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Giovedì 25 giugno a Rende alle 17.30 saremo al Museo del presente per parlare di controllo globale con Franco Fracassi. Moder
Giovedì 25 giugno a Rende alle 17.30 saremo al Museo del presente per parlare di controllo globale con Franco Fracassi. Modera l’avvocato Roberto Ruggeri del foro di Cosenza.

Il 62% degli italiani fa fatica ad arrivare e fine mese, il 45% a pagare l'affitto, il 29% le bollette, il 28% il mutuo e il
Il 62% degli italiani fa fatica ad arrivare e fine mese, il 45% a pagare l'affitto, il 29% le bollette, il 28% il mutuo e il 25% le spese mediche. Il 60% degli italiani è costretto a rimandare spese necessarie a causa delle difficoltà economiche. Il 34% deve rinunciare ai controlli medici periodici (erano il 27% l'anno precedente). Il 10% più ricco delle famiglie italiane detiene il 59,9% della ricchezza nazionale, mentre la metà più povera appena il 7,4%. Non si tratta di una crisi passeggera né, tantomeno, casuale. È una crisi strutturale causata da precise scelte politiche volte a trasferire reddito e ricchezza in poche mani a scapito della maggioranza della popolazione: privatizzazioni, liberalizzazioni, riforme regressive del mercato del lavoro, austerità. Scelte causate o esacerbate da Unione Europea ed euro che si fondano sulla libera circolazione di merci, capitali e lavoro.

Ieri ricorrevano 34 anni dalla strage di Capaci. Al solito, le passerelle non sono mai mancate, anche quelle di ANM. Bisogner
Ieri ricorrevano 34 anni dalla strage di Capaci. Al solito, le passerelle non sono mai mancate, anche quelle di ANM. Bisognerebbe comprendere perché in questo Paese i responsabili istituzionali delle stragi si ergono ad accusatori delle vittime, ossia della popolazione civile inerme del sud Italia, tradita 3 volte: La prima volta con la rapina seguita all’Unità d’Italia, la seconda con il trattato di Parigi alla fine della seconda guerra mondiale, grazie al quale la mafia che ha collaborato con i cosiddetti “alleati” ha acquisito immunità e e si è inserita a pieno titolo nelle istituzioni, la terza con il continuo drenaggio di risorse a beneficio del nord Italia. Ogni anno le istituzioni che hanno voltato le spalle a Falcone e Borsellino, le stesse che hanno eluso le perquisizioni del covo di Riina, che hanno lasciato libero Messina Denaro per 30 anni, che hanno trattato con la mafia, che l’hanno legittimata, vengono ad insegnare (da quale pulpito) ai ragazzini meridionali che la loro condotta può sconfiggere la criminalità organizzata, che la lotta contro la mafia spetta a loro, piccole inermi vittime di un paese svenduto. Ci vuole un bel coraggio…

Repost from POPOLO UNITO APS
Un gesto che non ti costa nulla può diventare un aiuto concreto per difendere valori che appartengono a tutti: libertà, digni
Un gesto che non ti costa nulla può diventare un aiuto concreto per difendere valori che appartengono a tutti: libertà, dignità, giustizia, tutela dei diritti e rispetto della persona. Con il tuo 5x1000 puoi sostenere chi ogni giorno si impegna per dare voce ai cittadini, costruire consapevolezza e difendere il bene comune. Una semplice firma può trasformarsi in speranza, partecipazione e futuro. Scegli di esserci. Scegli di fare la differenza. ❤️🇮🇹

