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Le principali criticità del ban sui social per i minori
Il fronte dei governi favorevoli al ban dei social per i minori si allarga, ma i primi dati dimostrano che i divieti di massa sono scorciatoie inefficaci, facilmente aggirabili e persino pericolose per la privacy. Non è la maggiore età a renderci improvvisamente capaci di stare online, ma un percorso educativo che parta dalle scuole.
Inoltre, i sistemi di verifica dell'età basati su dati biometrici rischiano di alimentare l'industria del tracciamento di massa e dello spionaggio commerciale, consegnando la nostra privacy proprio a quelle Big Tech da cui si vorrebbe fuggire. C'è poi il costo umano: per le comunità vulnerabili o marginalizzate, la rete è spesso l'unica ancora di salvezza contro l'isolamento.
Esiste un'alternativa ai divieti? Il modello dell'Estonia dimostra che si può scegliere la via della media literacy, considerata una vera e propria infrastruttura democratica contro la manipolazione e la disinformazione.
Qui l'articolo completo 👇
https://www.valigiablu.it/ban-social-minori-educazione-digitale-governi/
| 2 | Disabilità, perché le riforme della Costituzione volute dal governo Meloni sono un pericoloso passo indietro
La recente approvazione all'unanimità da parte del Senato di un ddl per la modifica degli articoli 3 e 38 della Costituzione apre un dibattito giuridico e sociale che non può essere liquidato con la semplice retorica dell'annuncio istituzionale. Se l'aggiornamento del linguaggio, come l'eliminazione di termini obsoleti, rappresenta un atto di civiltà dovuto e tardivo, l'impianto concettuale introdotto nel testo solleva interrogativi profondi sul modello di cittadinanza che stiamo costruendo.
Il rischio, quando si analizzano le modifiche normative sulla disabilità dal punto di vista del diritto, è quello di scambiare per tutele avanzate quelli che sono, nei fatti, passi indietro concettuali. L'articolo 3 della nostra Costituzione tutela già l'uguaglianza dei cittadini senza distinzione di condizioni personali e sociali. Categorizzare la disabilità all'interno del principio di uguaglianza universale rischia di spostare il baricentro dal dovere pubblico di rimozione delle barriere strutturali alla richiesta di percorsi individuali di adattamento.
Ancora più critica è la riscrittura dell'articolo 38, dove l'introduzione di termini come autonomia e inserimento, a scapito di indipendenza e inclusione, segna una preoccupante regressione.
Mentre i media tradizionali ignorano la questione, questa riforma ridefinisce l'idea di cittadinanza per milioni di persone, toccando una condizione che riguarda o può riguardare ognuno di noi.
Abbiamo analizzato nel dettaglio il testo, le proposte delle opposizioni respinte dalla maggioranza e i motivi per cui questa riforma, passata sotto silenzio, rischia di isolare anziché liberare 👇
https://www.valigiablu.it/riforma-costituzione-disabilita-articoli-3-38/ | 968 |
| 3 | In passato il Tour de France è stato sconvolto da guerre, scioperi, disordini civili e dalla pandemia, ma mai una tappa è mai stata annullata per il caldo estremo. Quest'anno il rischio è concreto a causa di una nuova ondata di calore che colpirà di nuovo alcune regioni di Spagna e Francia con temperature che potrebbero raggiungere i 44 °C.
"È una questione che ci sta molto a cuore", ha affermato Thierry Gouvenou, direttore tecnico del Tour. "Non è la prima volta che ci troviamo ad affrontare una situazione del genere, ma questa volta è più grave dopo le ondate di calore che abbiamo già vissuto a maggio e giugno".
A maggio, prima ancora che l’estate iniziasse, e per quasi tutta la seconda metà di giugno sull’Europa occidentale è sostata una cappa di aria calda nordafricana, trattenuta da condizioni di alta pressione, che in alcune aree ha spinto la colonnina di mercurio fino 12°C al di sopra delle medie stagionali.
