Elisa Renaldin | Vita Fuori Copione 🎭
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Appunti random su libertà, relazioni, presenza e creatività. Aiuto umani stanchi del solito copione, a riprendersi il ruolo di protagonisti.
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Siamo molto più di ciò che crediamo. Siamo un frammento d'Eternità.
Nessuno è mai morto per noi sacrificando atrocemente la sua vita per spurgare un peccato originale inesistente.
Se questo può apparire sacrilego, io lo ritengo un semplice schiaffone di Verità. Ognuno ha i suoi sistemi di riferimento e io ne comprendo le ragioni con rispetto, ma non posso esimermi dal ricordarvi che siamo inseriti in Recinti Percettivi Collettivi molto pervasivi e a volte rassicuranti.
Uscirne è sempre inevitabilmente un Atto di Coraggio. Mettere in discussione se stessi e ciò in cui si crede, è un atto di Coraggio.
A volte servono anche gli atti di Fede, è vero. Ma Fede in chi o in che cosa? Questo dipende da noi e da quanto bramiamo Libertà e Verità.
Buona Esplorazione di nuove Verità, che nascono dai vostri Cuori puri e aperti, e non da indottrinamenti.
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La vita rischia di diventare un dannato baratro di problemi da risolvere e di questioni meramente "prariche" da gestire.
Più ci facciamo fagocitare da questioni che attivano solo la nostra area mentale, e meno accediamo alle nostre risorse.
Sì, perché noi siamo altro, siamo oltre, siamo qualcosa che oltrepassa le questioni materiali e le scelte razionali.
Per fortuna di dio siamo qualcosa di più di un ammasso di neuroni azionati da una mente logica. E per fortuna ci interfacciamo alla realtà anche attraverso Emozioni ed Energie.
Facciamo un gran parlare di queste benedette "energie", e poi quando siamo nel bel mezzo di questioni da affrontare, continuiamo imperterriti a rivolgerci alla parte razionale in cerca di soluzioni logiche.
E inciampiamo. E ruzzoliamo.
La mente, da sola, non va da nessuna c@zzo di parte.
La ragione, da sola, si ostina solo a ripetere schemi, a confrontare dati e a sbattere la faccia contro il vetro ripetutamente, così come fa una mosca che cerca di uscire di fronte a una finestra.
Per fortuna possiamo accedere ad altre risorse, ma ahimè ne parliamo solamente, siamo bravi a teorizzare e a filosofeggiare su meditazioni, tecniche energetiche e teoremi sul funzionamento dell'universo.
Ma quando tocca a noi sperimentarci nella veste di Creatori, o almeno Attuatori di Realtà, ruzzoliamo a terra dimenticandoci tutto.
"Eh ma io ho questo problema".
"Eh ma io ho questa faccenda da risolvere".
"Eh ma io ho questa cosa pratica da sistemare".
Eh, appunto. Cosa ti sta chiedendo di fare la Vita, l'Essenza, l'Universo di cui tanto parli? Cosa ti spinge a fare, la tua Anima, che tieni presente soltanto quando si parla di cose incorporee, mentre Lei è qui esattamente a sperimentare la materia?
A cosa serve sapere che tutto funziona per Energie, che all'Universo non frega nulla del fare, e che l'Anima viaggia attraverso Vibrazioni ed Emozioni? A che serve se poi ci areniamo nei soliti cunicoli e labirinti del dannato mentale?
Vadim Zeland ci ricorda che Anima e Ragione devono tenersi per mano. Se la Ragione tira da una parte convinta di sapere dove stanno le soluzioni, ma l'Anima soffre, piange e si dispera perché non le si dà spazio, non andremo da nessuna dannatissima parte.
Se non lasciamo spazio al Sentimento, dall'Emozione, alle Vibrazioni della Vita Pulsante che la nostra Essenza vuole vivere, finiremo in un fosso.
Se ci ostinano a voler calcolare tutto razionalmente, quando la nostra parte intuitiva resta reclusa in un angolo, finiremo nelle sabbie mobili. E poi diremo che non siamo capaci. E poi ci lamenteremo e ci dispereremo. E cercheremo ancor più soluzioni razionali partorite da una mente rattrappita dal disagio, dalla fatica e dalla stanchezza.