Repost from Carmen Tortora
A Ginevra l’OMS apre la 79ª Assemblea Mondiale della Sanità mentre Ebola entra nella scena come banco di prova della nuova sicurezza sanitaria globale. Il 17 maggio 2026 arriva la dichiarazione di emergenza sanitaria pubblica internazionale per Ebola Bundibugyo in Congo e Uganda. Il 19 maggio, Reuters registra 516 casi sospetti, 33 confermati, 131 morti e 26 decessi sospetti in 24 ore. Lo scarto tra sospetti e confermati rivela il nervo scoperto: l’epidemia viene letta attraverso una rete diagnostica fragile, fatta di test insufficienti, campioni da trasportare, laboratori sotto pressione, risultati tardivi e negativi precoci da ripetere. Una risposta sanitaria costruita su questi dati può risultare fallace già all’origine. Il bollettino fotografa ciò che la macchina tecnica riesce a vedere, non l’intera realtà biologica. Se la rete diagnostica è fragile, l’epidemia diventa un prodotto amministrativo parziale: alcune aree emergono, altre spariscono; alcuni casi vengono certificati, altri restano sospesi; la decisione politica si muove dentro una mappa incompleta. L’OMS usa quella mappa per produrre allarme, autorità e coordinamento. La logistica completa il quadro: sei tonnellate di materiale sanitario in arrivo dopo 12 già inviate, laboratori, voli cargo, reagenti, database, tracciamento e autorizzazioni. È la sanità globale come governo del movimento. Intanto l’hantavirus resta un cluster limitato - 11 casi, 3 morti - ma basta a riattivare farmaci sperimentali, cooperazione internazionale e allerta permanente. Il nuovo fronte è il clima. Una commissione OMS Europa chiede di trattarlo come emergenza sanitaria internazionale. Lauterbach usa le cifre di 600.000 morti l’anno da combustibili fossili e 60.000 morti da caldo per portare il clima dentro il linguaggio medico. Quando energia, mobilità, informazione e consumi diventano variabili sanitarie, l’OMS conquista un linguaggio adatto a governare molto più della malattia. Versione integrale e approfondimenti su Substack | Carmen Tortora | http://t.me/carmen_tortora1

TRUMP FUNZIONALE AGLI STATI UNITI D’EUROPA Basta ascoltare i TG… Difficile a farsi, dato che ascoltare le notizie manipolate genera almeno in me un senso di disgusto e di repulsione. Però è un male necessario. Purtroppo la cosiddetta informazione indipendente per coprire tutte le rubriche in molti casi fornisce delle analisi dettagliatissime su piccoli eventi di rilevanza mediocre, non consentendo mai di costruire un quadro generale attendibile. Quei pochi che lo fanno, agiscono con l’intento di costruire una vera e propria contro narrazione che anziché aiutare a ricostruire il quadro politico, crea false aspettative e soprattutto distrae l’opinione pubblica mentre il manovratore procede indisturbato. Ormai si sta svelando il vero disegno dietro le azioni di Trump nei confronti dell’UE. Le sue minacce di togliere le basi e i militari dal suolo europeo ed italiano non vanno lette per noi nella direzione della “Liberazione” dalla sudditanza angloamericana, come qualcuno ci vuol far credere, e nemmeno nella direzione dello sfascio dell’UE, al contrario, puntano a fornire un pretesto per la costituzione dei cosiddetti Stati Uniti d’Europa. Il Trump brutto e cattivo è l’utile strumento, la scusa per portare avanti questo osceno e disastroso disegno, che anziché contrastare i nazionalismi per creare i presupposti per una pace duratura, in realtà li contrasta con l’obiettivo di togliere ogni residuo di sovranità ai vari Stati membri per condurli dove gli interessi delle élite vogliono che vadano: una guerra contro la Russia per impossessarsi delle sue immense risorse. Le élite non potranno infatti avere il controllo del pianeta se non controlleranno le risorse mondiali. Ormai nessuno può più negare che mentre Trump opera sul fronte mediorientale, noi saremo il fronte che sostituirà l’Ucraina nel pretestuoso conflitto innescato 4 anni or sono contro la Federazione Russa. Il tempo necessario per armare la Germania e faranno scattare il casus belli. Intanto, Trump si sfila dalla NATO, per avere una scusa per non dover intervenire anche su questo fronte, che dovremo gestire noi. Avrete certamente notato come ogni giorno nei TG non manca mai una notizia anche evanescente sui reali inglesi. La recente visita di Carlo III a Trump probabilmente è servita a prendere accordi per gestire i due fronti. Noi siamo sotto il controllo di Londra. Mi sembra l’unico senso da poter attribuire a questo quotidiano tributo alla monarchia britannica sulle tv di stato. Per quanto attiene alla narrativa su una eventuale nuova pandemia, facciamo attenzione perché la puzza di nuova arma di distrazione di massa si sente lontano un miglio.

TRA LE PEGGIORI PORCATE DELLA MELONI, NEL SILENZIO ASSORDANTE DELLE OPPOFINZIONI. TUTTI MUTI! Oggi alle 18.00 parlerò di come
TRA LE PEGGIORI PORCATE DELLA MELONI, NEL SILENZIO ASSORDANTE DELLE OPPOFINZIONI. TUTTI MUTI! Oggi alle 18.00 parlerò di come la Meloni ha introdotto ad iscrizioni già chiuse per l’anno scolastico 2026/27 una riforma degli istituti tecnici che comporta il taglio di un anno di scuola per gli studenti e un ulteriore taglio delle discipline Geografia economica e Italiano. Le ore di Formazione Lavoro restano invariate e svolte come sempre a discapito di tutte le altre discipline. Questo significa che i ragazzi dovranno affrontare la formazione lavoro un anno prima, a 15 anni. Praticamente gli istituti tecnici diventano centri di addestramento. Se hai iscritto tuo figlio ad un istituto tecnico, puoi chiedere il NULLA OSTA. VANNO FERMATI!!!!!!!!!!!!!!! Ne parliamo oggi, 8 maggio 2026, su 9MQ.

