Matteo Gracis
Giornalista indipendente e pensatore libero www.matteogracis.it 👈
نمایش بیشتر📈 تحلیل کانال تلگرام Matteo Gracis
کانال Matteo Gracis (@matteogracis) در بخش زبانی ایتالیایی بازیگری فعال است. در حال حاضر جامعه شامل 138 549 مشترک است و جایگاه 1 497 را در دسته اخبار و رسانهها و رتبه 93 را در منطقه ايطاليا دارد.
📊 شاخصهای مخاطب و پویایی
از زمان ایجاد در невідомо، پروژه رشد سریعی داشته و 138 549 مشترک جذب کرده است.
بر اساس آخرین دادهها در تاریخ 15 ژوئیه, 2026، کانال فعالیت پایداری دارد. در ۳۰ روز گذشته تغییر اعضا برابر -544 و در ۲۴ ساعت گذشته برابر -15 بوده و همچنان دسترسی گستردهای حفظ شده است.
- وضعیت تأیید: تأیید شده (به صورت رسمی توسط تلگرام)
- نرخ تعامل (ER): میانگین تعامل مخاطب 33.03% است و در ۲۴ ساعت نخست پس از انتشار، محتوا معمولاً 12.10% واکنش نسبت به کل مشترکان کسب میکند.
- دسترسی پستها: هر پست به طور میانگین 45 763 بازدید دریافت میکند. در اولین روز معمولاً 16 763 بازدید جمعآوری میشود.
- واکنشها و تعامل: مخاطبان بهطور فعال حمایت میکنند؛ میانگین واکنش به هر پست 0 است.
- علایق موضوعی: محتوا بر موضوعات کلیدی مانند governo, condividi, fronte, suggerisco, popolo تمرکز دارد.
📝 توضیح و سیاست محتوایی
نویسنده این فضا را محل بیان دیدگاههای شخصی توصیف میکند:
“Giornalista indipendente e pensatore libero
www.matteogracis.it 👈”
به لطف بهروزرسانیهای پرتکرار (آخرین داده در تاریخ 16 ژوئیه, 2026)، کانال همواره بهروز و دارای دسترسی بالاست. تحلیلها نشان میدهد مخاطبان بهطور فعال با محتوا تعامل دارند و آن را به نقطه اثرگذاری مهم در دسته اخبار و رسانهها تبدیل کردهاند.
در حال بارگیری داده...
| تاریخ | رشد مشترکین | اشارات | کانالها | |
| 16 ژوئیه | 0 | |||
| 15 ژوئیه | +5 | |||
| 14 ژوئیه | +9 | |||
| 13 ژوئیه | +1 | |||
| 12 ژوئیه | +2 | |||
| 11 ژوئیه | +6 | |||
| 10 ژوئیه | +1 | |||
| 09 ژوئیه | 0 | |||
| 08 ژوئیه | +1 | |||
| 07 ژوئیه | +6 | |||
| 06 ژوئیه | +4 | |||
| 05 ژوئیه | 0 | |||
| 04 ژوئیه | +4 | |||
| 03 ژوئیه | +7 | |||
| 02 ژوئیه | +2 | |||
| 01 ژوئیه | +6 |
| 2 | L'Ordine dei Giornalisti Veneto, di cui faccio parte, mi comunica una nuova (ennesima) possibile azione disciplinare nei miei confronti.
Questa volta per un mio articolo del novembre 2025 titolato "Ma quale violenza." (che riporto di seguito), uscito in occasione della contestazione dei collettivi studenteschi alla sede torinese de La Stampa.
