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ON THE DEMONIC
[...] L’interesse di Sheen per il demoniaco è notevolmente sobrio. Il diavolo non lo interessa come curiosità, ma come realtà. Egli cerca di comprendere cosa fa il male alla verità, alla libertà, all’umanità e, in ultima analisi, al rapporto tra l’uomo e Dio. Ciò rende On the Demonic molto più interessante di un semplice libro sui demoni. In realtà è un libro sull’uomo moderno.
Caricatura del diavolo
Per Sheen il diavolo non è tanto il creatore di un mondo alternativo quanto piuttosto una caricatura del mondo di Dio. Prende ciò che è buono e lo perverte. L’amore diventa desiderio. La libertà diventa arbitrarietà. L’uguaglianza diventa uniformità. L’autorità diventa potere. La sessualità diventa consumo. La religione diventa ideologia. E persino la compassione può essere slegata dalla verità. Questa è una delle intuizioni centrali del libro: il demoniaco raramente si manifesta come male palese. Spesso si presenta come un bene pervertito. Il bene viene capovolto, pervertito.
Ecco perché Sheen dedica tanta attenzione alle tentazioni di Gesù nel deserto. Egli non vi vede solo tre episodi all’inizio della vita pubblica di Gesù. Secondo lui, esse racchiudono l’intero programma del demoniaco. Il diavolo offre ogni volta a Cristo un cristianesimo senza croce. Trasforma le pietre in pane. Gettati dal tempio e dimostra, con un miracolo spettacolare, chi sei. Adorami e riceverai i regni del mondo. In altre parole: concedi all’uomo prosperità senza conversione, miracoli senza fede e potere senza sacrificio. Il Vangelo afferma che la salvezza viene dalla verità, dalla conversione, dal sacrificio e dall’amore. La tentazione dice: si può fare anche senza.
Ogni tentativo di rendere attraente il cristianesimo eliminando la croce, secondo Sheen, porta in sé, in ultima analisi, qualcosa di quella seduzione originaria. Una Chiesa che vuole Cristo senza il Golgota, la misericordia senza la verità, la risurrezione senza il Venerdì Santo e il discepolato senza abnegazione, alla fine non ha molto più che un sentimento religioso.
[...] Una parte consistente del libro tratta dell’Anticristo e della fine dei tempi. L’Anticristo non apparirà come qualcuno che dichiara apertamente: «Sono contro Cristo». Sarebbe troppo semplice. Il demoniaco imita. Per questo il male si presenterà nel linguaggio del bene. Parlerà di pace, umanità, fratellanza e forse persino di religione — ma ne eliminerà Cristo. Questo è l’avvertimento principale di Sheen. La tentazione finale del mondo cristiano non sarà necessariamente l’ateismo. Potrebbe anche essere un cristianesimo senza Cristo. Una religione di fratellanza senza Padre. Una morale senza verità. Una pace senza conversione. Un Regno senza Re.
[...] Una delle grandi qualità di Sheen come apologeta è che comprende che le persone non scelgono quasi mai il male perché è male. Scegliamo il male perché in esso si nasconde qualcosa di buono. [...] Secondo Sheen, Satana ha quindi sempre bisogno della verità. Non perché ami la verità, ma perché una menzogna diventa credibile solo quando contiene una dose sufficiente di verità. Una banconota viene contraffatta perché le banconote autentiche hanno valore. Nessuno contraffa una banconota da 12 euro perché non esiste una banconota autentica da 12 euro. Così funziona anche il male. Imita ciò che è veramente prezioso. Ecco perché il discernimento è così importante. La lotta cristiana non consiste solo nella scelta tra qualcosa che è chiaramente buono e qualcosa che è chiaramente orribile. La scelta è spesso tra il bene e qualcosa che sembra buono.
[...] Dopo aver parlato a lungo del male, Sheen non fornisce tecniche complicate per la guerra spirituale. Al contrario, ritorna al centro della fede cristiana. Le tre grandi armi che menziona sono: il nome di Gesù, il sangue di Cristo e Maria.
