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Publicaciones del Canal
https://linkinghub.elsevier.com/retrieve/pii/S0031938426002118
Non esiste l'obesità sana.
L'obesistà non fa parte della nostra Natura e progetto.
L'obesità è una disfunzione mitocondriale e, anche se pensate di stare bene, la vostra flessibilità metabolica è già a puttane e state entrando in un loop degenerativo.
BISOGNA PRENDERNE CONSAPEVOLEZZA PRIMA POSSIBILE.
#mitochondrialtraining
| 2 | Sin texto... | 130 |
| 3 | FIGLI FORTI, INTELLIGENTI E RESILIENTI? FATELLI ALLENARE DA SUBITO.
Lo dice una review appena uscita su Sports Medicine and Health Science (23 luglio 2026): l'esercizio fisico iniziato nella prima fase della vita costruisce una riserva cognitiva che protegge il cervello dall'invecchiamento e ritarda l'insorgenza del morbo di Alzheimer.
I numeri del problema:
55 milioni di casi di demenza nel mondo, di cui il 60-70% è Alzheimer
139 milioni di casi previsti entro il 2050
L'inattività fisica da sola contribuisce al 3-5% del carico globale di demenza
Il Report Lancet 2024 stima che agendo su 14 fattori di stile di vita si potrebbero prevenire o ritardare fino al 45% dei casi di demenza
Cosa fa l'esercizio iniziato presto (dati chiave della review):
🔵 Raddoppia il BDNF ippocampale — l'esercizio nella prima età upregola la segnalazione del BDNF (Brain-Derived Neurotrophic Factor) con un aumento di circa due volte nell'ippocampo, la regione chiave per memoria e apprendimento e la prima a degenerare nell'Alzheimer
🔵 Riprogrammazione epigenetica duratura — l'esercizio induce demetilazione dei promotori del gene BDNF, modificando l'espressione genica in modo favorevole al cervello per tutta la vita, non solo durante il periodo di allenamento
🔵 Riduce la neuroinfiammazione e potenzia i mitocondri — gli effetti sull'infiammazione cerebrale, sulla funzione mitocondriale e su quella neurovascolare persistono ben oltre l'esercizio stesso
Il dettaglio che cambia prospettiva:
La cascata biologica dell'Alzheimer è presente 20 o più anni prima della diagnosi clinica. Braak e Del Tradici hanno documentato depositi di tau subcorticali già nel primo decennio di vita. Eppure i giovani sono sottorappresentati nella ricerca sull'Alzheimer.
L'invecchiamento naturale riduce il volume ippocampale dell'1-2% all'anno. Nell'Alzheimer è il 3-5%. Uno studio del 2011 (Erickson et al.) ha dimostrato che 12 mesi di esercizio aerobico hanno aumentato il volume ippocampale del 2% in adulti sani — invertendo il declino.
Ritardare l'insorgenza dell'Alzheimer di soli 5 anni attraverso la preservazione della riserva cognitiva potrebbe ridurre la prevalenza quasi a metà.
Il messaggio:
Non si tratta di creare piccoli atleti olimpionici. Si tratta di attivare finestre biologiche sensibili che, se coltivate nell'infanzia e nell'adolescenza, costruiscono un cervello più resistente per i successivi 70-80 anni.
La cultura dello sport non è un hobby. È prevenzione neurologica con ritorno su investimento misurabile a distanza di decenni.
Muovono i muscoli? Sì. Ma quello che si allena davvero è il sistema nervoso, i mitocondri, l'epigenetica. Per tutta la vita.
📄 Fonte: Hall SE, Exercise initiated in early life promotes cognitive resilience and prevents neurodegeneration, Sports Medicine and Health Science, 23 luglio 2026 — https://doi.org/10.1016/j.smhs.2026.07.007 📄 Lancet Commission 2024, citato nella review
#MitochondrialTraining #BDNF #Neuroplasticità #Prevenzione #Alzheimer #EvolutaMente | 134 |
| 4 | Sin texto... | 185 |
| 5 | 🚀 I VIAGGI SPAZIALI SONO IMPOSSIBILI. MA L'ALLENAMENTO CHE PROTEGGE IL CERVELLO NELLO SPAZIO È QUELLO CHE DOVRESTI FARE TUTTI I GIORNI.