Mi avvisano che potrebbero concretizzarsi delle violazioni deontologiche in quanto l'articolo potrebbe essere "considerato un attacco alla libera stampa" a causa di questi passaggi:
• “stampa marcia e complice di un genocidio”
• “propaganda becera e un giornalismo zerbino di politica e multinazionali”
• “di fronte a tutto questo SCHIFO, si indignano per un innocuo tafferuglio, risolvibile con un secchio di vernice bianca”
Mi hanno chiesto e sollecitato chiarimenti a riguardo. Questa la mia replica:
"Non ho alcun chiarimento da presentare a riguardo. Ribadisco con convinzione tutto ciò che ho scritto in quell'articolo. L'attacco alla stampa libera è quello che subisco io con patetici esposti di questo tipo. Buon lavoro."
Resto in attesa di risvolti e vi terrò aggiornati.
Vediamo questa volta la "Santa inquisizione" cosa deciderà. Nel frattempo dormo sonni tranquilli e continuo a camminare a testa alta, a differenza dei tanti pennivendoli della stampa italiana che continuano a strisciare e leccare le natiche dei padroni.
https://www.matteogracis.it/ma-quale-violenza/ | 38 132 |
| 3 | Non mi sono rammollito né venduto: ho solo smesso di giocare al loro gioco 🤹♂️
Continuerò sempre a parlare di ciò che ritengo importante, senza inseguire algoritmi, consenso o approvazione.
L'informazione seria continua a esserci, ogni giorno, attraverso L'Indipendente.
Ma in un sistema che alimenta rabbia, paura e divisione, scegliere di raccontare anche ciò che di bello esiste è un qualcosa di rivoluzionario e ribelle.
Più che avere ragione, oggi mi interessa contribuire a costruire serenità, armonia e libertà di pensiero.
Viva la vita. E viva chi riesce a godersela davvero, nonostante tutto. | 38 237 |
| 4 | Troppo spesso si è immaginato un futuro dominato da controllo e sorveglianza di massa, competizione estrema e disuguaglianze sempre più profonde.
E se invece il domani prendesse una strada completamente diversa?
https://www.youtube.com/watch?v=ZlrvcJzwICA | 58 135 |
| 5 | La differenza tra un Giornalista e un pennivendolo la si intuisce facilmente attraverso il suo rapporto con istituzioni e grandi aziende.
Il primo tiene entrambe a debita distanza e quando si avvicina è solo per fare domande scomode, per incalzare, per far emergere criticità e contraddizioni.
Il secondo liscia il pelo, glorifica, elogia, asseconda, banchetta, serve assist.
Il primo pesta piedi, il secondo li lecca.
Il primo colleziona guai giudiziari, azioni disciplinari, minacce e intimidazioni, querele e denunce.
Il secondo colleziona plausi, onorificenze, attestati, premi e lauti contratti.
Il primo ha la schiena dritta e obbedisce solo alla sua legge morale.
Il secondo è chino e obbedisce al padrone di turno.
Il giornalista è al servizio della verità che ricerca con insistenza e una severa onestà intellettuale.
Il pennivendolo è al servizio delle élite, per le quali è megafono di propaganda e promozione.
Il giornalista controlla il potere.
Il pennivendolo è controllato da esso. | 53 417 |
| 6 | 500mila euro in 2 settimane: L'Indipendente cambia le regole del gioco 🎯
È successo qualcosa di straordinario, di mai visto prima in Italia. L’Indipendente, un giornale nato da zero solo 5 anni fa, nel pieno della crisi dell’editoria raccoglie 500 mila euro in 2 settimane da piccoli investitori, che credono nel progetto e ne diventano soci nonché co-proprietari.
È una case history che in molti capiranno solo tra qualche anno, che riscrive le regole del gioco, che dimostra come l’impegno, la perseveranza, la professionalità e la trasparenza ripagano ancora, anche in questo Paese pieno di problemi e contraddizioni.
Il nostro giornale, sia digitale che cartaceo (di cui è disponibile anche l’applicazione gratuita) ha soltanto 2 regole, molto semplici: nessuna pubblicità, nessun finanziamento pubblico. Solo così, possiamo garantire un’informazione di qualità, verificata e imparziale.
L’abbonamento, che costa 1 caffé a settimana, offre una serie di servizi esclusivi ai lettori e ci permette di sopravvivere.
