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Ecco il programma definitivo della
V GIornata mondiale contro l'aborto e l'eutanasia
della Confederazione dei Triarii
che si terrà a Verona il 12 settembre.
Sara presentato il libro appena edito di
Alfredo De Matteo
L'inganno della morte cerebrale.
Trapianti, eutanasia e una nuova antropologia.
Partecipate e condividete.
Vi aspettiamo
Repost from Massimo Viglione
ATTENZIONE! IMPORTANTE NOVITA' LIBRARIA
Le Edizioni Maniero del Mirto
annunciano l'uscita dell'ultimo libro.
Ne è autore Alfredo De Matteo, che ha condotto un serio e approfondito studio, documentato, sulla sempre più devastante diffusione della pratica eutanasica nel mondo "occidentale" e, soprattutto, sull'atroce inganno della cosiddetta
"morte cerebrale".
E' un libro di importanza capitale, che affronta tre questioni vitali:
1) la diffusione dell'eutanasia;
2) l'inganno della morte cerebrale, nel quale sono caduti quasi tutti e che grava come un pericolo su ogni essere umano;
3) il gravissimo errore del trapiantismo degli organi vitali.
Il libro, che, nella Collana Moralia et scientia, fa seguito a quello - di grande successo - sui vaccini del 2021, sarà presentato per la prima volta alla
Giornata mondiale contro l'aborto e l'eutanasia il 12 settembre a Verona.
Ma siamo disponibili a organizzare presentazioni ovunque ci si offra la possibilità.
Chi lo acquista, lo legge e lo diffonde, non se ne pentirà.
Ripropongo, in questo giorno in cui la Chiesa commemora la prediletta fra tutte le sante, due riflessioni sulla Maddalena.
Maria Maddalena è un monito eterno per tutti i farisei, di ogni genere e tipo.
Rappresenta veramente l'Amore divino, che non conosce confini, ma solo l'Ordine,
Ma anche lei dovette pagare il suo prezzo per divenire un angelo in terra, la donna più vicina a Gesù dopo la Vergine stessa: dovette, tramite la penitenza, tornare a essere moralmente "vergine", come una pia tradizione tramanda.
E talmente vero e profondo fu il suo rimorso, che meritò di stare sotto la Croce. Meritò di essere la prima a venire a conoscenza della Resurrezione.
Meritò la memoria eterna dell'umanità redenta, oltre a un posto in prima fila nel Paradiso.
Quale lezione per tutti noi...
Un atto d'amore, un pentimento vero, cancellano tutti i peccati di una vita, tutte le macchie più nere e unte, mentre i mille moscerini sulle tuniche bianche dei farisei... rimangono sempre lì.
Oggi la Chiesa ricorda tutti peccatori che si schierano con Dio. Oggi è un monito pesante come una montagna per i catari di tutti i tempi. (MV)
La santa dell'amore redento
L'amore incondizionato e assoluto a Gesù Cristo della Grande Peccatrice redenta era l'amore incondizionato e assoluto alla Verità, senza alcun cedimento di alcun genere, nemmeno dinanzi all'amore naturale per la famiglia o ai più naturali interessi personali.
Amore a ogni costo, Verità a ogni costo.
Che la Maddalena ci trasmetta un poco del suo amore, a Dio e alla Verità, in ogni suo aspetto.
Ma soprattutto la sua radicalità incondizionata . (MV)
TRIARII TV - MERCOLEDI' 22 LUGLIO 2026 - ORE 19.00
SANCTUM ROSARIUM
in onore di SANTA MARIA MADDALENA
Per partecipare in diretta:
Su YouTube:
https://youtu.be/vY9Z4NJuT68
Su Facebook:
https://www.facebook.com/events/2448666092310054
Il testo del S.Rosario dei Triarii: https://www.confederazionetriarii.it/santo-rosario/#latino
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oppure sul sito https://www.confederazionetriarii.it/calendario-eventi/
La Chiesa di sempre ha sempre insegnato il valore sacro della Patria. Non dello Stato, che è cosa eminentemente differente (e infatti è lo Stato moderno rivoluzionario che ha sovvertito sia la legge naturale che quella di Dio, per poi suicidarsi in modo da farci invadere da decine di milioni di immigrati, in gran parte islamici), ma della patria, della legittima difesa della società in cui si è nati e si vive, di cui si è parte, che si fonda sulle famiglie, ovvero sul sangue dei popoli, unite dalla stessa fede, lingua, storia, civiltà e terra.