Non si tratta di cicli naturali o di El Niño, i cui effetti sono previsti per l'anno prossimo, ma delle conseguenze dirette del cambiamento climatico di origine antropica.
Questo scenario impone una riflessione urgente sul modo in cui progettiamo le nostre città e gestiamo la domanda energetica. Il ricorso massiccio all'aria condizionata, se alimentato da fonti fossili, rischia di trasformarsi in un paradosso climatico e in un fattore di instabilità per le reti elettriche. Al contrario, l’integrazione di impianti di raffrescamento e fotovoltaico sui tetti – come evidenziato dagli studi dell’Università Ca’ Foscari – può ridurre di oltre due terzi la domanda di energia dai network nazionali nei momenti di picco.
Modelli virtuosi come la rete di rifugi climatici di Barcellona o i piani di forestazione urbana di Parigi dimostrano che l'adattamento non è una misura d'emergenza, ma un pilastro della governance territoriale. Investire oggi in infrastrutture verdi, ombreggiamento e assistenza ai soggetti vulnerabili significa ridurre drasticamente l'impatto economico e sociale della crisi climatica.
L'adattamento serve a gestire l’inevitabile, ma per evitare scenari ingestibili la mitigazione attraverso la transizione energetica resta l'unica vera priorità strategica per il mondo del lavoro, delle istituzioni e delle imprese.
Qui il nostro approfondimento sul sito di Valigia Blu: https://www.valigiablu.it/crisi-climatica-adattamento-citta-caldo-estremo/ | 1 128 |
| 4 | L'Ucraina chiede una tregua umanitaria il 3 luglio per evacuare i civili da Oleshky, la città-trappola nella regione Kherson sotto l’occupazione russa
Il Difensore civico ucraino, Dmytro Lubinets, ha inviato una nuova richiesta al Comitato Internazionale della Croce Rossa affinché solleciti la Russia per garantire un cessate il fuoco temporaneo il 3 luglio, dalle 9 alle 18, e consentire l'evacuazione umanitaria dei civili da Oleshky e da altri centri della regione.
A Oleshky, una città ucraina in prima linea nell'oblast di Kherson sotto occupazione russa, si sta consumando una catastrofe umanitaria silenziosa di cui si parla pochissimo. Secondo l'Ufficio del Difensore civico, a Oleshky e nei villaggi circostanti vivono ancora circa 6.000 civili, tra cui 200 bambini, intrappolati senza acqua potabile, elettricità e con scorte di cibo ormai esaurite.
Per la popolazione locale non esistono alternative: rimanere a casa significa rischiare di morire di fame, mentre tentare l'evacuazione lungo strade minate e costantemente colpite dai droni russi significa andare incontro a una morte violenta.
Secondo il Difensore civico, finora la Russia non ha autorizzato né l'evacuazione dei civili né l'istituzione di una tregua umanitaria. Sfruttando l'isolamento geografico della città, le truppe d'occupazione stanno usando i residenti come scudi umani e la fame come deliberato metodo di guerra, violando apertamente le Convenzioni di Ginevra nel silenzio delle organizzazioni internazionali.
Qui il nostro articolo:
https://www.valigiablu.it/civili-intrappolati-oleshky-occupazione-russa/ | 1 363 |
| 5 | Truffa fondi UE, estrema destra nel mirino della procura in Francia, Spagna, Belgio e Italia
Le perquisizioni della Procura europea in mezza Europa e gli audit del Parlamento UE svelano un uso opaco e sistematico di milioni di euro di fondi pubblici da parte dei gruppi di estrema destra Identità e Democrazia, prima, e Patrioti per l'Europa, poi.
Al centro dell'inchiesta ci sono oltre 4 milioni di euro di fondi UE spesi in modo improprio dall'estrema destra: contratti senza concorrenza, società amiche e finanziamenti a dir poco bizzarri, dai club di tennis fino a un gruppo italiano che promuove la Fiat Panda.