👏👏👏 Bene. Bravi.
Chi ci tira fuori da lì? Lo possiamo fare soltanto noi.
Come? Nutrendo quella benedetta parte che chiede solo di Vi-Ve-Re!!!
La parte che tutto SA, la parte che ha accesso al Sapere Cosmico, la parte che è la nostra Essenza Vitale... viene incarcerato e tenuta a digiuno e al buio... e poi ci disperiamo perché non troviamo vie d'uscita. Ma che diamine!!
Allora Aria! Luce! Vita! Colori! Musica! Danza! Gioia! Sesso! Emozioni! Amore! Fantasia! Allegria! Festa! Celebrazione! Questo vuole, la nostra Anima!
Mettiamola in condizioni di respirare, di Vivere, di Sperimentare. Diamole pane per i suoi denti, accogliamo le sfide che ci lancia, accettiamo le opportunità di cambiamento, accettiamo i rischi, abbracciamo le incognite, lanciamoci assaporando l'eccitazione del non conosciuto.
O facciamo un passo in fiducia, o non si formerà mai il terreno su cui camminare. O diamo ossigeno alla nostra parte Emotiva, o soccomberà.©
*dedicato a chi si dimentica di lasciare spazio al Cuore
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Nel verde
si è fatto subito
Silenzio.
I colori
della frutta
a rallegrare il mio arrivo.
Rilassamento e Respiro,
entrare dentro,
tornare ad ascoltare.
Il calore e il sudore
a lavare le scorie
emotive e fisiche.
Il freddo e l'acqua
a risvegliare i sensi
a purificare,
consentendo un viaggio
oltre il corpo
oltre la Terra.
E lacrime di Gioia
per tanta Bellezza
e Fortuna e Pace.
Infine l'Oro
a lenire e a sanare
l'Anima stanca,
in un viaggio mistico
ove l'Eremita
si dovrà addentrare.©
Ritiro di purificazione in Lunigiana.
Buona serena notte stellata a tutti. 🌟
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Quando siamo in una fase di transizione o di cambiamento, dobbiamo fare molta attenzione a non essere mossi dal bisogno di dimostrare qualcosa a qualcuno.
Specie se abbiamo ricevuto dei giudizi, delle critiche, o abbiamo fatto scelte che hanno incontrato o sappiamo incontreranno la disapprovazione altrui, è importante che continuiamo a sentirci mossi dal nostro Fuoco, e non dal bisogno di ricevere approvazione esterna.
Questo per due ragioni, almeno:
- la prima, per evitare di essere deviati dalle nostre motivazioni profonde al cambiamento, e per non perdere il focus (alla fin fine ciò che ci ha mossi era a prescindere dalle opinioni altrui)
- la seconda, per non innescare sottili dinamiche energetiche nel rapporto con figure che rappresentano per noi un riferimento (genitori, partner, amici e parentado vario).
Cosa può accadere se inseguiamo l'approvazione o siamo mossi dal bisogno di dimostrare qualcosa, tipo che valiamo, che ce la faremo, che avevamo ragione noi, eccetera...?
Che veniamo depistati nei pensieri, nelle emozioni, e quindi nelle energie sottili, col rischio di andare fuori rotta e indurre chi ci è accanto a comportarsi in modo tale da confermare che noi non valiamo, non ce la faremo e non avevamo affatto ragione.
Sembra assurdo ma le dinamiche energetiche relazionali mettono in moto sottili meccanismi inconsci che inducono noi e gli altri a seguire uno schema automatico...e questo può letteralmente mandare a putt@ne i nostri piani.
Perciò, detta chiara: focus sulle nostre intenzioni, sui nostri obiettivi originari, e sui nostri veri desideri. Gli altri se ne faranno una ragione, e meno daremo importanza alle loro reazioni e scalmane, meno presteremo il fianco a deviazioni emotive ed energetiche. Ma dovremo essere noi i primi ad essere super focalizzati, abbandonando ogni esigenza di dimostrare alcunché, men che meno il nostro valore e le nostre ragioni. Quelle, ce le dobbiamo avere chiare di default. E allora, nulla ci fermerà.