Il resto, è Massoneria applicata.
E questa, come già detto, è un'altra religione.
E pure un'altra Chiesa.
Quella massonica, oggi trasformatasi nel globalismo totalitario, di cui Lorefice è voce di Sauron. Lui, e tutti gli altri della Gerarchia servi del mondialismo kalergyano.
Che, con il Vangelo, non ha nulla a che vedere, ma anzi, ne è l'antitesi.
Qual è il Vangelo di mons. Lorefice?
Quello di un'altra religione
Mons. Lorefice, arcivescovo di Palermo, ha detto che chi sostiene la remigrazione "è fuori dal Vangelo".
Bisognerebbe chiedere a questo individuo di quale vangelo parla.
Qualcuno ha mai letto nel Vangelo che esiste un diritto all'invasione delle patrie e terre altrui e quindi un dovere a farsi invadere?
L'ospitalità, cristiana e non, è caratterizzata intrinsecamente dalla limitatezza non solo numerica degli "ospiti" che arrivano, ma anzitutto e costitutivamente dalla limitatezza temporale.
Un ospite è tale perché prima non c'era e prima o poi se ne va. Altrimenti, diventa il padron di casa.
Ma l'essere padron di casa esclude automaticamente in concetto di ospitalità, che prevede, certamente, il dare da mangiare agli affamati, da bere agli assetati, di "vestire gli ignudi", curare i malati, ecc., ma al contempo, appunto, la provvisorietà temporale di tale predisposizione all'aiuto del prossimo.
La carità consiste ovvero nell'aiutare il prossimo tutta la vita e sempre, in ogni occasione, ma non nel far diventare lo straniero il padrone di casa in casa altrui. Altrimenti, si diventa quel padre che dà una serpe ai figli, che è appunto quanto accade con il clero odierno vatican-secondista.
Faccio notare che perfino Benedetto XVI sottolineò che l'unico diritto, in materia, è quello a non emigrare.
Il Vangelo di Lorefice è semplicemente il Vangelo di Davos, del globalismo anti-umano che vuole dare le nostre terre e la nostra civiltà agli invasori, soprattutto islamici (ma non solo), vuole creare la razza unica meticcia, come previsto massonicamente da secoli, e vuole distruggere la fede cristiana e la nostra stessa civiltà.
Se c'è una cosa che è anti-vangelo è il vangelo di Lorefice. Che, sia chiaro, non è certo di Lorefice, bensì dell'immensa parte della gerarchia vaticansecondista, specie da Giovanni Paolo II in poi, il quale, durante gli anni Novanta, non tralasciò un solo Angelus domenicale senza invitare ad accogliere gli immigrati (a casa nostra).
So bene che nessuno vuole ricordare questo fatto, ma io loro ricordo perfettamente, perché ogni domenica a pranzo mi avvelenavo ascoltando il suo immancabile invito all'invasione delle nostre terre e patrie, tra un bacio al Corano e una visita in moschea (e in sinagoga pure).
Questi individui sono in perfetto accordo con il Corano, che prevede la conquista, anche violenta, del mondo non ancora islamizzato.
Pertanto, mentre gli imam (e roba simile) predicano l'invasione di quella che un tempo era la Cristianità, i preti di quella che un tempo era la Cristianità, fino al supremo vertice, predicano ogni giorno da decenni esattamente la stessa cosa.