Infatti la stessa Forza Italia che ha perorato la costituzione degli ITS, ora attraverso Valditara, l’estensore della riforma universitaria del 2010, quella della Gelmini, per intenderci, oggi ci propina questo bel pacchetto tutto incluso in cui paghi per diventare schiavo a vita dei signorotti locali. Ovviamente le materie umanistiche saranno le più sacrificate: per fare lo schiavo non hai bisogno di usare il cervello, bastano le mani.

DA ISTITUTI TECNICI A CENTRI DI ADDESTRAMENTO PER GLI SCHIAVI DEL TERZO MILLENNIO: IL NUOVO SCEMPIO DEL GOVERNO MELONI Sotto la copertura del PNRR, il governo manda a segno un altro colpo al cuore della scuola della Costituzione: la de-forma degli istituti tecnici, mandante Confindustria. Con una legge delega, a sorpresa, senza un minimo di consultazione delle sigle sindacali di categoria e di docenti e dirigenti scolastici, il governaccio di centro-destra, che in disastri non ha nulla da invidiare ai suoi predecessori di centro sinistra, manda a segno un colpo che verrà avvertito soprattutto dalle famiglie con disagio economico: la riforma degli istituti tecnici. La riforma prevede fin dal 2026/27, ad iscrizioni già avvenute, la riduzione di un anno del corso di studi degli istituti tecnici, con un taglio significativo delle ore di italiano e geografia economica e l’aumento delle ore di alternanza scuola lavoro. Ma il bello arriva dopo: per acquisire un titolo di studio direttamente spendibile nel mondo del lavoro, gli studenti dovranno integrare il percorso con altri due anni presso gli ITS. Gli ITS, per chi non lo sapesse, sono delle fondazioni a cui con soldi pubblici lo stato ha delegato sotto il governo Draghi nella passata legislatura, il compito di addestrare i ragazzi usciti dagli istituti di istruzione secondaria di secondo grado al lavoro in aziende del territorio. Questi istituti infatti hanno un consiglio di amministrazione in cui la parte del Leone la fanno le aziende che danno l’indirizzo alla formazione o meglio all’addestramento da impartire. Un regalone a Confindustria che si avvantaggia del fatto che la formazione al lavoro in azienda viene scaricata sui contribuenti e sulle famiglie dei ragazzi. Quindi Confindustria decide nel proprio esclusivo interesse come addestrare le proprie nuove reclute, senza pagare per la formazione. Socializzare le perdite e privatizzare gli utili. Come docenti hanno titolo ad insegnarvi quelli che insegnano pure negli istituti tecnici e professionali nonché persone non formate come docenti provenienti dalle stesse aziende. Quindi appare scontato un dato : i ragazzi che usciranno dalla nuova riforma 4+2 non saranno più preparati di quelli che oggi escono dagli istituti tecnici, perché le ore che perdono per l’alternanza in più e l’anno che perdono di scuola gratuita vanno abbondantemente a compensare quello che acquisiscono nei due anni A PAGAMENTO gestiti direttamente dalle imprese. In più perderanno ore in quelle discipline formative (italiano e geografia economica) che danno un’impostazione minimamente critica e di respiro generale alla formazione tecnica che appunto si trasforma in addestramento al lavoro in azienda. Ma c’è di più! In un periodo come quello in cui stiamo vivendo in cui le tecniche di produzione cambiano alla velocità della luce, i ragazzi usciti dagli ITS in capo a due o tre anni non avranno più la formazione idonea a quel lavoro specifico, quindi facilmente verranno rimpiazzati dalle nuove reclute con formazione aggiornata e costretti a pagare nuovamente per acquisire nuova formazione. Oltretutto quella formazione può avere un suo senso solo se legata alle aziende del territorio, difficilmente potrà essere fatta valere in altri luoghi. Quindi chi la conseguirà sarà un precario a vita, costretto ad una formazione continua e sotto il giogo di padroni locali, a pagamento, salvo che l’azienda non chiuda o modifichi completamente la produzione. In quel caso colui che avrà pagato per essere addestrato da schiavo, non avrà più modo di riciclarsi. Diciamo che questa riforma è semplicemente SCANDALOSA! E chiunque avesse da spezzare una lancia a favore di questo governo rispetto al precedente deve prendere atto che questo governo altro non è se non la CONTINUAZIONE di quello precedente.

