fa
Feedback
Buridda nella Città di Sotto

Buridda nella Città di Sotto

رفتن به کانال در Telegram

Laboratorio Sociale Occupato Autogestito Buridda

نمایش بیشتر
546
مشترکین
اطلاعاتی وجود ندارد24 ساعت
+37 روز
+630 روز

در حال بارگیری داده...

جذب مشترکین
ژوئیه '26
ژوئیه '26
+3
در 1 کانال‌ها
ژوئن '26
+8
در 0 کانال‌ها
Get PRO
مه '26
+4
در 0 کانال‌ها
Get PRO
آوریل '26
+15
در 2 کانال‌ها
Get PRO
مارس '26
+6
در 1 کانال‌ها
Get PRO
فوریه '26
+7
در 1 کانال‌ها
Get PRO
ژانویه '26
+9
در 1 کانال‌ها
Get PRO
دسامبر '25
+3
در 1 کانال‌ها
Get PRO
نوامبر '25
+8
در 0 کانال‌ها
Get PRO
اکتبر '25
+6
در 0 کانال‌ها
Get PRO
سپتامبر '25
+6
در 1 کانال‌ها
Get PRO
اوت '25
+3
در 0 کانال‌ها
Get PRO
ژوئیه '25
+5
در 3 کانال‌ها
Get PRO
ژوئن '25
+6
در 0 کانال‌ها
Get PRO
مه '25
+6
در 2 کانال‌ها
Get PRO
آوریل '25
+3
در 0 کانال‌ها
Get PRO
مارس '25
+9
در 2 کانال‌ها
Get PRO
فوریه '25
+4
در 0 کانال‌ها
Get PRO
ژانویه '25
+14
در 3 کانال‌ها
Get PRO
دسامبر '24
+20
در 4 کانال‌ها
Get PRO
نوامبر '24
+23
در 1 کانال‌ها
Get PRO
اکتبر '24
+23
در 1 کانال‌ها
Get PRO
سپتامبر '24
+14
در 0 کانال‌ها
Get PRO
اوت '24
+44
در 4 کانال‌ها
Get PRO
ژوئیه '24
+67
در 12 کانال‌ها
Get PRO
ژوئن '24
+9
در 0 کانال‌ها
Get PRO
مه '24
+28
در 1 کانال‌ها
Get PRO
آوریل '24
+13
در 1 کانال‌ها
Get PRO
مارس '24
+272
در 5 کانال‌ها
تاریخ
رشد مشترکین
اشارات
کانال‌ها
05 ژوئیه0
04 ژوئیه0
03 ژوئیه+2
02 ژوئیه+1
01 ژوئیه0
پست‌های کانال
Ieri grandissima giornata di discussione al cap con il convegno "In ogno caso nessun rimorso ..verso il corteo del 19 luglio"
Ieri grandissima giornata di discussione al cap con il convegno "In ogno caso nessun rimorso ..verso il corteo del 19 luglio". Una giornata di approfondimento e studio sulle tematiche portate 25 anni fa e tristemente attuali . Dal riarmo, alla crisi giovanile, alla condizione lavorativa passando per la crisi climatica e un'analisi politica attenta e precisa del momento storico che stiamo vivendo e che abbiamo già vissuto. Insieme @genova_antifascista @cpafisud abbiamo costruito un momento storico di rilancio pronti e pronte per il 19 luglio. Con Carlo nel cuore.