Lorefice e soci, tutto sono fuorché sacerdoti del Vangelo, che insegna che l'amore e la carità sono sempre reciproche, mai unilaterali. Tradotto in concreto: io arrivo nella terra non mia solo se il padron di casa mi accoglie, nella misura temporale dell'accoglienza e rispettando completamente le sue leggi, i suoi usi e costumi, la sua proprietà e soprattutto le persone.
Nessuno al mondo, nemmeno un papa (anzi, lui meno di tutti) può abolire il settimo comandamento del decalogo (ovvero, della Legge naturale), che prevede la difesa della proprietà sotto attacco.
Mons. Lorefice, e con lui quasi tutto il clero odierno, è un uomo di un'altra religione, che non è più quella cattolica.
Quindi di un'altra Chiesa, che non è più quella cattolica.
Questa è la tragedia indicibile, inaccettabile, ingestibile.
Fuori dal Vangelo, ci sta lui. E con lui quasi tutta la gerarchia attuale.
La lezione del gioielliere è maoista
La profonda ragione della durissima condanna del gioielliere in tutti e tre i gradi di processo, tenuto anche conto della sua ormai avanzata età, è da ricondurre al principio maoista del "colpirne uno per educarne cento".
Il vero torto del Roggero, infatti, agli occhi di questa magistratura sempre prontissima a giustificare omicidi e stupri degli immigrati con le più inverosimili scusanti, è l'essersi fatto giustizia da sé, dopo sei tentativi subiti di rapina, ben sapendo che tanto i rapinatori rimangono impuniti o al massimo tornano in libertà poco dopo.
Pertanto, il messaggio dello Stato è chiaro: non azzardatevi a farvi giustizia da soli.
Vi entrano in casa e vi massacrano di botte? Non ci provate.
Vi stuprano la figlia o la moglie? Non ci provate.
Vi uccidono la persona cara? Non ci provate.
Vi stuprano a voi stessi? Non ci provate.
Vi amputano qualcosa? Non ci provate.
Subite in silenzio, qualsiasi cosa vi accada.
Altrimenti, andate in galera al loro posto e dovete anche risarcirli.
Esattamente in maniera inversamente proporzionale a quello che non accade a loro quando delinquono ai nostri danni
Quello a Roggero è un messaggio a tutti gli italici per bene: dovete subire l'invasione in silenzio, e se vi fanno violenza, restate in silenzio.
Perché i piani globalisti di distruzione dei popoli italici, europei, bianchi, sono più importanti della Giustizia, che ormai è cosa obsoleta.
In questo aspetto, le categorie di Destra e Sinistra, oggi in gran parte superate, rimangono invece ancora molto vincolanti: la Sinistra è ancora viva, forte, violenta, quando si tratta di anteporre il mondialismo e il globalismo alla Giustizia, di cui hanno fatto poltiglia. Mentre la Destra è complice piena della poltiglia.
Perché è una poltiglia.
Hanno colpito Roggero per avvisare tutti noi.
Non ci provate! Gli invasori hanno la magistratura con loro.
E il centro-destra, dopo quattro anni di governo, non ha cambiato nulla del meccanismo legislativo creato ad arte dalla Sinistra.
Come non ha fatto nulla di serio per fermare l'invasione in atto.
Pertanto, noi, abbiamo solo la preghiera per affidarci a Dio.
Almeno, finché non ci svegliamo. (MV)
TRIARII TV - GIOVEDI' 16 LUGLIO 2026 - ORE 21.00
SANCTUM ROSARIUM
in onore della BEATA MARIA VERGINE DEL CARMELO
Per partecipare in diretta:
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Su Facebook:
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Il testo del S.Rosario dei Triarii: https://www.confederazionetriarii.it/santo-rosario/#latino
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Andate a spiegarlo in carcere a Mario Roggero, gioielliere
Qual è la legittimità di uno Stato che condanna, praticamente all'ergastolo, un uomo per bene che si è legittimamente difeso dall'aggressione violenta altrui?