Dopo una campagna equity crowdfunding straordinaria, L'Indipendente ora avrà le risorse necessarie per fare un ulteriore importante salto di qualità, per raggiungere nuovi milioni di lettori e per continuare il suo percorso con l’obiettivo di diventare una voce forte, autorevole e libera nel panorama dell’informazione italiana.
Senza compromessi, senza padroni e quindi senza conflitti d’interesse.
E questo, è solo l’inizio. 📌 | 49 727 |
| 7 | Trump umilia la Meloni: cadono le maschere 🎭
Ma quali alleati Giorgia?! Non siete alleati, siete zerbini, scendiletto, siete camerieri... tu in primis, è da quando sei al governo che ti prostri e gli pulisci le scarpe. Ti sei dimenticata, tra le altre cose, di aver detto che speravi potesse vincere il premio nobel per la pace... o di averlo innalzato a benefattore dell'umanità per la tregua fake a Gaza. Quel pagliaccio guerrafondaio?!
Giorgia, ma chi vuoi prendere in giro? Aldilà della tua frasetta ad effetto non puoi fare niente e infatti non farai niente. Sei solo un bluff.
L'Italia è una misera colonia americana, oggi più che mai, anche per colpa tua e del tuo governo. Quando si preferisce l'obbedienza alla dignità, il servilismo alla sovranità, non ci si può né lamentare né fingere indignazione.
Le maschere stanno cadendo, il re è nudo.
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| 8 | Avremmo potuto organizzare questo tour in maniera molto diversa, ovvero poche date nei grandi teatri e solo nelle principali città, con un sito di rivendite leader nel settore e un’immagine meno provocatoria, più politicamente corretta e quindi vendibile. Qualche ospitata tv per la promozione e prezzi dei biglietti in linea con gli spettacoli teatrali. 🎪
INVECE NO.
Alla fine del FUORI GREGGE tour avrò toccato circa la metà di tutte le province italiane, in teatri appositamente medio-piccoli, con un sito rivendite indipendente e made in Italy al 100%, con zero pubblicità sui mass media e prezzi dei biglietti super popolari… ma soprattutto con una comunicazione che rispecchia lo spettacolo, quindi irriverente, anticonformista e in parte sopra le righe. D’altronde questo sono io, nel bene e nel male. 😎
A OTTOBRE SI RIPARTE e non vedo l’ora di farvi ancora ridere, incazzare, emozionare ma soprattutto riflettere. Chi è venuto a vedere lo spettacolo sa bene di cosa parlo.
Spettacolo che sarà in parte aggiornato e… spinto ancora più in là! 🔥
BIGLIETTI DISPONIBILI QUI 🔠
Vi consiglio di non aspettare troppo perché i posti sono limitati e i sold out ricorrenti.
Se avete paura di mettere in discussione le vostre convinzioni restate a casa. Altrimenti, vi aspetto… più carico che mai! 🌊
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ATTENZIONE 🚨 Apriamo oggi il nuovo gruppo Telegram MG club per rimanere aggiornati su tutti i miei eventi in programma (spettacoli teatrali, presentazioni libri, conferenze, ecc).
Ma anche per mettersi d’accordo e organizzare "macchinate" e trasferte per raggiungere insieme il luogo dell’evento (un ottimo modo di “fare rete”).
Sarà un canale preferenziale in cui in futuro verranno anche lanciati eventi ed esperienze esclusive dove è previsto un contatto diretto con me. Iscrivetevi! 👍 | 43 578 |
| 9 | Vogliono stuprare la Sardegna, ancora una volta. ⚠️
La notizia è di questi giorni: a Tavolara, una delle aree più incontaminate e preziose del Mediterraneo, è stato autorizzato un nuovo resort turistico dentro un’area protetta, ignorando vincoli ambientali, proteste dei cittadini e pareri contrari.
