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Elisa Renaldin | Vita Fuori Copione 🎭

Elisa Renaldin | Vita Fuori Copione 🎭

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Appunti random su libertà, relazioni, presenza e creatività. Aiuto umani stanchi del solito copione, a riprendersi il ruolo di protagonisti.

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A volte facciamo di tutto, veramente di tutto, per nasconderci da noi stessi. Abbiamo una tale fottuta paura di ciò che potremmo vedere dentro di noi, da occluderne la vista con attività, pensieri, impegni, relazioni, hobbies... Anche nelle dipendenze il meccanismo è simile: c'è l'esigenza di coprire emozioni non processate - che derivano da esperienze non del tutto digerite - che una volta viste potrebbero rimandarci un'immagine di noi che forse non vogliamo vedere. E allora cosa facciamo? Scappiamo, e continuiamo a mettere la polvere sotto al tappeto. Fino a quando la Vita non inizia a sollevare quel tappeto.... e noi a tenerlo giù, attaccato al fetido pavimento. "Oddio, che succede se guardo sotto al tappeto? Non voglio vedere cosa c'è là sotto! Cazzo, fa troppo male! E che dannata maledetta paura!" Ma la Vita insiste, e abbiamo solo due possibilità: annullarci nel vano tentativo di rincorrere fasulle sicurezze - le stesse che ci hanno inchiodati per anni - o deciderci ad affrontare quelle paure. O diventiamo i nostri Liberatori, o continuiamo ad essere i nostri Carcerieri raccontandoci che l'evasione comporta troppi rischi e pericoli. Ma nessun pericolo sarà mai troppo alto di quello di impedirci di Vivere.© https://t.me/Transformational_Experience

Come ci si rapporta all'Amore? Forse come a un figlio. Arriva, è nato da te, è sangue del tuo sangue e non puoi fingere che non esista, non puoi ignorarlo. Non puoi decidere e definire il suo arrivo, e quando arriva non puoi mandarlo via, a meno di non commettere un omicidio. Non puoi regolare il suo battito o contenere i suoi flussi, non puoi imbrigliare la sua forza o spegnere la sua Luce. Ti parla di te costantemente, vuole la tua attenzione, non ti dà tregua. Anche se accoglierlo ti spaventa e vorresti tornare alla tua vita di prima, dopo il suo arrivo, nulla sarà più come prima. Lui è un punto di non ritorno. È il frutto di un'interazione sulla quale tu non hai avuto il minimo controllo. Arriva come un fiume in piena e spacca gli argini, perciò è inutile cercare di tenere insieme i pezzi di ciò che è venuto a rinnovare. Se arrenderti a lui ti spaventa, cercare di contenerlo ti ucciderà. Lui ti mostrerà sempre la Verità, non ti lascerà scampo. Se rinnegarlo ti darà l'ingannevole sensazione di essertene liberato, il tuo sangue urlerà per te. Se abbandonarlo ti sembrerà la soluzione più appropriata, lui ti perseguiterà mostrandoti continuamente la sua drammatica assenza. Arriva quando meno te lo aspetti, ma accade perché risponde a una chiamata: è la tua voce sottile che si leva dal profondo, che lui ha udito. Tu chiami, e la Vita risponde con un vagito d'Amore, che nasce e fa rinascere. Perciò la domanda vera è: vuoi vivere o vuoi morire? Che espressa in altri termini è: vuoi Amare o vuoi morire? L'Amore è Vita, la Vita è Amore.© https://t.me/Transformational_Experience

I paesaggi marino e lacustre impongono silenzio, perché portano all'introspezione e alla contemplazione, e dove c'è caos non li puoi avere. L'acqua in modo naturale stimola la parte istintuale, muovendo i bassi fondi animici, sia che si presenti placida e calma, sia che si manifesti agitata e dinamica. È una magnifica rappresentazione della nostra interiorità, della parte femminile e creativa. Forse dovremmo tutti stare un po' più a contatto con "le nostre acque", sia interiori che terrestri. Immergervisi, poi, può essere un'esperienza davvero mistica: l'ho vissuta quest'anno in Sardegna, durante un bagno in un'acqua smeraldina sotto alle mura di un antico castello. In mancanza di acque terrestri, possiamo immergerci in quelle animiche, e il viaggio non sarà meno coinvolgente, anzi. Il mio augurio è che tutti trovino infine quella Pace e quel Silenzio rigeneratori, in acque interne o esterne, calme o agitate, nonostante quanto possa accadere intorno, nonostante i dubbi sul futuro e le incertezze personali. Allora, amici, buona Immersione a voi. 💙 https://t.me/Transformational_Experience

