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Analisi indipendenti su mercati finanziari, macroeconomia, AI e tecnologia. Nessun segnale di trading. https://aboutmarkets.it/ 🔹Alessio Garzone @alessiogarzone 🔹 Carlo De Luca @carlo_de_luca Gamma Capital Markets

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NETFLIX | Q2 2026 Risultati • EPS: $0,80 vs $0,79 attesi ✅ • Ricavi: $12,56 mld vs $12,58 mld attesi • Margine operativo: 33,4% vs 33,0% atteso ✅ • Free cash flow: $1,53 mld vs $2,72 mld attesi ❌ Guidance • Q3 ricavi: $12,86 mld vs $13,0 mld attesi ❌ • Q3 EPS: $0,82 vs $0,84 attesi ❌ • Margine operativo FY26 confermato al 31,5%, leggermente sotto il consenso Takeaway ⚪️ Trimestrale mista. Utili e margini reggono, ma ricavi, cash flow e guidance del terzo trimestre risultano inferiori alle attese. Il titolo perde in aftermarket: il mercato guarda soprattutto alla debole conversione in cassa e a un outlook prudente.

BREAKING Trump Media ha annunciato che, a partire dal 1° agosto, venderà un servizio premium che consentirà a trader, hedge fund e società di trading ad alta frequenza di ricevere i post di Donald Trump su Truth Social con un vantaggio di pochi millisecondi rispetto al resto degli utenti. L’obiettivo è permettere agli operatori professionali di reagire ancora più rapidamente a contenuti che, sempre più spesso, hanno un impatto immediato sui mercati finanziari. La notizia arriva mentre un giorno dopo che l'Iran ha calcolato 9 miliardi di dollari di profitti derivanti dalla manipolazione del mercato da parte di Kushner e Witkoff attraverso l'accesso privilegiato alle negoziazioni con l'Iran. Onestamente non sappiamo nemmeno come commentare una notizia del genere… Se fino a ieri si pagava per avere i dati di mercato qualche millisecondo prima degli altri, oggi si arriva a pagare per ricevere in anticipo anche i post del Presidente degli Stati Uniti. Un precedente che farà inevitabilmente discutere. Resta ora da capire se le autorità di vigilanza considereranno questo modello compatibile con i principi di equità e trasparenza dei mercati.

Semiconduttori sotto pressione: il SOX in testa TESTA E SPALLE L’indice Philadelphia Semiconductor Index (SOX) sta attraversa
Semiconduttori sotto pressione: il SOX in testa TESTA E SPALLE L’indice Philadelphia Semiconductor Index (SOX) sta attraversando una fase tecnica delicata. Il forte ribasso delle ultime sedute ha riportato i prezzi in prossimità della neckline di una potenziale figura di testa e spalle, uno dei pattern di inversione più osservati dagli operatori. Al momento il supporto sta ancora reggendo, ma una rottura confermata aumenterebbe il rischio di un’estensione della correzione, con un obiettivo teorico nell’area dei 10.000 punti. Da monitorare anche il minimo registrato a luglio (circa 11.800 punti), che rappresenta il primo livello di supporto di breve periodo. Una violazione di quest’area potrebbe accelerare le vendite, anche per effetto dei ribilanciamenti degli ETF a leva legati al comparto semiconduttori, sebbene oggi il loro peso sul mercato sia inferiore rispetto a poche settimane fa. Il quadro tecnico si è quindi deteriorato sensibilmente: nelle prossime sedute sarà fondamentale capire se i compratori riusciranno a difendere questi livelli oppure se prenderà forma una correzione più profonda dell’intero settore.