Seguono poi capitoli sulla croce e sull’Ora Santa, l’ora di adorazione [...] La figura centrale di On the Demonic, in definitiva, non è Satana. È Cristo.
https://www.sabinopaciolla.com/i-fiori-recisi-fioriscono-solo-per-poco-tempo-splendido-libro-di-fulton-sheen/
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«Che vuole la Signora da me?».
Lucia era in ginocchio cogli altri. La pioggia fine le cadeva sulla faccia rivolta all’insù.
«Voglio dirti di far loro costruire qui una cappella in mio onore. Io sono la Madonna del Rosario. Che continuino a dire il Rosario ogni giorno. La guerra finirà, ed i soldati torneranno presto alle loro case».
«Io ho tante cose da chiedervi», disse Lucia. «La guarigione di qualche persona ammalata, la conversione di qualche peccatore…».
«Alcuni sì, altri no. È necessario che emendino la loro vita, e domandino perdono dei loro peccati».
La sua faccia si fece più seria mentre continuava: «Che non offendano più oltre nostro Signore Iddio, perché Egli è già troppo offeso».
Con questo la Madonna del Rosario aprì come sempre le mani bianche e parve a Lucia che la luce che usciva da esse salisse fino al punto del sole, direttamente al di sopra, e quella luce era brillante di ogni raggio solare. Forse fu in questo istante, che la folla vide le nubi separarsi, come due cortine che si aprivano ai lati, ed il sole apparire tra queste nello sfondo blu limpido, come un disco di fuoco bianco. È certo, che molti udirono Lucia gridare: «Guardate al sole!» ma essa disse ciò nell’estasi, e non se ne ricorda affatto. Perché era teneramente assorta in qualche cosa che vedeva al posto del sole.
@non_praevalebunt
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13 OTTOBRE 1917
Le nubi si diradarono e cessò la pioggia che aveva reso il terreno fangoso.
In quel momento Lucia gridò: "Silenzio! Silenzio! Viene la Madonna, viene la Madonna!"
Battevano le ore 12:00.
Mentre i tre fanciulli contemplavano estatici l'apparizione mariana, ebbe inizio il miracolo annunziato sotto gli occhi sbalorditi delle migliaia di persone accorse.
Tutte riferirono di avere visto il disco solare cambiare colore, dimensioni e posizione per circa 10 minuti. Cominciò a muoversi velocemente, a roteare, sembrava si dovesse staccare dal cielo e precipitare sulla folla. La gente ammirò quel prodigio guardando i movimenti del sole per minuti senza rimanere accecati. Quando il disco solare tornò al proprio posto, la folla che aveva gli abiti letteralmente inzuppati di pioggia, si rese conto che indossava abiti completamente asciutti, così come miracolosamente era asciutto il terreno.
I piccoli veggenti videro anche, Gesù, Maria e San Giuseppe che impartivano la grande benedizione sul mondo.
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13 Ottobre - Oggi si celebra: SAN TEOFILO DI ANTIOCHIA
https://graph.org/13-Ottobre---Oggi-si-celebra-SAN-TEOFILO-DI-ANTIOCHIA-10-13
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Dal Vangelo secondo Luca
Lc 11,37-41
✝ L’evangelista ci presenta oggi Gesù in un banchetto: «Un fariseo lo invitò a pranzo» (Lc 11,37). Il comportamento di Gesù, come si direbbe oggi, non fu “politicamente corretto”.
I Vangeli ci mostrano che al Signore poco importava il “cosa dirà la gente” e del fatto che fosse o no “politicamente corretto”; per questo, piaccia o no alla gente, entrambe le cose non devono essere norma di attuazione di colui che si considera cristiano. Gesù condanna chiaramente l’azione propria della doppia morale, l’ipocrisia che cerca la convenienza o l’inganno: «Voi farisei pulite l’esterno del bicchiere e del piatto, ma il vostro interno è pieno di avidità e di cattiveria» (Lc 11,39). Come sempre, la Parola di Dio ci interpella circa gli usi e i costumi della nostra vita quotidiana, nella quale finiamo per convertire in “valori” le sciocchezze che cercano di occultare i peccati di superbia, egoismo ed orgoglio nel tentativo di “globalizzare” la morale nel politicamente corretto, con il fine unico di non discordare e di non essere emarginati, senza che importi il prezzo da pagare, né come turbiamo la nostra anima perchè, alla resa dei conti tutti lo fanno!