E qual è la legittimità di un governo, per di più di centro-destra, che in quattro anni non solo non ha fatto assolutamente nulla per migliorare la terribile situazione legislativa mirata tutta a proteggere i criminali e a punire i cittadini che osano difendersi,
ma ha anche inviato cifre astronomiche dei soldi pubblici a uno Stato straniero in guerra con la superpotenza russa, provocando in tal modo il rischio altissimo che tale superpotenza possa ben presto avere giustificazione nel muoverci guerra e distruggere intere zone del nostro Paese e, soprattutto, uccidere italiani innocenti?
Come non vedere un nesso, nella politica della repubblica in cui viviamo, fra la volontà di privare i cittadini italiani della sicurezza interna (nelle loro case, nei loro negozi, nelle loro vie) e al contempo della sicurezza internazionale esponendoli in entrambi i casi al pericolo estremo?
Quale legittimità hanno tale Stato, tale governo, tale Parlamento e le relative istituzioni, se non quella che un popolo ormai completamente privo di senno, di libertà e dignità concede perché schiavo inerme, congrega di pupazzi che vivono con il "io speriamo che me la cavo"?
Come ha insegnato sant'Agostino d'Ippona, che cosa sono i "regni" senza Cristo e senza la Giustizia "se non delle grandi bande di ladri?".
Che cos'è la Repubblica Italiana? E che cosa è la sua "giustizia"? E che valore ha la vita di un italiano?
Andate a spiegarlo in carcere a Mario Roggero, gioielliere.
E poi guardatevi allo specchio: perché, come diceva una canzone degli anni Ottanta, "prima o poi, gli altri siamo noi". (MV)
Triarii TV - Lunedì 13 Luglio 2026 - Ore 20:45
Contro Narrazione Anno V N.18
QUASI 4 ANNI DI GOVERNO MELONI - Valutazioni e prospettive
Ne parlano Luca di Fazio, Martino Mora, Roberto Pecchioli, Massimo Viglione
Programma a cura della Confederazione dei Triarii, sui temi dell’attualità, con la collaborazione di: Luca di Fazio, Giovanni Formicola, Martino Mora, Roberto Pecchioli, Mauro Stenico, Aldo Maria Valli, Massimo Viglione, Guido Vignelli.
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Le pietre e i silenzi
Scorrendo su Facebook, ho visto ora che una persona rispondeva, a chi accusava il clero odierno di eresia: "chi ha l'autorità per proclamare l'eresia"? Come a dire, solo la Chiesa può proclamare l'eresia.
Il problema è che la Chiesa, nei fatti, agisce tramite il clero, almeno tramite le gerarchie, e proprio le gerarchie sono in vasta parte (non certo totalmente) eretiche.
Quindi, il rimanere zitti dinanzi all'eresia delle gerarchie altro non vuol dire che favorire l'eresia stessa facendola ingerire in tutte le anime semplici.
Neanche a farlo apposta, proprio in mattinata avevo avuto un confronto serrato con un caro amico che sta cadendo nella stessa trappola: infatti, mi ha detto testualmente: "Solo la Chiesa (in concreto, le gerarchie) può proclamare qualcuno eretico".
E se sono le gerarchie a essere eretiche?
Tornando quindi alla insinuante ipocrita domanda,
alla quale ho dato la seguente risposta:
In certi casi non è questione di autorità. L'evidenza è oggettiva, così come non è l'autorità che stabilisce che l'acqua è bagnata o che il sole illumina.
Affermare che tutte le religioni salvano (Discorso di Bergoglio ad Abu Dabi, mai rinnegato finora) è eresia. Non perché lo dico io, ma perché lo dice il Vangelo, Gesù Cristo unico Salvatore del mondo ("Io sono la Via, la Verità e la Vita, nessuno va al Padre se non per me" - "Andate a battezzate nel nome del Padre, del Figlio, e dello Spirito Santo. Chi crede sarà salvo, chi non crede sarà condannato"). Lo dice il magistero universale della Chiesa ("Extra Ecclesiam nulla salus") così come la retta ragione (se tutte le religioni salvano, perché dobbiamo portare la croce, santificarci, perdonare, digiunare, accettare le umiliazioni, ecc. ecc.?).