L'ho scritto infinite volte: i viaggi spaziali sono praticamente impossibili, almeno per ora. La microgravità distrugge il corpo umano — ossa, muscoli, e come dimostra uno studio appena uscito su Experimental Neurology (luglio 2026), anche il cervello.
Lo studio (PMID 42456880) ha usato il modello di hindlimb unloading nei topi — il gold standard per simulare la microgravità sulla Terra. Risultato: l'assenza di gravità distrugge (non solo ossa e muscoli) la diversità del microbiota intestinale e provoca deficit cognitivi misurabili.
Ma c'è un gruppo di topi che non ha subito il declino. Quelli sottoposti a esercizio fisico.
Cosa ha fatto l'esercizio:
Ha ripristinato la diversità del microbiota intestinale compromessa dalla microgravità
Ha upregolato la segnalazione BDNF/TrkB nell'ippocampo — il BDNF è il fattore neurotrofico essenziale per la neuroplasticità e la memoria
Ha contrastato la disfunzione neurale indotta dalla microgravità tramite l'asse intestino-microbiota-cervello
La conclusione degli autori è netto: "l'attività fisica contrasta la disfunzione neurale indotta dalla microgravità attraverso l'asse gut-microbiota-brain."
Perché questo conta anche se non andrai mai nello spazio:
Non serve fluttuare a gravità zero per perdere diversità microbica, neuroinfiammazione e deficit cognitivi. Bastano sedentarietà, stress e dieta scorretta — che producono esattamente gli stessi effetti della microgravità sul microbiota e sul cervello.
L'esercizio non allena solo muscoli e ossa. Allena un sistema integrato:
Mitocondri → biogenesi via PGC-1α, maggiore efficienza energetica
Microbiota → maggiore diversità, più SCFA, meno infiammazione sistemica
Cervello → upregolazione del BDNF ippocampale, neuroplasticità
Asse gut-brain → l'esercizio ripristina l'omeostasi intestinale che protegge la funzione cognitiva
Il corpo è un sistema. Non lo alleni a compartimenti stagni. Quello che la NASA cerca di fare per proteggere gli astronauti dalla microgravità — movimento costante, moderato, mirato — è esattamente quello che il tuo corpo ha bisogno di ricevere ogni giorno, a gravità normale.
Non serve andare nello spazio. Serve muoversi come se il tuo cervello dipendesse dal tuo allenamento. Perché dipende dal tuo allenamento.
📄 Fonte: PMID 42456880, Experimental Neurology, luglio 2026 — https://www.sciencedirect.com/science/article/abs/pii/S0014488626002955
#MitochondrialTraining #GutBrainAxis #Microbiota #BDNF #Neuroplasticità #EvolutaMente | 189 |
| 6 | Sin texto... | 169 |
| 7 | ⭐⭐⭐⭐⭐ RECENSIONI COME QUESTA CI TOLGONO LE PAROLE
Silvia usa QUASAR da 4 mesi. Artrite psoriasica e psoriasi. 25 minuti al giorno, con costanza (forse anche troppi).
Dopo 10 giorni i movimenti più sciolti. Dopo 3 mesi ha smesso gli antinfiammatori. La psoriasi estesa sul braccio migliorata del 90% — e lei stessa precisa che non ha mai puntato la luce lì, perché dava priorità alle articolazioni.
Noi non promettiamo nulla sulle malattie autoimmunitarie. Non è il nostro ruolo e non sarebbe onesto farlo.
Però la biologia ha una sua logica.
La fotobiomodulazione riduce l'infiammazione sistemica — questo è documentato in letteratura. La luce polarizzata della QUASAR agisce sul tessuto in profondità con una coerenza fisica che la luce diffusa non ha. Non abbiamo studi specifici su psoriasi e artrite psoriasica da citare — e lo diciamo chiaramente.
Ma quando arrivano recensioni come questa, con 4 mesi di utilizzo costante, con un protocollo serio abbinato a un'alimentazione antinfiammatoria, il risultato parla da solo.
Silvia non l'abbiamo convinta noi. L'ha convinta la sua esperienza diretta.
E questo, per noi, vale più di qualsiasi claim pubblicitario.