Mentre il nuovo gruppo dei "Patrioti" respinge le accuse e si rifiuta di restituire il denaro, l'ombra dei conti truccati si allunga sulla leadership di Jordan Bardella e sul destino politico di Marine Le Pen, attesa a giorni da un verdetto cruciale su un'inchiesta simile in Francia.
➡️ https://www.valigiablu.it/fondi-ue-inchiesta-estrema-destra-europa/ | 1 549 |
| 6 | Trump incassa sconfitte pesanti dalla Corte Suprema ma ora ha ancora più potere
La Corte Suprema degli Stati Uniti ha inflitto uno stop storico a Donald Trump sullo ius soli, blindando la cittadinanza per nascita garantita dalla Costituzione: lo ius soli, che garantisce la cittadinanza a chi nasce sul territorio statunitense, è tutelato dal 14° emendamento della Costituzione e non può essere cancellato con un semplice ordine esecutivo.
Questo stop non deve essere letto, però, come un totale rigetto delle politiche di Trump. Nonostante i blocchi ad alcune misure (come l'invio della Guardia Nazionale a Chicago o l'uso dei poteri d'emergenza per i dazi), la Corte sta portando avanti un'espansione metodica e storica del potere dell'esecutivo.
In linea con la teoria conservatrice dell'esecutivo unitario, la Corte ha infatti concesso al presidente il controllo e il potere di licenziamento su quasi tutte le agenzie federali. A questo si aggiungono le vittorie della destra sulle armi, sui diritti LGBT nello sport e sulla revoca della protezione a 300mila migranti, fino al depotenziamento del Voting Rights Act.
La Corte ha frenato solo gli atti palesemente incostituzionali, ma ha spostato l'equilibrio dei poteri USA a favore dell'esecutivo.
Dal 1935, la Corte Suprema asserisce che il presidente non ha il potere di licenziare membri di agenzie indipendenti create dal Congresso; ora questa condizione è saltata, creando, come ha scritto Joyce Vance su Substack, le “condizioni per una corruzione sistemica”, ovvero il sogno di ogni autocrate. Chi non obbedisce a questo sistema, viene rimosso dal servizio pubblico.
L'articolo completo: https://www.valigiablu.it/corte-suprema-usa-ius-soli-potere-trump/ | 1 437 |
| 7 | Dalla Brexit al ‘Breturn’?
Quando fu presentata agli elettori britannici, la Brexit aveva la forma di una promessa salvifica. Riprendere il controllo dei confini, delle leggi, del denaro pubblico e della sovranità nazionale: in tre parole, “take back control”. Era uno slogan semplice, elastico, capace di parlare a pubblici diversi. Per alcuni significava meno immigrazione, per altri meno burocrazia, più fondi per il servizio sanitario, più libertà per le imprese o più protezione per le comunità lasciate indietro.
Dieci anni dopo il referendum, la Brexit non è più soltanto la scelta che ha portato il Regno Unito fuori dall’Unione Europea: è il dossier che ha consumato governi, ridisegnato gli equilibri politici e lasciato il paese senza un ruolo stabile. Il risultato è stato un decennio di crescita più debole, investimenti frenati, minore influenza nei processi decisionali europei e una politica interna rimasta prigioniera della frattura aperta nel 2016. Il Regno Unito ha lasciato l’Unione europea, ma non ha trovato un modo stabile di starne fuori.
Ora, tra costi economici, nodo irlandese, pressione di Reform e nuova domanda europeista tra i giovani, può tornare a essere uno dei terreni decisivi della prossima campagna elettorale.
Nel nostro articolo i dati e le prospettive di questo decennio di transizione.
https://www.valigiablu.it/brexit-10-anni-dopo-futuro-regno-unito-europa/ | 1 671 |
| 8 | L'ennesima ondata di caldo, come ormai ogni estate, avvolge per giorni l'Europa in una bolla infernale, dopo che a fine maggio si sono già registrate temperature massime che sarebbero estreme per fine luglio. Questo senza contare tutte le anomalie termiche che si sono verificate da inizio anno, anche quest'anno.
