Democrazia Giustizia e Libertà
Canale che nasce con il nobile intento di promuovere, democraticamente, attraverso l'ordine virtuoso dei rapporti umani in funzione della giustizia, il libero pensiero, in un quadro di diritti insopprimibili per le minoranze.
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El canal Democrazia Giustizia e Libertà (@demgiulib) en el segmento lingüístico de Italiano es un actor destacado. Actualmente la comunidad reúne a 14 288 suscriptores, ocupando la posición 3 811 en la categoría Política y el puesto 1 787 en la región Italia.
📊 Métricas de audiencia y dinámica
Desde su creación el невідомо, el proyecto ha mostrado un crecimiento acelerado, reuniendo a 14 288 suscriptores.
Según los últimos datos del 03 septiembre, 2026, el canal mantiene una actividad estable. En los últimos 30 días la variación de miembros fue de -94, y en las últimas 24 horas de -2, conservando un alto alcance.
- Estado de verificación: No verificado
- Tasa de interacción (ER): El promedio de interacción de la audiencia es 3.97%. Durante las primeras 24 horas tras publicar, el contenido suele obtener 2.54% de reacciones respecto al total de suscriptores.
- Alcance de las publicaciones: Cada publicación recibe en promedio 567 visualizaciones. En el primer día suele acumular 363 visualizaciones.
- Reacciones e interacción: La audiencia responde de forma activa: el promedio de reacciones por publicación es 4.
- Intereses temáticos: El contenido se centra en temas clave como libertà, sommario, riassunto, iran, potere.
📝 Descripción y política de contenido
El autor describe el recurso como un espacio para expresar opiniones subjetivas:
“Canale che nasce con il nobile intento di promuovere, democraticamente, attraverso l'ordine virtuoso dei rapporti umani in funzione della giustizia, il libero pensiero, in un quadro di diritti insopprimibili per le minoranze.”
Gracias a la alta frecuencia de actualizaciones (últimos datos recibidos el 04 septiembre, 2026), el canal mantiene la vigencia y un amplio alcance. La analítica demuestra que la audiencia interactúa activamente con el contenido, lo que lo convierte en un punto de referencia dentro de la categoría Política.
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| 2 | ⚠️ GERMANIA. LA PAURA DI PERDERE LE ELEZIONI SCATENA L’ESCALATION CONTRO LA RUSSIA❗️
Sergio Cararo
🔴 Secondo Sergio Cararo, l'escalation anti-russa guidata dal cancelliere tedesco Merz in seguito alla crisi dei droni a Lipsia è motivata dalla paura di perdere le elezioni in Sassonia, dove sta crescendo l'AfD. L'autore critica i leader europei per aver strumentalizzato il pretesto della "guerra ibrida" per reprimere la dissenso interno, paragonando la situazione alle derive autoritarie degli anni Trenta.
Sommario ⬆️
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⏹️ E’ visibile lontano da un chilometro che l’escalation scatenata dal cancelliere tedesco Merz sia funzionale anche alle elezioni che tra quattro giorni si terranno proprio in Sassonia.
🔸️ La “crisi dei droni” all’aeroporto di Lipsia, capitale del Land in cui si vota domenica, è venuta crescendo di giorno in giorno, con il chiaro obiettivo di indicare nella “guerra ibrida” della Russia la minaccia di un risultato elettorale che nei sondaggi vede in testa la formazione di destra di AfD e il crollo dei partiti della coalizione di governo (Cdu e Spd).
🔸️ Una conferma in più della visione “corta” e avventurista degli attuali leader europei. Del resto, come scrive Guido Olimpio sul Corriere della Sera, “la guerra ibrida è una coperta, molto lunga, estensibile a seconda dei momenti e senza confini”.
🔸️ Talmente estensibile che può essere giocata anche in una campagna elettorale in salita per le attuali classi dirigenti e utilizzata contro i propri avversari politici.
🔸️ Oggi tutto il fronte europeo guerrafondaio saluta l’ulteriore escalation di ostilità scatenata da Merz contro la Russia, augurandosi che metta in difficoltà sia la destra in ascesa, sia chi si oppone allo scatenamento della guerra in Europa che proprio i servizi di intelligence tedeschi, e la Nato, prevedono entro il 2030.
🔸️ L’alleanza di guerra ha dichiarato di essere solidale con la Germania “dopo l’attacco ibrido della Russia”, ha scritto il Segretario Generale Mark Rutte.
🔸️ “Vedendo questi attacchi ibridi in tutta Europa, penso che possano dare una svegliata ai Paesi che forse non si sono dimostrati così determinati su questo fronte” ha detto l’alto rappresentante per la politica estera della Ue Kaja Kallas, esponente dei circoli europei più guerrafondai.
🔸️ La Russia dal canto suo ha negato il coinvolgimento nell’incidente di Lipsia e vede una provocazione che “serve esclusivamente gli obiettivi di Kiev e dell’ala militarista della classe politica europea”.
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👉 Canale Libertà e democrazia | 307 |
| 3 | ⚠️ E SE UN GIORNO SUL TUO C/C DELLA BANCA ...❗️
Alessandro Volpi
🔴 L'articolo critica la chiusura unilaterale dei conti correnti del collettivo Autistici/Inventati da parte di Banca Etica (agosto 2026), seguita alla sua inclusione nelle liste terroristiche USA da parte di Marco Rubio. Nonostante una recente sentenza della Corte di Giustizia UE che stabilisca la prevalenza del "diritto al conto" sulle sanzioni estraterritoriali non recepite, la banca ha giustificato la disdetta con il rischio finanziario. L'autore interpreta l'evento come la fine della sovranità bancaria italiana e della finanza etica, ridotte a meri terminali delle pressioni geopolitiche USA e delle logiche di mercato promosse dal think tank di Draghi.
Sommario ⬆️
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❗️#NDR 》Dal tempo del Covid i governi occidentali hanno continuamente ripetuto che ci dobbiamo abituare alla nuova normalità. Chissà che chiudere il C/C a chi dissente dalla narrativa governativa, già attuato in alcuni casi in Canada, Germania ma non solo, entrerà nella nuova normalità❗️
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⏹️ L’afa dell’agosto 2026 non è stata soltanto meteorologica, ma ha portato con sé una tempesta geopolitica che ha scosso le fondamenta della sovranità digitale e finanziaria italiana, segnando forse il punto di non ritorno per l’esperimento della finanza alternativa nel nostro Paese.
🔸️ Al centro di questo scontro si trova il destino di Autistici/Inventati, lo storico collettivo di hacktivismo che per venticinque anni ha garantito spazi di libertà espressiva e anonimato digitale.