📄 Per info su QUASAR:
https://shop.evolutamente.it/prodotto/lampada-quasar-pulsar-luce-polarizzata/
#QUASAR #Fotobiomodulazione #LucePolarizzata #Recensioni #EvolutaMente | 170 |
| 8 | 🔬 ACUVUE OASYS MAX: QUANDO IL MARKETING GIOCA CON LA FISICA DELLA LUCE MA VOI CI CASCATE COME UN TOPO CON IL GATTO.
Un cliente mi chiede cosa ne penso delle lenti a contatto Acuvue Oasys Max 1-Day di Johnson & Johnson. Riporto le dichiarazioni del produttore stesso (fonte: adrialenti.it, luglio 2026) e le analizzo dal punto di vista tecnico. Ipotizziamo pure che le spettrometrie confermino esattamente quello che dichiara il produttore (cosa da verificare). Anche in quel caso, il prodotto non ha alcuna utilità biologica reale. Vi spiego perché.
Dichiarazione 1 — "Filtro UV Classe 1: blocca il 100% dei raggi UVB e il 99.9% dei raggi UVA."
Dichiarazione corretta? Probabile. Ma il produttore stesso aggiunge: "la lente non protegge l'intera superficie dell'occhio, quindi la protezione degli occhi dovrebbe essere integrata da occhiali da sole con un filtro UV adeguato."
Quindi la lente protegge dagli UV ma... Devi comunque mettere gli occhiali da sole. La dissonanza cognitiva è nelle parole stesse del produttore. Se devi indossare comunque gli occhiali da sole, la protezione UV della lente a contatto è ridondante — e chi la acquista pensando di essere "protetto" senza occhiali da sole si illude.
Dichiarazione 2 — "Filtro OptiBlue™: blocca fino al 60% della luce blu con lunghezza d'onda 380-450 nm."
Qui la fisica parla chiaro e il marketing barcolla su due punti:
Primo: 380-399 nm non è luce blu. È ultravioletto A (UVA), ovvero radiazione violetta al limite dello spettro visibile. La luce blu inizia a 400 nm. Includere 380-399 nm nella dicitura "luce blu" è scientificamente impreciso. Probabilmente suona meglio nel marketing.
Secondo, e qui sta il punto fondamentale: la soppressione della melatonina — il vero motivo per cui la "luce blu" è considerata un problema per sonno e ritmi circadiani — è mediata dalla melanopsina, un fotopigmento delle cellule gangliari intrinsecamente fotosensibili (ipRGC) della retina. La melanopsina ha un picco di sensibilità a ~480 nm (Gooley et al., Journal of Biological Rhythms; Bailes & Lucas, 2013 — λmax ≈ 479 nm nell'uomo).
Il filtro OptiBlue™ dichiara di filtrare fino a 450 nm. Il picco di soppressione della melatonina è a 480 nm. Il filtro si ferma 30 nanometri prima del bersaglio biologico rilevante.
In pratica: anche se il filtro funzionasse perfettamente come dichiarato, lascerebbe passare integralmente la lunghezza d'onda che più di tutte inibisce la melatonina e sballa il ritmo circadiano. È come mettere un filtro antizanzare che blocca tutto tranne le zanzare.
Conclusione tecnica:
Accettando per buone tutte le dichiarazioni del produttore:
La protezione UV è ridondante (il produttore stesso consiglia gli occhiali da sole)
Il filtro "luce blu" ferma UVA e violetto (380-399 nm) che non sono luce blu, e si ferma a 450 nm, mancando il bersaglio biologico della soppressione melatoninica (480 nm)
Per la protezione reale della retina e del ritmo circadiano servono occhiali con filtro verificato che coprano lo spetto fino a 500 nm e oltre, non lenti a contatto che filtrano dove non serve e non filtrano dove serve.
Come sempre, questi non sono pareri medici ma valutazioni tecniche basate sulle dichiarazioni di prodotto pubblicate dal produttore e sulla fisica dello spettro luminoso. Ognuno decide per i propri occhi.