I negazionisti, come puntualmente accade quando si verificano eventi del genere, quindi sempre più di frequente, ci spiegano che fa caldo perché è estate, che è normale questa sequenza di notti tropicali, che è normale che ci siano temperature minime di 23, 24, 25, 26 gradi. Dati, fatti e memorie di chi non ha i ricordi obnubilati dall'ideologia li smentiscono.
C'è chi, per normalizzare l'ondata di calore in corso, tira in ballo quella del 2003, come se quello fosse un anno di una lontana era pre-riscaldamento globale, mentre proprio quella ondata di calore è stata la prima per la quale gli scienziati sono riusciti a dimostrare l'impronta delle emissioni antropiche di gas serra.
C'è un presidente del Senato, che per commentare un'ondata di calore, un fenomeno che causa gravi impatti ai sistemi sanitari, agricoli, urbani, dice che «non c’è da preoccuparsi troppo del clima caraibico che si sta sviluppando in Europa», perché «ai Caraibi vivono da un sacco di tempo con questo clima e sopravvivono, vuol dire che ci abitueremo al clima caraibico, non vuol dire che moriremo».
Questa sparata è uscita dalla bocca di La Russa durante la presentazione di un libro di un altro esponente di Fratelli d'Italia, Nicola Procaccini. Titolo: "L'ecologia dei conservatori”. Che roba è questa "ecologia conservatrice"? Dovrebbe essere una specie di pensiero ambientalista di destra, alternativo a quello "progressista". In realtà, è un imbroglio ideologico che si basa ancora su argomenti che, grattato via il contorno retorico, negano o minimizzano il cambiamento climatico o ignorano e distorcono la scienza. Esattamente come ha fatto La Russa.
Un paio di anni fa, Procaccini aveva tirato in ballo i "peti delle mucche". «Salvare la Terra dai peti delle mucche. È la grande missione dei radical chic rossi e verdi», aveva commentato sui social. Ignorando che le emissioni bovine di metano, un gas serra come la CO2, escono dalle mucche attraverso i rutti non i peti. Dettagli.
Banalizzare il cambiamento climatico con battute e slogan. Questo è il contributo della "ecologia conservatrice". Non c'è una sola tesi o proposta, di questo "conservatorismo verde", che si basi sul prendere sul serio la scienza riguardo al cambiamento climatico. Non c'è una "pars construens", ma solo una polemica ideologica contro l'ambientalismo degli altri. La destra non ha ancora oggi un pensiero adeguato ad affrontare il cambiamento climatico che non sia fatto di negazione o minimizzazione.
Del resto, sia La Russa che Procaccini sono esponenti di un partito la cui leader, in quasi quattro anni da capo del governo, non ha mai dedicato una parola al cambiamento climatico, se non indirettamente, di striscio, e non certo per ricordarne l'urgenza, ma solo per attaccare e screditare le politiche che servono a contrastarlo bollandole come inutili e ideologiche, seguendo così la scia del tizio che oggi occupa la Casa Bianca, quello che fino a ieri era il suo più grande alleato ideologico (lo è ancora), uno la cui missione è distruggere la ricerca scientifica scomoda, riportare in auge il carbone definito "meraviglioso e pulito" e demolire le leggi per il clima e l'ambiente. E chiamano se stessi "conservatori".
Intanto, mentre la politica è racchiusa nel suo recintino ideologico, la fisica dell'atmosfera lavora secondo le proprie leggi e i propri meccanismi. E, come si vede dall'immagine, anche l'Italia di La Russa e Procaccini, continua a riscaldarsi a causa delle attività umane. Come l'Europa, come il pianeta.