MENO UNO 🙂😂
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LA COREA DEL SUD FERMA GLI ETF A LEVA SUI SINGOLI TITOLI Seul sospenderà temporaneamente le nuove quotazioni di ETF a leva co
LA COREA DEL SUD FERMA GLI ETF A LEVA SUI SINGOLI TITOLI Seul sospenderà temporaneamente le nuove quotazioni di ETF a leva collegati a singole azioni, dopo che i prodotti su Samsung Electronics e SK Hynix hanno contribuito ad amplificare la volatilità del mercato. Dal 5 agosto, il deposito minimo richiesto per negoziare ETF a leva salirà da 10 a 30 milioni di won. Saranno inoltre rafforzati gli obblighi formativi, aumentato il lotto minimo di negoziazione e ridotta la tolleranza tra prezzo dell’ETF e valore patrimoniale netto. I prodotti legati ai due colossi dei semiconduttori sono arrivati a rappresentare, insieme ai titoli sottostanti, oltre il 70% del valore degli scambi. Oggi il Kospi perde il 6,4%, mentre Samsung e SK Hynix cedono più dell’8%. Il mercato coreano sta diventando il primo grande laboratorio globale sui rischi degli ETF a leva applicati a titoli già estremamente concentrati e volatili.

TSMC batte le attese, alza la guidance e scende nel pre-market TSMC ha pubblicato risultati eccezionali, con ricavi, utili e
TSMC batte le attese, alza la guidance e scende nel pre-market TSMC ha pubblicato risultati eccezionali, con ricavi, utili e margini superiori alle stime. Il titolo perde però circa il 3% nel pre-market americano, mentre le azioni quotate a Taipei hanno chiuso in rialzo dell’1,23%. • Ricavi: 40,2 miliardi di dollari, contro 39,76 miliardi attesi • EPS ADR: 4,31 dollari, contro 3,77 dollari attesi • Utile netto: +77,4% su base annua • Margine lordo: 67,7%, sopra il consensus • Guidance Q3: 44,6-45,8 miliardi, quasi il 5% sopra le stime al punto medio • Crescita 2026 prevista leggermente superiore al 40% in dollari La debolezza del titolo sembra legata principalmente a due fattori. Il primo riguarda l’ulteriore investimento da 100 miliardi di dollari negli Stati Uniti, che porta l’impegno complessivo di TSMC nel Paese a circa 265 miliardi. Gli impianti americani presentano costi di costruzione e gestione superiori rispetto a quelli di Taiwan. Con l’aumento della capacità produttiva negli Stati Uniti, gli investitori temono quindi una graduale pressione sui margini. Il management ha inoltre confermato che il progetto verrà accelerato, senza però fornire una tempistica precisa. Il secondo elemento è il posizionamento. TSMC arrivava all’appuntamento con aspettative estremamente elevate, dopo un forte rialzo del titolo e con 40 raccomandazioni Buy e nessun Sell. In un contesto simile, anche un EPS superiore del 14% alle attese lascia poco spazio a nuove sorprese positive. La reazione ricorda quindi un classico movimento di “buy the rumor, sell the news”. I fondamentali restano forti. La correzione riflette soprattutto valutazioni elevate, posizionamento affollato e timori sui costi della produzione americana.

BAIDU +3,2% NEL PRE-MARKET | Baidu ha approvato la conversione volontaria della quotazione di Hong Kong in quotazione primari
BAIDU +3,2% NEL PRE-MARKET | Baidu ha approvato la conversione volontaria della quotazione di Hong Kong in quotazione primaria, mantenendo contemporaneamente il Nasdaq. La società avrà quindi una doppia quotazione primaria su HKEX e Nasdaq entro il 2026, ampliando l’accesso agli investitori asiatici e rafforzando la liquidità del titolo. Azioni di classe A e ADS resteranno reciprocamente convertibili.