IL SUD RIDOTTO AL RANGO DI COLONIA Dall’autonomia differenziata alle grandi opere, il sud escluso da tutto, tranne che dal “Ponte sullo Stretto”, opera controversa che non si sa se mai verrà realizzata. Ne parliamo con Rossella Solombrino, segretaria del Movimento Equità Territoriale presieduto da Pino Aprile, noto giornalista meridionalista, profondo conoscitore delle politiche territoriali. https://youtu.be/ZvPZI-B2IEs?si=MGMR1uu2pylcIZc0

Convocare l’ambasciatore russo per lagnarsi delle parole di un conduttore televisivo del suo Paese nei riguardi della nostra
Convocare l’ambasciatore russo per lagnarsi delle parole di un conduttore televisivo del suo Paese nei riguardi della nostra presidente del Consiglio è un atto che equivale a quello di pretendere di imporre la censura all’interno di un Paese che noi da 4 anni dileggiamo ogni giorno attribuendogli i connotati di un regime dittatoriale. Cos’è? Rosichiamo perché non riusciamo ad estendere la censura che c’è nella democraticissima Europa ad un Paese che ci ha solo fatto del bene a cui abbiamo praticamente dichiarato guerra senza motivo da 4 anni? I nostri politici, tutti compatti, destra e sinistra, non perdono occasione di manifestare la loro ostilità verso la Federazione Russa, impedendo la realizzazione di spettacoli, conferenze, lezioni universitarie, estromettendo gli atleti russi da tutte le competizioni o imponendo loro di gareggiare senza bandiera. Quante volte avrebbero dovuto i russi convocare gli ambasciatori italiani per esprimere le loro doglianze ? Senza contare tutte le balle che quotidianamente scrivono i nostri quotidiani mainstream e che recitano i Tg. Non altrettanto solerti i nostri politici sono nei confronti di Israele, che, mi pare stia facendo con l’ausilio degli USA quello che nessuno mai nella storia ha fatto, solo Hitler forse . Tutti zitti e muti. Israele ci sta portando ad un conflitto mondiale, alla rovina economica, ma gode formalmente di prestigio immutato nel nostro Paese: Tajani s’inventa ragioni per non arrestare Netanyahu in caso di passaggio in Italia, pur essendo stato condannato dalla Corte Penale Internazionale. Ben lungi dall’irrogare sanzioni, si continua a dare ad armi e supporto logistico ad Israele. Francamente questa doppia, tripla, quadrupla morale ha stancato! Continuare a imbastire pretesti per non invertire la rotta nei confronti dei rapporti con la Federazione Russa, che sarebbe l’unica soluzione per non incorrere nelle conseguenze della condotta criminale dei nostri “alleati”, è una strategia che non paga a cui gli italiani ormai non credono più. Se si vuole salvare l’economia italiana le ricette ci sono, se si lavora per Blackrock e affini è un altro paio di maniche…

⚡️Commento dell'Ambasciata della Federazione Russa in Italia Come emerge dai materiali ufficiali e analitici sui risultati de
⚡️Commento dell'Ambasciata della Federazione Russa in Italia Come emerge dai materiali ufficiali e analitici sui risultati dell’ennesima visita a Roma (già la decima) del capo del regime di Kiev Zelensky, suo obiettivo principale era spingere il governo italiano e le connesse imprese del complesso militare-industriale a una cooperazione più attiva con le aziende ucraine che producono droni e gli altri sistemi militari, utilizzati dalle Forze Armate ucraine per colpire il territorio della Federazione Russa. Avendo ottenuto un sostegno in tal senso in alcune altre capitali dell’UE, il capo di Kiev si è affrettato a gettarsi tra le braccia dei dirigenti italiani con l’intento non solo di ricevere l’ennesima dose di conforto cerimoniale, ma anche di assicurarsi il loro impegno a fornire nuove partite di sistemi letali per proseguire la guerra contro la Russia. Per quanto nei corridoi del potere romano si cerchi di nascondere le loro reali intenzioni, all’opinione pubblica non è sfuggito che, dietro gli abbracci formali e le pacche sulle spalle, gli istigatori della guerra ucraini vorrebbero vedere un più attivo coinvolgimento dell’Italia, anche sul piano industriale e tecnologico, negli attacchi terroristici, condotti con regolarità, contro obiettivi civili situati sul territorio della Russia, incluse Mosca, San Pietroburgo e altre città situate in regioni lontane dall’Ucraina. A Mosca è ben noto che alcune imprese italiane sono già coinvolte in siffatte avventure criminali di Kiev, come ha dichiarato il Ministero della Difesa della Federazione Russa nel comunicato ufficiale del 15 aprile. Secondo i dati del Ministero della Difesa, ben quattro aziende italiane partecipano alla produzione di componenti per UAV ucraini: CMD Avio SPA (Veneto), MW Fly SRL (Lombardia), EPAPOWER SRL (Piemonte), Gilardoni Vittorio SRL (Lombardia). Pertanto, invece di adoperarsi per raggiungere accordi pacifici e diplomatici per la cessazione delle ostilità e per eliminare le cause profonde del conflitto in Ucraina, i dirigenti di Kiev, ancora una volta, utilizzando una cortina fumogena di proposte di tregua e ignorando completamente gli interessi della propria popolazione, dimostrano la propria incapacità di negoziare e la volontà di continuare la guerra con l’aiuto dell’Occidente fino all’ultimo ucraino, cercando con tutte le forze di coinvolgere i Paesi europei e di provocare così la terza guerra mondiale, con tutto ciò che ne consegue.

