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Flags_maps augura a tutti e tutte un felice e sereno (si spera ✌🏻) anno nuovo 2024 🎉✨️
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ULTIMO POST DEL 2023 🇮🇹: Impero Coreano (1897 - 1910) • 🇮🇹: 𝐈𝐍𝐓𝐑𝐎𝐃𝐔𝐙𝐈𝐎𝐍𝐄 𝐒𝐓𝐎𝐑𝐈𝐂𝐀: In seguito alla Prim
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ULTIMO POST DEL 2023 🇮🇹: Impero Coreano (1897 - 1910) • 🇮🇹: 𝐈𝐍𝐓𝐑𝐎𝐃𝐔𝐙𝐈𝐎𝐍𝐄 𝐒𝐓𝐎𝐑𝐈𝐂𝐀: In seguito alla Prima guerra sino-giapponese nel 1897 il re Gojong proclamò l'impero Coreano; tra gli obiettivi del neocostituito paese vi erano quello di modernizzare la nazione negli usi e costumi e restaurare una propria indipendenza anche grazie ad un nuovo esercito armato e addestrato da occidentali. Nel 1896 l'impero si estendeva per tutta la penisola coreana fino al nord marcato dai fiumi Yalu e Tumen, esso era diviso in 13 province istituite nel 1896, ultimo anno del regno Chosen. Gli sforzi di Gojong tuttavia di creare una nuova Corea andarono in fumo in seguito alla successiva guerra russo-giapponese del 1905 e ad un trattato forzato nello stesso anno che permisero al Sol Levante di assumere una posizione dominante alla politica coreana, portando anche al 1907 al cambio di imperatore. Questo status di protettorato durò fino al 1910 quando il Giappone annesse direttamente la Corea ponendo fine alla sua indipendenza.

La Corea retta dal XIV secolo dalla dinastia Yi visse similmente ai suoi vicini Giappone e Cina in un pesante isolazionismo s
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La Corea retta dal XIV secolo dalla dinastia Yi visse similmente ai suoi vicini Giappone e Cina in un pesante isolazionismo secolare, questa situazione rendeva quindi inutile l'utilizzo di un vessillo nazionale. In seguito all'apertura della Corea agli stranieri si sentì dunque la necessità di adottare una bandiera nazionale, essa venne disegnata dall'ambasciatore Coreano in Giappone Bak Yeong-hyo nel 1882. Il disegno è ricco di suggestioni filosofiche. Sul drappo bianco, indice di purezza e pace, appariva la figura del t'aegǔk, versione coreana dello yin yang cinese, simbolo delle forze contrarie dell'universo che tuttavia si equilibrano e si compendiano; è sottolineato dal blu e dal rosso, acqua e fuoco, cielo e terra, e dai quattro segni base dei kwae (corrispondenti ai ching cinesi): il sole in basso a destra, la luna in alto a sinistra, il cielo in alto a destra e la terra in basso a sinistra. Parallelamente i kwae rappresentano anche i punti cardinali e le stagioni. La bandiera venne abolita nel 1910.

Bandiera proposta per la Germania in seguito alla sconfitta nel Secondo Comflitto Mondiale. Essa mostra un design complicato
Bandiera proposta per la Germania in seguito alla sconfitta nel Secondo Comflitto Mondiale. Essa mostra un design complicato composto dal tricolore imperiale caricato da una croce di ferro e un'aquila dorata con uno scudetto rosso/nero in petto (di cui il significato sfugge). Nel quattro lati sono inserite le bandiere delle Potenze Alleate, questo fa intendere come probabilmente tale insegna fosse da utilizzare nella Germania occupata nei suoi diversi settori, come nel caso del "C-Doppelstander" impiegato del 1946 al 1950. Oggi questa bandiera così come altre proposte per la Germania Ovest sono conservate nel museo di storia moderna di Bonn.

Il tema dell'araldica sveva in Sicilia è fonte di dibattito, essa infatti ha lasciato ancora oggi la possibilità di approfond
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Il tema dell'araldica sveva in Sicilia è fonte di dibattito, essa infatti ha lasciato ancora oggi la possibilità di approfondire. In origine l'aquila nera Sveva in Sicilia venne introdotta sul finire del XII secolo dall'imperatore Enrico VI ed ereditata da suo figlio Federico, i quali mantennero lo sfondo dorato rendendo così omogenea la simbologia regia ed imperiale. Dopo la morte dello Stupor Mundi è attribuito a suo figlio Manfredi l'adozione nel 1258 dell'arme e bandiera di Svevia - Sicilia, ciò consistente nel cambio di sfondo da oro a bianco, sempre mantenendo l'aquila imperiale, sui drappi era posta su uno stendardo a coda di rondine. Secondo l'araldista Goffredo di Crollalanza Manfredi in giovane età ebbe anche una propria insegna, essa era di sfondo azzurro e caricata da un'aquila bianca, forse colori della dinastia materna. Dopo il 1268 ogni simbologia sveva venne abbandonata in seguito alla conquista Angioina del Sud; essa sopravvisse tuttavia nelle insegne aragonesi una volta ottenuta la Sicilia.