🟢 ABOUT MARKETS x MARKET MOVER 🟢 Proprio ieri SpaceX ($SPCX) è tornata sotto il prezzo di collocamento dell’IPO ($135) per la prima volta dal debutto in Borsa. Il titolo è sceso fino a circa 133 dollari, cancellando completamente i guadagni realizzati nelle prime settimane di quotazione. Dopo aver toccato un massimo superiore a 225 dollari, il calo supera ormai il 40%, mentre il mercato inizia a interrogarsi sulle valutazioni, sull’aumento del flottante nei prossimi mesi e sulla sostenibilità delle aspettative incorporate nel prezzo. È un tempismo curioso, perché proprio nella puntata di “Market Mover”, il podcast del Il Sole 24 Ore curato da Andrea Franceschi abbiamo dedicato un approfondimento a un tema passato quasi inosservato, ovvero l’emissione obbligazionaria da 25 miliardi di dollari di SpaceX, subito dopo l’IPO. Mentre il mercato azionario continua (o forse continuava) a prezzare uno scenario quasi perfetto, il mercato obbligazionario chiedeva già un premio molto elevato per finanziare la società. Questo lo si può vedere dai rendimenti superiori alla media degli emittenti investment grade e spread significativamente più ampi rispetto ai Treasury. In pratica, gli obbligazionisti hanno detto “ok ti presto i soldi, ma voglio essere pagato molto più della media perché il rischio che vedo è superiore”. Di solito, gli obbligazionisti sono come San Tommaso, come diceva Andrea nella puntata, devono toccare con mano e si innamorano meno delle storie. Però se ci pensate crea una situazione quasi paradossale: due mercati che osservano la stessa azienda, ma arrivano a conclusioni molto diverse. Se vi interessa capire perché può accadere e cosa ci dice oggi il mercato del credito su SpaceX, vi consiglio l’ascolto. Ne è uscita una conversazione ricca di spunti, che va oltre il caso SpaceX e aiuta a capire come leggere il rapporto tra mercato azionario e mercato obbligazionario. link 👉🏼 https://open.spotify.com/episode/41Z6zBaaPWdNEQ3ZA0BbfY?si=Eey5xF8gRUiHQ1zz2l4ehw&utm_source=copy-link

ABOUT MARKETS TODAY 🥷 Dentro i mercati, oltre i titoli. 16 luglio 2026 —-Chiusura mercati USA: S&P 500 +0,38% Nasdaq 100 -0,28% Dow Jones +0,29% Russell 2000 +0,39% Europa: EuroStoxx 50 -0,15% DAX -0,51% CAC 40 +0,19% FTSE MIB -0,85% —-Best/Worst settori S&P 500 Top 3 • Communication Services +2,78% • Consumer Discretionary +1,36% • Financials +0,66% Bottom 3 • Utilities -0,98% • Energy -0,78% • Materials -0,41% —-Takeaway veloci • Dopo il CPI, anche il PPI sorprende al ribasso. Due dati consecutivi rafforzano l’idea che le pressioni inflazionistiche stiano rallentando e fanno scendere i rendimenti obbligazionari. • Il Nasdaq chiude però in calo. I numeri di ASML sono stati solidi, ma gli investitori hanno guardato oltre il trimestre: ordini EUV leggermente sotto le attese e nuove prese di profitto sui semiconduttori. • I finanziari sostengono l’S&P 500 grazie a risultati migliori delle attese di BlackRock, Morgan Stanley e PNC, mentre continua la rotazione fuori dall’hardware AI. • Sul fronte geopolitico resta alta la tensione tra USA e Iran, ma il mercato continua a ignorare il rumore finché le infrastrutture energetiche non vengono coinvolte direttamente. —-Macroeconomic Data • PPI USA (giu): -0,3% m/m vs +0,3% attese (prec. +1,1%) • Core PPI: +0,2% m/m vs +0,4% attese • Empire State Manufacturing: 15,6 vs 8,7 attese —-Specifiche azioni • ASML: batte stime su ricavi ed EPS, ma gli ordini EUV deludono e il titolo trascina al ribasso il comparto semiconduttori. • Alibaba: Qwen AI sarà integrato in Apple Intelligence in Cina. • Apple: valuta acquisizioni nel settore dei chip AI per rafforzare l’infrastruttura server. • BlackRock: masse gestite, ricavi ed EPS sopra le attese. • Morgan Stanley: trimestrale superiore alle aspettative grazie alla forza dell’investment banking. —-Focus del giorno Negli ultimi due anni gli hyperscaler hanno convinto gli investitori che spendere centinaia di miliardi in data center fosse la scelta giusta. Il mercato azionario ha premiato questa narrativa, spingendo le valutazioni sempre più in alto. Il problema è che costruire l’infrastruttura dell’intelligenza artificiale costa enormi quantità di capitale. E una parte crescente di questi investimenti viene finanziata emettendo debito. Goldman Sachs evidenzia un dettaglio che finora è passato quasi inosservato. La domanda per le nuove obbligazioni degli hyperscaler sta rallentando. A febbraio gli investitori presentavano quasi 5 dollari di ordini per ogni dollaro di bond emesso. Oggi quel rapporto è sceso sotto 2 volte. Il mercato continua ad assorbire le emissioni, ma con sempre meno entusiasmo. Secondo Goldman, da qui al 2030 gli hyperscaler potrebbero emettere circa 550 miliardi di dollari di nuove obbligazioni ogni anno per finanziare il boom dell’AI. Il mercato del credito può assorbire questa offerta, ma a una condizione: che continuino ad arrivare flussi costanti verso le obbligazioni investment grade. Ed è proprio qui che nasce il rischio. Se i rendimenti dovessero risalire o il sentiment sul credito peggiorare, gli investitori potrebbero chiedere spread più elevati per finanziare questi colossi. Un costo del capitale più alto non cambia la narrativa dell’intelligenza artificiale, ma rende molto più costoso trasformarla in realtà. Per ora il mercato azionario continua a guardare soprattutto la crescita degli utili. Il mercato del credito, invece, sta iniziando a chiedersi quanto costerà finanziare quella crescita. Spesso i bond fanno meno rumore delle azioni. Ma quando iniziano a mandare segnali diversi, vale sempre la pena ascoltarli. ~ About Markets