Qualcuno spieghi ai sinistri che in Ungheria non ha vinto le elezioni un nuovo Ce Guevara, ha vinto un Tajani . Pensare che u
Qualcuno spieghi ai sinistri che in Ungheria non ha vinto le elezioni un nuovo Ce Guevara, ha vinto un Tajani . Pensare che una massa di persone di quella portata abbia fatto la “rivoluzione” per votare un leader appartenente al PPE, la dice lunga sull’ ingenuità di chi crede di sapere. Quello che purtroppo certamente accadrà è che ora l’ipotesi di una modifica dei rapporti con la Federazione Russa, che per noi sarebbe stata cruciale per uscire dalla crisi politica spacciata per energetica, si allontana. L’ oligarchia criminale europea si rafforza e purtroppo mancherà quel voto contrario in consiglio europeo che avrebbe potuto fermare tanti scellerati programmi. Si rafforzano e ingrassano gli speculatori che ci lasceranno in braghe di tela . Si realizza un altro passo verso il “non avrete nulla e sarete felici”. Certo, l’effetto Trump che doveva sbaragliare le élite, secondo alcuni, non si sa se ingenui, buontemponi o pagati, si è rivelato un boomerang. Orban che ha avuto la pessima idea di fiancheggiare Trump e Netanyahu è stato la prima prova di quanto ingannevole sia il funtrumpismo.

Repost from l'AntiDiplomatico
La televisione di Stato iraniana ha rivelato i motivi del fallimento dei colloqui con gli Stati Uniti Dettagli: - Gli Stati Uniti hanno cercato di ottenere al tavolo dei negoziati ciò che non erano riusciti a ottenere con la guerra - Gli americani hanno preteso che l'Iran consegnasse l'uranio arricchito e aprisse lo Stretto di Hormuz senza riconoscere la sovranità dell'Iran su di esso - L'Iran ha deciso di difendere i propri interessi nazionali con mezzi militari.

OCCHIUTO OBBEDISCE E ACCETTA LE PREINTESE SULL’AUTONOMIA DIFFERENZIATA Cosa vi avevo sempre detto? Gli amministratori locali
OCCHIUTO OBBEDISCE E ACCETTA LE PREINTESE SULL’AUTONOMIA DIFFERENZIATA Cosa vi avevo sempre detto? Gli amministratori locali si adeguano sempre e comunque alle scelte dei loro partiti, non fanno MAI gli interessi dei territori che amministrano. Si potrebbe avere qualche speranza da una lista civica, ma mai da una lista di un partito rappresentativo in ambito parlamentare! Ed infatti Occhiuto con l’ennesima giravolta approva le preintese tra governo e le regioni Liguria, Veneto, Piemonte e Lombardia, ma, chiedendo (🤣) garanzie per la Calabria. Aveva detto al momento dell’approvazione della legge quadro sull’autonomia differenziata che servivano prima le risorse per i LEP e poi le intese. Passate le elezioni, dopo essere stato riconfermato incautamente alla guida della Regione, si è accontentato di una richiesta risibile e generica, un pro forma che non ha nessun valore. La Calabria la cui sanità è commissariata da ben 17 anni, i cui cittadini non beneficiano dei LEA, con la truffa dei costi storici cristallizzati, non avrà matematicamente MAI la possibilità di risollevarsi, perché le risorse assegnatele sono insufficienti a coprire il fabbisogno, non perché qualcuno ruba o se ne appropria indebitamente. Mancano materialmente le risorse umane. Ovviamente tutti i governatori delle regioni del sud hanno piegato la testa senza dignità, mettendo le loro poltrone avanti rispetto ai diritti dei cittadini. Calderoli gode: ha realizzato il suo sogno. Continuate a votarli e ringraziateli di avervi svenduti come hub energetico nazionale. Un grazie anche alle oppofinzioni che hanno sottoposto alla raccolta firme per il referendum un quesito truffa, che qualunque esperto di diritto costituzionale sapeva benissimo che sarebbe stato respinto dalla Corte Costituzionale. Purtroppo è un gioco delle parti. E a farne le spese siamo sempre noi! https://www.rainews.it/tgr/calabria/video/2026/04/autonomia-differenziata-pure-occhiuto-dice-si-alle-pre-intese-e-un-polverone-8e39d2ab-d413-47c0-82f4-ddc88a06f3e1.html