📄 Fonte dichiarazioni prodotto: https://www.adrialenti.it/acuvue-oasys-max-1-day-90-lenti (luglio 2026) 📄 Gooley JJ et al., melatonin suppression sensitivity peak ~480nm — https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC4499476/ 📄 Bailes & Lucas (2013), human melanopsin λmax ≈ 479 nm — https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC3619500/
#Fotobiologia #LuceBlu #Melatonina #Fotobiomodulazione #EvolutaMente | 168 |
| 9 | Sin texto... | 241 |
| 10 | 🏃 LO STUDIO CHE NON TI ASPETTI: L'ALLENAMENTO MODERATO RIGENERA L'ASSE INTESTINO-CERVELLO-CORPO. LA ZONA 2 NON ALLLENA SOLO I MITOCONDRI.
Esce adesso su Sports Medicine and Health Science (luglio 2026) una review sistematica firmata da Aparicio-Mera e colleghi che analizza l'interplay tra attività fisica, stress psicologico e microbiota intestinale negli adulti. Il risultato è una conferma indiretta ma potente di quello che chiamo Mitochondrial Training — e spiega perché la Zona 2 fa molto più di quello che ti dicono.
E NON AVETE IDEA DI QUANTI MI SCRIVONO CHE HANNO PROBLEMI INTESTINALI CHE PENSANO DI RISOLVERE CON I SOLITI PROBIOTICHINI SPONSORIZZATI E L'IMMANCABILE VITAMINA D...
Cosa ha trovato la review:
L'attività fisica moderata è costantemente associata a cambiamenti positivi nella composizione e diversità del microbiota intestinale. Non sto parlando di "fare sport in generale" — parlo di esercizio moderato, sostenuto, aerobico: esattamente la Zona 2.
Il microbiota intestinale non digerisce solo il cibo. È un organo endocrino che comunica con il cervello, con il sistema immunitario e con i mitocondri attraverso gli acidi grassi a catena corta (SCFA). La review mostra che:
L'attività fisica moderata riduce l'infiammazione sistemica — non tramite farmaci, ma tramite la modulazione del microbiota
Lo stress psicologico altera il microbiota in direzione opposta all'esercizio: meno diversità, più batteri pro-infiammatori
L'esercizio moderato controbilancia lo stress — è letteralmente un farmaco con effetti opposti e simmetrici rispetto allo stress psicologico
Il microbiota modulato dall'esercizio agisce sull'asse gut-brain-body, influenzando infiammazione, sorveglianza immunitaria e metabolismo energetico
Perché questo è Mitochondrial Training:
La Zona 2 non allena solo i mitocondri muscolari. Allena un sistema integrato:
Mitocondri muscolari → biogenesi mitocondriale via PGC-1α, maggiore ossidazione dei grassi (già dimostrato da MoTrPAC 2025: 17.662 cambiamenti molecolari post-allenamento)
Microbiota intestinale → maggiore diversità, più SCFA, meno infiammazione sistemica
Asse intestino-cervello-corpo → il microbiota comunica con il cervello e con il sistema immunitario
Infiammazione sistemica ridotta → meno ROS, meno stress ossidativo, mitocondri più efficienti
La review conclude esplicitamente: "I risultati suggeriscono che attività fisica moderata, strategie di gestione dello stress e interventi nutrizionali mirati possono modulare positivamente il microbiota intestinale."
Il punto:
La Zona 2 non è "cardio noioso per chi non vuole spingere." È l'intensità evolutivamente coerente con la biologia umana — quella in cui il corpo usa i grassi come combustibile, produce meno lattato, meno ROS, e modula il microbiota in senso antinfiammatorio. È l'intensità a cui l'organismo si adatta senza danneggiarsi. Esattamente quello che scrivo in Mitochondrial Training.
Lo stress psicologico e l'attività agonistica fanno il contrario del Mitochondrial Training: distruggono la diversità del microbiota, aumenta l'infiammazione, peggiora la funzione mitocondriale. La Zona 2 è l'antidoto naturale — non serve integratore, serve movimento moderato e costante.
Il corpo è un sistema. Non lo alleni a compartimenti stagni. La Zona 2 allena tutto insieme: mitocondri, microbiota, immunità, cervello.
📄 Aparicio-Mera et al., "The interplay of physical activity, psychological stress, and gut microbiota in adults: a systematic review", Sports Medicine and Health Science, luglio 2026: https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S2666337626000922
#MitochondrialTraining #Zona2 #Microbiota #GutBrainAxis #EvolutaMente | 245 |
| 11 | Dall'Estonia mi sono portato pure un bel regalino: un potentissimo raffreddore.