🔸️ Oggi il Collettivo italiano si ritrova paradossalmente schiacciato tra le ambizioni tecnocratiche del nuovo Rhine Group di Mario Draghi e il pugno di ferro della politica estera statunitense.
🔸️ La vicenda è precipitata il 26 agosto 2026, quando Marco Rubio ha inserito il collettivo A/I nella lista degli Specially Designated Global Terrorists, accusandolo di fornire l’infrastruttura tecnologica per il coordinamento di movimenti eversivi transnazionali.
🔸️ Questa mossa ha innescato una reazione a catena immediata e devastante attraverso il meccanismo del de-risking finanziario, costringendo Banca Etica a compiere un atto che contraddice la sua stessa ragion d’essere: la chiusura unilaterale dei conti correnti del collettivo.
🔸️ In altre parole, il calcolo del rischio che la banca si assumeva per il mantenimento in vita dei conti dei A/I dopo il provvedimento di Rubio diventava l’elemento dominante rispetto all’azione etica della banca stessa.
🔸️ La vicenda è complicata da un elemento altrettanto recente. La Corte di Giustizia dell’UE ha emesso una importante sentenza che pone un argine all’influenza extraterritoriale delle sanzioni statunitensi sul suolo europeo, prendendo il caso di un cittadino sloveno il cui C/C era stato chiuso unilateralmente dal proprio istituto bancario.
🔸️ L’uomo era stato inserito nelle “liste nere” del Dipartimento del Tesoro USA (OFAC), un provvedimento che aveva spinto la banca, per timore di ritorsioni americane e per una politica di estremo de-risking, a interrompere ogni rapporto finanziario.
🔸️ Con questa pronuncia, i giudici di Lussemburgo hanno stabilito che il “diritto al conto di base” e i princìpi di sovranità sanciti dal cosiddetto Regolamento di Blocco dell’UE prevalgono sulle decisioni politiche di Paesi terzi.
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👉 Canale Libertà e democrazia | 384 |
| 4 | ⚠️ I DUE DI PICCHE CONTRO L’UNIONE EUROPEA❗️
Martino Dettori
🔴 L'articolo commenta la vittoria del "No" in Islanda contro i negoziati per l'adesione all'UE, interpretandola come un rifiuto di una struttura che privilegia la stabilità monetaria rispetto al benessere collettivo. L'autore evidenzia come, negli ultimi decenni, i referendum europei (Brexit, Costituzione Europea, ingresso in UE) abbiano spesso portato a esiti contrari alle proposte di Bruxelles, denunciando il divario tra la propaganda europeista e la volontà reale dei cittadini. Si critica l'architettura decisionale dell'UE per essere percepita come non democratica e si cita l'annullamento delle elezioni in Romania del 2024 come esempio di interferenza per escludere candidati anti-europeisti, suggerendo che i cittadini rifiuterebbero decisioni impopolari come sanzioni e riarmo.
Sommario ⬆️
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⏹️ In Islanda ha vinto il NO nel referendum il cui quesito verteva sulla ripresa dei negoziati di adesione all’Unione Europea.
🔘 Una buona notizia, quanto meno per gli islandesi, che evitano di impelagarsi in una struttura sovranazionale neoliberista, il cui unico scopo è degradare il benessere collettivo, mettendo al primo posto la stabilità monetaria, cioè la rendita finanziaria.
🔘 Ancora una volta, è utile ricordare che nei trattati europei, la stabilità monetaria è l’obiettivo primario, mentre l’occupazione, e dunque la stabilità economica, viene sempre dopo (quando viene).
🔘 Soffermandoci sulla questione “referendum”, emerge una costante: quando, negli ultimi tre decenni, abbiamo avuto in Europa consultazioni che hanno riguardato gli affari europei (UE, Costituzione Europea, Brexit, euro ecc.), i risultati sono quasi sempre stati contro queste iniziative.
🔘 Così per esempio, in Gran Bretagna nel 2016, con la brexit: i SI ottennero il 51,9% dei consensi. In Grecia, nel 2015, le condizioni della Trojka vennero rifiutate dal 61,3% dei votanti greci (poi il Governo greco dovette comunque sottomettersi).
🔘 Allo stesso modo, nel 2005, i cittadini dei Paesi Bassi e della Francia dissero NO alla Costituzione Europea. In Francia, il NO vinse con il 54,7% dei voti, mentre nei Paesi Bassi con il 61,6%.
🔘 La Svizzera nel 1992 disse NO all’adesione allo Spazio Economico Europeo con il 50,3% dei voti contrari. La Norvegia, nel 1994, disse invece NO all’ingresso nell’Unione Europea con il 52,2% dei voti contrari.
🔘 La Danimarca, nel 2000, rifiutò l’euro con il 53,2% di votanti. Altrettanto fece la Svezia nel 2003, con il 55,9% dei voti contrari. L’Islanda, perciò, è solo l’ultima della lista.
🔘 Ebbene, tutte queste consultazioni dimostrano che tra l’europeismo della propaganda e quello reale ci corre non un mare, bensì un oceano.
🔘 Se oggi si votasse nei paesi europei sugli argomenti cruciali che riguardano l’UE e le sue decisioni, chissà perché, se non barocche, quasi sempre dannose per gli interessi dei cittadini, otterremmo risultati sorprendenti: di quelli raramente visti nei sondaggi strombazzati dai media.
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🔴 LIBERTÀ E DEMOCRAZIA
👉 Canale Libertà e democrazia | 401 |
| 5 | ⚠️ CARRELLO DELLA SPESA : I CONTINUI AUMENTI❗️
✴️ Solo tra il 2019 e il 2024 il prezzo dei prodotti alimentari è aumentato del 40% circa, con alcuni prodotti che hanno sfiorato aumenti del 70% (come l' olio di oliva).
✴️ Rispetto al 2021, la bolletta media elettrica annuale (2.700 kWh) è aumentata del 35%, quella del gas (1.400 mc) del 60%.
✴️ La spesa per energia (gas, luce e carburanti) e alimentazione rappresenta in media il 42% della spesa delle famiglie italiane.
✴️ Percentuale che raggiunge il 52% nelle fasce più esposte (famiglie con più figli, operai e giovani).Tenendo conto che per la stragrande maggioranza della popolazione i generi alimentari, le bollette e i costi per la casa rappresentano la parte più grande delle spese mensili, l'inflazione è stata molto più alta di quanto comunicato dall'ISTAT.
✴️ Vale a dire che il crollo dei salari reali è stato molto più grande del 10% registrato tra gennaio 2019 e marzo 2026 (almeno il triplo di quanto comunicato).