Per chi si fosse perso la diretta di stasera con Marco Mori sul referendum https://www.youtube.com/live/APNLXB_IFfQ?si=b08XHESTkl4zhX7C

🚨 𝗥𝗢𝗠𝗔 - 𝗡𝗢𝗡 𝗠𝗔𝗡𝗖𝗔𝗥𝗘! 𝗦𝗮𝗯𝗮𝘁𝗼 𝟮𝟭 𝗠𝗮𝗿𝘇𝗼 𝗮𝗹𝗹𝗲 𝗼𝗿𝗲 𝟭𝟳:𝟯𝟬 𝘁𝗶 𝗮𝘀𝗽𝗲𝘁𝘁𝗶𝗮𝗺𝗼 𝗽𝗲𝗿
🚨 𝗥𝗢𝗠𝗔 - 𝗡𝗢𝗡 𝗠𝗔𝗡𝗖𝗔𝗥𝗘! 𝗦𝗮𝗯𝗮𝘁𝗼 𝟮𝟭 𝗠𝗮𝗿𝘇𝗼 𝗮𝗹𝗹𝗲 𝗼𝗿𝗲 𝟭𝟳:𝟯𝟬 𝘁𝗶 𝗮𝘀𝗽𝗲𝘁𝘁𝗶𝗮𝗺𝗼 𝗽𝗲𝗿 𝘂𝗻 𝗶𝗻𝗰𝗼𝗻𝘁𝗿𝗼 𝗮𝗽𝗲𝗿𝘁𝗼 𝗲 𝗮𝘁𝘁𝘂𝗮𝗹𝗲: “𝗔 𝗖𝗛𝗘 𝗣𝗨𝗡𝗧𝗢 𝗘̀ 𝗟’𝗘𝗨𝗥𝗢𝗣𝗔?” 𝗨𝗻’𝗼𝗰𝗰𝗮𝘀𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗰𝗼𝗻𝗰𝗿𝗲𝘁𝗮 𝗽𝗲𝗿 𝗰𝗮𝗽𝗶𝗿𝗲 𝗰𝗼𝘀𝗮 𝘀𝘁𝗮 𝗮𝗰𝗰𝗮𝗱𝗲𝗻𝗱𝗼 𝗱𝗮𝘃𝘃𝗲𝗿𝗼, 𝗲 𝗮𝘀𝗰𝗼𝗹𝘁𝗮𝗿𝗲 𝘃𝗼𝗰𝗶 𝗮𝘂𝘁𝗼𝗿𝗲𝘃𝗼𝗹𝗶 𝗰𝗼𝗺𝗲 : 𝗙𝗿𝗮𝗻𝗰𝗲𝘀𝗰𝗮 𝗗𝗼𝗻𝗮𝘁𝗼, 𝗚𝗶𝘂𝘀𝗲𝗽𝗽𝗲 𝗟𝗶𝘁𝘂𝗿𝗿𝗶, 𝗙𝗮𝗯𝗶𝗼 𝗗𝘂𝗿𝗮𝗻𝘁𝗶 𝗔𝗻𝗱𝗿𝗲𝗮 𝗟𝘂𝗰𝗶𝗱𝗶. 🎟 𝗘𝘃𝗲𝗻𝘁𝗼 𝗴𝗿𝗮𝘁𝘂𝗶𝘁𝗼 – 𝗽𝗼𝘀𝘁𝗶 𝗹𝗶𝗺𝗶𝘁𝗮𝘁𝗶 📩 𝗣𝗿𝗲𝗻𝗼𝘁𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗼𝗯𝗯𝗹𝗶𝗴𝗮𝘁𝗼𝗿𝗶𝗮: 𝗿𝗼𝗺𝗮𝘄𝗲𝗹𝗰𝗼𝗺𝗲𝘁𝗼𝗽𝗮𝗿𝗮𝗱𝗶𝘀𝗲@𝗴𝗺𝗮𝗶𝗹.𝗰𝗼𝗺 📍 𝗦𝗦𝗠𝗟 𝗦𝗮𝗻 𝗗𝗼𝗺𝗲𝗻𝗶𝗰𝗼 – 𝗩𝗶𝗮 𝗖𝗮𝘀𝗶𝗹𝗶𝗻𝗮 𝟮𝟯𝟯, 𝗥𝗼𝗺𝗮 ⚠️ 𝗜 𝗽𝗼𝘀𝘁𝗶 𝘀𝘁𝗮𝗻𝗻𝗼 𝘁𝗲𝗿𝗺𝗶𝗻𝗮𝗻𝗱𝗼: 𝗽𝗿𝗲𝗻𝗼𝘁𝗮 𝘀𝘂𝗯𝗶𝘁𝗼 𝗲 𝗽𝗼𝗿𝘁𝗮 𝗾𝘂𝗮𝗹𝗰𝘂𝗻𝗼 𝗰𝗼𝗻 𝘁𝗲! 📢 𝗖𝗼𝗻𝗱𝗶𝘃𝗶𝗱𝗶 𝗾𝘂𝗲𝘀𝘁𝗼 𝗺𝗲𝘀𝘀𝗮𝗴𝗴𝗶𝗼 𝗲 𝗮𝗶𝘂𝘁𝗮𝗰𝗶 𝗮 𝗳𝗮𝗿 𝗰𝗶𝗿𝗰𝗼𝗹𝗮𝗿𝗲 𝗶𝗻𝗳𝗼𝗿𝗺𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗹𝗶𝗯𝗲𝗿𝗮. 𝗧𝗶 𝗮𝘀𝗽𝗲𝘁𝘁𝗶𝗮𝗺𝗼. 💬