L'autorità non può sovvertire l'evidenza dei fatti. E, se lo fa, essa è illegittima. E illegittimi sono i suoi provvedimenti.
Quanto detto può valere, ad esempio, per quanto concerne il conferimento della Santa Eucarestia alle coppie di fatto (di ogni genere e tipo, comprese quelle sodomitiche e lesbiche) auspicato nella "Amoris Laetitia" di Bergoglio (anche in questo caso, mai nessun rinnegamento si è avuto finora), in pieno sovvertimento all'insegnamento di Cristo sul Matrimonio e al Magistero perenne della Chiesa.
O magari può valere nel caso del culto pubblico in Vaticano a un idolo infero, peccato mostruoso e infernale che viene meno direttamente al Primo Comandamento (per non parlare della bestemmia alla Passione e Morte di Gesù Cristo).
Se io dico che è un atto di apostasia pubblica, lo dico esattamente come si può dire che il sole riscalda.
Chi può negarlo?
Non c'è bisogno dell'autorità per dirlo. Anzi, chi non lo dice, è complice dell'eresia e dell'apostasia.
Pertanto, è una trappola del conservatorismo d'antan quella di affermare che solo l'autorità ecclesiastica può dire che un atto è eretico o eretica è la persona che lo compie. L'autorità ecclesiastica, o Chiesa docente, può definire - cosa che alla Chiesa discente non è concessa -, ma chiunque al mondo può dire che il sole riscalda. Quindi, chiunque al mondo può dire che le affermazioni di Bergoglio sono eretiche. Perché lo sono.
Se tacciono i maestri, se annuiscono le gerarchie, saranno le pietre a gridare, saranno i ciechi e gli storpi ad andare a difendere la Verità oggettiva e la Verità rivelata.
Q difendere ovvero Gesù Cristo stesso.
Perché chi tace, acconsente.
Noi siamo le pietre.
E siccome siamo peccatori, a volte ci viene tanta voglia di tirarle queste pietre a tutti gli ipocriti farisei e "dottori della legge".
Della legge dell'uomo, però, di cui sono i manutengoli.
Ma poi, ci ricordiamo che Dio stesso ha detto: "A me la vendetta", a noi il perdono.
Ma non il silenzio. Perché la salvezza delle anime è suprema legge della Chiesa Cattolica. Di cui siamo le pietre. (MV)
Il 12 settembre vi aspettiamo a Verona
contro l'abortismo di Stato e l'eutanasimo globalista,
per la vita e l'ordine naturale
CONFEDERAZIONE DEI TRIARII
V Giornata mondiale contro
l’aborto e l’eutanasia
Sabato 12 settembre 2026
Santuario Madonna di Lourdes
Viale dei Colli, 27 - Verona
L’8 settembre 2026, giorno della Natività di Maria SS.ma, ricorre l’appuntamento della V Giornata Mondiale contro l’Aborto. E, da quest’anno, abbiamo scelto di intitolarla anche “contro l’eutanasia”. Ciò era implicitamente sottinteso anche per le giornate degli anni passati, ma ora preferiamo esplicitarlo specificamente e letteralmente, perché l’eutanasia sta diventando sempre più una frontiera dirompente e l’arma più dilagante dell’odio contro la vita umana.
Aborto ed eutanasia sono in fondo, per la Rivoluzione satanica, anticristica e antiumana, due porte di ingresso nella casa di Dio e della sua creatura prediletta.
L’esigenza di fermare il totalitarismo abortista ed eutanasista è ormai sempre più impellente. Basti pensare da un lato alla volontà di portare per legge l’abortismo fino al nono mese di gravidanza, chiara preparazione alla “legalizzazione” dell’infanticidio; e, dall’altro, alla legalizzazione e diffusione massiva della pratica eutanasica negli ospedali, compreso per giovani, semplici malati o “depressi”, e, soprattutto, tramite l’inganno infame della “morte cerebrale” finalizzato all’espianto degli organi a persone di fatto ancora vive.