La vostra scavalcatrice di Recinti Percettivi 😉😘
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Un biglietto dei Baci Perugina davvero incisivo:
"Vivere è così sorprendente che quasi non rimane tempo per qualsiasi altra cosa"
Emily Dickinson
Che significa "vivere"?
Io credo riguardi tutto ciò che è connaturato a noi, dal respirare al muovere il corpo, dal sorridere all'osservare e contemplare.
Vivere è collegato a ciò che è naturale e benefico: ridere, fare l'amore, sentire con intensità, commuoversi, danzare, gioire, condividere. Tutto ciò è intimamente connesso alla VITA.
Il resto sono "occupazioni", che il più delle volte sottraggono a noi la vita, scippano il tempo, drenano energie, fiaccano, smorzano, annoiano.
Forse si confonde il "vivere" col "fare", e spesso non si vive mentre si fanno un sacco di cose. Se è pur vero che possiamo mettere "più vita" in ciò che facciamo, è anche vero che possiamo ridurre tutto ciò che sottrae in noi vita: attività non desiderate, condizioni sgradevoli, situazioni stressanti e negative.
Sta a noi, la scelta: vogliamo vivere o vogliamo morire un giorno alla volta, minuto dopo minuto, spendendo il nostro tempo e la nostra energia vitale in qualcosa che non ci piace? Quanto sacrifichiamo, della nostra VITA, facendo ciò che non desideriamo, sottomettendoci al senso del dovere, rimanendo succubi di condizioni limitanti e castranti?
La Vita ha un tempo, trascorso il quale ci siamo giocati le nostre carte. E la Vita terrena ha un limite. Quanto del nostro tempo è dedicato davvero a VIVERE? Se saremo onesti nella risposta, non potremo non apportare qualche modifica a una non-vita che ci sta stretta. Diversamente, continueremo a subire inerti qualcosa che ci sottrae Vita. A noi la scelta.©
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Bisogna farne qualcosa, del dolore che si è attraversato.
Bisogna reinterpretare, ogni situazione devastante che abbiamo attraversato.
Solo così, daremo un senso ai passaggi difficili della nostra vita.
Ci sono stati momenti in cui vedevo solo dolore, in cui ogni direzione portava a un vicolo cieco spinoso, in cui ogni mossa generava una frattura interiore.
Era il tempo del passaggio attraverso il mio inferno personale, e non c'erano altre vie, né scorciatoie.
Ci sono scelte che ci portano inevitabilmente a oltrepassare dense nebbie brucianti, senza possibilità di fuga.
Ma la Vita ci tende la mano, se noi vogliamo e se accogliamo la sua proposta, e ci manda degli aiuti. Mette sul nostro cammino opportunità, possibilità, Anime affini che possono alleviare il nostro dolore e accompagnarci per un pezzo del nostro tragitto.
La strada è comunque nostra, le scelte sono nostre, le elaborazioni sono nostre, ma possiamo avvalerci di alcuni piccoli o grandi sostegni sotto forma di amicizie e legami, che sono lì in quel momento tutt'altro che casualmente.
E a distanza di tempo, a volte molto tempo, guarderemo indietro quelle circostanze, ripercorreremo con la memoria quei tragitti laceranti, e ne vedremo la Bellezza: vedremo quanto ci hanno formati, resi forti e stabili. E tutto l'aiuto che abbiamo ricevuto in quel momento, saremo infine pronti a donarlo a nostra volta a chi ne avrà bisogno.©
*Elisa*
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Ci vuole coraggio per dismettere gli abiti di scena che la famiglia ci ha dato da mettere.
Sono presi da armadi polverosi, in cui tutti hanno messo le mani, riesumando sempre gli stessi tessuti.
Ci vuole un atto di Volontà, per affermare Chi Siamo e mettere il nostro Costume, piaccia o non piaccia.
Lo Spettacolo è il nostro, la Scena è nostra, e abbiamo il dovere di agire il nostro Racconto, senza sensi di colpa per chi ci ha condotto sul palco fino a quel momento, mettendo in scena la sua commedia.
Ora inizia il secondo atto, la trama evolve, ci sono nuovi personaggi e interpreti. Rivestiamo i nostri panni migliori, per donare al mondo lo Spettacolo più vero e autentico di cui siamo capaci.©
*Elisa*
Dedicato a chi, come me, ha smesso di rinnegare se stesso per non deludere le aspettative dei genitori, e ha trovato la sua Verità.