Buon Natale 🎄
Buon Natale 🎄

Amici ed amiche, auguro a tutti voi un felice Natale 🎅🏻 🎄 Questo è il mio regalo per voi https://digi.vatlib.it/view/MSS_C
Amici ed amiche, auguro a tutti voi un felice Natale 🎅🏻 🎄 Questo è il mio regalo per voi https://digi.vatlib.it/view/MSS_Chig.L.VIII.296/0209

Tra le province del Regno di Sicilia ognuna ovviamente possedeva una propria storia ed etimologia e di cui una possiede un to
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Tra le province del Regno di Sicilia ognuna ovviamente possedeva una propria storia ed etimologia e di cui una possiede un toponimo curioso ma che racchiude un origine inaspettata, questa è la Terra di Lavoro. Tale territorio si estendeva tra l'odierno basso Lazio e la Camoania antica arrivando fino a Napoli passando per i fiumi Volturno e Grigliano escludendo l'enclave Papale di Benevento. In origine, prima dell'affermarsi del toponimo Terra Laboris, il territorio era dai latini identificato con i nomi di Campi Leburini (poi Laburini) e di Terrae Leboriae (poi Laboriae); questo potrebbe derivare forse dal nome di un'antica popolazione, i Lebori. Il toponimo, la cui prima menzione risale al I secolo d.C. è di Plinio il Vecchio mentre nell'XI secolo, al toponimo Laboriae, si sostituisce quello di Terra Laboris. Questo nome quindi risulta essere un'evoluzione di un termine precedente invece di averne uno proprio. La Terra di Lavoro esistette fino al 1927 quando il Regime Fascista la soppresse e divise.

Spero che questa mappa vi piaccia, io personalmente ci tengo molto

🇮🇹: 𝐈𝐍𝐓𝐑𝐎𝐃𝐔𝐙𝐈𝐎𝐍𝐄 𝐒𝐓𝐎𝐑𝐈𝐂𝐀: Nella prima metà del XIII secolo il Regno di Sicilia, ormai retto dall'imperat
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🇮🇹: 𝐈𝐍𝐓𝐑𝐎𝐃𝐔𝐙𝐈𝐎𝐍𝐄 𝐒𝐓𝐎𝐑𝐈𝐂𝐀: Nella prima metà del XIII secolo il Regno di Sicilia, ormai retto dall'imperatore Federico II da quarant'anni, il meridione raggiunse l'apice del suo splendore grazie ad una lunga serie di provvedimenti politici e amministrativi. Nel 1231 furono promulgate le Costituzioni di Melfi, stese e redatte da grandi giuristi del tempo come Pier della Vigna e il vescovo Giacomo di Capua rendendo il regno uno dei più avanzati del tempo. All'interno delle Costituzioni furono anche riorganizzate le "province" del regno infatti vennero istituiti nel 1233 i "Giustizierati" il cui obiettivo era quello di centralizzare il potere del sovrano a discapito della nobiltà locale, i quali detenevano larghe porzioni di territorio regio. Sotto il regno di Federico l'estensione del regno arrivò quindi al detenere il mezzogiorno d'italia arrivando dall'Abruzzo fino alla Sicilia, centro del potere e della cultura sveva.

Mappa originale dell'impero giapponese nel 1941 poco prima dell'entrata in guerra.
Mappa originale dell'impero giapponese nel 1941 poco prima dell'entrata in guerra.

Mappa originale dello Stato Indipendente di Croazia realizzata nel 1941 o '42. Questo stato nacque in seguito all'occupazione
Mappa originale dello Stato Indipendente di Croazia realizzata nel 1941 o '42. Questo stato nacque in seguito all'occupazione della Jugoslavia da parte dell'Asse.

I tre leoni coronati sono il simbolo della Dalmazia già dal XIV secolo come da testimonzianza dell'Armoriale di Gheldra, quan
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I tre leoni coronati sono il simbolo della Dalmazia già dal XIV secolo come da testimonzianza dell'Armoriale di Gheldra, quando la regione era un territorio conteso tra la Monarchia Ungherese e la Serenissima Repubblica di Venezia. Tale simbologia dalmata rimase intaccata dal corso dei secoli e dalle dominazioni, infatti fino al 1918 rimase lo stemma del Regno di Austriaco potere. Con la spartizione della Dalmazia, la città di Zara venne ceduta ed annessa al Regno d'italia negli anni '20 e con tale evento vennero adottati un nuovo stemma e introdotta una bandiera per l'omonima provincia; essa era composta da un vessillo blu scuro con i tre leopardi (leoni? pardi? È incerto) dorati e coronati. Il suo impiego non rimase limitato alla sola Zara, infatti essa divenne simbolo dell'irredentisimo italiano in Dalmazia. La bandiera, così come la terra dalmata, vennero purtroppo abbandonate in seguito all'avanzata titina nel 1944. Oggi è ancora usata per scopi commemorativi.

Carta illustrata di bandiere originale del XVIII secolo
Carta illustrata di bandiere originale del XVIII secolo

Bandiera originale usata nel Principato dell'isola d'Elba sotto Napoleone. Il suo uso è incerto, ma forse venne impiegata com
Bandiera originale usata nel Principato dell'isola d'Elba sotto Napoleone. Il suo uso è incerto, ma forse venne impiegata come bandiera navale mercantile dal 1814 - 1815. La sua composizione mostra il bicolore rosso-bianco-rosso degli Asburgo di Toscana caricato da una "N" coronata e con la bandiera Napoleonica dell'Elba nel cantone.

Nuovo record ‼️
Nuovo record ‼️

Foglio illustrato del 1804 con le bandiere del tempo
Foglio illustrato del 1804 con le bandiere del tempo