Gilberto Trombetta
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👉 Canale Libertà e democrazia | 380 |
| 6 | ⚠️ LA FALSA RIVOLTA DELLA DESTRA SOCIALE❗️
Francesco Coniglione
🔴 L'autore critica la destra sociale, un movimento che pur essendo antiliberista e comunitario, rifiuta gli strumenti necessari per limitare il potere del capitale, come sindacati e fiscalità progressiva. La sua ostilità al capitalismo si scontra con una forte diffidenza verso il conflitto di classe e una persistenza dell'anticomunismo ideologico, che impedisce alleanze con la sinistra su temi economici.
Secondo l'analisi, la destra sociale si rivela inefficace: è radicale nei toni ma moderata nei rapporti economici, finendo per sostenere gli interessi della destra economica. Il testo conclude che, per essere coerente, dovrebbe rompere con il capitalismo e ripensare la propria natura gerarchica, ma preferisce restare una forza che grida contro il mercato senza sfidare i poteri economici che lo alimentano.
Sommario ⬆️
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⏹️ C’è una destra che non ama Wall Street, non sogna Silicon Valley, non si commuove davanti al lessico aziendale della competitività e non considera il mercato l’ultimo giudice della storia.
🔸️ È una destra che guarda con sospetto l’americanismo, la società dei consumi, l’individualismo proprietario, la riduzione dell’uomo a produttore, consumatore, contribuente e spettatore.
🔸️ Una destra sociale che, nei suoi momenti culturalmente più ambiziosi, ha disprezzato il borghese più ancora del proletario, l’usuraio più ancora del sovversivo, il cosmopolita più ancora dell’avversario di sinistra. Non si tratta di un partito preciso, né di una corrente perfettamente delimitata.
🔸️ La destra sociale è una sensibilità: un modo di concepire la destra come popolare, comunitaria, antiliberista, critica verso il capitalismo finanziario e l’americanismo, capace di utilizzare il lessico populista, ma radicalmente ostile all’universalismo egualitario della sinistra.
🔸️ Vuole essere identitaria e popolare, anticapitalista ma anticomunista, antiborghese ma non egualitaria, comunitaria ma non universalistica.
🔸️ Qui nasce il suo problema. La destra sociale può criticare il capitalismo come dissoluzione, usura e sradicamento; può denunciare il dominio del denaro, la mercificazione dell’esistenza, la distruzione dei legami comunitari.
🔸️ Ma non riesce a riconoscere come legittimi proprio gli strumenti politici che potrebbero contenere il potere del capitale: il sindacato, la redistribuzione, la tassazione progressiva, lo Stato sociale, il conflitto di classe.
🔸️ Il suo anticomunismo continua a funzionare anche dopo la scomparsa del comunismo reale. Non combatte più un avversario storico effettivo, ma un fantasma polemico nel quale finiscono per essere confuse la sinistra, l’eguaglianza, il welfare, la protesta sociale e ogni limite politico imposto al mercato.
🔸️ È questo il primo vicolo cieco. La destra sociale critica il capitalismo, ma diffida degli strumenti capaci di limitarlo. Denuncia lo sradicamento prodotto dal mercato, ma si ritrae davanti alle politiche che potrebbero correggerne gli effetti.
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👉 Canale Libertà e democrazia | 360 |
| 7 | ⚠️ CHI CI GUADAGNA (E CHI CI PERDE) CON LA GUERRA❗️
Federico Giusti
🔴 La guerra comporta costi significativi per l'Italia, stimati in 12 miliardi di euro dalla Cna solo per l'energia, aggravando il costo della vita per famiglie e imprese. Parallelamente, il settore militare registra enormi profitti: gli aiuti a Kiev si sono trasformati in un business con commesse per 35 miliardi di euro. Il meccanismo prevede rimborsi pubblici (Peace Facility) per le armi prodotte, con richieste di rimborso per circa 43 miliardi. Le azioni delle principali industrie di difesa (Leonardo, Rheinmetall, MBDA) sono cresciute di almeno il 50%, creando un circolo virtuoso per i produttori e un costo elevato per i cittadini.
Sommario ⬆️
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⏹️ In questi giorni la Cna ha quantificato in 12 miliardi di euro’ il costo energetico per il nostro paese derivante dalla guerra Usa e Ue contro l’Iran.
🔹️ Si potrebbe obiettare che l’UE non ha mai dichiarato guerra distinguendosi da Usa ed Israele, per il nostro effettivo coinvolgimento nelle guerre in corso forse sarebbe indispensabile guardare a quante società siano nate in Ucraina e a come l’industria bellica di quel paese sia progressivamente entrata in orbita europea.
🔹️ Il caro energia e il codice Ipca (ossia calcolare il costo della vita senza tenere conto dell’importazione dei generi elettrici sui quali grava la speculazione maggiore) gravano non poco sulle famiglie e sulle imprese.
🔹️ Infatti da una parte la CNA stima, attorno a 5,8 miliardi di euro il maggiore costo di benzina e gasolio nel semestre sopra menzionato, dall’altra l’erosione del potere di acquisto di salari e pensioni è ormai acclarata e va avanti da almeno 30 anni.
🔹️ I dati di luglio confermano l’aumento del costo della benzina con oscillazioni quotidiane dei prezzi alla pompa di benzina.
🔹️ L’aumento dei costi a carico di famiglie e imprese sono conseguenze dirette dell’economia di guerra, la riduzione dei consumi di gasolio non è riuscita a compensare l’aumento dei prezzi.
🔹️ I dati economici e le fonti prevalgono una volta tanto sulle chiacchere o sulla propaganda mainstream. Nel frattempo l’aiuto militare per Kiev si è trasformato in vero e proprio business con un vastissimo programma di commesse industriali per la difesa europea.
🔹️ Se nei primi 6 mesi della guerra si inviavano armi già in dotazione agli eserciti europei, negli ultimi 24 mesi sono state inviate solo armi di ultima generazione e i due terzi degli aiuti militari inviati in Ucraina escono dalle industrie della difesa.
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🔴 LIBERTÀ E DEMOCRAZIA
👉 Canale Libertà e democrazia | 354 |
| 8 | ⚠️ LE RELAZIONI PERICOLOSE. RAPPORTO TRA ELITE TRANSNAZIONALE ED ELITE NAZIONALE ISRAELIANA❗️
🔴 L'articolo sostiene che la classe dirigente globale, numericamente esigua (0,1% della popolazione), compensi la propria vulnerabilità attraverso il controllo mediatico e la sorveglianza tecnologica. In questo contesto, l'élite sionista israeliana ha consolidato un ruolo strategico come "cane da guardia" del potere globale, trasformando la propria economia in un hub tecnologico (20% del PIL, 50% delle esportazioni nel settore) basato sull'informatica e la sorveglianza avanzata, sperimentata sulla popolazione palestinese. La tesi centrale è che un patto economico-militare tra capitali occidentali (spesso gestiti da fondi di origine ashkenazita) e l'élite israelo-americana abbia creato una tenaglia di controllo finanziario e tecnologico mirata a prevenire rivolte sociali in Occidente e a espandere l'influenza geopolitica di Israele nel Mediterraneo.