Mi sento di condividere questa citazione trovata "per caso". Forse più di qualcuno la troverà adeguata per se stesso/a. “Mi rifiuto di sottomettermi alla paura che mi toglie la gioia della libertà, che non mi lascia rischiare niente, che mi fa diventare piccolo e meschino, che mi afferra, che mi perseguita e occupa negativamente la mia immaginazione, che sempre dipinge cupe visioni. Non voglio alzare barriere per paura della paura. Io voglio vivere e non voglio rinchiudermi. Voglio che i miei passi siano fermi perché sono sicuro e non per coprire la paura. E quando sto zitto, voglio farlo per amore e non per timore delle conseguenze delle mie parole. Non voglio credere a qualcosa solo per paura di non credere. Non voglio filosofare per paura che qualcosa possa colpirmi da vicino. Non voglio piegarmi solo per paura di non essere amabile, non voglio imporre qualcosa agli altri per paura che gli altri possano imporre qualcosa a me; per paura di sbagliare non voglio diventare inattivo. Non voglio fuggire indietro verso il “vecchio” per paura di non sentirmi sicuro nel “nuovo”. Non voglio farmi importante perché ho paura di essere altrimenti ignorato. Per convinzione e amore voglio fare ciò che faccio e smettere di fare ciò che smetto di fare. Dalla paura voglio strappare il dominio e darlo all’Amore. E voglio credere nel Regno che esiste in me”. Forgiando l’armatura - Rudolf Steiner

Oggi, mi dicono, è la giornata mondiale della salute mentale. Una donna che conosco ha condiviso la sua esperienza di manipolazione psicologica e stalking, dicendo giustamente che parlare di salute mentale non è una cosa di cui vergognarsi. E lo so bene anch'io. Come alcuni sanno, sono stata 12 anni all'interno di una setta religiosa; un'esperienza che mi ha profondamente cambiata. Uscire da contesti del genere è dolorosissimo, specie se la pena da scontare è l'alienazione sociale e l'allontanamento affettivo da parte di tutta la comunità di appartenenza. E allora sì, che si inizia a parlare di salute mentale, statene certi, perché uscire sani di mente da un'esperienza del genere non è affatto scontato. Si creano crepe profonde durissime da risanare. Quello che voglio dire è che la salute mentale va coltivata e preservata, perché a volte basta poco per crollare: basta fare leva sul punto fragile. E allora ecco che anche un abbandono sentimentale improvviso e imprevisto (vissuto anche quello, nel 2014) può destabilizzare nel profondo e gettare nuovamente nella disperazione, scatenare crisi di panico e rendere la propria vita davvero incerta. Ma da tutto questo si può uscire. L'importante è che ci sia una scintilla in fondo all'Anima, che resti sempre viva, perché è da lì che partono tutti gli impulsi di rinascita e rinnovamento. Probabilmente è a partire da questi impulsi vitali interni che ho scritto il libro "Riaccenditi!", guarda un po' l'attinenza col tema. Non è mai troppo presto per occuparsi del proprio equilibrio interno, mettere basi solide, proteggersi da interferenze esterne... però sarà sempre la vita, il banco di prova. E' sempre con la vita, che ci dobbiamo confrontare, e in primis con la nostra interiorità. Tutto ciò che può servirci a restare radicati, è utile. Tutto ciò che può portarci a creare relazioni profonde e stabili, è necessario. Tutto ci che può aiutarci ad alleggerirci dei pesi del passato, è importante. Tutto ciò che possiamo fare momento per momento per rimanere in collegamento con noi stessi, è di vitale importanza. Non per niente, mi occupo di favorire connessioni e crescita personale e collettiva. Sì, crescita collettiva, perché il Benessere di Uno, è il Benessere di Tutti, e il Benessere di Tutti, favorisce il Benessere del singolo. Così è, se vi pare. Ne parlo stasera in diretta ;-) https://www.youtube.com/watch?v=FvLIrmoONZI