Quello che sta accadendo, i fenomeni estremi che ci travolgono oggi, già molto gravi e preoccupanti, avvengono quando non abbiamo ancora raggiunto in modo stabile il grado e mezzo di riscaldamento globale. Al momento siamo diretti verso quasi tre gradi. | 1 668 |
| 9 | Il ddl “Sparatutto” e il cinismo elettorale: la destra italiana a caccia di voti
Dalla protezione alla "gestione" della fauna selvatica, dagli ecosistemi al business: il Senato ha approvato il controverso ddl Caccia, la riforma che rischia di smantellare la storica legge quadro del 1992 e di trascinare l'Italia nell'ennesima procedura d'infrazione europea.
Mentre il testo passa alla Camera per il voto definitivo, ambientalisti e opposizioni si compattano contro quello che è già stato ribattezzato il ddl "sparatutto". Ma cosa prevede davvero il testo? Dal declassamento dell'ISPRA alla liberalizzazione dei richiami vivi, fino all'apertura al turismo venatorio, la fauna selvatica rischia di passare da bene indisponibile dello Stato a mera merce inserita in dinamiche commerciali e di turismo venatorio.
in nome di un cinico ritorno elettorale.
Tutti i dettagli, i punti critici e l'analisi del testo nel nostro approfondimento: https://www.valigiablu.it/ddl-caccia-sparatutto-governo-meloni-ambiente/ | 1 875 |
| 10 | Caso Epstein: la giornalista che ha sfidato il Dipartimento di Giustizia e sta facendo tremare i potenti
Il caso Epstein si riapre. Grazie a una storica vittoria legale della giornalista indipendente Katie Phang, un giudice federale ha ordinato al Dipartimento di Giustizia (DOJ) americano di rimuovere gli omissis dai file entro il 2 luglio. Sotto la lente ci sono email su abusi e i nomi dei complici rimasti finora nascosti.
Intanto al Congresso l'ex Procuratrice Generale Pam Bondi, silurata mesi fa da Trump, ha affrontato un'audizione di cinque ore difendendo il DOJ ma ammettendo macroscopici errori di censura che hanno esposto i nomi delle vittime lasciando protetti i potenti. Sul fronte finanziario, il miliardario Leon Black è stato costretto tramite mandato coatto a consegnare tutti i passati accordi di riservatezza con Epstein.
L'alleanza tra inchieste giornalistiche e indagini parlamentari sta stringendo il cerchio attorno a una rete di complicità che la Casa Bianca ha tentato in ogni modo di insabbiare, mandando in crisi la stessa base politica di Trump.
Qui l’articolo completo:
https://www.valigiablu.it/file-epstein-giudice-ordina-rimozione-omissis/ | 1 970 |
| 11 | Cosa l’Occidente non ha capito di Putin e della Russia
I media occidentali continuano a speculare sul crollo di Vladimir Putin e su chi lo sostituirà, ma queste analisi commettono tutte lo stesso errore fondamentale: guardano alla Russia con una lente occidentale, convinte che basti cambiare il leader per cambiare il sistema.
La realtà è molto più complessa e profonda. L'attuale regime non è un'invenzione di Putin, ma il sintomo di un sistema che sopravvive intatto da secoli, avendo attraversato zar, rivoluzioni, dittature sovietiche e il crollo dell'URSS. I servizi segreti, la propaganda e il controllo sociale sono la spina dorsale dello Stato russo. Sostituire l'uomo seduto al Cremlino non cambierà nulla finché non si comprenderà il sistema che lo ha prodotto. Perché continuiamo a ripetere lo stesso errore di valutazione storica?