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⏹️ Per capire l'importanza assunta dal gruppo dirigente sionista per il vertice apicale del sistema capitalistico bisogna partire da una semplice considerazione: i potenti della Terra controllano tutti i centri decisionali degli Stati nazionali come governi e parlamenti, per non parlare di magistrature, eserciti, servizi di intelligence, forze di polizia.
🔸️ Ma soprattutto tramite i media di loro proprietà creano la narrazione destinata al popolo, decidono le notizie da diffondere e quelle da nascondere, i politici da lanciare e quelli da distruggere.
🔸️ Eppure, nonostante il loro dominio sia qualcosa di probabilmente mai visto nella storia dell'umanità, sono al contempo estremamente vulnerabili.
🔸️ Il motivo è strettamente quantitativo: sono un numero ridotto di persone, un modesto 1% della popolazione che, presentando una serie di differenziazioni al suo interno, si riduce ad uno 0,1% all'estremità superiore della piramide, un'infima minoranza che prende realmente le decisioni che condizionano il pianeta e il genere umano.
🔸️ La classe dominante mondiale è ben consapevole di questo punto debole e da decenni sta operando per cercare di porvi rimedio.
🔸️ L'ossessione per la profilazione, il controllo, la limitazione della libertà di parola, di riunione, di spostamento come anche il desiderio di arrivare ad un documento digitale unico che comprenda carta d'identità, patente, stato vaccinale e conti correnti, unito al credito sociale di tipo cinese, nascono da questa necessità di conoscere in tempo reale i comportamenti delle masse per potere prevenire eventuali contestazioni o insurrezioni.
🔸️ Ed è qui che entra in gioco Israele che ha fatto della tecnologia applicata alla sorveglianza il suo punto di forza con il 20% del PIL e il 50% delle esportazioni realizzate dalle aziende del settore.
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👉 Canale Libertà e democrazia | 375 |
| 9 | ⚠️ L'ORCHESTRA SULL'ICEBERG. CRONACHE DI UN Occidente CHE CORRE VERSO IL BARATRO CONVINTO DI FARE JOGGING
Mario Pietri
🔴 L'Occidente, descritto come un impero in declino che gestisce solo la percezione della crisi, è coinvolto in cinque teatri militari attivi (Ucraina, Iran, Medio Oriente, Taiwan e Europa) senza prospettive di pace. In Ucraina i negoziati sono stagnanti, mentre in Iran lo stretto di Hormuz è controllato dai Pasdaran che impongono pedaggi alle navi. Le tensioni crescono tra Israele e Turchia in Siria e tra Giappone e Cina su Taiwan, con conseguenti ritorsioni economiche e militari.
La risposta occidentale si riduce a un massiccio aumento della spesa militare: la Germania mira a superarla a 150 miliardi di euro eliminando i vincoli costituzionali, mentre l'Unione Europea tenta di costruire un esercito comune. L'autore critica la classe dirigente per l'assenza di una vera architettura di sicurezza europea e la strategia di attesa passiva, sostenendo che il continente stia correndo verso il baratro.
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⏹️ C'è un momento, in ogni impero terminale, in cui la classe dirigente smette di governare la realtà e comincia a gestirne la percezione.
🔸️ L'Occidente collettivo, quella entità che si estende da Washington a Tokyo passando per Berlino, Parigi, Londra e Tel Aviv, ha superato quel momento da un pezzo. Oggi, alla fine dell'agosto 2026, non gestisce più nemmeno la percezione.
🔸️ Suona come l'orchestra del Titanic, ma con i cachet più alti della storia e nessun iceberg all'orizzonte, perché l'iceberg è stato riclassificato come «opportunità di crescita del comparto difesa».
🔸️ Ucraina. I negoziati sono «a un punto morto». Nessuno ha più niente da dire e tutti hanno ancora molto da sparare. Il Cremlino ha chiuso la porta ai "falsi" colloqui di pace. Mosca fa sapere che il Donbass è ormai territorio della Federazione Russa e sotto la loro amministrazione.
🔸️ Dalla Casa Bianca arriva l'annuncio che si sta «lavorando sodo per porre fine a questa guerra»: la stessa frase, con lievi variazioni sintattiche, che circola da tre amministrazioni.
🔸️ Nel frattempo la CIA fa la spola con Mosca, il Vaticano manda il proprio ministro degli Esteri, e Bruxelles, che in questa vicenda ha il peso specifico di un post su LinkedIn, spiega che la pace si costruisce comprando più cannoni.
🔸️ Nessuno, in quattro anni e mezzo, ha mai messo sul tavolo l'unica cosa che avrebbe potuto fermare tutto: una discussione seria sull'architettura di sicurezza europea. Sarebbe stato ammettere che il problema esisteva già nel 2021.
🔸️ Iran. La guerra aperta il 28 febbraio da Stati Uniti e Israele si è depositata in quello stato di sospensione che gli analisti chiamano con eleganza «no war, no peace» e che si traduce in ventotto giorni senza raid e zero accordi.
🔸️ Il tema nucleare, che era il pretesto formale dell'intera operazione è assente da ogni tavolo negoziale. Hanno fatto una guerra per il programma nucleare e ora il programma nucleare non è nemmeno un argomento di conversazione.
🔸️ Nello stretto di Hormuz transitavano ottantacinque navi al giorno; il 23 agosto ne sono passate tre. L'ottanta per cento naviga con il transponder spento, come contrabbandieri del Settecento con il radar.
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👉 Canale Libertà e democrazia | 440 |
| 10 | ⚠️ SUDAFRICA, SENTENZA STORICA: BLOCCATE LE ESPLORAZIONI DI SHELL PER GAS E PETROLIO❗️
*️⃣ La Corte costituzionale del Sudafrica ha annullato in via definitiva il progetto per la ricerca di petrolio lungo la Wild Coast, chiudendo una battaglia legale aperta nel dicembre 2021 dalle comunità di pescatori e dalle organizzazioni ambientaliste contro il colosso Shell e il suo partner locale, Impact Africa.
*️⃣ La sentenza, redatta dal giudice Narandran “Jody” Kollapen, mette fine a un contenzioso durato cinque anni e cancella ogni possibilità per le aziende di rinnovare il permesso.
*️⃣ Sazise Maxwell Pekayo, pescatore di Kei Mouth tra i ricorrenti della causa, racconta come l’unità tra le comunità costiere e i loro legali abbia impedito che i fondali finissero trivellati, anche contro alcuni capi locali favorevoli alle compagnie (ndr : chissà perché).