Sono passato da 40 a 6 gradi in 3 ore di aereo. | 283 |
| 12 | 🇪🇪 DI RITORNO DALL'ESTONIA. TRE GIORNI INTENSI A MINDVALLEY.
Sono appena rientrato da Tallinn, dove ho passato tre giorni di lavoro molto intenso al Mindvalley con il mio socio in Elios Lamp. Come sempre, in contesti del genere — luci artificiali ovunque, schermi, proiettori, ritmi prolungati — gli occhiali Elios hanno fatto la parte più importante della mia attrezzatura ed hanno suscitato grande interesse nei 1000 partecipanti. Non sono un accessorio. Sono la prima linea di difesa del tuo ritmo circadiano quando sei in ambienti chiusi per ore.
Ma il vero valore di questi giorni non è stato solo il lavoro sul campo. Sono stati i pranzi e le cene di lavoro. Ho avuto modo di confrontarmi con esponenti internazionali del mondo biohacking e della longevità — persone che muovono community, prodotti, investimenti a livello globale.
Ho spiegato — chiaramente, senza mezzi termini — cosa penso di molte delle pratiche che girano in quell'ambiente (in particolare sostituire il sole con una pillola). Non tutto ciò che si chiama "biohacking" ha senso biologico. Molto è marketing con un po' di fisiologia sopra. Ma il confronto diretto serve: perché dove c'è vera curiosità e vera competenza, nascono collaborazioni.
Il risultato: le basi per nuove collaborazioni e interazioni internazionali che vedranno la luce nei prossimi mesi. Non anticipo nulla anche perchè questo canale è spiato in modo ossessivo e compulsivo da odiatori seriali, ma il seme è stato piantato in quelle cene estoni.
Il movimento della salute naturale non si fa da soli nel proprio laboratorio. Si fa incontrando persone, spiegando il proprio modello, lasciando che la qualità dei prodotti parli per te. Gli occhiali Elios lì non passavano inosservati — e le domande che ricevevo erano sempre le stesse: "Come fanno a fare questo effetto?"
Restate sintonizzati. L'autunno sarà molto interessante. 🔜
#Elios #Mindvalley #Biohacking #Fotobiomodulazione #EvolutaMente | 301 |
| 13 | 💊 INTEGRATORI DI CHETONI, INTEGRATORI DI LATTATO, 3000 PROTEINE E SUPPLEMENTI. IL TUO CORPO PUÒ FARE TUTTO DA SOLO.
Esce uno studio nuovo (Nature Communications, luglio 2026) sul D-β-idrossibutirrato-fenilalanina (BHB-Phe) — un metabolita che si forma durante la chetosi e che riduce l'appetito e induce dimagrimento nei topi. Risultato: le sue concentrazioni aumentano con la dieta chetogenica, con gli integratori di chetoni (esteri e sali) e con il digiuno.
La ricerca è interessante. Ma la domanda che nessuno fa è: perché stai comprando (spendendo una fucilata) quello che il tuo corpo produce gratis?
Il β-idrossibutirrato (BHB) è il principale chetone endogeno. Lo produci tu — quando mangi meno carboidrati, quando digiuni, quando ti alleni a digiuno, quando cammini a lungo. Il tuo fegato lo sintetizza dai grassi. Gratis. Senza barattoli, senza capsule, senza etichette, tutto "clinicamente provato"!
Ora c'è un'industria intera di chetoni esogeni — bottiglie di sali di chetone o esteri di chetone che ti costano 40-60 euro per simulare uno stato che ottieni gratis saltando la colazione e camminando col cane al sole. Il mercato degli integratori di chetoni è passato da zero a oltre 500 milioni di dollari in 5 anni. Vendono il tuo metabolismo in polvere.
Sono il primo che ha pronte 4 formulazioni di integratori di chetoni quando saranno permessi in Italia, ma dirò sempre come stanno le cose.
Li proporrò solo a sportivi evoluti e persone che proprio si rifiutano di seguire la Natura.