2
CONVEGNO\ASSEMBLEA NAZIONALE Sabato 4 luglio 2026 presso il Circolo CAP in via A. Albertazzi 3R a Genova Verso il corteo “IN
CONVEGNO\ASSEMBLEA NAZIONALE Sabato 4 luglio 2026 presso il Circolo CAP in via A. Albertazzi 3R a Genova Verso il corteo “IN OGNI CASO NESSUN RIMORSO” del 19 luglio 2026 www.inognicasonessunrimorso.org
388
3
https://www.instagram.com/p/DaTD4rmoHyI/?igsh=bGowZmRtNWdnaW9o
35
4
CONVEGNO\ASSEMBLEA NAZIONALE Sabato 4 luglio 2026 presso il Circolo CAP in via A. Albertazzi 3R a Genova Verso il corteo “IN
CONVEGNO\ASSEMBLEA NAZIONALE Sabato 4 luglio 2026 presso il Circolo CAP in via A. Albertazzi 3R a Genova Verso il corteo “IN OGNI CASO NESSUN RIMORSO” del 19 luglio 2026
35
5
🚩Crediamo che sia giunto il momento di scrivere la Storia con la forza delle nostre idee e delle nostre azioni. Il filo rosso che vogliamo tenere teso arriva dalla lotta contro il nazifascismo, attraversa le conquiste degli anni '70 e '80 e passa dal quel luglio del 2001. Questa è la Storia che vogliamo raccogliere e porgere alle nuove generazioni: questo è il filo che la tiene insieme, la chiarisce e la specifica. Noi siamo e saremo sempre la classe popolare: coloro che parteggiano, che sanno da che parte stare, che mai si piegheranno alla convenienza personale in cambio di una pace sociale ingiusta e diseguale e che daranno sempre tutto per cambiare l’esistente senza mai fare un passo indietro. 🚩Vogliamo costruire la Resistenza in grado di respingere l’ondata nera che lentamente sta invadendo le nostre città e la politica, per togliere spazio e respiro alle squadracce della cosiddetta "remigrazione". Quella Resistenza che sia in grado di respingere le logiche di un'economia di guerra che si nutre di genocidi e di strategie che fomentano paure, incertezze e spaccature insanabili nella nostra società. Per questi motivi desideriamo che il significato del 19 luglio 2026 vada oltre alla semplice ricorrenza. Per noi sarà l’invito ad aderire ad un nuovo percorso di lotta che non ci veda più solo come antagonisti ad un sistema ingiusto e sbagliato ma come protagonisti della costruzione del futuro al quale ambiamo. 🚩IN OGNI CASO NESSUN RIMORSO.🚩 19 luglio ore 15.30 Piazza Carlo Giuliani (p.zza Alimonda) Corteo Nazionale
341
6
🚩Hanno provato in tutti i modi a screditare e criminalizzare chi nel Luglio 2001 scese nelle piazze per rivendicare un nuovo mondo necessario, diverso da quello che allora si stava delineando e che oggi ci sta portando ad una nuova guerra mondiale. Anno dopo anno abbiamo visto realizzarsi l’agenda politica che era stata decisa dai “Grandi” capitali e dai loro eserciti. La finanza come strumento di coercizione e destabilizzazione. La guerra come strumento per riaffermare il comando e il controllo. La rapina di risorse a danno dei popoli del Sud Globale, costretti spesso ad abbandonare la propria terra per poi esser sfruttati sui mercati del centro capitalista. Infine lo strumento repressivo, la chiusura di spazi politici e sindacali per eliminare le conquiste di lavoratori e lavoratrici e massimizzare rendite e profitti. 🚩Anche se in 25 anni molte cose sono successe, non è cambiato il copione attraverso il quale continuano ad attaccarci per delegittimarci agli occhi dell'opinione pubblica: la distinzione tra buoni e cattivi attraverso cui spaccarono anche quel movimento 25 anni fa. Trovare uno slogan che racchiudesse tutti questi aspetti non era facile ma di una cosa abbiamo sempre avuto certezza: gridare a gran voce che noi vogliamo rivendicarci tutto. “There is no alternative”: con questa narrazione hanno provato a convincerci che non potevamo reagire, che avremmo dovuto accettare la loro visione di futuro. Una narrazione mistificata e falsa con cui hanno legittimato la continua barbarie di un modello sociale e produttivo in grado di reggersi solo attraverso stragi, deportazioni e guerra.
268
7
🚩DOMENICA 19 luglio 2026 CORTEO NAZIONALE Luglio 2001 - Luglio 2026 25 anni dal G8 di Genova Il 19 luglio 2026 alle 15.30 sc
🚩DOMENICA 19 luglio 2026 CORTEO NAZIONALE Luglio 2001 - Luglio 2026 25 anni dal G8 di Genova Il 19 luglio 2026 alle 15.30 scenderemo nelle strade di Genova, ma non sarà soltanto un corteo. Vogliamo che quella data non rappresenti solo il ricordo degli eventi accaduti 25 anni fa: Carlo e tutte e tutti coloro che subirono le violenze della repressione meritino di più.
240
8
Il 14 luglio esce NESSUN RIMORSO RELOADED, la nuova edizione del volume di Supporto Legale dedicato al G8 di Genova del 2001.