Lo stato contro la famiglia L’art. 30 della Costituzione sancisce il dovere per i genitori di mantenere, istruire ed educare
Lo stato contro la famiglia L’art. 30 della Costituzione sancisce il dovere per i genitori di mantenere, istruire ed educare i figli. Non dice in quale contesto e con che metodi vadano istruiti ed educati e con quale tenore di vita vadano mantenuti. Ovviamente in caso di abusi i bambini vanno tutelati, ma nel caso della famiglia del bosco, di cosa parliamo esattamente? Non si comprende affatto! Se i bambini Travallion erano mantenuti, istruiti ed educati dai genitori in modo pacifico e rispettoso delle leggi e del prossimo, cosa non negata nella sentenza del giudice , cos’ha fatto scattare quelle misure incomprensibili, che sempre di più sanno di violenza e abuso da parte dello stato? Perché, se la famiglia è il primo fondamentale nucleo della società, ci si accanisce così violentemente nei suoi confronti? Quello che traspare dagli articoli e dalle interviste è che gli apparati dello stato hanno intrapreso un braccio di ferro con i genitori perché ne hanno contestata e quindi sospesa la capacità genitoriale e questi, logicamente, non accettano la sentenza. Chi l’accetterebbe? D’altronde i bambini hanno ricevuto istruzione parentale, sono ben nutriti, affezionati alla famiglia di origine, sinceramente provati per esserne stati allontanati. Su quali presupposti si basa questa vera e propria violenza di stato? Quale assistente sociale o psicologo può contestare un metodo educativo in assenza di disagio da parte del minore? E questi bambini non conoscevano disagi finché lo stato non si è arrogato del diritto di infliggerli loro. Uno stato rappresentato da pubblici ufficiali inadeguati a svolgere il loro compito, che avrebbe dovuto essere quello di tutelarli nel rispetto della libertà di scelta educativa della famiglia. Ultima assurda violenza, decretare l’allontanamento della madre dalla struttura che li ospitava e il loro trasferimento in altra struttura. Una sentenza che fa orrore, perché motivata solo dall’incapacità palese degli apparati sociali e giudiziari di fare un passo indietro rispetto agli errori, per non dire orrori commessi nei riguardi di gente indifesa e incapace di sottomettersi per quieto vivere all’autorità costituita. A mio parere, gli apparati statali che si sono misurati con questo caso pretendevano che la famiglia si ritirasse dalla visibilità pubblica, assumendosi la responsabilità dei loro errori, per salvarsi la faccia, ma hanno trovato pane per i loro denti: una madre che non accetta di riconoscere colpe che non ha per coprire i loro abusi, le loro mancanze ed incapacità. Questo non hanno accettato e ora si vendicano inasprendo le disposizioni e danneggiando i bambini, che non si riavranno mai più da questi traumi. Una società che riconosce la possibilità di far cambiare sesso ai minori, che non vigila sulle case famiglia, che tollera la pedofilia nelle alte sfere del potere, non ha il diritto di giudicare chi vuole allevare e crescere i propri figli lontano da tutto ciò.