Per questo la Confederazione dei Triarii aderisce a questa Giornata e,
sabato 12 settembre 2026,
giorno del Santo Nome di Maria, la organizza e promuove, invitando gli amici, e chiunque abbia a cuore la difesa della vita e la lotta contro l’ideologia rivoluzionaria della morte di massa, a venire, a partecipare e a sostenere attivamente la Giornata.
Il cuore di questa iniziativa è sicuramente la santa Messa di riparazione, preceduta dalla processione e dall’Adorazione, che avranno luogo nella mattinata.
Seguirà il tempo libero per il pranzo a sacco e poi il convegno.
Vi aspettiamo numerosi, per vivere insieme un’importante giornata di preghiera e amicizia, nella buona battaglia al servizio del Bene, della vita e della Verità.
Ma invitiamo anche, chiunque abbia possibilità e volontà, ad aderire concretamente organizzando nel proprio territorio la Giornata, con Rosario e Messa di riparazione, e a darcene notizia, in modo da poter poi pubblicizzare tutte le adesioni da ogni parte del mondo.
Programma della giornata
h. 9.00: Raduno dinanzi alla Chiesa
h. 9,30: Processione riparatrice con recita del Santo Rosario
h. 10,00: Adorazione del Ss.mo Sacramento
h. 10,30: Santa Messa
h. 12,00-14,00: pranzo (al sacco) e tempo libero
h. 14,00: Convegno
Abortismo ed eutanasismo, armi eccellenti
della Rivoluzione anticristica e antiumana
Conduce i lavori: PROF. MASSIMO VIGLIONE Presidente della Confederazione dei Triarii
Relazioni
- Presentazione del libro: L’inganno della morte cerebrale. Trapianti, eutanasia e una nuova antropologia (Edizioni Maniero del Mirto, 2026). L’autore ALFREDO DE MATTEO ne parla con il prof. Massimo Viglione
- ROBERTO DAL BOSCO, La guerra occulta oltre l’aborto
- GIOVANNI BATTISTA GUIZZETTI, L’evidenza dell’umano dinanzi all’eutanasia
- GIANFRANCO AMATO, Il nichilismo attivo come causa della cultura della morte nella società postmoderna
Vi aspettiamo!
Massimo Viglione
Presidente della Confederazione dei Triarii
Tutti complici dei maranza. Nessuno escluso
Chi avalla l'invasione delle nostre terre, magari spacciando per carità cristiana un permissivisimo buonista finalizzato a facilitare la scomparsa della nostra civiltà e delle nostre etnie, è complice dell'invasione.
Ed è complice di tutte le conseguenze: a partire dalle violenze, dagli stupri, dagli omicidi, dalle mostruosità (decapitazioni, cannibalismo, estrazione coatta degli organi vitali, ecc.) che questi invasori compiono, fino alla paura che provocano, provocando anche il collasso dei prezzi delle case abitate da italiani (perché anche questo è un problema) quando assediano intere zone di città o di paesi, per arrivare anche alla definitiva decristianizzazione delle masse, specie giovanili.
Chi avalla tutto questo, è complice.
Chiunque sia, nessuno escluso.
Complice del triste destino che spetta alle generazioni giovani e future soprattutto alla donne.
Anzi, più è in alto, più immensa è proporzionalmente la sua colpa.
Che condivide con l'immenso numero di coloro che assecondano tutto questo, fosse anche con il loro silenzio. (MV)
Come si può conciliare?
Io non concilio
Dagli inizi del IX secolo, i papi hanno predicato, organizzato e a volte condotto in prima persona, spedizioni militari per respingere le invasioni islamiche della Cristianità.
A partire dalla fine dell'XI secolo, per due secoli e mezzo, tutti i papi hanno creato, organizzato, vivificato e vissuto anzitutto lo spirito di Crociata, ovvero di riconquista dei Luoghi Santi in mano agli infedeli.