In un Paese normale, luoghi simili sarebbero intoccabili. Custoditi. Difesi. Protetti come patrimoni sacri. E invece no. Trionfano ancora soldi, cemento e interessi privati.
L’isola viene svenduta pezzo dopo pezzo davanti agli occhi di tutti.
E la politica, che dovrebbe difendere il territorio, continua a prostituirsi a chi vuole trasformare un paradiso naturale nell’ennesimo luna park di lusso per ricchi e turismo predatorio.
Ma il problema non è solo Tavolara. Perché da anni in Sardegna è in corso una speculazione energetica abominevole. Distese di pale eoliche e impianti industriali imposti ovunque, fregandosene totalmente del paesaggio, dei siti archeologici, del comparto agro-pastorale, dei parchi naturali e dell’identità stessa di un eco-sistema unico al mondo.
Con la scusa della transizione ecologica stanno trattando la Sardegna come una colonia energetica da sfruttare fino all’osso. E chi prova a opporsi viene spesso ignorato, ridicolizzato, trattato come un estremista o peggio.
E allora sapete cosa penso? Lo dirò in maniera chiara e inequivocabile ben sapendo di rischiare così una denuncia per istigazione al reato.
Di fronte a soprusi simili, davanti a istituzioni che devastano territori e comunità in nome del profitto, la resistenza dei cittadini, fatta anche di azioni forti, di disobbedienza, occupazioni e se necessario… sabotaggi, a ben vedere è cosa giusta, auspicabile e necessaria.
Il vero reato è quello degli speculatori e dello stato italiano, complice. Il vero delitto è restare in silenzio mentre distruggono la nostra terra sotto i nostri occhi.
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| 10 | “L’Albania non è in vendita” 🇦🇱 Il popolo si ribella e i media tacciono🦩
Tirana, Albania. Da giorni decine, centinaia di migliaia di persone e sempre di più stanno scendendo in piazza a contro il governo del premier Edi Rama. E no, non si tratta solo di “qualche manifestazione ambientalista” o cose simili come qualcuno sta cercando di raccontare.
La scintilla è stata l’approvazione di enormi progetti immobiliari di lusso legati alla famiglia Trump, in particolare a Jared Kushner, genero del presidente americano e di origine ebraica.
Resort giganteschi, hotel e villaggi turistici da miliardi di euro previsti in alcune delle ultime aree naturali incontaminate del Paese.
Dietro a queste operazioni ci sarebbero favori politici, speculazione edilizia, interessi oligarchici e corruzione. Soprattutto corruzione.
E allora da giorni le piazze si riempiono con slogan come: “L’Albania non è in vendita”.
E mentre qui da noi i media continuano a tacere e a distrarre l’opinione pubblica con notizie irrilevanti, nei Balcani c’è un popolo coraggioso che ha deciso di alzare la testa e di ribellarsi, a oltranza, finché non otterrà giustizia.
Hanno paura a farvi vedere queste immagini… sia mai che qualcun altro prenda coraggio e inizi a tirar fuori le palle!
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| 11 | 🚨 L’INDIPENDENTE E’ IN VENDITA.
Puoi comprarci anche tu!
Siamo nati da zero, cinque anni fa. Oggi lanciamo una nuova sfida, per diventare ancora più importanti e incisivi.
Da questo momento anche tu puoi diventare socio de L’Indipendente.
👉 Acquista le azioni qui: https://mamacrowd.com/it/project/indipendente | 65 333 |
| 12 | La grande differenza tra il nostro GIORNALISMO e la PROPAGANDA dei mass media è questa: noi riportiamo i fatti, le notizie nella sua interezza, comprese possibili anomalie, informazioni verificate o al contrario impossibili da verificare, poniamo dubbi e domande, avanziamo ipotesi senza pretendere di avere la verità in tasca e soprattutto non strumentalizziamo gli accadimenti a favore di una o l'altra fazione.