Il 14 luglio esce NESSUN RIMORSO RELOADED, la nuova edizione del volume di Supporto Legale dedicato al G8 di Genova del 2001. Venticinque anni dopo, Genova resta una questione irrisolta: la ferocia delle forze dell’ordine, l’assoluzione delle responsabilità istituzionali, la normalizzazione di pratiche repressive eccezionali, la derubricazione dell’omicidio di Carlo Giuliani a incidente. Parlare ancora di Genova non significa solo fare memoria. Significa guardare al presente, a un mondo sempre più autoritario, in cui diritto penale, controllo e costruzione del “nemico” continuano a essere strumenti di repressione del dissenso. Oggi come allora non siamo chiamati a giudicare le forme del conflitto, ma a difendere chi ne subisce la repressione. Per questo il ricavato del volume andrà a sostenere Free All Antifas, la rete che si occupa della difesa legale e del sostegno ai compagni e alle compagne coinvolte nelle vicende giudiziarie di Budapest del 2023. La memoria è un ingranaggio collettivo.
141
9
💢Attraverso gli interventi di varie realtà, comitati, reti e organizzazioni approfondiremo il tema dello Stato di polizia (sul fronte interno) e della Stato di guerra (sul fronte esterno) nel loro legame dialettico: la repressione, funzionale alla pacificazione entro i confini nazionali, al fine di condurre la guerra fuori da essi e quindi, ancora una volta, la sua ricaduta sulla vita di milioni di lavoratori e lavoratrici e sulle nuove generazioni. 💢Alla fine del Convegno, dopo una breve pausa, prenderà il via l'Assemblea Pubblica con la presentazione del corteo del 19 luglio e gli interventi aperti a tutte le realtà che vorranno aderire e rilanciare la giornata. www.inognicasonessunrimorso.org Per adesioni: info@inognicasonessunrimorso.org
262
10
Iniziamo così questo luglio scoppiettante per il 25esimo del 2001! In ogni caso nessun rimorso !
15
11
💢Sabato 4 luglio 2026 presso presso il Circolo Cap di Genova in via A. Albertazzi 3r 💢Convegno e Assemblea "dal mito della
💢Sabato 4 luglio 2026 presso presso il Circolo Cap di Genova in via A. Albertazzi 3r 💢Convegno e Assemblea "dal mito della globalizzazione alla Terza guerra mondiale" in preparazione al CORTEO NAZIONALE del 19 luglio in occasione del 25° anniversario del G8 2001. 💢Il Convegno avrà inizio alle ore 10.00 mattino, con pausa pranzo alle 13.30, ripresa alle ore 14.30 e conclusione per le ore 17.00. Durante i lavori cercheremo di tracciare un quadro complessivo della fase che stiamo attraversando e delle prospettive che questa ci mette davanti.
245
12
Ricordiamo a tutti e tutte l'assemblea pubblica verso il corteo cittadino del 30 Giugno! L'appuntamento è in piazza Campetto
Ricordiamo a tutti e tutte l'assemblea pubblica verso il corteo cittadino del 30 Giugno! L'appuntamento è in piazza Campetto alle ore 19,00 con tanti interventi già in scaletta, al termine dell'assemblea si prosegue in carovana per i vicoli del centro storico!
