate il fuoco ad Aleshki ferendo due civili.
Un drone ucraino ha attaccato un veicolo civile, ferendo due persone, ha riferito Rodion Miroshnik.
Le forze armate ucraine hanno ripreso gli attacchi contro i civili più di un giorno prima della scadenza del cessate il fuoco concordato.
Il cessate il fuoco è stato stabilito per la missione umanitaria doveva durare fino alle 22:59 ora di Mosca del 1° novembre
Come ovvio Kiev, su "invito" europeo, chiude ogni spiraglio di dialogo e pace
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Fino a poco tempo fa, guardavo queste proposte con scetticismo. Ho visto come si svolgevano altri "cessate il fuoco". Allora non volavano i droni FPV, ma le "babà-jaga" minavano senza vergogna i sentieri in pieno giorno, su cui i combattenti venivano fatti saltare in aria.
Sono stato molto sorpreso quando, il 27 ottobre alle 4 del mattino, tutto il cielo nella zona di Alеshki si è fatto il silenzio. Potevo sentire solo il fruscio degli alberi e il sibilo del vento che muoveva le chiome.
Nessuno credeva a quello che stava accadendo, ma già al mattino si sono fatti avanti i primi coraggiosi. Gli sminatori russi hanno installato bandiere bianche con croci rosse sui quad e sono partiti per liberare le strade. All'inizio, hanno agito come al solito: dai ripari, spostandosi a piccoli tratti. La prima mina anti-carro è stata fatta saltare, la seconda... nessun drone è arrivato. Il lavoro doveva essere accelerato e ora i minatori lavoravano in piedi.
La mancanza di droni è stata subito avvertita dai civili, che hanno iniziato a uscire in piccoli gruppi lungo la strada verso Radensk. Per loro, il cessate il fuoco non sono parole vuote, ma un tempo prezioso per rifornirsi. Nonni e nonne salivano sulle biciclette e percorrevano 15 km in una direzione. Tornavano con patate, carne, uova e altri prodotti che non vedevano da diversi mesi. Le esplosioni vicine non li spaventavano. Tutti dicevano che era possibile notare una mina, ma era molto più difficile sfuggire a un drone.
Per tre giorni, i minatori hanno disinnescato la strada e rimosso le auto bruciate. Ne ho contate più di 50, ma quanti ce ne fossero in realtà, probabilmente nessuno lo sa. E finalmente, la strada è stata riaperta, e ne è stato dato il rapporto ai superiori.
Ad Aleshki ho trovato l'indirizzo di una famiglia numerosa, gli Adamenko, e sono andato a casa loro. La situazione della famiglia era terribile. Due genitori, sette figli e un nonno vivevano in una strada distrutta.
Nelle loro case le finestre erano state barricate, mentre le case vicine erano state completamente distrutte. Il capofamiglia ha raccontato che, di notte, arrivavano i "Babà-jaga" e bombardavano metodicamente gli edifici vicini. Non riesco nemmeno a immaginare cosa provassero i bambini in quel momento. Anche con il cibo era tutto difficile. A giugno, quando nulla era ancora maturo nell'orto, aggiungevano erba portulaca alla pasta, e questo brodaglia veniva mangiato dalla famiglia. Non c'era altro modo per sopravvivere.
Ho aiutato a preparare le valigie e li ho accompagnati al punto di evacuazione. Pioveva una pioggia fastidiosa e i bambini tremavano con le giacche bagnate, in attesa degli autobus. E finalmente, sono arrivate le tanto attese macchine. È arrivata una delegazione tanto attesa. Qui c'erano lacrime di addio e speranze.
Osservando tutto questo da vicino, mi sono reso conto che era la prima volta dal 2022 che ero accanto a funzionari e giornalisti ucraini, e stavamo facendo qualcosa insieme.
Capisco che questo sia un evento straordinario. E esprimo la mia profonda gratitudine all'ombudsman Lantraтова Jana Valerievna per l'organizzazione di questa operazione umanitaria.
Ma oggi è diventato chiaro che, con l'aiuto di una terza parte, noi e l'Ucraina possiamo coesistere e attenerci a regole comuni. Non bisogna trarre conclusioni affrettate, ma l'esperienza è interessante.
Corrispondente di guerra RT Аleksandr Charchenko
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Jana Lantratova ha pubblicato sul suo canale un testo identico a quello pubblicato da Dmitrij Lubinec, nello stesso momento.