Dalla seconda metà del XIV secolo, quasi tutti i papi hanno continuato, in maniera sempre più tragicamente operativa, a fare di tutto, e anche di più (spesso contro le stesse monarchie cristiane), per sventare l'invasione della Cristianità da parte dell'Islam ottomano, che comunque arrivò fino a Buda e a minacciare Vienna per ben due volte.
Si può dire che l'attività crociata sia stata la prima attività politica dei papi dei secoli tardomedievali e moderni, ancora fino alla prima metà del XVIII secolo. Basti fare i nomi, su tutti e fra tutti, del beato Urbano II dei Conti di Châtillon, di Innocenzo III dei Conti di Segni, di Callisto III Borgia, di Pio II Piccolomini, di Leone X de Medici, di san Pio V Ghislieri, del beato Innocenzo XI Odescalchi.
Papi, beati e santi crociati.
Ancora nel 1917 esisteva in Vaticano l'Ufficio della Crociata.
Oggi abbiamo un papa che va ad avallare l'invasione delle nostre terre, delle nostre proprietà, dei nostri costumi, spesso delle nostre vite spezzate dalla violenza bestiale di questi invasori impuniti, che sanno di poter fare tutto perché protetti da coloro che dovrebbero condannarli e ricacciarli.
Da Giovanni Paolo II in poi, forse con l'eccezione in parte di Benedetto XVI, i papi hanno predicato con tutte le loro forze, con un'insistenza unica nella loro specie, con un crescendo esponenziale, e garantita operatività gestionale tramite le ONG, dell'invasione islamica dell'Europa un tempo cristiana.
Ricordo perfettamente che negli anni Novanta non ci fu in pratica un Angelus di Giovanni Paolo II senza l'accenno all'accoglienza degli immigrati, che iniziavano a invaderci senza sosta.
Non parliamo poi di Bergoglio e, oggi, di Leone XIV.
Come conciliare dieci secoli di papi (ovvero, decine e decine di loro) che dicono a fanno A, con i papi recenti che dicono e fanno Z?
Non è possibile conciliare.
Esattamente come non è possibile conciliare la libertà religiosa del Concilio Vaticano II e l'affermazione bergogliana che tutte le religioni salvano con il dogma dell'Extra Ecclesiam nulla salus,
con la redenzione di Cristo, offertosi in sacrificio "per molti" (e non "per tutti");
esattamente come non è possibile conciliare le parole di Gesù sull'indissolubilità del matrimonio con l'Amoris Laetitia di Bergoglio;
esattamente come non è possibile conciliare la condanna terribile della Chiesa di sempre, a sua volta ripresa dall'Antico Testamento (Sodoma e Gomorra), della sodomia con la nuova ideologia genderista e sodomitica delle attuali gerarchie vaticane, avallata da Leone XIV;
esattamente come non è possibile conciliare la forma monarchica e assolutamente unitaria del Primato di Pietro, su cui si fonda la Chiesa, con questo clero sinodalista;
esattamente come non si può conciliare una Messa teocentrica e sacrificale con un rito antropocentrico, relativista e filoprotestante;
esattamente come non si può conciliare la Verità con l'eresia, la fede con l'apostasia.
Chi sono i veri scismatici?
Come detto altre volte, questi sono i giorni della scelta definitiva tra il Padrone e il servo infedele.
Questo è l'unico vero criterio di scisma. Ognuno sceglie, che lo voglia o meno, se stare con Dio, che non muta mai, o con il relativismo dommatico, spirituale e liturgico del liberalismo e socialismo conciliare degli ultimi sessantacinque anni.
Io non concilio. Io resto fedele ai papi che hanno salvato per dieci secoli la nostra Europa cristiana e la nostra fede e civiltà.
Come resto fedele in tutto alla Chiesa nei suoi primi diciannove secoli.
Non concilio. (MV)