Casomai ci fossero varesini e varesotti su questo canale... 😉

Foto da Elisa Renaldin
Foto da Elisa Renaldin

Oggi riemergono post datati, che sembrano scritti per oggi. "Io ho bisogno di concentrarmi su un Mondo Bello. Io ho bisogno di vederlo, di sentirlo, di sapere che Esiste. Io ho bisogno di vedere con gli occhi della mente che è realizzabile, e che almeno in potenza, nell'etere, nello spettro delle possibilità, già c'è. Io ho bisogno di vedere i colori che rendono una giornata viva: il colore del cielo, quello degli alberi e di un fiume che scorre. Il colore delle nuvole e dei prati su cui correre, e quello del mare in cui tuffarmi. Il colore del fuoco attorno a cui sedersi con gli amici. Io ho bisogno di sentire il suono delle chiacchiere, delle battute e delle confidenze. Il suono del vento che accompagna e trasporta le risate, le urla di gioco e di divertimento. Ho bisogno di sentire il calore dell'abbraccio, il tepore di una carezza, la delicatezza di un bacio, la dolcezza del tenersi per mano, il sostegno di una mano sulla spalla, e la forza immensa che deriva da un lungo, intenso, profondo, interminabile sguardo. Voglio sentire il profumo del Nuovo in arrivo, a dispetto delle macerie attorno a me. Voglio sentire la fragranza del Coraggio, nonostante il tanfo terribile della pavidità. L'aroma inconfondibile dell'Amore che ci fa sentire uniti, come razza sul pianeta, nonostante il fetore delle divisioni ovunque. Voglio sentire entrarmi nelle narici e respirare a pieni polmoni il mio Sogno, la mia Visione di realtà, rendendola concreta ogni giorno che passa. Insomma, desidero un Mondo Sensoriale, che si diffonda ovunque e pervada chiunque. Ma questo, già lo posso fare, e insieme, già lo possiamo realizzare, perché è proprio da lì, che parte ogni Creazione. Ho bisogno di sentirmi Creatore, per generare ciò che desidero e amo di più in assoluto. https://t.me/Transformational_Experience

Ogni tanto vengo in soccorso di me stessa...dal passato. Facebook mi ha riproposto questo post di 4 anni fa, che vi condivido volentieri, con un Abbraccio della buona sera 🧡 "Se qualcuno esce dalla tua vita e non ti spieghi il perché, le analisi non servono a comprendere. Se provi a usare il cuore non è detto che giungerai comunque a capire le ragioni, semmai ad accettare la situazione. Diciamo una cosa: molto spesso le scelte altrui hanno a che fare col loro personalissimo mondo, in cui tu non c'entri, e con la loro visione, le loro interpretazioni e, spesso, allucinazioni. Che farne? Non arrovellarti, non darti colpe. Chi se ne va, non doveva restare, e il tuo benessere dipende solo e sempre dal tuo equilibrio interiore e dal rapporto che hai con te stesso. Coltiva comunque apprezzamento per ciò che hai. Chi se ne va, non lascia un vuoto, ma crea uno spazio: riempilo di Te, e di tutto ciò che arriverà. Dirigi pensiero e attenzione dentro, non fuori. Regalati attenzione e approvazione. https://t.me/Transformational_Experience

“C’è un famoso anarchico russo, Pëtr Alekseevič Kropotkin, che diceva: "Se riuscissimo a metterci nei panni degli altri, tanto da sentire gli altri come se fossimo noi, non avremmo più bisogno di regole, di leggi. Perché agiremmo per il sentire comune e quindi non faremmo mai qualcosa contro qualcun altro che sentiremmo come fosse noi". Imparare nuovamente a sentire, anziché solamente a razionalizzare, ci catapulta inevitabilmente in una percezione espansa, di cui l'altro è parte integrante. L'altro non è il male, è un riflesso di noi. Non possiamo ignorarlo, così come non possiamo far finta di non vederci passando davanti a uno specchio. Tutto, proprio tutto, è connesso. Se riusciamo a vedere questo legame intrinseco con l'esistenza tutta, riusciremo a comprendere meglio gli avvenimenti e i messaggi che ci vengono mandati. Potremmo dire che gli altri sono una nostra emanazione, sono altri nostri sè muniti di maschera e costume teatrale, intenti a comunicare con noi per vie traverse. Riuscire a sentirsi parte dell'Esistenza, del Mondo intero, ci dà la possibilità di percepire che questo Flusso scorre ovunque, in noi e negli altri... e questo ci fa percepire il legame sottilissimo e invisibile tra noi e gli altri. Per questo condivido le parole di Kropotkin: perché ci rimettono nella posizione di essere Protagonisti dell'esistenza, avendo un ruolo attivo nella costruzione del Nuovo. Sì, io, tu, abbiamo un ruolo nella riedificazione umana e sociale necessaria in questo tempo. Io, te e tutti gli altri abbiamo il compito e la responsabilità di sentire, per essere guidati dalle nostre Coscienze, e imparare a distinguere sempre più precisamente cosa è Giusto e cosa è sbagliato, cosa è benefico e cosa non lo è, riconoscendo la semplice verità che quando il singolo sta bene, concorre al benessere della comunità, e quando una comunità sta bene, aiuta il singolo a rimettersi e a stare si nuovo bene. Qui non servono più i banali discorsi sulle regole o sulle leggi: diventa assolutamente ovvio che il Benessere è un Bene Comune che dipende da Tutti, ed è Responsabilità di Tutti. Questa è la MIA visione del futuro e dell'Umanità del futuro, e il progetto che intendo realizzare su queste basi si chiama Umanità all'Unisono, e il diapason è il suo simbolo rappresentativo.© Stay tuned..... https://t.me/Transformational_Experience