260
13
Ieri abbiamo seguito in differita il dibattito scaturito dalla presentazione della mozione sulla promozione degli spazi sociali avvenuta in consiglio comunale presentata dal consigliere Garzarelli. L'aspetto che più ci sorprende sono state le posizioni di questa destra che si definisce "sociale" rispetto al dibattito, le stesse usate da più di trent'anni dal populismo più bieco per riportare una questione altamente complessa, come quella della carenza di spazi dedicati ai giovani e slegati dalle logiche del consumo, sul tema della legalità . Da che pulpito ci verrebbe da dire.... La questione è che la destra così facendo continua a dimostrare la sua totale e assoluta miopia rispetto all'affrontare e risolvere i problemi che nascono in seno a questa società malata, relegando tutte le questioni su un piano prettamente legalista, senza mai soffermarsi sulle ragioni, i risultati e le trasformazioni urbane scaturite dalle occupazioni illegali di spazi pubblici abbandonati. Non riconoscere il portato di queste realtà, che nella loro essenza ed esistenza superano qualsiasi concetto legalista per aderire ad un concetto più alto di giustizia, significa non saper giudicare in modo oggettivo un progetto politico funzionale. Ma il problema è proprio questo. Gli spazi sociali come la Buridda dimostrano, attraverso l'azione, quanto possa essere dirompente l'agire collettivo, autonomo, che non ha bisogno ne di capitali ne di istituzioni formali per poter esistere e funzionare. Un qualcosa di estraneo all'esistente e che da loro non può essere accettato. Questo è ciò che più spaventa la destra cittadina, occupata negli ultimi anni a speculare sugli ultimi spazi pubblici disponibili per trasformali in supermercati o luoghi dedicati ai turisti più abbienti. Una destra che nei suoi otto anni di governo della città ha capitalizzato ogni spazio urbano, per poterlo trasfornare in reddito per pochi a discapito del benessere delle cittadine e cittadini. Non possiamo accettare lezioni da chi difronte alle emergenze sociali ha sempre e solo risposto usando la forza e mai la ragione. Gli spazi sociali sono sempre stati anche questo, una risposta differente ai problemi sociali causati da un capitalismo sfrenato che pone sempre più ai margini i poveri e gli esclusi. Spazi aperti e attraversabili, che offrono esperienze culturali molteplici, in grado di arricchire chiunque ne possa godere. Spazi dove potersi incontrare, riflettere ed immaginare un futuro diverso da quello che ci viene imposto. La domanda vera quindi è questa, come è possibile che tutto ciò sia illegale? Noi crediamo che prendere in carico uno spazio pubblico abbandonato, rimettendolo in sesto, riportandolo alla vita, rendendolo utile per tutta la città sia stata un'azione giusta e necessaria e che abbia rappresentato una ricchezza inestimabile per Genova. Vediamo in maniera positiva il tentativo di incominciare il percorso di riconoscimento di un bisogno fondamentale di avere spazi pubblici gratuiti e accessibili che garantiscano una sana e corretta formazione del sè. Non smetteremo mai di lottare finché Genova non ritornerà ad avere altri spazi sociali liberi ed autonomi per tutti e tutte. Buridda Vive ✊🏽
322
14
بدون متن...
408
15
Ciao Jade ! ✊🏽
Ciao Jade ! ✊🏽
497
16
CON LA FLOTTILLA, NEMMENO UN CHIODO PER GUERRA E GENOCIDIO GENOVA 18.30 al Varco Albertazzi Lo sciopero generale continua que
CON LA FLOTTILLA, NEMMENO UN CHIODO PER GUERRA E GENOCIDIO GENOVA 18.30 al Varco Albertazzi Lo sciopero generale continua questa sera per ribadire un no categorico e collettivo alla complicità del governo italiano con la guerra. Lavoratori e lavoratrici incrociano le braccia e scendono in piazza perché si rifiutano di piegare la propria opera e i propri porti alle logiche dell'economia di guerra, respingendo l'idea che la logistica diventi ingranaggio di distruzione. Al centro della mobilitazione c'è il sostegno alla Flotilla, attaccata questa mattina, e la  libertà del popolo palestinese. Vogliamo un embargo totale su tutte le merci dirette o provenienti da Israele. Al fianco dei ragazzi e delle ragazze della Flottilla e di chi spezza l'assedio con la solidarietà concreta, invitiamo tutta la cittadinanza alla massima partecipazione per trasformare il Varco Albertazzi in un atto di solidarietà internazionale e internazionalista.
398
17
Ieri, qui a Genova, abbiamo vissuto una importante giornata di scambio e discussione politica insieme ad altre realtà naziona
Ieri, qui a Genova, abbiamo vissuto una importante giornata di scambio e discussione politica insieme ad altre realtà nazionali, cosa che non succedeva ormai da un po' di tempo. Ieri abbiamo iniziato un percorso di confronto politico, incentrato sull'analisi delle lotte sociali e antifasciste che da più di venticinque anni portiamo avanti, ognuno a proprio modo. Abbiamo incominciato a confrontarci, partendo dal passato, cercando di tenere sempre teso quel filo rosso della resistenza che attraversa tutte le città italiane. È solo l'inizio, c'è tanto ancora da analizzare e discutere ma la direzione è la stessa, verso il corteo del 19 luglio, in vista del 25esimo di quelle giornate del 2001. Avanti compas! #19lugliocorteo #25anni G8genova #25G8
260
18
https://www.facebook.com/share/v/18S6bGUkX5/?mibextid=wwXIfr
343
19
Con questo spirito vogliamo tornare per le strade di Genova nel 25° anniversario del G8 del luglio 2001: tenendo teso il filo rosso che dalla Resistenza Antifascista arriva fino a noi, rivendicando tutto ciò che questa storia rappresenta per gli oppressi e gli sfruttati. IN OGNI CASO NESSUN RIMORSO!