Diceva San Basilio che «da nulla deve fuggire l’uomo prudente tanto come di vivere secondo il parere altrui». Se siamo testimoni di Cristo, dobbiamo sapere che la verità sempre è e sarà verità, succeda quel che succeda.. Questa è la nostra missione tra gli uomini con i quali condividiamo la vita, cercando di mantenerci sempre limpidi seguendo il modello di uomo che Dio ci rivela in Cristo. La purezza di spirito sta al di sopra delle forme sociali e, in caso di dubbio, ricordiamoci sempre che i puri di cuore vedranno Dio. Che ognuno scelga l’obiettivo del proprio sguardo per tutta l’eternità.
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LETTURE DEL GIORNO - MARTEDÌ 13 OTTOBRE 2026
Vangelo
Date in elemosina, ed ecco, per voi tutto sarà puro.
Dal Vangelo secondo Luca
Lc 11,37-41
In quel tempo, mentre Gesù stava parlando, un fariseo lo invitò a pranzo. Egli andò e si mise a tavola. Il fariseo vide e si meravigliò che non avesse fatto le abluzioni prima del pranzo.
Allora il Signore gli disse: «Voi farisei pulite l’esterno del bicchiere e del piatto, ma il vostro interno è pieno di avidità e di cattiveria. Stolti! Colui che ha fatto l’esterno non ha forse fatto anche l’interno? Date piuttosto in elemosina quello che c’è dentro, ed ecco, per voi tutto sarà puro».
https://telegra.ph/LETTURE-DEL-GIORNO---MARTED%C3%8C-13-OTTOBRE-2026-10-13
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SE QUALCUNO FOSSE TANTO “FOLLE” DA ATTACCARE LA NATO, DEVE SAPERE CHE L’ALLEANZA “COMBATTERÀ ”
(Adnkronos)
Lo ha assicurato il comandante supremo delle forze alleate in Europa (Saceur) Alexus Grynkewich, oggi a Varsavia.
“Nessuno – ha detto – deve scambiare la nostra natura difensiva per debolezza o mancanza di determinazione. Attraverso la nostra forza collettiva, puntiamo a esercitare un’azione di deterrenza e a preservare la pace. Ma se qualcuno fosse tanto folle da attaccarci, combatteremmo”.
“Respingeremmo l’attacco – ha aggiunto – e impediremmo all’aggressore di raggiungere i propri obiettivi, quali che essi siano. In sintesi, faremo in modo che qualsiasi attacco contro un qualsiasi alleato si riveli del tutto vano”, ha concluso.
Grynkewich ha sottolineato che come comandante supremo delle forze alleate in Europa, “non ritengo che un conflitto sia imminente o inevitabile; non lo è”. Il generale ha presentato per sommi capi la sua ‘teoria della vittoria’, senza mai nominare la Russia nel suo discorso, cosa che ha fatto dopo, rispondendo a delle domande.
Come Nato, ha aggiunto, “contribuiamo a evitare i conflitti chiarendo le nostre intenzioni difensive e mantenendo canali di comunicazione aperti per risolvere malintesi e favorire la trasparenza. Tuttavia, la deterrenza richiede anche prontezza al combattimento, e tale prontezza impone di pianificare in funzione di ciò che è possibile, non solo di ciò che è probabile”.
“In caso di attacco – ha continuato – siamo pronti a combattere fin da subito, ma non per questo abbassiamo la guardia. Continueremo a prepararci e ad addestrarci ogni giorno: saremo più pronti domani e ancora più pronti il giorno successivo. Prepararsi a combattere secondo questa teoria della vittoria significa, innanzitutto, essere in grado di vincere in una situazione di difesa”.
Tuttavia, ha proseguito, “dimostrare la nostra prontezza è fondamentale anche per prevenire i conflitti; mostrare di essere pronti ad agire in linea con la nostra teoria della vittoria è essenziale per vincere sul piano della deterrenza. E, in quanto alleanza difensiva, deve essere chiaro a tutti che mantenere una deterrenza efficace e credibile è esattamente l’obiettivo che perseguiamo”, ha concluso.