Wall Street: giornata complicata La seduta odierna è stata caratterizzata da due forze opposte. Da un lato, i nuovi dati sull’inflazione hanno rafforzato l’idea che le pressioni sui prezzi stiano gradualmente rientrando. Dall’altro, una violenta rotazione fuori dai titoli legati ai semiconduttori e alle memorie ha pesato per gran parte della giornata sul Nasdaq. I prezzi alla produzione (PPI) di giugno hanno sorpreso positivamente, confermando quanto già emerso ieri con il CPI. Il dato ha portato gli operatori a ridurre ulteriormente le aspettative di un rialzo dei tassi nel breve termine, con il mercato che oggi continua a scontare un percorso della Federal Reserve meno restrittivo rispetto a poche settimane fa. La reazione iniziale è stata immediata: il Nasdaq 100 ha aperto in rialzo di circa lo 0,6%, sostenuto anche dagli ottimi risultati di ASML, che ha pubblicato ordini record e migliorato la guidance per il 2026. L’entusiasmo, però, è durato poco. Nel corso della giornata è partita una forte ondata di vendite sul comparto dei semiconduttori. Micron è stata tra i titoli più colpiti dopo le indiscrezioni sull’imminente IPO del produttore cinese di memorie ChangXin Memory Technologies, alimentando i timori di un aumento della concorrenza in un settore già caratterizzato da valutazioni molto elevate. Deboli anche Nvidia, AMD e l’intero comparto delle memorie. Il Nasdaq 100 è così passato rapidamente in territorio negativo, arrivando a perdere oltre l’1% nel corso della seduta prima di recuperare gran parte delle perdite nelle ultime ore di contrattazione. Tra i protagonisti della giornata anche SpaceX, che è scesa per la prima volta sotto il prezzo di collocamento di 135 dollari, segnale di come l’entusiasmo iniziale successivo alla quotazione stia lasciando spazio a una fase di maggiore razionalità da parte del mercato. Sul fronte macroeconomico è stato pubblicato anche il Beige Book della Federal Reserve. Il documento continua a descrivere un’economia in crescita moderata, con pressioni sui prezzi ancora presenti ma meno diffuse rispetto ai mesi precedenti. Alcuni distretti segnalano rincari legati alle tensioni geopolitiche in Medio Oriente e ai dazi commerciali, ma il quadro complessivo rimane coerente con un progressivo raffreddamento dell’inflazione. La nostra impressione è che il mercato stia attraversando una fase di forte selettività. I dati macro stanno migliorando e rappresentano un supporto importante per gli asset rischiosi, ma questo non significa che tutte le aree del mercato siano destinate a salire contemporaneamente. Al contrario, le prese di profitto sui comparti più affollati dimostrano quanto le valutazioni contino ancora e quanto gli investitori siano sempre più attenti a distinguere tra società con aspettative già perfette e aziende che possono ancora sorprendere positivamente. In un contesto simile, la capacità di selezionare i titoli diventa probabilmente più importante della semplice esposizione direzionale agli indici. Continuiamo a monitorare la situazione.