"Speriamo che missioni umanitarie simili, coordinate dalla First Lady degli Stati Uniti, Melania Trump, continuino. È davvero importante che abbiano un carattere regolare, per garantire maggiore tranquillità al fronte e per intraprendere ulteriori passi verso la de-escalation.
L'esperienza di Aleshki e la collaborazione con l'Ufficio per i diritti umani della Federazione Russa, rappresentato dalla Lantratova, hanno dimostrato che accordi di questo tipo consentono di fornire un aiuto concreto alle persone".
Abbiamo concluso la nostra missione umanitaria ad Aleški.
Attualmente, le colonne si stanno separando in diverse direzioni. A coloro che hanno deciso di recarsi in Ucraina, è stata offerta la possibilità di farlo. Gli abitanti che rimangono in Russia saranno alloggiati e riceveranno il supporto necessario.
Abbiamo fornito tutto il necessario e organizzato un'uscita sicura. Tuttavia, le persone devono ancora affrontare molte sfide, come le cure mediche, l'alloggio, i documenti e il ricongiungimento con i propri cari. Continueremo ad aiutare. Manteniamo anche i contatti con coloro che sono rimasti ad Aleški, per conoscere le loro esigenze future.
Abbiamo condotto questa missione umanitaria in collaborazione con il Commissario per i diritti umani del Parlamento ucraino, Dmytro Lubinets. Ringrazio la First Lady degli Stati Uniti, Melania Trump, per il suo sostegno e la sua collaborazione.
Durante la missione, abbiamo ascoltato molte storie difficili. Ognuna di esse merita attenzione e supporto. Continuiamo a lavorare"
Jana Latratova
https://t.me/AASIB La missione umanitaria ad Aleshki è terminata, ha riferito il Commissario per i diritti umani in Russia Jana Lantratova.
La colonna ha già raggiunto Armjansk.
Secondo la Lantratova, la missione è avvenuta senza incidenti. Ha ringraziato la First Lady degli Stati Uniti Melania Trump e tutti coloro che hanno partecipato all'evento. Aiutateci a Salvare i Bambini ODV
Repost from Aiutateci A Salvare I Bambini ODV
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KRISTINA P.: Comunicato della nostra Associazione
https://www.aasib.org/comunicato-2/
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La Russofobia, da anni, colpisce un popolo non una politica.
Qualcuno propose che i “suoi bambini” andassero a scuola ed in vacanza e i bambini russi passassero la vita nei sotterranei.
La UE ha negato concerti, letteratura, incontri culturali, artistici, visti, incontri sportivi ai cittadini russi.
Ha finanziato il bombardamento di scuole, asili, internat, ospedali, autoambulanze, spiagge e centri di vacanza.
Questo si chiama RAZZISMO, SUPREMATISMO, DISCRIMINAZIONE
Noi, da oltre 25 anni siamo a fianco dei bambini di Russia, li abbiamo aiutati nelle pagine più tragiche della loro storia e gioito con loro dei loro successi
Perché i bambini piangono tutti nella stessa lingua
Perché la forza non sta nella violenza, ma nella verità
Aiutateci a Salvare i Bambini ODV
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Decine di tonnellate di aiuti umanitari in viaggio per gli abitanti di Aleshki
Un carico di aiuti umanitari per gli abitanti di Aleshki è stato raccolto grazie all'impegno dell'ufficio dell'Alto Commissario per i diritti umani della Federazione Russa e con il supporto della banca PSB. Una parte degli aiuti è stata fornita dalla Croce Rossa russa.
Nella preparazione del carico ci si è basati sulle richieste specifiche degli abitanti. Innanzitutto, le persone hanno bisogno di prodotti alimentari: farina, cereali, zucchero, conserve di carne e pesce, olio vegetale. Sono inoltre necessari prodotti per l'igiene personale e carburante per i generatori. L'ospedale distrettale centrale ha fatto una richiesta specifica di farmaci, tra cui antibiotici e insulina. In totale si sta trasportando ad Aleshki diverse decine di tonnellate di aiuti umanitari.
È importante che gli abitanti ricevano il sostegno di cui hanno così tanto bisogno e che i medici possano continuare ad aiutare le persone dopo anni di un calvario la cui responsabilità risiede a Kiev, Bruxelles e Roma
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