⚠️ UN MEDICO IN COMA. E LA CAUSA NON SI TROVA. Il Dr. Andrea Stramezzi, il medico che durante la pandemia si è schierato cont
⚠️ UN MEDICO IN COMA. E LA CAUSA NON SI TROVA. Il Dr. Andrea Stramezzi, il medico che durante la pandemia si è schierato contro il siero genico preparato con feti abortiti e che ha curato migliaia di pazienti con terapie domiciliari, è stato trovato in coma nella sua casa di Milano. Ricoverato al Policlinico, gli esami hanno già escluso infarto, ictus, trombosi e intossicazioni comuni. Eppure la causa del malore resta sconosciuta. Questo fatto ha destato sospetti, e così il figlio ha presentato denuncia, chiedendo di verificare anche l’ipotesi di avvelenamento tramite analisi tossicologiche. Una richiesta semplice: accertare la verità. Perché quando un medico si è schierato contro il sistema, e fedele al giuramento di Ippocrate ha curato migliaia di persone durante la pandemia finisce improvvisamente in coma senza una spiegazione, le domande sono inevitabili. La famiglia chiede che si indaghi fino in fondo.

L’UNICA STRADA DA PERCORRERE È QUELLA DEL RIPRISTINO DEI RAPPORTI CON LA FEDERAZIONE RUSSA. Peccato che nessun partito nel no
L’UNICA STRADA DA PERCORRERE È QUELLA DEL RIPRISTINO DEI RAPPORTI CON LA FEDERAZIONE RUSSA. Peccato che nessun partito nel nostro parlamento si muova in questa direzione, che sarebbe la nostra unica possibilità di salvezza. L’attuale posizione italiana ed europea è suicidaria. Il nostro governo e l’oppofinzione sono entrambi sdraiati sulle posizioni europee che a loro volta ricalcano gli interessi dell’anglosfera. E non hanno soluzioni da dare che non siano menzogne e altri debiti, fame e miseria da accollare ai popoli. Dobbiamo uscire da una posizione che giova solo agli USA e alla finanza occidentale. La nostra economia è in ginocchio e viene continuamente prosciugata dalle iniziative folli di chi vuole continuare a detenere un’egemonia basandosi sulla deterrenza nucleare e bellica. Nonostante tanti annunci, la politica statunitense con Trump non è cambiata di una virgola. D’altronde, negli USA vige una falsa democrazia, come in tutto l’occidente, gli apparati che hanno continuità sono quelli che detengono il controllo del Paese e nessun presidente riuscirebbe a modificare questa situazione. Lasciare oggi gli USA al loro destino sarebbe la salvezza per il mondo intero. Un atto dovuto a noi, ma anche a loro, che finalmente acquisirebbero una dimensione più realistica e pacifica di gestione dei loro affari interni . Sarebbe un colpo ben assestato all’oligarchia mondialista, un colpo mortale. Gli USA non producono nulla, solo armi costosissime destinate alla vendita. Se le utilizzano per combattere guerre perse, ben presto finiranno a gambe all’aria. Si svenino, si autodistruggano nella loro velleità di esercitare il controllo sugli scambi di petrolio, noi non abbiamo che da guadagnarci. Ma ci pensa l’UE ad aiutarli, perché nonostante le polemiche contro Trump mandato come un pupazzo a perdere la faccia in conflitti aperti ingiustificabili e inqualificabili, alimentando e tenendo aperto il conflitto in Ucraina, non fa altro che acquistare armi e gas dagli USA, contribuendo a tenere in piedi ciò che dovrebbe, a vantaggio di tutta l’umanità, crollare fragorosamente. Israele è un caposaldo di quella élite che controlla gli USA e che è responsabile di questa politica. Non c’è divario tra le due entità. Ci si sbaglia se si pensa questo.