Il neretto è mio. Che dire? Hanno veramente una faccia tosta da primato. Nato, nata per provocare... 😏 il braccio armato dei guerrafondai travestiti da colombe.
@non_praevalebunt
https://www.imolaoggi.it/2026/10/12/guerra-in-europa-capo-militare-nato-non-e-inevitabile-ma-dobbiamo-prepararci/
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SAN CARLO ACUTIS
Chiedo umilmente scusa... la fretta e la mattina presto non hanno aiutato a farmi ricordare che dall'anno scorso Carlo Acutis è Santo. Ringrazio l'amica che me lo ha giustamente fatto notare. 🙏
@non_praevalebunt
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⭕️ IL VERO SCOPO DELL'INTELLIGENZA ARTIFICIALE
A cosa serve e, soprattutto, a chi?
Teoria decisamente condivisibile... 😏
@non_praevalebunt
🖋 Massimo Mazzucco
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Anche oggi, per le "moderne Ninive", Dio cerca ancora dei messaggeri di penitenza. Avremo il coraggio, la fede profonda, la credibilità per raggiungere i cuori e aprire le porte verso la conversione?
Benedetto XVI
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12 Ottobre - Oggi si celebra: BEATO CARLO ACUTIS
“Non io, ma Dio!”.
https://graph.org/12-Ottobre---Oggi-si-celebra-BEATO-CARLO-ACUTIS-10-12
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Dal Vangelo secondo Luca
Lc 11,29-32
✝ La mancanza di fede induce a cercare segni e prodigi straordinari. Si vorrebbe un Dio che dia spettacolo della sua potenza e onnipotenza secondo i criteri umani. Egli, nella rivelazione, ci ha fatto conoscere tutto ciò che ci occorre per essere illuminati dalla verità e alimentati nella fede. Inoltre, le folle che si accalcavano intorno a Gesù avevano il privilegio di appartenere al popolo eletto, primo depositario della parola rivelata. La storia di quel popolo, purtroppo, è cosparsa di tradimenti e infedeltà. Anche l'ultima, più grande ed evidente manifestazione, Gesù, Verbo incarnato e segno per eccellenza della manifestazione del Padre, viene accolta con contestazione, diffidenza e aperta avversione. Neanche il segno di Giona sarà sufficiente a indurre alla conversione e alla fede. Gesù dirà: "Ecco, ben più di Giona c'è qui!". Dobbiamo implorare e alimentare continuamente il dono della fede. L'arroganza conduce alla malvagità: c'è una ricorrente tentazione per l'uomo, quella di pretendere di scrutare e giudicare i pensieri di Dio. Egli ci ha già ammonito solennemente: "I miei pensieri non sono i vostri pensieri, le vostre vie non sono le mie vie. Quanto il cielo sovrasta la terra, tanto le mie vie sovrastano le vostre vie, i miei pensieri sovrastano i vostri pensieri". Non sono quindi i segni richiesti da noi a poterci convincere dell'esistenza di Dio e delle sue spontanee teofanie, ma l'umile accoglienza della parola di Dio e del Vangelo di Gesù Cristo è la fonte sufficiente da cui possiamo e dobbiamo attingere tutte le verità necessarie alla nostra salvezza.
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LETTURE DEL GIORNO - LUNEDÌ 12 OTTOBRE 2026
Vangelo
Non sarà dato alcun segno a questa generazione, se non il segno di Giona.
Dal Vangelo secondo Luca
Lc 11,29-32
In quel tempo, mentre le folle si accalcavano, Gesù cominciò a dire:
«Questa generazione è una generazione malvagia; essa cerca un segno, ma non le sarà dato alcun segno, se non il segno di Giona. Poiché, come Giona fu un segno per quelli di Nìnive, così anche il Figlio dell’uomo lo sarà per questa generazione.