*️⃣ La parola che univa i sudafricani contro il regime segregazionista " Il potere è nostro" torna oggi a segnare una vittoria collettiva, questa volta contro un colosso energetico....
Articolo integrale
❗️#NDR 》"La pronuncia crea un precedente che va ben oltre i confini sudafricani, rendendo evidente a governi ed aziende che una consultazione con le comunità interessate non è facoltativa".
I tempi cambiano, in barba alla criminogena opposizione del trapassato remoto che ancora si ostina a non morire❗️
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🔴 LIBERTÀ E DEMOCRAZIA
👉 Canale Libertà e democrazia | 420 |
| 11 | ⚠️ BASTA CON IL FALSO MITO DELLA LIBERTÀ INDIVIDUALE
Alexandro Sabetti
🔴 L'autore sostengono che la concezione moderna della libertà individuale sia un mito ideologico del capitalismo e del liberalismo. Secondo il testo, questa trasformazione ha ribaltato la morale pre-capitalista, elevando l'interesse personale e l'amoralità sopra i doveri verso il bene comune e le virtù cardinali (giustizia, temperanza, coraggio). Si critica l'idea astratta di diritto alla libertà in una società dominata da pochi miliardari e multinazionali, che controllano i mezzi di produzione e persuasione, rendendo democrazia e libertà mere illusioni. La vera libertà, afferma l'articolo, non si proclama ma si conquista concretamente attraverso la consapevolezza e la difesa continua, rifiutando la libertà egoista priva di responsabilità sociale.
Sommario ⬆️
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⏹️ Cos’è davvero la libertà? Non è certo una virtù, ma piuttosto un diritto, come la felicità e la vita, sanciti nella Dichiarazione d’Indipendenza americana e poi riaffermati dalla Rivoluzione francese.
🔹️ Tuttavia, la concezione moderna della libertà individuale si è trasformata in un mito, un’illusione che nasconde una realtà ben diversa da quella propagandata dai sostenitori del capitalismo e del liberalismo.
🔹️ L’ascesa del capitalismo ha segnato una svolta decisiva nel modo in cui la società concepisce la libertà. In precedenza, agli individui veniva richiesto di agire per il bene comune, di sacrificarsi per la collettività.
🔹️ Questo concetto di virtù era centrale nel mondo pre-capitalista: la giustizia, la temperanza, il coraggio e altre virtù cardinali erano considerate fondamentali per la costruzione di una società equilibrata e giusta.
🔹️ Con il trionfo del capitalismo, però, questa concezione morale è stata ribaltata. La libertà è diventata un diritto individuale che sancisce non tanto l’obbligo di fare qualcosa per gli altri, quanto il diritto di ottenere qualcosa dagli altri.
🔹️ Questa trasformazione ha portato alla creazione di una società in cui l’interesse personale prevale su quello collettivo, in cui l’amoralità del perseguimento del proprio benessere è stata elevata a principio fondante.
🔹️ Ma cosa significa davvero avere un diritto alla libertà? Se non è sancito dalla legge o dalla consuetudine e non esiste uno Stato o una comunità in grado di farlo rispettare, il concetto di libertà si riduce a una vuota promessa.
🔹️ Affermare che uno schiavo, un servo o un consumatore compulsivo hanno diritto alla libertà appare quasi ipocrita. È inutile proclamare un diritto astratto senza prima lottare contro le condizioni che lo rendono irraggiungibile.
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🔴 LIBERTÀ E DEMOCRAZIA
👉 Canale Libertà e democrazia | 413 |
| 12 | ⚠️ IL PIETOSO STATO IN CUI VERSA IL “GIORNALISMO” ITALIANO❗️
Lavinia Marchetti
🔴 L'autrice Lavinia Marchetti denuncia il grave stato del giornalismo italiano, accusando il giornalista Giovanni Molinari di aver diffuso una fake news. Si riferisce a un video generato con l'intelligenza artificiale, originariamente pubblicato dalla pagina satirica egiziana Egyptoon, che Molinari ha riproposto attribuendone la provenienza al comando iraniano Radwan o al Mossad, citando come fonte "Jewish Breaking News". L'articolo critica l'uso manipolativo dei media e la propaganda a favore di Israele e contro l'Iran, ritenendola distaccata dalla realtà e motivata da ideologia.
Sommario ⬆️
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❗️#NDR 》Maurizio Molinari e la propaganda sionista, fatta pure malissimo. La domanda, il dubbio da porsi è essere "progressista e sionista" garantisce una sicura carriera politica, professionale ed economica?
⏹️ Non provo innata simpatia per i fact checker in generale. Più che altro perché, qualche volta, (anzi spesso) sono semplicemente dei censori. Puente e Mentana, insomma, non devo star qui a spiegare l'ideologia che li guida.
🔹️ Il fatto interessante, però è chi cade nelle fake news. Fosse la mia vicina di casa che condivide un post sul limone che guarisce dal cancro non starei qui a scriverci sopra.
🔹️ Ma Molinari è un giornalista professionista dal 1989, laureato in Scienze politiche e in Storia. È stato corrispondente da New York e da Gerusalemme, ha diretto La Stampa dal 2016 al 2020 e successivamente Repubblica, fino all’ottobre 2024 (con i risultati che tutti ricordiamo).
🔹️ Ha occupato, e in parte occupa, posizioni dalle quali si decide che cosa milioni di persone possono conoscere del mondo e viene invitato nei salotti buoni della TV.
🔹️ Da mesi è in una assidua crociata (letterale) contro l'Iran, da buon sionista ripete a pappagallo la propaganda di mossad e governo di Tel Aviv, anche troppo direi. Ci sono manipolatori un po' più furbi.
🔹️ Insomma si può fare manipolazione e propaganda anche con stile. Nel video di cui ho riportato gli screen, che comunque potete vedere sul suo profilo finché non lo rimuoverà, beh quel video è generato con l’intelligenza artificiale.
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🔴 LIBERTÀ E DEMOCRAZIA
👉 Canale Libertà e democrazia | 422 |
| 13 | ⚠️ IL LENTO TERREMOTO DELLA UE❗️
Alberto Capece
🔴 Il 31 agosto 2026, l'Islanda ha rifiutato la ripresa dei colloqui per l'ingresso nell'UE con un 53% di voti contrari, guidata da preoccupazioni sulle quote di pesca. In Germania, l'Afd è dato al 40% nelle elezioni sassoni di settembre, proponendo l'uscita dall'euro; in Francia, Mélenchon ha proposto l'annullamento del debito verso la Bce. L'autore interpreta questi eventi come segnali di un crescente logoramento della legittimità europeista rispetto alle esigenze nazionali.