BREAKING NEWS | Micron ($MU) accelera al ribasso: il titolo arriva a perdere il 10% mentre la vendita sul comparto semiconduttori continua ad intensificarsi. Secondo le stime di mercato, Micron ha già bruciato circa 110 miliardi di dollari di capitalizzazione in una sola giornata.

BREAKING NEWS SpaceX ($SPCX) è tornata sotto il prezzo di collocamento dell’IPO ($135) per la prima volta dal debutto in Bors
BREAKING NEWS SpaceX ($SPCX) è tornata sotto il prezzo di collocamento dell’IPO ($135) per la prima volta dal debutto in Borsa. Il titolo scende fino a circa $133, cancellando interamente i guadagni registrati dopo la quotazione. Dopo aver toccato un massimo di oltre $225, il titolo ha perso più del 40%, in un contesto di crescente attenzione alle valutazioni, ai futuri aumenti del flottante e alla sostenibilità delle aspettative incorporate nel prezzo.

🔴‼️COMUNICAZIONE IMPORTANTE ATTENZIONE AI CANALI FAKE Siamo stati avvisati che è stato creato un canale Telegram falso che c
🔴‼️COMUNICAZIONE IMPORTANTE ATTENZIONE AI CANALI FAKE Siamo stati avvisati che è stato creato un canale Telegram falso che cerca di imitare il nostro. I responsabili hanno copiato il nostro logo (marchio registrato), utilizzano un nome praticamente identico al nostro aggiungendo soltanto la parola “TRADING” finale e stanno copiando e incollando i contenuti pubblicati su About Markets per apparire credibili. La differenza è sostanziale. Su quel canale vengono pubblicati: - indicazioni operative di trading; - segnali di acquisto e vendita; inviti a investire; - screenshot di presunti profitti; - promozione di corsi e servizi a pagamento. Non è il nostro modo di lavorare. Chi ci segue da tempo sa perfettamente cosa facciamo. About Markets nasce con un obiettivo molto semplice: fare informazione finanziaria indipendente e democratica. Analizziamo i mercati, condividiamo i dati, spieghiamo quello che osserviamo e raccontiamo il nostro punto di vista maturato vivendo i mercati ogni giorno, ora dopo ora. Non vendiamo corsi. Non vendiamo segnali di trading. Non diciamo cosa comprare o cosa vendere. Non promettiamo guadagni. Vi chiediamo quindi di prestare la massima attenzione, perché iniziative di questo tipo possono trasformarsi in vere e proprie truffe, con conseguenze economiche anche molto gravi. L’unico canale ufficiale, con marchio registrato, è ABOUT MARKETS, gestito direttamente da Carlo De Luca e Alessio Garzone. Noi ci mettiamo il nome, la faccia e la responsabilità di tutto ciò che pubblichiamo, sempre nella massima trasparenza. Per quanto riguarda il canale che utilizza il nostro marchio e la nostra identità, sono già in corso le verifiche del caso e saranno intraprese tutte le azioni necessarie a tutela del nostro lavoro e della nostra community. Grazie a tutti coloro che ci hanno segnalato tempestivamente la situazione. Se doveste imbattervi in altri profili o canali sospetti che utilizzano il nostro nome o il nostro logo, vi chiediamo di segnalarceli immediatamente. State attenti ai canali fake. La prudenza, soprattutto nel mondo degli investimenti, è sempre il miglior investimento.