Io credo che la cosa di cui ognuno di noi necessita di più in assoluto, sia una totale, profonda e incondizionata accettazione di chi siamo. Ovunque, e sempre, siamo circondati da giudizi e sentenze su di noi, e continui tentativi di essere cambiati. Insomma, c'è sempre qualcuno a cui non andiamo bene, o qualcosa per cui veniamo ritenuti inadeguati. Il disagio che questo crea ha un effetto "sotterraneo" che impatta su ogni area della nostra vita. Poi diventiamo ipersensibili alle critiche, non le sopportiamo, le vediamo anche quando sono inesistenti e per difenderci da aggressioni vere o presunte, iniziamo a giudicare a nostra volta. Il meccanismo perverso che si crea peggiora le relazioni col mondo, con gli altri, con noi stessi, perfino con la Vita. Sentirsi non accolti è una percezione terribile che si estende da noi stessi verso l'esterno, includendo tutto e tutti. Ciò che ci salva, in prima istanza, è una relazione autentica con un nostro pari, che ci veda per ciò che siamo, che accetti la nostra identità, che accolga il nostro modo di stare al mondo (che spesso non è nemmeno autentico perché alterato dalle nostre reazioni di difesa). Molti si rifugiano nella cosiddetta spiritualità, in cerca di un dio buono e amorevole, il padre o la madre accogliente mai incontrati, nella speranza di lenire quel vuoto di accettazione... Ma io resto fondamentalmente umanista, per il semplice fatto che la vita è qui, nel regno materiale, e ci impone ogni minuto di rapportarci alla materia e ai nostri simili. Inutile rivolgersi "all'alto", se "nel basso" non troviamo pace. Il grande dramma di questa umanità, specie in questi tempi difficili, sta proprio nella divisione e nei conflitti. E allora, dal mio punto di vista, occorre ripulirsi interiormente, alleggerirsi dei carichi che ci sottraggono energia ed entusiasmo. Serve fare esperienza di relazioni autentiche, imparando a vedere e accogliere le proprie e le altrui ombre, in un tacito accordo di accoglienza umana incondizionata, con l'obiettivo di sostenersi e aiutarsi, anziché lottare e contrastarsi a colpi di giudizi e pretese. Io credo che lo scopo ultimo di tutto quello che faccio (spettacoli, corsi di teatro trasformativo, workshop, eventi aggregativi...) sia in sostanza tentare di riunire emotivamente individui che si sentono un po' persi e separati dal resto del mondo. L'ho vissuto in prima persona tanti anni fa, so esattamente cosa significa, cosa si prova e quanto sia profonda quella sofferenza. Agevolare l'esperienza di una unione possibile con l'altro, di una connessione più profonda, di un vero scambio umano, è quanto di più elevato desidero realizzare in questa vita. Il mondo potrebbe essere un posto meraviglioso, se solo gli abitanti del pianeta fossero spinti da questo desiderio di unione e condivisione, perché le relazioni sono l'essenza di questa vita in questo piano di esistenza, poi arriva il resto. Le mie meningi sono attive per portare a compimento un nuovo progetto........ 😉