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⏹️ Qualcosa sta franando nell’infernale meccanismo europeo: si tratta di piccoli smottamenti che annunciano spostamenti ben più grandi, anche se, ovviamente, il mainstream fa finta che si tratti solo di rumori molesti.
🔸️ Nei giorni scorsi l’Islanda ha detto no alla ripresa dei colloqui per entrare nell’Unione, nonostante un serrato e costoso battage a tappeto da parte di Bruxelles., cominciato addirittura l’anno scorso.
🔸️ Salta agli occhi la differenza abissale tra la gente e i milieu politici che invece sono disposti ad ogni cessione di sovranità, ben sapendo che questo è per loro una garanzia a vita.
🔸️ Infatti la premier Kristrún Frostadóttir si è affrettata a dire: “È chiaro che il 53% della popolazione non desidera compiere un passo più ampio in questo momento. Tuttavia, il 47% si è mostrato interessato.
🔸️ Dobbiamo affrontare i prossimi mesi rispettando tutti i punti di vista.” Il che significa in soldoni: ci riproveremo, nonostante il fatto che il no abbia riguardato principalmente il problema della pesca e delle quote della medesima che è vitale per l’isola.
🔸️ Il si infatti ha prevalso solo a Reykjavik centro ( già la periferia ha votato no) dove si concentra la massa amorfa dei desideranti, accecati dai richiami neoliberisti, quelli che ancora pensano si possa campare di “servizi” senza alcun sottostante materiale.
🔸️ Ma l’Islanda vive di merluzzo, di pescherecci e di tutto che gira attorno a loro, non di app per cellulari, moduli di IA e reboanti titoli aziendali in inglese che non significano nulla. Consapevolezza che prima o poi arriverà anche da noi.
🔸️ Ma in Islanda con i suoi poco più 300 mila abitanti, la cosa è più chiara. Ma che qualcosa non stia più funzionando nella mitologia europeista forse è già chiara nel cuore stesso del continente.
🔸️ I primi di settembre si voterà in Sassonia e l’Afd è dato al 40%: probabilmente si tratta di una cifra esagerata, sparata dai sondaggisti per richiamare alle urne anche i disillusi, ma la possibilità che AfD diventi il primo partito è concreta.
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🔴 LIBERTÀ E DEMOCRAZIA
👉 Canale Libertà e democrazia | 442 |
| 14 | ⚠️ KARL MARX E LORD ROTHSCHILD: STORIA DI UNA PARENTELA PROIBITA MAI RACCONTATA❗️
Cesare Sacchetti
🔴 L'articolo di Cesare Sacchetti afferma che Karl Marx, nato in una famiglia di rabbini ebrei a Treviri, non mirava a elevare le classi popolari, ma era un agente di un potere finanziario ebraico e massonico. L'autore sostiene che il comunismo rappresenti una maschera del giudaismo e dell'alta finanza, utilizzata per dominare il mondo e perseguitare il cristianesimo.
Viene ipotizzata una parentela diretta tra Marx e i Rothschild attraverso l'antenato Barent Cohen. Secondo l'analisi, figure come J.P. Morgan e Jacob Schiff hanno finanziato i bolscevichi nel 1917 per controllare le risorse russe, rendendo Marx e Lionel de Rothschild espressioni dello stesso interesse a controllare il capitale globale.
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⏹️ Molti hanno ancora di lui un’idea distorta, quella di un uomo al servizio del proletariato, colui il quale fondò una filosofia che in tale immaginario collettivo è una sorta di scudo a difesa dell’operaio, del povero o dell’emarginato.
🔸️ Alcuni pensano ancora che il comunismo di Karl Marx sia stato veramente tutto questo, nonostante in ogni suo istante di vita, tale filosofia non abbia mai agito, nemmeno per un istante, per elevare le sorti delle classi popolari, sfruttate e ingannate da un’idea che appena è salita al potere ha di fatto perseguitato proprio il debole.
🔸️ Marx non nasce infatti per redimere l’operaio sfruttato dal capitalismo, l’ideologia che dopo il 1789 francese si era impadronita delle monarchie europee, divenute gerarchicamente inferiori al potere del capitale e delle banche, il vero bastone del comando dall’inizio dell’età moderna in poi.
🔸️ La storia di Karl Marx è interessante sin dalle origini ma è taciuta perché un suo studio serio e approfondito smonta spietatamente tutti i falsi miti che sono stati costruiti attorno a tale figura.
🔸️ Marx nasce nel 1818 a Treviri, un villaggio della Germania, in una famiglia di rabbini ebrei. Il padre, Hirschel Mordechai, si convertirà al protestantesimo nel 1816, ma in realtà tale decisione è stata quasi certamente una facciata, il risultato di una scelta presa da Hirschel per consentirgli di infiltrarsi meglio in determinati ambienti.
🔸️ Il rabbinismo scorreva potente nella famiglia del giovane Karl. Erano rabbini i suoi nonni, paterni e materni, poiché i Pressburg come i Mordechai erano a pieno titolo tra le più antiche e influenti dinastie di rabbini nel mondo ebraico.
🔸️ L’habitat del giovane Mordechai era perciò, sin dalle origini, pregno dei principi della religione ebraica, dalla quale Marx, quando scelse di adottare tale nome, prese moltissimo.
🔸️ Il comunismo, o socialismo, in realtà, a detta di diversi rabbini altro non è che una maschera dello stesso ebraismo. Nell’opera del rabbino Harry Waton dal titolo ““Un programma per gli ebrei e una risposta a tutti gli anti-semiti: un programma nell’umanità”, Waton spiega in parole molto chiare l’essenza del moderno talmudismo.
🔸️ “L’ebraismo è comunismo, internazionalismo, fratellanza universale dell’umanità, emancipazione della classe operaia e della società umana. È con queste armi spirituali che gli ebrei conquisteranno il mondo e il genere umano.”
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| 15 | ⚠️ ANALISI DEL GIORNO❗️
a cura di Francesco Centineo
✴️ Meta, Deere e Fauci: una lezione di democrazia
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| 16 | ⚠️ WOKE NON È DI SINISTRA. CONTE HA MESSO IL DITO NELLA PIAGA❗️
Gerardo Lisco
🔴 L'autore sostiene che la presa di posizione di Giuseppe Conte, secondo cui il "woke" non servirebbe alla sinistra italiana, abbia riacceso un dibattito cruciale. La critica non deve ridursi a polemiche sul politicamente corretto, ma riconoscere come l'ideologia woke agisca sulle categorie interpretative del centrosinistra, influenzando linguaggio e priorità a scapito delle disuguaglianze economiche. L'articolo definisce il woke non come una semplice sovrastruttura, ma come una cultura politica compatibile con la trasformazione del capitalismo: dal mercato socialmente discriminatorio a quello "inclusivo delle identità". Questa dinamica non elimina la gerarchia economica, ma ne universalizza l'accesso, trasformando la contestazione sociale in merci (come il personal brand) e l'emancipazione in realizzazione individuale tramite consumo e contratto, senza mettere in discussione il potere economico.