Lo schema è sempre lo stesso, su tutta la linea:
Chetoni esogeni → il tuo fegato li produce quando digiuni o tagli i carboidrati
Lattato esogeno → il tuo muscolo lo produce durante lo sforzo (ed è un segnale metabolico, non un rifiuto da integrare)
BHB-Phe in capsula → si forma da solo quando sei in chetosi endogena
Proteine in polvere → le ottieni da uova, carne, pesce, brodo di ossa — con tutti i cofattori, i minerali e i peptidi bioattivi che la polvere isolata non ha
Vitamina D3 → la produce la pelle con il sole (ma per quella nessuno vende capsule, giusto? Aspetta...)
Melatonina sintetica → la produce la ghiandola pineale quando sei al buio (ma Merck e BASF preferiscono venderla in capsula)
Il principio è semplice: il corpo umano è stato progettato dall'evoluzione per produrre esattamente ciò che serve, quando serve, nelle quantità che servono — se gli dai gli stimoli giusti. Digiuno → chetosi. Sole → vitamina D solfata e fotoprodotti. Sforzo → lattato e adattamento mitocondriale. Buio → melatonina. Carico meccanico → osso denso.
L'industria degli integratori ha invertito il modello: invece di darti lo stimolo che attiva la produzione endogena, ti vende il prodotto finito. Così salti lo stimolo, salti l'adattamento, e diventi dipendente dalla capsula. Non stai ottimizzando la tua biologia — stai outsourcing il tuo metabolismo a un'industria chimica.
Il tuo corpo non ha bisogno di chetoni esogeni. Ha bisogno che tu smetta di mangiare zucchero ogni due ore. Non ha bisogno di lattato in gel con carboidrati. Ha bisogno che tu corra, sollevi pesi, ti esponga al sole, dorma al buio. Non ha bisogno di 3000 supplementi. Ha bisogno di tornare a mangiare, vivere e muoversi secondo natura.
Il Mitochondrial Training non è un protocollo di integrazione. È l'opposto: è l'allenamento del tuo metabolismo endogeno per produrre ciò che ti serve — chetoni, lattato, ATP, calore, ossido nitrico — usando gli stimoli che l'evoluzione ha programmato nel tuo corpo. Gratis.
Perché pagare per ciò che il tuo corpo sa fare da solo?
📄 Studio BHB-Phe e chetosi, Nature Communications, luglio 2026 (open access): https://link.springer.com/article/10.1038/s41467-026-20530-8
#Chetoni #Integratori #MitochondrialTraining #CiboReale #EvolutaMente | 321 |
| 14 | Molte persone hanno perso il senso dell'evoluzione e diventati dipendenti dai farmaci come soluzione a tutti i loro inesistenti problemi.
E' avvilente. | 364 |
| 15 | ⚖️ ILARIA SALIS CONDANNATA A PAGARE 300.000 EURO PER LICENZIAMENTO INGIUSTO.
Paladina dei lavoratori. Icona dell'antifascismo. Europarlamentare di Alleanza Verdi e Sinistra.
Condannata dal Tribunale del Lavoro di Milano per aver licenziato senza giusta causa due suoi collaboratori.
I fatti:
Giugno 2024: Salis viene eletta al Parlamento Europeo. Quei due collaboratori avevano contribuito alla sua campagna elettorale. Ottengono contratti con scadenza a fine mandato parlamentare — luglio 2029. Retribuzione: 2.900 e 3.000 euro al mese.
Febbraio 2025: licenziati. Senza preavviso. Dopo pochi mesi.
Motivazioni fornite da Salis: "venir meno del rapporto fiduciario" per l'una, "manifesta insoddisfazione riguardo ai contenuti della collaborazione" per l'altro.
Il giudice Franco Caroleo del Tribunale di Milano ha deciso: nessuna giusta causa dimostrata. Risarcimento totale: 300.900 euro per i mancati guadagni fino a fine mandato, più 10.000 euro di spese legali.
Il dettaglio più imbarazzante:
Salis era contumace. Non si è presentata. Non ha tentato alcun accordo. Non ha prodotto prove. Il giudice scrive in sentenza che "nel rimanere contumace non ha evidentemente assolto al proprio onere della prova."