Nel giorno del giudizio, la regina del Sud si alzerà contro gli uomini di questa generazione e li condannerà, perché ella venne dagli estremi confini della terra per ascoltare la sapienza di Salomone. Ed ecco, qui vi è uno più grande di Salomone. Nel giorno del giudizio, gli abitanti di Nìnive si alzeranno contro questa generazione e la condanneranno, perché essi alla predicazione di Giona si convertirono. Ed ecco, qui vi è uno più grande di Giona».
https://telegra.ph/LETTURE-DEL-GIORNO---LUNED%C3%8C-12-OTTOBRE-2026-10-12
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🇺🇸 EXHORTATION TO PRAYER FOR THE HEALTH OF POPE LEO
Today, during his address after the praying of the Angelus, Pope Leo XIV announced that, in the coming days, he will undergo a surgical intervention to remove a well-circumscribed lung nodule. I ask all pilgrims to the Shrine of Our Lady of Guadalupe at La Crosse and all friends of the Shrine to pray, through the intercession of Our Lady of Guadalupe, for the health of His Holiness and to pray that Holy Spirit guide the hands of the surgeons in their care for him.
Raymond Leo Cardinal Burke
October 11, 2026.
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C’era una volta, in un villaggio cinese, un vecchio contadino che viveva con suo figlio e un cavallo, che era la loro unica fonte di sostentamento.
Un giorno, il cavallo scappò lasciando l’uomo senza possibilità di lavorare la terra. I suoi vicini accorsero da lui per mostrargli la loro solidarietà dicendosi dispiaciuti per l’accaduto. Lui li ringraziò per la visita, ma domandò loro: “Come fate a sapere se ciò che mi è successo è un bene o un male per me? Chi lo sa!”
I vicini, perplessi dall’atteggiamento del vecchio contadino, andarono via. Una settimana dopo, il cavallo ritornò alla stalla, accompagnato da una grande mandria di cavalli. Giunta la notizia agli abitanti del villaggio, questi tornarono a casa del contadino, congratulandosi con lui per la buona sorte. “Prima avevi solo un cavallo e ora ne hai molti, è una grande ricchezza. Che fortuna!”, dissero. “Grazie per la visita e per la vostra solidarietà – rispose lui – ma come fate a sapere che questo è un bene o un male per me?”
I vicini, ancora una volta rimasero sconcertati dalla risposta del vecchio contadino e se ne andarono via.
Qualche tempo dopo, il figlio del contadino, nel tentativo di addomesticare uno dei nuovi cavalli arrivati, cadde da cavallo rompendosi una gamba. I vicini premurosi tornarono a far visita al contadino dimostrandosi molto dispiaciuti per la disgrazia. L’uomo ringraziò per la visita e l’affetto di tutti e nuovamente domandò: “Come potete sapere se l’accaduto è una disgrazia per me? Aspettiamo e vediamo cosa succederà nel tempo.”
Ancora una volta la frase del vecchio contadino lasciò tutti stupefatti e senza parole se ne andarono increduli.
Trascorsero alcuni mesi e il Giappone dichiarò guerra alla Cina. Il governo inviò i propri emissari in tutto il paese alla ricerca di giovani in buona salute da inviare al fronte in battaglia. Arrivarono al villaggio e reclutarono tutti i giovani, eccetto il figlio del contadino, che aveva la gamba rotta. Nessuno dei ragazzi ritornò vivo. Il figlio del contadino invece guarì e i cavalli furono venduti procurando una buona rendita. Il saggio contadino passò a visitare i suoi vicini per consolarli e aiutarli, come loro si erano mostrati solidali con lui in ogni situazione.
Ogni volta che qualcuno di loro si lamentava, il saggio contadino diceva: “Come sai se questo è un male?”. Se qualcuno si rallegrava troppo, gli domandava: “Come sai se questo è un bene?”
Gli uomini di quel villaggio capirono allora l’insegnamento del saggio contadino che li esortava a non esaltarsi e a non lasciarsi abbattere dagli eventi, accogliendo sempre ciò che è.