Su Valigia Blu, l'analisi approfondita di Olga Lautman che ripercorre le radici storiche di questa continuità istituzionale e spiega perché un cambio al vertice non coinciderà necessariamente con una transizione democratica o con la fine delle ambizioni imperiali di Mosca👇
https://www.valigiablu.it/russia-putin-occidente-sistema-potere/ | 2 325 |
| 12 | Degli orchi e delle fate
Pubblichiamo alcuni estratti del romanzo ‘Degli orchi e delle fate’ (Coda di Volpe, 2026) di Elena Torresani, collaboratrice di Valigia Blu. Elettra, bambina cresciuta in una famiglia numerosa tra in Valtellina, sotto lo sguardo della nonna Celeste, a dieci anni si trasferisce a Milano, dove si trova catapultata in un mondo estraneo. A Milano, tra le mura domestiche, prende forma un incubo che segnerà profondamente la sua crescita. Il romanzo si muove tra questi due mondi, raccontando la perdita dell’innocenza e il lento, difficile processo di ricostruzione. Attraverso una storia di bambine intelligenti, donne potenti, e legami indissolubili, Elena Torresani ci accompagna anche nelle stanze buie dell’infanzia, i cui chiaroscuri ci impongono di riflettere su un quesito: a chi spetta proteggere i più piccoli?
"Le pagine di questo libro – scrive Torresani – trasudano amore tra una stanza buia e l’altra, germogliano di corpi affamati tra una nonna indimenticabile e l’altra. Sono pagine scritte per chi sa – o non ha paura di sapere – che i salotti di certe case a mezzogiorno sono piú pericolosi di certe stazioni a mezzanotte; che l’amicizia può salvare più della famiglia, trasformando il sangue in acqua; che la furia delle femmine a un certo punto non sarà piú rivolta verso il dentro, ma comincerà a incendiare il fuori. ‘Degli orchi e delle fate’ è un romanzo di formazione pieno di donne straordinarie, animali oracolo e bambine che sarebbe stato meglio non fare arrabbiare. C'è anche qualche uomo decente, giusto per ravvivare le flebili speranze che restano".
Qui gli estratti su Valigia Blu 👇
https://www.valigiablu.it/orchi-fate-elena-torresani-elettra-infanzia/ | 2 006 |
| 13 | L’assedio russo a Kostiantynivka e il destino del Donbas
Mentre l'attenzione si concentra sulle raffinerie russe in fiamme, nel Donbas è iniziata una delle battaglie più drammatiche e decisive per le sorti del conflitto. Le forze di Mosca sono penetrate nel cuore della città industriale di Kostiantynivka, minacciando la leggendaria cintura di fortezze ucraine che resisteva dal 2014.
Tra l'acuta carenza di truppe e l'impatto devastante dei nuovi droni a fibra ottica che hanno paralizzato la logistica, le difese ucraine si trovano di fronte a una svolta tattica drammatica che ricorda i giorni più duri di Pokrovsk. Perché questa città è così cruciale e cosa rischia davvero l'Ucraina se la linea del fronte dovesse cedere definitivamente?
Qui l’articolo completo: https://www.valigiablu.it/guerra-ucraina-russia-kostiantynivka-donbas/ | 1 949 |
| 14 | Dentro l’impero di abusi misogini di Andrew Tate
Una dettagliata inchiesta del New Yorker, basata su migliaia di messaggi privati e documenti giudiziari, alza il velo sul sistema di violenze e manipolazione costruito dall'influencer e da suo fratello Tristan. Dal reclutamento delle vittime con il brutale metodo "lover-boy" fino alla Hustlers University, la misoginia era stata trasformata in una vera e propria infrastruttura mediatica ed economica da miliardi di visualizzazioni.
L'inchiesta svela anche i retroscena dei legami di Tate con l'ecosistema MAGA e le sponde politiche statunitensi che hanno favorito la recente revoca del divieto di viaggio, permettendo ai fratelli di volare in Florida. Questo nonostante le pesantissime accuse di tratta, stupro e riciclaggio che continuano a muoversi tra la Romania e il Regno Unito.
Qui l'articolo completo: https://www.valigiablu.it/inchiesta-new-yorker-andrew-tate-impero-abusi/ | 2 187 |
| 15 | Dialog, la rete segreta di Peter Thiel svelata da un leak
Un'inchiesta di Wired, partita da una segnalazione anonima e dall'azione dell'hacktivista maia arson crimew, ha svelato la composizione e i documenti interni di "Dialog", il club privato cofondato da Peter Thiel che per vent'anni ha unito nell'ombra l'élite della Silicon Valley, generali NATO e leader politici. I documenti emersi mettono a nudo profondi conflitti di interesse sistemici e il deliberato utilizzo di email personali da parte di funzionari pubblici per eludere le leggi sulla trasparenza.