La paladina dei diritti dei lavoratori non si è degnata di presentarsi in tribunale a difendersi dall'accusa di aver licenziato ingiustamente i propri dipendenti mostrando dispregio verso le stesse istituzioni che dovrebbere rappresentare.
Il problema della residenza:
La ragione tecnica della contumacia? Gli avvocati dei lavoratori non riuscivano a notificarle il ricorso perché non aveva una residenza ufficiale valida. La stessa questione che l'aveva già seguita in passato.
Morale della storia sempre uguale:
Il comunismo, l'antifascismo, la difesa dei lavoratori — sono magnifici quando si fanno con il culo degli altri. Quando tocca tirare fuori i propri soldi, o presentarsi in un'aula di tribunale a difendere le proprie ragioni, improvvisamente nessuno è in casa.
I lavoratori vanno difesi. Ma evidentemente non quelli che lavorano per te.
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#Salis #Tribunale #Lavoratori #Ipocrisia #AVS #EuroparlamentareSalis #Politica | 610 |
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| 17 | 🌿 LA STEVIA AUMENTA L'INSULINA. IL MITO DEL DOLCIFICANTE "NATURALE" CHE NON TOCCA IL METABOLISMO È FINITO.
Vi hanno detto che la stevia è "naturale", che non alza la glicemia, che non stimola l'insulina, che è il dolcificante "sano" per eccellenza. Lo dicono i venditori di integratori, i nutrizionisti influencer, le aziende alimentari che la mettono nei prodotti "fit". Lo dicono persino i biohacker che lo offrono davanti alla loro macchinetta del caffè fatto con i funghi dall'altra parte del mondo...
Uno studio appena pubblicato su Nutrients (MDPI, luglio 2026) — RCT, in crossover, su adulti sani — ha confrontato saccarosio, saccarina e steviola glicosidi (stevia) per 14 giorni. Risultati:
Saccarosio: ↑ glicemia a digiuno (previsto) Saccarina: ↑ glicemia a digiuno (già noto) Stevia: ↑ insulina a digiuno (p < 0,01) — non previsto, non raccontato, non ammesso
La stevia — il dolcificante "naturale" che non dovrebbe toccare l'insulina — ha aumentato l'insulina basale in soli 14 giorni in persone sane. Insulina a digiuno più alta = peggiore sensibilità insulinica = primo passo verso la resistenza insulinica. Esattamente quello che ti dicevano non sarebbe mai successo.
Il problema "naturale"
Ma c'è di più. La stevia che compri non è la foglia. È un prodotto industriale raffinato:
Le foglie di Stevia rebaudiana vengono raccolte e essiccate
Estrazione con solventi chimici (etanolo, metanolo o acqua ad alta temperatura)
Filtrazione e purificazione tramite cromatografia per isolare gli stevioli glicosidi
Cristallizzazione e essiccazione → polvere bianca
Il risultato è rebaudioside A — una molecola purificata che non esiste in questa forma in natura
La foglia è naturale. La polvere bianca nel tuo barattolo è un estratto raffinato ottenuto con solventi e processi industriali. Chiamarla "naturale" è come chiamare "naturale" lo zucchero bianco perché deriva dalla canna.
Il parallelismo con la Vitamina D è perfetto:
Anche il colecalciferolo è "naturale" — deriva dalla lanolina delle pecore. Ma tra la lanolina e la capsula ci sono 9 passaggi chimici industriali. Nessuno lo chiamerebbe "naturale" se vedesse il processo, anzi, vomiterebbe. Stesso discorso per la stevia: tra la foglia e la polvere bianca ci sono solventi, cromatografia e cristallizzazione.
E non dimentichiamo il dato precedente: il tweet ufficiale di Nutrients MDPI (21 luglio 2026) recita: "Available clinical studies suggest stevia rebaudiosides have no significant effects on glycemia, insulin, lipids, appetite hormones." Questo studio smentisce direttamente quella affermazione. L'insulina a digiuno è aumentata. Significativamente.
Conclusione:
Non esiste dolcificante "sano". Esiste il cibo reale e esiste l'industria che trasforma il cibo reale in prodotti raffinati da venderti come "alternativa sana". La stevia non fa eccezione. Se vuoi qualcosa di dolce, mangia un frutto. Se vuoi qualcosa che non alzi l'insulina, non usare dolcificanti — usa il palato che si riabitua al sapore reale senza bisogno di ingannarlo.