E mentre gli altri titolano "Attacco russo in Romania" o cose simili, il nostro approccio è diverso: Cosa sappiamo del presunto drone russo caduto in Romania
Perché noi a differenza degli altri, cerchiamo la VERITÀ.
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| 13 | “Per me il sionismo è il riconoscimento più semplice e basilare del diritto degli ebrei a una patria nazionale, a una difesa esistenziale e necessaria”.
Queste recenti dichiarazioni di Erri De Luca hanno lasciato in molti a bocca aperta. C’è chi sui social ha annunciato il rogo dei suoi libri, chi l’ha insultato pesantemente, chi ha parlato di una delusione estrema e definitiva. Reazioni comprensibili.
Il noto scrittore in realtà si era già espresso in passato sull’argomento sollevando polemiche simili ma ciò che lascia anche a me perplesso, sono queste sue parole, pubblicate nel novembre 2015 sotto forma di lettera pubblica ancora disponibile sul sito ufficiale della sua fondazione:
“Sono dalla parte di ogni perseguitato per antica scelta di campo. Sulla Palestina sto dalla parte del popolo palestinese, oppresso da parte israeliana e oppresso dalla sua dirigenza. Subisce un doppio torto, da fuori e da dentro. Ma non sto con Hamas, né con l’Isis che sta prendendo piede a Gaza e che combatte insieme a Hamas contro il governo egiziano.
Non sto dalla parte del governo israeliano. Anche il popolo di Israele soffre di un governo non interessato alla soluzione pacifica. Sia l’autorità palestinese che Netanyahu sono anzi legittimati dalla continuazione del conflitto.
La soluzione resta quella di due Stati ben divisi tra loro.”
Parole molto più condivisibili e sensate di quelle espresse recentemente.
Ora, lungi da me difendere De Luca sulle nuove dichiarazioni ma ritengo opportuno aggiungere un elemento che può aiutare a capire, a comprendere il suo punto di vista (per quanto non lo condivida minimamente).
Quando De Luca spiega cos’è per lui il sionismo sbaglia?
Storicamente, no: la sua definizione esiste davvero ed è una delle definizioni legittime del sionismo. Non si è inventato il termine. Molti studiosi ebrei, israeliani e occidentali usano proprio quella definizione minima: il diritto degli ebrei ad avere uno Stato.
È anche vero però che la sua definizione è incompleta se presentata come l’unica possibile: ignora o minimizza il fatto che il sionismo storico abbia avuto anche conseguenze traumatiche per i palestinesi e che oggi il termine sia associato, da molti, alle politiche dello Stato israeliano contemporaneo.
Il nodo vero è questo: per alcuni il sionismo è un movimento di liberazione nazionale, per altri è un progetto coloniale, per altri ancora contiene entrambe le dimensioni contemporaneamente. Ridurre tutto a “il sionismo è solo diritto all’esistenza” oppure “il sionismo è solo colonialismo” semplifica troppo una storia molto più complessa.
E il grande, enorme errore di Erri De Luca, secondo me è questo.
Tanto più oggi, tanto più di fronte alla carneficina fatta da Israele a Gaza. All’orrore che tutti abbiamo visto e che non accenna a fermarsi. Alla violazione ripetuta e continua del diritto internazionale e dei più basilari diritti umani.
In passato ho condiviso posizioni e battaglie di De Luca (come ad esempio quella contro la Tav Torino-Lione), oggi mi trovo lontanissimo dal suo pensiero riguardo la questione palestinese. Per quanto mi riguarda negare il genocidio in corso a Gaza significa permetterlo, assecondarlo ed esserne complice. Per questo non posso giustificare Erri De Luca in alcun modo.
Ma bruciare i suoi libri lo trovo altrettanto sbagliato o se non altro inutile: dobbiamo imparare a prendere il buono di quanto ognuno può darci o ci ha dato, che sia un amico, un parente, un cantante o uno scrittore.
E in questo caso più che mai, ricordandoci (e ricordandogli) quella sua splendida poesia che iniziava così: “Considero valore ogni forma di vita”.