Questa commistione fa emergere un enorme conflitto d'interessi sistemico: figure pubbliche che supervisionano la privacy dei dati o i contratti di intelligence siedono nelle stesse "cerchie" private di intermediari di dati e cofondatori di aziende come Palantir.
Tra i temi dei panel privati compaiono discussioni su scenari complessi ed estremi come "Come affrontare la Terza Guerra Mondiale", "Tecnologie da campo di battaglia" e "Costruire una setta", ma c'è spazio anche per un'app di matchmaking amoroso interna e sondaggi sull'orientamento politico.
L'ironia finale? Un'élite ossessionata dal controllo tecnologico e dalla riservatezza che archiviava tutti questi dati sensibili su un comune database commerciale come Airtable.
🔗 Leggi l'approfondimento completo su Valigia Blu:
https://www.valigiablu.it/dialog-leak-wired-thiel-silicon-valley-potere/ | 2 397 |
| 16 | L’algoritmo dell’odio. Serve un movimento globale per fermare Elon Musk e i broligarchi
Le strade in fiamme a Belfast sono il risultato di un'architettura digitale globale progettata per monetizzare l'odio. I recenti disordini di Belfast rappresentano un caso di scuola di come l'infrastruttura del dibattito pubblico globale possa essere dirottata per servire precisi interessi ideologici ed economici, trasformando lo spazio digitale in un fattore di instabilità.
Alimentare il caos ha un ritorno economico concreto per chi possiede le piattaforme e canalizzare la rabbia collettiva verso obiettivi specifici sposta il baricentro del dibattito politico lontano dai temi della disuguaglianza patrimoniale e della tassazione dei grandi patrimoni.
Permettere che lo spazio pubblico rimanga nelle mani di chi estrae profitto dai conflitti sociali è ormai incompatibile con la sopravvivenza della democrazia.
Qui il nostro approfondimento: https://www.valigiablu.it/rivolte-razzismo-odio-elon-musk-x-estrema-destra/ | 2 471 |
| 17 | Inchiesta ONU: Israele sta commettendo un genocidio a Gaza prendendo di mira deliberatamente i bambini palestinesi
Una nuova inchiesta della commissione internazionale dell’ONU accusa esplicitamente Israele di genocidio, crimini contro l’umanità e crimini di guerra per aver preso di mira deliberatamente i bambini palestinesi. Secondo il rapporto delle Nazioni Unite, circa il 30% delle persone uccise a Gaza dalle forze israeliane sono minori, e le azioni documentate – che includono l'uso di esplosivi ad alto potenziale in aree densamente popolate e il blocco sistematico di aiuti, cibo e medicine – indicano una strategia intenzionale per distruggere il futuro della popolazione e la sua stessa capacità di esistere.
Il documento fotografa una situazione drammatica anche nella Cisgiordania occupata, dove l'ONU ha raccolto prove di torture e maltrattamenti sistematici ai danni dei minori detenuti, configurandoli come crimini contro l’umanità. Mentre la missione israeliana a Ginevra ha respinto le conclusioni definendole una farsa diffamatoria, i dati dell'UNICEF confermano che oltre 50mila bambini sono stati uccisi o feriti dall'inizio del conflitto.
Il nostro articolo completo 👇
https://www.valigiablu.it/inchiesta-onu-bambini-gaza-israele-genocidio/ | 2 347 |
| 18 | Il ragazzo di 17 anni che spaventa la Russia
Mentre era a scuola durante una lezione di economia, il diciassettenne britannico Alexander Browder ha scoperto di essere stato inserito nella lista delle sanzioni del Cremlino. Il motivo? Ha costruito un database indipendente e pubblicato un rapporto per la Henry Jackson Society che svela come la Russia utilizzi le stablecoin per riciclare denaro e aggirare le sanzioni occidentali, muovendo decine di miliardi di dollari. Figlio del noto attivista Bill Browder, Alexander è diventato una delle persone più giovani al mondo a essere colpita dal regime di Putin.