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⏹️ Il dibattito finalmente si è aperto. Sarebbe un grave errore richiuderlo sostenendo che l’ideologia woke in Italia non sia mai esistita, che sia un’invenzione della destra o che metterla in discussione significhi fare un regalo alla destra.
🔘 Giuseppe Conte ha avuto almeno un merito: ha posto una domanda che una parte della sinistra italiana preferiva non porsi.
🔘 Ha sostenuto che «alla sinistra non serve il woke», ha criticato il conformismo, gli eccessi della cancel culture e il rischio di trasformare il woke in una religione morale autoreferenziale, richiamando invece la centralità delle diseguaglianze economiche e sociali.
🔘 Si può discutere la sua posizione e si può anche sospettare una componente tattica. Il Movimento 5 Stelle contiene sensibilità diverse e Conte sa che una parte dell’elettorato progressista non si riconosce nella politica identitaria.
🔘 Le sue intenzioni sono secondarie, conta molto di più le immediate reazioni che la sua presa di posizione ha fatto emergere. Una parte del centrosinistra ha ridimensionato il fenomeno, un’altra ha spostato il discorso sulle intenzioni politiche di Conte, un’altra ha sostenuto che esistano problemi più importanti.
🔘 Non sono reazioni equivalenti, ma la loro intensità dimostra che Conte ha toccato un nervo scoperto. La questione seria, infatti, non è stabilire se in Italia sia mai esistito un “partito woke”.
🔘 È chiedersi se quella cultura abbia influenzato il linguaggio, le priorità e le categorie interpretative di una parte della sinistra italiana. Un’ideologia non agisce soltanto attraverso partiti e manifesti.
🔘 Agisce anche stabilendo quali conflitti siano centrali, quali parole siano legittime e quali posizioni vengano considerate progressiste o reazionarie. È su questo terreno che il woke ha esercitato la propria influenza.
🔘 Il problema si chiarisce quando si mette in discussione una formula diventata quasi rituale: l’idea che diritti individuali e diritti sociali debbano necessariamente marciare insieme. Non è affatto evidente che sia così.
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👉 Canale Libertà e democrazia | 448 |
| 17 | ⚠️ ISRAELE RIDISEGNA IL MEDITERRANEO, GAS, ALLEANZE E PEZZI D’ITALIA. L’EUROPA TACE❗️
Samuele Lucia
🔴 L'articolo denuncia una presunta espansione strategica e geopolitica di Israele nel Mediterraneo orientale, volta a creare un corridoio di influenza energetica, militare e immobiliare che coinvolge direttamente l'Italia. Viene evidenziato l'asse operativo israelo-greco-cipriota, supportato da cooperazione militare e rotte del gas (come EastMed e IMEC) che escludono la Turchia, la quale risponde con la propria proiezione in Libia. In parallelo, si segnalano investimenti immobiliari ed economici israeliani nel Sud Italia, quali il progetto agro-turistico nel Salento e il mega-resort Four Seasons a Ostuni finanziato dal fondo Omnam. L'autore conclude criticando l'inerzia dell'Europa e l'esposizione dell'Italia a questi processi, che minaccerebbero la sovranità territoriale.
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⏹️ Nel Mediterraneo orientale stiamo assistendo a una riorganizzazione strategica di portata continentale che i governi europei, e in particolare quello italiano, preferiscono liquidare con formule di circostanza.
🔸️ Non parliamo soltanto di giacimenti di gas o di esercitazioni navali: è l’ennesimo tentativo israeliano di consolidare un corridoio di influenza energetica, militare e immobiliare che dal Levante arriva fino alle coste pugliesi e siciliane.
🔸️ Chi oggi parla di stabilità mediterranea senza collocare al centro questo processo omette il nodo più rilevante. Israele ha edificato in pochi anni un asse operativo con Grecia e Cipro che trascende la diplomazia energetica.
🔸️ Vertici trilaterali, programmi di cooperazione militare, esercitazioni congiunte e condivisione di intelligence proteggono le piattaforme di Leviathan e Tamar e assicurano rotte alternative verso l’Europa.
🔸️ Il gas israeliano alimenta già gli impianti di liquefazione egiziani. Progetti come l’EastMed e il corridoio IMEC delineano una geografia costruita deliberatamente per escludere la Turchia.
🔸️ Quasi l’intero commercio estero e i cavi sottomarini vitali di Tel Aviv transitano da queste acque: la proiezione non è più soltanto difensiva, ma strutturale. Di fronte a questo schieramento, la Turchia risponde dalla Libia.
🔸️ Il memorandum marittimo del 2019 con Tripoli resta lo strumento giuridico con cui Ankara rivendica una zona economica esclusiva che attraversa trasversalmente le acque contese.
🔸️ La presenza militare a Misurata e Al-Watiya, insieme ai recenti contatti con le autorità della Cirenaica, mira a consolidare quella proiezione.
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🔴 LIBERTÀ E DEMOCRAZIA
👉 Canale Libertà e democrazia | 460 |
| 18 | ⚠️ PETER THIEL ORA VUOLE CONTROLLARE ANCHE L’ENERGIA❓️?
Glauco Benigni
🔴 Peter Thiel ha acquisito per 76 milioni di dollari l'1,2% delle azioni di Vista Energy, società operante nel giacimento di Vaca Muerta in Argentina, tra i più importanti al mondo per le riserve di shale gas e petrolio. L'operazione, dichiarata alla SEC l'8 agosto 2026, avviene durante il soggiorno temporaneo di Thiel a Buenos Aires e si inserisce nel contesto delle riforme neoliberiste del presidente Javier Milei, volte ad attrarre capitali esteri nel settore energetico. L'investimento, guidato dal fondo Thiel Macro LLC, non mira attualmente a una scalata ostile ma a una posizione strategica di lungo periodo, sfruttando la guida di Miguel Galuccio (ex CEO di YPF) e la quotazione della società. La mossa consolida l'influenza di Thiel in un asset geopolitico cruciale, sebbene le politiche di austerità di Milei stiano innescando forti proteste sociali in Argentina.
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⏹️ Peter Thiel si sta interessando da tempo all’Argentina, tanto che ad aprile vi si è trasferito con la famiglia per alcuni mesi.