Caro Erri, è proprio perché per anni sei stato una voce libera e dalla parte degli ultimi che le tue recenti parole fanno così male: non perché hai cambiato idea o ti pronunci dalla parte degli oppressori, ma perché sembrano negare il valore di tante, troppe vite spezzate. | 63 922 |
| 14 | E se gran parte di ciò che consideriamo “reale” fosse soltanto una gigantesca illusione collettiva? 😵💫
Denaro, potere, confini, nazioni, istituzioni, reputazione: viviamo immersi in convenzioni create dall’uomo che abbiamo smesso perfino di mettere in discussione.
Ma il vero problema non è vivere dentro a un’illusione: è non accorgersene. 👀
https://youtu.be/g6aPidmHrac | 43 575 |
| 15 | Russia-Ucraina: continua la farsa politica e mediatica 🎭
Un attacco ucraino contro un dormitorio studentesco a Starobilsk provoca 21 morti tra i civili, quasi tutti adolescenti. Nessuna condanna da parte dei leader europei, nessuna reale attenzione mediatica.
Poche ore dopo, la risposta russa su Kiev, provoca 4 morti e riporta immediatamente l’indignazione occidentale, le dichiarazioni politiche e le aperture dei telegiornali.
Ancora una volta, più che la ricerca della verità, sembrano contare la propaganda, il doppiopesismo e la narrazione utile agli interessi geopolitici del momento.
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| 16 | Altro che scuse: SANZIONATE ISRAELE ‼️
Immagini «inaccettabili», trattamento «infimo», e «contro ogni elementare tutela della dignità umana».
Queste alcune delle durissime parole rilasciate dalle più alte cariche istituzionali italiane, nei confronti del ministro israeliano Ben Gvir, protagonista di un video in cui lo si vede umiliare gli attivisti della Global Sumud Flotilla legati, bendati e costretti in ginocchio. Roba da regime dittatoriale d’altri tempi. E questo sarebbe il paese d’avanguardia nonché presidio di democrazia in Medio Oriente.
Davanti a immagini che non lasciano spazio a interpretazioni, la Meloni ha «preteso» le scuse di Israele e Tajani ha convocato l’ambasciatore israeliano a Roma. Mancava solo l’intervento di Salvini che avrebbe potuto dire: “Brutti e cattivi, con voi non giochiamo più.”
Dalla Spagna, invece, il premier Sanchez ha dichiarato che farà pressione su Bruxelles perché vengano approvate «con urgenza» sanzioni contro il ministro israeliano.
E adesso, come la mettiamo? Che cosa farà l’Italia?
Eh perché se ora - a parole - il governo fa la voce grossa, nei fatti, solo qualche settimana fa, ha bocciato la sospensione degli accordi con Israele e da tempo continua a rifiutare la possibilità di emettere sanzioni contro di loro.
Dunque, cara Meloni… che si fa? Passiamo ai fatti o continuate a prenderci per il culo con i vostri blablabla?!
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| 17 | Nuove date del tour nei teatri ❇️
FUORIGREGGE è uno spettacolo satirico e di denuncia, a tratti quasi eretico e sovversivo.
Un inno al giornalismo libero e indipendente, al pensiero critico e alla consapevolezza.
Il pubblico viene coinvolto e accompagnato in un viaggio oltre il tempo e lo spazio, un sali-scendi di emozioni, dove nonostante i temi importanti trattati (dalla geopolitica alle lotte sociali, dalle malefatte dei governi alle guerre in corso), prevale alla fine un messaggio positivo, che infonde coraggio, fiducia e gratitudine.
Quello che porto in scena è un monologo che unisce filosofia e attivismo, comicità e informazione senza filtri.