📄 Studio RCT: Effects of Short-Term (14-Day) Intake of Sucrose and Non-Caloric Sweeteners on Glucose Regulation, Nutrients 2026, 18(14), 2337: https://www.mdpi.com/2072-6643/18/14/2337 📄 Risultati chiave (ResearchGate): fasting insulin increased after stevia (p < 0.01): https://www.researchgate.net/publication/410331701
#Stevia #Dolcificanti #Insulina #CiboReale #EvolutaMente #IlTradimentoDiIppocrate | 568 |
| 18 | Noooo come si fa senza la pastasciutta antifascista???? | 639 |
| 19 | Mentre in USA verrà torchiato Fauci a fine mese al Congresso, in Italia c'è Mattarella che ancora storce il naso per la "riabilitazione" (riabilitare da cosa? Cazzo!) i cosiddetti medici no-vax.
Robe di matti. | 666 |
| 20 | 🔴🔵 FOTOTERAPIA E FOTOBIMODULAZIONE NON SONO LA STESSA COSA. E CHI LE CONFONDE FA UN DANNO.
C'è ancora chi scrive "fotobiomodulazione" quando parla di luce blu. È un errore tecnico grave — e non è una questione di pignoleria terminologica. È una questione di meccanismo d'azione, cioè di come la luce interagisce con il corpo. Due cose diverse, due effetti diversi, due biologiche diverse.
Fotobiomodulazione (PBM) — rosso e NIR (630-1064 nm)
La PBM utilizza esclusivamente luce rossa e vicino infrarosso. Queste lunghezze d'onda penetrano in profondità nei tessuti — fino a muscoli, tendini, osso. Il meccanismo non è chimico ma fisico: secondo il modello di Andrei P. Sommer, la luce rosso/NIR riorganizza l'acqua strutturata intracellulare (exclusion zone water), modificando la viscosità del citoplasma e facilitando il funzionamento della ATP sintasi mitocondriale. Risultato: più ATP, meno infiammazione, riparazione tissutale accelerata.
In pratica: la PBM ricarica le batterie delle cellule.
Fototerapia con luce blu (380-500 nm)
La luce blu non penetra in profondità. Non agisce sui mitocondri. Lavora sulla superficie e attraverso altri recettori:
Effetto antimicrobico: il blu-violetto (405 nm) inattiva i batteri stimolando le porfirine endogene — effetto fotodinamico naturale, senza fotosensibilizzante esterno
Regolazione circadiana: il ciano (460 nm) attiva la melanopsina, il fotorecettore che regola il ciclo sonno-veglia
Detox e purificazione cutanea: il blu agisce sugli strati superficiali della pelle
Il punto è semplice:
PBM Fototerapia blu
Lunghezze d'onda 630-1064 nm (rosso + NIR) 380-500 nm (blu, violetto, ciano)
Meccanismo Acqua strutturata intracellulare → ATP sintasi Porfirine batteriche, melanopsina, opsine
Profondità Profonda (fino a muscoli, ossa) Superficiale (pelle)
Effetto Energia cellulare, rigenerazione, antinfiammazione Antimicrobico, circadiano, purificante
Chiamare "fotobiomodulazione" un trattamento con luce blu è tecnicamente scorretto. La PBM è definibile come tale solo quando la luce agisce sui mitocondri tramite il rosso e il NIR. La luce blu fa parte della fototerapia — un campo ampio che include anche UVB (311 nm per psoriasi), fototerapia neonatale per ittero, PUVA-terapia.
I dispositivi Elios che combinano rosso+NIR e blu (come SIRIO/Halley/Saturn Pro nelle modalità BLUE o RED+BLUE) offrono entrambe le cose nello stesso dispositivo — ma è corretto chiamare PBM solo la parte rosso+NIR, e fototerapia la parte blu.
Conoscere la differenza non è accademicismo. È sapere cosa stai facendo al tuo corpo quando premi un interruttore. Chi confonde i due meccanismi confonde due biologie — e non può spiegare perché un dispositivo funziona per certe cose e non per altre.
#Fotobiomodulazione #Fototerapia #LuceRossa #LuceBlu #Elios #EvolutaMente | 650 |