Devo dirvi una cosa, in tutta onestà: non condivido affatto tutte le annunciazioni apocalittiche e simil giustiziero-divine che additano l'uomo come la causa di tutti i mali del mondo. Non condivido l'idea dell'uomo incapace, inetto, meschino e meritevole solo di punizioni e feroci scossoni perché "comprenda" e "si ravveda". L'umano è, per sua natura, un Essere Emozionale, estremamente sensibile e, purtroppo, profondamente manipolabile. Chi detiene il potere lo sa molto bene, e da millenni esercita il controllo attraverso la menzogna e la mistificazione. Aver causato intenzionalmente traumi, tragedie, catastrofi, guerre, conflitti, divisioni e dolori di ogni tipo, definendo tutto ciò "piano divino" ai fini del risveglio dell'umanità, oppure additando l'uomo come unica e sola causa, sono due versioni opposte dei fatti che tirano acqua allo stesso mulino. Da una parte c'è l'idea che sia tutto perfetto così, e che ogni dolore, sofferenza e trauma sia voluta da qualche volere divino al fine di redimere l'uomo addormentato. Questo solleva e scagiona i veri responsabili dei crimini contro l'umanità e instilla l'idea che siano "le anime" a scegliere e determinare ogni sofferenza e crudeltà presente sul pianeta. Dall'altra parte abbiamo l'idea di un'umanità assurda e insensibile, incapace sia di amare che di capire, ignorante, colpevole e malvagia, e ancora una volta i veri responsabili restano nel dietro le quinte. In ogni caso sono due estremi che non sappresentano la verità nella sua totalità. È il solito giochino del mostrate un pezzetto del puzzle spacciandolo per l'intera immagine. Ora: ognuno avrà adottato una filosofia o l'altra sulla base del ragionamento che riteneva più fattibile, sulla base di precedenti indottrinamenti. Ciò che si pensa è il frutto di manipolazioni e pensieri indotti. Il vero Pensiero deriva da una Mente ripulita che ha avuto il coraggio di tuffarsi nell'ignoto buttando a mare ogni precedente idea. E questo è durissimo, da vivere. Perciò, qualsiasi idea abbiate, domandatevi sempre se è il frutto delle vostre intime considerazioni, o se c'è anche solo un frammento di qualche idea o filosofia di pensiero che vi è stata passata e che avete accolto perché la ritenevate una spiegazione plausibile a domande scomode. C'è sempre più di una versione dei fatti, e per iniziare ad uscire dai *recinti percettivi* occorre essere disposti a mettere in discussione ciò in cui abbiamo sempre creduto. Sono e sarò sempre vicina a chi intraprenderà questo viaggio, perché so di cosa si tratta e quali ostacoli si trovano lungo il cammino.©❤️ *Elisa Renaldin*

Amici, mi segnalano che su questo canale appaiono dei messaggi che arrivano da Toncoin e sponsorizzano moneta virtuale o cose simili.... Non sono io a metterli e ne prendo coscienza ora, dato che a me non sono visibili!! Non so se sia una pubblicità inserita da Telegram, in ogni caso non mi piace e spero non sia di troppo disturbo, abbiate pazienza... 🤦‍♀🤷‍♀

Ogni tanto mi ricordo il valore e l'importanza della Gratitudine. Dico "ogni tanto" perché a volte problemi e preoccupazioni mi sovrastano. Allora devo tenerli a bada e ricordarmi che c'è anche ALTRO, che magari è sempre sotto ai miei occhi e passa quasi inosservato... Spesso si bollano come "ovvie" o "banali" cose per cui non si prova particolare gratitudine, dal tetto sopra la testa al cibo nel frigo. Anche un computer, le candele profumate, il bagnoschiuma, il phone, carta e penna per scrivere o il telefono per comunicare. Un buon rapporto col vicinato, l'automobile, abiti che soddisfano il nostro gusto, scarpe, oggetti. Idee. Le idee hanno un valore enorme. Relazioni, preziosissime. La salute, la possibilità di dialogare con qualcuno. Il corpo stesso, come strumento per attraversare la realtà. Il respiro, come strumento per restare ancorati al Presente. I colori, i profumi, le suggestioni che arrivano da suoni e immagini. Quella è tanta roba, eh. Sono portali dimensionali, davvero. Un'amicizia importante, un animale, ma anche un oggetto a cui si é legati. Le possibilità. Già, perché anche se tentano in tutti i modi di disintegrare fantasia, progettualità, volontà e speranza, sono elementi che se mantenuti vivi ci consentono di andare avanti, anche se attorno a noi ci sono macerie. Non concentriamoci sulle macerie, ma su ciò che si trova al di là di esse.©