BIGLIETTI DISPONIBILI QUI: https://eilo.it/artisti/matteo-gracis 👈
Vi aspetto! | 46 956 |
| 18 | Odio e intolleranza non sono la soluzione: Terzani ci ha spiegato il perché 📍
Nel 2001, pochi giorni dopo l’attentato alle Torri Gemelle, il giornalista e scrittore Tiziano Terzani, che io considero da sempre un maestro, pubblicò un testo straordinario dal titolo “Il Sultano e San Francesco”. Un invito a non cadere nell’odio, nella vendetta e nello scontro tra civiltà. Parole che oggi, di fronte a una rabbia e un’intolleranza crescente, ritengo importante riproporre.
“Il mondo musulmano non è il male. Un miliardo e più di persone non possono essere liquidate come terroristi. Sarebbe come dire che tutti gli americani sono assassini perché nel 1995 uno di loro fece saltare il palazzo federale di Oklahoma City uccidendo 168 persone e ferendone oltre 600.”
“L’odio chiama odio. La violenza genera altra violenza. E ogni volta che riduciamo gli esseri umani a categorie — occidentali, arabi, stranieri, immigrati — smettiamo di vedere le persone.”
“Il vero pericolo è lasciarsi trascinare dalla paura. Perché la paura rende stupidi, aggressivi e manipolabili.”
Terzani raccontava di quando, nel pieno delle Crociate, San Francesco attraversò il fronte per incontrare il Sultano Malik al-Kamil. Non andò lì con le armi, né per insultarlo o annientarlo. Andò per parlare. Per ascoltare. Per riconoscere nell’altro un essere umano.
Ed è questo che oggi stiamo dimenticando.
Ogni volta che uno straniero commette un reato, milioni di persone vengono trascinate dentro una spirale di odio collettivo. Insulti, razzismo, ostilità. Come se il crimine di un singolo dovesse trasformarsi nella colpa di un intero popolo.
Ma ragionateci un attimo: è esattamente questo che vogliono: dividerci. Metterci gli uni contro gli altri. Alimentare rabbia, paura e tensione sociale.
Perché un popolo impaurito e pieno di rancore è molto più facile da manipolare.
“Bisogna resistere alla tentazione dell’odio”, scriveva Terzani. “Perché nel momento in cui odiamo, abbiamo già perso.”
E attenzione, ciò non significa giustificare i crimini. Non significa chiudere gli occhi davanti ai problemi reali. In Italia c’è una giustizia che non funziona, dove spesso chi sbaglia non paga, la gente non ne può più. La rabbia che monta è comprensibile e legittima, ma bisogna stare attenti a non farsi abbindolare e capire chi sono i veri responsabili, i veri nemici.
Non si può permettere al male di contagiare anche noi. Bisogna restare lucidi, umani, capaci di distinguere un colpevole da milioni di innocenti.
Io mi rendo conto che è difficilissimo, ma la strada da percorrere è questa:
“L’unica risposta sensata all’odio non è altro odio, ma uno sforzo ancora più grande di comprensione, di umanità e di amore.” 📍
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| 19 | Siamo nati 5 anni fa dal nulla. Zero pubblicità, zero finanziamenti pubblici e di conseguenza zero padroni.
Oggi il nostro giornalismo libero e di qualità raggiunge milioni di persone ogni mese, attraverso sito web, applicazione e social.
Questi giorni, per la prima volta, siamo al Salone del Libro di Torino, con i nostri libri e il mensile di approfondimento.
Stiamo cambiando il modo di fare informazione in questo Paese. Ed è solo l'inizio.
A breve annunceremo qualcosa che non si è mai visto prima in Italia.
Grazie ai nostri lettori e soprattutto agli abbonati, che permettono a L'Indipendente di esistere e crescere. 🌱
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| 20 | Ci sono cose nella vita che non puoi controllare.
E sai una cosa? Va bene così, la vita è anche questa.
Ed è proprio il fatto che a volte sia così imprevedibile, ineluttabile, a renderla meravigliosa.
Bisogna "solo" imparare ad accettarlo e rendersi conto che…
se non c’è una soluzione, allora non c’è nemmeno un problema.
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