BREAKING NEWS | Alibaba +5% nel pre-market: Qianwen AI verso Apple Intelligence Le azioni di Alibaba salgono di oltre il 5% nel pre-market dopo indiscrezioni secondo cui il modello Qianwen (Qwen) sarà integrato nella piattaforma Apple Intelligence. 🔥 Avevamo inserito il titolo al 2% sia sui fondi azionari tematici che nelle GPM Multiasset Azionarie.

PAYPAL BALZA DEL 15%: STRIPE E ADVENT PREPARANO UN’OFFERTA DA 53 MILIARDI PayPal guadagna circa il 15% nel pre-market dopo le indiscrezioni su una possibile acquisizione da parte di Stripe e Advent International. L’offerta congiunta sarebbe pari a 60,50 dollari per azione, per una valutazione complessiva superiore a 53 miliardi di dollari. Al momento si tratta di indiscrezioni riportate da Reuters. Il mercato attende eventuali conferme ufficiali e i dettagli sul finanziamento dell’operazione.

ABOUT MARKETS TODAY 🥷 Dentro i mercati, oltre i titoli. 15 luglio 2026 –– Chiusura mercati –– USA: S&P 500 +0,38% (7.544), Nasdaq 100 +1,10% (29.586), Dow Jones +0,02% (52.513), Russell 2000 +0,39% (2.965) Europa: EuroStoxx 50 +0,12% (6.279), DAX +0,12%, CAC +0,03%, FTSE MIB +0,10% –– Best/Worst settori S&P 500 –– Top 3: Tecnologia +1,25%, Communication Services +1,13%, Energia +0,37% Bottom 3: Sanità -1,91%, Consumer Staples -1,38%, Real Estate -0,42% –– Takeaway veloci –– • Il CPI di giugno ha sorpreso al ribasso su tutte le principali misure, spingendo al rialzo Treasury e azioni e indebolendo il dollaro. • Le probabilità di rialzo Fed a luglio sono crollate e la prima stretta pienamente prezzata si è spostata verso dicembre. • Il Nasdaq ha guidato il recupero grazie a tecnologia e mega cap, mentre l’ampiezza del mercato è rimasta debole. • Il Brent ha chiuso a 84,73 dollari: la geopolitica continua a costruire un rischio inflazionistico per i prossimi mesi. • Le banche hanno pubblicato risultati solidi. –– Macroeconomic Data –– • CPI USA: -0,4% m/m vs -0,1% atteso; 3,5% a/a vs 3,8%; precedente 4,2%. • Core CPI: 0,0% m/m vs +0,3%; 2,6% a/a vs 2,9%. • Energia: -5,7% m/m, dopo il +3,9% di maggio. • Fed pricing: circa 4 pb di rialzo prezzati a luglio, da quasi 10 pb prima del dato. –– Specifiche azioni –– • IBM è crollata dopo preliminari Q2 inferiori alle attese. • Goldman Sachs ha superato le stime con una solida composizione dei ricavi. • JPMorgan ha mostrato forza diffusa, con FICC sotto consenso. • Apple è stata declassata a Underweight da KeyBanc. • Boeing ha consegnato 64 aerei a giugno. –– Prossimi eventi da monitorare –– PPI USA, Beige Book Fed, decisione Bank of Canada, seconda testimonianza di Warsh, dati sull’attività cinese, ASML, Morgan Stanley, BlackRock e Johnson & Johnson. –– Focus del giorno –– Oggi non sapevamo di cosa parlare. Il CPI sotto le attese. Warsh davanti al Congresso. IBM travolta. La leadership che si restringe. Il petrolio vicino a 85 dollari. Hormuz. Le banche. I Treasury. C’erano almeno cinque focus possibili. Abbiamo scelto di discutere della struttura del rialzo. Il CPI ha tolto pressione alla Fed e ha riaperto spazio alla duration. I rendimenti sono scesi, il dollaro si è indebolito e il Nasdaq ha reagito bene. Il mercato arrivava carico di posizioni restrittive dopo le dichiarazioni di Waller, quindi il dato ha prodotto uno smontaggio rapido delle scommesse più aggressive sui tassi. La parte più interessante è arrivata sotto la superficie. Gli indici hanno chiuso positivi, mentre l’ampiezza è rimasta fragile. La tecnologia ha sostenuto il mercato, le mega cap hanno recuperato e l’S&P 493 ha fatto molta più fatica. I volumi sono rimasti bassi. Questa configurazione racconta un mercato che continua a salire grazie a pochi titoli capaci di offrire crescita, liquidità e visibilità sugli utili. La concentrazione aumenta la forza dell’indice e allo stesso tempo riduce la qualità del movimento. IBM aiuta a leggere il passaggio. Il crollo del titolo racconta la pressione crescente sul software tradizionale mentre il capitale viene assorbito da chip, memoria, data center, networking e capacità di calcolo. Il budget tecnologico resta enorme, ma la sua destinazione sta cambiando. L’infrastruttura AI sta vincendo la competizione interna per il capitale. Anche il petrolio entra nello stesso quadro. Il CPI di giugno ha migliorato il presente, mentre Brent e distillati stanno costruendo il rischio dei prossimi mesi. Il mercato oggi ha premiato il dato appena uscito. La prossima fase dipenderà dalla velocità con cui l’energia entrerà nei costi, nei margini e nelle aspettative di inflazione. Il sollievo sui tassi può spingere ancora gli indici, ma per rendere il rialzo più solido serviranno breadth, utili diffusi e una partecipazione più ampia. Finché il mercato resterà concentrato, ogni buona notizia macro continuerà a premiare gli stessi vincitori. ~ About Markets