🔸️ Quando si parla della “famiglia” di Thiel si intendono il marito Matt Danzeisen, sposato nel 2017, ex vicepresidente di BlackRock e attualmente responsabile degli investimenti privati di Thiel Capital, e i loro tre figli, nati tramite maternità surrogata.
🔸️ Da qualche giorno il tecno-anarco-capitalista è diventato anche un protagonista del settore energetico. È quanto emerge dai documenti consegnati venerdì 14 agosto alla Securities and Exchange Commission degli Stati Uniti dal fondo Thiel Macro LLC.
🔸️ Le carte precisano che l’investimento, pari a 76 milioni di dollari, ha consentito di acquisire 1,2 milioni di azioni di Vista Energy, società che opera nel sottosuolo di Vaca Muerta, considerata una delle formazioni geologiche più importanti al mondo per le immense riserve di shale gas e shale oil.
🔸️ Thiel ha messo le mani su un asset strategico per la produzione energetica globale del futuro. Il posizionamento nel giacimento argentino rappresenta una convergenza cruciale nella quale finanza, alta tecnologia digitale e geopolitica energetica si fondono.
🔸️ L'operazione non è isolata. Si inserisce in un preciso contesto, segnato dal soggiorno di Thiel a Buenos Aires e dai suoi incontri diretti con Javier Milei, la cui agenda liberista, orientata alla deregulation economica, mira ad attrarre capitali esteri nel settore strategico delle risorse naturali.
🔸️ Milei punta su riforme di mercato e incentivi fiscali favorevoli ai grandi investitori per trasformare il Paese in un esportatore netto di energia e, auspicabilmente, in un hub energetico globale capace di competere con i produttori tradizionali del Medio Oriente e della Russia
🔸️ L’acquisto consolida così la posizione di Thiel in uno dei teatri più dinamici dell’America Latina. Vista Energy è guidata da Miguel Galuccio, ex CEO di YPF, Yacimientos Petrolíferos Fiscales, la maggiore compagnia energetica argentina e una delle più importanti dell’America Latina.
🔸️ Cosa sono gli idrocarburi non convenzionali? Per comprendere la portata dell’investimento è essenziale distinguere questi giacimenti dalle trivellazioni tradizionali.
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👉 Canale Libertà e democrazia | 462 |
| 19 | ⚠️ LA LOTTA PER IL SALARIO MINIMO E PER LA LIBERA IMPRESA ED IL NECESSARIO SACRIFICIO DEI LAVORATORI STATALI❗️
Francesco Centineo
◾️ Non è possibile che in Italia vi siano degli esseri umani che svolgono mansioni vitali per la nostra civiltà e che percepiscono stipendi inferiori a duemila euro al mese! Non possiamo più tollerare come comunità che i nostri compatrioti affoghino nella disperazione! Non possiamo accettare di assistere impotenti alle cosiddette leggi del mercato e che poi in realtà non sono altro che le leggi di uno Stato desovranizzato incapace di finanziare la spesa pubblica e che continua a chiedere soldi, su soldi ai suoi cittadini e che siano lavoratori indipendenti o dipendenti poco importa basta che siano lavoratori privati.
◾️ Le forze produttive della nazione Italia vanno liberate dall’oppressione finanziaria cui le sottopone lo Stato italiano, socio occulto e parassita che impedisce alla sua popolazione di vivere dignitosamente; il welfare state non si finanzia oberando i cittadini ma creando ricchezza; uno Stato privo di moneta sovrana e di asset strategici, invece, si trova nell’assurda condizione di dover spremere i suoi cittadini nonché nella vergognosa sottomissione alla burocrazia europea che con le sue politiche sfavorisce le imprese imponendo assurdi giuridici quali la svolta green che sottopongono gli imprenditori a regole e regozze impossibili costringendoli a veder fallire settori vitali quale quello dell’automotive.
◾️ La nostra lotta perciò non è una lotta di classe ma una lotta nazionale che deve vedere gli imprenditori uniti ai lavoratori dei settori privati, il salario minimo deve essere portato almeno a 10 euro l’ora e gli imprenditori vanno liberati dal peso degli eccessivi versamenti contributivi ai dipendenti cosicché possano mantenere la stessa spesa o di poco superiore ma versandola nettamente al lavoratore.
◾️ Inoltre bisognerà obbligare le aziende a versare i premi produzione ai lavoratorI, se un’azienda aumenta annualmente il proprio fatturato deve distribuirne una percentuale tra i dipendenti; inoltre, gli imprenditori che svolgono attività in settori produttivi reali e non in quelli della finanza o dell’economia del divertimento vanno liberati dal peso dell’eccessiva tassazione. Un imprenditore che fa utili producendo ricchezza reale non deve essere spremuto per dare la paghetta ai lavoratori statali, i quali, invece, debbono accontentarsi di stipendi che non siano estremamente superiori a quelli dei lavoratori privati poiché essi gravano sulla spesa di uno Stato che non ha più nulla e non possono pretendere che chi si fa da sé li campi!
◾️ Non è giusto che un medico statale guadagni 5.000 euro al mese se nel frattempo un operaio non arriva nemmeno a 1500 per pagarsi in contributi sicché lo Stato non versa i contributi a sé stesso perciò la busta paga del suddetto medico non viene decurtata da niente e da nessuno sono semplicemente bugie trascritte in carte stampate; tutti gli statali gravano sui privati perché come abbiamo già spiegato lo Stato italiano non ha i mezzi per produrre ricchezza, li ha svenduti allo straniero.. prosegue su SFERO
Articolo integrale
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🔴 LIBERTÀ E DEMOCRAZIA
👉 Canale Libertà e democrazia | 506 |
| 20 | ⚠️ GLI UTILI DELL'ENI❗️
✴️ Nel primo semestre di quest'anno gli utili di Eni sono stati 3,6 miliardi di euro. Il triplo del 2021 (1,2 miliardi). Gli utili di Enel sono stati di 3,9 miliardi, poco meno del doppio del 2021 (2,3 miliardi).
✴️ Quando nel 1945 Enrico Mattei venne chiamato per liquidare l'AGIP, non solo si oppose mantenendola un'azienda si Stato, ma poco dopo creò l’ENI.
✴️ Rifiutò di fare cartello con le 7 sorelle che volevano aumentare i prezzi energetici per fare crescere i profitti a spese dei cittadini. Permise all’Italia di diventare una protagonista dell’energia a livello mondiale perseguendo la sovranità energetica del Paese che si sentiva onorato di servire.
✴️ «Non voglio essere ricco in un Paese povero». Enrico Mattei era un patriota, era un cattolico ed era un socialista. L'esatto contrario di quelli che oggi guidano le 2 ex aziende di Stato. E di quelli che guidano il Paese.
Gilberto Trombetta
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