329
20
IN OGNI CASO NESSUN RIMORSO! Genova Antifascista e Firenze Antifascista Per i nostri compagni e le nostre compagne cadute. Per chi ha pagato con il carcere senza arrendersi. Per chi ancora lotta e lotterà. La storia della Resistenza Antifascista è la nostra storia. È la storia di chi scelse di disertare la chiamata alle armi del regime fascista per combattere l'occupante nazista e i collaborazionisti. Di chi lottò per costruire una società nuova libera dalla guerra, dallo sfruttamento, dalle disuguaglianze. La Resistenza Antifascista liberò l'Italia dal nazifascismo ma non riuscì a chiudere i conti con la borghesia che aveva scatenato la guerra e rinnegò il fascismo solo per convenienza. Quella borghesia voleva continuare a vivere del proprio privilegio e sin da subito lavorò per restaurare i presupposti del fascismo nel nuovo corso repubblicano e costituzionale. È nostra anche la storia di chi li vide riposizionarsi nei centri di comando - nelle prefetture, nelle questure, nei tribunali, nelle grandi fabbriche - e capì che la Resistenza non era affatto finita con il 25 aprile. Una scelta che subì il tradimento di chi, in nome della pacificazione nazionale, concesse l'amnistia ai fascisti e voltò le spalle ai compagni, costringendoli al carcere o all'esilio. Quel tradimento rimase sottotraccia ma non fu mai dimenticato. Tornò a bussare alle porte della storia con le giornate di Genova del '60. Un momento in cui avvenne il passaggio del testimone: dalla Resistenza tradita a una nuova generazione operaia e proletaria. Segnali che anticiparono uno scontro di classe che, dalla fine degli anni '60 agli anni '80, segnò profondamente l'Italia. Sono nostre tutte le conquiste di quel periodo. Ma è nostra anche la sconfitta di quella prospettiva rivoluzionaria. Una sconfitta che lo Stato raggiunse con le leggi speciali, il carcere, la tortura, la strategia della tensione: la rete di complicità che dalle basi NATO attraversava i servizi segreti e arrivava ad armare i neofascisti. E ancora una volta, quella sconfitta, non sarebbe stata possibile senza la collaborazione della sinistra parlamentare. Poi, dopo la caduta del Muro di Berlino, ci hanno raccontato che la storia era finita. Che il mondo si avviava verso un'epoca di pace e prosperità. Non fu così. Lo dimostrarono subito con la prima guerra del Golfo e con le bombe su Belgrado. Una nuova generazione si prese la scena, rinnovando la lotta contro i simboli e gli organismi del capitale sovranazionale. Furono gli anni dei controvertici internazionali, da Seattle fino al G8 del 2001. Anche questa è storia nostra. Ciò che accadde per le strade di Genova: le cariche, i pestaggi indiscriminati, le torture di Bolzaneto, la mattanza della Diaz, l'omicidio di Carlo Giuliani. Ma anche la resistenza in piazza, l'assalto ai simboli del potere, al carcere di Marassi, le barricate che arginarono e rallentarono l'azione della polizia. E ancora una volta, la repressione non avrebbe colpito al cuore quel movimento senza il cedimento di chi volle capitalizzarlo dall'interno. Chi si dissociò. Chi divise i manifestanti in "buoni" e "cattivi". Chi prese le distanze da quelli che l'informazione chiamava "delinquenti, teppisti e facinorosi". La nostra storia ha molto da raccontare. A patto però di non lasciarla riscrivere ai suoi detrattori. Perché è questo che fanno ogni volta: con una mano la criminalizzano per meglio colpirla e delegittimarla, con l'altra la restituiscono edulcorata e addomesticata per svuotarla della sua forza materiale di cambiamento. Se questa è la nostra storia, allora sono nostri anche gli eventuali errori che possono averla segnata. Spetta però solo a noi affrontarli e correggerli, nella nostra piena autonomia. Non certo al ceto politico e agli agenti di questo sistema, capaci di farci la morale e di sbatterci in carcere per una vetrina rotta, mentre deportano, armano il genocidio e soffiano sul fuoco di una guerra mondiale.
316