ASML | Q2 2026 Risultati • EPS e utile netto: Beat • Ricavi: €9,33 mld vs €8,85 mld attesi ✅ • Margine lordo: 54,0% vs 52,0% atteso ✅ Guidance • Q3 ricavi: €11,0-12,0 mld vs €10,27 mld attesi ✅ • FY26 ricavi: €43-45 mld (vs €36-40 mld precedenti; consenso €39,3 mld) ✅ • FY26 margine lordo: 54-56% (vs 51-53% precedenti) Takeaway Trimestrale molto solida. ASML batte le attese su risultati e guidance, alza in modo significativo l’outlook 2026 e conferma una domanda robusta per i sistemi EUV, annunciando anche un ulteriore incremento della capacità produttiva nel 2027-2028.

"Gli indici lateralizzano, ma..." Gli indici statunitensi continuano a mostrare una tenuta apparente, ma la fotografia intern
"Gli indici lateralizzano, ma..." Gli indici statunitensi continuano a mostrare una tenuta apparente, ma la fotografia interna del mercato è decisamente più fragile. Al 14 luglio, 113 società dell’S&P 500, pari al 22,5% dell’indice, registrano una perdita superiore al 10% da inizio anno. Ben 63 titoli sono già scesi di oltre il 20% (zona bear market). La situazione è simile nel Nasdaq 100: un titolo su quattro perde almeno il 10%, mentre 19 società si trovano formalmente in territorio di bear market. Il rendimento medio dei titoli dell’S&P 500 è pari al +13,3%, ma quello mediano si ferma al +8%. Nel Nasdaq 100 la divergenza è ancora più evidente: - rendimento medio: +32,6% - rendimento mediano: +9,5% Questa distanza indica che pochi titoli con performance eccezionali stanno spingendo verso l’alto la media complessiva. Il titolo “tipico” dell’indice ha ottenuto risultati molto più contenuti. È l’effetto della ponderazione per capitalizzazione: quando alcune società molto grandi salgono rapidamente, possono compensare le perdite di decine di componenti più piccoli e nascondere il deterioramento della breadth. Il comparto software rappresenta l’epicentro delle vendite. Intuit perde oltre il 57%, mentre Adobe, Salesforce, Workday, Oracle, ServiceNow e Autodesk registrano ribassi compresi tra il 30% e il 36%. Anche diversi protagonisti dei precedenti rally legati all’intelligenza artificiale e al momentum stanno correggendo con forza. AppLovin perde il 32%, Coinbase circa il 30%, Palantir il 25% e Constellation Energy oltre il 25%. La debolezza coinvolge inoltre healthcare e medical technology, con Boston Scientific, Intuitive Surgical, Abbott, GE HealthCare e ResMed sotto pressione. Dall’altra parte, la performance del mercato è sostenuta quasi interamente dai semiconduttori. Micron e Western Digital hanno più che triplicato il proprio valore, mentre Intel, Marvell, AMD, Arm e Applied Materials registrano rialzi molto superiori al mercato. Microsoft, la maggiore società software al mondo, è scesa del 20% da inizio anno. Eppure il Nasdaq riesce a mantenere rendimenti aggregati elevati grazie all’esplosione dei titoli legati a memoria, chip e infrastrutture tecnologiche. Gli indici stanno funzionando come una media ponderata di pochi vincitori straordinari e molti titoli in difficoltà. Circa il 36% dei componenti dell’S&P 500 e del Nasdaq 100 presenta ancora una performance negativa da inizio anno. Quasi un quarto ha perso almeno il 10%. La calma degli indici, quindi, non coincide con una partecipazione ampia e uniforme al rialzo. Riflette una rotazione molto selettiva, nella quale i capitali si stanno concentrando in un numero ristretto di società. Finché i leader continueranno a salire, la struttura potrà reggere. Ma maggiore è la concentrazione, minore diventa il margine di errore qualora anche i pochi vincitori iniziassero a rallentare.