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Ma vi posso dire che non me ne importa un fico secco di questo Capodanno? 😁
È da un po' che questa ricorrenza ha smesso di avere tutta l'importanza che aveva un tempo. Come per altre feste, assume un significato quando siamo noi a darglielo, perciò eviterò i patetici e ridondanti "auguri" propinati da tutti in tutte le salse in questo giorno... 🙄
Sia beninteso: a me piacciono le feste, mi piace festeggiare e anche fare baldoria. Ma mi piace per il gusto di farlo, e se sono in compagnia delle persone giuste.
Perciò: se siete in buona compagnia, godetevela, rallegratevi, festeggiate, cavalcate l'onda di energia che tutto il mondo vive a cavallo tra un anno e l'altro. Condividete, brindate, mangiate, bevete, danzate e celebrate, in un inno alla Gioia.
Se siete soli, godetevi una notte di raccoglimento, fate un viaggio interiore nel vostro Universo e contattate il vostro Sé. Amate profondamente ciò che siete e mandate i migliori intenti di realizzazione piena di voi stessi.
Domani non sarà diverso da oggi, ma la mente avrà l'aiuto di una pagina bianca su cui scrivere, perciò approfittiamone: buttiamoci alle spalle ciò che di difficile e doloroso abbiamo passato fin qui, e predisponiamoci a vivere qualcosa di Nuovo, Sorprendente e Inaspettato.
Restiamo aperti al Mistero e alla Sorpresa, lasciamoci stupire dalla Vita.
Un grande Abbraccio a tutti voi 💖🍾🥂
Sto vedendo un film in cui uno dei personaggi dice alla protagonista una cosa riguardo alle scelte della vita e all'importanza di non trascinarsi domande tormentose come:
"...e se avessi...?"
"...come sarebbe stato se...?"
Se ci guardiamo indietro, cosa scorgiamo? C'è qualcosa che abbiamo lasciato andare via e meritava di essere afferrato?
E il presente?
La vita a volte ci offre una seconda opportunità, ma con una dose maggiorata di rischio, il che comporta una dose aggiuntiva di Coraggio da parte nostra.
Più è alto il potenziale di Espansione e Bellezza, più è alto il Rischio che siamo chiamati a correre. Siamo pronti ad assumerci questi rischi?
Se ascoltiamo il Cuore, lì troveremo la risposta.
L'Anima ci tormenterà finché non le avremo dato retta. Tanto vale guardare le carte che abbiamo sul tavolo, e deciderci a giocare. Momento dopo momento troveremo il terreno sul quale appoggiare il nostro piede, anche se avremo il passo incerto. Passo dopo passo, la strada si delineerà e arriveremo alla nostra Destinazione.
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Alla scoperta dell’Emisfero Destro | Elisa Renaldin
https://elisarenaldin.it/piano-di-evasione/
La "realtà" intorno a noi è un'entità vivente malleabile, estremamente reattiva e in continuo mutamento.
Ciò che la modifica è il nostro stato vibratorio, determinato dai nostri pensieri e dai conseguenti stati emotivi che produciamo.
All'arrivo di emozioni difficoltose, è buona abitudine osservarle per capire quale messaggio ci hanno portato, dopodiché faremmo bene a scioglierle, evitando di assecondare film negativi e proiezioni catastrofiche.
Ciò che la nostra mente è in grado di immaginare, è strettamente correlato al nostro stato interiore, perciò ricevere un certo genere si input e di impressioni dipende direttamente dalla banda di frequenza vibratoria in cui ci collochiamo.
Per questo è così importante fare un costante lavoro di ricalibratura e rimessa a punto: per evitare di finire dentro ad un recinto percettivo autoprodotto, quello delle percezioni alterate dai nostri stati d'animo negativi.
Come si sciolgono le emozioni basse? Beh...di questo e di molto altro parleremo (e faremo) nei seminari che partiranno a Marzo 2023 ad Asti. Un percorso di 9 weekend dal titolo "Piano di evasione dal Recinto Percettivo" 😉