Qui la storia di Alexander Browder👇
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| 19 | Milionario, populista, di estrema destra: la Colombia elegge il suo Trump
La Colombia svolta a destra. Con il margine più ridotto degli ultimi 35 anni (appena lo 0,96% dei voti), il milionario di estrema destra Abelardo De la Espriella è il nuovo presidente del paese.
Noto come "El tigre", avvocato penalista e outsider populista cresciuto a colpi di provocazioni sui social media, De la Espriella ha capitalizzato il forte malcontento nei confronti del governo uscente di Gustavo Petro, spaccando la nazione esattamente a metà. Il suo programma elettorale, racchiuso in appena tredici pagine, delinea una svolta radicale per il paese: adozione di riforme economiche sul modello di Javier Milei in Argentina, via libera al fracking e la promessa di costruire dieci mega-carceri ispirate a quelle salvadoregne di Nayib Bukele per contrastare la criminalità e il narcotraffico.
La sua vittoria consolida l'ondata conservatrice che sta ridisegnando la mappa politica dell'America Latina, ma per governare fino al 2030 De la Espriella dovrà fare i conti con un Parlamento frammentato e senza una maggioranza solida.
Chi è davvero il nuovo presidente colombiano, come ha costruito il suo consenso e cosa aspetta adesso il paese? Abbiamo analizzato lo scenario e i dati del voto nell'articolo sul sito:
🔗 https://www.valigiablu.it/colombia-vittoria-estrema-destra-de-la-espriella/ | 2 472 |
| 20 | Hanno portato odio, razzismo e violenza nelle aule parlamentari. Nei giorni scorsi, durante la discussione alla Camera del "piano casa", il parlamentare di Futuro Nazionale, Rossano Sasso, ha attaccato Fratelli d'Italia accusandolo di non difendere gli italiani e di pensarla "come il PD, dove ci sono le risorse". Sui citofoni delle case popolari "non abbiamo più Giuseppe e Maria", ma "Omar, Mohamed e Abdul", ha detto Sasso, aggiungendo: "I filo-islamisti e gli amici dei musulmani sappiamo dove siedono". Un compendio del repertorio razzista e discriminatorio cui puntualmente attingono i partiti di destra ormai da più di dieci anni.
Le parole di Sasso aderiscono perfettamente alla visione del mondo che tenta di proporre Roberto Vannacci con la sua formazione politica "Futuro Nazionale". Come scriveva alcuni giorni fa Giulia Blasi, sempre su Valigia Blu, "Roberto Vannacci sta costruendo il proprio bacino elettorale sui temi dei diritti, delle identità e della cittadinanza con lo stesso identico metodo testato altrove dai conservatori più retrivi, come Donald Trump, Javier Milei o Nigel Farage". Fa leva sulla rabbia di una maschiosfera sommersa che vuole abolire il reato di femminicidio e confinare le donne a casa col reddito di maternità, offrendo come piatto forte la "remigrazione" per intercettare un razzismo mai curato.
E a quanto pare Vannacci sta riuscendo nel suo obiettivo. Nelle ultime settimane, i sondaggi hanno rilevato una crescita nelle intenzioni di voto per Futuro Nazionale. E tra i partiti di destra e centro-sinistra si comincia a chiedere come arginare per frenare l'avanzata di Vannacci.
Ma oltre la "remigrazione" e i temi sollevati, qual è il programma di Futuro Nazionale? Quali sono le proposte politiche? A un'analisi attenta e approdondita, le ricette di Futuro Nazionale risultano nostalgiche, violente e impossibili da realizzare.
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