Abbiamo scelto di non commentare il dato dell'inflazione a caldo. Ci siamo presi il tempo necessario per analizzare dettagliatamente il report, studiarne la composizione e distinguere i segnali strutturali dai movimenti temporanei. La reazione dei mercati è stata immediata, ma un singolo numero può raccontare una storia incompleta, soprattutto quando energia, geopolitica ed effetti di normalizzazione incidono in maniera così rilevante. Dopo questa analisi, la nostra valutazione è moderatamente positiva. Il CPI di giugno rappresenta un passo avanti importante e riduce sensibilmente il rischio di un rialzo immediato dei tassi. Sarebbe però prematuro considerare conclusa la battaglia contro l’inflazione. Un’inflazione compresa tra il 3% e il 4% può sembrare tollerabile ai mercati, soprattutto quando allontana il rischio di nuovi rialzi. Per le famiglie significa comunque continuare a perdere potere d’acquisto, sostenere costi di finanziamento elevati e convivere con prezzi sempre più imprevedibili. La Fed può rallentare credito e consumi. Può fare molto meno contro guerre, blocchi navali, dazi e shock sulle materie prime. Giugno ci concede una tregua. Il rischio immediato è diminuito e la disinflazione core appare finalmente più credibile. Non abbiamo però ancora elementi sufficienti per dichiarare concluso il problema. Puoi leggere la nostra ultima nota qui 👉🏼 https://www.linkedin.com/posts/alessio-garzone_cpi-usa-il-vero-rischio-%C3%A8-abituarsi-all-share-7482798110495395842-0DcK/?highlightedUpdateUrn=urn%3Ali%3Aactivity%3A7482798112013725696&highlightedUpdateType=SOCIAL_SHARE&origin=SOCIAL_SHARE&utm_source=social_share_send&utm_medium=member_desktop_web&rcm=ACoAACKG5wQB12e2st8be3_BuKFPqzjnaViCqoM

REVERSEYANKEE: No. Non è il titolo di un western di Tarantino nè il nome di una nuova street food chain. E' come il mercato ha soprannominato la mole gigantesca di obbligazioni emesse in Europa dalle BIGTECH Hyperscaler USA. Come ci raccontano in questo feature di Morningstar Sara Silano e Valerio Baselli, la scelta del Vecchio Continente non è stata casuale in quanto - sottolinea Carlo De Luca - è proprio l'enorme bacino costituito dal risparmio previdenziale e assicurativo a giocare la parte del leone. 👉🏼 https://global.morningstar.com/it/obbligazioni/che-modo-amazon-e-alphabet-stanno-ottenendo-prestiti-miliardari-europa-per-lia