@non_praevalebunt
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5.988 - Messaggio di Nostra Signora Regina della Pace, trasmesso il 10/10/2026
Cari figli, Io sono vostra Madre Addolorata e soffro per quello che viene per voi. AscoltateMi. Non permettete che la vostra libertà vi allontani da Mio Figlio Gesù. Mio Figlio vi ama e vi aspetta a braccia aperte. Siate miti e umili di cuore perché solamente così potete comprendere e accettare i disegni del Signore per le vostre vite. Dite a tutti che Dio ha fretta e che questo è il tempo della grazia. Cercate la luce del Signore e tutto andrà bene per voi. Non vivete lontani dalla preghiera. Quando siete lontani diventate bersaglio del nemico di Dio. Piegate le vostre ginocchia in preghiera per il Brasile. Quello che vi ho annunciato in passato si va realizzando. DateMi le vostre mani e Io vi condurrò sul cammino sicuro. Coraggio! Non dimenticate: in tutto Dio al primo posto. Avanti! Io pregherò il Mio Gesù per voi. Questo è il messaggio che oggi vi trasmetto nel nome della Santissima Trinità. Grazie per averMi permesso di riunirvi qui ancora una volta. Io vi benedico nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen. Rimanete nella pace.
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11 Ottobre - Oggi si celebra: SAN GIOVANNI XXIII
Figlioli... tornando a casa, troverete i bambini, date loro una carezza e dite: questa è la carezza del papa. Troverete, forse, qualche lacrima da asciugare. Abbiate per chi soffre una parola di conforto. Dite che il papa è con loro...».
https://graph.org/11-Ottobre---Oggi-si-celebra-SAN-GIOVANNI-XXIII-10-11
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Dal Vangelo secondo Matteo
Mt 22,1-14
✝ Dio affida a ciascuno di noi compiti unici, che solo noi possiamo realizzare. Tuttavia, l’amore autentico implica sempre la libertà: fin dalla creazione, gli uomini e gli angeli sono liberi di accogliere o rifiutare l’invito all’amore divino. Questa libertà consiste nella possibilità di scegliere Dio, il Bene più grande, oppure di preferire qualcosa di minore, anteponendo a Lui sé stessi o altre realtà create. Nella parabola evangelica, quelli che, pur essendo stati invitati, non vengono scelti sono coloro che decidono di occuparsi di ciò che ritengono più importante, trascurando la chiamata di Dio. Il loro errore sta proprio nel sostituire Dio con qualcos’altro, compiendo così un atto di idolatria. È una tentazione che può toccare anche noi: mettere al centro della vita qualcosa che prende il posto del Signore. Per questo è essenziale domandarsi con onestà dove sia oggi il nostro vero cuore. Stai mettendo Dio al centro delle tue scelte quotidiane? C’è qualcosa a cui stai dando più importanza di quanta ne dai a Lui?
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LETTURE DEL GIORNO - DOMENICA 11 OTTOBRE 2026
Vangelo
Tutti quelli che troverete, chiamateli alle nozze.
Dal Vangelo secondo Matteo
Mt 22,1-14
In quel tempo, Gesù, riprese a parlare con parabole [ai capi dei sacerdoti e ai farisei] e disse:
«Il regno dei cieli è simile a un re, che fece una festa di nozze per suo figlio. Egli mandò i suoi servi a chiamare gli invitati alle nozze, ma questi non volevano venire.
Mandò di nuovo altri servi con quest’ordine: Dite agli invitati: “Ecco, ho preparato il mio pranzo; i miei buoi e gli animali ingrassati sono già uccisi e tutto è pronto; venite alle nozze!”. Ma quelli non se ne curarono e andarono chi al proprio campo, chi ai propri affari; altri poi presero i suoi servi, li insultarono e li uccisero. Allora il re si indignò: mandò le sue truppe, fece uccidere quegli assassini e diede alle fiamme la loro città.
Poi disse ai suoi servi: “La festa di nozze è pronta, ma gli invitati non erano degni; andate ora ai crocicchi delle strade e tutti quelli che troverete, chiamateli alle nozze”. Usciti per le strade, quei servi radunarono tutti quelli che trovarono, cattivi e buoni, e la sala delle nozze si riempì di commensali.
Il re entrò per vedere i commensali e lì scorse un uomo che non indossava l’abito nuziale. Gli disse: “Amico, come mai sei entrato qui senza l’abito nuziale?”. Quello ammutolì. Allora il re ordinò ai servi: “Legatelo mani e piedi e gettatelo fuori nelle tenebre; là sarà pianto e stridore di denti”.
Perché molti sono chiamati, ma pochi eletti».
https://telegra.ph/LETTURE-DEL-GIORNO---DOMENICA-11-OTTOBRE-2026-10-11
